impatti
Torna su

RADIAZIONI IONIZZANTI

L’argomento Radiazioni ionizzanti rientra in un Obiettivo dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
- Obiettivo 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. In particolare nel traguardo:
Traguardo 3.4 Entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale.

Nell’ambito della Strategia Nazionale di sviluppo sostenibile il riferimento è: Area: Persone. Scelta: III. Promuovere la salute e il benessere. Obiettivo Strategico Nazionale: III.1 Diminuire l’esposizione della popolazione ai fattori di rischio ambientale e antropico.

RADIAZIONI IONIZZANTI: DOSE EFFICACE ALLA POPOLAZIONE

La dose da radiazioni ionizzanti per la popolazione calcolata per il 2018 è stata in linea con quella degli anni scorsi. La radioattività naturale infatti si mantiene costante e la radioattività artificiale non ha subito grossi cambiamenti negli ultimi anni. La popolazione è quindi sottoposta circa allo stesso livello di radioattività degli anni scorsi. Con il termine dose efficace si intende la dose rapportata al corpo intero, anche se ricevuta da un singolo organo bersaglio. La dose efficace alla popolazione è causata da diverse fonti di esposizione. La radioattività naturale contenuta nella crosta terrestre e i raggi cosmici costituiscono la principale fonte di irraggiamento. L’irraggiamento dal Cs-137 presente nel suolo è di un ordine di grandezza inferiore. La dose da ingestione di alimenti contaminati da Cs-137 è molto inferiore a quella dovuta alla radioattività naturale contenuta negli alimenti. Il limite di dose stabilito dalla normativa (DLgs 230/95 modificato dal DLgs 241/2000) è di 1 mSv/anno. La dose dovuta alla radioattività naturale non concorre al rispetto di questo limite, che si riferisce solamente alla radioattività artificiale, escluse le dosi ricevute a scopo medico. Nella tabella seguente sono riportate le dosi per la popolazione adulta (> 17 anni) piemontese. I dati forniti da ARPA Piemonte sono stati calcolati sulla base degli esiti dei monitoraggi svolti sul territorio piemontese.

Collegamento alla sezione TERITORIO - fattori - radiazioni ionizzanti - monitoraggio radioattività ambientale

Tabella 1
Dose annuale alla popolazione piemontese adulta - anno 2018

Origine radiazioni Via di esposizione mSv/anno
Naturale Inalazione (radon) 1.49
Irraggiamento di origine naturale 0.85
Ingestione di radionuclidi naturali 0.304
Artificiale Irraggiamento di Cs-137 dal suolo 0.033
Ingestione di Cs-137e Sr-90 0.0660
TOTALE mSv/anno 2.743
Diagnostica medica 1.178
Fonte: Arpa Piemonte

Il limite di 1 mSv/anno stabilito dalla normativa si riferisce solamente alle fonti di esposizione artificiali, escludendo le fonti naturali e la diagnostica medica (riportata in tabella ma non considerata nella dose totale).

Figura 1
Dose annuale alla popolazione piemontese adulta (dose totale 2,743 mSv/anno) - anno 2018

Fonte: Arpa Piemonte

La dose efficace alla popolazione adulta piemontese si è attestata su livelli stabili ormai da parecchi anni. Ciò è dovuto al fatto che le fonti di esposizione di origine naturale sono costanti e che la radioattività artificiale, depositatasi sulla nostra regione con l’incidente di Chernobil, si è stabilizzata su concentrazioni più o meno costanti o in leggera diminuzione non percepibile sulla scala temporale di pochi anni.

Consulta anche la sezione Territorio - fattori - radiazioni ionizzanti - monitoraggio radioattività ambientale

Figura 2
Andamento della dose efficace alla popolazione adulta piemontese - anni 2011-2018

Fonte: Arpa Piemonte

SITI NUCLEARI - DOSE EFFICACE ALLA POPOLAZIONE

Sulla base dei risultati analitici del monitoraggio radiologico viene effettuata, per ogni sito nucleare e con frequenza annuale, una stima della dose efficace per gli individui di riferimento della popolazione, da confrontare con il limite per la non rilevanza radiologica, fissato in 10 microSv/anno. Secondo i più recenti indirizzi nazionali ed internazionali questo è il limite da considerare per l’esposizione a sorgenti di radiazioni artificiali.
Alla dose efficace possono contribuire, attraverso differenti vie critiche, sia matrici alimentari che ambientali. Le matrici e i radionuclidi di riferimento sono stati individuati, per ogni sito, in funzione delle informazioni disponibili sulle caratteristiche degli impianti, sui punti di campionamento, sulla radiotossicità e sul comportamento chimico dei radionuclidi stessi
Per i tre siti nucleari piemontesi le attività di monitoraggio hanno consentito di verificare il rispetto nel tempo del limite di non rilevanza radiologica di 10 microSv/anno per gli individui di riferimento della popolazione.

Figura 3
Dose efficace media individuale. Sito di Bosco Marengo (AL)

Fonte: Arpa Piemonte

Figura 4
Dose efficace media individuale. Sito di Saluggia (VC)

Fonte: Arpa Piemonte

Figura 5
Dose efficace media individuale. Sito di Trino (VC)