Fattori che influenzano lo stato della risorsa
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TRASPORTI

Il settore dei trasporti da alcuni anni è in una fase di profonda trasformazione, al centro di politiche spesso contrapposte negli obiettivi. Il trasporto di merci e persone è per esempio un elemento di sviluppo di un’economia del paese in grado di influenzare l’attrattività di un territorio (e quindi di investimenti) e l’attribuzione di risorse. Il tema delle infrastrutture è nell’agenda europea sia per lo sviluppo di una rete più moderna che faciliti l’integrazione sia per una regolazione più aperta al mercato (si pensi al recente istituzione dell’Authority dei trasporti che ha sede a Torino). Per altri versi negli ultimi anni la crisi economica, da un lato, ha determinato
una forte razionalizzazione del trasporto pubblico locale e ferroviario, dall’altro, ha stimolato una nuova domanda di mobilità basata anche sui nuovi valori ambientali e sociali che non trova ancora piena realizzazione da parte delle autorità locali.

Le politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico, di risoluzione dei problemi di congestione o di riduzione dalla dipendenza da fonti fossili richiedono, a più livelli, un intervento organico di riqualificazione e pianificazione del territorio.

Consulta la serie storica degli indicatori sui trasporti.

Traffico stradale

La rete stradale piemontese, con i dati definitivi del 2014, non presenta un quadro molto dissimile dall’anno precedente per quanto riguarda il numero dei veicoli circolanti. Un aumento di traffico si registra sulle tratte di collegamento con la Liguria e l’Emilia oltre che sull’autostrada Asti-Cuneo.
Le tratte in cui si assiste ad una diminuzione del numero di veicoli sono la Torino-Milano e la Torino-Quincinetto mentre i collegamenti autostradali con la Val di Susa e l’eporediese registrano un numero di veicoli circolanti in linea con il dato degli ultimi anni.
La tangenziale di Torino nel 2015 presenta un aumento dei veicoli teorici circolanti (+2,4%) rispetto al 2014.

Tabella 1
Veicoli in transito sulle infrastrutture stradali (Autostrade e Tangenziale di Torino)

Tratta

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015**

veicoli - km in milioni

Torino - Milano

2.228,30

2.353,80

2.337,40

2.200,30

2.157,50

1.056,30

1.072,40

Torino - Piacenza

2.080,80

2.117,90

2.091,30

1.904,50

1.862,70

907,00

932,80

Torino - Savona

985,10

971,90

968,20

886,20

861,80

408,40

426,00

Alessandria - Gravellona

1.054,20

1.051,30

1.039,00

960,70

993,10

445,40

460,30

Alessandria - Voltri

1.100,60

1.093,20

1.095,20

1.012,50

991,90

462,80

477,20

Torino - Bardonecchia

322,30

330,80

321,40

294,00

289,00

140,00

141,60

Torino - Quincinetto

404,70

402,40

389,90

359,50

342,00

163,30

165,00

Ivrea - Santhià

146,90

149,30

148,80

140,00

133,40

64,00

64,40

Asti - Cuneo

88,00

91,30

91,40

112,70

127,70

61,10

64,10

Tangenziale di Torino*

2.010,93

2.021,37

1.979,37

1.831,55

1.852,83

1.769,01

1.812,33

Fonte: Gestori autostrade
*dato ATIVA
**dati primo semestre 2015 per tutti i gestori eccetto ATIVA

Traffico Ferroviario

Il numero complessivo di treni circolanti sulle tratte regionali monitorate è in aumento nell’ultimo anno (+2% nell’ultimo anno). Questo dato però non considera un dato complessivo di taglio del numero di corse rispetto alla popolazione servita: il Piemonte ha in questo senso il primato negativo di tutto il Centro Nord. La Regione destina appena lo 0,04 del bilancio regionale per il servizio ferroviario pendolare a fronte di una spesa che in Lombardia raggiunge lo 0,64 del bilancio regionale, ma che in altri contesti come Campania, Liguria, Toscana, Emilia è tra le 6 e le 8 volte superiore al budget piemontese.

I dati positivi di RFI sono imputabili esclusivamente al numero dei treni e passeggeri del sistema ferroviario metropolitano dell’area torinese (soprattutto all’asse Torino Porta Susa-Torino Stura, Stura-Chivasso, e Trofarello-Asti) mentre tutte le altre tratte mantengono valori simili al 2013. Un dato significativo è la continua diminuzione dal 2011 del numero di treni sulle tratte per la Liguria. Lo stesso fenomeno si registra analizzando il numero di passeggeri per tratta: a parte il raddoppio negli ultimi otto anni del numero di viaggiatori sull’asse Torino Porta Susa-Torino Stura, e una ripresa del numero di passeggeri nei collegamenti tra Asti Alessandria, i collegamenti regionali tra i principali centri sulla Torino-Milano non registrano significative variazioni rispetto all’anno precedente.

Tabella 2
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Totale treni (passeggeri e merci) - anni 2008-2015

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

numero treni passeggeri e merci

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

30.502

27.953

24.932

26.400

36.558

37.667

36.586

36.546

Bussoleno - Bardonecchia -Modane

22.476

21.304

18.451

19.991

24.383

25.599

23.872

24.667

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

66.654

64.095

64.224

67.251

70.422

96.678

116.956

121.491

Torino Stura - Chivasso

63.214

61.150

58.856

48.484

49.942

56.989

57.325

60.042

Chivasso - Santhià

 

 

 

33.120

35.048

41.792

40.818

40.790

Santhià - Vercelli

 

 

 

33.457

35.270

42.371

41.171

40.788

Vercelli - Novara

34.880

36.373

32.609

33.715

34.534

41.045

39.880

39.826

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

33.746

34.804

32.046

26.718

26.032

29.419

29.175

29.544

Fossano - Ceva

18.374

18.874

19.808

19.640

17.365

14.498

14.236

14.555

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

15.086

14.019

12.712

12.496

12.811

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

39.892

38.606

32.664

33.403

31.018

34.644

37.306

38.119

Asti - Alessandria

42.668

42.193

34.179

34.329

31.990

38.700

36.149

37.237


Fonte: RFI

Tabella 3
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Treni passeggeri - anni 2008-2015

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

numero treni passeggeri

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

18.492

18.289

17.574

18.141

28.260

27.816

26.742

26.993

Bussoleno - Bardonecchia - Modane

10.864

10.888

10.223

10.496

14.786

14.795

13.013

14.098

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

58.472

57.110

59.131

61.078

64.164

87.832

106.661

109.122

Torino Stura - Chivasso

55.006

54.165

54.130

43.526

44.898

48.552

47.752

49.041

Chivasso - Santhià

 

 

 

28.354

30.448

35.373

34.477

34.157

Santhià - Vercelli

 

 

 

28.304

30.668

35.372

34.829

34.169

Vercelli - Novara

28.436

27.362

25.683

26.496

28.953

35.344

34.841

34.170

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

28.382

28.844

29.030

24.152

23.826

26.159

25.797

26.242

Fossano - Ceva

17.842

17.853

18.574

18.145

16.163

13.701

13.511

13.696

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

13.740

12.847

11.960

11.773

11.952

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

35.258

33.006

29.126

28.518

25.611

27.234

30.446

30.678

Asti - Alessandria

35.294

33.213

28.993

28.624

25.782

27.292

25.979

26.171


Fonte: RFI

Traffico Aereo

Lo scalo di Caselle nel corso dell’ultimo anno ha invertito la tendenza che dal 2012 vedeva un calo nel traffico aereo: nell’ultimo anno il numero di voli è aumentato del 4%.
Lo scalo cuneese registra, invece, un calo di voli pari al 13% rispetto all’anno precedente attestandosi negli ultimi sei anni attorno a valori pari alla metà di quelli registrati dieci anni fa.
Lo scalo di Malpensa, qui considerato solo per i voli che incidono sul territorio piemontese, registra una notevole riduzione dei passaggi rispetto ai dati del 2012.

Figura 1
Traffico Aereo, numero voli - anni 2002-2015

k: migliaia

Fonte: Sagat, GEAC s.p.a., Levaldigi, SEA Milano
N.B. il numero di voli dell'aeroporto Milano Malpensa per il 2015 non è ancora disponibile

Traffico Merci

Il trasporto di merci su strada è ancora preferito rispetto alla modalità ferroviaria e a quella navale. In Italia l’ultimo dato disponibile sulle merci trasportate con origine nazionale è del 2012. Il valore stimato è di circa 118 miliardi di tkm (con una decrescita del 13% sull’anno precedente), una posizione sempre più marginale all’interno del contesto europeo dove Germania (306 miliardi di tkm), Polonia e Spagna registrano valori superiori ai 200 miliardi di tkm. I paesi dell’Est (Polonia, Lituania, Lettonia, Bulgaria) sono quelli che negli ultimi quattro anni riportano
continui tassi di crescita mentre arretrano i paesi mediterranei. A livello nazionale oltre la metà del trasportato nazionale si concentra in quattro regioni per quanto riguarda l’origine del trasporto: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Quest’ultima, nonostante un calo costante dal 2008 che complessivamente ha visto una riduzione del 32% delle tonnellate per chilometro, non vede sostanzialmente ridurre il suo peso a livello nazionale (invariato al 9,7%).

Tabella 4
Trasporto di merci su strada per regione di origine

Regione di origine

Valori assoluti in migliaia di tonnellate-km (a) 

Variaz. %
2008/2012

Composizioni percentuali (b)

2008

2009

2010

2011

2012

2008

2009

2010

2011

2012

Piemonte

16.791.303

15.245.726

14.913.305

13.082.394

11.405.423

-32%

10,2

9,8

9,2

9,7

9,7

ITALIA

165.385.871

156.341.090

162.508.950

135.148.129

118.099.957

-29%

100

100

100

100

100


Fonte: Istat, Rilevazione sul trasporto merci su strada

(a) I dati si riferiscono ai veicoli di portata utile non inferiore ai 35 quintali.
(b) Eventuali incongruenze sono da attribuire alla procedura di arrotondamento.

Parco Veicolare

Il Piemonte, con un tasso di motorizzazione di 638,6 ogni 1.000 abitanti - in aumento rispetto all’ultimo anno - si colloca sopra la media nazionale (621/1.000 abitanti). Gli standard europei (la media EU è di 500 auto/1.000 abitanti) restano un miraggio anche grazie alla totale assenza di politiche urbane che favoriscano l’uso del mezzo pubblico e della cosiddetta mobilità dolce (a piedi o in biciclette). Nelle varie realtà provinciali, il quadro non cambia rispetto agli anni passati: i territori di Biella, Cuneo, e Vercelli registrano i valori più alti a livello regionale, mentre Torino, Novara e il Verbano si collocano sotto la media regionale.
I dati sul parco veicolare piemontese del 2014 evidenziano una ripresa rispetto all’anno precedente, passando dalle 3.588.359 vetture alle 3.599.818. Questo aumento è dovuto alle immatricolazioni di autovetture e motocicli mentre si assiste ad un continuo calo delle immatricolazioni di autocarri, autobus e motocarri.
Per quanto riguarda l’alimentazione, continua il calo delle vetture a benzina (nell’ultimo decennio sono passate dal 74% al 52%) a favore delle vetture a gasolio (39%), raddoppiate dal 2002, e delle vetture con alimentazione di tipo “ecologico” (8,3%).

Tabella 5
Parco veicolare suddiviso per mezzo di trasporto - anni 2005-2014

Anno

Autovetture

Motocicli

Motocarri

Autocarri

Autobus

Totale veicoli

numero

2005

2.703.252

323.764

16.741

360.005

6.140

3.491.835

2006

2.724.689

343.059

12.533

313.655

6.269

3.400.205

2007

2.744.476

361.066

12.285

313.134

6.212

3.437.173

2008

2.773.001

375.899

12.156

317.450

6.285

3.636.499

2009

2.780.528

391.177

11.990

317.818

6.333

3.507.846

2010

2.782.541

404.648

11.895

317.402

6.413

3.632.518

2011

2.806.330

417.475

11.801

318.886

6.419

3.672.075

2012

2.813.266

425.213

11.706

317.266

6.339

3.684.959

2013

2.824.985

429.578

11.508

316.020

6.268

3.699.158

2014

2.833.499

434.749

11.477

313.909

6.184

3.599.818

Fonte: Aci

Consulta la serie storica del Parco veicoli circolanti negli indicatori on line 
La qualità emissiva del parco veicolare registra una continua riduzione degli standard più inquinanti (Euro 0,1,2,3, 4) che rappresentano l’77% del totale a favore delle autovetture con standard più recenti (Euro 5,6) aumentate di molto nell’ultimo anno.

Tabella  6
Autovetture suddivise per standard emissivo - anni 2005-2014

Anno

EURO 0

EURO 1

EURO 2

EURO 3

EURO 4

EURO 5

EURO 6

numero di auto

2005

512.243

415.245

759.718

801.871

210.870

 

 

2006

392.519

272.668

839.888

740.145

479.214

 

 

2007

331.306

208.470

773.076

717.298

713.237

 

 

2008

301.952

172.598

701.201

692.306

903.765

 

 

2009

281.435

141.660

612.179

668.999

1.037.060

37.953

 

2010

267.077

121.486

539.120

639.773

1.118.264

95.570

 

2011

258.549

106.528

489.034

610.807

1.068.217

272.546

176

2012

251.401

95.926

443.706

581.727

1.047.176

391.976

907

2013

240.030

86.057

404.921

549.038

1.024.271

490.301

29.258

2014

 235.639

79.096

367.778

520.013

998.870

584.023

46.974

Fonte: Aci

Consulta la serie storica sullo Standard emissivo delle autovetture negli indicatori on line

Una recente ricerca promossa da ANCI (Gli stili di mobilità degli italiani: il percorso (lento) verso la sostenibilità) ha dimostrato come in Italia gli spostamenti in auto e moto siano ancora i preferiti dagli utenti nelle aree urbane, costituendo il 68,4% tra tutte le modalità di trasporto. L’area Studi di Anci ha anche quantificato il peso della mobilità privata in termini di occupazione degli spazi urbani e il risultato è che le sole auto private occupano il 27% dello spazio ossia quasi un terzo delle città.

Emissioni da TRASPORTI STRADALI

Per quanto riguarda le pressioni emissive legate al comparto trasporti su strada[1] è stata utilizzata l’ultima versione disponibile dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2010. La distribuzione delle emissioni da traffico degli ossidi di azoto (NOx espressi come NO2) coincide con la rete stradale (autostrade, strade extraurbane e strade urbane); in particolare, a livello comunale, è il traffico urbano a dare il maggior contributo. Le emissioni di particolato primario

[1] SNAP: Macrosettore 07
(PM10) risultano concentrate nei principali centri abitati, in quanto legate non solo alle emissioni veicolari esauste (da combustione), ma anche a quelle non esauste (risospensione, polverosità derivante dall’usura dei freni e dei pneumatici).
Le carte tematiche sotto riportate raffigurano i differenti contributi emissivi - limitatamente all’ambito urbano - legati alle diverse categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, bus urbani, autocarri/pullman) e alla diversa alimentazione (benzina o diesel).

Figura 2
Emissioni esauste da traffico urbano

Come si può notare osservando le carte tematiche, le emissioni esauste delle automobili e dei veicoli leggeri diesel risultano decisamente più rilevanti rispetto a quelle degli stessi veicoli alimentati a benzina, sia nel caso degli ossidi di azoto sia in quello del particolato primario, a causa dei fattori di emissione più elevati associati all’alimentazione diesel. Nel caso dei veicoli pesanti (bus urbani, autocarri e pullman) sono state elaborate mappe tematiche solo per i diesel, in quanto la superiorità numerica tra mezzi pesanti alimentati a gasolio rispetto a quelli a benzina rende non rappresentativo il confronto in termini di pressioni emissive.
Per quanto riguarda le emissioni non esauste di particolato primario - ovvero la quota di polveri derivanti dall’usura di freni e pneumatici nonché dalla risospensione generata dal passaggio dei veicoli - il confronto è stato effettuato in figura 3 tra tutte le categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, autocarri/pullman, bus urbani, ciclomotori/motocicli), non risultando disponibile in IREA la distinzione sulla base della tipologia di alimentazione: come ci si può aspettare, le emissioni non esauste di particolato primario in ambito urbano derivano prevalentemente dalle automobili e dai veicoli leggeri, mentre risulta nettamente inferiore il contributo dei veicoli pesanti e dei ciclomotori.

Figura 3
Emissioni regionali di PM10 da traffico urbano

Sicurezza Stradale

Secondo gli ultimi dati Istat nel corso del 2013* le strade piemontesi hanno registrato un minor numeri di morti stradali (58,8 su 1.000.000 di abitanti). Il dato è leggermente superiore alla media nazionale (56,2) ed è il valore, nonostante la continua discesa negli ultimi dieci anni, più alto del Nord Ovest.

* dati più recenti sono in corso di pubblicazione

Tabella 7
Morti in incidenti stradali, serie storica - anni 2005-2013 (per milione di abitanti)

Regione
Italia

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Piemonte

104,5

92,9

89,6

75,2

71,4

73,5

71,7

65,1

58,8

Italia

100

98

88

80

72

69

63,6

60,1

56,2


Fonte: Istat, Rilevazione degli incidenti stradali con lesione a persone

Consulta nelle Risposte le attvità messe in atto per l'argomento Trasporti

Per le infrastrutture stradali consulta l'argomento Trasporti nel Tema Territorio