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PRECIPITAZIONI

PRECIPITAZIONI 2019





L'argomento Precipitazioni rientra negli  Obiettivi dell'Agenda 2030 per Sviluppo Sostenibile in particolare nell'obiettivo 13 : Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

In Piemonte nel 2019 l’apporto delle precipitazioni totali annue è stato pari a 1.295,5 mm, con un surplus di 245 mm (pari al 23%), rispetto alla climatologia del 1971 - 2000, portando il 2019 ad essere il nono anno più piovoso dal 1958. Da metà ottobre a fine novembre, l’anomalia di precipitazione è passata da -25% a+20% grazie a due eventi pluviometrici intensi, tra cui spicca quello dei giorni 19-24 ottobre 2019, nel corso del quale si sono verificate situazioni di criticità nel territorio piemontese e il pluviometro di Gavi (AL) ha registrato 432,2 mm in 12 ore e 480 mm in 24 ore, che rappresentano i primati assoluti per le stazioni piemontesi della rete di Arpa Piemonte.

Figura 1
Precipitazione cumulata giornaliera media - anno 2019

Fonte: Arpa Piemonte

I valori della precipitazione cumulata giornaliera media sono riferiti ad un punto medio posto a 900 m di quota. È evidente che le abbondanti precipitazioni di ottobre e di novembre hanno portano la precipitazione media cumulata del 2019 (riga verde scuro) ad un livello superiore a quella del periodo 1971-2000 (riga verde chiaro).


Il secondo evento si è verificato tra il 22 ed il 25 novembre 2019. Il giorno più piovoso dell’anno è risultato il 23 novembre 2019 con 83,1 mm di precipitazione media sul territorio regionale.
L’analisi dell’andamento nei singoli mesi conferma il ruolo importante esercitato da novembre (mese più piovoso dell’anno 2019) e da ottobre: in questi due mesi sono caduti 543,9 mm di precipitazione, pari al 42% del totale annuale. Gennaio con soli 9,5 mm medi è risultato il mese più secco dell’annata. Nonostante l’anomalia pluviometrica positiva è prevalente il numero dei mesi, sette, in cui la precipitazione è risultata inferiore alla norma.

Nella stagione invernale 2018/2019 sono caduti 68 mm medi di precipitazione, con un deficit pluviometrico di circa 103 mm (pari al 60%) rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000; pertanto l’inverno 2018/2019 si pone al 6° posto tra gli inverni più carenti di precipitazione degli ultimi 62 anni. Tutti i tre mesi invernali sono stati più secchi della norma, con picco negativo a gennaio 2019 con un’anomalia negativa dell’84%.

Figura 2
Anomalia della precipitazione cumulata nell’inverno 2018/2019 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte

La stagione primaverile 2019 ha registrato precipitazioni leggermente inferiori alla media degli anni 1971-2000, con 290,8 mm medi e un deficit di 38,4 mm (pari al 12%) e così si classifica al 29° posto tra le stagioni primaverili meno piovose dal 1958 ad oggi.
Il contributo più rilevante è stato dato dal mese di aprile con 170 mm; buono anche l’apporto di maggio con 102,4 mm mentre a marzo sono caduti solo 18,4 mm medi di precipitazione.

Figura 3
Anomalia della precipitazione cumulata nella primavera 2019 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte

L’estate 2018 ha avuto una precipitazione sostanzialmente in linea con il valore climatico degli anni 1971-2000, con 234,8 mm medi e un lieve deficit di 5 mm. Si sono comunque verificati diversi eventi temporaleschi localmente intensi, in particolare nei mesi di luglio e di agosto.
Il contributo più rilevante è stato dato dal mese di luglio con 104 mm e un surplus precipitativo mensile del 71% mentre giugno e agosto hanno registrato, rispettivamente, 60,6 e 70,2 mm con anomalie negative del 37% e 15%.

Figura 4
Anomalia della precipitazione cumulata nell’estate 2019 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte

L’autunno 2019 è stata la quarta stagione più piovosa dal 1958 ad oggi, con una precipitazione media di 602,3 mm medi con un surplus di 291,3 mm (pari al 94%) rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.
A tale marcata anomalia pluviometrica hanno contribuito due eventi di precipitazioni intense e persistenti con conseguenti esondazioni e frane; il primo si è verificato nei giorni 19-24 ottobre 2019 e il secondo tra il 22 e il 25 novembre 2019.
Il maggiore contributo alla precipitazione stagionale è stato dato dal mese di novembre in cui con 327,6 mm medi è caduta oltre il 50% della pioggia dell’autunno 2019; rilevante anche l’apporto di ottobre con 216,8 mm mentre settembre è risultato secco (57,9 mm) con un’anomalia negativa del 42%.

Figura 5
Anomalia della precipitazione cumulata nell’autunno 2019 rispetto alla media del periodo 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte

ANDAMENTO DELLE PRECIPITAZIONI - ANNI 1958-2019

Vengono presentati di seguito alcuni dei risultati più interessanti ottenuti sia utilizzando i dati rilevati dalle stazioni meteorologiche di Arpa Piemonte sia le analisi oggettive del campo di precipitazioni ottenute applicando una tecnica di interpolazione statistica che consente di ricostruire dei campi su griglia regolare omogenei e confrontabili perché indipendenti dal numero di stazioni attive.
Considerando gli ultimi 61 anni, dalle analisi del campo di precipitazione, non si evince un trend significativo nella pioggia giornaliera sul Piemonte. Analizzando gli ultimi 18 anni circa, rispetto al periodo di riferimento 1971-2000, si osserva una forte diminuzione del numero di giorni piovosi (precipitazione registrata maggiore o uguale a 1 mm), un aumento della precipitazione cumulata annua nel verbano, in corrispondenza della zona del Lago Maggiore, una lieve diminuzione complessiva delle precipitazioni sul resto della regione, più rilevante sul biellese e sulla fascia meridionale tra Cuneo e Alessandria (figura 6).

Figura 6
Differenza del numero medio di giorni piovosi (a sinistra) e della precipitazione cumulata annuale media (a destra) tra i periodi 2001-2019 e 1971-2000

Fonte: Arpa Piemonte

Guardando gli andamenti negli anni dal 1958 al 2019, dell’anomalia della precipitazione annua cumulata sul Piemonte (calcolata rispetto alla media 1971-2000), non si evince né una tendenza significativa né un aumento della variabilità interannuale. Qualitativamente si può osservare nell’ultimo ventennio, nelle stagioni invernali e primaverili, una maggiore frequenza di anni con un deficit di precipitazione rispetto alla media. Nella stagione autunnale, invece, sembra aumentare il numero di anni con un surplus di precipitazione (figura 7).

Figura 7
Anomalia delle precipitazioni annue cumulate dal 1958 al 2019 rispetto alla media del periodo 1971-2000 nelle quattro stagioni meteorologiche

 
Fonte: Arpa Piemonte

In alto a sinistra dicembre-febbraio, in alto a destra marzo-maggio, in basso a sinistra giugno-agosto e in basso a destra settembre-novembre.

Per analizzare le variazioni nelle precipitazioni più intense, sono state considerate le distribuzioni annuali delle precipitazioni giornaliere (superiori o uguali ad 1 mm) su tutti i punti dell’analisi oggettiva, e si riscontra un trend statisticamente significativo di aumento dei valori estremi (figura 8).

Figura 8
Boxplot delle distribuzioni annuali delle precipitazioni giornaliere superiori o uguali ad 1 mm - anni 1958-2019

Fonte: Arpa Piemonte

La riga viola evidenzia il trend (statisticamente significativo) dei massimi

Interessante è analizzare la variazione della lunghezza massima annuale dei periodi secchi (giorni consecutivi con precipitazione inferiore ad 1 mm) sull’intera regione. Più si va in alto nella scala (rossi, viola) e più aumentano i giorni consecutivi secchi. Si osserva qualitativamente un aumento di tale lunghezza nell’ultimo ventennio, dove si evidenziano molti episodi lunghi soprattutto alle quote basse (figura 9). In particolare, si evincono gli anni siccitosi a cavallo dell’anno 2000 e l’anno 2017, caratterizzato da un lungo periodi di scarsità idrica anche alle quote più elevate. Ad esempio, il 1997 è stato un anno di particolare siccità. Anche il 2015 e il 2017 presentano numerosi periodi di siccità; il 2019 non presenta periodi secchi particolarmente lunghi.

Figura 9
Lunghezza massima dei periodi secchi annuali (giorni consecutivi con precipitazione inferiore ad 1mm) per ogni punto di griglia dell’analisi oggettiva sul Piemonte, ordinati per quota (ascisse). In ordinata gli anni dal 1958 al 2019

Fonte: Arpa Piemonte

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