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INFORMAZIONE, FORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Le varie attività che la Regione Piemonte ha sviluppato e sostenuto negli ultimi anni in materia di informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità ambientale, oggi declinata come green education, hanno contribuito ad incardinare l’educazione ambientale nelle politiche regionali, quale strumento di supporto finalizzato a favorire processi partecipativi, sviluppare capacità critiche e di riflessione, ampliare la conoscenza, promuovere un cambiamento responsabile dei comportamenti e degli stili di vita, in generale, a creare una maggiore e più profonda “cultura della sostenibilità” sul territorio piemontese.
Le sempre più strette interazioni tra ambiente, società ed economia hanno infatti determinato negli ultimi anni un lavoro di riorientamento e di rinnovamento dei contenuti della materia verso la sostenibilità ambientale e la green economy, considerando 
quest’ultima come uno strumento concreto per ripensare l’attuale modello di sviluppo economico e ridefinire la relazione tra i diversi attori (cittadini, istituzioni, imprese).
Ad oggi, le iniziative attivate, in una modalità di “work in progress”, sono sia azioni mirate a risultati di breve termine, sia percorsi di lavoro e nuove relazioni, proiettate in una dimensione di area vasta regionale, con sviluppi coerenti con gli indirizzi di “Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” diretti al passaggio verso un’economia più sostenibile – green e clean economy – con influenza sul mercato del lavoro.
In quest’ottica si è avviato un percorso che connette l’innovazione e lo sviluppo “green” con l’educazione e la formazione dei giovani, consapevole dell’intreccio tra costruzione di una nuova cultura e necessità di competenze e conoscenze coerenti con la trasformazione sociale ed economica in atto.

La Regione Piemonte per la Green Education

PROGETTO “Green Economy fuori dalla nicchia!
L’innovazione e la conoscenza fattori primari dello sviluppo”

Il progetto è il risultato di un lavoro condiviso tra la Regione Piemonte e Pracatinat s.c.p.a. la società che offre servizi educativi e formativi con particolare riguardo alla sostenibilità e alla cittadinanza, allo sport, alla montagna e al turismo, per il benessere dei cittadini e dell’ambiente.
Ha l’intento di connettere l’innovazione e lo sviluppo “green” con l’educazione e la formazione dei giovani, consapevoli dell’intreccio tra costruzione di una nuova cultura e necessità di competenze e conoscenze coerenti con la trasformazione sociale ed economica.
Con il progetto, in particolare, si è lavorato e si lavora per aumentare la collaborazione tra scuole, imprese e istituzioni a scala locale e regionale per qualificare l’offerta educativa e formativa di tutti gli indirizzi scolastici verso gli ambiti di sviluppo più innovativi nel campo della green economy, nell’ottica di favorire l’occupabilità dei giovani.
In particolare tale percorso di lavoro:

  • risponde agli obiettivi di Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;
  • promuove l’adozione delle Linee guida per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile prodotte dai Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed dell’Istruzione, Università e Ricerca;
  • supporta le scuole per l’attuazione della Legge n. 107/2015 di Riforma del Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione, in particolare per la valorizzazione e il potenziamento delle competenze di cittadinanza attiva; lo sviluppo di comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali; il potenziamento delle metodologie e delle attività laboratoriali; la valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio; l’incremento dell’alternanza scuola-lavoro.

Il progetto coinvolge istituti di scuola secondaria di secondo grado, enti locali, altre Istituzioni, associazioni (produttive, culturali, ambientali,…), ordini professionali, fondazioni, imprese e professionisti in un’ottica di lavoro congiunto e integrato per aumentare l’impatto degli interventi educativi e formativi.
La Regione Piemonte, con il supporto operativo di Pracatinat s.c.p.a., coordina il progetto per garantire coerenza di percorsi e di risultati. Mette a disposizione risorse per le Scuole per sostenere l’avvio del progetto, esperti su tematiche specifiche, organizza eventi e percorsi formativi, supporta e promuove relazioni con soggetti interessati e utili agli sviluppi del progetto.
Le scuole realizzano percorsi innovativi che includono:

  • l’introduzione nei curricula di contenuti e metodologie innovative;
  • esperienze laboratoriali e alternanza scuola-lavoro specifiche per ciascun indirizzo scolastico sui temi della green economy;
  • promozione di innovazioni nelle proprie reti; la partecipazione ai lavori di rete regionale;
  • partecipazione o promozione di progetti di scala regionale, nazionale ed europea, coerenti con il progetto e utili ad implementarne gli sviluppi.

Gli enti locali supportano la costruzione, la valorizzazione e la governance di reti locali a supporto dello sviluppo della green economy e della green education, realizzando politiche e azioni coerenti; collaborano a livello locale al fine della promozione di eventi di sensibilizzazione e formazione e per la realizzazione di progetti di scala territoriale più ampia (regionale, nazionale ed europea).
Altre istituzioni, associazioni e ordini professionali intervengono per supportare gli sviluppi del progetto con conoscenze, relazioni ed opportunità: esperti, facilitano il coinvolgimento delle imprese, collaborano alla definizione dei fabbisogni formativi.
Le imprese e i professionisti mettono a disposizione competenze e opportunità di collaborazione con le scuole per visite, approfondimenti, stage.
Dal punto di vista operativo si è colta l’occasione dell’obbligatorietà dell’”alternanza scuola-lavoro”, voluta dalla legge nazionale, quale contesto per allacciare legami positivi tra scuola, imprese e loro associazioni, altre istituzioni locali e regionali, tra gli studenti, gli insegnanti, gli imprenditori e altre persone che operano negli enti e nelle altre organizzazioni.
L’esperienza dei territori

Pinerolo e territorio
: il progetto, si  è avviato nel 2014 nel Pinerolese in collaborazione con il Liceo G.F. Porporato, l’IIS M. Buniva, l’ACEA Pinerolese, il Comune di Pinerolo e una pluralità di soggetti pubblici e privati, ed è tuttora in fase di sviluppo con iniziative sempre più articolate e con ricaduta più vasta.
Nel Pinerolese l’esperienza ha posto le basi per:
  1. la creazione di un sistema di alternanza scuola-lavoro qualificato che si è strutturato per l’IIS Buniva nel Comitato Tecnico Scientifico;
  2. la curvatura dei curricula negli indirizzi Amministrazione Finanza e Marketing e dell’Istituto Tecnico Costruzioni per l’IIS M. Buniva e del Liceo Economico Sociale per il Liceo Porporato;
  3. l’allargamento della rete locale a tutti gli altri istituti scolastici di secondaria di primo e secondo grado di Pinerolo (Liceo Scientifico Curie, Istituto agrario ed alberghiero, ITIS a indirizzo turistico) e alle agenzie di formazione professionale per la progettazione in ambito europeo – Programma Interreg ALCOTRA 2014-2020. Il progetto APP VER – Apprendere per produrre verde, ora in fase istruttoria, ha come capofila la Città Metropolitana di Torino in partnership con la Città di Pinerolo, il Consorzio Formazione Innovazione e Qualità di Pinerolo e il GIP FIPAN di Nizza (organismo facente capo al rettorato e accadémie) e, qualora venga approvato, produrrà ricadute nell’ambito di tutto il territorio metropolitano;
  4. la presentazione del progetto ERASMUS + partenariati strategici, ora in fase istruttoria, dal titolo G.R.E.E.N. - Green responsible education and enterpreneurship network, Capofila la Regione Piemonte in partnership con Liceo G.F. Porporato, Pracatinat s.c.p.a., MIUR Direzione Regionale del Piemonte, il Sole24Ore, Intesa San Paolo Formazione, Bundeshandelsakademie Steyr e Institut für Angewandte Umweltbildung  (Austria), RGB Consultancy e Blankon (Olanda) e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e la Rete Nazionale dei Licei Economico Sociali in qualità di stakeholder. Il progetto ha posto le basi per la realizzazione dell’Istituto Tecnico Superiore per professionalità in campo energetico, capofila l’IIS M. Buniva. 

Asti, Moncalieri e territori: nell’a.s. 2015-2016 il progetto si è avviato nei territori di Moncalieri ed Asti con una prospettiva di lavoro triennale e con contenuti e modalità differenti, legate alla storia e alle caratteristiche di sviluppo locali (vocazione territoriale). 
In particolare per Asti, il progetto risponde alla vocazione agricola del territorio. Il “focus tematico” riguarda le trasformazioni dell’agricoltura che la rendono più sostenibile da più punti di vista: economico, sociale e ambientale. Il progetto ha coinvolto, ad oggi, attraverso l’azione congiunta tra il Comune di Asti e l’Istituto agrario e alberghiero Penna:

  • n. 10 classi - 6 dell’indirizzo agrario e 4 dell’enogastronomico per un totale di circa 250 studenti
  • n. 14 docenti e 11 discipline:  Diritto ed economia, diritto e tecnica amministrativa della struttura ricettiva, Discipline Agrarie, Produzione vegetale, Produzione animale, Chimica, Fisica, Genio rurale, Scienze degli alimenti, Biologia, trasformazione dei prodotti, Sala e cucina, accoglienza turistica;
  • n. 4 Associazioni di categoria agricole di Asti - Federazione Provinciale Coltivatori Diretti; Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura e AgriBio;
  • n. 20 aziende, tra cui alcune eccellenze, esempi di produzioni integrate, biologiche e di applicazione dei concetti di economia circolare – produzione biogas, filiera corta e valorizzazione della biodiversità. Tra queste: Azienda Agricola Ezio Veggia (Cocconato), Cooperativa Agricola Terra e Gente (Albugnano), Azienda Agricola  Melamangio in Monferrato (Odalengo), Azienda Agricola Fratelli Durando (Portacomaro), Azienda Agricola Longo (Asti), Azienda Agricola Gallo Giovanni (Montabone), Cooperativa agricola San Giorgio (Villadeati), Azienda Agricola Mario Torelli di Torelli Gianfranco (Bubbio).

Il progetto ha previsto la costituzione di un gruppo di lavoro locale costituito da alcuni insegnanti dell’IIS Penna, dal Comune di Asti e coordinato da Pracatinat s.c.p.a. che in alcune fasi si è allargato alla partecipazione delle Associazioni di Categoria e della Regione Piemonte. In particolare si è:

  • avviato un percorso di innovazione nei contenuti, con il contributo delle diverse discipline rappresentate, relativamente ai temi rilevanti da introdurre nei percorsi curricolari;
  • progettato e realizzato in collaborazione con le Associazioni di categoria, l’IRES Piemonte e con alcune aziende di “eccellenza” del territorio astigiano, un incontro pubblico, che ha coinvolto studenti, insegnanti e altre istituzioni tra cui la Provincia di Asti e l’Ente Parchi Astigiani, quale primo momento di incontro tra esperienze anche con riferimento al Piano di Sviluppo Rurale piemontese, quale strumento utile di indirizzo e riferimento;
  • avviata la costruzione di un lavoro di ricerca, anche con l’aiuto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, da realizzarsi con gli studenti, per identificare insieme alle aziende, modalità di osservazione che consentano di: a) alimentare conoscenza e competenza sui versanti dell’innovazione e per una agricoltura a basso impatto ambientale e alto valore sociale e culturale; b) approfondire la conoscenza dei processi di lavoro delle aziende per realizzare stage maggiormente integrati con i percorsi curricolari della scuola.

A questo punto, dopo un anno di lavoro e nell’ottica di sedimentare il valore di quanto realizzato, ci si propone di:
  1. Istituire un tavolo di lavoro congiunto stabile, coordinato dall’amministrazione comunale, che presidi e sviluppi nel tempo  occasioni di approfondimento reciproco tra scuola, mondo imprenditoriale e altre istituzioni; percorsi di alternanza scuola lavoro di qualità inseriti in percorsi di crescita di conoscenza collettiva; opportunità di formazione per gli adulti, ecc. Questo con la consapevolezza che la riduzione di distanza e maggiore coerenza tra sviluppo dell’agricoltura a minore impatto, processi di innovazione e percorsi di apprendimento degli studenti, passa attraverso un più stretto legame e una dinamica di conoscenza permamente tra la scuola, il tessuto imprenditoriale e gli indirizzi e strumenti propri;
  2. utilizzare il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 quale principale strumento  per costruire il confronto con le aziende, l’innovazione dei percorsi curricolari in particolare per le discipline professionalizzanti, e la crescita di cultura dell’innovazione in tutti i soggetti adulti. Il PSR è infatti strumento che indirizza e sostiene l’agricoltura e dunque la principale fonte di confronto per le aziende e la scuola, punto di riferimento per i prossimi anni e dunque per la prospettiva lavorativa degli attuali studenti.
Tale prospettiva può delineare per l’IIS Penna, attraverso l’integrazione con altre progettualità strategiche dell’istituto (Vigneto 2.0 e gestione del riconoscimento UNESCO), un ruolo di punto di riferimento per l’innovazione della conoscenza e dell’attività pratica in relazione ai temi della Green education nell’ambito della Rete degli Istituti Agrari del Piemonte.

Moncalieri: il progetto risponde alla vocazione industriale del territorio. Il “focus tematico” è l’innovazione in campo energetico, quale ambito di intervento che aumenta la sostenibilità economica e ambientale e, in quanto tale, fattore di competitività per l’industria. Il progetto ha coinvolto, ad oggi:

  • n. 5 classi di più indirizzi per un totale di circa 130 studenti: chimica, materiali e biotecnologie; meccanica, meccatronica  ed energia; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni;
  • n. 15 docenti e n. 7 discipine: Diritto ed economia; Laboratorio di biotecnologie; Laboratorio di Chimica analitica; Energia;  Elettronica e Automazione;  Informatica;  Meccanica e meccatronica; 
  • n. 6 aziende tra cui IREN, ACEA Pinerolese, Coop Bio-Canali, SKF, C&T S.p.A, STA Engineering.

Il progetto ha previsto la costituzione di un gruppo di lavoro locale con insegnanti dell’ITIS Pininfarina e, in alcune fasi, rappresentanti del Comune di Moncalieri con il supporto di Pracatinat s.c.p.a.. In particolare si è:

  • avviata con gli studenti la progettazione di un impianto a biogas per la scuola con il concorso di più discipline;
  • realizzato un corso di formazione per gli insegnanti, aperto anche ad altri istituti scolastici e agenzie di formazione professionale (n. 32 partecipanti e n. 14 altri istituti scolastici rappresentati provenienti da Torino, dal Pinerolese, Cuneese e Astigiano) in collaborazione con il MIUR – Direzione Regionale del Piemonte, con ACEA Pinerolese, Cooperativa Bio-Canali, STA  Engineering,  IRES Piemonte, Università degli Studi di Torino e Città Metropolitana di Torino, finalizzato a supportare gli insegnanti che intendono sviluppare con i propri studenti i temi della green economy, nello specifico delle energie rinnovabili e degli impianti che producono  bio-gas. Il corso si è articolato in n. 3 lezioni in aula e n. 2 visite a impianti di produzione di biogas. E’ stata occasione per confrontarsi con la concretezza degli impianti presenti sul territorio e con esperti e progettisti di rilievo, protagonisti sul nostro territorio regionale, per acquisire conoscenze e strumenti per il lavoro educativo e formativo con gli studenti;
  • realizzata, parallelamente al corso di formazione con gli studenti, l’”alternanza simulata” che ha previsto visite in azienda e laboratori con gli studenti.

Il Progetto è stato inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto; questo può garantire un maggiore coinvolgimento di insegnanti e di discipline, il consolidamento e lo sviluppo di relazioni con le imprese del territorio ma anche la creazione di unità di apprendimento da mettere in rete con altri istituti (costituenda rete di scuole nell’ambito del Protocollo di Intesa “La regione Piemonte per la Green Education”).

Protocollo di Intesa “La Regione Piemonte per la Green Education”

L’interesse suscitato dal progetto “Green Economy fuori dalla nicchia! L’innovazione e la conoscenza fattori primari dello sviluppo” e gli sviluppi sui territori hanno generato nuove prospettive progettuali.
La Regione Piemonte ha proposto nel dicembre 2015 a rappresentanti dei sistemi istituzionale, educativo, formativo, della ricerca, associativo e produttivo di istituire una Community per la Green education attraverso la costruzione di una rete tra i soggetti partecipanti, aperta a progressive inclusioni.
Si è quindi iniziato un lavoro condiviso per la definizione degli
obiettivi, delle finalità e degli impegni del Protocollo d’Intesa che ha la finalità di favorire il processo di cambiamento culturale e di competenze delle nuove generazioni verso i principi della green economy e della circular economy.
La Giunta Regionale ha approvato il Protocollo di Intesa con DGR n. 51-3451 del 6 giugno 2016 dando il via alla sua fase attuativa, che si concretizzerà, con la regia operativa regionale, con la proposizione e il coordinamento di iniziative sui temi della green education che coinvolgano reti di soggetti a scala locale, regionale ed europea.

Coordinamento e sostegno a Pracatinat s.c.p.a.

A seguito di quanto disposto dall’art. 14 della L.R. n. 22 del 6 agosto 2009, relativamente all’ingresso della Regione nella compagine sociale della Società consortile per azioni a totale partecipazione pubblica, si è rafforzata e consolidata la collaborazione in relazione ai servizi storicamente prestati da Pracatinat a favore della Direzione Ambiente in riferimento ai campi di intervento di Informazione, Formazione ed Educazione ambientale.
Il sostegno complessivo a Pracatinat per il 2015 ammonta complessivamente ad euro 265. 000,00 di cui:
  • 81.586,20 euro erogati a titolo di cofinanziamento a parziale copertura della spesa per la fruizione del Laboratorio da parte di studenti ed insegnanti delle scuole del territorio regionale;
  • 108.413,20 euro a supporto dei servizi educativi a questi collegati dal titolo “Stage di educazione alla sostenibilità";
  • 75.000,00 euro destinati all’innovativo progetto “Green Economy fuori dalla nicchia! L’innovazione e la conoscenza fattori primari dello sviluppo”.

Porte Aperte all'Arpa Piemonte 2016

Porte aperte all’Arpa è un progetto di educazione ambientale che ha lo scopo di far conoscere il ruolo di Arpa Piemonte alle scuole e ai cittadini. In particolare i Laboratori e i Centri tematici, attraverso visite guidate rivolte a studenti e docenti, mostrano come si svolgono le attività tecnico-scientifiche che supportano i servizi di controllo e monitoraggio ambientale. L’iniziativa è svolta in collaborazione con il MAcA - Museo A come Ambiente e l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. Nell’edizione 2016, rivolta alle scuole e conclusa il 20 aprile, circa 1.200 studenti distribuiti in 55 classi e 100 insegnanti della scuola secondaria hanno avuto l’opportunità di prendere parte a 19 percorsi didattici distribuiti sull’intero territorio regionale.
L’edizione 2016 ha confermato lo schema delle precedenti edizioni ma sono stati maggiormente potenziati gli incontri riservati ai docenti, propedeutici all’accompagnamento delle classi, che sono diventati occasione di informazione e di distribuzione di materiale divulgativo dell’Agenzia, favorendo la conoscenza e l’informazione oltre al miglioramento della preparazione delle successive visite degli studenti.

Il numero delle classi in visita nell’ultima edizione ha per la prima volta coperto il 100% dei turni disponibili nei vari centri.

Nel complesso, le adesioni all’edizione 2016 di Porte Aperte all’Arpa, conclusa il 20 aprile, sono così quantificate:
  • 55 classi (circa 1.200 studenti);
  • 100 insegnanti della Scuola Secondaria (45 a febbraio e 55 a marzo);
  • 19 percorsi di visita distribuiti sull’intero territorio regionale i cui argomenti sono riportati nella tabella seguente:

Qualità dell’aria. Visita al laboratorio mobile e al laboratorio pollini allergenici
Qualità dei corpi idrici superficiali e ecologia fluviale - Sistematica macroinvertebrati con osservazioni al microscopio
Cenni di acustica
Esposizione della metodica di analisi ecologica dei corsi d'acqua. Attività di misurazione acustica e di campi elettromagnetici. Attività e strumenti relativi al controllo delle emissioni in atmosfera
Visita ai laboratori di chimica e biologia
Meteorologia e nivologia con visita alla stazione meteo portatile
Attività di Arpa Piemonte sui cambiamenti climatici
Cenni sui principi dell'epidemiologia ambientale con particolare riferimento all'impatto sulla salute delle ondate di calore
Monitoraggio dei pollini allergenici
Campi elettromagnetici e radiazione ottica
Radioattività ambientale
Geologia e fenomeni naturali, servizi disponibili in rete, osservazione fotografie aeree, finalità e tecniche di monitoraggio dei fenomeni franosi
Rischi naturali: attività svolte da Arpa Piemonte nell'ambito degli eventi alluvionali e sismici



Porte Aperte all'Arpa


Per maggiori informazioni visita la sezione dedicata.

SETTIMANE DELLA SCIENZA

Come viene misurato l’inquinamento dell’aria? Cosa causa una frana? Qual è lo stato di salute dei fiumi del Piemonte? Come si fanno le previsioni del tempo? Che cosa provoca rumore in città? L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha proposto nei mesi di maggio e giugno un viaggio multidisciplinare per rispondere a queste e ad altre domande per far conoscere a tutti i cittadini quali sono le attività svolte per prevenire i fenomeni di inquinamento e tenere sotto controllo le criticità.

L’iniziativa Porte Aperte all’Arpa si è così inserita nell’ambito delle Settimane della Scienza, evento organizzato annualmente dall’associazione Centroscienza.

I centri coinvolti sono stati il laboratorio di Grugliasco, il Dipartimento di Torino, la Struttura Sistemi Previsionali, la Struttura Geologia e dissesto e il Centro tematico Radiazioni di Ivrea. Il 21 maggio si è svolta la Giornata della Trasparenza nella quale l’Agenzia ha nuovamente aperto le sue porte di sabato, con cinque percorsi guidati per mostrare come svolge le attività tecnico-scientifiche che supportano i servizi di controllo e monitoraggio ambientale:

1) Il dissesto e le frane. Guardiamo il Piemonte con l’occhio del geologo
2) La meteorologia e gli strumenti utilizzati con visita alla stazione meteo portatile
3) Il rumore: strumentazione e metodi di misura
4) Quale aria respiriamo? Strumenti e sistemi di monitoraggio
5) I campi elettromagnetici: che cosa sono e come si misurano

Nella gestione degli incontri si è cercato di fare attenzione ad alcuni accorgimenti, quali evitare l’uso di troppi tecnicismi, valutare il livello di conoscenza dei visitatori in merito all’argomento trattato, prevedere esempi pratici legati alla quotidianità e al territorio, mostrare attrezzature, simulare campionamenti e analisi e soprattutto cercare il coinvolgimento e il dialogo con i visitatori facendo riferimento alle loro esperienze di provenienza. Il pubblico intervenuto, composto prevalentemente da famiglie, studenti universitari e una decina di bambini, si è mostrato molto interessato e partecipe e ha lasciato alcuni commenti al termine delle visite che hanno evidenziato la necessità di programmare ulteriori momenti di incontro tra l’Agenzia e i cittadini, in modo da stimolare la conoscenza delle tematiche ambientali e fornire risposte alle tante curiosità.
Nel complesso, l’edizione 2016 di Porte Aperte ai cittadini si è conclusa il 13 giugno con 184 iscrizioni.

L’offerta progettuale rivolta ai cittadini è stata inserita nella pubblicazione cartacea diffusa in modo capillare dall’associazione Centroscienza. La promozione delle giornate è stata diffusa attraverso una mailing-list con circa 500 soggetti, un comunicato stampa e la distribuzione di locandine e altro materiale informativo presso le sedi di Facoltà scientifiche, Biblioteche, Circoscrizioni, Enti locali, Informagiovani, ecc.

Noi e l’Aria: un supporto pedagogico sul tema della qualità dell’aria

Noi e l’Aria è un supporto pedagogico sul tema della qualità dell’aria sviluppato nell’ambito del progetto europeo SH’AIR. Quest’ultimo - realizzato nel corso del 2015 nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg ALCOTRA - aveva l’obiettivo di fornire indicazioni sulle origini e gli effetti dell’inquinamento dovuto alle polveri fini sul territorio comprendente in Italia le regioni di Piemonte e Valle d’Aosta, in Francia quelle di Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA) e di Rhône-Alps e di sensibilizzare il pubblico più giovane ai problemi legati alla qualità dell’aria.
L’idea di una specifica azione di sensibilizzazione nasce in Francia nel 2009 e viene promossa dal suo ideatore, Victor Hugo Espinosa, in particolare nella regione del PACA, mettendo a disposizione di insegnanti, animatori, associazioni, un supporto pedagogico gratuito denominato L’air et Moi composto da presentazioni animate, quiz, video, guide pedagogiche per avvicinare gli scolari al tema dell’inquinamento atmosferico, le sue origini e le possibili soluzioni nonché far conoscere gli enti pubblici che, sul territorio, si occupano della qualità dell’aria.
Nell’ambito del progetto SH’AIR il supporto pedagogico è stato tradotto, a cura delle Arpa Piemonte e Valle d’Aosta, con il titolo di Noi e l’Aria e adattato alle specificità locali. È stato inoltre realizzato il sito web che riprende la struttura del sito francese, attraverso il quale è possibile reperire il materiale didattico (download gratuito di 9 moduli didattici composti da guide pedagogiche in formato PDF e presentazioni animate), numerosi video (educativi, interviste ad insegnanti, ai bambini, agli esperti del settore, ai membri dei comitati pedagogici) e trovare le indicazioni per contattare le Agenzie e avere informazioni e supporto.
Obiettivo di “Noi e l’aria” è quello di sensibilizzare gli alunni sull’importanza di un’aria pulita, con l’aiuto di insegnanti, genitori ed educatori invitandoli a riflettere sulle azioni che, quotidianamente, ciascuno può mettere in pratica per contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Dal punto di vista pedagogico “Noi e l’aria” si rivolge agli scolari delle classi 4a e 5a della scuola primaria e a quelli di 1a media inferiore.
Nel corso del 2015 Arpa Piemonte ha iniziato la sperimentazione con le scuole attraverso la creazione di una rete di animatori. A tal fine è stata organizzata una prima giornata di formazione dedicata agli insegnanti delle scuole della Città Metropolitana di Torino interessate a partecipare al progetto, nel corso della quale sono state illustrate le finalità di Noi e l’Aria e gli strumenti didattici messi a disposizione. Successivamente si è svolto un secondo momento formativo per gli insegnanti seguito dall’animazione in classe diretta agli alunni con la partecipazione - in qualità di animatori - dell’ideatore del progetto, dei tecnici Arpa e degli insegnanti.