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ONDATE DI CALORE 

L’ondata di calore estiva 2015 e il suo impatto sulla mortalità regionale

Arpa Piemonte, tramite la struttura Prevenzione e Previsione dei Rischi Sanitari, ha realizzato una valutazione relativa agli effetti sulla salute determinati dalla straordinaria ondata di calore avvenuta nell‘estate 2015.
L’estate 2015 in Piemonte è risultata la seconda più calda nella distribuzione storica delle ultime 58 stagioni estive, con un’anomalia positiva di circa 2,4°C rispetto alla norma del periodo 1971-2000.
Questa anomalia positiva si è distribuita pressoché uniformemente sulla regione.
Spicca il mese di luglio, risultato il più caldo di tutta la serie storica dal 1958 ad oggi, con un’anomalia termica di circa 3,9°C sempre rispetto alla media climatica.
I valori di temperatura mediati su quel mese sono stati superiori anche a quelli registrati ad agosto 2003 che, fino ad oggi,
deteneva il primato di mese più caldo in assoluto dell’intera serie storica mensile; tuttavia in quell’occasione si verificarono dei picchi di temperatura massima superiori.
Invece giugno e agosto 2015, pur risultando sopra la media climatica, sono stati 3-4 gradi più freddi di luglio. Un andamento simile si è registrato anche a livello nazionale.

Solo nell’estate del 2003, che è stata la più calda in Europa nell’ultimo secolo, si sono riscontrate condizioni simili per durata e intensità, con un impatto rilevante sulla mortalità nazionale, stimabile in circa 24.500 decessi in più rispetto all’anno precedente (2002), specie tra le persone “fragili “ e di età superiore ai 65 anni. Nella figura 1 è ben evidente l’incremento che si verificò nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre del 2003 rispetto al 2002 e al 2004.

Figura 1
Italia, mortalità mensile - anni 2002-2004

Fonte: Istat, Bilancio demografico nazionale

Anche il 2015 è stato caratterizzato da temperature molto elevate. A livello nazionale i primi dati Istat sulla mortalità 2015 (andamento 2015 rappresentato solo fino alla fine di agosto) confermano nuovamente un impatto rilevante sulla mortalità, seppure inferiore al 2003 (circa 16.000 decessi in più rispetto al 2014 tra giugno e agosto).

Figura 2
Italia, mortalità mensile - anni 2014-2015

Fonte: Istat, Bilancio demografico nazionale

In Piemonte una stima dell’impatto, rispetto al 2014, è possibile a livello regionale utilizzando i dati Istat di bilancio demografico disponibili sul sito ISTAT.

Figura 3
Piemonte, mortalità mensile - anni 2014-2015

Fonte: Istat, Bilancio demografico nazionale

L’andamento della mortalità regionale nel 2015 ricalca quello nazionale e, per il periodo giugno-agosto, indica un eccesso di circa 1.800 decessi in più a livello di tutta la regione rispetto al 2014.
In Piemonte a partire dal 2004 è stato attivato un sistema di allertamento per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, peculiare e calibrato sulle città capoluogo, con alcune ulteriori specificità per l’area della città di Torino e provincia. Il sistema di Sorveglianza è stato messo a punto dalle strutture di Arpa - Dipartimento Sistemi Previsionali e Dipartimento di Epidemiologia e Salute Ambientale - che, sulla base di analisi e studio di dati storici climatologici ed epidemiologici, hanno realizzato un modello previsionale in grado di quantificare gli effetti delle condizioni meteorologiche sulla mortalità, finalizzato a istituire un sistema di sorveglianza e allarme che consenta l’attivazione tempestiva di misure di prevenzione idonee.

Analogo sistema è implementato a livello nazionale da parte della Protezione Civile con rilevazione della mortalità giornaliera su tutti i capoluoghi di regione.
Dal 2007 L’attività è svolta su mandato della Regione Piemonte, ai sensi della DGR n 2-5947 del 28/5/07 e successive, che definisce ruoli e compiti di Arpa all’interno del programma Regionale di Prevenzione dell’impatto sulla salute delle ondate di calore, con particolare attenzione ai soggetti fragili.

L’analisi dei dati trasmessi dalle città capoluogo di provincia nell’estate 2015 mostra un andamento diverso tra gli 8 centri urbani considerati, con un eccesso particolare a Torino.
Nella tabella 1 viene presentato l’approfondimento relativo alla classe dei soggetti maggiormente fragili o vulnerabili alle ondate di calore, ossia i soggetti di età superiore ai 65 anni.

Tabella 1
Mortalità tra i residenti-presenti over 65 anni -
eventi medi giornalieri ed eccessi rispetto ai valori attesi
(in presenza o in assenza di ondata di calore determinata dal livello di HSI)

Città Numero di decessi medi in presenza di ondata di caldo Numero di decessi medi in assenza di ondata di caldo Eccesso totale in presenza di ondata di caldo Eccesso totale in assenza di ondata di caldo
Alessandria 2,84 2,31 47 10
Asti 2,09 1,93 31 13
Biella * 0,66 0,76 -42 -10
Cuneo 0,99 0,85 4 -4
Novara 2,23 1,72 9 -9
Verbania 0,74 0,72 6 9
Vercelli 1,25 1,03 9 -2
Torino 21,70 18,50 405 72
Totale città 4,06 3,48 468 81
Fonte: Arpa Piemonte

*Per Biella si evince un dato anomalo nella mortalità che potrebbe essere spiegato dal fatto che l’Ospedale degli Infermi da Biella è stato trasferito in un comune limitrofo, a Ponderano, e quindi i decessi tra i ricoverati in ospedale, non sono inclusi in quanto avvenuti in altro comune.

L’eccesso di mortalità nelle 8 città capoluogo rappresenta circa un quarto dell’eccesso totale regionale, dato in linea con la popolazione di 1.350.777 abitanti residenti al 31.12.2014 nelle stesse 8 città, che è un quarto circa della popolazione residente totale della regione (4.424.467 abitanti residenti).
I dati raccolti nelle 8 città capoluogo oggetto della sorveglianza attiva rappresentano quindi abbastanza bene il fenomeno che avviene su tutta la regione Piemonte.

Il fenomeno presenta alcune particolarità:
  • per il 90% interessa persone con 65 anni o più;
  • la mortalità avviene nel 60% dei casi in ospedale o case di cura, per il 32% circa a domicilio e per il restante 8% altrove;
  • interessa per il 56% il sesso femminile e per il 44% il sesso maschile (in relazione alla maggiore prevalenza di donne nella popolazione anziana);
  • per il 98% dei casi riguarda cause naturali.
La mortalità riscontrata nella città di Torino nel periodo estivo è stata particolarmente elevata.
Per quanto riguarda la città di Torino, dove l’impatto dell’ondate di calore è stato più consistente, sui 124 giorni del periodo in cui è stato attivo il sistema di allerta, in 84 (67,7%) si è registrato almeno un livello di ondata di calore effettivo, calcolato considerando l’Heat Stress Index (HSI).
I decessi osservati per Torino sono stati 2.836 di cui 2.561 (90,3% del totale) per la classe d'età 65 e oltre. L'andamento della mortalità risulta abbastanza sensibile alle variazioni dell'HSI per tutto il periodo come evidenziato nella figura 4.

Figura 4
Andamento giornaliero decessi osservati e relativa media mobile, decessi attesi e HSI osservato nel periodo 15 maggio - 15 settembre 2015

Fonte: Arpa Piemonte

Quasi in corrispondenza dell'aumento dei valori dell’ HSI, il numero di decessi cresce superando i valori attesi (linea rosa).

A Torino, il dato atteso di decessi è di 2.083 per la classe di età 65 e oltre, mentre quello osservato è di 2.561, e le differenze risultano statisticamente significative. La media giornaliera della mortalità osservata si attesta a 20,65, mentre quella attesa a 16,8.
Approfondendo l'analisi della distribuzione della mortalità nell'intero periodo per la classe di età 65 e oltre, si osservano aumenti statisticamente significativi nei mesi di luglio, agosto, settembre e nell’intero periodo.

Tabella 2
Mortalità osservata e attesa, stima dell’eccesso assoluto e % eccesso per la fascia di età 65 anni e oltre

Periodo Osservati Media osservati Attesi Media attesi

 Eccesso 
(Osservati - Attesi)

% eccesso
Maggio (al 15) 308 18,12 289,2 19,28 19,28 6,5%
Giugno 562 18,73 536,3 17,88 25,7 4,8%
Luglio* 778 25,10 523,1 16,87 254,9 48,7%
Agosto* 603 19,45 501,8 16,19 101,2 20,2%
Settembre (al 15)* 310 20,67 232,9 15,53 77,1 33,1%
Totale* 2.561 20,65 2.083,3 16,80 477,7 22,9%
Fonte: Arpa Piemonte
* differenze statisticamente significative

In considerazione delle caratteristiche climatiche di temperature elevate registrate nel corso del 2015, che hanno comportato un eccesso dei deceduti rilevante, sono stati effettuati confronti con la mortalità rilevata nei 5 anni precedenti (figura 5).
Questo confronto ha mostrato un evidente incremento dei decessi nel mese di luglio 2015, in concomitanza con l’importante ondata di calore che ha interessato l’intera regione in quel periodo.

Per quanto riguarda invece la valutazione rispetto al 2003, estate in cui si era messo in luce un incremento della mortalità molto rilevante in relazione alle temperature elevate, si evidenzia che in entrambi gli anni si è rilevato un importante incremento dei decessi durante i periodi di ondata di calore, che nel 2015 è stata però presente nel mese di luglio, mentre nel 2003 si era verificata, con caratteristiche di intensità, durata e persistenza maggiore, soprattutto nel mese di agosto.

Figura 5
Città di Torino, Confronto mortalità estiva – anni 2003, 2010-2016

Fonte: Arpa Piemonte

L'andamento della mortalità risulta sensibile alle variazioni dell'HSI per tutto il periodo. Quasi in corrispondenza dell'aumento dei valori       dell’ HSI, il numero di decessi cresce superando i valori attesi.

Approfondendo l'analisi della distribuzione della mortalità, si osservano aumenti statisticamente significativi nell’intero periodo e in particolare nel mese di luglio 2015 si sono osservati 778 decessi verso 523 attesi, con un incremento di 255 casi, 48% di eccesso, statisticamente significativo.

Al di là della differenza di periodo in cui sono avvenute le ondate di calore, si conferma che gli incrementi di temperatura, soprattutto per i soggetti fragili, rappresentano un potente fattore di rischio per la salute che si evidenzia nell’incremento dei decessi. Attualmente sono in corso ulteriori analisi sull’efficacia degli interventi di prevenzione attuati in questi anni da parte del Servizio Sanitario nazionale, medici di base e servizi socio-assistenziali e per valutare l’esistenza di altri eventuali fattori di rischio che possono riguardare soggetti finora non ritenuti “ fragili”, e quindi non inclusi nei programmi di prevenzione, ma che invece possono rendere sensibili ai determinanti ambientali, quali le temperature elevate estive.

Bollettino ondate di calore

Nel periodo estivo, Arpa emette un sistema di bollettini dedicati alla prevenzione dei danni alla salute derivanti da condizioni di caldo-umido. I bollettini contengono informazioni e previsioni di tipo meteorologico e sanitario per i tre giorni successivi che consentono, in particolare ai soggetti più sensibili, di adottare comportamenti e precauzioni per difendersi dagli effetti dannosi del caldo e alle istituzioni di mettere in atto tempestivamente le misure e gli interventi preventivi più efficaci per la tutela della salute.

Consulta il bollettino per la Città di Torino
Consulta il bollettino per la Città Metropolitana di Torino
Consulta il bollettino per la Regione Piemonte

Figura 6
Bollettino regionale ondate di calore