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PRECIPITAZIONI

PRECIPITAZIONI 2018


Nel 2018 è stato importante l’apporto delle precipitazioni che, con circa 1.400 mm medi sulla regione, posizionano il 2018 come il 5° anno più piovoso degli ultimi 61, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000.
Un rilevante contributo all’anomalia pluviometrica positiva è stato dato dal periodo di prolungato maltempo dei giorni 27 ottobre - 7 novembre 2018.
Merita una citazione anche l’evento pluviometrico dei giorni 7-9 gennaio; in particolare l’8 gennaio è risultato il giorno più piovoso dei trimestri invernali dal 1958 ad oggi.
L’analisi dell’andamento nei singoli mesi conferma il ruolo importante esercitato da ottobre (mese più piovoso dell’anno 2018), gennaio (mese con il maggior surplus pluviometrico percentuale) e novembre, nel valore della precipitazione totale annuale; buono il contributo dei tre mesi primaverili (soprattutto maggio), mentre dicembre con soli 21 mm medi è risultato il mese più secco dell’annata.

Figura 1
Precipitazioni giornaliere - anno 2018

Fonte: Arpa Piemonte

I valori della precipitazione cumulata giornaliera media sono riferiti ad un punto medio posto a 900 m di quota.
È il contributo delle precipitazioni da fine ottobre ad inizio novembre che portano la precipitazione media cumulata del 2018 (riga verde scuro) ad un livello superiore a quella del periodo 1971-2000 (riga verde chiaro).


Nella stagione invernale 2017/2018 sono caduti circa 274 mm medi di precipitazione, con un surplus pluviometrico di circa 105 mm (pari al 61%) rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000; pertanto l’inverno 2017/2018 si pone al 7° posto tra gli inverni più ricchi di precipitazione degli ultimi 61 anni.
L’anomalia precipitativa positiva è stato data dai mesi di dicembre e, soprattutto, gennaio, con l’evento pluviometrico dei giorni 7-9 gennaio, nel corso del quale l’8 gennaio è risultato il giorno più piovoso dei trimestri invernali dal 1958 ad oggi.

Figura 2
Anomalia della precipitazione cumulata nell’inverno 2017/2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte


La stagione primaverile 2018 è stata la quinta più umida dal 1958 ad oggi, con circa 463 mm medi di precipitazione ed un surplus pluviometrico attorno ai 134 mm (pari al 41%) rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.

Figura 3
Anomalia della precipitazione cumulata nella primavera 2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte


L’estate 2018 ha avuto una precipitazione media di circa 222 mm, con un lieve deficit pluviometrico di 17,5 mm (pari al 7%) rispetto al valore climatologico del periodo 1971-2000. Si pone così al 31° posto tra le estati più secche degli ultimi 61 anni, ossia esattamente a metà della distribuzione storica.

Figura 4
Anomalia della precipitazione cumulata nell’estate 2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte


L’autunno 2018 è stata la settima più piovosa degli ultimi 61 anni, con circa 478 mm medi di precipitazione caduta ed un surplus pluviometrico di 167 mm (pari al 54%), rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.
Il contributo determinante all’anomalia pluviometrica positiva è stato dato dall’evento pluviometrico dei giorni 27 ottobre-7 novembre 2018.

Figura 5
Anomalia della precipitazione cumulata nell’autunno 2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte


Consulta le serie storiche degli indicatori ambientali in relazione alle Anomalie delle precipitazioni.

ANDAMENTO DELLE PRECIPITAZIONI

Vengono presentati di seguito alcuni risultati più interessanti ottenuti sia utilizzando i dati rilevati dalle stazioni meteorologiche di Arpa Piemonte sia le analisi oggettive del campo di precipitazioni ottenute applicando una tecnica di interpolazione statistica
(http://www.arpa.piemonte.it/rischinaturali/tematismi/clima/confronti-storici/dati/dati.html) che consente di ricostruire dei campi su griglia regolare omogenei e confrontabili perché indipendenti dal numero di stazioni attive.

Precipitazioni
Considerando gli ultimi 59 anni, dalle analisi del campo di precipitazione, non si evince un trend significativo nella pioggia giornaliera sul Piemonte. Analizzando gli ultimi 15 anni circa, rispetto al periodo di riferimento 1971-2000, si osserva una forte diminuzione del numero di giorni piovosi (precipitazione registrata maggiore o uguale a 1 mm), un aumento della precipitazione cumulata annua nel verbano, in corrispondenza della zona del Lago Maggiore, una lieve diminuzione complessiva delle precipitazioni sul resto della regione, più rilevante sul biellese e sulla fascia meridionale tra Cuneo e Alessandria (figura 6).

Figura 6
Differenza del numero medio di giorni piovosi (a sinistra) e della precipitazione cumulata annuale media (a destra) tra i periodi 2001-2018 e 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte
Guardando gli andamenti negli anni dal 1958 al 2016, dell’anomalia della precipitazione annua cumulata sul Piemonte (calcolata rispetto alla media 1971-2000), non si evince né una tendenza significativa né un aumento della variabilità interannuale. Qualitativamente si può osservare nell’ultimo ventennio, nelle stagioni invernali e primaverili, una maggiore frequenza di anni con un deficit di precipitazione rispetto alla media. Nella stagione autunnale, invece, sembra aumentare il numero di anni con un surplus di precipitazione (figura 7).

Figura 7
Anomalia delle precipitazioni annue cumulate dal 1958 al 2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000 nelle quattro stagioni meteorologiche

Fonte: Arpa Piemonte
In alto a sinistra dicembre-febbraio, in alto a destra marzo-maggio, in basso a sinistra giugno-agosto e in basso a destra settembre-novembre

Per analizzare le variazioni nelle precipitazioni più intense, sono state considerate le distribuzioni annuali delle precipitazioni giornaliere (superiori o uguali ad 1 mm) su tutti i punti dell’analisi oggettiva, e si riscontra un trend statisticamente significativo di aumento dei valori estremi (figura 8).

Figura 8
Boxplot delle distribuzioni annuali delle precipitazioni giornaliere superiori o uguali ad 1 mm - anni 1958-2018

Fonte: Arpa Piemonte
La riga viola evidenzia il trend (statisticamente significativo) dei massimi

Interessante è analizzare la variazione della lunghezza massima annuale dei periodi secchi (giorni consecutivi con precipitazione inferiore ad 1 mm) sull’intera regione. Più si va in alto nella scala (rossi, viola) e più aumentano i giorni consecutivi secchi. Si osserva qualitativamente un aumento di tale lunghezza nell’ultimo ventennio, dove si evidenziano molti episodi lunghi soprattutto alle quote basse (figura 9). In particolare si evincono gli anni siccitosi a cavallo dell’anno 2000 e l’anno 2017, caratterizzato da un lungo periodi di scarsità idrica anche alle quote più elevate. Ad esempio Il 1997 è stato un anno di particolare siccità. Anche il 2015 e il 2017 presentano numerosi periodi di siccità.

Figura 9
Lunghezza massima dei periodi secchi annuali (giorni consecutivi con precipitazione inferiore ad 1mm) per ogni punto di griglia dell’analisi oggettiva sul Piemonte, ordinati per quota (ascisse). In ordinata gli anni dal 1958 al 2018



Fonte: Arpa Piemonte
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