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ECOGESTIONE

Strumenti di ecogestione


L'argomento Strumenti di ecogestione rientra in alcuni Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Obiettivo 8:
Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti


Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Target: 12.6.1: Numero di organizzazioni/imprese registrate EMAS

SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE (EMAS-ISO 14001)

Il Sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS = Eco-Management and Audit Scheme) è un sistema volontario (Regolamento Ce 1221/2009) destinato alle imprese e alle organizzazioni che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

Le aziende registrate EMAS sono localizzate soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
In Piemonte le aziende registrate EMAS sono 63 e il Piemonte si situa al 6° posto in Italia.

Figura 1
Organizzazioni EMAS per regione, aggiornamento 31/12/2018

Fonte: Ispra
I settori economici più rappresentati sono: Rifiuti, Energia e Pubblica Amministrazione; le piccole aziende sono circa il 30% del totale, le grandi il 29%. Il Piemonte ha registrato un calo delle organizzazioni e rappresenta il 7% a livello nazionale per numero di organizzazioni registrate Emas perdendo una posizione in quanto è stato superato dalle registrazioni laziali. La maggior parte delle organizzazioni sono localizzate in provincia di Cuneo e nella provincia di Torino.

Entro il 15 settembre 2018, le imprese certificate secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004 hanno dovuto adeguare la propria certificazione all'edizione 2015. La nuova edizione UNI EN ISO 14001 pone attenzione alla valutazione dei rischi e delle opportunità e per la prima volta pone l’accento sull’analisi del ciclo di vita - Lifecycle Thinking - prendendo in considerazione le conseguenze economiche, ambientali e sociali di un prodotto o di un processo, dalla culla alla tomba.

I siti delle organizzazioni italiane certificate secondo lo schema internazionale di gestione ambientale ISO 14001 al 31/12/2018 erano 21.079, la maggior parte localizzati in Lombardia (3.881) e Veneto (2.553), il Piemonte occupa il 5° posto con 1.746 siti rappresentando il 8% del totale nazionale e perdendo 2 posizioni rispetto allo scorso anno, superata da Emilia-Romagna e Toscana.

Figura 2
ISO 14001 per regione - aggiornamento al 31/12/2018

Fonte: Accredia
Ridurre le emissioni di gas climalteranti derivanti dalla filiera legno, valorizzare le produzioni locali e ridurre i trasporti su rotaia, è l’obiettivo del progetto Casco.
Per sviluppare strumenti transnazionali di calcolo della carbon footprint della filiera legno (dalla foresta al prodotto finito), valorizzare filiere regionali ad alto valore aggiunto di prodotti legnosi a ridotto contenuto di carbonio, promuoverne l'utilizzo da parte del settore pubblico e degli operatori chiave (trasformatori, progettisti, produttori) è in piena attività il progetto Interreg CaSCo (Carbon Smart Community) per lo Spazio Alpino. Coinvolge 11 Partners appartenenti a 5 paesi: Italia, Francia, Germania, Austria e Slovenia. I partner italiani oltre ad Arpa Piemonte sono l'Environment Park e l'Unione Montana Valsesia.

Figura 3
Siti certificati ISO 14001 per provincia - aggiornamento al 31/12/2018

Fonte Accredia

ETICHETTATURA ECOLOGICA

L'Ecolabel UE (Regolamento CE n. 66/2010) è il marchio volontario dell'Unione europea di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi che hanno un ridotto impatto ambientale, lungo l’intero ciclo di vita. Sono 180 le licenze Ecolabel UE attualmente in vigore in Italia, per un totale di 8.500 prodotti/servizi, distribuiti in 18 gruppi di prodotti. Il gruppo di prodotti con il maggior numero di licenze Ecolabel UE in Italia è “Tessuto carta” con 38 licenze seguito da quello relativo alle “strutture ricettive” con 36 licenze.
Occorre segnalare che il 25 settembre 2018 è scaduta la validità di tutte le licenze rilasciate per strutture turistiche e campeggi e quindi si è registrata una marcata diminuzione delle licenze per questo gruppo di prodotti e, di conseguenza, di quelle totali passate da 200 a 24.

Figura 4
Ecolabel per regione, suddivisione tra prodotti e servizi certificati - aggiornamento 31/12/2018

Fonte: Ispra

Le regioni con il maggior numero di prodotti Ecolabel sono la Lombardia, la Toscana (settore cartario), l’Emilia-Romagna (settore ceramico) e il Veneto (settore prodotti per pulizie).
Il Piemonte nel 2018 è solo al 5° posto. Ancora carente la conoscenza del marchio, scarse le campagne informative di settore o verso il pubblico dei consumatori e le agevolazioni da parte degli enti pubblici. Per il futuro è auspicabile una valorizzazione del marchio soprattutto nell’ambito dei fondi strutturali europei. Le uniche aziende piemontesi che realizzano prodotti con certificazione Ecolabel sono riportate in tabella 1.

Tabella  1
Aziende piemontesi che realizzano prodotti con certificazione Ecolabel

Azienda

Gruppo di prodotto

Provincia

Casalino Carta Srl

Tessuto carta

Alessandria

Kemika S.p.A.

Detergenti multiuso e per servizi sanitari

Alessandria

Sutter Industries S.p.A.

Detersivi per lavastoviglie automatiche industriali o professionali

Alessandria

Sutter Industries S.p.A.

Detergenti multiuso e per servizi sanitari

Alessandria

Sutter Industries S.p.A.

Detersivi per piatti

Alessandria

Sutter Industries S.p.A.

Prodotti cosmetici da sciacquare

Alessandria

Falpi s.r.l.

Prodotti tessili

Biella

Felice De Palma s.n.c.

Prodotti tessili

Biella

Rotoalba S.r.l.

Carta stampata

Cuneo

I.C.E.FOR S.p.A.

Detersivi per bucato

Novara

I.C.E.FOR S.p.A.

Detersivi per piatti

Novara

I.C.E.FOR S.p.A.

Detergenti multiuso e per servizi sanitari

Novara

Kimberly-Clark s.r.l.

Tessuto carta

Novara

Novamont S.p.A.

Lubrificanti

Novara

FIDIVI Tessitura Vergnano S.p.A.

Prodotti tessili

Torino

Fonte: Ispra

Certificazione Forestale (gestione sostenibile)

I principali marchi internazionali che certificato la gestione sostenibile (ambientale e sociale) delle foreste sono FSC e PEFC (in Italia è certificato circa il 9,2% della superficie boschiva)1. Tali sistemi attraverso un controllo dell’intera filiera e tracciabilità dei prodotti mirano a combattere in particolare il fenomeno dell’importazione di materiale da deforestazione illegale ancora diffusa in Europa. In Piemonte circa il 2% delle foreste sono certificate FSC o PEFC e la maggior parte si trovano in provincia di Torino, dove la percentuale è del 7%.

Il Piemonte è al 5° posto fra le regioni italiane per numero di certificazioni forestali (oltre 20.000 ettari) con la distribuzione provinciale riportata in tabella 2
Ridurre le emissioni di gas climalteranti derivanti dalla filiera legno, valorizzare le produzioni locali e ridurre i trasporti su rotaia, è l’obiettivo del progetto Casco.
Per sviluppare strumenti transnazionali di calcolo della carbon footprint della filiera legno (dalla foresta al prodotto finito), valorizzare filiere regionali ad alto valore aggiunto di prodotti legnosi a ridotto contenuto di carbonio, promuoverne l'utilizzo da parte del settore pubblico e degli operatori chiave (trasformatori, progettisti, produttori) è in piena attività il progetto Interreg CaSCo (Carbon Smart Community) per lo Spazio Alpino. Coinvolge 11 Partners appartenenti a 5 paesi: Italia, Francia, Germania, Austria e Slovenia. I partner italiani oltre ad Arpa Piemonte sono l'Environment Park e l'Unione Montana Valsesia.
Carbon Footprint

Tabella  2
Organizzazioni con Certificazione Forestale per provincia

 

FSC

PEFC

Province

Catene di Custodia certificate [n]

Certificazioni forestali [n]

Foreste certificate [ha]

Catene di Custodia certificate [n]

Certificazioni forestali [n]

Foreste certificate [ha]

Alessandria

7

0

0

4

3

1.334,449

Asti

4

0

0

2

0

0

Biella

2

0

0

0

0

0

Cuneo

14

0

0

13

1

81,45

Novara

4

0

0

1

0

0

Torino

23

0

0

41

3

18.754,34

Verbania

3

0

0

0

0

0

Vercelli

2

0

0

2

0

0

TOTALE Piemonte

59

0

0

63

7

20.170,239

Progetto SPPRegions

Il progetto europeo Sustainable Public Procurement (SPP) Regions - Appalti pubblici sostenibili, finanziato nell’ambito di Horizon2020, si è concluso dopo aver generato oltre 1.000 GWh di energia rinnovabile e raggiunto i suoi obiettivi di risparmio di emissioni di gas climalteranti ed energia attraverso appalti eco-innovativi condotti in 7 reti regionali di approvvigionamento sostenibile, per l’Italia la rete APE coordinata dalla Città Metropolitana di Torino con il supporto tecnico di Arpa Piemonte.
Grazie all’azione delle reti regionali e con l’assistenza degli enti partner del progetto, è stato possibile ridurre le emissioni di 395.000 tCO2/anno e l'energia primaria di 1.425 GWh/anno, oltre a promuovere la produzione di 1.015 GWh di energia rinnovabile attraverso l’attivazione di 40 appalti in 7 paesi, coinvolgendo 31 amministrazioni aggiudicatrici, per un valore complessivo di circa 562 milioni di euro.
Per la rete APE si evidenziano gli appalti di energia elettrica rinnovabile e di ristorazione ospedaliera (convenzioni SCR Piemonte), l’acquisto di bus elettrici (GTT) e di mini mezzi elettrici per la raccolta dei rifiuti (CIDIU), l'acquisto di led intelligenti (Politecnico di Torino) e la concessione per la gestione dei distributori automatici di bevande e snack (Università di Torino). Inoltre, il progetto ha reclutato nuove reti in altre 8 regioni europee, per l’Italia le Città Metropolitane, il GdL Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA) sul GPP e la Regione Piemonte.

Per ulteriori informazioni sul progetto visitate il sito web del progetto o scarica il pieghevole del progetto.

Figura 5
Il logo dell'Università di Torino per distributori automatici sostenibili di caffè e snack

Carbon Footprint

La norma UNI EN ISO 14067:2018 “Gas ad effetto serra Impronta climatica dei prodotti (Carbon footprint dei prodotti) definisce i requisiti e linee guida per la quantificazione della carbon footprint che permette di quantificare le emissioni di gas serra (GHG), espressi in CO2 equivalente, derivanti direttamente o indirettamente da un prodotto, un’organizzazione o un servizio. Il calcolo della Carbon Footprint si basa sui principi del Life Cycle Assessment (LCA), considera quindi tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto.
Nell’ambito del Progetto CReIAMO PA “Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA” promosso dal MATTM si sono svolte, relativamente a questo tema, in collaborazione con Regione Piemonte, delle attività di sensibilizzazione nei confronti delle altre pubbliche amministrazioni operanti sul territorio.

Progetto CaSCO

Ridurre le emissioni di gas climalteranti derivanti dalla filiera legno, valorizzare le produzioni locali e ridurre i trasporti su rotaia, è l’obiettivo del progetto Casco.
Per sviluppare strumenti transnazionali di calcolo della carbon footprint della filiera legno (dalla foresta al prodotto finito), valorizzare filiere regionali ad alto valore aggiunto di prodotti legnosi a ridotto contenuto di carbonio, promuoverne l'utilizzo da parte del settore pubblico e degli operatori chiave (trasformatori, progettisti, produttori) è in piena attività il progetto Interreg CaSCo (Carbon Smart Community) per lo Spazio Alpino. Coinvolge 11 Partners appartenenti a 5 paesi: Italia, Francia, Germania, Austria e Slovenia. I partner italiani oltre ad Arpa Piemonte sono l'Environment Park e l'Unione Montana Valsesia.