Fattori che influenzano lo stato della risorsa
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TRASPORTI

Il tema delle infrastrutture è nell’agenda europea sia per lo sviluppo di una rete più moderna che faciliti l’integrazione sia per una regolazione più aperta al mercato. Per altri versi negli ultimi anni la crisi economica, da un lato, ha determinato una forte razionalizzazione del trasporto pubblico locale e ferroviario, dall’altro, ha stimolato una nuova domanda di mobilità basata anche sui nuovi valori ambientali e sociali che non trova ancora piena realizzazione da parte delle autorità locali.
La politica dei trasporti è entrata anche trasversalmente in un Obiettivo dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili,
In particolare nel Traguardo
11.2: Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, in particolar modo potenziando i trasporti pubblici.

Traffico stradale

La rete stradale piemontese, con i dati definitivi del 2015, presenta un aumento generalizzato del numero di veicoli su tutte le tratte. Un aumento di traffico più significativo si registra sulle tratte di collegamento con la Liguria (+4%) oltre che sull’autostrada Asti-Cuneo (+6%).
La tangenziale di Torino registra un aumento dei veicoli teorici circolanti (+2,45%) rispetto al dato del 2015.

Tabella 1
Veicoli in transito sulle infrastrutture stradali (Autostrade e Tangenziale di Torino)

Tratta

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016**

veicoli - km in milioni

Torino -  Milano

2.228,30

2.353,80

2.337,40

2.200,30

2.157,50

2.113,60

2.195,20

1.093,70

Torino - Piacenza

2.080,80

2.117,90

2.091,30

1.904,50

1.862,70

1.902,70

1.960,90

966.7

Torino - Savona

985,10

971,90

968,20

886,20

861,80

877,30

907,90

424,60

Alessandria - Gravellona

1.054,20

1.051,30

1.039,00

960,70

993,10

943,10

981,40

469,00

Alessandria - Voltri

1.100,60

1.093,20

1.095,20

1.012,50

991,90

1.004,00

1.039,90

480,70

Torino - Bardonecchia

322,30

330,80

321,40

294,00

289,00

286,40

297,10

143,40

Torino - Quincinetto

404,70

402,40

389,90

359,50

342,00

336,20

345,20

169,80

Ivrea - Santhià

146,90

149,30

148,80

140,00

133,40

133,20

137,60

66,50

Asti - Cuneo

88,00

91,30

91,40

112,70

127,70

129,60

136,90

67,20

Tangenziale di Torino*

2.010,93

2.021,37

1.979,37

1.831,55

1.852,83

1.769,01

1.812,33

1.840,91

Fonte: Gestori autostrade
*dato ATIVA
**dati primo semestre 2016 per tutti i gestori eccetto ATIVA

Traffico Ferroviario

Il numero complessivo di treni circolanti sulle tratte regionali monitorate è in leggera diminuzione nell’ultimo anno (-0,49% rispetto al 2015). Questo dato è la conferma del taglio del numero di corse rispetto alla popolazione servita già segnalato nell’edizione scorsa del rapporto.
Gli unici valori leggermente positivi di RFI sono registrabili esclusivamente nel numero dei treni e passeggeri del sistema ferroviario metropolitano dell’area torinese (soprattutto all’asse Torino Porta Susa-Torino Stura) mentre tutte le altre registrano una contrazione con punte del 4% nelle tratte Asti-Alessandria e Bussoleno-Modane. Un dato significativo, in controtendenza rispetto agli ultimi anni è l’aumento dei treni circolanti sull’asse Torino-Savona (+1%) anche se il numero di passeggeri resta stabile su questa tratta.

Tabella 2
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Totale treni (passeggeri e merci)

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

numero totale treni (passeggeri e merci)

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

30.502

27.953

24.932

26.400

36.558

37.667

36.586

36.546

35.460

Bussoleno - Bardonecchia -Modane

22.476

21.304

18.451

19.991

24.383

25.599

23.872

24.667

23.539

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

66.654

64.095

64.224

67.251

70.422

96.678

116.956

121.491

122.204

Torino Stura - Chivasso

63.214

61.150

58.856

48.484

49.942

56.989

57.325

60.042

59.981

Chivasso - Santhià

 

 

 

33.120

35.048

41.792

40.818

40.790

40.645

Santhià - Vercelli

 

 

 

33.457

35.270

42.371

41.171

40.788

40.680

Vercelli - Novara

34.880

36.373

32.609

33.715

34.534

41.045

39.880

39.826

40.043

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

33.746

34.804

32.046

26.718

26.032

29.419

29.175

29.544

29.394

Fossano - Ceva

18.374

18.874

19.808

19.640

17.365

14.498

14.236

14.555

14.811

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

15.086

14.019

12.712

12.496

12.811

12.994

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

39.892

38.606

32.664

33.403

31.018

34.644

37.306

38.119

38.517

Asti - Alessandria

42.668

42.193

34.179

34.329

31.990

38.700

36.149

37.237

35.738


Fonte: RFI
Il numero di passeggeri su tutte le tratte registra aumenti al di sotto del 1%. Fanno eccezione i collegamenti sull’asse tra il capoluogo di regione e Novara che registrano un calo dell’1,5% in media.

Tabella 3
Treni in transito sulle infrastrutture ferroviarie Treni passeggeri

Tratta

Sub-tratta

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

numero treni passeggeri

Torino - Modane

Torino-Bussoleno

18.492

18.289

17.574

18.141

28.260

27.816

26.742

26.993

27.107

Bussoleno - Bardonecchia - Modane

10.864

10.888

10.223

10.496

14.786

14.795

13.013

14.098

14.131

Torino - Novara

Torino P.S- Torino Stura

58.472

57.110

59.131

61.078

64.164

87.832

106.661

109.122

109.683

Torino Stura - Chivasso

55.006

54.165

54.130

43.526

44.898

48.552

47.752

49.041

48.616

Chivasso - Santhià

 

 

 

28.354

30.448

35.373

34.477

34.157

33.622

Santhià - Vercelli

 

 

 

28.304

30.668

35.372

34.829

34.169

33.626

Vercelli - Novara

28.436

27.362

25.683

26.496

28.953

35.344

34.841

34.170

33.619

Torino - Savona

Trofarello- Carmagnola - Fossano

28.382

28.844

29.030

24.152

23.826

26.159

25.797

26.242

26.328

Fossano - Ceva

17.842

17.853

18.574

18.145

16.163

13.701

13.511

13.696

13.799

Ceva - S. Giuseppe di Cairo

 

 

 

13.740

12.847

11.960

11.773

11.952

12.038

Torino - Alessandria

Trofarello - Asti

35.258

33.006

29.126

28.518

25.611

27.234

30.446

30.678

30.779

Asti - Alessandria

35.294

33.213

28.993

28.624

25.782

27.292

25.979

26.171

26.270


Fonte: RFI

Traffico Aereo

Lo scalo di Caselle nel corso dell’ultimo anno conferma l’inversione di tendenza avvenuta nel 2015 registrando nel 2016 un aumento del numero di voli del 5%.
Lo scalo cuneese registra, invece, un continuo calo di voli, quest’anno pari al 4% rispetto all’anno precedente: il valore più basso registrato negli ultimi dieci anni.

Figura 1
Traffico Aereo, numero voli - anni 2002-2016

k: migliaia

Fonte: Sagat, GEAC s.p.a., Levaldigi, SEA Milano
N.B. il numero di voli dell'aeroporto Milano Malpensa per il 2015-2016 non è disponibile

Traffico Merci

In Italia l’ultimo dato disponibile sulle merci trasportate con origine nazionale è del 2015. Il settore a livello nazionale ha perso un terzo delle tonnellate per chilometro trasportate negli ultimi sette anni. Il Piemonte nello stesso arco temporale ha registrato una caduta del 42%. Il peso a livello nazionale del traffico merci piemontese si è ridotto al 8,9% nell’ultimo anno.

Tabella 4
Trasporto di merci su strada per regione di origine

Regione di origine e Italia

Valori assoluti in migliaia di tonnellate-km

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Piemonte

16.791.303

15.245.726

14.913.305

13.082.394

11.405.423

10.512.276

10.544.622

9.791.617

ITALIA

165,385,871

156,341,090

162,508,950

135,148,129

118,099,957

120,161,332

110,410,280

110,459,262

Composizioni percentuali (a)

Piemonte

10,2

9,8

9,2

9,7

9,7

8,7

9,6

8,9

ITALIA

100

100

100

100

100

100

100

100


Fonte: Istat, Rilevazione sul trasporto merci su strada

(a) Eventuali incongruenze sono da attribuire alla procedura di arrotondamento.

Parco Veicolare

Il Piemonte, con un tasso di motorizzazione di 66,5 ogni 100 abitanti - in aumento rispetto all’anno precedente - si colloca sopra la media nazionale (62/100 abitanti). Gli standard europei (la media EU è di 50 auto/100 abitanti) restano lontani anche grazie all'assenza di politiche urbane che favoriscano l’uso del mezzo pubblico e della cosiddetta mobilità dolce (a piedi o in biciclette). Nelle varie realtà provinciali, il quadro non cambia rispetto agli anni passati: i territori di Biella, Cuneo, e Vercelli registrano i valori più alti a livello regionale,
mentre Torino, Novara e il Verbano si collocano sotto la media regionale.
I dati sul parco veicolare piemontese del 2015 registrano un leggero aumento rispetto all’anno precedente (+15.000), passando dalle 3.599.818 vetture alle 3.615.343.
Questo aumento è dovuto alle immatricolazioni di autovetture e motocicli mentre si assiste ad un continuo calo delle immatricolazioni di autocarri, autobus e motocarri.

Tabella 5
Parco veicolare suddiviso per mezzo di trasporto

Anno

Autovetture

Motocicli

Motocarri

Autocarri

Autobus

Totale veicoli

numero

2005

2.703.252

323.764

16.741

360.005

6.140

3.491.835

2006

2.724.689

343.059

12.533

313.655

6.269

3.400.205

2007

2.744.476

361.066

12.285

313.134

6.212

3.437.173

2008

2.773.001

375.899

12.156

317.450

6.285

3.636.499

2009

2.780.528

391.177

11.990

317.818

6.333

3.507.846

2010

2.782.541

404.648

11.895

317.402

6.413

3.632.518

2011

2.806.330

417.475

11.801

318.886

6.419

3.672.075

2012

2.813.266

425.213

11.706

317.266

6.339

3.684.959

2013

2.824.985

429.578

11.508

316.020

6.268

3.588.359

2014

2.833.499

434.749

11.477

313.909

6.184

3.599.818

2015

2.844.680

439.922

11.372

313.158

6.211

3.615.343


Fonte: Aci

Consulta la serie storica del Parco veicoli circolanti negli indicatori on line 
Per quanto riguarda l’alimentazione, continua il calo delle vetture a benzina (-2%) a favore delle vetture a bifuel (+7%), e solo in parte delle auto a gasolio (2%).

La qualità emissiva del parco veicolare registra una lenta e continua riduzione degli standard più inquinanti (Euro 0,1,2,3, 4) che rappresentano il 73% del totale (nel 2014 era il 77%) a favore delle autovetture con standard più recenti (Euro 5,6) aumentate di molto nell’ultimo anno.

Figura 2
Autovetture suddivise per tipologia di alimentazione

k: miigliaia        Fonte: Aci

Consulta la serie storica sullo Standard emissivo delle autovetture negli indicatori on line

Emissioni da TRASPORTI STRADALI

Per quanto riguarda le pressioni emissive legate al comparto trasporti su strada[1] è stata utilizzata l’ultima versione disponibile dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2010. La distribuzione delle emissioni da traffico degli ossidi di azoto (NOx espressi come NO2) coincide con la rete stradale (autostrade, strade extraurbane e strade urbane); in particolare, a livello comunale, è il traffico urbano a dare il maggior contributo. Le emissioni di particolato primario

[1] SNAP: Macrosettore 07
(PM10) risultano concentrate nei principali centri abitati, in quanto legate non solo alle emissioni veicolari esauste (da combustione), ma anche a quelle non esauste (risospensione, polverosità derivante dall’usura dei freni e dei pneumatici).
Le carte tematiche sotto riportate raffigurano i differenti contributi emissivi - limitatamente all’ambito urbano - legati alle diverse categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, bus urbani, autocarri/pullman) e alla diversa alimentazione (benzina o diesel).

Figura 3
Emissioni esauste da traffico urbano

Come si può notare osservando le carte tematiche, le emissioni esauste delle automobili e dei veicoli leggeri diesel risultano decisamente più rilevanti rispetto a quelle degli stessi veicoli alimentati a benzina, sia nel caso degli ossidi di azoto sia in quello del particolato primario, a causa dei fattori di emissione più elevati associati all’alimentazione diesel. Nel caso dei veicoli pesanti (bus urbani, autocarri e pullman) sono state elaborate mappe tematiche solo per i diesel, in quanto la superiorità numerica tra mezzi pesanti alimentati a gasolio rispetto a quelli a benzina rende non rappresentativo il confronto in termini di pressioni emissive.
Per quanto riguarda le emissioni non esauste di particolato primario - ovvero la quota di polveri derivanti dall’usura di freni e pneumatici nonché dalla risospensione generata dal passaggio dei veicoli - il confronto è stato effettuato in figura 3 tra tutte le categorie veicolari (automobili, veicoli leggeri, autocarri/pullman, bus urbani, ciclomotori/motocicli), non risultando disponibile in IREA la distinzione sulla base della tipologia di alimentazione: come ci si può aspettare, le emissioni non esauste di particolato primario in ambito urbano derivano prevalentemente dalle automobili e dai veicoli leggeri, mentre risulta nettamente inferiore il contributo dei veicoli pesanti e dei ciclomotori.

Figura 4
Emissioni regionali di PM10 da traffico urbano

Sicurezza Stradale

Secondo gli ultimi dati Istat nel corso del 2015 le strade piemontesi hanno registrato un minor numeri di morti stradali (56,4 su 1 milione di abitanti) rispetto all’anno precedente. Il dato è leggermente superiore alla media nazionale (55,6).

Tabella 6
Morti in incidenti stradali, serie storica (per milione di abitanti)


Ripartizione geografica

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Piemonte

104,5

92,9

89,6

75,2

71,4

73,5

71,7

65,1

58,8

59,8

56,4

Italia

100

98

88

80

72

69

63,6

60,1

56,2

55,6

55,6


Fonte: Istat, Rilevazione degli incidenti stradali con lesione a persone

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Per le infrastrutture stradali consulta l'argomento Trasporti nel Tema Territorio