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NO2

Biossido di azoto (NO2) media annuale

Il composto degli ossidi di azoto di maggiore interesse per la protezione della salute umana - di origine sia primaria che secondaria e con un ruolo importante nelle reazioni fotochimiche nonché di precursore degli ioni nitrato presenti nel particolato - ha tra le principali fonti emissive il traffico veicolare e la produzione di energia termica.

Il biossido di azoto prosegue nel 2019 sul territorio regionale il lento trend discendente dei valori rilevato negli ultimi 30 anni e interrotto nel 2017 a causa di una meteorologia particolarmente sfavorevole alla dispersione degli inquinanti, continuando tuttavia ad evidenziare criticità soprattutto nell’agglomerato di Torino, dove sono stati misurati 3 superamenti del valore limite annuale.

Il valore limite annuale per la protezione della salute umana è pari a 40 µg/m3, calcolato come media su di un anno civile.

Figura 1
NO2, medie annuali misurate nelle stazioni della rete regionale

Nella mappa sono riportate le medie annuali misurate nelle stazioni della rete regionale; ad ogni sito di misura è associato un colore differente in relazione alla classe di concentrazione nella quale la misura è compresa. Cliccando sulle singole stazioni, è possibile visualizzare il dato dal 2009.

Figura 2
NO2, medie annuali stimate per i vari comuni con il sistema modellistico

Nella mappa sono riportate le medie annuali stimate per i vari comuni con il sistema modellistico di qualità dell'aria; ad ogni comune è associato un colore differente in relazione alla classe di concentrazione nella quale il valore stimato è compreso.
È possibile visualizzare i parametri della qualità dell'aria dal 2007, cliccando sulla tendina sotto la legenda; si osservano in tal modo le variazioni della qualità dell'aria nel corso degli anni per ciascun comune.

In Piemonte le concentrazioni di NO2 presentano nell’ultimo anno - per le stazioni riportate nella figura 3 nel periodo 2003-2019 - una relativa stabilità dei valori misurati o una lieve flessione complessiva, dovute alle caratteristiche meteorologiche dell'anno, pur in un quadro generale di decremento, nell’intero periodo considerato, attribuibile anche alle riduzioni delle emissioni degli impianti produttivi, per i quali sono stati introdotti limiti stringenti alle emissioni a camino.

Nella figura vengono confrontati i livelli annuali di NO2 misurati in due stazioni della rete di Torino, grande città di pianura, con quelli rilevati in due stazioni di Biella, piccola città pedemontana.

Figura 3
NO2, andamento della media annua a Torino e a Biella - anni 2003-2019

Fonte Arpa Piemonte


Si sottolinea che la stazione urbana di traffico di Biella-Lamarmora è rappresentativa di una situazione locale in zona pedemontana e non dell’insieme delle stazioni di traffico.

I valori di NO2 misurati nel 2019 sono stati in maggioranza confrontabili con quelli riscontrati nel 2018. Il maggior contributo a questo inquinante deriva i gran parte dal settore dei trasporti, seguito da quello del riscaldamento civile.
Per quanto riguarda i dati del 2019 i valori più elevati di NO2 sono stati misurati prevalentemente nelle stazioni di traffico. I superamenti del valore limite annuale per la protezione della salute umana (40 μg/m3) si sono verificati nelle stazioni di Torino - Consolata e di Collegno - Francia (TO). Tali punti sono collocati in contesti caratterizzati da un intenso traffico veicolare e da un’intensa antropizzazione del territorio.

Figura 4
NO2, minima e massima media annua per provincia - anno 2019

Fonte: Arpa Piemonte

_________________________
* stazioni con una percentuale di dati validi = 89%
** stazioni con una percentuale di dati validi = 88%
Il valore limite orario, pari a 200 µg/m3, è stato superato 11 volte a Torino, nella stazione urbana di traffico di Torino-Rebaudengo.

In nessuna stazione della regionale in cui si misura il parametro si è superato il valore limite di 18 superamenti della soglia oraria (200 µg/m3).

La Percentuale di centraline con misurazioni superiori al valore limite rientra tra gli indicatori BES del Dominio Ambiente.

Zonizzazione del territorio

La direttiva 2008/50/CE “Qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” - recepita con il DLgs 155/10 - prevede che il territorio dei singoli stati debba essere suddiviso in zone e agglomerati, come elemento essenziale per assicurare l’uniformità delle attività connesse alla sua attuazione ai diversi livelli territoriali.
Questo nuovo quadro normativo ha avviato una profonda revisione su tutto il territorio italiano delle zonizzazioni realizzate negli anni passati dai soggetti competenti (Regioni e province autonome). La Regione Piemonte, con DGR 24-903 del 30/12/19, ha aggiornato il progetto di Zonizzazione e Classificazione del Territorio Regionale.

Per approfondimenti consulta la pagina zonizzazione del territorio

Pertanto, i dati sulla qualità dell’aria sono stati strutturati anche in funzione di questa nuova classificazione che per semplicità di seguito chiameremo “per Zona UE”.

Nella figura 5 sono riportate le medie annuali misurate nelle stazioni della rete regionale, suddivise per Zona UE.

Il valore limite di 40 μg/m3 su base annua è stato superato in due stazioni di traffico (Torino - Consolata, Collegno - Francia) della rete dell’Agglomerato di Torino.

Figura 5
NO2, medie annuali misurate nelle stazioni della rete regionale suddivise per zone UE - anno 2019

Eleco stazioni per zona UE:

Agglomerato di Torino
:
1 Torino - Consolata; 2 Collegno - Francia; 3 Torino - Lingotto; 4 Settimo T. - Vivaldi; 5 Torino - Rubino; 6 Beinasco (TRM) - Aldo Mei; 7 Orbassano - Gozzano; 8 Vinovo - Volontari; 9 Borgaro T. - Caduti; 10 Leinì (ACEA) - Grande Torino; 11 Chieri - Bersezio; 12 Baldissero T.(ACEA) - parco; 13 Druento - La Mandria

Zona di Pianura:
14 Novara - Roma; 15 *Asti - Baussano; 16 Carmagnola - I Maggio; 17 **Alessandria - D'Annunzio; 18 Novi Ligure - Gobetti; 19 Biella - Lamarmora; 20 Trecate - Verra; 21 Tortona - Carbone; 22 Vercelli - Gastaldi; 23 Novara-Arpa; 24 Cerano - Bagno; 25 Alessandria - Volta; 26 Casale M.to - Castello; 27 Bra - Madonna Fiori; 28 Cigliano-Autostrada; 29 Asti - D'Acquisto; 30 Cuneo - Alpini; 31 Vercelli - CONI; 32 Biella - Sturzo; 33 Revello - Staffarda

Zona di Collina:
34 Oleggio - Gallarate; 35 Omegna - Crusinallo; 36 Borgomanero - Molli; 37 Mondovì - Aragno; 38 Ivrea - Liberazione; 39 Castelletto T. - Fontane; 40 Alba - Tanaro; 41 Verbania - Gabardi; 42 Cossato - Pace; 43 Borgosesia - Tonella; 44 Susa - Repubblica; 45 Vinchio - San Michele; 46 Saliceto - Moizo; 47 Dernice - Costa

Zona di Montagna:
48 Oulx - Roma; 49 Domodossola - Curotti; 50 Pieve Vergonte - Industria; 51 Trivero - Ronco; 52 Ceresole Reale - Diga

__________________________
*stazione con una percentuale di dati validi = 89%
**stazione con una percentuale di dati validi = 88%

Fonte: Arpa Piemonte

Piccoli scienziati crescono

Il 20 novembre 2019 in 15 regioni italiane, 32 comuni, 82 scuole, è entrato nel vivo il progetto di citizen science e educazione ambientale CleanAir@school. È la prima volta che il Sistema Nazionale Protezione Ambientale (SNPA) promuove un progetto con una così ampia diffusione su tutto il territorio nazionale.

Gli operatori delle ARPA hanno posizionato i campionatori passivi di biossido di azoto che rimarranno per 15 giorni presso gli istituti scolastici. Alla collocazione dei dispositivi hanno partecipato rappresentanti degli studenti delle varie classi coinvolte dall’iniziativa, mentre tutte le ragazze ed i ragazzi delle classi che partecipano a CleanAir@school hanno incontrato il personale delle agenzie che ha illustrato il significato del progetto.

Nella sezione del sito dedicata al progetto sono disponibili:


CleanAir@School vuole coinvolgere scuole, studenti e famiglie in maniera attiva e scientifica rendendoli partecipi, insieme con esperti istituzionali, delle attività di monitoraggio che, senza alcuna pretesa di sostituirsi ai monitoraggi ufficiali delle Agenzie ambientali effettuati con procedure e criteri pienamente coerenti con quanto richiesto dalla normativa, rappresentano un esempio concreto di partecipazione attiva dei cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di attivare un confronto diretto tra cittadini e istituzioni, favorendo la conoscenza reciproca e l’instaurarsi di un rapporto di fiducia, nonché quello di stimolare un cambio di comportamento verso stili di vita più virtuosi e sostenibili, ad esempio in termini di mobilità.

In Piemonte, con Arpa, ha aderito al progetto il Comune di Torino con 3 scuole:
  • Istituto comprensivo "Regio Parco" - Scuola Giacosa, secondaria di I grado
  • Istituto comprensivo "Regio Parco" - Scuola Verga, secondaria di I grado
  • Istituto comprensivo "U. Foscolo" - Scuola Coppino, scuola Primaria

Ogni scuola partecipa con 1 classe che successivamente trasmetterà le conoscenze acquisite e le esperienze alle altre classi.

L’avvio delle attività operative ha previsto un incontro con gli insegnanti il 12 e il 13 novembre scorsi presso le scuole, durante il quale, oltre ad essere stato spiegato il progetto all’interno delle politiche europee per il miglioramento della qualità dell'aria e aver strutturato gli interventi con l’obiettivo di sviluppare competenze utili ad un apprendimento duraturo, con l’adozione di buone pratiche e ricadute in ambiti extra scolastici e familiari, sono stati posizionati i box per il monitoraggio del biossido di azoto (NO2).

È infatti previsto l’utilizzo di campionatori diffusivi (dispositivi con i quali è possibile prelevare specifici inquinanti gassosi dell’aria e stimarne successivamente la quantità con un’analisi di laboratorio che costituiranno a tutti gli effetti uno strumento didattico e che saranno posizionati nelle aree esterne e nei cortile delle scuole.
Al termine del periodo di campionamento, le cartucce contenenti l’inquinante (nel nostro caso il biossido di azoto) saranno raccolte insieme agli studenti che parteciperanno allo svolgimento delle varie fasi e analizzate in laboratorio seguendo un dettagliato protocollo di riferimento. È previsto un ulteriore punto di campionamento presso la centralina di monitoraggio fissa di via della Consolata a Torino in modo da confrontare il dato con quello rilevato mediante la strumentazione ufficiale.

Saranno organizzate due campagne di formazione, educazione ambientale e monitoraggio stagionali (tardo autunno e primavera), in modo da poter rappresentare varie condizioni meteo-climatiche.

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Consulta la serie storica dell'indicatore NO2 media annua e dell'indicatore NO2 superamenti limite orario

Consulta il sito di Arpa Piemonte alla pagina sulla qualità dell’aria

Consulta la pagina di Sistema Piemonte