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ENERGIA

Obiettivo 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Le politiche e gli obiettivi ambientali: il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR)

La Proposta di nuovo PEAR

La Regione Piemonte con D.G.R. 14 dicembre 2018 n. 36-8090 ha definitivamente adottato e trasmesso all’attenzione del Consiglio regionale la Proposta di nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale unitamente alla Dichiarazione di Sintesi e al Piano di Monitoraggio Ambientale, a conclusione del processo di revisione teso a valorizzare le osservazioni espresse nel corso del processo di consultazione e di Valutazione Ambientale Strategica della Proposta, in coordinamento e raccordo strategico con le altre pianificazioni e programmazioni regionali.
La proposta di nuovo PEAR si confronta non solo con scenari di breve termine (2020), in linea con gli obiettivi della Strategia Europa 2020 e del decreto cosiddetto Burden Sharing del 15 marzo 2012, ma anche di lungo termine (2030), coerentemente con gli obiettivi di sviluppo nel frattempo proposti in sede europea con l’approvazione del cosiddetto Clean Energy Package, ovvero l’insieme delle iniziative normative volte a rendere maggiormente competitiva l’Unione Europea nel processo di transizione energetica in atto e a ridisegnare il profilo del mercato unico dell’energia all’orizzonte temporale del 2030, basando la rinnovata strategia comunitaria su tre pilastri d’azione:
  • la riduzione obbligatoria entro il 2030 del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990;
  • la realizzazione entro il 2030 del 32% di consumo di energia da fonti rinnovabili;
  • l’incremento del 32,5% entro il 2030 del livello di efficienza energetica, con conseguente riduzione dei consumi.

Con riferimento all’ordinamento giuridico nazionale, la proposta di Piano si confronta con la Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017 definitivamente approvata con D.M. 10.11.2017 che delinea il piano del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.
Alla luce di tale quadro normativo e pianificatorio di riferimento, e a partire dalla definizione dei macro-obiettivi strategici, la Proposta di Piano elegge quali “obiettivi portanti” del nuovo ciclo di pianificazione energetica regionale, sia nel breve periodo (2020), sia nel lungo termine (2030), la riduzione dei consumi e la progressiva sostituzione dei consumi da fonte fossile con quote crescenti di fonti rinnovabili. Da tali obiettivi deriva nella Proposta di Piano la centralità della strategia volta al contenimento dei consumi nei diversi settori degli usi finali basata sull’efficienza energetica, nonché di quella finalizzata allo sviluppo della produzione da FER in un’ottica di minimizzazione degli impatti ambientali attesi e di comparazione tra i potenziali contributi delle diverse fonti, distinguendo tra quelle caratterizzate da processi di combustione e quelle no. Proprio la priorità attribuita nella Proposta di Piano alle FER che non presuppongono un processo di combustione, e conseguentemente l’emissione in atmosfera di inquinanti (in primis polveri sottili e ossidi di azoto) critici per la qualità dell’aria, ha costituito uno dei passaggi caratterizzanti del processo di pianificazione in oggetto, nonché di qualificazione delle alternative di scenario.
Dal combinato disposto del conseguimento dei due obiettivi portanti (macro-obiettivi verticali del PEAR) è atteso il principale contributo alla massimizzazione degli effetti di riduzione delle emissioni di gas serra, che trova ulteriore contributo nell’attuazione di alcune strategie contenute nei macro-obiettivi trasversali del Piano. Tra queste figurano l’affermazione di un modello di rete elettrica intelligente a supporto della generazione distribuita, nonché lo sviluppo del teleriscaldamento finalizzato a massimizzare la valorizzazione del recupero termico in impianti già esistenti e, infine, la crescita dei processi di innovazione e formazione nell’ambito della cosiddetta clean economy.

I macro-obiettivi del PEAR

Macro-obiettivi verticali

Favorire lo sviluppo delle FER, minimizzando l’impiego di fonti fossili

Ridurre i consumi energetici negli usi finali

Macro-obiettivi trasversali

Favorire il potenziamento in chiave sostenibile delle Infrastrutture energetiche (anche in un’ottica di generazione distribuita e di smart grid)

Promuovere le clean technologies e la green economy per favorire l’incremento della competitività del sistema produttivo regionale e nuove opportunità lavorative



Infine, la Proposta di Piano risulta così articolata:

  • Preambolo: i valori di riferimento per la costruzione del nuovo PEAR.
  • Premessa: scenari di riferimento per il PEAR al 2020 e al 2030.
  • Quattro capitoli tematici (I – Fonti Energetiche Rinnovabili; II – Efficienza Energetica; III – Reti e Generazione distribuita; IV – Green Economy).
  • Allegato 1 – Aree e siti non idonei all’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile.
  • Allegato 2 – Limitazioni areali all’ubicazione degli impianti geotermici.
  • Allegato 3 – Schema di linee guida per la definizione del Piano per lo sviluppo del teleriscaldamento, ai sensi dell’art. 22, c. 2 del D. lgs. 28/2011.
  • Allegato 4 – Cambiamento climatico ed Energia.
  • Allegato 5 – L’evoluzione delle emissioni di CO2 in Piemonte.

Leggi e provvedimenti regionali

Nel corso del 2018 sono state approvati i seguenti provvedimenti normativi regionali in materia energetica aventi riflessi anche su altre materie.

Legge regionale 3/2018 contro l’inquinamento luminoso

È stato completato l’iter di approvazione della proposta di legge n. 71 di iniziativa consiliare.
Sul B.U.R.P. n. 7 del 15 febbraio 2018 (Supplemento ordinario n. 3) è stata pubblicata la Legge Regionale 3/2018 “Modifiche alla legge regionale 31/2000 (Disposizioni per la prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche)", entrata in vigore il 2 marzo 2018. Questa legge, nel perfezionare l’ambito di applicazione della l.r. 31/2000, tiene conto della riforma operata dalla l.r. 23/2015 in materia di riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province (recepimento della legge 56/2014 - c.d. Legge Del Rio) ed introduce requisiti tecnici per meglio realizzare l’obiettivo di lotta all’inquinamento luminoso e di riduzione del consumo delle risorse energetiche.
Consulta il testo integrato della L.R. 31/2000 con le modifiche introdotte.

Legge regionale 12/2018 “Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche”

È stato completato l’iter di approvazione della proposta di legge n. 271 di iniziativa consiliare volta a promuovere le Comunità energetiche.
Sul B.U.R.P. n. 32 del 9 agosto 2018 (Supplemento ordinario n. 3) è stata pubblicata la Legge Regionale 12/2018 “Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche”.
Le Comunità energetiche sono enti senza finalità di lucro, cui possono partecipare soggetti pubblici e privati, costituiti al fine di promuovere il processo di decarbonizzazione del sistema economico e territoriale e di agevolare la produzione, lo scambio e il consumo di energie generate principalmente da fonti rinnovabili, nonché forme di miglioramento dell’efficienza energetica e di riduzione dei consumi energetici. Nell’ambito del nuovo scenario che è in corso di definizione a livello europeo e nazionale, il Piemonte è stata la prima Regione ad approvare una legge che richiede per la sua attuazione provvedimenti attuativi e studi approfonditi per superare ostacoli di carattere giuridico oggi ancora presenti.
A tal fine la Giunta regionale, con la deliberazione n. 18-8520 dell’ 8 marzo 2019 (Supp.n. 1 del BUR 11 del 14 marzo 2019), ha approvato le disposizioni attuative della l.r. 12/2018 e i criteri per il sostegno finanziario.

Legge regionale 19/2018 “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2018”

È stato completato l’iter di approvazione del d.d.l. 294 (c.d. Omnibus) nel cui ambito, con riferimento alla materia “energia”, sono state introdotte modifiche ad alcuni articoli della l.r. 23/2002 "Disposizioni in campo energetico. Procedure di formazione del piano regionale energetico-ambientale. Abrogazione delle leggi regionali 23 marzo 1984, n. 19, 17 luglio 1984, n. 31 e 28 dicembre 1989, n. 79" e della l.r. 12/2018 “Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche”.
Sul B.U.R.P. n. 50 del 18 dicembre 2018 (supplemento n. 4), è stata pubblicata la Legge Regionale 19/2018 (Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2018) che dedica la Sezione II (artt. 6-13) all’energia e prevede, tra l’altro:
  • lo svolgimento di un raccordo normativo relativamente alle funzioni dei comuni in materia di illuminazione pubblica;
  • la possibilità di articolare il Piano energetico ambientale (PEAR) in piani stralcio che sviluppino tematismi energetici specifici per consentire eventuali approfondimenti su argomenti, quali smart grid, reti di teleriscaldamento, impianti eolici, ritenuti di particolare strategicità da parte della Giunta regionale;
  • l’estensione della composizione del Forum regionale per l’energia al fine di rendere più efficace e partecipato il tavolo di concertazione sulla base delle esigenze partecipative in tal senso espresse nel corso dell’organizzazione di Forum precedenti.

Impianti termici

La Giunta regionale, in attuazione della l.r. 3/2015, con deliberazione n. 32-7605 del 28 settembre 2018, ha rivisitato la normativa in materia di ispezioni e controlli degli impianti termici. Con la suddetta deliberazione sono state revocate le deliberazioni della Giunta regionale 6 ottobre 2014, n. 13-381 e s.m.i., 25 maggio 2015, n. 17-1466 e 29 dicembre 2015 n. 23-2724 e dettate in un unico atto disposizioni in materia di catasto, accertamenti e ispezioni degli impianti termici e obblighi di comunicazione in capo ai distributori di combustibile per gli impianti termici. L’attività di revisione ha richiesto studi, aggiornamenti e confronti con ARPA, Città metropolitana e Province, enti cui fanno capo i controlli in materia di impianti termici. Alle molteplici riunioni specifiche svoltesi con i suddetti soggetti, vanno aggiunte quelle con i portatori di interessi, ivi compresi le associazioni di categoria, i rappresentanti degli amministratori di condominio e i distributori di combustibile ad uso riscaldamento.
Nel corso del 2018, inoltre, sono stati predisposti gli elementi necessari ad aggiornare il sistema informativo (Catasto degli Impianti Termici – CIT), consentendo di gestire e tracciare tutte le attività di controllo e accertamento.
Il CIT è stato infatti oggetto delle modifiche derivanti dalle analisi effettuate nell’anno precedente per la sua rivisitazione gestionale: è stata completamente abbandonata la gestione mediante moduli PDF e si è passati ad un interfaccia totalmente basata su WEB services che consente una fruizione più ampia che potenzialmente interessa una varietà di strumenti (tablet, smartphone, PC, Mac) e sistemi operativi (Android, Windows, iOS).
Le nuove modalità operative sono state testate in ambiente dedicato dai soggetti interessati (P.A. e operatori) e rilasciate nel mese di novembre.

CONTROLLI E SANZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

La Giunta regionale, il 14 dicembre 2018, ha adottato la deliberazione n. 43-8097 recante "Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Disposizioni in materia di controlli e sanzioni. Istituzione di un corso di raccordo formativo per certificatori energetici" pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 51 del 20 dicembre 2018. La predisposizione del provvedimento ha visto il coinvolgimento di ARPA e del Settore Contenzioso Amministrativo della Direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio in quanto - al fine di snellire le procedure sanzionatorie e consentire un maggiore rispetto delle disposizioni in materia di certificazione energetica- prevede in capo ad ARPA lo svolgimento del procedimento sanzionatorio volto all’applicazione delle sanzioni nei casi in cui l’attestato di prestazione energetica sia stato rilasciato senza il rispetto dei criteri e delle metodologie previste dalla normativa nazionale (d.lgs. 192/2005 e s.m.i.).

Progetti europei

Nel corso del 2018 la Regione Piemonte ha proseguito con le attività legate alla propria partecipazione a diversi progetti europei. Tra questi si segnalano in particolare i seguenti.

PEACE_Alps


Programma: Interreg Spazio Alpino - Regione Piemonte capofila
Data inizio: 16.12.2015
Data conclusione: 15.12.2018
PEACE_Alps, con un budget di poco più di 2 milioni di euro è un progetto co-finanziato dal Programma Interreg Spazio Alpino. L’obiettivo principale del progetto PEACE-ALPS, che vede coinvolti 11 partner provenienti da 6 diverse nazioni europee, è quello di elaborare politiche volte ad attuare in modo congiunto i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) approvati dai Comuni dello Spazio Alpino.
Spesso i Comuni che si sono impegnati a realizzare progetti ed iniziative finalizzate a ridurre le emissioni di anidride carbonica sul proprio territorio, riscontrano molte difficoltà nella fase attuativa a causa della scarsità di risorse finanziarie, della mancanza di specifiche conoscenze tecniche e di un ambito d’azione limitato.
Il progetto ha supportato complessivamente più di 240 amministrazioni locali nell’implementazione di azioni concrete con un approccio intercomunale.
Per favorire la realizzazione dei PAESC con progetti concreti di investimento, PEACE_Alps ha raggruppato esigenze simili esistenti in diversi Comuni per favorire l’attuazione congiunta delle azioni, sviluppando soluzioni centralizzate e sfruttando il plus offerto da un approccio transnazionale. In questo modo è stato possibile generare economie di scala ed ampliare la portata delle iniziative stesse. Il progetto si è focalizzato sulle tematiche di:
  • energy management (riduzione dei consumi mediante una gestione accorta degli edifici e dei sistemi di illuminazione pubblica);
  • riqualificazione energetica degli edifici e dell’illuminazione pubblica (riduzione dei consumi mediante l’attuazione di investimenti di rinnovamento);
  • adattamento locale ai cambiamenti climatici.

Più di 800 edifici e 15.000 punti luce sono stati analizzati e sono stati predisposti piani di investimento per circa 35 milioni di euro, con cui risparmiare 26 GWh di energia e 5.6 kton/a di emissioni di CO2. I partner di progetto hanno lavorato insieme, imparando a vicenda e scambiandosi buone pratiche. Altre 20 organizzazioni pubbliche (enti di governo o agenzie pubbliche) sono state coinvolte in un’attività di trasferimento di conoscenze, grazie all’organizzazione di workshop dedicati. Infine è stato preparato un set di raccomandazioni per influenzare i vari livelli decisionali (EU, Nazionali, Regionali e locali) nella promozione di soluzioni centralizzate con un approccio intercomunale.
Il 5 giugno 2018 PEACE_Alps è stato insignito del premio EUSEW2018 come miglior progetto europeo per il settore pubblico.

STEPPING



Programma: Interreg Mediterranean - Regione Piemonte capofila
Data inizio: 01.11.2016
Data conclusione: 30.04.2019
Obiettivo principale del progetto STEPPING è quello di adattare lo schema degli investimenti EPC per edifici pubblici alle condizioni dell’area MED, che, sovente, non sono comparabili con quelle dei Paesi del Centro e Nord Europa. In particolare, con un’azione di collaborazione transnazionale, basata sul raggruppare e condividere le esperienze di nove partner provenienti da sette Paesi dell’area MED, si intende sviluppare e testare un nuovo piano concreto di investimenti EPC, giungendo in alcuni casi al lancio di bandi di gara.
Il progetto prevede un piano di lavoro basato su:
  • analisi di progetti, conclusi o in corso, sugli investimenti EPC effettuati nell’area MED dai partner del progetto o da altre istituzioni, al fine di identificare gli ostacoli e le soluzioni adottate per superarli;
  • sviluppo e test di 8 nuove soluzioni di piani di investimento EPC su edifici pubblici in almeno 65 comuni dei Paesi partner, coinvolgendo anche comunità di isole. I piani di investimento verranno testati grazie al lancio di bandi di gara finalizzati a verificarne la fattibilità;
  • valutazione dei risultati delle gare come terreno di verifica e validazione dell’efficacia delle procedure implementate;
  • implementazione di linee guida per gli EPC nell’area MED;
  • trasferimento dei risultati ottenuti all’interno delle ordinarie procedure di gara dei partner;
  • coinvolgimento di un ampio target di stakeholder grazie alla attività di training, ad una piattaforma web dedicata agli EPC e alla campagna di comunicazione e disseminazione.

L’esperienza sviluppata nell’ambito del progetto verrà implementata dalle istituzioni partner nonché ampiamente disseminata a livello europeo, grazie a un documento di raccomandazioni per lo sviluppo di politiche attuative.
In Regione Piemonte azioni pilota sono in corso nel Vercellese, Novarese, Torinese e Cuneese con il coinvolgimento di numerosi comuni.