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FORESTE

Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

Dato il valore ambientale, economico e sociale delle foreste, la Regione attraverso Settori dedicati opera per la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio. Nella sezione del regionale dedicata alle Foreste vengono man mano riportate le informazioni e gli strumenti utili per chi è interessato a conoscere e gestire i boschi piemontesi.
La Regione Piemonte ha sviluppato nel corso degli anni una normativa di settore (legge regionale n. 4/09 e relativi regolamenti attuativi) che assolve, ad uno stesso tempo, a compiti di tutela della risorsa forestale e del territorio e di supporto allo sviluppo socio-economico del comparto forestale.
La legge ha previsto anche l’istituzione della Rete degli Sportelli forestali per avvicinare il cittadino e il professionista alle tematiche relative alla gestione del bosco e del territorio, un


esempio di particolare significato per migliorare la gestione del patrimonio forestale regionale, strettamente dipendente non solo dalle regole e dalla normativa, ma dall’azione capillare e continua sul territorio (vedi di seguito la Legge forestale).
Le difficoltà nella conciliazione di obiettivi spesso conflittuali sono molte ma l'armonizzazione raggiunta su temi quali biodiversità o paesaggio e la regolamentazione dei tagli boschivi sono ormai assodate. Gli interventi più recenti mirano ad una semplificazione amministrativa e ad una valorizzazione della professionalità degli operatori (vedi di seguito la formazione forestale).
Consulta l'argomento Foreste nei Fattori che influenzano lo stato della risorsa in Territorio

Consulta gli approfondimenti

PSR 2014-2020 Boschi e Foreste - Misure e bandi

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è il documento di programmazione redatto dalle Regioni per attuare gli obiettivi dello Sviluppo Rurale, uno dei pilastri della PAC, la Politica Agricola Comune europea. Quello relativo al periodo 2014-2020 è stato approvato a fine 2015 e prevede, per il comparto forestale, un ammontare complessivo di circa 80,6 milioni di Euro di risorse pubbliche, così ripartite sulle principali aree di intervento:
  • “risorse umane”: 8 milioni di Euro (Misura 1);
  • “sviluppo economico locale”: 46,64 milioni di Euro (Misure: 4, 8.1, 8.6, 16), comprensivi di circa 9 milioni di Euro di “trascinamenti” (risorse destinata al pagamenti di impegni assunti nei precedenti PSR);
  • “ambiente”: 25,96 milioni di Euro (Misure 8.3, 8.4, 8.5, 12).

Il PSR rappresenta la principale fonte di risorse economiche per lo sviluppo del comparto forestale e contribuisce quindi in modo sostanziale agli obiettivi della politica forestale regionale contenuti nel Piano Forestale Regionale.

Misura

 Descrizione misura

01

Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione

04

Investimenti in immobilizzazioni materiali

08

Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste

12

Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sulle acque

16

Cooperazione



Al 31 dicembre 2016 sono stati attivati 6 bandi pubblici (Misura 1.1, 4.3.4, 8.1, 12.2, 16.1 e 16.2) e attività a titolarità regionale (Misure 1.1, 1.2, 1.3, 8.3, 8.4 e 8.5) che hanno “messo in gioco” oltre 26 milioni di Euro di risorse pubbliche.

Si rimanda per il dettaglio delle misure in ambito forestale al sito di Regione Piemonte.

La Legge e il Regolamento forestale regionale

La Legge forestale regionale1 riconosce innanzitutto il valore collettivo e l'interesse pubblico delle foreste sottolineandone la multifunzionalità. In quest’ ottica la legge regionale ha creato, anche attraverso i diversi regolamenti attuativi, nuovi strumenti e nuovi quadri di riferimento per il sistema forestale piemontese, puntando in particolare sullo sviluppo economico delle filiere locali. Alla valorizzazione economica delle risorse forestale è stato affidato il ruolo di traino per una selvicoltura sostenibile, riconosciuta di interesse pubblico, al fine di aumentare la percentuale di superficie forestale piemontese gestita in modo continuativo.

Tra le principali trasformazioni introdotte dalla normativa si annoverano infatti le forme di gestione associata, la nascita degli sportelli forestali, l'istituzione del Fondo Regionale di sviluppo forestale - purtroppo mai dotato di una significativa dotazione finanziaria - e dell'Albo delle imprese forestali del Piemonte. A quest’ultimo punto è strettamente collegato il sistema di formazione professionale forestale, avviato ormai da diversi anni, con la finalità di pervenire in modo graduale ad una forte professionalizzazione degli operatori.

La Regione Piemonte nel contempo non ha trascurato gli aspetti di multifunzionalità della gestione forestale, evidenti nel sistema di pianificazione e garantiti dal Regolamento forestale, e la tutela della biodiversità, concretizzata con la realizzazione del Registro regionale dei boschi da seme.

Inoltre con la Legge è stato istituito il comitato tecnico regionale per le foreste e il legno, organo consultivo della Giunta regionale in cui trovano rappresentanza i soggetti (boscaioli, consorzi forestali, ambientalisti, agricoltori, istituzioni di ricerca e di vigilanza) che esprimono i diversi interessi che la società ha nei confronti del bosco.

In fase di attuazione della Legge forestale regionale, uno dei regolamenti attuativi di maggiore importanza è senza dubbio quello che attua gli articoli 13 e 14, cioè il Regolamento forestale, che contiene le norme di riferimento per l’esecuzione degli interventi selvicolturali e sostituisce le vecchie Prescrizioni di massima e di polizia forestale.

Nel 2014 è stata condotta l'analisi dei dati delle istanze di taglio presentate in Regione Piemonte nelle stagioni silvane 2010-11, 2011-12 e 2012-2013 e delle caratteristiche delle imprese forestali iscritte all'albo regionale (“Analisi delle istanze di taglio presentate in Piemonte nelle ultime stagioni silvane”) .I dati raccolti hanno permesso di tracciare un quadro delle utilizzazioni effettuate dopo l’entrata in vigore della nuova legge forestale, fornendo suggerimenti utili a produrre migliorie alle procedure in tutte le loro fasi, dal sistema di raccolta delle istanze alla restituzione dei dati. Da inserire nel RSA nel cap tagli

Dal 1 settembre 2015 è entrato in vigore il nuovo Regolamento forestale che ha introdotto importanti novità di semplificazione delle procedure dei tagli boschivi, delle operazioni connesse agli interventi selvicolturali e dei requisiti professionali necessari per la loro esecuzione, chiarendo al contempo dubbi interpretativi sorti nel primi anni di applicazione delle attività formative.

Presentazione del regolamento con tutte le novità in vigore dal 1° settembre 2015.

Questo argomento è stato sviluppato anche nelle diverse edizioni del Rapporto Stato Ambiente, in particolare:
Anno 2010 Box: La legge e il Regolamneto forestale regionale

1 Legge regionale 10 febbraio 2009 n. 4 e Regolamento (DPGR n. 4/R del 15 febbraio2010)

Corsi di formazione forestale

LA FORMAZIONE FORESTALE
La montagna e le zone forestali in genere si stanno sempre di più proponendo come luoghi di nuove opportunità di lavoro e di sperimentazioni di modelli di vita compatibili con l'ambiente. Per questo la Regione Piemonte promuove e finanzia progetti formativi che vedono coinvolto tutto il territorio regionale, allo scopo di creare le condizioni favorevoli alla crescita di una nuova imprenditoria legata alla filiera forestale.
Dal 2002 la Regione ha avviato numerose iniziative di formazione ed aggiornamento tecnico nel settore forestale con fondi comunitari (PSR 2000-2006, PSR 2007-2013 E PSR 2014-2020) e regionali, ed è stata la prima in italiana ad aver riconosciuto e normato le qualifiche professionali di Operatore e Istruttore forestale. A fianco dei corsi realizzati e destinati ad operatori pubblici e privati infatti è stato avviato un percorso di riconoscimento e valorizzazione delle professionalità nel settore forestale.
La qualificazione degli operatori, aumentando le competenze professionali, diffonde esperienze, concetti tecnici, criteri organizzativi e di gestione della sicurezza, creando i presupposti per:
• un adeguato riconoscimento dell’identità professionale;
• la crescita del livello di professionalità delle imprese;
• l’emersione del lavoro sommerso e l’incentivazione a comportamenti regolari senza misure repressive;
• il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori e la conseguente riduzione della frequenza degli incidenti;
• il miglioramento della sostenibilità ambientale degli interventi forestali ed ambientali;
• la rivitalizzazione di economie locali.
• garantire una base comune di conoscenze condivise per gli operatori del settore

LE PROFESSIONI FORESTALI
Operatore forestale
L'Operatore forestale è una figura professionale in grado di agire con competenza e capacità nell'ambito dei lavori forestali, dell'ingegneria naturalistica o del treeclimbing. L'attenzione crescente alla sicurezza sul lavoro e l'interesse sempre maggiore dimostrato da chi opera normalmente nel settore, hanno reso evidente l'esigenza di specifici corsi di formazione la cui frequenza permette di ottenere la qualifica professionale di:
Operatore forestale
Operatore in ingegneria naturalistica
Operatore in treeclimbing
Si tratta di regole semplici e condivise, utili a regolamentare ed uniformare la formazione forestale, riconoscendo e valorizzando figure professionali che operano in un settore in crescita.

Istruttore forestale
L'Istruttore forestale deve saper svolgere con correttezza il proprio lavoro e trasmettere con efficacia la propria conoscenza; l'Istruttore formato con i corsi standardizzati dalla Regione deve essere sempre aggiornato e all'avanguardia.
Esistono cinque qualifiche professionali di base:
  • Istruttore in abbattimento ed allestimento
  • Istruttore in esbosco terrestre
  • Istruttore in esbosco aereo con teleferiche
  • Istruttore in ingegneria naturalistica
  • Istruttore in treeclimbing

ed una qualifica specialistica: Istruttore capocorso.

ELENCO OPERATORI FORESTALI DEL PIEMONTE
Nell'ambito del percorso di riconoscimento e valorizzazione delle professionalità del settore forestale ed ambientale, nel 2012 è stato istituito l’Elenco operatori forestali del Piemonte; è uno strumento complementare all’Albo delle imprese forestali del Piemonte che vuole agevolare i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni nella ricerca di maestranze qualificate.
Nell'Elenco sono inseriti i partecipanti con esito positivo ai corsi di formazione professionale e/o agli esami di qualifica in campo forestale ed ambientale promossi dalla Regione Piemonte. Dal 1° febbraio 2013 inoltre sono confluiti nell'Elenco gli iscritti al precedente Elenco regionale degli Istruttori forestali. 

App CANTIERI FORESTALI SICURI
Una specifica formazione degli operatori e l’utilizzo di adeguati dispositivi di sicurezza sono necessarie anche a tutela dell’incolumità dei lavoratori; in quest’ottica è stata realizzata l'App gratuita "Cantieri forestali sicuri", che facilita il tracciamento dei cantieri e, in caso d'incidenti, le richieste di soccorso da parte di chi lavora in bosco.
L'App, finanziata tramite la Misura 111.2 del PSR 2007-2013, si compone di quattro sezioni:
  1. Sicurezza nei cantieri forestali; sezione teorica fruibile da web in versione estesa o da tablet e smartphone in versione ridotta.
  2. Procedura di valutazione del rischio: questionari differenziati per tipologia di intervento che forniscono un feedback immediato all'utente sulla corretta apllicazione dei requisiti in termini di sicurezza.
  3. Gestione cantieri forestali: sezione ad accesso riservato, disponibile per i responsabili delle imprese (titolari di una ditta iscritta all'Albo delle imprese forestali del Piemonte o direttori dei lavori delle squadre regionali) in possesso delle apposite credenziali. Permette di inserire i dati relativi ai cantieri aperti, comprese le coordinate GPS e i dati degli operatori coinvolti.
  4. Chiamata di emergenza: consente di effettuare richieste di soccorso al 118 (funzionalità disponibile solo da smartphone).


Visualizza i risultati ottenuti dai finanziamenti della misura del PSR 2007-2013 relativa ai corsi di formazione.