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ENERGIA

Obiettivo 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Controlli IMPRESE MANUTENZIONE IMPIANTI TERMICI


Nell'ambito dei compiti istituzionali propri dell'Agenzia, nel corso del 2016 sono state effettuate numerose attività di controllo alle emissioni in atmosfera, differenziabili in visite ispettive in campo, verifiche prescrittive, valutazioni documentali, prelievi di campioni e misure al camino, campionamenti delle ricadute, valutazioni istruttorie ai fini autorizzativi, pareri tecnici, interventi emergenziali.
In estrema sintesi, nel corso dell’anno sono stati controllati direttamente oltre 850 soggetti responsabili di emissioni in atmosfera (producendo, oltre alle verifiche prescritive effettuate, quasi 1.600 rapporti di prova su campioni aeriformi), mantenendo inoltre un controllo indiretto sui 128 impianti piemontesi (274 camini) dotati di sistema di monitoraggio delle emissioni in continuo (SME).
Oltre all'impegno sopra descritto, l’Agenzia è intervenuta in circa 270 casi di segnalata criticità per il comparto atmosferico attribuibile alle emissioni ed ha fornito agli Enti competenti oltre 270 pareri istruttori specialistici sulle emissioni in atmosfera e 79 pareri sugli impianti a fonte rinnovabile, attività queste ultime che costituiscono, nelle forme della valutazione preventiva e del suggerimento prescrittivo, il primo strumento di controllo efficace delle emissioni in atmosfera.

Infine, l’Agenzia nel 2016 ha prodotto 10 indagini olfattometriche e 4 campagne con naso elettronico: tale attività riveste importanza strategica sempre crescente al fine di individuare soluzioni tecniche efficaci al problema degli odori e garantire condizioni di salubrità e comfort adeguate alla popolazione.

Le politiche e gli obiettivi ambientali

Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR)

Il Piano Energetico Ambientale Regionale (P.E.A.R.) rappresenta lo strumento strategico fondamentale per seguire e governare lo sviluppo energetico-ambientale del territorio regionale e per sostenere e promuovere l’intera filiera energetica al fine di raggiungere gli obiettivi che la strategia Europa 2020 propone nel suo programma di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

I lavori preparatori per la predisposizione della nuova proposta di P.E.A.R. sono stati avviati nel 2014; attraverso specifici “tavoli multistakeholder” dedicati agli Assi strategici d’intervento - sviluppo delle Fonti energetiche rinnovabili (F.E.R.), l’Efficienza energetica, le Reti e generazione diffusa e la Green economy – sono state condivise le proposte d’azione ed elaborati il “Documento preliminare di Piano” ed il “Rapporto preliminare Ambientale” (approvati con D.G.R. n. 23-1253 del 30 marzo 2015), quest’ultimo utile al contestuale avvio della fase di specificazione (scoping) della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della proposta di Piano.

Il 22 aprile 2015 si è tenuta la prima seduta del Forum Regionale dell’Energia, consultazione con stakeholder pubblici e privati prevista dalla L.R. n. 23 del 2002 art. 7, cui è seguita la consultazione dei soggetti con competenza ambientale nell’ambito della fase di specificazione ed il confronto tra il Settore regionale Sviluppo Energetico Sostenibile e le altre direzioni regionali interessate al fine di armonizzare le proposte sviluppate con le diverse politiche regionali di settore.

Il processo di redazione del PEAR ha dovuto interrelarsi con i paralleli processi pianificatori in corso, quali quelli relativi al Piano Regionale di Qualità dell’Aria ed il Piano Regionale dei Trasporti.
Tale interrelazione sta tuttora puntualizzando indirizzi, obiettivi, ambiti d’azione frutto della condivisione di una comune strategia d’azione finalizzata a ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera, migliorando l’efficienza energetica complessiva e riducendo il livello dei consumi, aumentando il ricorso alle fonti rinnovabili, nonché intervenendo nella definizione di macro-obiettivi collegati alla mobilità sostenibile.

L’attività in corso da parte del M.I.S.E. di elaborazione del documento di nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) e di conseguente consultazione con il livello di interlocuzione regionale sta comportando un approfondito confronto a livello tecnico-programmatico con l’Amministrazione centrale. Infatti, il quadro degli obiettivi e degli indirizzi contenuti nella SEN2017 dovrà gioco-forza costituire la premessa del documento di PEAR.

Parallelamente si sta provvedendo all’aggiornamento della proposta di Piano con i dati GSE2014, ENEA2014 e TERNA2015.

In particolare, alla luce del crollo dei consumi finali lordi registrato dagli ultimi monitoraggi del GSE per effetto della crisi economica perdurante dal 2008, si impone la necessità di un riposizionamento degli obiettivi correlati allo sviluppo delle F.E.R. ed alla riduzione dei consumi finali, anche in relazione e con ovvie ripercussioni sui target 7.2 e 7.3 della SNSS, ovvero gli indicatori Quota di energia rinnovabile nel Consumo Finale di Energia totale e Intensità energetica misurata in termini di energia primaria sul Prodotto Interno Lordo.

L’ottimizzazione e completamento della redazione della proposta di Piano unitamente al Rapporto Ambientale stanno dunque procedendo. Si ritiene di poter concludere i lavori di predisposizione della proposta di Piano antro la fine dell’anno in corso.

Altri provvedimenti regionali

Si segnala l’approvazione nel corso del 2016 di alcuni significativi provvedimenti, tra i quali:

  • L.R. n. 7 del 22 aprile 2016 (Vigente dal 6 dicembre 2016) - Modifiche alla legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23 (Riordino delle funzioni amministrative conferite alle province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56): in particolare con la modifica dell’art. 2 della L.R. 23-2015 sono state attribuite in capo alle Province le competenze in materia di autorizzazione dei gasdotti e dei metanodotti.

IMPIANTI TERMICI

  • D.G.R. n. 17-1466 del 25 maggio 2015 - Disposizioni attuative dell'art. 39, c. 1, lett. l), della L.R. n. 3 del 11 marzo 2015 che definiscono le modalità secondo le quali i distributori di combustibile per gli impianti termici comunicano alla Regione i dati relativi all'ubicazione e alla titolarità degli impianti riforniti negli ultimi dodici mesi e i dati relativi alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite. La deliberazione è strettamente correlata alla deliberazione n. 13-381 del 6 ottobre 2014 che ha definito le nuove disposizioni operative per la costituzione e gestione del Catasto degli Impianti Termici (CIT) in attuazione del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i. e del D.P.R. n. 74/2013, con la contestuale approvazione dei nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica. In particolare, la citata deliberazione, nel disciplinare le caratteristiche del nuovo sistema di CIT dà attuazione all’art. 39, c. 1, lettera g) della L.R. 3/2015 e prevede nello stesso “il caricamento dei dati forniti dai distributori di combustibile secondo gli standard che verranno fissati dalla Regione Piemonte in attuazione delle disposizioni statali vigenti”. L’acquisizione dei suddetti dati risulta necessaria al fine di procedere all’incrocio con le informazioni presenti nel C.I.T. per l’attività di ispezione sugli impianti termici ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 74/2013.
  • D.G.R. n. 23–2724 del 29 dicembre 2015 - Disposizioni regionali in materia di accertamento e ispezione degli impianti termici in attuazione del D.P.R. 74/2013 e degli articoli 39, comma 1, lettera c), 40 e 41 della L.R. n. 3 del 11 marzo 2015. Gli aspetti di maggior rilievo prevedono:

  • la definizione di 3 ambiti territoriali ottimali, in aggiunta alla Città Metropolitana di Torino, come autorità competenti in materia, che possono affidare le attività di accertamento e/o ispezione ad ARPA, previa stipula di apposita convenzione;
    le modalità di effettuazione delle ispezioni sugli impianti;
  • il mantenimento della distinzione tra impianti con bollino (soggetti ad ispezione gratuita per verificare la qualità dell’operato delle imprese di manutenzione) e impianti sprovvisti di bollino (soggetti ad ispezione onerosa a carico del Responsabile dell’impianto);lo svolgimento dalla data di pubblicazione del provvedimento e fino al 31 dicembre 2016 di una campagna ispettiva su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di sperimentare l’efficacia delle procedure e metodologie introdotte.


Nel 2016 sono proseguiti gli incontri con ARPA, Province, CSI e operatori del settore per monitorare gli effetti applicativi dei provvedimenti in materia dei controlli sugli impianti termici e di certificazione energetica degli edifici.
La Regione Piemonte con propria D.G.R. n. 12-4449 del 22 dicembre 2016 ha prorogato al 31 dicembre 2017 l’applicazione della D.G.R. n. 23-2724 del 29 dicembre 2015 per l’effettuazione di una campagna ispettiva sperimentale degli impianti termici su tutto il territorio regionale.

PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

A seguito dell’entrata in vigore nel corso del 2015 dei tre decreti interministeriali del 26.06.2015 riguardanti i “requisiti minimi”, gli “schemi di relazione tecnica” e le “procedure per l’emissione dell’attestato di prestazione energetica”, che hanno cambiato in modo sostanziale l’approccio del progettista agli aspetti prestazionali introducendo l’obbligo di verifica di una serie di parametri energetici in ogni intervento che modifica la prestazione energetica, tutti gli interventi di riqualificazione sono sottoposti alla suddetta normativa energetica e pertanto la Regione Piemonte rimanda ad essa.

In particolare, si ricorda che la Regione Piemonte con D.G.R. n 14-2119 del 21 settembre 2015 - Disposizioni in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione del D.Lgs. 192/2005 e s.m.i., del D.P.R. 75/2013 e s.m.i., del D.M. 26 giugno 2015 "Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" e degli articoli 39, comma 1, lettera g) e i) e 40 della L.R. 3/2015, ha abolito la propria metodologia di certificazione adottando quella nazionale.

La deliberazione, ripubblicata con D.G.R. n. 24-2360 del 2 novembre 2015, disciplina a livello regionale la materia della prestazione energetica nelle parti che maggiormente impattano sulle peculiarità del sistema piemontese, anche alla luce dell’esperienza maturata negli anni dalla Regione nell’ambito della certificazione energetica e in attuazione degli articoli della L.R. n. 3/2015, attraverso disposizioni dirette a:

  • definire il piano e le procedure di controllo che consentano di analizzare, ai sensi dell’ art. 5 “Monitoraggio e controlli” del decreto, almeno il 2% degli APE depositati territorialmente in ogni anno solare;
  • individuare i soggetti competenti per lo svolgimento dell’attività di controllo e per l’applicazione delle sanzioni, ai sensi degli artt. 40 e 41 della L.R. n. 3/2015;
  • definire le modalità di condivisione, con i soggetti competenti per lo svolgimento dell’attività di controllo, dei dati relativi ai controlli effettuati e il numero dei certificati invalidati per ognuna delle tipologie di cui all’art. 5 del D.P.R. n. 75 del 16 aprile 2013 e s.m.i. ai sensi dell’art. 5, c. 4 del decreto;
  • assicurare la piena compatibilità del SIAPE con il Sistema Informativo regionale degli attestati di Prestazione Energetica Esistente (SIPEE) ai sensi dell’art. 7, c. 3, lettera a) del decreto e per le finalità di cui all’art. 6, cc. 1 e 2 dello stesso;
  • promuovere, ai sensi dell’art. 4, c. 2, lettera c) del D.P.R. 75/2013 e dell’art. 10, c. 2, della L.R. 3/2015, attività di formazione ed aggiornamento dei soggetti certificatori; a tal proposito con D.D. n. 799 del 16 novembre 2015 è stata approvata la procedura di autorizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento. Dall’entrata in vigore della suddetta procedura sono stati autorizzati n. 21 corsi di formazione e aggiornamento, anche in edizioni multiple.
  • assicurare che la copertura dei costi del sistema di accertamento della qualità del servizio di certificazione, di cui all'art. 5 del D.P.R. n. 75/2013, avvenga sulla base di un’equa ripartizione tra tutti gli utenti interessati al servizio stesso.

Con il nuovo modello di APE nel 2016 sono stati registrati dal SIPEE circa 127.000 attestati.

Per approfondimenti si rimanda alla pagina dedicata all'Energia nella sezione Territorio - Fattori.

Incentivazioni

Nel corso del 2016 l’attività istruttoria volta a sostenere interventi di efficienza energetica e di sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili è stata per lo più assorbita dalle valutazioni di merito tecnico delle domande di partecipazione ricevute a seguito della pubblicazione di due Bandi nell’ambito del attuazione del POR-FESR 2014-2020 - Asse IV – Energia sostenibile e qualità della vita (Obiettivo tematico IV - OT 4):

1)  Azione IV.4b.2.1 - Bando Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili nelle Imprese. Il bando è rivolto alle Piccole medie imprese (PMI) non energivore e alle Grandi imprese (GI) e PMI energivore e agevola le imprese per investimenti di miglioramento dell'efficienza energetica, anche attraverso l'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Sono ammissibili:
interventi di efficienza energetica (impianti di cogenerazione ad alto rendimento, interventi per l'aumento dell'efficienza energetica dei processi produttivi e degli edifici, sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza, installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza).
interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta sia interamente destinata all'autoconsumo nell'unità locale.
I progetti finanziabili devono concludersi nell'arco di 24 mesi dalla data di ammissione a contributo.
Il testo del bando è disponibile come allegato alla determinazione dirigenziale n. 310 del 30 maggio 2016. L'avviso di pubblicazione del bando e tutte le informazioni per partecipare sono reperibili all’indirizzo dedicato della pagina web regionale.
 

2) Azione IV.4b.2.1 - Bando per le diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001. Il bando è rivolto alle PMI non energivore e concede contributi a fondo perduto per i seguenti interventi:
esecuzione di diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia e al risparmio energetico conseguibile, secondo i criteri espressi dall’allegato 2 al D.Lgs. n. 102 del 4 luglio 2014; la conformità ai criteri di cui all’allegato 2 è verificata eseguendo le stesse secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4;
attuazione del sistema di gestione dell’energia (SGE) e  rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 (corredata di diagnosi energetica). La certificazione dovrà essere rilasciata da organismi terzi, indipendenti e accreditati ai sensi del Regolamento (CE) n.765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. Il Sistema di Gestione dell’Energia deve riguardare l’intera sede  interessata.
Le PMI dovranno realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione almeno uno degli interventi previsti da ciascuna diagnosi (come documento a sé stante oppure a corredo della certificazione ISO 50001), con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a quattro anni.
Il testo del bando è disponibile come allegato alla determinazione dirigenziale n. 536 del 21 settembre 2016. L'avviso di pubblicazione del bando e tutte le informazioni per partecipare sono reperibili all’indirizzo dedicato della pagina web regionale.

Infine, si segnala che, previo parere della Cabina di regia attivata con D.G.R. n. 14-1080 del 23 febbraio 2015 – Attivazione di una Cabina di Regia per il supporto agli Enti locali ed il coordinamento delle politiche e degli interventi realizzabili in tema di efficientamento energetico degli edifici pubblici sul territorio regionale, sono state adottate le schede di misura propedeutiche ai bandi di finanziamento dell’efficienza energetica delle strutture pubbliche; questi saranno pubblicati durante l’anno in corso sulla pagina del sito web regionale dedicata all'Energia.

È evidente la stretta ripercussione che potranno avere dette misure sul raggiungimento dei target 7.2 e 7.3 della SNSS, ovvero gli indicatori Quota di energia rinnovabile nel Consumo Finale di Energia totale e Intensità energetica misurata in termini di energia primaria sul Prodotto Interno Lordo.