Aggiornamento della documentazione relativa alle grandi dighe di competenza nazionale
È proseguita l’attività di aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile (DPC) propedeutici all’elaborazione dei Piani di Emergenza per le Dighe di competenza nazionale e regionale. Allo stato attuale, in riferimento alle n. 60+13=73 Grandi Dighe Nazionali (anche extra-regionali) aventi effetti sul territorio regionale piemontese:
- tutti i n. 61 DPC da approvare in Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in territorio piemontese) sono stati approvati dalle Prefetture Piemontesi;
- tutti i n. 12 da approvare fuori Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in: Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia) sono stati anch’essi approvati.
In particolare, nel 2025:
- sono proseguite le attività finalizzate all’approntamento del Piano di Emergenza – PED della Diga di Melezet, in Comune di Bardonecchia (TO), in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo, propedeutico all’integrazione – da parte dei Comuni di Bardonecchia, Oulx e Salbertrand – dei rispettivi Piani di protezione civile comunali con una apposita sezione dedicata alle specifiche misure di allertamento, diramazione dell’allarme, informazione, primo soccorso e assistenza alla popolazione esposta;
- a seguito delle sollecitazioni nei confronti di AIPO Lombardia – Uff. Operativo di Varese e Protezione Civile Regionale Lombardia negli anni precedenti, si è giunti all’approntamento del Documento di Protezione Civile della Traversa della Miorina sul Lago Maggiore, nei Comuni di Golasecca (VA) e Castelletto Sopra Ticino (NO), gestita dal Consorzio del Ticino la cui peculiarità è che, essendo già soggetta ad apposito Protocollo di Sperimentazione per lo Svaso preventivo del Lago Maggiore, coinvolge n. 2 Comuni piemontesi (Rif. Castelletto Sopra Ticino, Varallo Pombia), nei confronti dei quali la Protezione Civile della Regione Piemonte diramerà, così come al Gestore, eventuali Bollettini di Allerta (a partire dal Codice Giallo) in riferimento alla Zona di Allerta I. Diversamente, sarà la Provincia del VCO, in virtù del suddetto Protocollo, a diramare eventuali Bollettini di Allerta emanati da ARPA Piemonte in caso di Codice Giallo in Zona A (come pure in caso di Codici Arancione e Rosso);
- anche il DPC della diga Lombarda di Porto della Torre, nei Comuni di Somma Lombarda (VA) e Varallo Pombia (NO) e con effetti sul territorio piemontese, è stato formalmente approvato;
- è stato approvato il DPC della diga di Busalletta in Comune di Busalla (GE);
- i settori Difesa del Suolo, Protezione civile e Tecnico - Area Metropolitana di Torino, in sinergia con ARPA, hanno approntato, il Piano di Laminazione della Diga di Arignano (propedeutico all’approntamento del PED nonché all’aggiornamento del Documento di Protezione Civile allegato al Disciplinare di Esercizio) - quest’ultima, seppur di competenza Regionale e non Nazionale, è infatti stata individuata dalla Regione Piemonte quale invaso che potrebbe essere utile alla laminazione delle piene e quindi ad una riduzione del rischio idraulico a valle dell’invaso stesso, con un indice di priorità che la colloca al 23mo posto tra i n. 67 invasi censiti sul territorio piemontese ai fini della laminazione.
È proseguita l’attività di aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile (DPC) propedeutici all’elaborazione dei Piani di Emergenza per le Dighe di competenza nazionale e regionale. Allo stato attuale, in riferimento alle n. 60+13=73 Grandi Dighe Nazionali (anche extra-regionali) aventi effetti sul territorio regionale piemontese:
- tutti i n. 61 DPC da approvare in Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in territorio piemontese) sono stati approvati dalle Prefetture Piemontesi;
- tutti i n. 12 da approvare fuori Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in: Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia) sono stati anch’essi approvati.
In particolare, nel 2025:
- sono proseguite le attività finalizzate all’approntamento del Piano di Emergenza – PED della Diga di Melezet, in Comune di Bardonecchia (TO), in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo, propedeutico all’integrazione – da parte dei Comuni di Bardonecchia, Oulx e Salbertrand – dei rispettivi Piani di protezione civile comunali con una apposita sezione dedicata alle specifiche misure di allertamento, diramazione dell’allarme, informazione, primo soccorso e assistenza alla popolazione esposta;
- a seguito delle sollecitazioni nei confronti di AIPO Lombardia – Uff. Operativo di Varese e Protezione Civile Regionale Lombardia negli anni precedenti, si è giunti all’approntamento del Documento di Protezione Civile della Traversa della Miorina sul Lago Maggiore, nei Comuni di Golasecca (VA) e Castelletto Sopra Ticino (NO), gestita dal Consorzio del Ticino la cui peculiarità è che, essendo già soggetta ad apposito Protocollo di Sperimentazione per lo Svaso preventivo del Lago Maggiore, coinvolge n. 2 Comuni piemontesi (Rif. Castelletto Sopra Ticino, Varallo Pombia), nei confronti dei quali la Protezione Civile della Regione Piemonte diramerà, così come al Gestore, eventuali Bollettini di Allerta (a partire dal Codice Giallo) in riferimento alla Zona di Allerta I. Diversamente, sarà la Provincia del VCO, in virtù del suddetto Protocollo, a diramare eventuali Bollettini di Allerta emanati da ARPA Piemonte in caso di Codice Giallo in Zona A (come pure in caso di Codici Arancione e Rosso);
- anche il DPC della diga Lombarda di Porto della Torre, nei Comuni di Somma Lombarda (VA) e Varallo Pombia (NO) e con effetti sul territorio piemontese, è stato formalmente approvato;
- è stato approvato il DPC della diga di Busalletta in Comune di Busalla (GE);
- i settori Difesa del Suolo, Protezione civile e Tecnico - Area Metropolitana di Torino, in sinergia con ARPA, hanno approntato, il Piano di Laminazione della Diga di Arignano (propedeutico all’approntamento del PED nonché all’aggiornamento del Documento di Protezione Civile allegato al Disciplinare di Esercizio) - quest’ultima, seppur di competenza Regionale e non Nazionale, è infatti stata individuata dalla Regione Piemonte quale invaso che potrebbe essere utile alla laminazione delle piene e quindi ad una riduzione del rischio idraulico a valle dell’invaso stesso, con un indice di priorità che la colloca al 23mo posto tra i n. 67 invasi censiti sul territorio piemontese ai fini della laminazione.