Formazione professionale, Europa e Ambiente

Le politiche europee, nazionali, regionali e locali hanno come quadro di riferimento  l’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, che prevede 17 obiettivi interconnessi e indivisibili per armonizzare la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.

In linea con questi principi, i Regolamenti UE indirizzano le politiche di coesione 2021/2027 a operare un’autentica e completa  transizione dal punto di vista economico, sociale e ambientale. In particolare il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), fondo di riferimento per la formazione professionale in quanto principale strumento dell’UE per investire nel capitale umano e nel miglioramento delle opportunità di formazione ed occupazione, è orientato ad attuare i 20 principi del Pilastro europeo dei diritti sociali, documento proclamato congiuntamente nel 2017 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione. 

In quest’ottica il FSE+ interviene direttamente nell’obiettivo strategico 4 del Regolamento (UE) 2021/1060, ovvero quello di creare un’Europa sociale forte, fatta di persone e del loro benessere, per una prosperità condivisa, fondata su un modello di crescita sostenibile e inclusivo capace di garantire le migliori condizioni per le persone e il pianeta e di offrire opportunità a tutti. Il Fondo contribuisce anche al conseguimento degli altri obiettivi strategici del  Regolamento 1060, in particolare quello relativo a un'Europa più verde, tramite il miglioramento dei sistemi di istruzione e di formazione necessari per l'adattamento delle competenze e delle qualifiche e la creazione di nuovi posti di lavoro in settori collegati all'ambiente, al clima, all'energia, all'economia circolare e alla bioeconomia. Tali principi sono alla base delle sfide della Regione Piemonte nell’ambito del Programma regionale (PR) per l’attuazione del FSE+ 2021-2027, approvato dalla Commissione europea con decisione di esecuzione n. C(2022) 5299 final del 18 luglio 2022 e modificato da ultimo dalla Decisione di esecuzione della CE C(2026)904 final del 9/02/2026, oltre che nella Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, al fine di indirizzare la crescita e sostenere il futuro del proprio territorio e delle sue comunità.

Lo sviluppo sostenibile rappresenta insieme alle pari opportunità e non discriminazione e alla parità tra uomini e donne, uno dei consolidati principi orizzontali d’intervento  della Programmazione e anche per il periodo 2021-2027 particolare attenzione  è riservata alla promozione dello sviluppo sostenibile, conformemente all’aquis ambientale dell’Unione e al principio “non arrecare un danno significativo” (Do No Significant Harm, DNSH); in proposito è importante segnalare che, come evidenziato già nel PR FSE+ del Piemonte, tutte le tipologie di azioni contemplate dal Programma sono state giudicate compatibili con il principio DNSH, in quanto, considerata la loro natura, non si prevede che abbiano un impatto ambientale negativo significativo.

Le competenze specifiche di sviluppo sostenibile e difesa dell’ambiente (con particolare attenzione alla sostenibilità energetico/ambientale), come esplicitato nel documento “Standard di progettazione dei percorsi”,  sono integrate in tutti i percorsi di formazione alle professioni e al lavoro, agendo in tre direzioni:

  • a livello trasversale, sulle professioni e sui percorsi formativi a tutti i livelli, integrando su questi il “sapere minimo” che ciascun profilo deve possedere per essere compatibile con i criteri della sostenibilità, affinché possa maturare in tutti i cittadini e lavoratori una sempre maggiore consapevolezza dei propri atteggiamenti, comportamenti e delle conseguenze sull’ambiente e sulla qualità di vita;
  • con azioni più estese soprattutto per quanto riguarda i corsi relativi a professioni non direttamente collegate all’ambiente, al fine di valorizzare l’impatto che le specificità/innovazioni della green economy possono avere sui processi produttivi;
  • per quanto riguarda le professioni ambientali si assume che le tematiche riguardanti la green economy siano già trattate in maniera esaustiva nelle unità formative che compongono il percorso formativo.

In riferimento alle direzioni indicate, i percorsi formativi prevedono la trattazione del tema dello sviluppo sostenibile legato alla green economy sia rispetto ai temi di carattere più generale sia in relazione alla specificità del profilo professionale, associando l’obiettivo standard dalla Regione Piemonte denominato “Sviluppo sostenibile per la tutela del patrimonio ambientale e per il risparmio energetico”.

La contestualizzazione all’interno dei percorsi può avvenire anche attraverso l’inserimento di modalità e strumenti specifici, privilegiando modalità innovative e interattive, utilizzo di testimonianze, nonché visite didattiche e materiali multimediali.

Diversi operatori danno vita al loro interno a iniziative mirate per trattare in modo più ampio questa tematica, in particolare si segnala il progetto Green is now proposto da diversi anni dall’agenzia formativa Cnos-Fap Piemonte, che ha coinvolto tutti gli allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) delle proprie sedi regionali.

Si tratta di un progetto composito che parla di sostenibilità ad ampio spettro e che mette al centro la persona, la responsabilità individuale e collettiva e la maturazione di uno stile di vita sostenibile, con grandi potenzialità in termini di innovazione didattica e metodologica attraverso momenti formativi e di confronto con le aziende leader del settore, visite tecniche e green labs. Il progetto, sviluppato sotto forma di concorso per renderlo maggiormente stimolante e sollecitare la creatività dei ragazzi, ha visto nel 2025 la premiazione come vincitori degli allievi della sede di Vigliano Biellese che hanno presentato il progetto “Shower Smart”.  

In un momento come l’attuale, caratterizzato da un forte e continuo cambiamento delle competenze richieste dalle imprese, la formazione professionale ha dovuto necessariamente essere riorientata e organizzata con modalità flessibili e rapidamente attivabili, per risultare effettivamente fruibile sia da coloro che sono alla ricerca di un lavoro, sia dagli occupati che devono aggiornare le proprie competenze e riqualificarsi.

In questo contesto, le ingenti risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare quelle riferite alla  priorità di intervento Coesione e Inclusione (Missione 5) con il Programma GOL e il rafforzamento del sistema duale, si sono integrate con le misure già in atto, sia quelle più tradizionali che quelle più innovative, individuando e sfruttando sinergie sotto il profilo politico-strategico e anche operativo.

L’investimento relativo al sistema duale si è concluso nel 2025 con il superamento da parte di Regione Piemonte del target assegnato, il programma Gol è ancora attivo in quanto c’è stata una proroga da parte del Ministero e le attività dovranno concludersi entro agosto 2026.