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RUMORE

Controlli/monitoraggi e superamenti

A fronte delle 312 segnalazioni ricevute, nel corso del 2018 sono stati effettuati complessivamente 224 controlli e 44 monitoraggi, attraverso un accertamento strumentale e/o documentale, mentre la restante parte si è risolta spontaneamente, mediante semplici comunicazioni e/o attraverso sopralluoghi conoscitivi.
Dei controlli/monitoraggi effettuati, circa il 25% (64) ha evidenziato una non conformità ai limiti di legge, a cui ha fatto seguito la contestazione di 45 illeciti amministrativi e la trasmissione di 9 notizie di reato all’autorità giudiziaria.

Figura 1
Esposti, controlli e superamenti dei limiti per tipologia di sorgente  – anno 2018

Nell’ambito delle attività di controllo, si evidenzia la prosecuzione delle verifiche in opera dei requisiti acustici dei nuovi edifici residenziali a Torino, svolte nell’ambito di una specifica convenzione con l’amministrazione comunale.
Si segnala altresì il lavoro di sorveglianza dei cantieri connessi alle grandi opere in corso di realizzazione, tra cui la linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione (cunicolo esplorativo de La Maddalena) e il Terzo Valico dei Giovi.

Pareri

Arpa esprime quotidianamente pareri previsionali in campo acustico per la realizzazione di nuove attività rumorose o di nuovi insediamenti sensibili, per lo svolgimento di manifestazioni temporanee, per i requisiti acustici dei nuovi edifici, per i piani di risanamento aziendali/comunali, per i piani di classificazione acustica.
Il numero dei pareri rilasciati ha raggiunto un massimo nel 2010 (963), subendo successivamente una progressiva leggera riduzione e attestandosi ad un valore di 754 contributi forniti nel 20181.
Tale riduzione è probabilmente imputabile all’emanazione, nel corso degli ultimi anni, di una serie di provvedimenti normativi di semplificazione delle procedure di rilascio dei titoli autorizzativi edilizi e/o per l'esercizio delle attività, nonché ad uno scenario economico non propriamente favorevole per il sistema produttivo.

1Si evidenzia che nella provincia di Torino i pareri relativi a valutazioni di impatto acustico nell’ambito delle procedure di Autorizzazioni Unica Ambientale (AUA) sono rilasciati dalla Città Metropolitana, a seguito di un accordo tra enti, e pertanto non sono conteggiati nella presente analisi.
Nella distribuzione dei pareri per dipartimento territoriale, si può osservare che il 70% ca. è relativo all’ambito del nord-est (province di Biella, Novara, Verbania, Vercelli) e sud-est (Asti, Alessandria).
Le province di Novara e Asti, in particolare, hanno una media di pareri rilasciati per 100.000 abitanti (45 e 40 rispettivamente) ben al di sopra della media globale di tutte le province piemontesi (16).
La grande maggioranza dei pareri (80% ca.) è relativa alla valutazione previsionale di impatto acustico, obbligatoria per la realizzazione/modifica/potenziamento di attività produttive, commerciali, artigianali, infrastrutture di trasporto, locali pubblici con impianti elettroacustici, ecc.
Se si escludono le valutazioni di impatto acustico, il maggior numero di richieste pervenute è relativo alle deroghe per le attività temporanee (concerti, manifestazioni, eventi, cantieri ecc.) e alle valutazioni di clima acustico per nuovi insediamenti sensibili (residenze, scuole, ecc…).

Figura 2
Numero di pareri rilasciati da Arpa dal 2002 al 2018

Fonte: Arpa Piemonte

Figura 3
Pareri rilasciati da Arpa suddivisi per dipartimento territoriale – anno 2018

Fonte: Arpa Piemonte

Figura 4
Pareri rilasciati da Arpa per tipologia (escluso impatto acustico) – anno 2018

Fonte: Arpa Piemonte

Piani di Classificazione Acustica

Il Piano di Classificazione Acustica comunale (PCA) rappresenta il principale strumento per la gestione e la prevenzione dell’inquinamento acustico.
Esso fissa i valori limite della rumorosità nell’ambiente esterno e, soprattutto, determina vincoli e condizioni per uno sviluppo del territorio acusticamente sostenibile.
I dati aggiornati a marzo 2018 evidenziano che l’84% circa dei comuni (993 su 1.181) ha approvato in via definitiva il PCA; l’analisi per provincia rivela una distribuzione eterogenea, con una percentuale di comuni dotati di PCA che varia dal 64% (AT) al 95% (CN).

Tabella 1
Stato di approvazione dei Piani di Classificazione Acustica – Aggiornamento marzo 2019

Province

Comuni totali

Comuni con Piano di Classificazione Acustica definitivo

numero

%

AL

187

147

79

AT

118

76

64

BI

74

61

82

CN

247

234

95

NO

87

66

76

TO

312

293

94

VB

74

56

76

VC

82

60

73

Piemonte

1.181

993

84


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: Regione Piemonte

Figura 5
Stato di attuazione dei Piani di Classificazione Acustica comunale - Aggiornamento marzo 2019



Fonte: Regione Piemonte

Consulta gli approfondimenti sul sito di Regione Piemonte.

SERVIZI PUBBLICI DEL GEOPORTALE ARPA SULLA TEMATICA RUMORE

Mosaicatura dei Piani di Classificazione Acustica della provincia di Torino e Novara

In questo servizio sono raccolti i Piani di Classificazione Acustica (PCA) approvati nei comuni della provincia di Torino e di Novara.
Per ogni area del territorio è possibile visualizzare l’atto con cui è stato approvato il relativo PCA, la classe acustica e i valori limite assoluti di immissione vigenti.

Figura 6
Mosaicatura dei Piani di Classificazione Acustica della provincia di Torino e di Novara

Rumore della Città di Torino

Il servizio riporta il Piano di Classificazione Acustica della Città di Torino e la stima dei livelli sonori prodotti dal traffico veicolare elaborata da Arpa nel 2013.
Sono altresì rappresentati 8 punti della rete di monitoraggio permanente del rumore a Torino; per ogni punto è possibile visualizzare gli andamenti dei principali parametri acustici, della velocità del vento e della pioggia nelle 24 ore, nei 7 giorni e nei 30 giorni precedenti.

Figura 7
Mappatura acustica delle strade di Torino e sistema di monitoraggio permanente del rumore

Sistema di monitoraggio acustico dell’aeroporto di Torino – Caselle

Il servizio consente di visualizzare:
  • la localizzazione delle stazioni fisse di monitoraggio acustico del rumore aeroportuale, in gestione alla società Sagat S.p.A.
  • l'intorno (o zonizzazione) aeroportuale, approvato da una specifica Commissione in data 16/01/2013, nel quale sono definiti i limiti del rumore per il rumore aeronautico
  • i Piani di Classificazione Acustica dei comuni di Caselle T.se, S. Francesco al Campo e San Maurizio C.se.

Figura 8
Monitoraggio acustico dell’aeroporto di Torino-Caselle

Paesaggi Sonori in provincia di Torino

Il servizio riporta una banca dati di suoni caratteristici e tipici, acquisiti da Arpa nel 2012 nell'ambito di un progetto svolto in collaborazione con l'ex Provincia di Torino (ora Città Metropolitana).

Figura 9
Paesaggi sonori in provincia di Torino

PAESAGGI SONORI DEL PIEMONTE

Il 3 ottobre 2017 la Regione Piemonte ha approvato il Piano Paesaggistico Regionale (PPR), strumento di tutela e promozione del paesaggio, rivolto a regolarne le trasformazioni e a sostenerne il ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Contestualmente Arpa Piemonte ha dato avvio al progetto sperimentale “Paesaggi Sonori del Piemonte”, con il fine di integrare la portata e il campo d’azione del PPR in modo da tenere in considerazione anche il tema dei suoni, naturali e antropici, e della loro percezione.
Nella fase preliminare, l’attività è stata indirizzata alla definizione di una possibile metodica per l'analisi della qualità del paesaggio sonoro delle aree di pregio, individuando 10 siti dal particolare valore scenico ed estetico.
I siti prescelti costituiscono un campione dei 162 punti di belvedere complessivamente individuati dal PPR sul territorio regionale, localizzabili attraverso uno specifico servizio WebGis inserito nel Geoportale di Arpa Piemonte.
I risultati della sperimentazione hanno evidenziato che nei luoghi di particolare rilevanza paesaggistica:
  • vi è una significativa variabilità nella percezione soggettiva della qualità dell'ambiente sonoro, condizionata da fattori non controllabili di tipo cognitivo, culturale, sociale, economico, psicologico (figura 10);
  • il giudizio medio del paesaggio sonoro rivela comunque una certa correlazione inversa con il grado di percezione del traffico veicolare (figura 11), considerato un elemento di degrado e interferenza con la legittima fruizione dell’ambiente;
  • non emergono particolari corrispondenze tra i livelli sonori misurati e le valutazioni soggettive;
  • il rispetto dei limiti di rumorosità più cautelativi fissati dalla normativa di legge non garantisce necessariamente una buona qualità acustica di un'area.
L’esperienza svolta e le discussioni con i partecipanti al lavoro sono stati utili a comprendere meglio le potenzialità e i limiti di un possibile progetto che integri i contenuti e la rappresentazione del Piano Paesaggistico Regionale con la componente sonora.