Aggiornamento della documentazione relativa alle grandi dighe di competenza nazionale

È proseguita l’attività di aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile (DPC) propedeutici all’elaborazione dei Piani di Emergenza per le Dighe di competenza nazionale e regionale. Allo stato attuale, in riferimento alle n. 60+13=73 Grandi Dighe Nazionali (anche extra-regionali) aventi effetti sul territorio regionale piemontese:

  • tutti i n. 61 DPC da approvare in Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in territorio piemontese) sono stati approvati dalle Prefetture Piemontesi;
  • tutti i n. 12 da approvare fuori Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in: Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia) sono stati anch’essi approvati.

In particolare, nel 2025:

  • sono proseguite le attività finalizzate all’approntamento del Piano di Emergenza – PED della Diga di Melezet, in Comune di Bardonecchia (TO), in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo, propedeutico all’integrazione – da parte dei Comuni di Bardonecchia, Oulx e Salbertrand – dei rispettivi Piani di protezione civile comunali con una apposita sezione dedicata alle specifiche misure di allertamento, diramazione dell’allarme, informazione, primo soccorso e assistenza alla popolazione esposta;
  • a seguito delle sollecitazioni nei confronti di AIPO Lombardia – Uff. Operativo di Varese e Protezione Civile Regionale Lombardia negli anni precedenti, si è giunti all’approntamento del Documento di Protezione Civile della Traversa della Miorina sul Lago Maggiore, nei Comuni di Golasecca (VA) e Castelletto Sopra Ticino (NO), gestita dal Consorzio del Ticino la cui  peculiarità è che, essendo già soggetta ad apposito Protocollo di Sperimentazione per lo Svaso preventivo del Lago Maggiore, coinvolge n. 2 Comuni piemontesi (Rif. Castelletto Sopra Ticino, Varallo Pombia), nei confronti dei quali la Protezione Civile della Regione Piemonte diramerà, così come al Gestore, eventuali Bollettini di Allerta (a partire dal Codice Giallo) in riferimento alla Zona di Allerta I. Diversamente, sarà la Provincia del VCO, in virtù del suddetto Protocollo, a diramare eventuali Bollettini di Allerta emanati da ARPA Piemonte in caso di Codice Giallo in Zona A (come pure in caso di Codici Arancione e Rosso);
  • anche il DPC della diga Lombarda di Porto della Torre, nei Comuni di Somma Lombarda (VA) e Varallo Pombia (NO) e con effetti sul territorio piemontese, è stato formalmente approvato;
  • è stato approvato il DPC della diga di Busalletta in Comune di Busalla (GE);
  • i settori Difesa del Suolo, Protezione civile e Tecnico - Area Metropolitana di Torino, in sinergia con ARPA, hanno approntato,  il Piano di Laminazione della Diga di Arignano (propedeutico all’approntamento del PED nonché all’aggiornamento del Documento di Protezione Civile allegato al Disciplinare di Esercizio) - quest’ultima, seppur di competenza Regionale e non Nazionale, è infatti stata individuata dalla Regione Piemonte quale invaso che potrebbe essere utile alla laminazione delle piene e quindi ad una riduzione del rischio idraulico a valle dell’invaso stesso, con un indice di priorità che la colloca al 23mo posto tra i n. 67 invasi censiti sul territorio piemontese ai fini della laminazione.
Figura 1. Diga di Melezet: vista aerea.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

È proseguita l’attività di aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile (DPC) propedeutici all’elaborazione dei Piani di Emergenza per le Dighe di competenza nazionale e regionale. Allo stato attuale, in riferimento alle n. 60+13=73 Grandi Dighe Nazionali (anche extra-regionali) aventi effetti sul territorio regionale piemontese:

  • tutti i n. 61 DPC da approvare in Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in territorio piemontese) sono stati approvati dalle Prefetture Piemontesi;
  • tutti i n. 12 da approvare fuori Piemonte (Rif. Dighe ricadenti in: Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia) sono stati anch’essi approvati.

In particolare, nel 2025:

  • sono proseguite le attività finalizzate all’approntamento del Piano di Emergenza – PED della Diga di Melezet, in Comune di Bardonecchia (TO), in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo, propedeutico all’integrazione – da parte dei Comuni di Bardonecchia, Oulx e Salbertrand – dei rispettivi Piani di protezione civile comunali con una apposita sezione dedicata alle specifiche misure di allertamento, diramazione dell’allarme, informazione, primo soccorso e assistenza alla popolazione esposta;
  • a seguito delle sollecitazioni nei confronti di AIPO Lombardia – Uff. Operativo di Varese e Protezione Civile Regionale Lombardia negli anni precedenti, si è giunti all’approntamento del Documento di Protezione Civile della Traversa della Miorina sul Lago Maggiore, nei Comuni di Golasecca (VA) e Castelletto Sopra Ticino (NO), gestita dal Consorzio del Ticino la cui  peculiarità è che, essendo già soggetta ad apposito Protocollo di Sperimentazione per lo Svaso preventivo del Lago Maggiore, coinvolge n. 2 Comuni piemontesi (Rif. Castelletto Sopra Ticino, Varallo Pombia), nei confronti dei quali la Protezione Civile della Regione Piemonte diramerà, così come al Gestore, eventuali Bollettini di Allerta (a partire dal Codice Giallo) in riferimento alla Zona di Allerta I. Diversamente, sarà la Provincia del VCO, in virtù del suddetto Protocollo, a diramare eventuali Bollettini di Allerta emanati da ARPA Piemonte in caso di Codice Giallo in Zona A (come pure in caso di Codici Arancione e Rosso);
  • anche il DPC della diga Lombarda di Porto della Torre, nei Comuni di Somma Lombarda (VA) e Varallo Pombia (NO) e con effetti sul territorio piemontese, è stato formalmente approvato;
  • è stato approvato il DPC della diga di Busalletta in Comune di Busalla (GE);
  • i settori Difesa del Suolo, Protezione civile e Tecnico - Area Metropolitana di Torino, in sinergia con ARPA, hanno approntato,  il Piano di Laminazione della Diga di Arignano (propedeutico all’approntamento del PED nonché all’aggiornamento del Documento di Protezione Civile allegato al Disciplinare di Esercizio) - quest’ultima, seppur di competenza Regionale e non Nazionale, è infatti stata individuata dalla Regione Piemonte quale invaso che potrebbe essere utile alla laminazione delle piene e quindi ad una riduzione del rischio idraulico a valle dell’invaso stesso, con un indice di priorità che la colloca al 23mo posto tra i n. 67 invasi censiti sul territorio piemontese ai fini della laminazione.
Figura 1. Diga di Melezet: vista aerea.
Anno
2026

Progetto europeo BECCA

Il Progetto BECCA - Bacini Ecologicamente sostenibili e sicuri, concepiti per l'adattamento ai Cambiamenti ClimAtici, inquadrato nell’ambito del Interreg VI-A Francia-Italia (ALCOTRA 2021-2027) e che si svolge in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo ed il Politecnico di Torino, ha lo scopo di promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione del rischio di catastrofi e la resilienza, tenendo conto di approcci basati sugli ecosistemi.

Il Settore Protezione Civile si occupa di sviluppare il WP 5 “Valutazione dei rischi in relazione alla presenza di invasi e adeguamento di piani protezione civile” ed in particolare il sotto punto 5.1 “Misure gestionali per mitigare gli impatti del rischio idraulico”.

L’attività, strettamente connessa con lo sviluppo della Piattaforma del Catalogo regionale dei piani di protezione civile, prevede l’implementazione nella piattaforma delle funzionalità necessarie per la corretta gestione del rischio in esame, con particolare riferimento all’implementazione degli scenari relativi al rischio di rottura diga e al rischio apertura scarichi della diga. Tra i compiti principali vi è quello di garantire il necessario supporto ai tecnici comunali, assistendoli nell’aggiornamento dei piani di protezione civile e nell’utilizzo della nuova piattaforma informatica.

Figura 1. Implementazione del Piano di Emergenza Diga (PED) all’interno del Catalogo regionale dei piani di protezione civile.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il Progetto BECCA - Bacini Ecologicamente sostenibili e sicuri, concepiti per l'adattamento ai Cambiamenti ClimAtici, inquadrato nell’ambito del Interreg VI-A Francia-Italia (ALCOTRA 2021-2027) e che si svolge in collaborazione con il Settore Regionale Difesa del Suolo ed il Politecnico di Torino, ha lo scopo di promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione del rischio di catastrofi e la resilienza, tenendo conto di approcci basati sugli ecosistemi.

Il Settore Protezione Civile si occupa di sviluppare il WP 5 “Valutazione dei rischi in relazione alla presenza di invasi e adeguamento di piani protezione civile” ed in particolare il sotto punto 5.1 “Misure gestionali per mitigare gli impatti del rischio idraulico”.

L’attività, strettamente connessa con lo sviluppo della Piattaforma del Catalogo regionale dei piani di protezione civile, prevede l’implementazione nella piattaforma delle funzionalità necessarie per la corretta gestione del rischio in esame, con particolare riferimento all’implementazione degli scenari relativi al rischio di rottura diga e al rischio apertura scarichi della diga. Tra i compiti principali vi è quello di garantire il necessario supporto ai tecnici comunali, assistendoli nell’aggiornamento dei piani di protezione civile e nell’utilizzo della nuova piattaforma informatica.

Figura 1. Implementazione del Piano di Emergenza Diga (PED) all’interno del Catalogo regionale dei piani di protezione civile.
Anno
2026

Catalogo regionale dei piani di protezione civile

In collaborazione con CSI Piemonte, ARPA Piemonte e avvalendosi di Gis3W è proseguito, in continuità con l’anno 2023, lo sviluppo dello strumento informatico denominato “Catalogo regionale dei piani di protezione civile": una piattaforma evoluta, basata sul web, per l’analisi degli scenari di rischio e l’implementazione di piani ed esercitazioni di Protezione Civile.

È sviluppato in coerenza con gli “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali” predisposti dal Dipartimento di Protezione Civile (DirPCM 6 luglio 2021, n.160) e con le recenti “Indicazioni operative inerenti all’organizzazione informativa dei dati territoriali necessari all’implementazione di una piattaforma informatica integrata a livello nazionale definita Catalogo nazionale dei piani di protezione civile” (Decreto del Capo Dipartimento 29 gennaio 2024, n. 265).

La piattaforma permetterà agli Enti locali una semplice gestione, archiviazione, consultazione e condivisione dei Piani. Potrà inoltre essere federata a livello nazionale, per formare il Catalogo nazionale dei piani di protezione civile.

Figura 1. Schematizzazione del “Catalogo regionale dei piani di protezione civile”.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

In collaborazione con CSI Piemonte, ARPA Piemonte e avvalendosi di Gis3W è proseguito, in continuità con l’anno 2023, lo sviluppo dello strumento informatico denominato “Catalogo regionale dei piani di protezione civile": una piattaforma evoluta, basata sul web, per l’analisi degli scenari di rischio e l’implementazione di piani ed esercitazioni di Protezione Civile.

È sviluppato in coerenza con gli “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali” predisposti dal Dipartimento di Protezione Civile (DirPCM 6 luglio 2021, n.160) e con le recenti “Indicazioni operative inerenti all’organizzazione informativa dei dati territoriali necessari all’implementazione di una piattaforma informatica integrata a livello nazionale definita Catalogo nazionale dei piani di protezione civile” (Decreto del Capo Dipartimento 29 gennaio 2024, n. 265).

La piattaforma permetterà agli Enti locali una semplice gestione, archiviazione, consultazione e condivisione dei Piani. Potrà inoltre essere federata a livello nazionale, per formare il Catalogo nazionale dei piani di protezione civile.

Figura 1. Schematizzazione del “Catalogo regionale dei piani di protezione civile”.
Anno
2026

Impiego di aeromobili per il rilievo del dissesto

È proseguito il lavoro del Tavolo Tecnico Aeromobili costituito da membri del Settore Protezione Civile e da piloti esperti appartenenti alle organizzazioni di volontariato convenzionate con la Regione, per lo sviluppo del servizio. L’Unità di Coordinamento Volo in seno al Tavolo Tecnico ha organizzato e portato a termine con il Gruppo Volo, le missioni assegnate nel corso dell’anno:

  • prove pratiche a Rivalta (TO) per testare una modalità di pianificazione dei voli condivisa,
  • voli sui Presidi Territoriali di Oulx (TO), Ceva (CN), Ovada (AL), Varallo (TO) e Pallanzeno (VB) per stabilire un inquadramento territoriale dei punti di osservazione e controllo,
  • voli post evento su Po, Sesia e su fenomeni franosi nelle colline del Po, in Val di Susa e in Val Soana,
  • ciclo di voli a Bardonecchia (TO) su di un’area di deposito di detriti alluvionali,
  • voli a Varallo (VC) su versanti soggetti a crollo (frazioni di Proia, Crevola, Dovesio-Arboerio).
Pianificazione attività aerea con drone per rilievi a Varallo (TO).
Attività preparatoria per voli su versanti a Varallo (TO).
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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È proseguito il lavoro del Tavolo Tecnico Aeromobili costituito da membri del Settore Protezione Civile e da piloti esperti appartenenti alle organizzazioni di volontariato convenzionate con la Regione, per lo sviluppo del servizio. L’Unità di Coordinamento Volo in seno al Tavolo Tecnico ha organizzato e portato a termine con il Gruppo Volo, le missioni assegnate nel corso dell’anno:

  • prove pratiche a Rivalta (TO) per testare una modalità di pianificazione dei voli condivisa,
  • voli sui Presidi Territoriali di Oulx (TO), Ceva (CN), Ovada (AL), Varallo (TO) e Pallanzeno (VB) per stabilire un inquadramento territoriale dei punti di osservazione e controllo,
  • voli post evento su Po, Sesia e su fenomeni franosi nelle colline del Po, in Val di Susa e in Val Soana,
  • ciclo di voli a Bardonecchia (TO) su di un’area di deposito di detriti alluvionali,
  • voli a Varallo (VC) su versanti soggetti a crollo (frazioni di Proia, Crevola, Dovesio-Arboerio).
Pianificazione attività aerea con drone per rilievi a Varallo (TO).
Attività preparatoria per voli su versanti a Varallo (TO).
Anno
2026

Regolamentazione delle strutture ricettive all'aperto e il turismo itinerante

Anno
2026

Il Regolamento Regionale n. 11/R del 29/12/2022 in attuazione dell’articolo 19 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 5 (disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante) riguarda le nuove norme di riferimento per le attività di campeggio, villaggio turistico, aree per il turismo itinerante.

Tale regolamento è entrata in vigore dal 13.01.2023 e ha prodotto l’efficacia operativa della suddetta Legge, in armonia con i principi e le finalità espressi dall’art. 1 e che si sintetizzano nel seguito: 

  • riconoscimento del ruolo strategico del turismo all'aperto per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale della Regione;
  • incremento della crescita competitiva dell'offerta del sistema turistico regionale, anche ai fini dell'attuazione del riequilibrio territoriale dei flussi turistici e in relazione all'opportunità di indirizzare le presenze verso le aree meno congestionate e i piccoli borghi rappresentativi del territorio piemontese;
  • valorizzazione delle risorse ambientali, i beni culturali, i beni e i valori paesaggistici e le tradizioni locali per uno sviluppo turistico sostenibile, con l'obiettivo di ampliare l'offerta integrata di servizi riguardanti arte, natura, ambiente, paesaggio, cultura ed enogastronomia;
  • sostegno al ruolo delle imprese operanti nel settore turistico all'aperto, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese e migliorarne la qualità dell'organizzazione e dei relativi servizi;
  • promozione dei processi di riqualificazione urbanistica, paesaggistica e territoriale dei centri che rivestono una particolare rilevanza sotto il profilo turistico-ricettivo;
  • incentivazione del turismo itinerante per vivere la vacanza a stretto contatto con la natura e la cultura dei luoghi visitati, lontano dalle destinazioni di massa e dal turismo stanziale;
  • proposta di azioni condivise per agevolare la fruizione dei servizi turistici, con particolare riguardo ai soggetti con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali, in linea con i principi di diritto interno e internazionale in materia di accessibilità, con specifico riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sottoscritta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva dalla legge 3 marzo 2009, n.18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);
  • disciplina dell'offerta turistica all'aperto in aree e spazi privati in un'ottica di economia condivisa dei servizi offerti.

Le principali tematiche regolamentate sono:

  • Gestione dell’attività;
  • Periodi di apertura e limiti di permanenza
  • Destinazione urbanistica e criteri di localizzazione
  • Servizi aggiuntivi
  • Preparazione, somministrazione e vendita di alimenti e bevande Classificazione
  • Riserva di denominazione
  • Segni distintivi
  • Pubblicità e obblighi informativi
  • Caratteristiche dei servizi turistici offerti per la denominazione di “posto tappa”
  • Logo distintivo e comunicazione pubblica per la denominazione aggiuntiva di “posto tappa”
  • Soluzioni ricettive innovative 

L’articolo 14 del suddetto regolamento, relativo alle norme di carattere transitorio, prevede precisi limiti temporali entro cui le strutture si dovranno adeguare alle nuove disposizioni normative regionali.

In particolare per i requisiti urbanistico-edilizi e paesaggistici di cui all’articolo 4 è stato concesso un anno di tempo dall’entrata in vigore, successivamente prorogata di un altro anno, e pertanto entro il 13.01.2025.

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Turismo/Cultura

Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT) annualità 2023 – Provincia di Alessandria e Città Metropolitana

Anno
2026

Con atto di programmazione del FUNT di conto capitale per l’anno 2023 (adottato dal Ministero del Turismo con decreto prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023), è stata stabilito il riparto delle risorse finanziari messe a disposizione delle Regioni e provincie autonome per l’anno 2023: alla Regione Piemonte sono stati assegnate risorse FUNT pari a euro 2.102.500,00 e risorse di pari importo da parte della Regione Piemonte, per un totale complessivo destinato al sostegno di tali progetti pari a euro 4.205.000,00.

In tale contesto, il Settore “Offerta Turistica” ha individuato, in linea con gli obiettivi e le finalità stabilite dal combinato disposto degli articoli 1, 2 e 3 del citato Decreto del Ministro del Turismo, prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023, quale tema portante delle proposte di finanziamento, "la realizzazione di investimenti per percorsi turistici e infrastrutture con un impatto positivo sul turismo, tali da favorire l'integrazione della filiera e quella territoriale, nonché idonee a rendere strutturale la crescita economica legata al turismo di un territorio".

Con D.G.R. n. 25-7567 del 16/10/2023, sono state elaborate le proposte degli interventi da finanziare.

Tra i progetti elaborati, si segnalano i seguenti in quanto relativi al sostegno ed alla valorizzazione di un turismo “lento” e sostenibile:

  • concessione di un contributo alle due province attraversate dal nuovo itinerario europeo ciclo-escursionistico della via Micaelica denominato "Cammino di San Michele", percorso devozionale che vede coinvolti diversi paesi europei, sulle tracce dell'antico pellegrinaggio che collega i luoghi di devozione dell'Arcangelo Michele; tale intervento, al fine di arricchire l'offerta di percorsi religiosi nel territorio regionale, consente la futura richiesta del suo inserimento nel “Catalogo dei cammini religiosi italiani" da realizzarsi ai sensi del Decreto del Ministero del Turismo prot. n. 5745/23 del 23/03/2023; l'intervento sarà strutturato come segue:
    • Provincia di Alessandria per interventi di infrastrutturazione del percorso con il coinvolgimento di circa 30 Comuni del territorio, per un totale complessivo di investimento non superiore ad euro 1.500.000,00 di cui euro 750.000,00 di risorse FUNT e la restante quota come cofinanziamento regionale;
    • Città Metropolitana di Torino per interventi di infrastrutturazione del percorso, per un totale complessivo di investimento non superiore ad euro 205.000,00 di cui euro 102.500,00 di risorse FUNT e la restante quota come cofinanziamento regionale;

Con DD n. 139 del 27/05/2024 è stato approvato l'Allegato 1, contenente le disposizioni finalizzate a disciplinare le modalità per la realizzazione e rendicontazione degli interventi finanziati ed è stata impegnata la spesa. Successivamente sono stati sottoscritti i relativi Accordi tra i Beneficiari e la Regione Piemonte. In data 03/12/2024 la Provincia di Alessandria ha approvato il progetto in fase unica ed attualmente ha in corso le procedure di affidamento. La Città Metropolitana sta perfezionando il progetto a livello di Fattibilità Tecnica ed Economica.

La provincia di Alessandria con nota prot. 3554 del 10/02/2025 ha richiesto proroga a tutto il 30/06/2026 e tale richiesta è stata inoltrata dal Settore Offerta Turistica al Ministero del turismo in data 17/03/2025 prot. 892 esprimendo, per quanto di competenza, parere favorevole. Sono attualmente in corso gli interventi previsti.
La Città Metropolitana ha richiesto n° 3 proroghe, l’ultima delle quali a tutto il 31/01/2026 per il completamento di una parte residuale di arredi e la posa di alcuni pannelli di inquadramento del sito della Basilica di Superga (oggetto di intervento); tale richiesta, trasmessa in data 04/12/2025 prot. 20623, è stata inoltrata  al Ministero del Turismo in data  09/12/2025 prot. 20773, esprimendo, per quanto di competenza, parere favorevole.
Durante l’anno 2025 sono iniziati gli interventi previsti che verranno completati nel corso dell’anno 2026.

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Turismo/Cultura

Interventi per la valorizzazione delle strade storiche di montagna di interesse turistico, ambientale e paesaggistico

Anno
2026

La legge Regionale 9/2021 ha inteso riconoscere e valorizzare le strade storiche di montagna di interesse turistico allo scopo di favorire il turismo. 

A partire da un censimento delle stesse, ed attraverso il sostegno a progetti di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, promozione e valorizzazione (rivolto anche ai relativi manufatti ed edifici storici presenti lungo i percorsi individuati) si è inteso promuovere un turismo sostenibile, all’aria aperta e a contatto con la natura nonché conservare la memoria storica e culturale di tali tragitti.

Progetti di valorizzazione delle strade storiche di montagna – Anno 2022

Nell’anno 2022, con i provvedimenti nel seguito elencati, si è dato un primo avvio all’attuazione della legge stessa: 

  • Con Decreto del presidente della Giunta Regionale 30.09.2022 n. 6/R è stato approvato il relativo regolamento regionale.
  • Con Deliberazione G.R. 25-5983 del 12.09.2022 è stata data attuazione (nelle more dell’avvio delle procedure di riconoscimento delle strade storiche di montagna di interesse turistico), all’iniziativa a titolarità regionale volta all’individuazione delle prime linee di intervento del programma di investimenti prioritari per l’anno 2022 provvedendo a:
    • individuare i criteri e le modalità attuative
    • destinare 850.000,00 euro.
  • Con Atto DD 370/A2108A/2022 del 01.12.2022, e relativa rettifica di cui all’atto DD 427/A2108A/2022, si è provveduto ad impegnare la somma a favore dei seguenti promotori-capofila per le seguenti strade:
  • Comune di Canosio -strada dell’Altopiano della Gardetta;
  • Ente di Gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime - Ciclovia del Duca;
  • Comune di Limone Piemonte – strada Alta via del Sale;
  • Unione Montana Alta Val di Susa:
    • Strada Susa-Meana di Susa- Colle Finestre- Prà Catinat-Depot di Fenestrelle (SP172), l
    • Strada dell’Assietta
    • Strada Fenil, Pramand, Foens, Jafferau, Galleria Seguret “dei Saraceni”
    • Strada Bardonecchia- Rochemolles Colle del Sommelier
    • Strada dei Monti della Luna
    • Strada della Val Argentera;
  • Comune di Formazza: strada Cascata del Toce – Riale – Passo San Giacomo;
  • Comune di Aurano: Strada Cadorna: tratto Colle – Passo Folungo – Pian Vadà e salita Monte Spalavera;
  • Comune di Cannero Riviera :Strada Cadorna: tratto Pian Cavallo – Cima Morissolo;
  • Comune di Ornavasso: Strada Cadorna: tratto Ornavasso – Forte di Bara – Punta di Migiandone;
  • Comune di Mergozzo : Strada Cadorna: Prato Michelaccio / Mulattiera – Montorfano;
  • Comune di Andorno Micca : Sentiero Rosazza al Colle Gragliasca;
  • Comune di Alagna Valsesia : via regia lungo l’antica via d’Aosta.

Nel corso del 2023, al ricevimento dei progetti di fattibilità, si è provveduto ad erogare il relativo contributo.

Gli interventi sono stati in gran parte completati nel corso degli anni 2023 e 2024; per interventi di notevole entità economica e/o inerenti strade poste ad alta quota e quindi soggette a particolari condizioni climatiche, si è concessa una proroga: entro la fine dell’anno 2025, tutti i residui interventi sono stati conclusi.

Progetti di valorizzazione delle strade storiche di montagna – Anno 2023

Con D.G.R. n. 34-7852 del 04 dicembre 2023 è stata data attuazione all’iniziativa "Valorizzazione delle strade storiche di montagna d'interesse turistico. Realizzazione dei progetti di valorizzazione delle strade storiche di montagna" nell’ambito del Censimento regionale di cui alla D.D. n. 352 del 25 ottobre 2023. Spesa complessiva di euro 500.000,00 stanziata sul capitolo 242350, Missione 07, Programma 01.

Ai sensi della D.D. n. 352 del 25 ottobre 2023, le strade regionali censite sono state ripartite per ogni ATL come di seguito indicato:

  • "A.T.L. Turismo Torino e Provincia" (Provincia di Torino) per una lunghezza totale di strade censite pari a circa 346 km;
  • "A.T.L. del Cuneese" (Provincia di Cuneo) per una lunghezza totale di strade censite pari a circa 339 km;
  • "A.T.L. Alexala" (Provincia di Alessandria) per una lunghezza totale di strade censite pari a circa 299 km;
  • "A.T.L. Terre dell'Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli" (Provincia di Vercelli e Provincia di Biella) per una lunghezza totale di strade censite paria circa 107 km;
  • "A.T.L. Distretto Turistico dei Laghi" (Provincia VCO) per una lunghezza totale di strade censite pari a circa 58 km;

    Il suddetto censimento non contempla il territorio riferito alla "A.T.L. Langhe Monferrato Roero" (Provincia di Asti), in quanto non è pervenuta alcuna candidatura da parte dei comuni ivi inclusi.

Di conseguenza, i beneficiari della presente deliberazione sono le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale (A.T.L.) di cui alla legge regionale n. 14/2016, che in accordo con gli enti territoriali proprietari delle strade di interesse storico inserite nel suddetto Censimento hanno individuato gli interventi meritevoli di contributo utili alla valorizzazione degli ambiti turistici di competenza. 

Il settore ha proseguito pertanto l’attività avviata nel corso dell’annualità precedente, in collaborazione con le ATL, e durante l’anno 2024 sono stati erogati parte dei contributi spettanti.

Nel corso dell’anno 2025 si sono conclusi gli interventi a favore dell’ A.T.L. Alexala.  A.T.L. Distretto Turistico dei Laghi e  A.T.L. Turismo Torino e Provincia. 
Sono state invece concesse proroghe per  A.T.L. del Cuneese e  A.T.L. Terre dell'Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli rispettivamente al 31/12/2026 e 31/07/2026.
Per quest’ultimo beneficiario la proroga è stata concessa a causa della rinuncia di uno dei soggetti attuatori (provincia di Biella) ad effettuare gli interventi previsti per la strada “Tracciolino-Panoramica Zegna (dalla Serra a Valdilana)” e consistenti nell’illuminazione della galleria Rosazza, causa mancato ottenimento delle relative autorizzazioni. Al fine di sfruttare le risorse stanziate si è individuata una alternativa progettuale con interventi relativi alla strada storica “Rosazza-colle della Gragliasca” (soggetto attuatore capofila: comune di Andorno Micca).

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Turismo/Cultura

Informazione e educazione alla sostenibilità

Anno
2026

La comunicazione e la disponibilità di informazioni hanno un ruolo chiave nella percezione del rischio da parte dei cittadini, nonché nella gestione e pianificazione sul territorio da parte degli enti preposti.

Arpa ha messo a disposizione sul Geoportale dei servizi dedicati ai cittadini e alle pubbliche amministrazioni, dai quali è possibile ricavare informazioni continuamente aggiornate sulle sorgenti di campo elettromagnetico e sui livelli di campo misurati e calcolati. 

Sul portale campi elettromagnetici tutti i dati sono aggiornati, con periodicità da quotidiana ad annuale a seconda della rapidità di variazione dei parametri di interesse, ed è possibile reperire informazioni su tutto il territorio regionale, ma anche informazioni aggregate per comune o per periodo.

Si segnala in particolare è stata aggiornata la sezione relativa all’esposizione della popolazione, al fine di fornire un’indicazione il più possibile immediata delle eventuali modifiche nei livelli di esposizione della popolazione legate alla modifiche normative avvenute ad inizio anno. Sono anche state aggiornate le informazioni relative al sito complesso del Colle della Maddalena.

Informazioni sull’esposizione ai sistemi 5G sono state anche messe a disposizione in una mappa mentale accessibile.

Un’indicazione dell’efficacia comunicativa di questi servizi può essere ricavata osservando l’andamento negli anni del numero di richieste di informazioni e del numero di esposti pervenuti al Dipartimento Rischi Fisici e Tecnologici di Arpa Piemonte.

Per quanto riguarda invece le attività di educazione finalizzate alla prevenzione sanitaria, Arpa negli ultimi anni sta lavorando nell’ambito dell’sul tema dell’uso dei telefoni cellulari.

In particolare, è proseguito nel 2025 il lavoro nell’ambito del progetto “Un patentino per lo smartphone”, per il quale è stato messo a punto materiale utilizzabile anche in altri contesti di formazione ed educazione.

Ad esempio, sono già disponibili sul sito di Arpa: il decalogo a fumetti sull’uso corretto del cellulare; testo e musica del brano rap per sensibilizzare bambini e ragazzi (sviluppato nell’ambito del progetto “Musica d’Ambiente”) e alcuni video tratti dagli incontri per il progetto Patentino che spiegano le attività e i giochi da poter fare con i ragazzi per capire le onde elettromagnetiche.

Informazioni e risorse aggiuntive

Arpa Piemonte   Portale campi elettromagnetici https://webgis.arpa.piemonte.it/portale_cem/homePage

Arpa Piemonte Domande e risposte sui campi elettromagnetici https://www.arpa.piemonte.it/ricerca/faq?field_tema_target_id=75

Arpa Piemonte Mappa mentale sul 5G  https://www.mindomo.com/mindmap/patentino_webinar2_5g-16cab945e05a41ff9638fe30c81af7f1 

Arpa Piemonte Decalogo a fumetti sull’uso corretto del cellulare https://galleriefotoarpapiemonteweeblycom/decalogo-uso-dello-smartphonehtml

Musica d'ambiente https://wwwarpapiemonteit/approfondimenti/educazione-ambientale/musicadambiente/brani-e-basi/cellu-rap ) 

Arpa Piemonte esempio di video del progetto Patentino https://youtube/rBOjViW3Rzs

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT)

Anno
2026

Il Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) ha il compito di fornire alla pubblica amministrazione gli strumenti adeguati per fronteggiare, in una logica di anticipazione e non di emergenza, le nuove esigenze di cittadini e imprese.

Il PRMT, approvato con D.C.R. n. 256-2458 del 16.01.2018, è un piano strategico che ragiona su un orizzonte temporale di lungo periodo, fissa le linee guida per lo sviluppo del settore e gli obiettivi da raggiungere al 2020, 2030 e 2050. La Tabella di Marcia verso il 2050 è il punto di riferimento per attuare le strategie che mirano a:

  • la sicurezza di cittadini e imprese (protezione e incolumità);
  • l’accessibilità (disponibilità di reti, fruibilità di servizi, accessibilità alle informazioni, integrazione dei sistemi);
  • l’efficacia (utilità del sistema, qualità dell’offerta);
  • l’efficienza (razionalizzazione della spesa, internalizzazione);
  • l’attenzione agli impatti energetici e ambientali (riqualificazione energetica, uso razionale del suolo, limitazione delle emissioni, contenimento della produzione di rifiuti);
  • il sostegno alle imprese (competitività, occupazione);
  • la vivibilità del territorio e la qualità della vita (salvaguardia, recupero).

Il PRMT riconosce le relazioni tra mobilità e territorio e l’importanza di operare in settori e a livelli istituzionali diversi: la governance è lo strumento organizzativo per fare collaborare Amministrazioni, cittadini e imprese. Le sue previsioni si applicano ai bandi e ai programmi regionali nonché alla pianificazione di settore degli enti locali.

Le politiche di medio termine (orizzonte 2030) funzionali al raggiungimento dei suoi obiettivi sono definite dai piani di settore: il Piano regionale per la Mobilità delle Persone (PrMoP) e il Piano regionale della Logistica (PrLog) e il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) che, previsto dalle disposizioni nazionali per lo sviluppo della mobilità ciclistica (l.n. 2/2018), è parte integrante dei due piani.

 

Informazioni aggiuntive

Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Mobilità

Attività di emergenze regionali o extra regionali legate alla gestione dei rifiuti urbani

Nel corso del 2024 è proseguita l’attività di collaborazione interregionale con la Regione Liguria, consentendo il trattamento di rifiuti urbani liguri in alcuni impianti piemontesi situati nelle province di Alessandria, Asti, e Cuneo. In particolare nel corso del 2024 dalla Liguria sono giunte in Piemonte 92.927 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati (codice EER 200301) ed ulteriori 4.283 tonnellate di rifiuti urbani ingombranti (codice EER 200307): dopo il trattamento tali rifiuti sono stati inviati in Liguria per lo smaltimento, senza così incidere sulla capacità di trattamento dell’impiantistica regionale.

L’attività condotta nel 2024 è inserita in una più ampia cornice programmatoria interregionale avviata nel 2014 e periodicamente rivista e rinnovata: a fine 2024 è stato approvato il nuovo accordo relativo alle annualità 2025-2027 con un flusso massimo previsto per il 2025 in 115.000 t di rifiuti urbani indifferenziati (EER 200301) e 7.000 t di rifiuti ingombranti (EER 200307). Tali quantitativi potranno essere oggetto di revisione per le due annualità successive.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Nel corso del 2024 è proseguita l’attività di collaborazione interregionale con la Regione Liguria, consentendo il trattamento di rifiuti urbani liguri in alcuni impianti piemontesi situati nelle province di Alessandria, Asti, e Cuneo. In particolare nel corso del 2024 dalla Liguria sono giunte in Piemonte 92.927 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati (codice EER 200301) ed ulteriori 4.283 tonnellate di rifiuti urbani ingombranti (codice EER 200307): dopo il trattamento tali rifiuti sono stati inviati in Liguria per lo smaltimento, senza così incidere sulla capacità di trattamento dell’impiantistica regionale.

L’attività condotta nel 2024 è inserita in una più ampia cornice programmatoria interregionale avviata nel 2014 e periodicamente rivista e rinnovata: a fine 2024 è stato approvato il nuovo accordo relativo alle annualità 2025-2027 con un flusso massimo previsto per il 2025 in 115.000 t di rifiuti urbani indifferenziati (EER 200301) e 7.000 t di rifiuti ingombranti (EER 200307). Tali quantitativi potranno essere oggetto di revisione per le due annualità successive.

Anno
2026