Fattori che influenzano lo stato della risorsa
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RISCHI INDUSTRIALI

Per quanto riguarda le attività di controllo, nel 2019 è stato completato il programma triennale delle ispezioni sul Sistema di Gestione della Sicurezza in tutti gli stabilimenti di soglia superiore del Piemonte


L’argomento Rischio industriale rientra negli Obiettivi dell'Agenda 2030 per Sviluppo Sostenibile in particolare nell'Obiettivo 9

Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.
 


Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (RIR) sono classificati di “soglia inferiore” o di “soglia superiore” in relazione ai massimi quantitativi potenzialmente presenti di sostanze e miscele pericolose, secondo quanto previsto dall’Allegato 1 al DLgs 105/15. Gli stabilimenti RIR sono censiti nell’inventario nazionale predisposto dal Ministero dell’Ambiente sulla base delle informazioni contenute nella Notifica trasmessa dai gestori e sottoscritta nelle forme dell'autocertificazione, ai sensi dell'art.13 del decreto.
L’ultimo aggiornamento dell’inventario nazionale disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente (aprile 2020) censisce 81 stabilimenti RIR in Piemonte, di cui 45 di soglia superiore e 36 di soglia inferiore.

Il DLgs 105/15, recepimento della Direttiva 2012/18/UE (“Seveso III”) tiene conto dei criteri di classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose definiti dal Regolamento CE n.1272/2008 (Regolamento CLP). Con la sua entrata in vigore, avvenuta nel 2016, il numero di stabilimenti presenti nel territorio regionale si è ridotto, sostanzialmente a seguito della modifica di classificazione dei bagni galvanici. Successivamente, tale numero si è mantenuto pressoché costante e, nell’ultimo anno, risultano due nuovi stabilimenti di soglia superiore, uno dei quali, in precedenza, era notificato come stabilimento di soglia inferiore.

Figura 1
Stabilimenti a Rischio di Incidente rilevante (RIR) - anni 2009-2020

Fonte: Elaborazione Arpa su dati dai registri regionali fino al 2017 e dall’inventario nazionale per gli anni successivi

Nel panorama nazionale, il Piemonte si conferma una tra le regioni con maggior presenza di stabilimenti RIR - con 81 stabilimenti di cui 36 di Soglia inferiore e 45 di Soglia superiore - dopo Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. I territori con il maggior numero di stabilimenti sono la provincia di Alessandria, la Città Metropolitana di Torino e la provincia di Novara; in particolare, in quest’ultima sono presenti le aree industriali di San Martino di Trecate e di Sant’Agabio di Novara, ad elevata concentrazione di stabilimenti RIR (figura 2).

Figura 2
Distribuzione provinciale degli stabilimenti RIR - aprile 2020

Fonte: Inventario nazionale degli stabilimenti RIR. Elaborazione: Arpa Piemonte

In relazione alle sostanze/miscele pericolose che rientrano nel campo di applicazione del DLgs105/15, gli stabilimenti RIR possono appartenere a comparti produttivi e merceologici piuttosto diversificati. Come illustrato in figura 3, le attività maggiormente presenti sul territorio regionale sono lo stoccaggio/movimentazione del GPL, il deposito e/o trattamento di prodotti petroliferi e la produzione di chimica di base/intermedi; seguono la produzione e/o utilizzazione di resine sintetiche, i depositi di sostanze tossiche e la produzione di chimica fine/farmaceutica.

Figura 3 
 Ripartizione percentuale dei comparti produttivi degli stabilimenti RIR - aprile 2020

Fonte: Inventario nazionale degli stabilimenti RIR. Elaborazione: Arpa Piemonte

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Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle pagine tematiche del sito Ministero Ambiente, del sito Regione Piemonte e del sito Arpa Piemonte.

Consulta la serie storica degli indicatori in relazione alle industrie a Rischio di Incidente Rilevante.