impatti

SALUTE 

Impatti sulla salute dell'inquinamento atmosferico

Gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana sono ampiamente noti e consolidati nella letteratura scientifica internazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato due revisioni della letteratura scientifica che documentano le nuove evidenze degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute (WHO, 2013, 2014). La revisione sottolinea che gli effetti sono già osservabili per esposizioni inferiori a quelle minime stabilite dalle Linee Guida OMS del 2005.

World Health Organization

L’inquinamento atmosferico permane quindi uno dei maggiori problemi ambientali in Europa e in Piemonte, con conseguenze dirette sulla salute e sul benessere dei cittadini. Ogni anno, in Europa, l’esposizione a PM2,5 provoca 430.000 decessi prematuri secondo lo studio Global Burden of Disease (Lim SS et al., 2012).
A Ottobre 2013, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inoltre dichiarato che ci sono sufficienti evidenze di letteratura per classificare il particolato atmosferico come cancerogeno certo per l’uomo, con particolare riferimento al tumore al polmone (Loomis D et al., 2013).

Per una valutazione dell’impatto sulla salute della popolazione regionale è stato considerato il progetto VIIAS, cui ha partecipato anche Arpa Piemonte, che ha fornito i risultati delle stime di impatto per alcuni inquinanti a livello nazionale, di macro regione e per singole regioni.

Per l’Italia sono stati calcolati gli impatti per 3 anni: 2005, 2010, 2020, (scenario previsionale, basato su una riduzione generalizzata delle concentrazioni del 10%). I dati 2005, 2010 e lo scenario 2020 derivano dai modelli nazionali MINNI redatti per il ministero dell’Ambiente.
In tabella 1 sono riportate le funzioni concentrazione-risposta più aggiornate utilizzate nello studio VIIAS.

Tabella 1
Funzioni di rischio impiegate per la valutazione d'impatto sanitario a lungo termine dell'inquinamento atmosferico sulla popolazione residente (a breve termine per l’Ozono)


Inquinante

Indicatored'impatto

Causa di decesso o dell'evento incidente

Range di Età

Soglia minima dell'inquinante in studio

Funzione concentrazione-risposta applicata (RR - rischio relativo, IC 95% - intervallo di confidenza al 95%)

Fonte bibliografica

PM 2.5

Mortalità

Cause naturali

> 30 anni

> 10 mg/m3

RR 1.07 (IC 95% 1.04-1.09)

(1)

Malattie cardiovascolari

RR 1.10 (IC 95% 1.05-1.15)

(1)

Malattie respiratorie

RR 1.10 (IC 95% 0.98-1.24)

(1)

Tumore polmoni

RR 1.09 (IC 95% 1.04-1.14)

(2)

Incidenza

Eventi coronarici

RR 1.26 (IC 95% 0.97-1.60)

(3)

NO2

Mortalità

Cause naturali

> 20 mg/m3

RR 1.055 (IC 95% 1.031-1.080)

(4)

O3 estivo

Mortalità

Malattie respiratorie

> 70 mg/m3

RR 1.014 (IC 95% 1.005-1.024)

(5)


In tabella 2 sono riportati gli impatti per il Piemonte. La valutazione è data in termini di numero di decessi attribuibili annui a valori di esposizione superiori ai limiti OMS.

Tabella 2
Valutazione d'impatto sanitario a lungo termine dell'inquinamento atmosferico sulla popolazione residente del PM 2.5, per provincia e sul totale del Piemonte al 2005, 2010 e proiezione al 2020. Dati annuali, mortalità naturale per concentrazioni sopra la soglia

 

 Province

Popolazione >30

Mortalità per cause naturali attribuibile al PM2,5

Numero decessi osservati

Numero decessi attribuibili 2005

Numero decessi attribuibili 2010

Numero decessi attribuibili 2020 (Scenario riduzione 10%)

Alessandria

318.535

5.698

485

256

184

Asti

158.128

2.658

190

102

66

Biella

138.530

2.209

1

13

0

Cuneo

404.374

6.193

238

72

51

Novara

252.526

3.567

279

199

136

Torino

1.591.322

20.531

1.167

1.756

942

Verbano-Cusio-Ossola

118.135

1.744

1

10

0

Vercelli

131.024

2.174

139

66

51

Regione Piemonte

3.112.573

44.775

2.500

2.473

1.431

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione Arpa Piemonte

* La concentrazione è in microgrammi/m3 e si riferisce alla media annua del PM 2,5, misurata come esposizione della popolazione, e calcolata non sulla media delle centraline regionali ma da modello tenendo conto della numerosità della popolazione in ogni comune.
** L'impatto è sulla mortalità (sono decessi medi annui in Piemonte in relazione alla concentrazione e al limite OMS di 10 microgrammi/m3 per il PM2,5)


Bibliografia

1. WHO Regional Office for Europe, 2014. WHO Expert Meeting: Methods and tools for assessing the health risks of air pollution at local, national and international level. Meeting report Bonn, Germany, 12-13 May 2014, Copenhagen WHO Regional Office for Europe.
 
2. Hamra GB, Guha N, Cohen A, Laden F, Raaschou-Nielsen O, Samet JM, Vineis P, Forastiere F, Saldiva P, Yorifuji T, Loomis D., 2014. Outdoor particulate matter exposure and lung cancer: a systematic review and meta-analysis. Environ Health PerspectSep;122(9):906-11. doi: 10.1289/ehp.1408092. Epub 2014 Jun 6. Erratum in: Environ Health Perspect. 2014 Sep;122(9): A236.

3. Cesaroni G, et al., 2014. Long term exposure to ambient air pollution and incidence of acute coronary events: prospective cohort study and meta-analysis in 11 European cohorts from the ESCAPE Project. BMJ. Jan 21;348:f7412. doi: 10.1136/bmj.f7412.

4. Hoek G, Krishnan RM, Beelen R, Peters A, Ostro B, Brunekreef B, Kaufman JD., 2013. Long-term air pollution exposure and cardio- respiratory mortality: a review. Environ Health. May 28;12(1):43. doi: 10.1186/1476-069X-12-43.


5. WHO Regional Office for Europe, 2013. Health risks of air pollution in Europe – HRAPIE project. Recommendations for concentration–response functions for cost–benefit analysis of particulate matter, ozone and nitrogen dioxide. Copenhagen WHO Regional Office for Europe.  

6. Lim SS et al., 2012. A comparative risk assessment of burden of disease and injury attributable to 67 risk factors and risk factor clusters in 21 regions, 1990–2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010. Lancet 2012; 380: 2224–60.

7. Loomis D et al., 2013. On behalf of the International Agency for Research on Cancer Monograph Working Group IARC, Lyon, France The carcinogenicity of outdoor air pollution. Lancet Oncology Vol.14 n. 13 p1262–1263, December 2013.

IMPATTO SULLA SALUTE DEL RADON

Nel 2014 il Dipartimento tematico di Epidemiologia Ambientale di Arpa Piemonte ha effettuato una valutazione di impatto sulla salute del radon in Piemonte, utilizzando le metodiche accreditate disponibili.
Consulta l'argomento Radon nel tema Aria Fattori
Lo studio Arpa riporta un impatto medio stimato di 285 casi di tumore al polmone attribuibili al radon in Piemonte. La stima, effettuata sui dati 2006-2012, è valida anche per il 2014. Un aggiornamento di tale stima potrà essere effettuato tra 4-5 anni in relazione alla riduzione dell’esposizione a fumo di tabacco nel sesso maschile o in relazione ad interventi di prevenzione sulle abitazioni che comportino una riduzione del rischio per la popolazione residente.
Uno studio analogo era stato fatto per l’Italia (Bochicchio, 2010) e studi analoghi sono disponibili per altri Paesi, tra cui la valutazione di impatto condotta dall’EPA Americano sul radon negli USA. nel 2003 (EPA, 2003), che conferma come il radon sia la seconda causa di tumore al polmone negli USA e responsabile di 20.000 decessi l’anno per tale causa.
Tale stima è in linea con le valutazioni condotte nella nostra regione.
Per l’impatto si rimanda pertanto allo studio del 2014.

Bibliografia

1. Bochicchio F., 2010. Rischio di tumore polmonare attribuibile a radon nelle regioni italiane. Istituto Superiore di Sanità, Roma.

2. EPA, 2003. Office of Radiation and Indoor Air. United States Environmental Protection Agency, Washington, DC 20460.
Assessment of risks from radon in homes.