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Ozono (O3)

L’ozono, tipico inquinante secondario la cui presenza deriva dalla trasformazione di altri composti – di origine antropica o naturale - presenti in atmosfera, sotto l’azione della radiazione solare, a differenza degli altri inquinanti raggiunge le concentrazioni più elevate generalmente nelle stazioni rurali e in quelle di quota, nei mesi più caldi dell'anno e nelle ore di massimo irraggiamento solare.

Il valore obiettivo a lungo a termine per la protezione della salute umana (120 μg/m3) da non superare più di 25 giorni per anno civile, tra i riferimenti definiti dalla normativa, è quello che meglio descrive situazioni di inquinamento e di esposizione della popolazione mediate nel tempo.

Nel 2018 si è registrato una diminuzione della percentuale di stazioni interessate dai superamenti, passata da quasi dal 90% del 2017 al 75% del 2018 accompagnato anche da una riduzione dei valori dei superamenti nella maggioranza dei punti di misura.

Negli ultimi anni solo il 2014 si è distinto positivamente per una significativa diminuzione di questo indicatore causata da una peculiare situazione meteorologica estiva.

Figura 1
O3, superamenti valore obiettivo misurati nelle stazioni della rete regionale

Cliccando sulle singole stazioni, è possibile visualizzare il dato a partire dal 2009.

Figura 2
O3, superamenti valore obiettivo stimati nei vari comuni con il sistema modellistico


Il numero medio dei giorni nei quali è superato il valore obiettivo denota una tendenza alla diminuzione per tutte le zone considerate: rurali, urbane e suburbane. Nella serie risaltano in modo peculiarmente opposto l’anno 2003, durante il quale la situazione meteorologica ha fortemente favorito la formazione di ozono a causa dell’estate anormalmente calda, e il 2014 nel quale la meteorologia del periodo estivo, caratterizzata da un’elevata piovosità, ne ha invece sfavorito fortemente la formazione (figura 3).

Figura 3
O3, trend numero superamenti - anni 2003-2018

Fonte: Arpa Piemonte

La concentrazione media misurata nei mesi più caldi dell’anno, da maggio a settembre, conferma il decremento dei valori, seppure in modo assai più contenuto e con stazionarietà negli ultimi tre anni, in tutte le zone prese in considerazione: rurali, urbane e suburbane (figura 4).

Figura 4
O3, trend concentrazione - anni 2003-2018

Fonte: Arpa Piemonte

La concentrazione media misurata nei mesi più caldi dell’anno, da maggio a settembre, conferma una sostanziale stazionarietà dei valori, soprattutto negli ultimi quattro anni, in tutte le zone prese in considerazione: rurali, urbane e suburbane.

Figura 5
O3, Superamenti a livello provinciale - anno 2018

Fonte: Arpa Piemonte

Il valore obiettivo a lungo termine sulle 8 ore risulta superato nel 75% delle stazioni della rete.

AOT40 per la protezione della vegetazione


Per quanto riguarda l’AOT40 per la protezione della vegetazione - indicatore che utilizza la somma delle differenze tra le concentrazioni orarie superiori a 80 µg/m3 rilevate da maggio a luglio - le stazioni (di fondo, rurali o suburbane) sono state scelte individuando le più significative per provincia, con almeno il 90% dei dati validi disponibili o in subordine utilizzando il valore stimato.

Il valore di AOT40 – espresso in µg/m3 x h - è stato calcolato sui dati del 2018, a differenza di quanto prescritto dalla normativa che prevede una media sugli ultimi 5 anni consecutivi, per avere una migliore rappresentazione dell’andamento temporale dell’indicatore.

Nel 2018 si sono riscontrati valori leggermente inferiori rispetto a quelli misurati nel 2017.

Figura 6
O3, AOT40 Superamenti a livello provinciale - anno 2018

         Fonte: Arpa Piemonte


Bollettino Ozono

Nel periodo tarda primavera-estate (generalmente da maggio a settembre), nei giorni feriali, entro le ore 14 Arpa Piemonte emette il bollettino ozono che fornisce informazioni sui livelli osservati il giorno che precede quello di emissione e previsti per i due giorni successivi, su quattro aree omogenee (due relative alla zona alpina e due alla zona di pianura-collina) in cui è stato suddiviso il territorio regionale.

Il bollettino si compone di due pagine: la prima dello stato e la seconda di descrizione dei livelli.