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RADIAZIONI NON IONIZZANTI

L'argomento Radiazioni non ionizzanti rientra in un obiettivo dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi dell'ONU

Obiettivo 3:
Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
In una fase di forte sviluppo delle telecomunicazioni, il maggiore impegno di Arpa per il 2017 ha riguardato l’espressione dei pareri preventivi all’installazione degli impianti per telecomunicazioni (analogamente al 2016, sono stati superati i 2000 pareri/anno): si tratta di un’azione di controllo preventivo molto importante, anche perché permette l’acquisizione, validazione e inserimento in un catasto dei dati tecnici sulle sorgenti di campo elettromagnetico. Oltre quindi ad un’azione finalizzata al contenimento degli impatti nella fase di progetto degli impianti, l’aggiornamento del catasto permette di poter seguire con precisione i trend relativi all’esposizione della popolazione a livello regionale, nonché di effettuare verifiche, basate su rilevazioni strumentali, che monitorino la rispondenza tra le autorizzazioni e quanto effettivamente installato.

Interventi di misura e di valutazione su elettrodotti

Nel 2017 sono stati effettuati 49 interventi di misura su tutta la regione, in linea con quanto effettuato negli ultimi anni. Nella figura 1 il numero di interventi di monitoraggio a bassa frequenza effettuati tra il 2013 e il 2016, suddivisi per provincia, è rapportato ai km di linee elettriche ad alta e altissima tensione in ciascuna provincia. Le differenze riscontrabili da una provincia all’altra sono legate al numero di misure che è determinato non soltanto dalla presenza di sorgenti, ma anche di luoghi in cui è possibile la permanenza prolungata di persone: province come quelle di Torino e Biella sono caratterizzate da linee elettriche che passano spesso in aree densamente popolate, ed è quindi opportuno effettuare un maggior numero di misure per caratterizzare l’esposizione della popolazione residente.

Figura 1
Interventi di misura in rapporto alla lunghezza delle linee ad alta tensione presenti in ciascuna provincia
anni 2013-2017

Fonte: Arpa Piemonte
Consulta la serie storica degli indicatori ambientali in relazione agli interventi di misura dei Campi ad alta e bassa frequenza

Interventi di misura e di valutazione su impianti per telecomunicazioni

Nel 2017 sono stati effettuati 535 interventi di misura su tutta la regione, in aumento rispetto agli anni precedenti. Tale aumento è avvenuto a partire dal 2015, in parallelo al continuo e rapido aumento del numero e della complessità dei pareri rilasciati da Arpa per ogni nuova installazione o modifica di un impianto di telecomunicazione: rispetto agli anni precedenti, questo è stato possibile grazie ad un lavoro di razionalizzazione e automatizzazione delle valutazioni teoriche preventive per il rilascio dei pareri, nonché di pianificazione, coordinamento e ottimizzazione delle uscite sul territorio, portato avanti da Arpa Piemonte.
Il numero totale di pareri e pronunciamenti rilasciati rappresenta un buon indicatore sia dell'attività di controllo svolta dall'Agenzia, in relazione alla richiesta normativa, sia dello sviluppo delle reti per telecomunicazioni. Nel corso del 2017 sono stati rilasciati 2.004 pareri.

Figura 2
Interventi di misura e pareri su impianti per telecomunicazioni - anni 1999-2017

Fonte: Arpa Piemonte

Campagna di misure basata sull’analisi delle aree critiche per l’esposizione della popolazione

Durante il 2017 hanno preso il via alcuni progetti di monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico sul territorio nazionale finanziati dal Ministero dell’Ambiente attraverso il coordinamento delle diverse Regioni. Tali progetti hanno la finalità di fornire un quadro aggiornato dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici generati da elettrodotti e da impianti per telecomunicazioni. Dopo l’approvazione del progetto da parte del Ministero dell’Ambiente, la Regione Piemonte ha quindi incaricato Arpa della pianificazione ed esecuzione delle misure (iniziata di fatto nel 2018).
Arpa ha pertanto effettuato una pianificazione delle misure basata su un’analisi dell’impatto delle sorgenti sul territorio, in termini di livelli di esposizione e di numerosità della popolazione esposta: di seguito si riporta un breve approfondimento dei criteri di analisi utilizzati per gli impianti per telecomunicazioni e per gli elettrodotti, utile anche per focalizzare la distribuzione sul territorio di aree nelle quali gruppi di popolazione possono essere esposti a livelli significativi di campo.
Per quanto riguarda gli impianti per telecomunicazioni, l’analisi si è basata sul calcolo dei livelli di campo elettrico ad un’altezza corrispondente al 3° piano fuori terra dei fabbricati, altezza considerata rappresentativa per la distribuzione della popolazione nei vari piani delle abitazioni a livello regionale. Infatti, un’analisi delle altezze dei fabbricati nei capoluoghi di provincia ha evidenziato che l’altezza media +/- la deviazione standard è compresa tra 2 e 5 piani fuori terra.
Si è poi proceduto a calcolare il valore medio del campo elettrico in ciascuna sezione di censimento, per individuare quindi quelle aree di censimento in cui tale livello risulta superiore a 1V/m, e la densità della popolazione risulta superiore a 50 persone per ettaro.
Nella mappa di figura 3 sono evidenziati i comuni nei quali sono presenti aree di censimento che rispettano i criteri sopra utilizzati, e nelle quali verranno effettuate misure per stimare il valore di esposizione su 24 ore (come previsto dalle norme), in uno o più punti considerati rappresentativi dell’area indagata.

Figura 3
Comuni identificati per le misure in aree ad elevata densità di popolazione e livelli significativi di campo elettrico generato da impianti per telecomunicazioni

Fonte: Arpa Piemonte
Un principio analogo è stato utilizzato per la selezione delle aree di indagine per gli elettrodotti, identificando però in questo caso le aree di censimento con densità di popolazione superiore a 10 persone per ettaro, in quanto gli elettrodotti passano generalmente in aree meno densamente abitate rispetto ai punti di installazione degli impianti di telefonia cellulare.
Sono state inoltre identificate quelle tratte di elettrodotto caratterizzate da una Distanza di Prima Approssimazione (ex DPCM 29/05/2008) superiore a (25+25) m, al fine di selezionare gli elettrodotti potenzialmente più impattanti in termini di livelli di campo magnetici generati e area interessata, e infine individuate quelle aree edificate all’interno delle fasce per le quali la densità di popolazione è superiore alla soglia.

Figura 4
Comuni identificati per le misure in aree ad elevata densità di popolazione e livelli significativi di campo magnetico generato da elettrodotti

Fonte: Arpa Piemonte

Comunicazione e educazione ambientale

La comunicazione e la disponibilità di informazioni hanno un ruolo chiave nella percezione del rischio da parte dei cittadini, nonché nella gestione e pianificazione sul territorio da parte degli enti preposti.
Arpa ha messo a disposizione sul Geoportale, a partire dal settembre 2013, alcuni servizi dedicati ai cittadini e alle pubbliche amministrazioni, dai quali è possibile ricavare informazioni aggiornate di continuo sulle sorgenti di campo elettromagnetico, sui livelli di campo misurati e calcolati.
Il servizio riservato ai comuni, funzionante dalla fine del 2014, permette inoltre l’accesso alla base dati degli impianti per telecomunicazioni, con tutte le informazioni tecniche e amministrative associate per quanto riguarda il territorio comunale. I singoli comuni che ne fanno richiesta possono pertanto accedere in tempo reale alle informazioni circa gli impianti installati o da installare sul loro territorio e sullo stato dell’iter di rilascio del parere tecnico da parte di Arpa.

Figura 5
Campi elettromagnetici in Piemonte

Un’indicazione dell’efficacia comunicativa di questi servizi può essere ricavata osservando l’andamento negli anni del numero di richieste di informazioni pervenute ad Arpa.

Figura 6
Richieste di informazioni pervenute ad Arpa

Si osserva come il numero di richieste sia andato crescendo negli anni 2010-2012, mentre dal 2013 (anno di pubblicazione dei nuovi servizi del Geoportale) esso sia sempre diminuito. Questa diminuzione è quindi presumibilmente collegata alla maggiore disponibilità delle informazioni online.
Per quanto riguarda le attività di educazione ambientale finalizzate alla prevenzione sanitaria, Arpa negli ultimi anni sta lavorando nell’ambito dell’esposizione della popolazione ai telefoni cellulari, in particolare nell’ottica della divulgazione (consultare le news e gli approfondimenti).
Questa divulgazione viene portata avanti anche tramite progetti nelle scuole, come quello realizzato negli anni dal 2013 al 2017 in collaborazione con l’ASL di Vercelli e l’associazione “Pediatri per un mondo possibile”.
Il progetto ha coinvolto fino al 2017 circa 750 ragazzi delle scuole medie della provincia di Vercelli e una classe quinta elementare, e circa 400 allievi di classi delle scuole secondarie superiori, con un metodo di self-learning tramite lavori di gruppo ed esperimenti pratici. Il progetto ha anche fornito un’interessante fotografia dell’uso del telefono cellulare da parte delle nuove generazioni.
Nel 2017 questo approccio sull’utilizzo consapevole del telefono cellulare è stato anche proposto alle scuole della provincia di Torino: ad oggi, sono stati coinvolti circa 200 ragazzi.
Nella figura 7 sono riportati alcuni risultati elaborati a partire da un questionario sull’uso del cellulare che i ragazzi delle scuole medie e superiori hanno compilato prima dell’intervento formativo.

Figura 7
Alcuni risultati dell’elaborazione di un questionario sull’uso del telefono cellulare somministrato a circa 750 ragazzi delle classi prime e seconde medie (anni 2013-2016) nella provincia di Vercelli

Fonte: ASL Vercelli, Area operativa promozione della salute ed educazione sanitaria e Arpa Piemonte

Figura 8
Alcuni risultati dell’elaborazione di un questionario sull’uso del telefono cellulare somministrato a circa 300 ragazzi delle scuole superiori nelle province di Vercelli e Torino (anno 2016/2017)

Fonte: ASL Vercelli, Area operativa promozione della salute ed educazione sanitaria e Arpa Piemonte
Il quadro che si ricava dall’analisi dei questionari sull’uso del cellulare da parte degli adolescenti evidenzia l’utilizzo estensivo dello stesso in una fascia d’età in cui l’organismo è in pieno sviluppo, uso che non è limitato alla navigazione internet e scambio di messaggi, ma comporta anche telefonate di durata considerevole, in molti casi senza ausili (auricolare e vivavoce) che determinerebbero una diminuzione dell’esposizione ai campi elettromagnetici.
I dati della classe quinta elementare, seppur non statisticamente significativi, confermano che il telefono cellulare viene utilizzato sempre prima in età pediatrica (11 bambini su 15 della classe lo possiedono).
Tali osservazioni rafforzano la necessità di continuare ad agire in un’ottica di prevenzione, alla luce della classificazione dei campi generati dai telefoni cellulari (da parte della IARC) tra i possibili cancerogeni. Tra i mezzi di consapevolezza e prevenzione messi a punto da Arpa c’è la App per smartphone con sistema Android, che permette di valutare il grado di esposizione personale ai campi generati dal telefono cellulare.