Fattori che influenzano lo stato della risorsa

TRASPORTI

Il settore dei trasporti negli ultimi anni è in una fase di profonda trasformazione che lo mette al centro di politiche spesso contrapposte negli obiettivi. Il trasporto di merci e persone è per esempio un elemento di sviluppo di un’economia del paese in grado di influenzare l’attrattività di un territorio (e quindi di investimenti) e l’efficiente allocazione di risorse. Il tema delle infrastrutture è nell’agenda europea sia per lo sviluppo di una rete più moderna che faciliti l’integrazione sia per una regolazione più aperta al mercato (si pensi al recente istituzione dell’Authority dei trasporti che ha sede a Torino). Per altri versi negli ultimi anni la crisi economica, da un lato, ha determinato 
una forte razionalizzazione del trasporto pubblico locale e ferroviario, dall’altro, ha stimolato una nuova domanda di mobilità basata anche sui nuovi valori ambientali e sociali che non trova ancora piena realizzazione da parte delle autorità locali.

Le politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico, di risoluzione dei problemi di congestione, o di riduzione dalla dipendenza da fonti fossili richiedono, a più livelli, un intervento organico di riqualificazione e pianificazione del territorio.

Consulta la serie storica degli indicatori sui trasporti.

Traffico stradale

La rete stradale piemontese registra, con i dati definitivi del 2013, una diminuzione del numero dei veicoli circolanti sia rispetto all’anno precedente che rispetto all’anno 2009. Unica eccezione è il nuovo collegamento Asti-Cuneo.
I primi dati disponibili per il 2014 segnalano una inversione di tendenza rispetto al semestre dell’anno precedente: gran parte delle tratte registrano aumenti attorno al +1,5/2 %. Le uniche tratte in cui si assiste ad una diminuzione dell’ordine del 1% nel corso del primo semestre 2014 sono la Torino - Milano e la Torino - Quincinetto.
La tangenziale di Torino conferma il trend di costante diminuzione dei veicoli teorici circolanti (-4% rispetto all’anno 2013).

Tabella 1
Veicoli in transito sulle infrastrutture stradali (Autostrade e Tangenziale di Torino)

Tratta

2009

2010

2011

2012

2013

2014**

veicoli - km in milioni

Torino - Milano

2.228,30

2.353,80

2.337,40

2.200,30

2.157,50

1.056,30

Torino - Piacenza

2.080,80

2.117,90

2.091,30

1.904,50

1.862,70

907,00

Torino - Savona

985,10

971,90

968,20

886,20

861,80

408,40

Alessandria - Gravellona

1.054,20

1.051,30

1.039,00

960,70

993,10

445,40

Alessandria - Voltri

1.100,60

1.093,20

1.095,20

1.012,50

991,90

462,80

Torino - Bardonecchia

322,30

330,80

321,40

294,00

289,00

140,00

Torino - Quincinetto

404,70

402,40

389,90

359,50

342,00

163,30

Ivrea - Santhià

146,90

149,30

148,80

140,00

133,40

64,00

Asti - Cuneo

88,00

91,30

91,40

112,70

127,70

61,10

Tangenziale di Torino*

2.010,93

2.021,37

1.979,37

1.831,55

1.852,83

1.769,01

Fonte: Gestori autostrade
*dato ATIVA
**dati primo semestre 2014 per tutti i gestori eccetto ATIVA

Traffico Ferroviario

Il numero complessivo di treni circolanti sulle tratte regionali è in aumento negli ultimi anni (+3% nell’ultimo anno). Nel corso dell’ultimo anno questo dato positivo è dovuto esclusivamente al funzionamento del sistema ferroviario metropolitano dell’area torinese (soprattutto all’asse Torino Porta Susa-Torino Stura) mentre altre tratte registrano significative riduzioni del numero dei treni circolanti (Trofarello-Fossano, Asti-Alessandria) (tabella 2).

Tabella 2
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Totale treni (passeggeri e merci) - anni 2008-2014

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

numero treni passeggeri e merci

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

30.502

27.953

24.932

26.400

36.558

37.667

36.586

Bussoleno - Bardonecchia -Modane

22.476

21.304

18.451

19.991

24.383

25.599

23.872

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

66.654

64.095

64.224

67.251

70.422

96.678

116.956

Torino Stura - Chivasso

63.214

61.150

58.856

48.484

49.942

56.989

57.325

Chivasso - Santhià

 

 

 

33.120

35.048

41.792

40.818

Santhià - Vercelli

 

 

 

33.457

35.270

42.371

41.171

Vercelli - Novara

34.880

36.373

32.609

33.715

34.534

41.045

39.880

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

33.746

34.804

32.046

26.718

26.032

29.419

29.175

Fossano - Ceva

18.374

18.874

19.808

19.640

17.365

14.498

14.236

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

15.086

14.019

12.712

12.496

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

39.892

38.606

32.664

33.403

31.018

34.644

37.306

Asti - Alessandria

42.668

42.193

34.179

34.329

31.990

38.700

36.149


Fonte: RFI

Lo stesso fenomeno si registra analizzando il numero di passeggeri per tratta (tabella 3): a parte il raddoppio negli ultimi sette anni del numero di viaggiatori sull’asse Torino P.S.-Torino Stura (+18.000 passeggeri nell’ultimo anno) e il significativo aumento nell’ultimo anno sulla Trofarello- Asti, i dati sono negativi sia in pianura (Asti-Alessadria perde più di 1.300 passeggeri) che nei collegamenti transfrontalieri sulla Bussoleno-Modane (-1.700 passeggeri nell’ultimo anno).

Tabella 3
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Treni passeggeri - anni 2008-2014

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

numero treni passeggeri

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

18.492

18.289

17.574

18.141

28.260

27.816

26.742

Bussoleno - Bardonecchia - Modane

10.864

10.888

10.223

10.496

14.786

14.795

13.013

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

58.472

57.110

59.131

61.078

64.164

87.832

106.661

Torino Stura - Chivasso

55.006

54.165

54.130

43.526

44.898

48.552

47.752

Chivasso - Santhià

 

 

 

28.354

30.448

35.373

34.477

Santhià - Vercelli

 

 

 

28.304

30.668

35.372

34.829

Vercelli - Novara

28.436

27.362

25.683

26.496

28.953

35.344

34.841

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

28.382

28.844

29.030

24.152

23.826

26.159

25.797

Fossano - Ceva

17.842

17.853

18.574

18.145

16.163

13.701

13.511

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

13.740

12.847

11.960

11.773

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

35.258

33.006

29.126

28.518

25.611

27.234

30.446

Asti - Alessandria

35.294

33.213

28.993

28.624

25.782

27.292

25.979


Fonte: RFI

Traffico Aereo

Gli aeroporti piemontesi registrano attività in calo rispetto agli anni precedenti. Lo scalo di Caselle continua in una flessione negativa che è iniziata dal 2007 registrando un numero di voli inferiori all’anno 2011. Anche lo scalo cuneese registra un leggero calo di voli  rispetto all’anno precedente attestandosi negli ultimi cinque anni attorno a valori pari alla metà di quelli registrati dieci anni fa.
Lo scalo di Malpensa, qui considerato solo per i voli che incidono sul territorio piemontese, registra una notevole riduzione dei passaggi rispetto ai dati del 2012.

Figura 1
Traffico Aereo, numero voli - anni 2002-2014

k: migliaia

Fonte: Sagat, GEAC s.p.a., Levaldigi, SEA Milano

Traffico Merci

Il trasporto di merci su strada è ancora preferito rispetto alla modalità ferroviaria e a quella navale. In Italia l’ammontare complessivo del trasportato con origine nazionale nel 2012 è stimato in circa 118, miliardi di tkm (con una decrescita del 13% sull’anno precedente), una posizione sempre più marginale all’interno del contesto europeo dove Germania (306 miliardi di tkm), Polonia e Spagna registrano valori superiori ai 200 miliardi di tkm. I paesi dell’Est (Polonia, Lituania, Lettonia, Bulgaria) sono quelli che negli ultimi quattro anni registrano continui tassi di
crescita mentre arretrano i paesi mediterranei.
A livello nazionale anche gli ultimi dati vedono la conferma che l’origine di oltre la metà del trasportato nazionale si concentra in quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
Quest’ultima, nonostante un calo costante dal 2008, che complessivamente ha visto una riduzione del 32% delle tonnellate per chilometro, non vede sostanzialmente ridurre il suo peso a livello nazionale (invariato al 9,7%).

Tabella 4
Trasporto di merci su strada per regione di origine

Regione di origine

Valori assoluti in migliaia di tonnellate-km (a) 

Variaz. %
2008/2012

Composizioni percentuali (b)

2008

2009

2010

2011

2012

2008

2009

2010

2011

2012

Piemonte

16.791.303

15.245.726

14.913.305

13.082.394

11.405.423

-32%

10,2

9,8

9,2

9,7

9,7

ITALIA

165.385.871

156.341.090

162.508.950

135.148.129

118.099.957

-29%

100

100

100

100

100


Fonte: Istat, Rilevazione sul trasporto merci su strada

(a) I dati si riferiscono ai veicoli di portata utile non inferiore ai 35 quintali.
(b) Eventuali incongruenze sono da attribuire alla procedura di arrotondamento.

Parco Veicolare

Il Piemonte, con un tasso di motorizzazione di 636,7 ogni 1.000 abitanti, si colloca sopra la media nazionale (621/1.000 abitanti) detenendo il quinto tasso più alto tra le regioni a statuto ordinario e il più alto valore tra le regioni del Nord (che nel periodo 2008-2013 registrano tutte una sensibile diminuzione). L’inversione di tendenza - con un calo generalizzato in quasi tutte le province piemontesi registratosi nel periodo 2009-2011 - sembra essersi arrestata, fornendo un contributo all’arretramento rispetto ai valori di riferimento di altre zone d’Europa (la media EU è di 500 auto/1.000 abitanti, l’Italia registra il secondo valore più alto - 621/1.000 abitanti - dopo il Lussemburgo). Nelle varie realtà provinciali i territori di Biella, Cuneo, e Vercelli registrano i valori più alti a livello regionale, mentre Torino, Novara e il Verbano
si collocano sotto la media regionale.
I dati sul parco veicolare piemontese del 2013 attestano un calo rispetto all’anno precedente, passando dalle  3.684.952 vetture alle  3.588.359 (-96.600 vetture rispetto al 2012). Tra le categorie dei veicoli registrano un aumento rispetto all’anno precedente le autovetture e i motocicli mentre perdono terreno autocarri, autobus e motocarri.

Per quanto riguarda l’alimentazione, continua il calo delle vetture a benzina (nell’ultimo decennio sono passate dal 74% al 53%) a favore delle vetture a gasolio (38%), raddoppiate dal 2002, e delle vetture con alimentazione di tipo “ecologico” (8,3%).

Tabella 5
Parco veicolare suddiviso per mezzo di trasporto - anni 2005-2013

Anno

Autovetture

Motocicli

Motocarri

Autocarri

Autobus

Totale veicoli

numero

2005

2.703.252

323.764

16.741

360.005

6.140

3.491.835

2006

2.724.689

343.059

12.533

313.655

6.269

3.400.205

2007

2.744.476

361.066

12.285

313.134

6.212

3.437.173

2008

2.773.001

375.899

12.156

317.450

6.285

3.636.499

2009

2.780.528

391.177

11.990

317.818

6.333

3.507.846

2010

2.782.541

404.648

11.895

317.402

6.413

3.632.518

2011

2.806.330

417.475

11.801

318.886

6.419

3.672.075

2012

2.813.266

425.213

11.706

317.266

6.339

3.684.959

2013

2.824.985

429.578

11.508

316.020

6.268

3.699.158


Fonte: Aci

Consulta la serie storica del Parco veicoli circolanti negli indicatori on line 

La qualità emissiva del parco veicolare registra una continua riduzione degli standard più inquinanti (Euro 0-1-2-3- 4) che rappresentano l’81% del totale a favore delle autovetture con standard più recenti (Euro 5-6) aumentate di molto nell’ultimo anno.

Tabella  6
Autovetture suddivise per standard emissivo - anni 2005-2013

Anno

EURO 0

EURO 1

EURO 2

EURO 3

EURO 4

EURO 5

EURO 6

numero di auto

2005

512.243

415.245

759.718

801.871

210.870

 

 

2006

392.519

272.668

839.888

740.145

479.214

 

 

2007

331.306

208.470

773.076

717.298

713.237

 

 

2008

301.952

172.598

701.201

692.306

903.765

 

 

2009

281.435

141.660

612.179

668.999

1.037.060

37.953

 

2010

267.077

121.486

539.120

639.773

1.118.264

95.570

 

2011

258.549

106.528

489.034

610.807

1.068.217

272.546

176

2012

251.401

95.926

443.706

581.727

1.047.176

391.976

907

2013

240.030

86.057

404.921

549.038

1.024.271

490.301

29.258


Fonte: Aci

Consulta la serie storica sullo Standard emissivo delle autovetture negli indicatori on line

Emissioni da TRASPORTI STRADALI

Per quanto riguarda le pressioni emissive legate al comparto trasporti su strada[1] è stata utilizzata l’ultima versione disponibile dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2010. La distribuzione delle emissioni da traffico degli ossidi di azoto (NOx espressi come NO2) coincide con la rete stradale (autostrade, strade extraurbane e strade urbane); in particolare, a livello comunale, è il traffico urbano a dare il maggior contributo. Le emissioni di particolato primario

[1] SNAP: Macrosettore 07
(PM10) risultano concentrate nei principali centri abitati, in quanto legate non solo alle emissioni veicolari esauste (da combustione), ma anche a quelle non esauste (risospensione, polverosità derivante dall’usura dei freni e dei pneumatici).
Le carte tematiche sotto riportate raffigurano i differenti contributi emissivi - limitatamente all’ambito urbano - legati alle diverse categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, bus urbani, autocarri/pullman) e alla diversa alimentazione (benzina o diesel).

Figura 2
Emissioni esauste da traffico urbano

Come si può notare osservando le carte tematiche, le emissioni esauste delle automobili e dei veicoli leggeri diesel risultano decisamente più rilevanti rispetto a quelle degli stessi veicoli alimentati a benzina, sia nel caso degli ossidi di azoto sia in quello del particolato primario, a causa dei fattori di emissione più elevati associati all’alimentazione diesel. Nel caso dei veicoli pesanti (bus urbani, autocarri e pullman) sono state elaborate mappe tematiche solo per i diesel, in quanto la superiorità numerica tra mezzi pesanti alimentati a gasolio rispetto a quelli a benzina rende non rappresentativo il confronto in termini di pressioni emissive.
Per quanto riguarda le emissioni non esauste di particolato primario - ovvero la quota di polveri derivanti dall’usura di freni e pneumatici nonché dalla risospensione generata dal passaggio dei veicoli - il confronto è stato effettuato in figura 3 tra tutte le categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, autocarri/pullman, bus urbani, ciclomotori/motocicli), non risultando disponibile in IREA la distinzione sulla base della tipologia di alimentazione: come ci si può aspettare, le emissioni non esauste di particolato primario in ambito urbano derivano prevalentemente dalle automobili e dai veicoli leggeri, mentre risulta nettamente inferiore il contributo dei veicoli pesanti e dei ciclomotori.

Figura 3
Emissioni regionali di PM10 da traffico urbano

Sicurezza Stradale

Secondo gli ultimi dati Istat nel corso del 2013 le strade piemontesi hanno registrato un minor numeri di morti stradali (58,8 su 1.000.000 di abitanti). Il dato è leggermente superiore alla media nazionale (56,2) ed è il valore, nonostante la continua discesa negli ultimi dieci anni, più alto del Nord Ovest.

Tabella 7
Morti in incidenti stradali, serie storica - anni 2005-2012 (per milione di abitanti)

Regione
Italia

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Piemonte

104,5

92,9

89,6

75,2

71,4

73,5

71,7

65,1

58,8

Italia

100

98

88

80

72

69

63,6

60,1

56,2


Fonte: Istat, Rilevazione degli incidenti stradali con lesione a persone

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Per le infrastrutture stradali consulta l'argomento Trasporti nel Tema Territorio