Fattori che influenzano lo stato della risorsa
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ENERGIA

L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso e l’utilizzo efficiente dell’energia è essenziale.

L'argomento Energia rientra negli Obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e in particolare nei seguenti:

Obiettivo 4
Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti
Indicatore
4.a.1 Edifici dotati di accorgimenti per ridurre i consumi energetici

Obiettivo 7
Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni
Target
7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia
7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica

Obiettivo 12
Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
Indicatore
12.c.1 Sussidi alle fonti fossili per unità di PIL



Vendita di prodotti petroliferi

Nel 2018 i prodotti petroliferi hanno registrato un aumento pari al 11,50% per il gasolio da riscaldamento e una diminuzione pari al 8,52%, per il gasolio ad uso agricolo, mentre gli altri prodotti hanno variazioni minori nelle vendite, comprese nelle naturali oscillazioni periodiche.
Si osserva, dal 1985 con i primi dati disponibili, un crollo nella vendita di olio combustibile e di gasolio da riscaldamento e dal 1998 una consistente diminuzione della vendita di benzina.

Figura 1
Vendita di prodotti petroliferi - anni 1985-2018

    M: milioni                              Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico DGSAIE DIV.6 - Bollettino Petrolifero

Nel 2018 sono state vendute 2.639.004 tonnellate di prodotti petroliferi, 3,2% in più rispetto all’anno precedente. L'aumento maggiore percentuale è stato quello del gasolio da riscaldamento (+11,5%), mentre il decremento più alto è quello di gasolio ad uso termoelettrico (-73%), ma in assoluto si tratta di piccole quantità, 8 tonnellate nel 2018.

Tabella 1
Vendite di prodotti petroliferi per tipologia e per provincia - anno 2018

Province
Benzina
Gasolio motori
Gasolio riscaldamento
Gasolio uso termoelettrico
Gasolio uso agricolo
Olio combustibile
GPL
Lubrificanti
 
tonnellate
AL
57.991
300.368
11.589
0
31.333
11.411
20.516
7.851
AT
35.759
258.013
9.325
0
19.944
360
12.043
516
BI
21.977
49.071
2.081
0
1.553
472
5.206
638
CN
69.134
213.618
11.523
0
15.162
1.421
40.049
9.464
NO
46.698
136.059
1.977
0
522
1.965
15.031
1.277
TO
244.307
632.908
23.211
8
29.046
2.995
96.792
23.135
VB
19.398
37.772
580
0
0
67
3.951
320
VC
19.655
58.298
4.670
0
11.485
546
6.922
1.021
Piemonte
514.919
1.686.107
64.956
8
109.045
19.237
200.510
44.222
Italia
7.327.322
24.112.397
1.003.467
26.147
2.109.906
830.519
3.265.505
394.875
Piemonte / Italia 2018
7,0%
7,0%
6,5%
0,0%
5,2%
2,3%
6,1%
11,2%
Piemonte 2018/2017
1,3%
5,0%
11,5%
-73,3%
-8,5%
-6,4%
-1,3%
3,6%
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico DGSAIE DIV.6 - Bollettino Petrolifero

Consumo di energia elettrica

Nel 2018 i consumi totali di energia elettrica hanno subito una leggera flessione dovuta prevalentemente al settore terziario. Gli altri settori registrano un consumo stabile.

Figura 2
Utilizzo di energia elettrica per settore in Piemonte - anni 1977-2017

k: migliaia                  Fonte: Terna

Nel 2018 il consumo di energia elettrica in Piemonte è stato 24.405,9 GWh di cui 480,1 GWh di consumi FS per trazione. Il settore che registra il maggior consumo è l’industria (48,3% del totale), seguito dal settore terziario pari a circa il 30% del totale. Rispetto al 2017 il consumo totale è diminuito del 2,5%.

Tabella 2
Consumi di energia elettrica per categoria di utilizzatori e per provincia - GWh/anno 2018

Province

Agricoltura

Domestico

FS per trazione

Industria

Terziario

(al netto dei consumi FS)

Totale

(al netto dei consumi FS)

AL

35,7

467,2

 

1.645,8

752,3

2.901,0

AT

26,3

234,8

 

475,9

274,7

1.011,8

BI

6,5

193,1

 

673,2

247,5

1.120,2

CN

148,8

615,9

 

2.854,2

911,8

4.530,8

NO

26,5

392,6

 

1.422,1

668,3

2.509,5

TO

75,4

2.307,3

 

3.950,0

3.795,5

10.128,2

VB

3,3

168,9

 

316,8

266,9

755,9

VC

22,7

175,8

 

437,9

331,9

968,3

Piemonte

345,4

4.555,6

480,1

11.776,0

7.248,9

23.925,8

Fonte: Terna

Distribuzione di gas naturale

La distribuzione di gas metano in Piemonte negli ultimi anni ha evidenziato una sostanziale ripresa dopo la flessione degli anni 2013 - 2014, riportandosi sulla media dei valori precedenti; il settore maggiormente responsabile di questo andamento è quello termoelettrico.

Figura 3
Distribuzione di gas metano suddiviso per settori - anni 2004-2018

k = migliaia       Fonte: Elaborazione Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Energia - DGSAIE - su dati SNAM Rete gas, S.G.I. s.p.a. e altre

In Piemonte nel 2018 sono stati distribuiti 8.131,3 milioni di m3 di gas naturale cioè circa il 3% in meno del 2017. La maggior diminuzione si è registrata nel settore termoelettrico che condiziona l’andamento generale.

Tabella 3
Gas naturale totale distribuito per provincia - anno 2018

Province

Industriale

Termoelettrico

Reti di distribuzione

Totale generale

 

milioni di standard metri cubi

AL

240,5

79,6

383,6

703,7

AT

23,1

0,0

188,7

211,8

BI

22,2

0,0

140,8

163,0

CN

452,0

198,6

445,4

1.096,0

NO

196,9

164,5

354,8

716,2

TO

281,8

2.068,2

1.746,7

4.096,7

VB

67,5

0,0

130,8

198,3

VC

32,0

718,7

194,9

945,6

Piemonte

1.316,0

3.229,6

3.585,7

8.131,3

Italia

14.664,3

23.569,1

33.183,4

71.416,8

% settore sul totale

16,2%

39,7%

44,1%

100,0%

Differenza 2018/2017

-1,6%

-5,0%

-1,0%

-2,7%

Piemonte su Italia

9,0%

13,7%

10,8%

11,4%

Fonte: Elaborazione Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Energia - DGSAIE - su dati SNAM Rete gas, S.G.I. s.p.a. ed altre.

Bilancio di energia elettrica

Nella figura 4 è schematizzato il bilancio elettrico piemontese riferito all’anno 2018, pubblicato sul sito di Terna s.p.A. nelle statistiche regionali.
Nel bilancio si confrontano la domanda e l’offerta in energia. La prima soddisfa le esigenze di agricoltura, industria, terziario e consumo domestico.
L’offerta considera fonti rinnovabili, fonti tradizionali e import da altre regioni e dall’estero.

Figura 4
Bilancio di energia elettrica in Piemonte - anno 2018



Fonte: Terna

Emissioni da RISCALDAMENTO a legna

Per quanto riguarda le pressioni emissive legate al comparto riscaldamento1 è stata utilizzata l’ultima versione disponibile dell’Inventario Regionale delle Emissioni (IREA), che fa riferimento all’anno 2015.
Le emissioni dovute agli impianti termici civili concentrano il loro contributo nel semestre invernale e soprattutto in ambito urbano: la legna rappresenta il combustibile che contribuisce maggiormente alle emissioni di particolato primario (99%) e, insieme al gas naturale, risulta anche predominante per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto.
Come si può osservare dalle carte tematiche di figura 5 - raffiguranti la distribuzione delle pressioni emissive legate al 

__________________________
1 SNAP: Macrosettore 02
riscaldamento a legna, sia per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOx espressi come NO2) che per quanto riguarda il particolato primario (PM10) - le emissioni si concentrano nei centri abitati nei quali risultano maggiormente diffuse le volumetrie residenziali riscaldate a legna.
Per una corretta valutazione degli impatti ambientali, l’analisi del contributo emissivo da parte dei diversi combustibili deve però tener conto dell’informazione sulla loro diffusione: il fabbisogno energetico per riscaldamento civile a livello regionale risulta infatti prevalentemente soddisfatto dall’utilizzo di metano e solo in minima parte dalla legna.

Figura 5
Emissioni da riscaldamento domestico a legna



Apri la mappa a schermo intero

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

Le pressioni emissive derivanti dai sistemi di riscaldamento a biomassa sono state elaborate a livello provinciale
, rappresentando - nella figura 6 (NOx) e nella figura 7 (PM10) - il contributo da parte delle diverse tipologie di impianto: va però

ribadito che il differente contributo emissivo dipende non solo dai fattori di emissione associati alle diverse tecnologie impiantistiche, ma anche dalla loro rappresentatività sul territorio.

Figura 6
EMISSIONI DA RISCALDAMENTO A LEGNA: ossidi di azoto (NOx) - ripartizione provinciale - IREA 2015

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

Figura 7
EMISSIONI DA RISCALDAMENTO A LEGNA: particolato primario (PM10), ripartizione provinciale - IREA 2015

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

LE BIOMASSE LEGNOSE E IL PROGETTO PREPAIR


Campagna di comunicazione del progetto PrepAir
Brucia bene la legna, non bruciarti la salute
.

Al via la campagna del progetto europeo PrepAir per sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto delle biomasse per il riscaldamento domestico. Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento sono alcuni dei 18 partner nazionali e internazionali coinvolti nel progetto che ha come obiettivo promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del bacino Padano.

In molte regioni italiane più del 90% del PM10 generato dal settore riscaldamento domestico deriva da piccoli apparecchi a legna come caminetti, stufe, inserti. La combustione a legna produce pericolosi inquinanti che hanno ben poco di ecologico, ma pochi lo sanno. Durante la combustione della legna si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle degli apparecchi a gas. L’utilizzo della legna è scarso nelle grandi città, ma nelle zone di periferia, nelle piccole cittadine e nei paesi spesso più del 20% delle famiglie si scalda con la legna e in molte zone collinari e montane è il combustibile più usato.

Studi sulle biomasse legnose

Nell’ambito del Progetto PrepAir sono stati anche realizzati - a scala sovraregionale - due studi specifici sulle biomasse legnose impiegate nel riscaldamento domestico:

EMISSIONI DA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA


Per l’analisi delle pressioni emissive derivanti dal comparto della produzione di energia elettrica2 sono stati utilizzati i dati dell’ultima versione dell’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), riferiti all’anno 2015.
Tra i principali inquinanti emessi dalle centrali di produzione di energia elettrica piemontesi si evidenziano gli ossidi di carbonio (CO2 e CO) e gli ossidi di azoto (NOx), derivanti dall’ossidazione dei composti presenti nei combustibili (metano, gasolio, biogas e in minima parte legna) e dall’ossidazione dell’azoto dell’aria utilizzata come comburente.
Nella figura 8 è riportata la distribuzione sul territorio regionale delle pressioni emissive di ossidi di azoto (espressi come NO2) legate alla produzione di energia elettrica: le emissioni più elevate di NOx si hanno ovviamente nei comuni in cui sono localizzati gli impianti termoelettrici di maggiori dimensioni.

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2 SNAP: Settore 01.01

Figura 8
Emissioni da produzione di energia elettrica



Apri la mappa a schermo intero

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

EMISSIONI DA RETI DI DISTRIBUZIONE GAS

Per l’analisi delle pressioni emissive derivanti dal comparto delle reti di distribuzione del gas3 sono stati utilizzati i dati dell’ultima versione dell’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), riferiti all’anno 2015.
Le pressioni emissive derivanti dalle reti di distribuzione gas riguardano principalmente il gas metano (CH4) e, in minima parte, i composti organici volatili non metanici (NMVOC).
Nella figura 9 sono rappresentate a livello comunale le pressioni emissive di metano legate alla sua distribuzione, che si concentrano nei comuni più densamente abitati, ovvero nel comune di Torino e nei capoluoghi di provincia.

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3 SNAP: Settore 05.06

Figura 9
Emissioni da reti di distribuzione gas



Apri la mappa a schermo intero

Fonte: Regione Piemonte. Elaborazione: Arpa Piemonte

CONTENUTI CORRELATI

Per il dettaglio degli impianti di produzione di energia elettrica, consulta l’argomento Energia nel tema Territorio.

Consulta la serie storica degli indicatori sulla vendita dei prodotti petroliferi

Consulta la serie storica degli indicatori sul consumo di energia elettrica

Consulta la serie storica degli indicatori sulla distribuzione del gas naturale

Consulta la serie storica degli indicatori sulle emissioni degli ossidi di azoto 

Consulta la serie storica degli indicatori sulle emissioni di metano 

Consulta i dati delle emissioni di PM10.