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QUALITÀ DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE

Rete di Monitoraggio delle Acque di Balneazione

I laghi costituiscono ambienti ad alto valore ecologico, paesaggistico, sociale ed economico. Sono elementi rilevanti del paesaggio, formano importanti riserve d’acqua e permettono l’esercizio di numerose attività, sia ricreative sia economiche (balneazione, pesca, turismo e sport). Sono un importante patrimonio idrico già utilizzato o da poter utilizzare come risorsa per l’approvvigionamento di acqua potabile non solo nei centri rivieraschi, ma anche in città e in grandi aggregazioni urbane ad essi limitrofe. Proprio a causa delle loro molteplici possibilità di utilizzo sono spesso sottoposti ad una pressione elevata e necessitano quindi particolare attenzione nella loro gestione.

Le zone di balneazione del Piemonte per l’anno 2019 sono state 77 a fronte delle 95 monitorate nel 2018 con una riduzione del 18%. Tale riduzione è stata attuata poiché Arpa nel 2019 ha applicato la revisione della Rete sulla base dei criteri previsti dalla normativa vigente (vedi box approfondimento) dopo il consolidamento della cartografia, in termini di estensione delle acque di balneazione e delle relative aree di pertinenza, ed in base alla classificazione dell’ultimo quadriennio 2015-2018.

La Rete di Monitoraggio delle Acque di Balneazione del Piemonte, nata sulla base dei requisiti della precedente normativa (Direttiva 76/160/CEE e DPR n. 470/82), presenta maglie molto fitte e in genere è stata costruita in modo che ogni singolo stabilimento balneare abbia il suo punto di controllo.
Sulla base dell’analisi delle pressioni costruita per il II° Ciclo di pianificazione del Distretto Idrografico del fiume Po, Arpa ha predisposto un indicatore per la valutazione dell’impatto di fonti di inquinamento sulle acque di balneazione che ha permesso di individuare sui laghi della rete di monitoraggio delle aree omogenee, sia dal punto di vista delle caratteristiche geografiche e geomorfologiche generali sia per l’uso del suolo e la presenza di impiantistica fognaria.

Cosa prevede la normativa specifica?

Il DLgs 116/08, recependo le indicazioni della Direttiva 2006/7/CE (BWD), ha definito più in dettaglio le procedure di individuazione delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio. Il punto centrale è la redazione del Profilo delle acque di balneazione, documento tecnico che descrive nel dettaglio le caratteristiche dell’acqua di balneazione, comprendendo tra l'altro le pressioni gravanti sull'area (es. scarichi) e lo stato di qualità ritrovato negli anni precedenti. La redazione dei profili permette di individuare le acque di balneazione come linee di costa (ben definite cartograficamente) che si possono ritenere omogenee per pressioni e stato di qualità delle acque.

Il singolo punto di monitoraggio viene quindi definito in modo più mirato come “la stazione di monitoraggio localizzata all'interno di ciascuna acqua di balneazione, nella quale si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione” (DLgs 116/08, art. 2, comma 1, lettera n). Proprio perché si ricerca la definizione di aree omogenee, le singole acque di balneazione possono anche essere suddivise o raggruppate tra loro, purché contigue e con caratteristiche omogenee. In dettaglio le modalità sono definite dall’art. 7 comma 6 “Le regioni e le province autonome possono suddividere o raggruppare acque di balneazione esistenti alla luce delle valutazioni della qualità delle acque di balneazione solo se dette acque:
  1. sono contigue;
  2. hanno ricevuto valutazioni simili nei quattro anni precedenti ai sensi dei commi 2, 4 e 5, lettera c);
  3. hanno profili che identificano fattori di rischio comuni o assenza degli stessi.”.
Le acque di balneazione e la relativa rete di monitoraggio così individuate, risultano quindi molto più aderenti alla realtà dei luoghi rispetto alla semplice moltiplicazione dei punti di controllo.
La predisposizione di un indicatore per la valutazione dell’impatto di fonti di inquinamento sulle acque di balneazione, ha permesso di individuare sui laghi della rete di monitoraggio delle aree omogenee, sia dal punto di vista delle caratteristiche geografiche e geomorfologiche generali sia per l’uso del suolo e la presenza di impiantistica fognaria.

Raggruppamento e classificazione delle acque di balneazione

In seguito alla redazione del Report “Proposta raggruppamento acque di balneazione dei Laghi Piemontesi sulla base di quanto previsto dall’Art. 7 comma 6 del D.Lgs. 116/08” (Arpa - Dicembre 2018) e considerato che sono state consolidate, tramite invio al Ministero, alcune variazioni nell’ampiezza delle zone, è stato proposto per la stagione 2019 il raggruppamento di 22 acque di balneazione in 10 gruppi applicando il criterio della contiguità, della medesima classe di qualità e della presenza di fattori di rischio analoghi.
Le zone raggruppate, coinvolgono da due a tre acque di balneazione della rete dei laghi piemontesi ad eccezione del lago di Candia.

Tabella 1
Raggruppamento delle aree

Lago

Denominazione

Nuova Denominazione

Comune

Codice Area

Nuovo Codice Area

Lago Maggiore

Villa Gianna

Villa Gianna - Quarantina

Oggebbio

IT001103049003

IT001103049A001

Lago Maggiore

Quarantina

Ghiffa

IT001103033001

Lago Maggiore

Bel Sito Suna

Bel Sito - Tre Ponti

Verbania

IT001103072012

IT001103072A001

Lago Maggiore

Località Tre Ponti

Verbania

IT001103072007

Lago Maggiore

Campeggio Isolino

Isolino - Fondo Toce

Verbania

IT001103072002

IT001103072A002

Lago Maggiore

Isolino Vecchio - Fondotoce

Verbania

IT001103072013

Lago Maggiore

Madonna di Campagna

Lesa - Castellaccio

Lesa

IT001003084002

IT001003084A001

Lago Maggiore

Castellaccio

Lesa

IT001003084003

Lago d'Orta

Prarolo

Prarolo - Porto Lagna

S.Maurizio d'Opaglio

IT001003133002

IT001003133A001

Lago d'Orta

Porto di Lagna

S.Maurizio d'Opaglio

IT001003133001

Lago di Mergozzo

Piccolo Lago

Piccolo Lago - Campeggi

Verbania

IT001103072005

IT001103072A003

Lago di Mergozzo

La Quiete

Verbania

IT001103072003

Lago di Mergozzo

Continental

Verbania

IT001103072004

Lago Viverone

Bagni Beppe

Lido di Viverone

Viverone

IT001096080001

IT001096080A001

Lago Viverone

Bagni Comunali e Marinella

Viverone

IT001096080002

Lago Viverone

Bagni Ghigliotta

Viverone

IT001096080006

Lago Viverone

Bagni Lac et Soleil

Comuna - Masseria

Viverone

IT001096080003

IT001096080A002

Lago Viverone

Bagni Masseria

Viverone

IT001096080004

L. Avigliana Grande

Chalet del Lago

Chalet - Grigneto

Avigliana

IT001001013004

IT001001013A001

L. Avigliana Grande

Grigneto

Avigliana

IT001001013002

Lago Sirio

Scaricatore

Moia - Scaricatore

Ivrea

IT001001125003

IT001001077A001

Lago Sirio

Bagni Moia

Chiaverano

IT001001077002


Le nuove zone di balneazione ereditano la classificazione delle spiagge di origine
, sono caratterizzate da un nuovo codice associato all’area che ha come estremi quelli risultanti dalla somma delle due aree di origine e la stazione di monitoraggio localizzata nel punto di maggiore afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento sulla base del profilo dell’acqua di balneazione.

L’esame della rete nel suo complesso e la valutazione delle caratteristiche delle singole zone, ha inoltre messo in evidenza che alcune spiagge presenti nella rete fin dai primi anni ottanta non presentano in realtà più le caratteristiche in termini di accessibilità e fruizione tali da ritenere che sia opportuno mantenerle all’interno della nuova rete.

Tabella 2
Stralcio delle aree

Lago

Denominazione

Comune

Codice Area

Lago Maggiore

Spiaggia Baracchetta

Baveno

IT001103008007

Lago Maggiore

Hotel Palazzo

Baveno

IT001103008002

Lago d'Orta

Spiaggia Club Velico

Omegna

IT001103050001

Lago d'Orta

Roccione

Ivrea

IT001001125002


Le acque di balneazione monitorate durante la stagione balneare 2019 sono state individuate con DD 251 del 8/04/19 e sono conseguenti agli esiti analitici della stagione balneare immediatamente precedente.

Il monitoraggio di Arpa Piemonte su 77 zone di balneazione durante la stagione balneare 2019 è il risultato, come spiegato in precedenza, del raggruppamento di alcune zone di balneazione contigue, allo stralcio di 4 zone, alla sospensione temporanea del monitoraggio sulla zona Area Attuale Sede Canottieri a Omegna per lavori di ristrutturazione ed all’interruzione del monitoraggio di studio sulla Spiaggia Vevera ad Arona non avendo il Comune attestato il termine dei lavori di ripristino.

La classificazione individua quattro classi di qualità: “scarsa”, “sufficiente”, “buona”, “eccellente”.

L’obiettivo di qualità per le acque di balneazione, da raggiungere entro la fine della stagione
balneare 2015, era rientrare almeno nella classe Sufficiente.

La frequenza dei campionamenti, a partire dalla stagione 2017, è stata calibrata in ragione non solo dell’effettiva fruizione balneare dei laghi ma anche della classificazione delle spiagge. Si è così effettuato un campione al mese da aprile a settembre sulle spiagge con classificazione Eccellente e con non più di un episodio di inquinamento di breve durata negli ultimi tre anni. Sulle zone con classificazione inferiore all’Eccellente (Buona e Sufficiente) e nel caso in cui su una spiaggia con classificazione Eccellente, si fossero verificati due o più sforamenti dei parametri microbiologici negli ultimi tre anni, si sono invece effettuati due campionamenti al mese a luglio ed agosto, oltre ai normali campionamenti mensili nel resto della stagione.

Il DM 30/03/10 stabilisce i valori limite per ogni singolo campione; il superamento di questi valori porta ad un divieto temporaneo di balneazione esteso all’area di pertinenza del punto di monitoraggio e implica una analisi delle cause di superamento del valore limite.

Tabella 3
Limiti previsti dall’Allegato A del DM 30/03/10 per un singolo campione

Parametro  Corpo idrico  Valore
Enterococchi intestinali  Acque interne  500 n*/100 ml
Escherichia coli  Acque interne  1000 n*/100 ml
*n= UFC per EN ISO 9308-1 (E.coli) e EN ISO 7899-2 (Enterococchi) o MPN per EN ISO 9308-3 (E. coli) E en iso 7899-1 (Enterococchi).

Il DLgs 116/08 fissa per la classificazione delle acque di balneazione due parametri di analisi, Enterococchi intestinali ed Escherichia coli secondo i limiti riportati in tabella 4.

Tabella 4
Limiti previsti dall’All.1 del DLgs 116 /08 per la classificazione delle acque interne

Parametri

Classi di Qualità

(MPN o ufc/100 ml)

Eccellente

Buona

Sufficiente

Scarsa

Enterococchi intestinali

200*

400*

330**

> 330**

Escherichia coli

500*

1000*

900**

> 900**

(*) Basato sulla valutazione del 95° percentile
(**) Basato sulla valutazione del 90° percentile

Stagione 2019

I dati analitici relativi agli ultimi quattro anni nelle acque di balneazione piemontesi evidenziano che la maggior parte di esse rientrano nelle classi di qualità comprese tra “buona” ed “eccellente”, soddisfacendo quindi gli obiettivi della Direttiva Comunitaria 2006/7/CE.
Delle 77 zone controllate nel 2019, 58 sono classificate eccellenti, 14 buone, 3 sufficienti e 2 scarse.

Consulta la serie storica dell'indicatore Acque di Balneazione

Tabella 5
Qualità delle acque di balneazione - anno 2019

 

Eccellente

Buona

Sufficiente

Scarsa

Lago Maggiore (45)

37

7

1

-

Lago Orta (14)

10

3

1

-

Lago Mergozzo (3)

3

-

-

-

Lago Viverone (4)

4

-

-

-

Lago Avigliana (2)

1

1

-

-

Lago Sirio (3)

3

-

-

-

Lago Candia (3)

-

-

1

2

Torrente Cannobino (2)

-

2

-

-

Torrente S. Bernardino (1)

-

1

-

-

Totale

58

14

3

2


Tra parentesi il numero di zone monitorate.

Fonte: Arpa Piemonte

Figura 1
Qualità delle acque di balneazione


I dati analitici del quadriennio 2016-2019 non sono facilmente confrontabili con quelli del quadriennio precedente a causa della revisione della rete di monitoraggio con accorpamento di alcune zone omogenee. A titolo puramente indicativo si può osservare che la percentuale di zone in stato eccellente passa dall’82% al 75% e in stato buono dal 12% al 18%. Quelle in stato sufficiente restano al 4% mentre permangono le due zone di Candia in stato scarso.

Il lago di Candia conferma due zone in classe scarso e una in sufficiente. È opportuno segnalare che negli ultimi due anni non ci sono stati problemi significativi dal punto di vista dei parametri microbiologici anche per le azioni di controllo delle pressioni che sono state intraprese. Tuttavia il quadriennio ricomprende ancora i campioni analizzati quando le pressioni non erano ancora state messe sotto controllo. Il ritorno alla classe di qualità sufficiente potrà essere conseguito mantenendo attivi i controlli e monitoraggi durante la stagione estiva finalizzati alla riduzione degli apporti di sostanze che potrebbero compromettere la qualità microbiologica delle acque.

542 campioni, prelevati durante la stagione balneare 2019 sui laghi di Viverone, Avigliana, Sirio, Candia, Maggiore, Orta e Mergozzo e torrenti Cannobino e San Bernardino (Verbania), sono stati sottoposti a controlli microbiologici.

Dei 542 campioni, 500 sono campioni di routine ed i restanti sono campioni suppletivi, a seguito del superamento della soglia di uno o entrambi i parametri microbiologici e sostitutivi. I campioni suppletivi hanno riguardato nella maggioranza dei casi il Lago Maggiore, il Lago d’Orta ed i torrenti. Tutti gli episodi di contaminazione si sono conclusi entro le 72 ore e pertanto sono stati gestiti come inquinamenti di breve durata ad eccezione di quello rilevato sulla zona di balneazione ossidi metallici, Torrente Cannobino nel mese di agosto.

Contestualmente al prelievo per l’analisi microbiologica vengono rilevati una serie di parametri meteo, acquisite misure di temperatura aria e acqua ed eventualmente valutati parametri accessori al monitoraggio cianobatterico (trasparenza e ossigeno disciolto).

Sui laghi dove esiste un potenziale di proliferazione cianobatterica, con conseguenti rischi per la salute, viene svolto un monitoraggio specifico che prevede il prelievo di un campione di acqua superficiale al fine di effettuare il conteggio e l’identificazione delle diverse specie di cianobatteri mediante microscopio ottico.
Il Decreto del Ministero della Salute 19/04/18 ha abrogato l’Allegato B del DM 30/03/10 che definiva le procedure per la gestione del rischio associato alla proliferazione di cianobatteri nelle acque di balneazione sostituendolo con il Rapporto Istisan n. 14/20 “Cianobatteri: linee guida per la gestione delle fioriture nelle acque di balneazione”.
Tale cambiamento normativo modifica completamente i riferimenti da utilizzare per la definizione dei piani di monitoraggio cianobatterico a partire dalla stagione balneare 2019.

I laghi su cui è attivo questo monitoraggio sono il lago Maggiore, Avigliana, Candia, Sirio e Viverone per un totale di 19 zone. Sul lago di Mergozzo, al fine di mantenere sotto controllo un’eventuale presenza di cianobatteri, è stato effettuato un campionamento ad inizio ed uno a fine stagione sulle due zone rappresentative. I campionamenti sono stati eseguiti con le stesse frequenze dei campionamenti microbiologici, salvo in caso di sforamento quando la frequenza di campionamento è aumentata fino al termine della fioritura, per un totale di 133 campioni nella stagione 2019. Solo nei campioni del lago di Candia e del lago Sirio è stato rilevato il superamento del valore soglia di 20.000 cell/ml (limite previsto dall’All. B del DM 30/03/10). Nel lago di Candia la densità cianobatterica è stata trascurabile fino alla metà di luglio. Si è quindi avuto un picco elevatissimo di valori che si sono portati fino a 600.000 cell/ml.

La fioritura era dovuta al genere Planktolyngbya, caratterizzato da cellule di piccolissime dimensioni con conseguenti valori di biovolume non altrettanto elevati. La fioritura si è poi portata su valori compresi tra 100.000 e 200.000 cell/ml fino a inizio settembre, quando è regredita. Planktolyngbya non è un genere ricompreso tra quelli produttori di tossine algali in base alla tabella 1 del rapporto Istisan 11/35 e quindi non sussisteva un obbligo di divieto di balneazione. Il Comune di Candia comunque ha emesso un’ordinanza di divieto temporaneo a scopo precauzionale. Sul lago Sirio si è avuto un solo episodio significativo, il 10 settembre, quando la densità cianobatterica è salita sopra 80.000 cell/ml. Si trattava di una fioritura del genere Aphanocapsa, con cellule di piccole dimensioni, ma incluso nella lista dei potenziali produttori di tossine. È stata quindi emessa dai Comuni di Ivrea e Chiaverano un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione. Il controllo della settimana successiva vedeva i valori già rientrati nei limiti della normativa.

I risultati del monitoraggio cianobatterico, con segnalazione degli eventuali superamenti delle soglie previste dalla normativa (20.000 cell/ml e 100.000 cell/ml), sono inseriti in una sezione specifica del bollettino acque di balneazione del sito web di Arpa Piemonte.

Arpa ha aggiornato nel corso del 2019 i profili delle acque di balneazione delle 11 zone che hanno subito una variazione nella classificazione quadriennale, ha redatto quelli delle 10 zone nate dall’accorpamento delle aree omogenee ed ha revisionato quello della zona “Lido Anzasco” sul lago di Viverone, per modifica dell’estensione della linea di costa. I profili sono presenti sia sul sito Arpa nella sezione bollettini che sul portale delle acque del Ministero della Salute. Arpa ha anche aggiornato il profilo della zona Area Attuale Sede Canottieri in quanto sono stati effettuati lavori di ripristino.

Nella stagione balneare 2019 è stata portata a regime la razionalizzazione della rete tramite il raggruppamento di acque di balneazione contigue come previsto dalla normativa (DLgs 116/08, art. 7, comma 6), l’ampliamento di alcune zone, la riduzione di altre e la correzione di alcune imprecisioni cartografiche.
Il primo anno di applicazione della rete revisionata ha dato risultati soddisfacenti, confermando l’utilità della scelta fatta.

Area Attuale Sede Canottieri, comune di Omegna, è stata nuovamente inserita nella rete di monitoraggio per la stagione balneare 2020: a seguito del primo campionamento favorevole della stagione tornerà nuovamente idonea alla balneazione.

Il calendario prevede i campionamenti di routine abitualmente di lunedì e martedì.
I risultati analitici validati vengono estratti e inseriti nel bollettino settimanale pubblicato sul sito dell'Agenzia contestualmente all'avvio della stagione balneare.

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