Piano di monitoraggio del PRAE

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) della Regione Piemonte ha tra i suoi obiettivi (art. 4) quello di assicurare il monitoraggio delle attività estrattive. Tale fine verrà perseguito attraverso un Piano di monitoraggio a supporto del PRAE, costruito su un set di indicatori che consentano di valutare lo stato evolutivo del territorio regionale, ovvero i cambiamenti già in atto, nonché quelli che potrebbero avvenire durante il ciclo di vita del PRAE. Gli indicatori costituenti il set possono essere distinti in due categorie:

  1. Indicatori di contesto: forniscono una panoramica del territorio regionale relativamente alle specifiche componenti economiche, sociali, territoriali, paesaggistiche ed ambientali. Gli indicatori di contesto, oltre a misurare la performance dello stato evolutivo, favoriscono l’interpretazione dei cambiamenti rilevabili nei comparti estrattivi, in relazione a scenari economici specifici.
  2. Indicatori di processo: monitorano periodicamente le ricadute generate dai cambiamenti introdotti dal PRAE, che riguardano il sistema economico estrattivo, così come gli impatti, diretti e/o indiretti, che potrebbero influire su persone, attività economiche e ambiente. 

Con frequenza annuale, entro il mese di ottobre la Regione emetterà il rapporto di monitoraggio sull'andamento delle coltivazioni al 31 dicembre dell'anno precedente. Il rapporto risulterà dall’esame di tutte le informazioni riportate dalle aziende estrattive in risposta agli indicatori del Piano di monitoraggio. Il rapporto annuale, relativo alle attività condotte fino al 31 dicembre dell’anno precedente, integra quelli già previsti dal Regolamento regionale 11/R del 2/10/2017 e dalla DGR n. 23-6964 del 1/06/2018 e dovrà essere trasmesso da ogni impresa entro il 30 aprile dell’anno successivo. 

In accordo con l’attività in corso di realizzazione di un nuovo sistema informativo per le attività estrattive, quando esso entrerà in esercizio, il rapporto sarà trasmesso tramite tale sistema. 

L’ufficio regionale di piano ha facoltà di richiedere chiarimenti e integrazioni al rapporto entro trenta giorni dalla trasmissione, e tali chiarimenti e integrazioni devono essere trasmessi entro i successivi trenta giorni. 

Qualora un’impresa presentasse una nuova istanza di autorizzazione relativa ad ampliamenti previsti dal piano nei poli o nelle cave fuori polo in data antecedente al 30 aprile, il rapporto di monitoraggio relativo all’attività dell’anno precedente dovrà essere trasmesso contestualmente all’istanza in modo da consentirne la valutazione nell’ambito dell’istruttoria. 

Nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore del PRAE la Regione, anche consultando tutte le associazioni rappresentative dei portatori di interessi in ambito estrattivo ed avvalendosi delle loro segnalazioni, effettua un monitoraggio degli effetti dell’applicazione delle presenti Norme Tecniche di Attuazione sull’attività complessiva del settore estrattivo, anche con riferimento agli effetti concreti sui singoli procedimenti amministrativi e all’eventuale insorgere di difficoltà applicative o interpretative. Alla luce degli esiti del monitoraggio, la Regione valuterà l’opportunità di procedere a revisioni delle presenti Norme Tecniche di Attuazione, fermi restando i contenuti finalizzati alla tutela dell’ambiente e del territorio e i contenuti strutturali del PRAE. 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) della Regione Piemonte ha tra i suoi obiettivi (art. 4) quello di assicurare il monitoraggio delle attività estrattive. Tale fine verrà perseguito attraverso un Piano di monitoraggio a supporto del PRAE, costruito su un set di indicatori che consentano di valutare lo stato evolutivo del territorio regionale, ovvero i cambiamenti già in atto, nonché quelli che potrebbero avvenire durante il ciclo di vita del PRAE. Gli indicatori costituenti il set possono essere distinti in due categorie:

  1. Indicatori di contesto: forniscono una panoramica del territorio regionale relativamente alle specifiche componenti economiche, sociali, territoriali, paesaggistiche ed ambientali. Gli indicatori di contesto, oltre a misurare la performance dello stato evolutivo, favoriscono l’interpretazione dei cambiamenti rilevabili nei comparti estrattivi, in relazione a scenari economici specifici.
  2. Indicatori di processo: monitorano periodicamente le ricadute generate dai cambiamenti introdotti dal PRAE, che riguardano il sistema economico estrattivo, così come gli impatti, diretti e/o indiretti, che potrebbero influire su persone, attività economiche e ambiente. 

Con frequenza annuale, entro il mese di ottobre la Regione emetterà il rapporto di monitoraggio sull'andamento delle coltivazioni al 31 dicembre dell'anno precedente. Il rapporto risulterà dall’esame di tutte le informazioni riportate dalle aziende estrattive in risposta agli indicatori del Piano di monitoraggio. Il rapporto annuale, relativo alle attività condotte fino al 31 dicembre dell’anno precedente, integra quelli già previsti dal Regolamento regionale 11/R del 2/10/2017 e dalla DGR n. 23-6964 del 1/06/2018 e dovrà essere trasmesso da ogni impresa entro il 30 aprile dell’anno successivo. 

In accordo con l’attività in corso di realizzazione di un nuovo sistema informativo per le attività estrattive, quando esso entrerà in esercizio, il rapporto sarà trasmesso tramite tale sistema. 

L’ufficio regionale di piano ha facoltà di richiedere chiarimenti e integrazioni al rapporto entro trenta giorni dalla trasmissione, e tali chiarimenti e integrazioni devono essere trasmessi entro i successivi trenta giorni. 

Qualora un’impresa presentasse una nuova istanza di autorizzazione relativa ad ampliamenti previsti dal piano nei poli o nelle cave fuori polo in data antecedente al 30 aprile, il rapporto di monitoraggio relativo all’attività dell’anno precedente dovrà essere trasmesso contestualmente all’istanza in modo da consentirne la valutazione nell’ambito dell’istruttoria. 

Nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore del PRAE la Regione, anche consultando tutte le associazioni rappresentative dei portatori di interessi in ambito estrattivo ed avvalendosi delle loro segnalazioni, effettua un monitoraggio degli effetti dell’applicazione delle presenti Norme Tecniche di Attuazione sull’attività complessiva del settore estrattivo, anche con riferimento agli effetti concreti sui singoli procedimenti amministrativi e all’eventuale insorgere di difficoltà applicative o interpretative. Alla luce degli esiti del monitoraggio, la Regione valuterà l’opportunità di procedere a revisioni delle presenti Norme Tecniche di Attuazione, fermi restando i contenuti finalizzati alla tutela dell’ambiente e del territorio e i contenuti strutturali del PRAE. 

Anno
2026

Attività estrattive

Tema
Tipo
Paragrafi

Le attività estrattive sono classificate in due principali categorie ai sensi dell’art 2 del Regio Decreto n. 1443/1927 “Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere”, che specifica l’appartenenza delle varie sostanze minerali alla categoria ‘Miniera’ (prima categoria), oppure ‘Cava’ (seconda categoria).

I dati qui presentati sono aggiornati a quanto comunicato dagli esercenti di attività estrattive nella Regione Piemonte per l’anno 2023, e sono stati estratti dalla BDAE – Banca Dati Attività Estrattive:

  • per quanto concerne i minerali di 1^ categoria, nel 2023 erano attive 17 Concessioni minerarie, rilasciate per la coltivazione di giacimenti di minerali auriferi, talco, olivina, caolino, argille refrattarie, argille per porcellana e terraglia forte, feldspati. I minerali estratti sono impiegati nell’industria cosmetica, nella produzione di plastica, nell’industria siderurgica e per la produzione di materiali ceramici e refrattari. Alcune Concessioni minerarie per la produzione di feldspato riprendono vecchie discariche di ex cave di granito ottimizzando il recupero di materia prima e il riassetto ambientale di aree degradate e instabili.
  • Le attività di cava, relative ai materiali di 2^ categoria, sono suddivise in tre comparti, in funzione del materiale estratto: 

    - Comparto I - aggregati per le costruzioni e le infrastrutture;
    - Comparto II - pietre ornamentali;
    - Comparto III - materiali industriali.

Nella Regione Piemonte nel 2023 risultavano attive 134 cave di materiali del primo comparto, 111 cave di materiali del secondo comparto e 44 del terzo comparto. 

Le cave del primo comparto sono più distribuite sul territorio piemontese, anche in virtù del valore dei materiali relativamente basso, sul quale non può incidere troppo il costo del trasporto. Fanno eccezione alcuni giacimenti caratterizzati da materiali particolarmente pregiati, che possono rifornire impianti o aree collocate a maggiore distanza.

Le cave del secondo comparto sono storicamente concentrate in aree ben delimitate della Provincia del VCO e dell’area tra Torinese e Cuneese, anche se non mancano piccoli giacimenti localizzati in altre aree. I materiali sono particolarmente pregiati e sono spesso destinati ai mercati esteri.

Il terzo comparto comprende cave di argilla, calcari, dolomie, gessi e materiali silicei. Tali materiali sono destinati ad una successiva lavorazione industriale e possono essere destinati al mercato regionale, regionale o all’esportazione.

La tabella seguente riporta le volumetrie estratte nel 2023 ed il numero di cave e miniere presenti in ciascuna Provincia, suddivise per litotipo. Nella seconda parte di ogni tabella le volumetrie sono aggregate per categoria, distinguendo i materiali di prima categoria da quelli di seconda categoria, e poi per comparto per quanto concerne le cave.

Volumetrie estratte nel 2023 ed il numero di cave e miniere presenti in ciascuna Provincia, suddivise per litotipo
Volumetrie estratte nel 2023 ed il numero di cave e miniere presenti in ciascuna Provincia, suddivise per litotipo
Anno
2026
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Bandi regionali per danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico

Anno
2026

La presenza del lupo risulta ormai stabilmente diffusa sul territorio regionale, come attestato dalla pubblicazione di giugno 2022 Il lupo in Regione Piemonte 2020/2021. Relazione tecnica dell'attività di monitoraggio nazionale nell'ambito del Piano di Azione del lupo ai sensi della Convenzione ISPRA MITE e nell'ambito del Progetto LIFE 18 NAT/IT/000972 WOLFALPS EU.

Più recentemente, il report di febbraio 2026 “Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025" coordinato dal Centro Grandi Carnivori nell’ambito del LIFE WolfAlps EU e delle attività previste dall’AfterLIFE Plan segnala la presenza del lupo sul 75,8% del territorio piemontese: il carnivoro oggi occupa la quasi totalità delle aree montane ed si sta espandendo nelle aree collinari e in pianura.

La presenza di predatori, in generale, è fonte di preoccupazione soprattutto per le problematiche legate al settore zootecnico, in relazione ai danni da predazione: si è ritenuto pertanto opportuno prevedere il risarcimento dei danni agli allevatori, tenuto conto dell'importanza per l'economia regionale della presenza degli allevamenti in aree marginali, collegata strettamente alla produzione ed al commercio di prodotti agroalimentari tipici (fra i quali, ad esempio, i formaggi DOP), nonché del ruolo di presidio sul territorio legato a tale attività.

Fino al 2020 era vigente un sistema di assicurazione cofinanziato dalla Regione, ma a partire da tale anno il sostegno agli allevatori si è concretizzato nell’attivazione diretta di bandi a contributo regionale per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese (ovini, caprini, bovini, equini o altre specie di interesse zootecnico). Questi bandi prevedono il rimborso diretto agli allevatori che hanno denunciato la predazione, pari al 100% del valore commerciale del capo. Vengono, inoltre, riconosciuti i danni indiretti da predazione per le spese veterinarie e farmaceutiche degli animali feriti e il risarcimento delle perdite di produzione.

Sono inoltre previsti anche aiuti agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale che non si sono avvalsi di copertura assicurativa e che hanno subito danni da orso, l’ultimo in ordine di tempo tra i grandi carnivori italiani ad aver confermato la propria presenza (seppure finora sporadica) sul territorio piemontese.

Anche se la finalità primaria di questi bandi è il sostegno agli allevatori, va considerato l’effetto positivo che hanno sulla mitigazione dell’inevitabile conflitto che si registra sul territorio tra questi e la sempre più diffusa presenza dei predatori, in un’ottica che implica necessariamente l’adozione di politiche volte alla convivenza.

Nel 2025 sono stati attivati 2 bandi (il secondo dei quali aperto fino ad aprile 2026) per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese, a copertura delle predazioni avvenute nel periodo 1 luglio 2025 - 31 dicembre 2025.
 

Informazioni e risorse aggiuntive


Bandi regionali su bandi.piemonte:
https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/danni-causati-dalle-predazioni-da-grandi-carnivori-al-patrimonio-0

I pascoli e l'alpicoltura in Piemonte:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/zootecnia-pascoli-apicoltura/pascoli-lalpicoltura-piemonte

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Agricoltura

Informazioni storiche sulla qualità dell’aria

Anno
2026
Valutazione modellistica annuale dello stato di qualità dell’aria

Sul   Geoportale di Arpa Piemonte è attivo un servizio che mostra la distribuzione spaziale degli indicatori normati dei principali inquinanti atmosferici (PM10, PM25, NO2, O3) sul territorio regionale per diversi anni (dal 2007 al 2015).

I dati sono aggiornati annualmente e sono prodotti nell’ambito delle Valutazioni annuali della Qualità dell’Aria effettuate da ARPA Piemonte con il proprio sistema modellistico di qualità dell’aria. 

I dati sono rappresentati sia sulla griglia di simulazione del sistema modellistico, sia con aggregazione su base comunale.

Valutazione modellistica annuale degli indicatori di qualità dell’aria - Fonte Arpa Piemonte
Indicatori annuali per stazione di rilevamento

Sul   Geoportale di Arpa Piemonte è attivo un servizio che espone gli indicatori annuali normati dei principali inquinanti atmosferici (PM10, PM25, NO2, O3, benzo(a)pirene) calcolati a partire dai dati orari e giornalieri misurati in Piemonte dal Sistema Regionale di Rilevamento per la misura della qualità dell'aria. 

Accesso ai dati misurati dal sistema regionale di rilevamento

E' possibile la consultazione e lo scarico dei dati misurati da tutte le stazioni del sistema regionale di rilevamento della qualità dell’aria sul sito Aria Ambiente - La qualità dell'aria in Piemonte

I dati sono scaricabili per periodo, inquinante e stazione, stazione e periodo, a partire dal 1° gennaio 2000 fino alla data di consultazione.

Il periodo massimo di estrazione è limitato ad un anno.

Informazioni e risorse aggiuntive

  Qualità dell'aria - valutazione modellistica annuale https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/aria_modellistica_webapp/index.html

Aria Ambiente - La qualità dell'aria in Piemonte https://aria.ambiente.piemonte.it/qualita-aria/dati

DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 155 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa. https://www.normattiva.it/eli/id/2010/09/15/010G0177/CONSOLIDATED

European air quality portal: https://aqportal.discomap.eea.europa.eu/

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Informazioni sulla qualità dell’aria in tempo reale

Anno
2026
Livelli del semaforo del protocollo antismog

La Regione Piemonte ha introdotto ad inizio 2021 disposizioni straordinarie per la qualità dell'aria, ad integrazione e potenziamento delle misure di limitazione delle emissioni, strutturali e temporanee già in vigore. 

Tra le azioni intraprese, un semaforo per l'adozione preventiva dei provvedimenti di limitazione del traffico veicolare, in modo da contrastare l'eventuale verificarsi dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10.

Il   Geoportale di Arpa Piemonte pubblica le mappe dei comuni con il livello del semaforo attivo per il giorno in corso e per i giorni successivi.

Aria+Piemonte Protocollo operativo per l’attuazione delle misure urgenti antismog - Fonte Arpa Piemonte

Nella sezione bollettini del sito di Arpa Piemonte viene pubblicato in forma tabellare un bollettino che riporta, per ogni comune, sia il livello del semaforo attivo nel giorno in corso, sia lo storico dei livelli emessi a partire dall’entrata in vigore della misura.
L'aggiornamento delle limitazioni avviene il lunedì, il mercoledì ed il venerdì dal 15 settembre al 15 aprile.

Dati osservati di qualità dell’aria

I servizi web di Arpa Piemonte e della Regione Piemonte forniscono informazioni giornaliere sullo stato di qualità dell’aria osservato negli ultimi trenta sul territorio regionale tramite le stazioni fisse del sistema regionale di rilevamento della qualità dell’aria.

Le informazioni riguardano gli inquinanti a maggiore criticità in Piemonte, ovvero:

  • il particolato PM10, di cui viene visualizzata la concentrazione media giornaliera (il valore limite è 50 μg/m³)
  • il biossido di azoto NO₂, di cui viene visualizzato il valore della massima media oraria (il valore limite è 200 μg/m³)
  • l’ozono O₃ di cui viene visualizzato il valore della massima media mobile su otto ore (il valore obbiettivo è 120 μg/m³)

Le informazioni sono aggiornate quotidianamente nel corso della mattinata.

Valutazioni quotidiane e previsioni di qualità dell’aria

Il servizio di Arpa Piemonte e il servizio di Regione Piemonte espongono quotidianamente le mappe con le concentrazioni giornaliere di PM10, NO₂, O₃ stimate su ogni comune piemontese:

  • come previsione per il giorno in corso ed i due giorni successivi;
  • come analisi dello stato di qualità dell’aria per i trenta giorni precedenti al giorno in corso.

Le previsioni sono il risultato dell'applicazione di un sistema modellistico di trasformazione chimica, trasporto e dispersione degli inquinanti, messo a punto da ARPA Piemonte. 

I dati di concentrazione vengono aggregati per ottenere un valore di concentrazione univoco per ciascun territorio comunale. 

Le analisi sono ottenute ogni giorno integrando i risultati prodotti dal sistema modellistico ed i dati osservati dalle stazioni del Sistema Regionale di Rilevamento.

I bollettini previsionali giornalieri sono consultabili sul sito di Arpa Piemonte.

Le informazioni sono aggiornate quotidianamente nel corso della mattinata.

Aria+Piemonte Stime comunali - Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

D.G.R. 26 Febbraio 2021, n. 9-2916 Disposizioni straordinarie in materia di tutela della qualita' dell'aria ad integrazione e potenziamento delle misure di limitazione delle emissioni, strutturali e temporanee, di cui alla D.G.R. n. 14-1996 del 25 settembre 2020, e dei vigenti protocolli operativi. https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2021/09/siste/00000104.htm

  Geoportale di Arpa Piemonte Aria+Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/

Arpa Piemonte Livelli semaforo antismog https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/livelli-semaforo-antismog

Aria La qualità dell'aria in Piemonte https://aria.ambiente.piemonte.it

Arpa Piemonte Il sistema modellistico di valutazione e previsione https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/sistema-modellistico-valutazione-previsione

Arpa Piemonte Indicatori di legge da inizio anno https://www.arpa.piemonte.it/rischi_naturali/snippets_arpa/qa_limiti_pm10/

Arpa Piemonte Dati dell’ultimo periodo https://www.arpa.piemonte.it/rischi_naturali/snippets_arpa/tabella_pm10/

European air quality portal https://discomap.eea.europa.eu/Map/UTDViewer/UTDViewer/

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Attività produttive con Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

Anno
2026

Su tutto il territorio piemontese a fine 2025 sono presenti 614 installazioni sottoposte al regime autorizzativo AIA di cui 11 autorizzazioni AIA nazionali, 15 di nuovo inserimento neo-autorizzate e 8 discariche in gestione post-operativa ex AIA. 

Fonte Arpa Piemonte
Attività istruttoria

Nell’anno 2025 sono stati redatti da Arpa Piemonte 243 pareri inerenti procedimenti di rilascio, rinnovo, modifica sostanziale delle AIA.  

Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

Consiglio Federale SNPA del 15 marzo 2016 – Doc 63: SSPC Sistema di Supporto alla Programmazione dei Controlli AIA https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2018/11/Delibera-63_CF-approvazione-SSPC-con-allegati.pdf

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Produzione di contributi tecnici per il superamento di criticità ambientali

Anno
2026
Attività tecnico scientifica di Arpa Piemonte

Nel corso del 2025 è stato messo a sistema il format di parere per il rilascio dei contributi tecnici di competenza AIA in fase di rilascio/rinnovo/riesame BATc (acronimo dell'espressione inglese Best Available Techniques conclusions), cui viene allegato il format generico del Piano di Monitoraggio e Controllo. 

L’obiettivo era quello dell’uniforme applicazione dei controlli di parte privata e di parte pubblica su tutto il territorio regionale e la restituzione dei dati dei report annuali da parte dei gestori per allinearsi alle Linee Guida SNPA 48/23 sul PMC e 49/23 sui BAT-AEL.

Il 2025 ha visto anche un impegno notevole dal punto di vista istruttorio su base regionale sui procedimenti di riesame AIA riferiti alle BATc già pubblicate e/o in scadenza nel 2025, tra le quali quelle relative ai sistemi di trattamento emissioni della chimica e dei macelli, nonché il contributo al raccordo dei controlli degli allevamenti AIA nell’ambito del PSA (Piano Stralcio Agricoltura del 27/06/2023) con pubblicazione della Linea Guida Controlli del giugno 2024.

Inoltre, Arpa Piemonte ha partecipato attivamente al processo di scrittura in fase ascendente dei BREF LVIC (Chimica Inorganica a larghi volumi).

Arpa Piemonte nel contesto di tavoli del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale ha continuato a collaborare alla formazione del personale delle Agenzie e divulgazione in merito ai seguenti documenti:

  • “Linea Guida per lo sviluppo del PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO ai fini dell’aggiornamento rispetto alla direttiva IED 2010/75/UE recepita con D.Lgs. 46/2014 del documento "Il contenuto minimo del piano di monitoraggio e controllo" elaborato dal Gruppo di consultazione APAT/ARPA/APPA su IPPC nel 2007 (LG 48/23).
  • “Linea di indirizzo per l’applicazione dei BAT-AEL” che evidenzia le differenze tra le modalità di campionamento e analisi definite dai BAT-AEL e la vigente normativa di settore (D.Lgs. 152/06, Parte Terza e Parte Quinta), e suggerisce criteri di campionamento e analisi utili ad evitare la duplicazione dei campionamenti per le installazioni nelle quali è previsto il monitoraggio di parametri soggetti al rispetto dei BAT-AEL e di Valori Limite alle Emissioni definiti dalla norma settoriale di cui al D.Lgs. 152/2006 e l’applicazione uniforme sul territorio nazionale dei BAT-AEL in modo tale da consentire una omogenea raccolta di dati utile per elaborare e confrontare l’impatto delle installazioni ricadenti nella medesima categoria anche al fine di orientare politiche nazionali e/o regionali di settore (LG 49/23)
  • “Procedura di coinvolgimento del SNPA nel processo ascendente del Bref”: la Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (IED), prevede che per definire le BAT e limitare le disparità a livello dell’Unione relativamente al livello di emissioni delle attività industriali, è opportuno elaborare “documenti di riferimento sulle BAT”, da riesaminare e, ove necessario, aggiornare periodicamente attraverso uno scambio di informazioni tra le parti interessate. La procedura riporta le modalità di espressione dei contributi di SNPA eventualmente richiesti dalle AA.CC. (LG 47/23) 
Informazioni e risorse aggiuntive 

Linee guida per l’applicazione dei livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) https://www.snpambiente.it/pubblicazioni/linee-guida-snpa/linee-guida-per-lo-sviluppo-del-piano-di-monitoraggio-e-controllo-revisione-2022/

Linee guida per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo D.lgs. n.152 del 03/04/2006 e s.m.i. art. 29-sexies, comma 6. Aggiornamento alla prima edizione APAT 2007 con recepimento della direttiva 2010/75/EU. SO VI/04-02-SNPA. Revisione 2022 https://www.snpambiente.it/snpa/linee-guida-per-lapplicazione-dei-livelli-di-emissione-associati-alle-migliori-tecniche-disponibili-bat-ael/

Linee Guida SNPA https://www.snpambiente.it/category/pubblicazioni/linee-guida-snpa/

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Controllo e ritrovamento di sorgenti radioattive

Anno
2026

Nel 2025 i controlli effettuati da Arpa Piemonte sul territorio sono stati indirizzati sia verso situazioni già note negli anni scorsi per la presenza di materiali radioattivi, sia verso le attività che presentano un rischio di ritrovamento di sorgenti radioattive. 

La maggior parte dei sopralluoghi ha avuto luogo in seguito a un allarme ai sistemi di rilevamento di radioattività posti in ingresso ad impianti, come fonderie, rottamai o l'inceneritore. 

Inoltre, sono soggetti a controllo le segnalazioni di potenziale ritrovamento di sorgenti radioattive abbandonate e di potenziali incidenti durante il trasporto di materiale radioattivo, eventualità, quest'ultima, che non si è verificata negli ultimi anni.

La normativa italiana disciplina il ritrovamento di sorgenti radioattive e stabilisce una serie di misure e adempimenti ai quali i detentori devono rispondere per evitare lo smaltimento non controllato.

Infatti, il rischio che sorgenti radioattive utilizzate in campo industriale, sanitario o di ricerca non vengano smaltite correttamente esiste, ad esempio in caso di fallimento di attività industriali, quando gli immobili vengono alienati e si può perdere traccia delle sorgenti detenute. 

In questi casi c’è la possibilità che tali sorgenti vengano poi ritrovate presso raccoglitori di rifiuti o di rottami metallici

Per questo motivo la normativa prevede specificatamente che chi svolge attività di recupero, fusione o deposito di rottami metallici o importazione di semilavorati metallici, debba effettuare un controllo radiometrico dei materiali.

Come previsto dalla normativa regionale, Arpa Piemonte presenta alla Regione la proposta della programmazione annuale delle attività di monitoraggio e vigilanza della radioattività ambientale.

La Regione, a sua volta, sottopone alle Province la proposta dell’Agenzia, affinché le stesse possano effettuare le loro valutazioni e, per altre particolari installazioni possano segnalare le situazioni in cui ritengono che si debbano privilegiare i controlli.

L’ottemperanza alla normativa da parte delle ditte tenute a specifiche attività di prevenzione e autocontrollo è notevolmente aumentata negli ultimi anni. 

La percentuale di ditte dotate di sistemi di monitoraggio delle radiazioni ionizzanti si avvicina ormai al 100% per quanto riguarda le fonderie e i grossi rottamai.

Percentuali più basse di adesione alla normativa si riscontrano tra i piccoli rivenditori di rottami, la cui attività, per tipologia di rifiuti trattati, è però solitamente meno a rischio rispetto a quella svolta dalle grosse aziende.

Nel 2025 sono stati svolti 37 sopralluoghi per attività di vigilanza, compresi i sopralluoghi ai cantieri TAV in Val di Susa e ai cantieri del Terzo Valico nell’alessandrino.

Sopralluoghi per il controllo di materiali radioattivi suddivisi per provincia dal 2011 al 2025. Fonte Arpa Piemonte
Numero di interventi per il controllo di materiali radioattivi dal 2011 al 2025 suddivisi per tipologia. Fonte Arpa Piemonte

Oltre ai ritrovamenti presso i raccoglitori di rottame, altri ritrovamenti sul territorio consistono, ad esempio, nel rinvenimento di rivelatori di fumo,  di sorgenti di taratura nei laboratori degli istituti scolastici, di strumenti di origine militare contaminati da radio 226 presso collezionisti.

Ritrovamenti sul territorio tra gli anni 2000 e 2025. Fonte Arpa Piemonte

In linea con gli ultimi anni, sono consistenti i ritrovamenti presso il termovalorizzatore di Torino, spesso dovuti a piccole sorgenti domestiche o minerali che vengono smaltiti, forse inavvertitamente, nei rifiuti solidi urbani, magari in occasione di sgomberi di cantine o vecchi locali in disuso. 

Nel 2025 sono stati ritrovati infatti al termovalorizzatore di Torino dei manufatti con presenza di radio 226, materiale contaminato da torio 232 e radio 226, una sorgente di radio 226  nonché  delle reticelle per lampade a gas da campeggio contaminate da torio 232. 

In tutti i casi i materiali contaminati sono stati isolati dal carico prima dell’incenerimento dei rifiuti. 

Un discorso a parte deve essere fatto per il rinvenimento di colli contaminati da radionuclidi di origine sanitaria presso gli inceneritori e i depositi di rifiuti sanitari-ospedalieri, che non sono riportati nel grafico successivo.

Questi ritrovamenti sono frequenti e in genere non presentano un rischio per la popolazione o gli addetti degli impianti.

Mentre il ritrovamento presso gli inceneritori è causato da effetti personali di pazienti che hanno subito trattamenti medici con radiofarmaci, nel caso dei depositi di rifiuti sanitari-ospedalieri è dovuto a un malfunzionamento nel sistema di gestione dei rifiuti del produttore dei rifiuti stesso che sia un ospedale, una casa di cura, ecc.

In entrambi i casi però è sufficiente far decadere la radioattività presente nel materiale prima di avviarlo allo smaltimento o all’incenerimento. 

Informazioni e risorse aggiuntive

DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2020, n. 101 Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117. https://www.normattiva.it/eli/id/2020/08/12/20G00121/CONSOLIDATED/20240530

L.R. 5/2010 "Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti" http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2010005.html

D.G.R. 19 gennaio 2018, n. 23-6389 Direttive per le attivita' di controllo ambientale della radioattivita' di origine naturale ed artificiale. https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/06/siste/00000076.htm

Radio - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_(elemento_chimico)

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Radiazioni ionizzanti

Festa dell'aria - seconda edizione

Anno
2026

Dal 2015 Arpa Piemonte porta il tema della qualità dell’aria nelle scuole primarie e secondarie di primo grado con il progetto Noi e l’Aria. Dal 2017, questi strumenti sono stati adottati anche nell’ambito del progetto europeo Prepair, coinvolgendo circa 100 scuole del bacino padano.

Negli anni, le attività si sono arricchite con lezioni in classe, visite alle centraline, video, giochi didattici, laboratori e una vera e propria festa, per far conoscere in modo coinvolgente cos’è l’aria e come tutelarla.

Festa dell’Aria a Settimo Torinese

Un momento particolarmente significativo è stata la seconda edizione della “Festa dell’Aria”, tenutasi a Settimo Torinese presso l’Istituto Comprensivo Settimo I, che ospita una delle stazioni di monitoraggio dell’aria di Arpa Piemonte. L’evento ha coinvolto circa 400 alunni dei plessi Vivaldi, Noce e Collodi.

La giornata si è aperta con lo spettacolo inaugurale “Spettacolaria” nel giardino del plesso Vivaldi e ha offerto una ricca varietà di laboratori educativi:

  • Visita guidata alla stazione di monitoraggio
  • Officina a pedali in collaborazione con FIAB
  • Caccia al tesoro ambientale
  • Laboratorio “Missione Aria”, che ha stimolato creatività e collaborazione tra i partecipanti.

All’apertura hanno preso parte l’Assessore Arnaldo Cirillo (Politiche ambientali della Città di Settimo) e la Dirigente scolastica Maria Zindato.
In parallelo, Arpa ha realizzato laboratori di educazione ambientale per i bambini delle scuole dell’infanzia Noce e Collodi, volti a sviluppare capacità di osservazione e stimolare la creatività fin dalla tenera età.

A corollario della festa, è stata allestita presso il Museo del Freidano sempre a Settimo Torinese la mostra Le parole dell’aria. La mostra ha raccolto i cartelloni, disegni e lavori creativi prodotti dalla scuola Vivaldi e dalle scuole partecipanti nel corso degli anni, offrendo uno spaccato dell’impegno e della fantasia dei ragazzi nel raccontare l’ambiente.
 

Logo della Festa dell'Aria. Fonte Arpa Piemonte.
Un momento all'aperto durante la Festa dell'aria a Settimo Torinese. Fonte Arpa Piemonte
La mostra Le parole dell'aria allestita al museo del Freidano di Settimo Torinese. Fonte Arpa Piemonte.

A completamento del percorso educativo, gli studenti della scuola secondaria di primo grado Gobetti hanno partecipato a un sondaggio sugli spostamenti casa-scuola, compilando un questionario elaborato da Arpa Piemonte. I risultati sono stati utilizzati per realizzare un video con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità scolastica sull’importanza della mobilità sostenibile.

Il sondaggio sulla mobilità sostenibile per gli studenti della scuola Gobetti di Settimo Torinese. Fonte Arpa Piemonte.
Informazioni e risorse aggiuntive

ARPA Piemonte (2023). Noi e l’Aria: educazione ambientale sulla qualità dell’aria. ARPA Piemonte. Disponibile su: arpa.piemonte.it 
LIFE Prepair Project. Po Region Emission and Air Quality Integrated Reduction life-prepair.eu 
ISPRA. Rapporti sulla qualità dell’aria e iniziative educative ambientali nelle scuole italiane. Documenti disponibili su: www.ispra.it 
 

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Educazione alla sostenibilità

Consumi sostenibili e greenwashing

Anno
2026

Arpa Piemonte promuove comportamenti e consumi sostenibili anche attraverso l'uso di certificazioni ambientali di prodotto e in particolare il sistema di etichettatura ecologica Ecolabel Eu rivolgendosi sia al mondo dell'impresa sia alla cittadinanza (adulti e studenti) con una mostra dedicata e seminari. 

Ogni anno l’attività di sensibilizzazione sui temi del consumo e produzione sostenibile e greenwashing inizia con l’organizzazione a ottobre del Mese Ecolabel (programma 2024). Il programma prevedeva seminari, visite guidate e il laboratorio “Un fiore per l’ambiente, alla scoperta dell’Ecolabel UE” presso il Museo A come Ambiente. 

Le visite guidate si sono svolte questo anno presso aziende piemontesi con prodotti e servizi certificati Ecolabel nel settore delle pulizie professionali. Alle visite hanno partecipato rappresentanti di enti pubblici e associazioni di categoria.


Il percorso COE (catalogo dell'offerta educativa) di questo anno ha coinvolto 11 scuole con  oltre 500 studenti complessivamente, e comprendeva:

  • l’allestimento di una piccola mostra su Ecolabel EU presso la scuola
  • una presentazione multimediale con le classi, con un quiz finale (Mentimeter)
  • l’analisi di imballaggi raccolti dagli studenti con asserzioni ambientali per capire se si tratta di greenwashing
  • una attività peer to peer di visita guidata alla mostra da parte degli studenti che hanno partecipato all’incontro informativo, per raggiungere tutti gli studenti della scuola.


A conclusione del percorso con le scuole si chiede ai docenti di inviare ad Arpa i lavori (poster, video, presentazioni, sondaggi, …), realizzati dagli studenti sul tema dei consumi sostenibili/greenwashing/Ecolabel EU. I migliori elaborati potranno essere diffusi nell’ambito del prossimo Mese Ecolabel. 

Istituti coinvolti nel percorso sui consumi sostenibili nell’anno scolastico 2024-2025
Data Istituto Provincia
30-set-24 Istituto Europeo Spinelli di Torino TO
05-nov-24 Gobetti Marchesini di Torino TO
13-nov-24 ITE Mossotti di Novara NO
05-dic-24 IIS Martinetti di Caluso TO
11-dic-24 Liceo Darwin di Sangano TO
11-dic-24 Liceo Darwin di Rivoli TO
05-feb-25 IIS Gioberti di Asti AT
06-feb-25 IIS Ferrari di Gattinara VC
19-feb-25 IIS Calamandrei di Crescentino VC
10-mar-25 IIS Virginio- Donadio di Dronero CN
06-mar-25 IIS Alberti-Porro di Pinerolo TO
Istituti coinvolti nel percorso sui consumi sostenibili nell’anno scolastico 2024-2025. Fonte Arpa Piemonte.
Locandina dell'evento Come difendersi dal Greenwashing. Fonte Arpa Piemonte

Sul tema dei consumi sostenibili nelle scuole è stato organizzato un incontro formativo con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte per i dirigenti amministrativi delle scuole (Rete F.A.T.A.)

In data 21 ottobre è stato organizzato un incontro al  Dipartimento di Management dell’Università di Torino sul tema della normativa europea sulla lotta al Greenwashing. 

Sul tema degli aspetti ambientali del settore tessile e le certificazioni ambientali è stato realizzato un evento nell’ambito del  Filo verde per il Giubileo: un evento a Torino e uno a Vercelli | Arpa Piemonte

Locandina evento 21 ottobre 2024 sulla normativa europea di lotta al Greenwashing. Fonte Arpa Piemonte
Presentazione evento Filo verde per il Giubileo. Fonte Arpa Piemonte.
Informazioni e risorse aggiuntive

Giornata Mondiale dell'Ecolabel - Arpa Piemonte https://www.arpa.piemonte.it/notizia/giornata-mondiale-dellecolabel

Occhio al greenwashing: a difesa dei consumatori per la transizione verde - Arpa Piemonte https://www.arpa.piemonte.it/notizia/occhio-al-greenwashing-difesa-dei-consumatori-per-transizione-verde

News Arpa Piemonte su consumi sostenibili e greenwashing https://www.arpa.piemonte.it/notizia/10-ottobre-giornata-mondiale-dellecolabel

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Educazione alla sostenibilità