Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione
Il PRQA 2024 si caratterizza per un’azione ad ampio spettro nel comparto delle biomasse legnose, in particolare per la valenza duplice del loro impiego in Piemonte: da un lato esse risultano un elemento essenziale e strategico sia in termini di decarbonizzazione del settore energetico, sia di sostegno all’economia rurale e alla gestione forestale della regione; dall’altro, tuttavia, le peculiarità dell’utilizzo come combustibile impongono una corretta gestione e pianificazione come elemento imprescindibile per non far confliggere le esigenze energetiche e forestali e quelle di tutela della qualità dell’aria.
Per affrontare tale duplice valenza delle biomasse, nel definire le azioni ad esse relative nel PRQA 2024 si è quindi tenuto conto di alcuni elementi specifici, di settore e di territorio:
- la bassa percentuale di impianti a biomassa esistenti registrati al Catasto Impianti Termici regionale;
- la sensibilità degli utenti alle restrizioni d’uso; la necessità di un’azione pianificatoria pienamente intersettoriale;
- l’opportunità di orientare l’azione pubblica non alla mera sostituzione dei generatori, ma verso un’azione complessiva che tenga conto di altri fattori (conduzione da parte dell’utente, qualità dei combustibili, corretta installazione, livelli manutentivi, fabbisogni dell’edificio) per il reale e durevole conseguimento delle riduzioni emissive;
- le filiere di produzione dei combustibili;
- gli aspetti di fluidodinamica atmosferica delle aree alpine;
- gli aspetti di misurabilità in campo degli impianti;
- le aree di sviluppo potenziale di impianti e reti di teleriscaldamento.
Di conseguenza sono declinate le seguenti linee di indirizzo dell’azione regionale:
- promozione di un cambio radicale di approccio ai combustibili legnosi, orientato a un modello di utilizzo più efficace e responsabile;
- azione improntata all’emersione degli impianti e alla formazione, allo stimolo e all’assistenza degli utenti, evitando di alimentare preoccupazioni tra i cittadini e anzi valorizzando il ruolo di promozione, accompagnamento e supporto dell’ente regionale;
- focalizzazione dei controlli sugli elementi critici. Pur restando i controlli un elemento imprescindibile per la piena efficacia delle misure, si punta a indirizzarli sui soggetti economici della filiera (che consentono un effetto moltiplicatore) e sulle situazioni di emissioni moleste, intervenendo sui cittadini comuni solo in seconda battuta e con un approccio prioritariamente proattivo indirizzato a un ravvedimento operoso e non necessariamente sanzionatorio;
- azione coordinata su tutti gli elementi rilevanti per le emissioni e riguardanti la formazione degli utilizzatori, la qualità degli impianti e della manutenzione, la qualità dei combustibili legnosi, il contenimento dei fabbisogni energetici degli edifici. Il fine è di creare un sistema a maggiore resilienza, in cui il venir meno di un elemento possa essere sopperito e/o controllato dagli altri;
- indirizzo all’efficienza combinata di impianti ed edifici (massimizzazione degli effetti di decarbonizzazione, di qualificazione della filiera forestale e di comfort per gli utenti finali);
- azione includente i differenti elementi di filiera (produzione combustibili, vendita generatori, scelta/installazione generatori, manutenzione) e uniforme sul territorio regionale;
- minimizzazione dei costi.
Nel corso del 2025, Regione Piemonte ha presentato al MASE - nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano - il Progetto “Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione”.
Il Progetto, fondamentale per l’implementazione della complessa e articolata azione regionale prevista dal PRQA 2024 per l’ambito “Energia e biomasse”, è articolato in 7 linee di finanziamento di seguito riportate:
- Bando “Incentivazione della manutenzione dei generatori a combustibili legnosi”;
- Bando “Incentivi per il contenimento del fabbisogno energetico di abitazioni con impianti esistenti”;
- Bando “Nuova incentivazione per la sostituzione dei generatori a biomassa legnosa”;
- Informazione e formazione;
- Sistemi informativi e monitoraggio;
- Controlli;
- Comunicazione.
Con decreto direttoriale n. 27 del 27 marzo 2025 il MASE ha impegnato l’importo complessivo di euro 26.184.145,00, a favore dell’attuazione della misura.
Nel 2025 sono state svolte una serie di attività propedeutiche di tipo consultivo (con gli stakeholder interessati, per individuare le procedure di gara corrette laddove necessario, ecc...) e organizzativo (con i settori regionali interessati e con le aziende partecipate da coinvolgere) che sono fondamentali per l’avvio di diverse sub-azioni del Progetto.
Le attività si svilupperanno pienamente a partire dal 2026 e termineranno nel 2030.
In accordo con quanto previsto dal PRQA 2024, il Progetto è indirizzato a raggiungere due obiettivi generali:
- ottenere una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera associate, in particolare di particolato, agendo in modo sinergico alle altre pianificazioni regionali;
- massimizzare i vantaggi energetico-climatici ed economico-forestali dell’impiego di combustibili legnosi
Il PRQA 2024 si caratterizza per un’azione ad ampio spettro nel comparto delle biomasse legnose, in particolare per la valenza duplice del loro impiego in Piemonte: da un lato esse risultano un elemento essenziale e strategico sia in termini di decarbonizzazione del settore energetico, sia di sostegno all’economia rurale e alla gestione forestale della regione; dall’altro, tuttavia, le peculiarità dell’utilizzo come combustibile impongono una corretta gestione e pianificazione come elemento imprescindibile per non far confliggere le esigenze energetiche e forestali e quelle di tutela della qualità dell’aria.
Per affrontare tale duplice valenza delle biomasse, nel definire le azioni ad esse relative nel PRQA 2024 si è quindi tenuto conto di alcuni elementi specifici, di settore e di territorio:
- la bassa percentuale di impianti a biomassa esistenti registrati al Catasto Impianti Termici regionale;
- la sensibilità degli utenti alle restrizioni d’uso; la necessità di un’azione pianificatoria pienamente intersettoriale;
- l’opportunità di orientare l’azione pubblica non alla mera sostituzione dei generatori, ma verso un’azione complessiva che tenga conto di altri fattori (conduzione da parte dell’utente, qualità dei combustibili, corretta installazione, livelli manutentivi, fabbisogni dell’edificio) per il reale e durevole conseguimento delle riduzioni emissive;
- le filiere di produzione dei combustibili;
- gli aspetti di fluidodinamica atmosferica delle aree alpine;
- gli aspetti di misurabilità in campo degli impianti;
- le aree di sviluppo potenziale di impianti e reti di teleriscaldamento.
Di conseguenza sono declinate le seguenti linee di indirizzo dell’azione regionale:
- promozione di un cambio radicale di approccio ai combustibili legnosi, orientato a un modello di utilizzo più efficace e responsabile;
- azione improntata all’emersione degli impianti e alla formazione, allo stimolo e all’assistenza degli utenti, evitando di alimentare preoccupazioni tra i cittadini e anzi valorizzando il ruolo di promozione, accompagnamento e supporto dell’ente regionale;
- focalizzazione dei controlli sugli elementi critici. Pur restando i controlli un elemento imprescindibile per la piena efficacia delle misure, si punta a indirizzarli sui soggetti economici della filiera (che consentono un effetto moltiplicatore) e sulle situazioni di emissioni moleste, intervenendo sui cittadini comuni solo in seconda battuta e con un approccio prioritariamente proattivo indirizzato a un ravvedimento operoso e non necessariamente sanzionatorio;
- azione coordinata su tutti gli elementi rilevanti per le emissioni e riguardanti la formazione degli utilizzatori, la qualità degli impianti e della manutenzione, la qualità dei combustibili legnosi, il contenimento dei fabbisogni energetici degli edifici. Il fine è di creare un sistema a maggiore resilienza, in cui il venir meno di un elemento possa essere sopperito e/o controllato dagli altri;
- indirizzo all’efficienza combinata di impianti ed edifici (massimizzazione degli effetti di decarbonizzazione, di qualificazione della filiera forestale e di comfort per gli utenti finali);
- azione includente i differenti elementi di filiera (produzione combustibili, vendita generatori, scelta/installazione generatori, manutenzione) e uniforme sul territorio regionale;
- minimizzazione dei costi.
Nel corso del 2025, Regione Piemonte ha presentato al MASE - nell’ambito del programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano - il Progetto “Consapevolezza nell’utilizzo della biomassa e comunicazione”.
Il Progetto, fondamentale per l’implementazione della complessa e articolata azione regionale prevista dal PRQA 2024 per l’ambito “Energia e biomasse”, è articolato in 7 linee di finanziamento di seguito riportate:
- Bando “Incentivazione della manutenzione dei generatori a combustibili legnosi”;
- Bando “Incentivi per il contenimento del fabbisogno energetico di abitazioni con impianti esistenti”;
- Bando “Nuova incentivazione per la sostituzione dei generatori a biomassa legnosa”;
- Informazione e formazione;
- Sistemi informativi e monitoraggio;
- Controlli;
- Comunicazione.
Con decreto direttoriale n. 27 del 27 marzo 2025 il MASE ha impegnato l’importo complessivo di euro 26.184.145,00, a favore dell’attuazione della misura.
Nel 2025 sono state svolte una serie di attività propedeutiche di tipo consultivo (con gli stakeholder interessati, per individuare le procedure di gara corrette laddove necessario, ecc...) e organizzativo (con i settori regionali interessati e con le aziende partecipate da coinvolgere) che sono fondamentali per l’avvio di diverse sub-azioni del Progetto.
Le attività si svilupperanno pienamente a partire dal 2026 e termineranno nel 2030.
In accordo con quanto previsto dal PRQA 2024, il Progetto è indirizzato a raggiungere due obiettivi generali:
- ottenere una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera associate, in particolare di particolato, agendo in modo sinergico alle altre pianificazioni regionali;
- massimizzare i vantaggi energetico-climatici ed economico-forestali dell’impiego di combustibili legnosi