Informazione Ambientale

La Direttiva 2007/2/CE stabilisce la realizzazione dell’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE), quale strumento fondamentale per la realizzazione, gestione e monitoraggio delle politiche ambientali e delle politiche o delle attività che possono avere ripercussioni sull'ambiente. La direttiva ha come obiettivo rendere condivisibili grandi quantità di dati territoriali di forma e provenienza molteplici al fine di costituire un’unica infrastruttura per l’informazione territoriale a livello europeo basata sulle infrastrutture operanti a livello nazionale e locale.

Con il Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 l’Italia ha recepito la Direttiva INSPIRE e realizza l’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale (INITMA), con l’obiettivo di integrare l’informazione territoriale e i dati del monitoraggio ambientale, secondo principi e obiettivi della Comunicazione (2008) 46 della Commissione Europea relativa ai Sistemi informativi ambientali distribuiti (SEIS, Shared Environmental Information System)

Il Decreto individua norme generali per lo scambio, la condivisione, l'accesso e l'utilizzazione dei dati necessari in maniera integrata con le realtà regionali e locali e assicura il necessario raccordo con il D.Lgs n. 195 del 19 agosto 2005 , relativo all’accesso del pubblico all’informazione ambientale, in particolare dove espressamente prevede che l’indice digitale dei cataloghi pubblici dell’informazione ambientale sia una delle componenti dell’Infrastruttura nazionale INSPIRE.

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare è l’Autorità competente. Nello svolgimento delle sue funzioni, il Ministero si avvale dell’ISPRA quale struttura di coordinamento tecnico, anche ai fini del collegamento con la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale (EIOnet) dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. L’ISPRA raccoglie e integra, per il tramite della rete SINAnet, gli elementi informativi resi disponibili dalle autorità pubbliche e necessari ad assicurare l'interoperabilità dei set di dati territoriali e del monitoraggio ambientale e dei servizi ad essi relativi; inoltre assicura il supporto tecnico all’Autorità

La Direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale stabilisce alcune delle norme di attuazione nella Unione della Convenzione di Aarthus, in particolare rispetto all'obiettivo di garantire a chiunque:

  • il diritto di accesso all'informazione ambientale detenuta dalle pubbliche amministrazioni;
  • il diritto di ottenere queste informazioni entro un mese dalla richiesta e senza obbligo di motivarla.

Queste comprendono informazioni:

  • sullo stato dell'ambiente;
  • sulle politiche e le misure adottate;
  • sullo stato della salute umana e sulla sicurezza ove possono essere condizionate dallo stato dell'ambiente.

 Ed inoltre le pubbliche amministrazioni sono obbligate a:

  • divulgare attivamente l'informazione ambientale in loro possesso.

 

La Direttiva è stata recepita nell'ordinamento italiano con D.Lgs n. 195 del 19 agosto 2005 ove si prevede che le Agenzie per l'Ambiente - come ogni amministrazione pubblica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche ambientali - pubblichino sui propri siti istituzionali le informazioni ambientali disponibili in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernenti lo stato dell'ambiente, le pressioni, le misure attivate e le norme applicabili, le relazioni tecniche e le analisi-costi benefici prodotte e lo stato della salute umana e di tutela dei beni ambientali.

Riuso del patrimonio informativo

La Direttiva 2013/37/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che modifica la direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico considera che i documenti prodotti dagli enti pubblici degli Stati membri costituiscono un ampio bacino di risorse diversificato e prezioso in grado di favorire l’economia della conoscenza.

Stabilisce quindi delle regole per politiche relative all’apertura dei dati che incoraggino:

  • un’ampia disponibilità e un’agevole circolazione delle informazioni del settore pubblico per il loro riutilizzo a fini privati o commerciali, con vincoli minimi o in assenza di ogni vincolo di natura legale, tecnica o finanziaria;
  • lo sviluppo di nuovi servizi basati su modi innovativi di combinare tali informazioni tra loro e di usarle;
  • lo stimolo della crescita economica e dell’impegno sociale.

La possibilità di riutilizzare i documenti detenuti da un ente pubblico conferisce un valore aggiunto per i riutilizzatori, gli utenti finali e la società in generale e, in molti casi, per lo stesso ente pubblico, grazie alla promozione della trasparenza e della responsabilizzazione e al ritorno di informazione fornito dai riutilizzatori e dagli utenti finali che permette all’ente pubblico in questione di migliorare la qualità dei dati che raccoglie.

La Direttiva è recepita nell'ordinamento italiano dal D.Lgs 18 maggio 2015 n. 102 che modifica il D.Lgs 24 gennaio 2006, n. 36 .

Il  D.Lgs 2012 n.179 regola l’accesso telematico e il riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni.

Esso stabilisce che:

  • i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano senza l'espressa adozione di una licenza si intendono rilasciati come dati di tipo aperto” (principio dell’Open Data by default). L’eventuale adozione di una licenza è motivata ai sensi delle linee guida nazionali”.

L'Agenzia per Italia Digitale ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana (in coerenza con l’Agenda digitale europea) e di contribuire alla diffusione dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, favorendo l'innovazione e la crescita economica, redige e pubblica regole tecniche e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard per la piena interoperabilità e uniformità dei sistemi informatici della pubblica amministrazione.

Trasparenza della pubblica amministrazione

Con il D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” (modificato con D.Lgs n.97 del 25 maggio 2016) - vengono definiti gli obiettivi della trasparenza della pubblica amministrazione, intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalla stessa:

  • tutelare i diritti dei cittadini;
  • promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa;
  • favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione.

Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché'dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino.

Strumenti e azioni

Il recepimento italiano della Direttiva INSPIRE ha permesso di avviare numerose azioni di coordinamento e raccordo fra Enti nazionali (Ministero Ambiente, ISPRA, Agenzia per l’Italia Digitale) e locali (Regioni, ARPA-APPA, Comuni etc.) consentendo di realizzare strumenti operativi previsti dalla normativa (infrastrutture dati territoriali, geoportali, servizi interoperabili, produzione dati secondo specifiche condivise etc).

Nell’azione di coordinamento nazionale per la realizzazione dell’Infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale (INITMA) prevista dal recepimento nazionale della Direttiva INSPIRE, la rete SINAnet (rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale ) rappresenta lo strumento di raccolta e integrazione degli elementi informativi resi disponibili dalle autorità pubbliche, necessari ad assicurare l'interoperabilità dei set di dati territoriali e del monitoraggio ambientale e dei servizi ad essi relativi.

I Punti Focali Regionali (PFR) rappresentano i poli regionali della rete SINA net e costituiscono il riferimento per il livello territoriale regionale.

Attraverso i PFR, Regioni e Agenzie garantiscono la messa a disposizione all'interno di SINAnet delle informazioni di interesse nazionale e comunitario derivate dalle attività di pianificazione, monitoraggio e controllo ambientale svolte sul proprio territorio.

I PFR sono responsabili di:

  • assicurare la disponibilità (visibilità) dei dati e informazioni ambientali di interesse nazionale, prodotti all'interno del territorio regionale;
  • elaborare i dati di interesse ambientale al fine di realizzare prodotti e servizi informativi per il Sistema nazionale;
  • garantire il flusso delle informazioni all’interno della rete SinaNET

 

ll PFR Piemonte, istituito con Delibera di Giunta Regionale n. 70- 7044 del 2 settembre 2002 (Istituzione del Punto Focale Regionale del Sistema Informativo Nazionale Ambientale gruppo di lavoro) è stato realizzato da Regione con Arpa Piemonte e la collaborazione delle Province, Nel PFR convergono dati e informazioni di interesse ambientale provenienti da vari comparti: ambiente, agricoltura, difesa del suolo, foreste, parchi, pianificazione territoriale, risorse idriche.

La legge 132/2016 affida alle Arpa la gestione dei PFR. La L.R. 18/2016 prevede che l’Arpa collabori al Sistema informativo regionale ambientale (SIRA), partecipi e collabori all’Infrastruttura geografica regionale e gestisca il PFR per il Piemonte.

 

Con la l.r. 21/2017 è stata istituita l'infrastruttura regionale per l'informazione geografica, con la finalità di "condividere con gli enti locali e altri soggetti pubblici e privati le informazioni geografiche-territoriali su cui basare la pianificazione e la programmazione generale e settoriale", ai sensi della direttiva INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe (INSPIRE) e del decreto attuativo della medesima (d.lgs. 32/2010) .

L'infrastruttura geografica regionale persegue le seguenti finalità:

  • permettere la condivisione di informazioni a contenuto geografico accurate, coerenti, complete e aggiornate, tra gli enti e i soggetti partecipanti all'infrastruttura per consentire l'integrazione e la fruizione delle informazioni a tutti i livelli di governo;
  • accrescere il valore delle conoscenze disponibili presso la pubblica amministrazione a beneficio della società, attraverso l'accesso e il libero riuso dei dati geografici, in coerenza con le direttive europee in tema di riutilizzo dell'informazione del settore pubblico e con il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale)
  • indicare la fonte e i soggetti titolari e custodi dei dati geografici;
  • assicurare l'interoperabilità degli strumenti di acquisizione e gestione dei dati;
  • conseguire economie di scala nell'acquisizione e nell'aggiornamento dei dati geografici.

 

L'infrastruttura geografica regionale è realizzata dalla Regione con il concorso dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte e degli enti locali che vi aderiscono formalmente; altri soggetti pubblici e privati, compresa la comunità scientifica, aderiscono all'infrastruttura sulla base di specifici accordi.

 Ai fini del coordinamento dell'infrastruttura geografica regionale è costituito il tavolo tecnico di coordinamento, presieduto dalla struttura regionale competente in materia di cartografia e a cui partecipano le direzioni regionali interessate e i rappresentanti dei soggetti aderenti.

L’informazione ambientale e geografica in

Piemonte a supporto dell’RSA

Negli ultimi anni la Relazione sullo Stato dell’Ambiente in Piemonte ha assunto forme nuove, passando da pubblicazione cartacea a documento digitale a sito web dinamico in grado di integrare dati e servizi provenienti da fonti diverse ed in particolare quelli derivanti dai sistemi di conoscenza ambientale e territoriale su base geografica
In questo modo, anno dopo anno, l’integrazione fra Relazione on-line e strumenti di Geoportale ha permesso di collegare nuovi strumenti basati sull’accesso diretto e dinamico alle informazioni cartografiche afferenti alle varie tematiche ambientali e territoriali trattate.
Ciò ha consentito di dare una nuova forma di rappresentazione e lettura dei fenomeni ambientali e di trasformare i cartogrammi e le mappe da semplici elementi grafici a elementi di cartografia dinamica e in contenuti interattivi.
Il processo ha portato ad una progressiva integrazione fra le sezioni e le pagine del Portale della Relazione sullo stato dell’ambiente e i servizi e le applicazioni offerte dal Geoportale di Arpa Piemonte e di Regione Piemonte.

Oggi la Relazione integra e connette quindi i dati geografici accedendo alle banche dati e alle cartografie ufficiali, garantendo agli utenti l’aggiornamento costante dei dati, la rappresentazione multi-temporale degli indicatori (attraverso la continua storicizzazione dei dati annuali), la possibilità di visualizzare su base spaziale i dati singoli e aggregati (es indicatori su base comunale) e di interrogare le banche dati associate ai singoli oggetti geografici rappresentati.

Uno sforzo costante è inoltre rivolto a cercare di rendere l’accesso a tutti questi dati e strumenti il più semplice e intuitivo anche da parte di utenti non necessariamente esperti.

Con questo obiettivo si è cercato di integrare nelle pagine del Portale nuove componenti applicative cartografiche (dette applicazioni web-GIS da geographical information system on the web) con funzionalità semplificate e il più possibile omogene, per la visualizzazione e l’interrogazione dei dati cartografici.

La realizzazione di tale percorso, complesso e articolato sia sul piano tecnologico sia organizzativo, è stata resa possibile grazie allo sviluppo degli strumenti e delle tecnologie GIS e alla costante collaborazione fra sistemi informativi territoriali di Regione e Arpa Piemonte nell’ambito sia della costituzione dell’infrastruttura geografica regionale, sia delle attività connesse all’attuazione della direttiva europea INSPIRE per la costituzione dell’infrastruttura di dati spaziali in Europa
Nel corso degli anni il Geoportale regionale e il Geoportale di Arpa Piemonte (di seguito sinteticamente descritti) sono divenuti i cardini del sistema di conoscenza ambientale e territoriale regionale.
Il loro sviluppo coordinato ha permesso di estendere l’uso degli strumenti GIS in numerosi nuovi ambiti tematici e processi tecnici e amministrativi, garantire condivisione, circolarità dell’informazione attraverso migliori livelli di interoperabilità e offrire accessibilità e fruibilità dei dati da parte di enti pubblici, imprese, enti di ricerca e cittadini.

Il geoportale regionale

Gli Enti della Pubblica Amministrazione piemontese producono in maniera strutturata una considerevole quantità di dati territoriali o geografici che descrivono il territorio in termini generali (ad esempio mappe topografiche) oppure rappresentano anche quantitativamente specificità tematiche (ad esempio dal punto di vista ambientale). Tale informazione costituisce una imprescindibile base di conoscenza su cui basare, a tutti i livelli, azioni di programmazione e monitoraggio del territorio.

In coerenza con quanto previsto dalla Direttiva Europea che istituisce L’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità Europea - INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe) e dal suo recepimento nazionale (D.Lgs. n. 32/2010), con riferimento anche al Repertorio Nazionale Dati Territoriali (RNDT), istituito dal Codice dell’Amministrazione Digitale, Regione Piemonte ha scelto di intervenire per razionalizzare gli investimenti ed evitare di raccogliere più volte le stesse informazioni promuovendo l’armonizzazione, la diffusione ed un uso più ampio dei dati a valenza geografica, attraverso la realizzazione del GeoPortale Piemonte, che si configura come evoluzione del precedente catalogo dati SITAD e del Catalogo delle Informazioni Ambientali.

Il GeoPortale Piemonte è quindi il catalogo primario di accesso alle informazioni geografiche, raccolte e sistematizzate nel corso degli anni, permettendo di utilizzare servizi di ricerca dei dati disponibili attraverso i relativi metadati, offrendo la possibilità di consultarli in conformità a standard internazionali (cosiddetti geoservizi) e di eventualmente scaricarli con specifiche licenze d’uso.

Secondo il principio INSPIRE per cui i dati devono essere raccolti e conservati dove sono prodotti, il GeoPortale è in grado di federare altri cataloghi metadati ed essere a sua volta federato, in una logica di geoportale “diffuso” in cui ogni soggetto è pienamente responsabile dei propri dati e metadati.
Tale federazione permette quindi di interrogare da ogni geoportale non solo il catalogo dei metadati dell’ente titolare del geoportale, ma anche quelli degli altri enti che che hanno sottoscritto accordi di condivisione dei propri cataloghi.

La partecipazione al GeoPortale è aperta a tutti i soggetti interessati all’interoperabilità dell’informazione geografica in relazione alle attività istituzionali svolte e ai compiti a essi attribuiti; interoperabilità che si declina in primo luogo proprio nell’individuazione e nella condivisione delle basi dati geografiche di interesse comune, indipendentemente dalla titolarità del dato.

Nel 2020 il GeoPortale Piemonte è stato ristrutturato sia nell’aspetto sia nei contenuti, presentandosi già nella home page in maniera molto semplice, per facilitare l’individuazione immediata delle funzioni e dei servizi richiesti. In particolare, sono immediatamente riconoscibili le tre funzioni principali tipiche di tutti i geoportali:
1) servizi di ricerca nel catalogo metadati (discovery service);
2) servizi di consultazione dei metadati e visualizzazione dei relativi dati e geservizi WMS (view service);
3) servizi di scaricamento del diretto (zipfile) o attraverso geoservizi WFS, WCS (download service);

Figura 1
Home Page del GeoPortale Piemonte

Al 15 maggio 2021, sono consultabili nel GeoPortale Piemonte 749 metadati prodotti da Regione Piemonte (erano 683 alla stessa data nel 2020 e 656 al 15 maggio 2019), dei quali 295 si riferiscono a dataset direttamente scaricabili, 306 a dataset consultabili attraverso geoservizi OGC WMS, WMTS e WFS.

Il servizio di ricerca, come detto, permette di interrogare il Catalogo di Metadati, i quali descrivono, secondo modalità codificate da specifiche nazionali del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali RNDT, il contenuto del dataset o del servizio che si sta ricercando.
Il metadato sta ad un dataset/servizio come il bugiardino sta ad un farmaco; infatti così come il bugiardino è un foglietto stampato che specifica la composizione, le caratteristiche e le modalità d’uso, le avvertenze e tutti i possibili riferimenti per l'uso del farmaco, il metadato riporta tutte le caratteristiche di un dataset che permettono un uso corretto e consapevole dell’informazione.
Tipicamente i contenuti di un metadato riguardano le categorie riportate in Figura 2; la compilazione di queste informazioni (scala di produzione del dato, data di aggiornamento, riferimenti al titolare del dato, sistema di riferimento, vincoli d’uso legati alla licenza di distribuzione, eccetera) costituiscono un dato fondamentale per poter usare il dato in maniera proficua e senza errori.

Figura 2
Struttura dei metadati

Una volta impostate le chiavi di ricerca e i filtri che permettono di meglio circoscrivere la richiesta (parole chiavi, catalogo dell’Ente su cui effettuare la ricerca, estensione areale, eccetera), il sistema restituirà l’elenco dei metadati corrispondenti alla richiesta.

Figura 3
Esempio di ricerca di un metadato relativo al consumo di suolo nel catalogo di Regione Piemonte

Individuato il dataset/servizio di proprio interesse e dopo avere letto i contenuti del metadato, è poi possibile, a seconda della disponibilità all’accesso accordata dal titolare del dato, consultare e visualizzare il dato o scaricarlo.

Figura 4
Consultazione di un metadato

Figura 5
Visualizzazione del dataset consumo di suolo dato nel visualizzatore integrato nel GeoPortale

Il dataset che viene così consultato attraverso un geoservizio WMS è anche interrogabile, cioè cliccando in un punto qualunque, il sistema restituisce le informazioni associate al tema in quel punto dello spazio (c.d. attributi).

Figura 6
Interrogazione del dataset consumo di suolo dato nel visualizzatore integrato nel GeoPortale

Il geoservizio WMS visualizzato può essere anche consultato entro un software GIS, poiché le specifiche di realizzazione del servizio WMS garantiscono l’interoperabilità e quindi la possibilità di accedere al servizio stesso attraverso tutte le modalità di accesso che supportino il protocollo WMS.

Figura 7
Visualizzazione del geoservizio WMS del dataset consumo di suolo attraverso il software libero QGIS

Infine, qualora il titolare del dataset lo consenta, è possibile scaricare direttamente il dataset, attraverso l’apposito link presente nel metadato.

Figura 8
Finestra di scarico del dataset consumo di suolo



Data la complessità del dataset, in questo caso lo scarico è possibile con selezione geografica delle aree di interesse.
Tutte le informazioni geografiche prodotte da Regione Piemonte e pubblicate sul GeoPortale come dataset in scarico oppure geoservizio sono esposte come Open Data, così come previsto dalla L.R. Legge Regionale 24/2011 sugli open data.
In particolare, la Delibera regionale di attuazione n. 18-5072 del 22 maggio 2017  individua la licenza Creative Commons 4.0 BY come licenza standard regionale, superando così le limitazioni della precedente licenza Creative Commons 2.5 sulla tutela del diritto d’autore sulle banche dati (c.d. diritto sui generis), ora esplicitamente previsto dalla versione 4.0.
In pratica, questa licenza permette all’utente di condividere, riprodurre, distribuire il materiale con qualsiasi mezzo e formato; inoltre può modificare, trasformare il materiale e basarsi su di esso per le opere derivate, per qualsiasi fine, anche commerciale, purché sia citata la fonte originale.
Questo tipo di licenza permette realmente a chiunque di riusare in maniera libera e completa i dataset e i servizi regionali esposti nel GeoPortale, opportunità questa sicuramente fondamentale in un’ottica sia di riuso dei dati sia anche dal punto di vista professionale/commerciale, poiché grazie a questo tipo di licenza le informazioni geografiche regionali possono anche essere usate come base per sviluppi di tipo commerciale.

Figura 9
Esempio di licenza a corredo del dataset BDTRE - Database GeoTopografico ver. 2021

Il Geoportale di Arpa Piemonte

Il Sistema Informativo Geografico Ambientale dell’Agenzia è finalizzato a garantire il supporto agli studi e alle analisi ambientali e territoriali e la diffusione dei dati tematici georiferiti e contribuisce all’attuazione dell’Infrastruttura Geografica Regionale..

Arpa Piemonte si occupa del coordinamento delle attività di produzione e gestione delle informazioni e di studio e ricerca nei campi della geomatica quali modellistica numerica, GIS, telerilevamento, cartografia, geostatistica; arricchimento delle competenze attraverso collaborazioni con enti di ricerca.

Coordina e gestisce i rapporti con Regione, ISPRA e altri Enti esterni in tema di sistemi informativi territoriali ed ambientali attraverso la partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro (SIRA - SINA, PFR, RCP INSPIRE, Monitoraggio Consumo Suolo, Sistema Copernicus) e la partecipazione a progetti e iniziative su base regionale, nazionale e comunitari.

Gestisce i flussi informativi rilevanti sotto il profilo della prevenzione ambientale e territoriale nell'ambito del Sistema Informativo Regionale, del portale Open data Regionale, del SINA, dell’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale e del Repertorio Nazionale dati Territoriali.

 
Diffonde dati ambientali prodotti dall’Agenzia, attraverso la gestione e lo sviluppo del Geoportale dell’Agenzia e dei relativi servizi, la pubblicazione dei contenuti delle banche dati e il reporting ambientale.

Sviluppa tecniche, metodologie e modellazioni in ambito geotematico (GIS, modellistica, telerilevamento, cartografia, geostatistica) per l’elaborazione dei dati su base spaziale a supporto dell’attività di analisi ambientale e territoriale, la predisposizione di studi e ricerche e la redazione del Rapporto annuale sullo Stato dell’Ambiente.

ll Geoportale agenziale, è la componente dell’infrastruttura dati territoriali dedicata alla diffusione e alla condivisione dell’informazione geografica dell’Agenzia.

È realizzato con l’obiettivo di garantire a tutti gli utenti (interni ed esterni) un punto di accesso unificato alle risorse informative gestite nel sistema (dati, servizi, metadati, modelli, etc.), attraverso più servizi applicativi di rete in linea con i principi della Direttiva europea INSPIRE

Il Sistema raccoglie, organizza, gestisce e diffonde i dati ambientali e territoriali a valenza geografica prodotti dalle varie strutture tematiche e territoriali dell’agenzia configurandosi come un sistema trasversale e multitematico e come punto di interfacciamento univoco con il Geoportale Regionale, gli altri sistemi informativi territoriali della PA, i cittadini e le imprese.

Il Geoportale integra il catalogo costantemente aggiornato dei dati ambientali e territoriali su base geografica gestiti dall’Agenzia. Tale catalogo include tutti i principali dataset disponibili e di cui Arpa Piemonte è titolare in quanto soggetto “responsabile dei contenuti e dell’aggiornamento” del dato, in linea con quanto anche definito dalla Legge Regionale N. 21 del 1 dicembre 2017 (Infrastruttura Regionale per l’informazione Geografica).

Il Geoportale è inoltre stato progettato per poter rispondere come nodo federato della più ampia infrastruttura dati spaziali regionale e nazionale realizzata attraverso la cooperazione delle diverse amministrazioni, secondo una logica di sistema informativo diffuso e distribuito.
Attraverso tale principio il catalogo dei dati e dei servizi di Arpa è integrato e fruibile anche attraverso i portali nazionali come il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT) gestito da AgID e Regionali (Geoportale Regionale e Portale Open data Piemonte).

L’evoluzione e i nuovi strumenti

La prima versione del Geoportale realizzata nel 2003 è stata negli anni oggetto di numerose evoluzioni che hanno consentito di ampliare progressivamente l’offerta informativa e le funzionalità di accesso e consultazione dei dati su piattaforma web.

Figura 10



Nel mese di aprile del 2020 è stata pubblicata la nuova versione del Geoportale agenziale frutto di una complessiva evoluzione tecnologica finalizzata a garantire una sempre maggiore fruibilità ed accessibilità alle informazioni ambientali e territoriali gestite dal Sistema Informativo Geografico Ambientale di Arpa.

La nuova versione basata su un’interfaccia totalmente rinnovata, integra i servizi preesistenti completandoli con nuovi strumenti e modalità di ricerca, accesso e consultazione delle informazioni geografiche:

  • Attraverso le gallerie dei dati, servizi e applicazioni è possibile ricercare anche per categorie tematiche le informazioni disponibili.
  • Il nuovo visualizzatore cartografico permette attraverso un semplice strumento web l’immediata consultazione dei diversi tematismi e consente di integrare liberamente altri dati presenti nel catalogo del geoportale o servizi esterni realizzati da altri enti.
  • E’ oggi possibile consultare via web i dati su base tridimensionale attraverso il nuovo sistema di visualizzazione delle scene 3D pensato e progettato per una fruizione semplice e completa su browser.
  • Il nuovo catalogo dei metadati permette di accedere a tutte le informazioni sui dati e i servizi realizzati e recepisce le evoluzioni connesse a Direttiva INSPIRE e Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali
  • Il Catalogo dei geoservizi OGC e open data consente l’accesso ai dati in formato aperto ed interoperabile

Il nuovo visualizzatore 3D è l'evoluzione per il web di Geo3D, il sistema desktop sviluppato e consolidato nell'ambito dei progetti transfrontalieri finanziati dal Programma ALCOTRA (Progetto strategico RISKNAT 2009-2012).

Di questo eredita i contenuti informativi, sia tematici che di base, ampliandone l'offerta e assicurando una completa integrazione con il catalogo del Geoportale di Arpa Piemonte e prossimamente con il nuovo Geoportale transfrontaliero sui rischi naturali in fase di sviluppo nell’ambito del progetto Alcotra PITEM RISK attualmente in corso e che vede la prosecuzioen dell collaborazione decennale fra le regioni dell’arco alpino occidentale Regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone Alpes e PACA.

Con il nuovo sistema 3D orientato al web diventa ancora più facile esplorare il modello digitale tridimensionale del territorio.

Attraverso la galleria delle Scene 3D è possibile consultare tutte le mappe ed i dati ambientali del catalogo del Geoportale mediante la loro rappresentazione sul modello altimetrico transfrontaliero. 

Il Geoportale si arricchisce inoltre di una serie di nuove sezioni orientate a fornire informazioni utili agli utenti attraverso notizie, schede su attività e progetti in corso, tutorial e guide all’uso del geoportale, FAQ etc.

Figura 11
Il Geoviewer 3D

Le principali applicazioni tematiche del Geoportale Arpa

Arpa Piemonte, nell’ambito delle proprie funzioni di studio, monitoraggio e tutela ambientale produce e aggiorna numerosi dataset relativi a tutte le differenti matrici ambientali.
Il progetto di costituzione del Sistema informativo Geografico di Arpa, quale sistema organizzato e strutturato dedicato alla produzione, gestione e diffusione dell’informazione geotematica, è stato avviato nel 2004 ed è proseguito negli anni successivi con diverse iniziative di sviluppo ed evoluzione delle componenti applicative e strumentali.

Ad oggi la base dati geografica conta oltre 200 dataset geografici a scale variabili e con ambiti territoriali diversi (europeo, nazionale, regionale e locale). Tutti i dati sono metadocumentati e resi disponibili attraverso numerosi servizi e applicazioni web, in linea con i principi promossi dalla direttiva europea INSPIRE (servizi OGC WMS, WFS, CSW).

I link alle varie appllicazioni sono presenti nei testi del Rapporto e nella sezione Informazione ambientale nelle Risposte di ogni tematica.