Fattori che influenzano lo stato della risorsa
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ENERGIA

L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso e l’utilizzo efficiente dell’energia è essenziale.
L’argomento Energia rientra in tre Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

 -  Obiettivo 4: Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti

Target 4.a.1 Edifici dotati di accorgimenti per ridurre i consumi energetici

 -  Obiettivo 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Target 7.2.1 Consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili (in percentuale del consumo interno lordo di energia elettrica)

Target 7.2.1 Quota di energia da fonti rinnovabili (escluso settore trasporti) sui consumi totali finali di energia

Target 7.2.1 Consumi di energia coperti da fonti rinnovabili (in percentuale del consumo finale lordo di energia)

Target 7.3.1 Intensità energetica

-   Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Target 12.c.1 Sussidi alle fonti fossili per unità di PIL




Vendita di prodotti petroliferi

Nel 2016 si è venduto circa il 2% in più di prodotti petroliferi rispetto al 2015, dal 2013 il valore ha oscillazioni contenute, conservando un andamento costante.

Figura 1
Vendita di prodotti petroliferi - anni 1985-2016

    M: milioni                              Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

In particolare sono state vendute 2.625.010 tonnellate di prodotti petroliferi, 2,1% in più rispetto all’anno precedente. Continuano a decrescere le vendite di gasolio per riscaldamento (-19,1%) e olio combustibile (-21,9%) mentre aumentano GPL (+12,4%), benzina (+4,0%) e lubrificanti (+9,2%).

Tabella 1
Vendite di prodotti petroliferi per tipologia e per provincia - anno 2016

Province

Benzina

Gasolio motori

Gasolio riscaldamento

Gasolio uso agricolo

Olio combustibile

GPL

Lubrificanti

Totale

tonnellate

AL

108.788

371.195

13.410

35.590

7.981

19.696

4.103

560.763

AT

46.489

273.891

4.820

26.703

601

10.232

700

363.436

BI

20.611

41.351

3.028

1.498

1.647

5.432

629

74.196

CN

66.455

162.601

10.169

11.585

1.962

41.428

9.888

304.088

NO

44.564

113.820

1.392

287

1.203

18.924

1.390

181.580

TO

243.090

571.111

20.268

18.701

18.563

97.590

22.198

991.521

VB

20.328

34.528

124

0

199

5.301

546

61.026

VC

18.996

48.120

2.919

10.109

1.326

6.052

878

88.400

Piemonte

569.321

1.616.617

56.130

104.473

33.482

204.655

40.332

2.625.010

Italia

7.596.896

23.213.986

1.148.147

1.945.918

963.396

3.354.536

393.768

38.616.647

Variazione Piemonte 2016-15

4,00%

2,40%

-19,10%

-6,80%

-21,90%

12,40%

9,20%

2,10%

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico DGSAIE DIV.6 - BOLLETTINO PETROLIFERO
Ministero dello Sviluppo Economico

Consulta la serie storica degli indicatori sulla vendita dei prodotti petroliferi

Consumo di energia elettrica

Nel 2016 il consumo di energia elettrica in Piemonte è stato 24.880,70 GWh di cui 472 GWh di consumi FS per trazione. Si registra un aumento nei consumi del 4,9 % rispetto al 2015. Il maggior aumento è nel settore terziario (7,4%).

Figura 2
Utilizzo di energia elettrica per settore in Piemonte - anni 1977-2016

k: migliaia                  Fonte: Terna

Tabella 2
Consumi di energia elettrica per categoria di utilizzatori e per provincia - anno 2016

Agricoltura

Industria

Terziario (al netto dei consumi fs)

Domestico

Totale (al netto dei consumi fs)

Fs per trazione

AL

34,90

1.646,30

745,50

463,30

2.890,00

-

AT

25,10

459,10

286,00

236,30

1.006,50

-

BI

5,80

682,60

250,10

193,60

1.132,10

-

CN

148,50

2.916,80

902,70

603,00

4.571,00

-

NO

22,90

1.407,10

652,40

388,50

2.471,00

-

TO

71,00

4.002,80

3.643,70

2.337,00

10.054,50

-

VB

3,10

403,50

260,10

168,90

835,60

-

VC

23,60

475,40

329,10

148,00

976,00

-

Piemonte

334,80

11.993,70

7.541,60

4.538,60

24.408,70

472,00

% sul totale

1,3%

48,2%

30,3%

18,2%

98,1%

1,9%

Variazione

2016-2015

2,5%

1,0%

7,4%

-1,9%

0,4%

4,9%

Fonte: Terna

Consulta la serie storica degli indicatori sul consumo di energia elettrica

Distribuzione di gas naturale

In Piemonte nel 2016 sono stati distribuiti 7.575,3 milioni di m3 di gas naturale cioè il 7% in più rispetto al 2015. Il maggior aumento si è registrato nel settore termoelettrico con + 11,8%. Rispetto ai consumi nazionali il Piemonte rappresenta circa l’11% del totale.

Figura 3
Distribuzione di gas metano suddiviso per settori - anni 2004-2016

k = migliaia       Fonte: Elaborazione Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Energia - DGSAIE - su dati SNAM Rete gas, S.G.I. s.p.a. ed altre

Tabella 3
Gas naturale totale distribuito per provincia - anno 2016

Province

Industriale

Termoelettrico

Reti di distribuzione

Totale

milioni di standard metri cubi

AL

249,4

70,2

382,7

702,3

AT

26,5

0,0

186,9

213,4

BI

21,8

0,0

158,4

180,2

CN

308,4

322,7

430,5

1.061,6

NO

185,3

129,6

348,0

662,9

TO

286,0

1.727,4

1.765,7

3.779,1

VB

65,1

0,0

130,9

196,0

VC

42,2

562,5

175,1

779,8

Piemonte

1.184,7

2.812,4

3.578,2

7.575,3

Italia

13.830,2

23.546,3

32.490,7

69.867,2

% sul totale in Piemonte

15,6%

37,1%

47,2%

100,0%

Differenza 2015-2016 (%)

9,0%

11,8%

2,9%

7,0%

% Piemonte su Italia

8,6%

11,9%

11,0%

10,8%

Fonte: Elaborazione Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Energia - DGSAIE - su dati SNAM Rete gas, S.G.I. s.p.a. ed altre.

Per il dettaglio degli impianti di produzione di energia elettrica, consulta l’argomento Energia nel tema Territorio.

Consulta la serie storica degli indicatori sulla distribuzione del gas naturale

Bilancio di energia elettrica

Nella figura 4 è schematizzato il bilancio elettrico piemontese riferito all’anno 2016, pubblicato a partire da quest’anno sul sito di Terna s.p.A. nelle statistiche regionali.

Figura 4
Bilancio elettrico per il Piemonte - anno 2015

Emissioni da RISCALDAMENTO a legna

Per quanto riguarda le pressioni emissive legate al comparto riscaldamento1 è stata utilizzata l’ultima versione disponibile dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2013.
Le emissioni dovute agli impianti termici civili concentrano il loro contributo nel semestre invernale e soprattutto in ambito urbano: la legna rappresenta il combustibile che contribuisce maggiormente alle emissioni di particolato primario (99%) e, insieme al gas naturale, risulta anche predominante per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto.
Come si può osservare dalle carte tematiche di figura 5 - raffiguranti la distribuzione delle pressioni emissive legate al 

1 Macrosettore 02
riscaldamento a legna, sia per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOx espressi come NO2) che per quanto riguarda il particolato primario (PM10) - le emissioni si concentrano nei centri abitati nei quali risultano maggiormente diffuse le volumetrie residenziali riscaldate a legna.
Per una corretta valutazione degli impatti ambientali, l’analisi del contributo emissivo da parte dei diversi combustibili deve però tener conto dell’informazione sulla loro diffusione: il fabbisogno energetico per riscaldamento civile a livello regionale risulta infatti prevalentemente soddisfatto dall’utilizzo di metano e solo in minima parte dalla legna.

Figura 5
Emissioni da riscaldamento domestico a legna

Le pressioni emissive derivanti dai sistemi di riscaldamento a biomassa sono state elaborate a livello provinciale, rappresentando - nella figura 6 (NOx) e nella figura 7 (PM10) - il contributo da parte delle diverse tipologie di impianto: va però
ribadito che il differente contributo emissivo dipende non solo dai fattori di emissione associati alle diverse tecnologie impiantistiche, ma anche dalla loro rappresentatività sul territorio.

Figura 6
EMISSIONI DA RISCALDAMENTO A LEGNA: ossidi di azoto (NOx) - ripartizione provinciale - IREA 2013

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

Figura 7
EMISSIONI DA RISCALDAMENTO A LEGNA: particolato primario (PM10), ripartizione provinciale - IREA 2013

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

Campagna di comunicazione del progetto PrepAir Brucia bene la legna, non bruciarti la salute
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Al via la campagna del progetto europeo PrepAir per sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto delle biomasse per il riscaldamento domestico. Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento sono alcuni dei 18 partner nazionali e internazionali coinvolti nel progetto che ha come obiettivo promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del bacino Padano.
In molte regioni italiane più del 90% del PM10 generato dal settore riscaldamento domestico deriva da piccoli apparecchi a legna come caminetti, stufe, inserti. La combustione a legna produce pericolosi inquinanti che hanno ben poco di ecologico, ma pochi lo sanno. Durante la combustione della legna si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle degli apparecchi a gas. L’utilizzo della legna è scarso nelle grandi città, ma nelle zone di periferia, nelle piccole cittadine e nei paesi spesso più del 20% delle famiglie si scalda con la legna e in molte zone collinari e montane è il combustibile più usato.