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SITI CONTAMINATI 

L'argomento Siti Contaminati rientra negli Obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare nell'Obiettivo 3:

Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Target
3.9 Entro il 2030, ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo



In attuazione a quanto previsto dalla normativa nazionale, la Regione Piemonte, con leggi regionali LR 42 del 7/04/00 e successive LR 9 del 23/04/07, LR 3 dell’11/03/15 ha trasferito in capo ai comuni le competenze amministrative dei procedimenti di bonifica assegnate dalla normativa nazionale in capo alle regioni. La nostra Regione è impegnata comunque a garantire il supporto ai comuni per analizzare e risolvere particolari criticità presenti sul territorio e nel fornire supporto alle province al fine di permettere una omogenea applicazione delle procedure su tutto il territorio regionale.
In questo contesto è stato recentemente intrapreso il percorso di aggiornamento del Piano di Bonifica, uno strumento di pianificazione e programmazione previsto dalla normativa nazionale (il DLgs 152/06) e dalla normativa regionale (la LR 42/00).

Nell'ambito della programmazione regionale e dell’adozione, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Programma Nazionale di bonifica previsto dall’art.1, comma 800, della L 145/18, rientrano le azioni per il censimento sul territorio dei siti cosiddetti “siti orfani”, tra i quali rientrano nella definizione del Ministero i siti per i quali il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti previsti dal Titolo V, Parte IV, del DLgs 152/06, e non provvede il proprietario del sito né altro soggetto interessato, nonché i siti per i quali i soggetti di cui agli articoli 242 e 245 del DLgs 152/06, dopo aver attivato le procedure previste dal Titolo V, Parte IV, del medesimo decreto legislativo, non provvedono.

Le attività di programmazione e pianificazione regionale sono indirizzate a far sì che sia data attuazione a quanto previsto dallo Stato e possano essere destinati fondi per interventi di titolarità pubblica.
La Regione Piemonte ha inoltre avviato, con il supporto di Arpa e in vista della predisposizione della nuova anagrafe nazionale SNPA, il percorso di aggiornamento dell’Anagrafe Regionale dei Siti Contaminati, istituita con DGR 22-12378 del 26/04/04 in conformità con i criteri predisposti dalla ex ANPA ai sensi dell’art. 17 del DM 471 del 25/10/99.

L’obiettivo che si pone la nuova anagrafe è quello di creare un vero e proprio sistema informativo dei siti in procedimento di bonifica, permettendo l’inserimento da parte dei soggetti proponenti/progettisti dei dati di ogni singolo sito su apposita piattaforma informatica.
Per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso, in attuazione a quanto previsto dall’art. 239 del DLgs 152/06, la Regione ha in corso attività di raccolta e valutazione dei dati presenti sul territorio, propedeutiche alla predisposizione di piani di inquinamento diffuso. In particolare, è in corso di svolgimento un progetto promosso dalla Regione Piemonte e realizzato da Arpa, finalizzato allo studio dell’inquinamento diffuso da solventi clorurati in alcune aree del territorio regionale, ove tale problematica risulta particolarmente attuale (link alla parte relativa su Acqua - risposte).

L'impegno della Regione Piemonte procede infine con le attività volte ad assicurare la prosecuzione delle operazioni di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) presenti sul territorio piemontese (vedi la pagina Territorio - Fattori - Siti contaminati). La procedura relativa all’iter di bonifica dei SIN è attribuita alla competenza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ma la Regione Piemonte svolge un ruolo fondamentale di interlocuzione con il Ministero e con i soggetti che eseguono la bonifica, in particolare tramite il coinvolgimento ed il coordinamento a livello locale degli enti e anche mediante specifici Accordi di Programma.

Per maggiori dettagli consulta la pagina web dedicata della Regione Piemonte.