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Riduzione della produzione di rifiuti alimentari e di rifiuti di imballaggio

Tra le azioni previste dal Programma di prevenzione della produzione di rifiuti (cap. 11 del PRUBAI), quelle riferite alla riduzione dei rifiuti alimentari e dei rifiuti di imballaggio trovano attuazione nell’ambito del Tavolo interdirezionale sulle Politiche del cibo, istituito nel 2023.

Il tavolo nasce con lo scopo di coinvolgere Settori provenienti da diverse Direzioni regionali e attivi, ognuno secondo le proprie competenze e tematiche di riferimento, nell'ambito dell'educazione al cibo e dell'orientamento al consumo consapevole.

Nel primo anno di attività il tavolo ha seguito lo sviluppo di politiche che riguardano la lotta allo spreco alimentare e di azioni per dare concreta attuazione dell'art. 7 del Decreto Clima (d.l. del 14 ottobre 2019, n. 111), in merito all’utilizzo di contenitori riutilizzabili per l’acquisto di prodotti alimentari e per l’asporto di cibo e bevande.

Nel corso dell’anno 2024 sono state invece monitorate alcune esperienze fatte sia sul territorio regionale che in Lombardia in merito a possibili metodologie di attuazione dell’art. 7 del decreto clima (L. 141 del 12/12/2019), prevedendo sia l’utilizzo di contenitori propri che di sistemi di contenitori riutilizzabili forniti all’utente finale su cauzione.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Tra le azioni previste dal Programma di prevenzione della produzione di rifiuti (cap. 11 del PRUBAI), quelle riferite alla riduzione dei rifiuti alimentari e dei rifiuti di imballaggio trovano attuazione nell’ambito del Tavolo interdirezionale sulle Politiche del cibo, istituito nel 2023.

Il tavolo nasce con lo scopo di coinvolgere Settori provenienti da diverse Direzioni regionali e attivi, ognuno secondo le proprie competenze e tematiche di riferimento, nell'ambito dell'educazione al cibo e dell'orientamento al consumo consapevole.

Nel primo anno di attività il tavolo ha seguito lo sviluppo di politiche che riguardano la lotta allo spreco alimentare e di azioni per dare concreta attuazione dell'art. 7 del Decreto Clima (d.l. del 14 ottobre 2019, n. 111), in merito all’utilizzo di contenitori riutilizzabili per l’acquisto di prodotti alimentari e per l’asporto di cibo e bevande.

Nel corso dell’anno 2024 sono state invece monitorate alcune esperienze fatte sia sul territorio regionale che in Lombardia in merito a possibili metodologie di attuazione dell’art. 7 del decreto clima (L. 141 del 12/12/2019), prevedendo sia l’utilizzo di contenitori propri che di sistemi di contenitori riutilizzabili forniti all’utente finale su cauzione.

Anno
2025

PRUBAI - Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025

Per l’attuazione del nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani è stato avviato, con la DGR n. 27-7845 del 04/12/2023, un nuovo Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025: che prevede la concessione di contributi a fondo perduto ai Consorzi di area vasta per spese di investimento finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti. 

Le risorse a disposizione, pari a 3,453 milioni di euro, derivano dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti e sono destinate a sostegno di interventi per il miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani nei Comuni montani, per la riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare internalizzata (almeno 15.000 abitanti residenti serviti) e interventi per la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato in comuni già serviti da raccolta domiciliare (misurazione puntuale almeno del RUR per l’applicazione della tariffa puntuale o raccolta del rifiuto indifferenziato tramite “sacco conforme” o “sacco prepagato”).

Il bando a sportello, approvato a dicembre 2023, è aperto alla presentazione delle domande a partire dal 1/03/2024 e fino al 16/09/2024.

Un primo bando a sportello è stato aperto per la presentazione delle domande a partire dal 1/03/2024 e fino al 16/09/2024: sono pervenute in totale 7 istanze, 3 delle quali sono state ammesse a finanziamento, per un totale di 1.175.999,93 € di contributi.
A fronte di una disponibilità residura di 2.277.000,07 € è stato aperto un secondo bando a sportello per le medesime linee di intervento; il secondo sportello è stato aperto dal 29 novembre 2024 al 31 maggio 2025. Al 31 dicembre 2024 era stata ricevuta una sola istanza, ammessa a finanziamento per un totale di 663.274,50 €.

Le azioni finanziabili sono alcune tra quelle che il PRUBAI ha individuato quali “strumenti” per il raggiungimento degli obiettivi. I territori che hanno beneficiato negli anni precedenti di finanziamenti regionali per la riorganizzazione dei servizi di raccolta o per il passaggio a tariffa puntuale (da ultimo con la Misura 50 del Piano Riparti Piemonte, concluso il 30/11/2023) hanno conseguito risultati di raccolta differenziata e di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato sostanzialmente in linea con quanto previsto dal Piano a partire dal 2026 e dai bandi di finanziamento (RUR < 126 kg/ab/a o comunque inferiore al valore previsto dalla programmazione regionale di 159 kg/ab/a per tutti i CAV, 190 kg/ab/a per CAV Torino).

Anche i risultati conseguiti dal CAV Torino nei quartieri serviti dalle eco-isole ad accesso controllato sono in linea, se verificati sul numero di abitanti equivalenti anziché su quello degli abitanti residenti.

Per maggiori dettagli, è possibile visitare la pagina del bando.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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Per l’attuazione del nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani è stato avviato, con la DGR n. 27-7845 del 04/12/2023, un nuovo Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025: che prevede la concessione di contributi a fondo perduto ai Consorzi di area vasta per spese di investimento finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti. 

Le risorse a disposizione, pari a 3,453 milioni di euro, derivano dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti e sono destinate a sostegno di interventi per il miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani nei Comuni montani, per la riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare internalizzata (almeno 15.000 abitanti residenti serviti) e interventi per la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato in comuni già serviti da raccolta domiciliare (misurazione puntuale almeno del RUR per l’applicazione della tariffa puntuale o raccolta del rifiuto indifferenziato tramite “sacco conforme” o “sacco prepagato”).

Il bando a sportello, approvato a dicembre 2023, è aperto alla presentazione delle domande a partire dal 1/03/2024 e fino al 16/09/2024.

Un primo bando a sportello è stato aperto per la presentazione delle domande a partire dal 1/03/2024 e fino al 16/09/2024: sono pervenute in totale 7 istanze, 3 delle quali sono state ammesse a finanziamento, per un totale di 1.175.999,93 € di contributi.
A fronte di una disponibilità residura di 2.277.000,07 € è stato aperto un secondo bando a sportello per le medesime linee di intervento; il secondo sportello è stato aperto dal 29 novembre 2024 al 31 maggio 2025. Al 31 dicembre 2024 era stata ricevuta una sola istanza, ammessa a finanziamento per un totale di 663.274,50 €.

Le azioni finanziabili sono alcune tra quelle che il PRUBAI ha individuato quali “strumenti” per il raggiungimento degli obiettivi. I territori che hanno beneficiato negli anni precedenti di finanziamenti regionali per la riorganizzazione dei servizi di raccolta o per il passaggio a tariffa puntuale (da ultimo con la Misura 50 del Piano Riparti Piemonte, concluso il 30/11/2023) hanno conseguito risultati di raccolta differenziata e di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato sostanzialmente in linea con quanto previsto dal Piano a partire dal 2026 e dai bandi di finanziamento (RUR < 126 kg/ab/a o comunque inferiore al valore previsto dalla programmazione regionale di 159 kg/ab/a per tutti i CAV, 190 kg/ab/a per CAV Torino).

Anche i risultati conseguiti dal CAV Torino nei quartieri serviti dalle eco-isole ad accesso controllato sono in linea, se verificati sul numero di abitanti equivalenti anziché su quello degli abitanti residenti.

Per maggiori dettagli, è possibile visitare la pagina del bando.

Anno
2025

I tavoli tematici ISPRA e il progetto Geosciences-IR

La Regione ed Arpa Piemonte partecipano alla Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), una rete di coordinamento tra ISPRA, il Servizio Geologico d’Italia e i Servizi Geologici Regionali, e ad alcuni tavoli tecnici tematici coordinati da ISPRA. 

Nel corso del 2024 si sono mostrati particolarmente attivi i tavoli:

  • "CARG e cartografia geotematica", che ha condiviso le politiche riguardo allo sviluppo della cartografica geologica nazionale, aggiornando il programma per i prossimi tre anni; per la Regione Piemonte sono stati avviati il rilevamento del Foglio Geologico n. 174 “Carmagnola” e dell’unione dei fogli n. 226 “Cuneo” e n. 243 “Colle di Tenda”.
  • "IFFI", che ha sviluppato la "Proposta di potenziamento delle reti di monitoraggio in situ delle frane" relativa al progetto PNRR SIM (M2C4); il Decreto MASE n. 245 del 29/05/2024 prevede per il territorio piemontese il potenziamento di 20 siti della rete regionale RERCOMF, attraverso l’affidamento da parte del MASE dei lavori, servizi e forniture che si rendono necessari per gli allestimenti; il tavolo ha inoltre sviluppato l'attività di fotomonitoraggio prevista dal progetto PNRR Geosciences-IR (M4C2),  che vede coinvolte anche due aree in frana del territorio piemontese: il fenomeno franoso di Acceglio (CN) loc. Gollone, già parte della rete regionale RERCOMF e le morene del ghiacciaio del Belvedere a Macugnaga (VCO);
  • "COPERNICUS - Servizi di geologia operativa”, che ha organizzato incontri con i partner di GeoSciences-IR impegnati nelle attività di monitoraggio satellitare e in situ e  con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus sui servizi operativi di monitoraggio del territorio in corso di sviluppo da parte del progetto PNRR IRIDE (M1C2);
  • Patrimonio geologico nell’ambito del quale ISPRA, appoggiandosi al progetto PNRR MUR – Geosciences-IR, ha avviato una nuova piattaforma per la raccolta coordinata dei dati regionali;
  • Tettonica attiva e faglie capaci nell’ambito del quale è stata sviluppata una nuova versione del catalogo “ITHACA-inventario delle faglie capaci” ed è stato implementato il Database degli effetti ambientali dei terremoti “EEE- Earthquake Environmental Effect Catalogue”;
  • Sinkhole e cavità naturali e antropogeniche” nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha firmato una convenzione operativa con ISPRA (luglio 2024) per la realizzazione di un catalogo condiviso dei fenomeni di sinkhole e delle cavità sotterranee nel territorio regionale;
  • Cartografia idrogeologica nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha seguito le attività riguardanti la costruenda rete nazionale SNPA di monitoraggio idrogeochimico in continuo e in particolare l’individuazione di siti di interesse regionale idonei per l'installazione della strumentazione fornita gratuitamente da SNPA-INGV.

La maggior parte dei tavoli tematici ISPRA hanno inoltre consultato le regioni e le province autonome e le ARPA, in qualità di stakeholder, per la realizzazione del Progetto GeoSciences-IR. Il progetto, attivato nel 2022 e coordinato da ISPRA, è volto alla realizzazione entro ottobre 2025 di una infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici – RISG, con tre principali obiettivi:

  • lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze scientifiche dei Servizi Geologici Regionali in relazione alle tematiche geologiche considerate prioritarie, quali la mappatura e la modellazione geologica e geotematica, le frane e sinkhole, il monitoraggio e la gestione dei rischi, il monitoraggio delle georisorse e dei territori;
  • la condivisione di open data e servizi attraverso l’infrastruttura cloud, secondo i principi FAIR e gli standard INSPIRE;
  • la realizzazione di una vera a propria infrastruttura di ricerca in cloud. 

A conclusione del progetto, ISPRA prevede di mantenere l’infrastruttura di ricerca attiva e aggiornata per 10 anni (2025-2035) con il contributo degli enti di ricerca che l’hanno realizzata ed in collaborazione con le regioni, le province autonome e le Arpa attraverso i tavoli tematici della RISG.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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La Regione ed Arpa Piemonte partecipano alla Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), una rete di coordinamento tra ISPRA, il Servizio Geologico d’Italia e i Servizi Geologici Regionali, e ad alcuni tavoli tecnici tematici coordinati da ISPRA. 

Nel corso del 2024 si sono mostrati particolarmente attivi i tavoli:

  • "CARG e cartografia geotematica", che ha condiviso le politiche riguardo allo sviluppo della cartografica geologica nazionale, aggiornando il programma per i prossimi tre anni; per la Regione Piemonte sono stati avviati il rilevamento del Foglio Geologico n. 174 “Carmagnola” e dell’unione dei fogli n. 226 “Cuneo” e n. 243 “Colle di Tenda”.
  • "IFFI", che ha sviluppato la "Proposta di potenziamento delle reti di monitoraggio in situ delle frane" relativa al progetto PNRR SIM (M2C4); il Decreto MASE n. 245 del 29/05/2024 prevede per il territorio piemontese il potenziamento di 20 siti della rete regionale RERCOMF, attraverso l’affidamento da parte del MASE dei lavori, servizi e forniture che si rendono necessari per gli allestimenti; il tavolo ha inoltre sviluppato l'attività di fotomonitoraggio prevista dal progetto PNRR Geosciences-IR (M4C2),  che vede coinvolte anche due aree in frana del territorio piemontese: il fenomeno franoso di Acceglio (CN) loc. Gollone, già parte della rete regionale RERCOMF e le morene del ghiacciaio del Belvedere a Macugnaga (VCO);
  • "COPERNICUS - Servizi di geologia operativa”, che ha organizzato incontri con i partner di GeoSciences-IR impegnati nelle attività di monitoraggio satellitare e in situ e  con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus sui servizi operativi di monitoraggio del territorio in corso di sviluppo da parte del progetto PNRR IRIDE (M1C2);
  • Patrimonio geologico nell’ambito del quale ISPRA, appoggiandosi al progetto PNRR MUR – Geosciences-IR, ha avviato una nuova piattaforma per la raccolta coordinata dei dati regionali;
  • Tettonica attiva e faglie capaci nell’ambito del quale è stata sviluppata una nuova versione del catalogo “ITHACA-inventario delle faglie capaci” ed è stato implementato il Database degli effetti ambientali dei terremoti “EEE- Earthquake Environmental Effect Catalogue”;
  • Sinkhole e cavità naturali e antropogeniche” nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha firmato una convenzione operativa con ISPRA (luglio 2024) per la realizzazione di un catalogo condiviso dei fenomeni di sinkhole e delle cavità sotterranee nel territorio regionale;
  • Cartografia idrogeologica nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha seguito le attività riguardanti la costruenda rete nazionale SNPA di monitoraggio idrogeochimico in continuo e in particolare l’individuazione di siti di interesse regionale idonei per l'installazione della strumentazione fornita gratuitamente da SNPA-INGV.

La maggior parte dei tavoli tematici ISPRA hanno inoltre consultato le regioni e le province autonome e le ARPA, in qualità di stakeholder, per la realizzazione del Progetto GeoSciences-IR. Il progetto, attivato nel 2022 e coordinato da ISPRA, è volto alla realizzazione entro ottobre 2025 di una infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici – RISG, con tre principali obiettivi:

  • lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze scientifiche dei Servizi Geologici Regionali in relazione alle tematiche geologiche considerate prioritarie, quali la mappatura e la modellazione geologica e geotematica, le frane e sinkhole, il monitoraggio e la gestione dei rischi, il monitoraggio delle georisorse e dei territori;
  • la condivisione di open data e servizi attraverso l’infrastruttura cloud, secondo i principi FAIR e gli standard INSPIRE;
  • la realizzazione di una vera a propria infrastruttura di ricerca in cloud. 

A conclusione del progetto, ISPRA prevede di mantenere l’infrastruttura di ricerca attiva e aggiornata per 10 anni (2025-2035) con il contributo degli enti di ricerca che l’hanno realizzata ed in collaborazione con le regioni, le province autonome e le Arpa attraverso i tavoli tematici della RISG.

Anno
2025

Comunicazione, divulgazione e formazione sui rischi naturali

Attività di informazione e formazione


Nel corso del 2024 è proseguita la collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Piemonte per la realizzazione del Progetto È-Geologica: un progetto volto a favorire la diffusione di un’adeguata cultura geologica nelle scuole della nostra regione, come elemento necessario e primario per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Con il Collegio dei Geometri di Mondovì è stato realizzato un percorso formativo di due giornate per gli studenti dell’Istituto Tecnico Baruffi, svoltosi nel mese di febbraio nella sede di Mondovì e nel mese di marzo in quella di Ceva. E’ stata organizzata una visita alla SOR con momenti formativi per i giovani in servizio civile che operano presso il Tribunale di Torino, un incontro con le classi della scuola media “Silvio Pellico“ di Nichelino in collaborazione con il Comune e una visita dei volontari del gruppo Trasmissioni di Carmagnola e del gruppo di protezione civile di Dogliani. 

Parallelamente, in collaborazione con il Volontariato, è stato organizzato il 1° RADUNO PROTEZIONE CIVILE REGIONE PIEMONTE, per la parte relativa al coinvolgimento e all’attività con le scuole; nello specifico sono stati predisposti progetti formativi distinti in base all’ordine scolastico, organizzati gli interventi nei diversi istituti ed è stato predisposto un kit formativo per i volontari comunicatori. 

Nella primavera 2024, il Settore regionale Protezione Civile ha partecipato all’esercitazione organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato Vol.To “Esercitazione Montana Val Sangone 2024” per le Associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella Provincia di Torino; nello specifico è stato allestito uno stand espositivo e realizzato attività per gli allievi delle scuole primarie e secondarie di Giaveno. 

È stata predisposta una gara per l’affidamento diretto alla Soc. Quesite per il triennio 2024-2026 dell’attività di formazione nei confronti degli EELL, per l’esercizio delle competenze di protezione civile, attraverso il gioco di ruolo “Vai in paniCOC”. L’attività formativa vera e propria si è svolta dal mese di ottobre fino al mese di dicembre e ha coinvolto 85 comuni per un totale di 150 partecipanti. È stata integrata l’attività offerta da Quesite con una parte di formazione tecnica tenuta da funzionari regionali con la definizione del calendario delle giornate formative; attività formativa vera e propria (7 giornate formative di 5 ore ciascuna). 

Il Settore Protezione Civile ha realizzato il 15 marzo 2024, presso la propria sede di Torino, un seminario destinato a tutti i quadri direttivi del sistema di protezione civile regionale denominato "Conoscere per Riconoscere" promosso dalla ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) in collaborazione con il Ministero della Difesa e il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in relazione al riconoscimento degli ordigni bellici inesplosi rinvenibili nel corso delle attività di protezione civile connesse alle emergenze.

Nel mese di dicembre 2024 il Settore Geologico ha organizzato presso il Palazzo Unico Regionale, una giornata di formazione tematica per gli studenti del corso di laurea in Geografia di UNITO.

Figura 1. Corso per i Sindaci dei Comuni Montani: un percorso formativo che unisce teoria e pratica, preparando i primi cittadini a gestire efficacemente le emergenze attraverso l'organizzazione e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), secondo il Metodo Augustus. I partecipanti approfondiscono le responsabilità istituzionali e sperimentano scenari operativi reali, rafforzando la capacità di risposta del sistema di protezione civile a livello locale.
Divulgazione e comunicazione


Anche nel 2024 è stata promossa la Giornata Regionale della Protezione Civile per sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare i giovani, verso le tematiche di Protezione Civile (5 novembre). È stata inoltre promossa la Settimana nazionale della protezione civile (7-13 ottobre) anche collaborando ad iniziative locali sul territorio piemontese.

Nel mese di novembre in occasione del trentennale dell’evento alluvionale del 4-6 novembre 1994, la Regione Piemonte ha contribuito con alcuni interventi sulla pianificazione territoriale al convegno “Trent’anni dall’alluvione del Piemonte del 1994: uno sguardo al passato, al presente e al futuro” organizzato dall’Ordine Regionale dei Geologi del Piemonte, l’Università di Torino e il CNR-IRPI (con la partecipazione di Sigea, Arpa Piemonte e Regione Piemonte) e svoltosi il 4 novembre 2024 presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino. Il 6 novembre 2024, la Regione Piemonte ha inoltre organizzato un secondo convegno presso la Fondazione Ferrero di Alba dal titolo “La grande alluvione e la sua eredità”, dove si è parlato del ruolo della Protezione civile, degli interventi tecnici che dopo l’alluvione hanno contribuito alla messa in sicurezza del territorio, e delle prospettive future.

Con il Dipartimento della Protezione Civile si è svolta la campagna nazionale “Io non rischio” con l’impiego del Volontariato di Protezione Civile, volta alla sensibilizzazione dei cittadini ai comportamenti di autoprotezione, a fronte delle situazioni di rischio. Si sono svolte molteplici attività preparatorie e di promozione della Campagna, tra le quali la formazione dei volontari formatori (retraining formativo - Milano 23/3) e a cascata quella dei volontari comunicatori.

Il 13 di ottobre, in occasione della giornata nazionale, sono state allestite 11 piazze reali sul territorio piemontese, di cui 6 provinciali, ricche di eventi e attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza unitamente a quelle virtuali, una ventina in tutto il Piemonte, con l'utilizzo dei social media. Nell’ambito della Campagna INR 365, promossa dal Dipartimento Nazionale sono state realizzate 37 piazze in altrettanti comuni piemontesi in concomitanza con eventi di forte impatto locale. A seguito della ripartenza del progetto nazionale Io Non Rischio Scuola, sono stati formati 12 volontari comunicatori che hanno seguito nel gennaio 2024 un corso formativo, realizzato in collaborazione con la Regione Liguria, necessario per svolgere l’attività di sensibilizzazione nella scuola primaria a partire dalla Primavera 2024. È stata attivata una collaborazione con l’ufficio scolastico regionale al fine di coinvolgere e far aderire gli Istituti scolastici. Sono stati effettuati 8 incontri coinvolgendo 4 classi di 5a.

Il Settore regionale Protezione Civile ha aderito all’invito della Prefettura di Cuneo a partecipare a una serie di incontri sul territorio della Provincia con tutti i sindaci e le componenti della protezione civile nei comuni sede dei Centri Operativi Misti. Ha inoltre collaborato attivamente con il Dipartimento della Protezione Civile nell'ambito del progetto nazionale "Anch'io sono la protezione civile", finalizzata a promuovere la cultura della protezione civile tra le giovani generazioni, prevede l'organizzazione, da parte delle organizzazioni di volontariato (ODV), di attività formative residenziali su tematiche specifiche, realizzate in stretta conformità alle linee guida e alle procedure operative definite a livello nazionale. Nel corso del 2024, sono stati realizzati otto campi di formazione, ai quali hanno preso parte complessivamente 182 studenti.

Il Settore regionale Protezione Civile inoltre ha partecipato ai seguenti eventi: 

  • Reas (Salone internazionale dell’Emergenza, Montichiari di Brescia) in collaborazione con il Coordinamento Regionale del Volontariato si è assicurata la presenza allo stand della Regione Piemonte, distribuzione e fornitura di gadget e materiale divulgativo sulla prevenzione del rischio;
  • Salone del Libro, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile per la realizzazione di uno stand, attraverso la presenza di volontari.

Il 21 gennaio si è svolta in Piemonte la seconda sperimentazione IT ALERT.

Figura 2. Piazza fisica a Pianezza per la campagna "Io non rischio", dedicata alla sensibilizzazione sui rischi di terremoto e alluvione.
Figura 3. Bambini partecipano ai campi scuola "Anch'io sono la protezione civile", sperimentando in modo ludico le attività delle diverse componenti del sistema di protezione civile.
Figura 4. Volontari di protezione civile incontrano una classe di scuola primaria per promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare per i più piccoli sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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Attività di informazione e formazione


Nel corso del 2024 è proseguita la collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Piemonte per la realizzazione del Progetto È-Geologica: un progetto volto a favorire la diffusione di un’adeguata cultura geologica nelle scuole della nostra regione, come elemento necessario e primario per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Con il Collegio dei Geometri di Mondovì è stato realizzato un percorso formativo di due giornate per gli studenti dell’Istituto Tecnico Baruffi, svoltosi nel mese di febbraio nella sede di Mondovì e nel mese di marzo in quella di Ceva. E’ stata organizzata una visita alla SOR con momenti formativi per i giovani in servizio civile che operano presso il Tribunale di Torino, un incontro con le classi della scuola media “Silvio Pellico“ di Nichelino in collaborazione con il Comune e una visita dei volontari del gruppo Trasmissioni di Carmagnola e del gruppo di protezione civile di Dogliani. 

Parallelamente, in collaborazione con il Volontariato, è stato organizzato il 1° RADUNO PROTEZIONE CIVILE REGIONE PIEMONTE, per la parte relativa al coinvolgimento e all’attività con le scuole; nello specifico sono stati predisposti progetti formativi distinti in base all’ordine scolastico, organizzati gli interventi nei diversi istituti ed è stato predisposto un kit formativo per i volontari comunicatori. 

Nella primavera 2024, il Settore regionale Protezione Civile ha partecipato all’esercitazione organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato Vol.To “Esercitazione Montana Val Sangone 2024” per le Associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella Provincia di Torino; nello specifico è stato allestito uno stand espositivo e realizzato attività per gli allievi delle scuole primarie e secondarie di Giaveno. 

È stata predisposta una gara per l’affidamento diretto alla Soc. Quesite per il triennio 2024-2026 dell’attività di formazione nei confronti degli EELL, per l’esercizio delle competenze di protezione civile, attraverso il gioco di ruolo “Vai in paniCOC”. L’attività formativa vera e propria si è svolta dal mese di ottobre fino al mese di dicembre e ha coinvolto 85 comuni per un totale di 150 partecipanti. È stata integrata l’attività offerta da Quesite con una parte di formazione tecnica tenuta da funzionari regionali con la definizione del calendario delle giornate formative; attività formativa vera e propria (7 giornate formative di 5 ore ciascuna). 

Il Settore Protezione Civile ha realizzato il 15 marzo 2024, presso la propria sede di Torino, un seminario destinato a tutti i quadri direttivi del sistema di protezione civile regionale denominato "Conoscere per Riconoscere" promosso dalla ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) in collaborazione con il Ministero della Difesa e il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in relazione al riconoscimento degli ordigni bellici inesplosi rinvenibili nel corso delle attività di protezione civile connesse alle emergenze.

Nel mese di dicembre 2024 il Settore Geologico ha organizzato presso il Palazzo Unico Regionale, una giornata di formazione tematica per gli studenti del corso di laurea in Geografia di UNITO.

Figura 1. Corso per i Sindaci dei Comuni Montani: un percorso formativo che unisce teoria e pratica, preparando i primi cittadini a gestire efficacemente le emergenze attraverso l'organizzazione e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), secondo il Metodo Augustus. I partecipanti approfondiscono le responsabilità istituzionali e sperimentano scenari operativi reali, rafforzando la capacità di risposta del sistema di protezione civile a livello locale.
Divulgazione e comunicazione


Anche nel 2024 è stata promossa la Giornata Regionale della Protezione Civile per sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare i giovani, verso le tematiche di Protezione Civile (5 novembre). È stata inoltre promossa la Settimana nazionale della protezione civile (7-13 ottobre) anche collaborando ad iniziative locali sul territorio piemontese.

Nel mese di novembre in occasione del trentennale dell’evento alluvionale del 4-6 novembre 1994, la Regione Piemonte ha contribuito con alcuni interventi sulla pianificazione territoriale al convegno “Trent’anni dall’alluvione del Piemonte del 1994: uno sguardo al passato, al presente e al futuro” organizzato dall’Ordine Regionale dei Geologi del Piemonte, l’Università di Torino e il CNR-IRPI (con la partecipazione di Sigea, Arpa Piemonte e Regione Piemonte) e svoltosi il 4 novembre 2024 presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino. Il 6 novembre 2024, la Regione Piemonte ha inoltre organizzato un secondo convegno presso la Fondazione Ferrero di Alba dal titolo “La grande alluvione e la sua eredità”, dove si è parlato del ruolo della Protezione civile, degli interventi tecnici che dopo l’alluvione hanno contribuito alla messa in sicurezza del territorio, e delle prospettive future.

Con il Dipartimento della Protezione Civile si è svolta la campagna nazionale “Io non rischio” con l’impiego del Volontariato di Protezione Civile, volta alla sensibilizzazione dei cittadini ai comportamenti di autoprotezione, a fronte delle situazioni di rischio. Si sono svolte molteplici attività preparatorie e di promozione della Campagna, tra le quali la formazione dei volontari formatori (retraining formativo - Milano 23/3) e a cascata quella dei volontari comunicatori.

Il 13 di ottobre, in occasione della giornata nazionale, sono state allestite 11 piazze reali sul territorio piemontese, di cui 6 provinciali, ricche di eventi e attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza unitamente a quelle virtuali, una ventina in tutto il Piemonte, con l'utilizzo dei social media. Nell’ambito della Campagna INR 365, promossa dal Dipartimento Nazionale sono state realizzate 37 piazze in altrettanti comuni piemontesi in concomitanza con eventi di forte impatto locale. A seguito della ripartenza del progetto nazionale Io Non Rischio Scuola, sono stati formati 12 volontari comunicatori che hanno seguito nel gennaio 2024 un corso formativo, realizzato in collaborazione con la Regione Liguria, necessario per svolgere l’attività di sensibilizzazione nella scuola primaria a partire dalla Primavera 2024. È stata attivata una collaborazione con l’ufficio scolastico regionale al fine di coinvolgere e far aderire gli Istituti scolastici. Sono stati effettuati 8 incontri coinvolgendo 4 classi di 5a.

Il Settore regionale Protezione Civile ha aderito all’invito della Prefettura di Cuneo a partecipare a una serie di incontri sul territorio della Provincia con tutti i sindaci e le componenti della protezione civile nei comuni sede dei Centri Operativi Misti. Ha inoltre collaborato attivamente con il Dipartimento della Protezione Civile nell'ambito del progetto nazionale "Anch'io sono la protezione civile", finalizzata a promuovere la cultura della protezione civile tra le giovani generazioni, prevede l'organizzazione, da parte delle organizzazioni di volontariato (ODV), di attività formative residenziali su tematiche specifiche, realizzate in stretta conformità alle linee guida e alle procedure operative definite a livello nazionale. Nel corso del 2024, sono stati realizzati otto campi di formazione, ai quali hanno preso parte complessivamente 182 studenti.

Il Settore regionale Protezione Civile inoltre ha partecipato ai seguenti eventi: 

  • Reas (Salone internazionale dell’Emergenza, Montichiari di Brescia) in collaborazione con il Coordinamento Regionale del Volontariato si è assicurata la presenza allo stand della Regione Piemonte, distribuzione e fornitura di gadget e materiale divulgativo sulla prevenzione del rischio;
  • Salone del Libro, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile per la realizzazione di uno stand, attraverso la presenza di volontari.

Il 21 gennaio si è svolta in Piemonte la seconda sperimentazione IT ALERT.

Figura 2. Piazza fisica a Pianezza per la campagna "Io non rischio", dedicata alla sensibilizzazione sui rischi di terremoto e alluvione.
Figura 3. Bambini partecipano ai campi scuola "Anch'io sono la protezione civile", sperimentando in modo ludico le attività delle diverse componenti del sistema di protezione civile.
Figura 4. Volontari di protezione civile incontrano una classe di scuola primaria per promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare per i più piccoli sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Anno
2025

Il Servizio Europeo di Ground Motion - EGMS

 Il Servizio Europeo di Ground Motion (EGMS) - finanziato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) e parte del COPERNICUS Land Monitoring Service (CLMS), fornisce dal 2022 informazioni relative ai movimenti del terreno a scala europea.

Il servizio si basa sull'analisi interferometrica multitemporale delle immagini radar acquisite dal satellite Sentinel-1 a partire dal 2015. Grazie a questa tecnica avanzata, è possibile individuare punti di misura affidabili—come edifici, infrastrutture artificiali, affioramenti rocciosi e superfici prive di vegetazione—per i quali vengono resi disponibili dati sulla velocità di movimento (nell’ordine di millimetri all’anno) e le serie temporali di deformazione. I dati possono essere impiegati anche per lo studio e il monitoraggio dei fenomeni franosi.

Il servizio EGMS, accessibile a tutti, copre gran parte del territorio europeo e include integralmente l'Italia, come mostrato nella figura seguente. La strategia di aggiornamento dei prodotti EGMS adotta un approccio a finestra mobile di cinque anni, garantendo una copertura temporale continua e progressiva. Il primo dataset, disponibile per il download, riguarda il periodo 2015-2021, seguito dall'aggiornamento relativo alle misurazioni del periodo 2019-2023. Successivamente, verranno rilasciati i dati per il periodo 2020-2024, proseguendo con questa logica nei futuri aggiornamenti.

Interfaccia del portale EGMS

Gli utenti possono visualizzare e scaricare l'ultimo rilascio dell'EGMS sull'Explorer dedicato dalla piattaforma. Di default il servizio permette di visualizzare i dati ORTHO/Verticali (nelle componenti "ortho/vertical" e "ortho/east/west"), ma è possibile visualizzare anche i dati CALIBRATED (ascendenti e discendenti), attivando, per il Piemonte, le strisciate A20-161 e A21-088 (ascendenti) e D20-139 e D21-066 (discendenti).

Lo strumento “geographic archive search” consente infine di selezionare e scaricare i dati di interesse.

A partire dal 2023 Arpa Piemonte si occupa dell’analisi dei dati derivanti dal Servizio “Ground Motion” Europeo (EGMS) per l’aggiornamento della banca dati geologica regionale, che ha riguardato non solo lo studio dei prodotti e dei servizi offerti dal portale europeo ma anche l’integrazione di questi all’interno della struttura informativa regionale.

Le attività di Arpa sono state organizzate in quattro principali linee d'azione:

  1. Conoscenza del prodotto EGMS: raccolta delle informazioni sul dato EGMS e definizione di un flusso operativo per la gestione, dallo scarico, all'inserimento nei database PostgreSQL e all'utilizzo nei sistemi GIS. L’archiviazione e la gestione dei prodotti EGMS nel database ha rappresentato una fase di lavoro particolarmente critica, a causa dell'elevato volume di dati ( oltre 100 milioni di punti distribuiti su tre database) che ha reso necessaria l'adozione di soluzioni specifiche per garantire efficienza e fruibilità dei dati.
     
  2. Elaborazioni del dato EGMS: elaborazioni finalizzate a un utilizzo più diretto nel riconoscimento e nell’interpretazione dei dissesti e dei movimenti del suolo. Una prima attività ha previsto il calcolo della percentuale di movimento del suolo rilevabile dalle diverse geometrie satellitari, elaborando allo scopo mappe di “sensibilità” (parametro C-index) del metodo. La fase successiva ha previsto il ricalcolo delle aree in deformazione attiva (ADA) per i dataset EGMS, differenziati nei vari aggiornamenti.
     
  3. Utilizzo in SIFRAP (Sistema Informativo Frane Piemonte): supporto per il riconoscimento di nuovi fenomeni franosi, la definizione dello stato di attività e l’aggiornamento delle schede descrittive di II livello. La prima fase di lavoro ha previsto l’associazione ad ogni scheda delle principali informazioni statistiche derivate dai prodotti interferometrici. Per l’aggiornamento della rappresentazione grafica dei dati interferometrici nelle schede di II livello SIFRAP, sono state esplorate differenti opzioni di visualizzazione vettoriale e raster, alla ricerca della migliore rappresentazione della distribuzione e della persistenza nel tempo dei riflettori radar anche tra diversi dataset.
     
  4. Confronto con misure strumentali RERCOMF (Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi): verifica della sovrapponibilità delle serie storiche PS rispetto alle serie strumentali, per l’utilizzo del dato interferometrico ad integrazione/validazione delle misure manuali e per giustificare l’eventuale dismissione di alcune reti di misura o modificare la frequenza di rilievo in sito. Sfruttando il caso della frana di Grange Orgiera, in Comune di Sampeyre (CN), sono state sovrapposte le serie storiche PS con quelle GNSS manuali e ne sono stati valutati i limiti e le prestazioni.

L'innovativo utilizzo dei dati e la riutilizzabilità degli approcci e dei metodi applicati da ARPA Piemonte sono stati valutati dagli esperti del Copernicus Land Monitoring Service (CLMS), che ne hanno riconosciuto il valore e deciso di pubblicare il caso studio piemontese sul proprio portale:

https://land.copernicus.eu/en/use-cases/monitoring-geohazards-in-piemonte

Informazioni e risorse aggiuntive

Servizio Europeo di Ground Motion (EGMS) https://egms.land.copernicus.eu/

Arpa Piemonte - Rete regionale di controllo sui movimenti franosi ReRCoMF https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rete-regionale-controllo-sui-movimenti-franosi-rercomf

Arpa Piemonte informazioni sui dati satellitari https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/prodotti-interferometrici-satellitari

SIFraP - Sistema Informativo Fenomeni Franosi in Piemonte https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=b48f3d83c8e74627b2acb63b36d25fe0

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Geologia e nivologia
Paragrafi

 Il Servizio Europeo di Ground Motion (EGMS) - finanziato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) e parte del COPERNICUS Land Monitoring Service (CLMS), fornisce dal 2022 informazioni relative ai movimenti del terreno a scala europea.

Il servizio si basa sull'analisi interferometrica multitemporale delle immagini radar acquisite dal satellite Sentinel-1 a partire dal 2015. Grazie a questa tecnica avanzata, è possibile individuare punti di misura affidabili—come edifici, infrastrutture artificiali, affioramenti rocciosi e superfici prive di vegetazione—per i quali vengono resi disponibili dati sulla velocità di movimento (nell’ordine di millimetri all’anno) e le serie temporali di deformazione. I dati possono essere impiegati anche per lo studio e il monitoraggio dei fenomeni franosi.

Il servizio EGMS, accessibile a tutti, copre gran parte del territorio europeo e include integralmente l'Italia, come mostrato nella figura seguente. La strategia di aggiornamento dei prodotti EGMS adotta un approccio a finestra mobile di cinque anni, garantendo una copertura temporale continua e progressiva. Il primo dataset, disponibile per il download, riguarda il periodo 2015-2021, seguito dall'aggiornamento relativo alle misurazioni del periodo 2019-2023. Successivamente, verranno rilasciati i dati per il periodo 2020-2024, proseguendo con questa logica nei futuri aggiornamenti.

Interfaccia del portale EGMS

Gli utenti possono visualizzare e scaricare l'ultimo rilascio dell'EGMS sull'Explorer dedicato dalla piattaforma. Di default il servizio permette di visualizzare i dati ORTHO/Verticali (nelle componenti "ortho/vertical" e "ortho/east/west"), ma è possibile visualizzare anche i dati CALIBRATED (ascendenti e discendenti), attivando, per il Piemonte, le strisciate A20-161 e A21-088 (ascendenti) e D20-139 e D21-066 (discendenti).

Lo strumento “geographic archive search” consente infine di selezionare e scaricare i dati di interesse.

A partire dal 2023 Arpa Piemonte si occupa dell’analisi dei dati derivanti dal Servizio “Ground Motion” Europeo (EGMS) per l’aggiornamento della banca dati geologica regionale, che ha riguardato non solo lo studio dei prodotti e dei servizi offerti dal portale europeo ma anche l’integrazione di questi all’interno della struttura informativa regionale.

Le attività di Arpa sono state organizzate in quattro principali linee d'azione:

  1. Conoscenza del prodotto EGMS: raccolta delle informazioni sul dato EGMS e definizione di un flusso operativo per la gestione, dallo scarico, all'inserimento nei database PostgreSQL e all'utilizzo nei sistemi GIS. L’archiviazione e la gestione dei prodotti EGMS nel database ha rappresentato una fase di lavoro particolarmente critica, a causa dell'elevato volume di dati ( oltre 100 milioni di punti distribuiti su tre database) che ha reso necessaria l'adozione di soluzioni specifiche per garantire efficienza e fruibilità dei dati.
     
  2. Elaborazioni del dato EGMS: elaborazioni finalizzate a un utilizzo più diretto nel riconoscimento e nell’interpretazione dei dissesti e dei movimenti del suolo. Una prima attività ha previsto il calcolo della percentuale di movimento del suolo rilevabile dalle diverse geometrie satellitari, elaborando allo scopo mappe di “sensibilità” (parametro C-index) del metodo. La fase successiva ha previsto il ricalcolo delle aree in deformazione attiva (ADA) per i dataset EGMS, differenziati nei vari aggiornamenti.
     
  3. Utilizzo in SIFRAP (Sistema Informativo Frane Piemonte): supporto per il riconoscimento di nuovi fenomeni franosi, la definizione dello stato di attività e l’aggiornamento delle schede descrittive di II livello. La prima fase di lavoro ha previsto l’associazione ad ogni scheda delle principali informazioni statistiche derivate dai prodotti interferometrici. Per l’aggiornamento della rappresentazione grafica dei dati interferometrici nelle schede di II livello SIFRAP, sono state esplorate differenti opzioni di visualizzazione vettoriale e raster, alla ricerca della migliore rappresentazione della distribuzione e della persistenza nel tempo dei riflettori radar anche tra diversi dataset.
     
  4. Confronto con misure strumentali RERCOMF (Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi): verifica della sovrapponibilità delle serie storiche PS rispetto alle serie strumentali, per l’utilizzo del dato interferometrico ad integrazione/validazione delle misure manuali e per giustificare l’eventuale dismissione di alcune reti di misura o modificare la frequenza di rilievo in sito. Sfruttando il caso della frana di Grange Orgiera, in Comune di Sampeyre (CN), sono state sovrapposte le serie storiche PS con quelle GNSS manuali e ne sono stati valutati i limiti e le prestazioni.

L'innovativo utilizzo dei dati e la riutilizzabilità degli approcci e dei metodi applicati da ARPA Piemonte sono stati valutati dagli esperti del Copernicus Land Monitoring Service (CLMS), che ne hanno riconosciuto il valore e deciso di pubblicare il caso studio piemontese sul proprio portale:

https://land.copernicus.eu/en/use-cases/monitoring-geohazards-in-piemonte

Informazioni e risorse aggiuntive

Servizio Europeo di Ground Motion (EGMS) https://egms.land.copernicus.eu/

Arpa Piemonte - Rete regionale di controllo sui movimenti franosi ReRCoMF https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rete-regionale-controllo-sui-movimenti-franosi-rercomf

Arpa Piemonte informazioni sui dati satellitari https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/prodotti-interferometrici-satellitari

SIFraP - Sistema Informativo Fenomeni Franosi in Piemonte https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=b48f3d83c8e74627b2acb63b36d25fe0

Anno
2025

Rete regionale di controllo dei fenomeni franosi

La Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi (ReRCoMF) è costituita da 216 sistemi di controllo strumentale. Le informazioni riguardanti le caratteristiche degli strumenti che compongono la ReRCoMF, nonché tutte le risultanze delle misure effettuate nel corso del monitoraggio, vengono aggiornate e implementate nel Sistema Informativo Geologico.

L’attività di monitoraggio, che coinvolge principalmente Regione, Arpa Piemonte e gli Enti proprietari dei punti di misura, è regolamentata dal Disciplinare per lo sviluppo, la gestione e la diffusione dati di sistemi di monitoraggio su fenomeni franosi del territorio regionale, che fornisce indicazioni circa la progettazione, il finanziamento, la gestione dei sistemi di monitoraggio frane e l'impiego dei dati raccolti in Piemonte.
 

Diffusione delle risultanze della Rete di Monitoraggio

In base alla tipologia del fenomeno franoso, all’analisi del rischio e alla rappresentatività degli strumenti utilizzati, i sistemi di monitoraggio della Regione sono stati suddivisi in quattro classi (A, B, C e D), ognuna delle quali prevede specifiche modalità di gestione e comunicazione dei dati.

L’evoluzione nel tempo del fenomeno franoso viene descritta attraverso un indice chiamato GDE (Grado Di Evoluzione), differenziato per Strumenti a Lettura Manuale (SLM) e Strumenti a Lettura Remota (SLR) e acquisizione continua.
I valori dell’indice GDE sono calcolati su orizzonti temporali ampi e differenti per le diverse tipologie strumentali: biennali per le misure manuali e settimanali per quelle a lettura continua, al fine di ridurre le incertezze legate alla misurazione.

L’indice GDE non ha una funzione di allertamento: il suo scopo principale è fornire ai soggetti istituzionali coinvolti nella gestione del territorio una sintesi chiara e rappresentativa, basata sui dati strumentali, dello stato di attività dei fenomeni franosi monitorati.

Le informazioni ad accesso pubblico possono essere consultate sul sito istituzionale di Arpa Piemonte.
 

Informazioni ad accesso pubblico


1) Bollettino frane monitorate

Sulla pagina web si possono consultare tre prodotti:

  • Strumenti automatizzati (SLR) - Quadro di sintesi dei GDE-SLR: quadro d’insieme, complessivo ed aggiornato a scala regionale, della situazione dei fenomeni monitorati con strumentazione a lettura automatizzata (siti "classe A”) e relativo indice GDE, pubblicato settimanalmente;
     
  • Strumenti manuali - Quadro di sintesi dei GDE - SLM: quadro d’insieme, complessivo ed aggiornato a scala regionale, della situazione dei fenomeni monitorati con strumentazione a lettura manuale (siti "classe B”) e relativo indice GDE; aggiornamento in base alla frequenza di esecuzione delle letture manuali;
     
  • Siti monitorati: un elenco dei siti monitorati attivi.
     

2) Servizio WebGIS della ReRCoMF

Il servizio contiene i dati anagrafici della strumentazione della rete di monitoraggio e le relative ubicazioni.

Sono inoltre disponibili sul sito internet e sul geoportale le informazioni del Sistema Informativo Frane in Piemonte (SIFraP), che comprende le perimetrazioni georiferite dei fenomeni franosi e le schede descrittive associate.

Informazioni ad accesso riservato

La comunicazione dei dettagli delle risultanze strumentali agli enti interessati avviene attraverso canali web ad accesso riservato.
Nello specifico, il portale rende disponibili le seguenti informazioni:

  • anagrafica di dettaglio dei siti monitorati;
  • risultanze delle letture in forma tabellare e grafica;
  • documentazione storico/tecnica allegata;
  • per i siti di classe A, settimanalmente vengono pubblicati gli indici GDE-SLR relativi alle misure acquisite dagli strumenti automatizzati;
  • per i siti di classe B, dopo la validazione delle misure degli strumenti a lettura manuale, viene pubblicato un report tecnico a commento delle risultanze;
  • per i siti di classe C, in caso di movimenti significativi o necessità di manutenzione, viene pubblicato un report sintetico a commento delle risultanze strumentali.
Esempio di corografia e dati tabellari a disposizione sulla piattaforma ad accesso riservato
Approfondimento conoscitivo


Il Disciplinare citato in precedenza, prevede che i comuni svolgano una periodica attività di approfondimento conoscitivo, attraverso lo svolgimento di sopralluoghi e la raccolta di informazioni: ogni territorio soggetto a fenomeni franosi è infatti un caso a sé e presenta un comportamento unico.

Uno dei principali problemi nel governo del territorio è l’attuazione di interventi efficaci o azioni compatibili con le condizioni di debolezza e di instabilità potenziale del territorio, in continua evoluzione sia per gli aspetti naturali sia per gli stessi interventi antropici. Tutti i soggetti che vi operano, in primis le amministrazioni comunali, devono quindi avere contezza di questi aspetti e della loro variabilità nel tempo.

Le attività di approfondimento conoscitivo previste sono:

  • verifica dello stato manutentivo degli strumenti di monitoraggio;
  • verifica tramite sopralluogo di eventuali evidenze superficiali di movimento su terreno e/o su manufatti, sul corpo di frana e/o nel suo intorno (fratture o rigonfiamenti, crolli, interferenze con l’idrografia o con i manufatti);
  • raccolta di informazioni provenienti dai residenti e/o dai gestori di infrastrutture/servizi/impianti.

Nel 2024 i tecnici di Arpa e Regione hanno proseguito la programmazione di incontri informativo-formativi con i Comuni che fanno parte della rete regionale di monitoraggio, con l'obiettivo di:

  • migliorare la conoscenza della piattaforma on line ad accesso riservato, dove sono periodicamente pubblicati i dati strumentali, i report tecnici, gli indici GDE e la documentazione generale inerente i siti di monitoraggio;
  • individuare la cadenza e le attività di approfondimento conoscitivo a carico dei comuni.

 

La piattaforma nazionale IDROGEO


Grazie all'attività congiunta di Arpa Piemonte, Regione Piemonte e ISPRA nell'ambito della Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), dal 2022 le informazioni di base relative alla rete ReRCoMF sono consultabili anche dalla piattaforma nazionale IDROGEO, attivata da ISPRA nel 2021.

In particolare le informazioni sono raggiungibili dalla sezione Inventario frane IFFI (Inventario Fenomeni Franosi in Italia) della piattaforma.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Geologia e nivologia
Paragrafi

La Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi (ReRCoMF) è costituita da 216 sistemi di controllo strumentale. Le informazioni riguardanti le caratteristiche degli strumenti che compongono la ReRCoMF, nonché tutte le risultanze delle misure effettuate nel corso del monitoraggio, vengono aggiornate e implementate nel Sistema Informativo Geologico.

L’attività di monitoraggio, che coinvolge principalmente Regione, Arpa Piemonte e gli Enti proprietari dei punti di misura, è regolamentata dal Disciplinare per lo sviluppo, la gestione e la diffusione dati di sistemi di monitoraggio su fenomeni franosi del territorio regionale, che fornisce indicazioni circa la progettazione, il finanziamento, la gestione dei sistemi di monitoraggio frane e l'impiego dei dati raccolti in Piemonte.
 

Diffusione delle risultanze della Rete di Monitoraggio

In base alla tipologia del fenomeno franoso, all’analisi del rischio e alla rappresentatività degli strumenti utilizzati, i sistemi di monitoraggio della Regione sono stati suddivisi in quattro classi (A, B, C e D), ognuna delle quali prevede specifiche modalità di gestione e comunicazione dei dati.

L’evoluzione nel tempo del fenomeno franoso viene descritta attraverso un indice chiamato GDE (Grado Di Evoluzione), differenziato per Strumenti a Lettura Manuale (SLM) e Strumenti a Lettura Remota (SLR) e acquisizione continua.
I valori dell’indice GDE sono calcolati su orizzonti temporali ampi e differenti per le diverse tipologie strumentali: biennali per le misure manuali e settimanali per quelle a lettura continua, al fine di ridurre le incertezze legate alla misurazione.

L’indice GDE non ha una funzione di allertamento: il suo scopo principale è fornire ai soggetti istituzionali coinvolti nella gestione del territorio una sintesi chiara e rappresentativa, basata sui dati strumentali, dello stato di attività dei fenomeni franosi monitorati.

Le informazioni ad accesso pubblico possono essere consultate sul sito istituzionale di Arpa Piemonte.
 

Informazioni ad accesso pubblico


1) Bollettino frane monitorate

Sulla pagina web si possono consultare tre prodotti:

  • Strumenti automatizzati (SLR) - Quadro di sintesi dei GDE-SLR: quadro d’insieme, complessivo ed aggiornato a scala regionale, della situazione dei fenomeni monitorati con strumentazione a lettura automatizzata (siti "classe A”) e relativo indice GDE, pubblicato settimanalmente;
     
  • Strumenti manuali - Quadro di sintesi dei GDE - SLM: quadro d’insieme, complessivo ed aggiornato a scala regionale, della situazione dei fenomeni monitorati con strumentazione a lettura manuale (siti "classe B”) e relativo indice GDE; aggiornamento in base alla frequenza di esecuzione delle letture manuali;
     
  • Siti monitorati: un elenco dei siti monitorati attivi.
     

2) Servizio WebGIS della ReRCoMF

Il servizio contiene i dati anagrafici della strumentazione della rete di monitoraggio e le relative ubicazioni.

Sono inoltre disponibili sul sito internet e sul geoportale le informazioni del Sistema Informativo Frane in Piemonte (SIFraP), che comprende le perimetrazioni georiferite dei fenomeni franosi e le schede descrittive associate.

Informazioni ad accesso riservato

La comunicazione dei dettagli delle risultanze strumentali agli enti interessati avviene attraverso canali web ad accesso riservato.
Nello specifico, il portale rende disponibili le seguenti informazioni:

  • anagrafica di dettaglio dei siti monitorati;
  • risultanze delle letture in forma tabellare e grafica;
  • documentazione storico/tecnica allegata;
  • per i siti di classe A, settimanalmente vengono pubblicati gli indici GDE-SLR relativi alle misure acquisite dagli strumenti automatizzati;
  • per i siti di classe B, dopo la validazione delle misure degli strumenti a lettura manuale, viene pubblicato un report tecnico a commento delle risultanze;
  • per i siti di classe C, in caso di movimenti significativi o necessità di manutenzione, viene pubblicato un report sintetico a commento delle risultanze strumentali.
Esempio di corografia e dati tabellari a disposizione sulla piattaforma ad accesso riservato
Approfondimento conoscitivo


Il Disciplinare citato in precedenza, prevede che i comuni svolgano una periodica attività di approfondimento conoscitivo, attraverso lo svolgimento di sopralluoghi e la raccolta di informazioni: ogni territorio soggetto a fenomeni franosi è infatti un caso a sé e presenta un comportamento unico.

Uno dei principali problemi nel governo del territorio è l’attuazione di interventi efficaci o azioni compatibili con le condizioni di debolezza e di instabilità potenziale del territorio, in continua evoluzione sia per gli aspetti naturali sia per gli stessi interventi antropici. Tutti i soggetti che vi operano, in primis le amministrazioni comunali, devono quindi avere contezza di questi aspetti e della loro variabilità nel tempo.

Le attività di approfondimento conoscitivo previste sono:

  • verifica dello stato manutentivo degli strumenti di monitoraggio;
  • verifica tramite sopralluogo di eventuali evidenze superficiali di movimento su terreno e/o su manufatti, sul corpo di frana e/o nel suo intorno (fratture o rigonfiamenti, crolli, interferenze con l’idrografia o con i manufatti);
  • raccolta di informazioni provenienti dai residenti e/o dai gestori di infrastrutture/servizi/impianti.

Nel 2024 i tecnici di Arpa e Regione hanno proseguito la programmazione di incontri informativo-formativi con i Comuni che fanno parte della rete regionale di monitoraggio, con l'obiettivo di:

  • migliorare la conoscenza della piattaforma on line ad accesso riservato, dove sono periodicamente pubblicati i dati strumentali, i report tecnici, gli indici GDE e la documentazione generale inerente i siti di monitoraggio;
  • individuare la cadenza e le attività di approfondimento conoscitivo a carico dei comuni.

 

La piattaforma nazionale IDROGEO


Grazie all'attività congiunta di Arpa Piemonte, Regione Piemonte e ISPRA nell'ambito della Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), dal 2022 le informazioni di base relative alla rete ReRCoMF sono consultabili anche dalla piattaforma nazionale IDROGEO, attivata da ISPRA nel 2021.

In particolare le informazioni sono raggiungibili dalla sezione Inventario frane IFFI (Inventario Fenomeni Franosi in Italia) della piattaforma.

Anno
2025

Utilizzo di sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR-Droni)

Regione Piemonte è dotata di un sistema di riprese aeree mediante droni volto all’acquisizione di video e immagini fotografiche per lo svolgimento delle attività istituzionali. Il personale dedicato ha seguito uno specifico percorso formativo riconosciuto dall’ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, ottenendo l’attestato di pilota di SAPR (Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto).

L’utilizzo dei droni è finalizzato ad effettuare il controllo del territorio in aree estese o puntuali, anche a seguito di calamità naturali, evitando così l’impiego di personale in sopralluoghi spesso connotati da un significativo grado di rischio. I velivoli radiocomandati risultano, inoltre, estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree non raggiungibili via terra, o per la verifica di strutture architettoniche colpite da terremoti.

Nello specifico, i droni vengono utilizzati per:

  • effettuare riprese aeree e studi di aree in dissesto, lungo i versanti e i corsi d’acqua;
  • attività ispettive in occasione di eventi calamitosi (frane, alluvioni, terremoti, ecc.);
  • riprendere dall’alto aree di difficile accesso;
  • realizzare la mappatura del territorio;
  • realizzare modelli tridimensionali del terreno dai quali evidenziare discontinuità strutturali, fratture e segnali di movimenti incipienti;
  • supportare le decisioni in merito al transito su vie di comunicazione potenzialmente soggette a dissesti di versante;
  • altre criticità ambientali riguardanti il territorio regionale.
Interventi effettuati

Nel corso del 2024 i droni sono stati utilizzati, su richiesta di Settori regionali o di Enti esterni (comuni, province, enti di ricerca, ecc.), in varie situazioni, principalmente a causa della difficoltà di accesso ai luoghi e/o per la necessità di disporre di un modello tridimensionale del terreno o di riprese video dall’alto. Di seguito vengono elencati alcuni dei rilievi eseguiti:

  • esecuzione di rilievo aereo su un dissesto a monte dell’invaso di Rochemolles (Comune di Bardonecchia) nell’ambito di un’esercitazione di Protezione Civile e successiva elaborazione fotogrammetrica;
  • esecuzione di rilievo lungo un tratto del torrente Curone nel Comune di Volpedo, su richiesta del CNR, finalizzato all’elaborazione del foglio “Tortona” della cartografia geologica nazionale alla scala 1:50.000;
  • rilievo aerofotogrammetrico di una porzione di conoide nel Comune di Balme (Rio Paschiet, in località Cornetti), selezionato come caso di studio per una tesi nell’ambito di un master in aerofotogrammetria;
  • esecuzione, su richiesta del Comune di Borgofranco d’Ivrea, di un rilievo congiunto con droni con il Comando regionale dei Vigili del Fuoco e con funzionari del Settore Tecnico regionale – Città Metropolitana di Torino su una frana in località Baio Dora che ha interessato la viabilità di accesso alla frazione.
Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Regione Piemonte è dotata di un sistema di riprese aeree mediante droni volto all’acquisizione di video e immagini fotografiche per lo svolgimento delle attività istituzionali. Il personale dedicato ha seguito uno specifico percorso formativo riconosciuto dall’ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, ottenendo l’attestato di pilota di SAPR (Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto).

L’utilizzo dei droni è finalizzato ad effettuare il controllo del territorio in aree estese o puntuali, anche a seguito di calamità naturali, evitando così l’impiego di personale in sopralluoghi spesso connotati da un significativo grado di rischio. I velivoli radiocomandati risultano, inoltre, estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree non raggiungibili via terra, o per la verifica di strutture architettoniche colpite da terremoti.

Nello specifico, i droni vengono utilizzati per:

  • effettuare riprese aeree e studi di aree in dissesto, lungo i versanti e i corsi d’acqua;
  • attività ispettive in occasione di eventi calamitosi (frane, alluvioni, terremoti, ecc.);
  • riprendere dall’alto aree di difficile accesso;
  • realizzare la mappatura del territorio;
  • realizzare modelli tridimensionali del terreno dai quali evidenziare discontinuità strutturali, fratture e segnali di movimenti incipienti;
  • supportare le decisioni in merito al transito su vie di comunicazione potenzialmente soggette a dissesti di versante;
  • altre criticità ambientali riguardanti il territorio regionale.
Interventi effettuati

Nel corso del 2024 i droni sono stati utilizzati, su richiesta di Settori regionali o di Enti esterni (comuni, province, enti di ricerca, ecc.), in varie situazioni, principalmente a causa della difficoltà di accesso ai luoghi e/o per la necessità di disporre di un modello tridimensionale del terreno o di riprese video dall’alto. Di seguito vengono elencati alcuni dei rilievi eseguiti:

  • esecuzione di rilievo aereo su un dissesto a monte dell’invaso di Rochemolles (Comune di Bardonecchia) nell’ambito di un’esercitazione di Protezione Civile e successiva elaborazione fotogrammetrica;
  • esecuzione di rilievo lungo un tratto del torrente Curone nel Comune di Volpedo, su richiesta del CNR, finalizzato all’elaborazione del foglio “Tortona” della cartografia geologica nazionale alla scala 1:50.000;
  • rilievo aerofotogrammetrico di una porzione di conoide nel Comune di Balme (Rio Paschiet, in località Cornetti), selezionato come caso di studio per una tesi nell’ambito di un master in aerofotogrammetria;
  • esecuzione, su richiesta del Comune di Borgofranco d’Ivrea, di un rilievo congiunto con droni con il Comando regionale dei Vigili del Fuoco e con funzionari del Settore Tecnico regionale – Città Metropolitana di Torino su una frana in località Baio Dora che ha interessato la viabilità di accesso alla frazione.
Anno
2025

Analisi delle pressioni sulle acque

Anno
2025

L’analisi delle pressioni insistenti sulle acque superficiali e sotterranee consiste nell’individuazione, quantificazione e valutazione della significatività delle pressioni esercitate sui corpi idrici dalle attività antropiche (umane). 

Una pressione è ritenuta significativa nel caso in cui possa pregiudicare il mantenimento o il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale secondo le tempistiche previste dalla Direttiva Quadro sulle Acque. 

I risultati dell’analisi delle pressioni sono inclusi nei Piani di Gestione distrettuale e sono oggetto di reportistica alla Commissione Europea.

L’elenco delle pressioni da considerare è stato definito a livello europeo e prevede diversi livelli di dettaglio, mentre la metodologia per la valutazione degli indicatori di pressione è stata armonizzata a livello nazionale dall’SNPA. 

Elenco delle pressioni descritte nelle Linee Guida SNPA del 2018 - Fonte SNPA

Per ogni tipologia di pressione sono definiti indicatori singoli a medio-alta complessità (MAC) e medio-bassa complessità (MBC) da utilizzare, alternativamente, per valutare la significatività della pressione, a seconda della disponibilità e della qualità dei dati di origine. 

Per ciascun indicatore è stata individuata una soglia di significatività che, si assume, possa generare impatti sul corpo idrico tali da pregiudicare il raggiungimento/mantenimento degli obiettivi di qualità. 

Se il valore calcolato per l’indicatore è superiore a tale soglia la pressione è considerata significativa per il corpo idrico. Sono stati anche definiti indicatori MAC e MBC cumulativi, riferiti cioè a più tipologie di pressione all’interno della stessa categoria (es. indicatore cumulativo prelievi). 

L’ultima analisi delle pressioni sui corpi idrici superficiali (fiumi e laghi) e sotterranei piemontesi è stata condotta da Arpa Piemonte nel 2020, in occasione dell’aggiornamento del Piano di Gestione del bacino del Po 2021 e del Piano di Tutela delle Acque 2021, ai quali si rimanda. I metodi applicati per il calcolo degli indicatori MAC o MBC sono, in generale, gli stessi descritti nelle Linee Guida SNPA 2018, con qualche eccezione, come riportato nella Relazione tecnico-metodologica sul calcolo degli indicatori (2021). 

Gli esiti delle analisi delle pressioni condotte nel 2020 per il PdG Po 2021 e nel 2014 per il PdG Po 2015 sono disponibili sul   Geoportale di Arpa Piemonte.

Risvolti applicativi dell’analisi delle pressioni

L’analisi delle pressioni, effettuata per la predisposizione del Piano di Gestione distrettuale delle acque e oggetto di reporting ambientale alla Commissione Europea come prescritto dalla Direttiva Quadro Acque, costituisce un tassello importante per diverse attività e valutazioni tecniche svolte da Arpa Piemonte, tra le quali:

  • definizione dei programmi di monitoraggio delle acque, sulla base di criteri che tengano conto della presenza e significatività di specifiche fonti di pressione;
  • valutazione dei due Indici di Alterazione del Regime Idrologico (IARI) e di Qualità Morfologica (IQM) dei corsi d’acqua, che concorrono, insieme ad altri elementi di qualità, alla classificazione dello Stato Ecologico dei corpi idrici. Nella prima fase di valutazione dello IARI e dell’IQM è prevista l’analisi delle tipologie di pressioni che possono determinare sul corpo idrico alterazioni di tipo idrologico e morfologico;
  • predisposizione dei piani di controllo degli scarichi urbani e produttivi, basati su criteri di priorità che tengano conto della significatività dei singoli scarichi e della pressione totale esercitata sul corpo idrico;
  • continuo aggiornamento delle utenze idriche schematizzate nel sistema modellistico di bilancio idrico;
  • contributi tecnici per il rilascio di autorizzazioni allo scarico o di nuove concessioni di derivazione o per valutazioni di impatto ambientale (VIA) di opere, che tengono conto delle pressioni già insistenti sul corpo idrico e delle variazioni della significatività totale con l’introduzione della nuova pressione;
  • valutazione del rischio di non raggiungimento/mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici, che prevede un’analisi integrata dei risultati dell’analisi delle pressioni, degli impatti e del monitoraggio delle acque.
     
Informazioni e risorse aggiuntive

Common Implementation Strategy for the Water Framework Directive (2000/60/EC) Guidance document n°3 Analysis of Pressures and Impacts https://circabc.europa.eu/sd/a/7e01a7e0-9ccb-4f3d-8cec-aeef1335c2f7/Guidance No 3 - pressures and impacts - IMPRESS (WG 2.1).pdf

SNPA Linee Guida per l’Analisi delle Pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE https://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/manuali-linee-guida/MLG_177_18.pdf

Arpa Piemonte Relazione tecnico-metodologica sul calcolo degli indicatori 

Autorità di bacino distrettuale del Po https://pianoacque.adbpo.it/piano-di-gestione-2021/

Regione Piemonte Piano di Tutela delle Acque 2021 https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/acqua/piano-tutela-delle-acque-aggiornamento-2021

  Portale acque di Arpa Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/monitoraggio_qualita_acque_mapseries/monitoraggio_qualita_acque_webapp/

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Gruppo di Redazione
Acqua

Rapporti di evento

La Regione, al verificarsi di un evento calamitoso di origine naturale (alluvioni, frane, valanghe, eventi sismici, deficit idrici e incendi boschivi) di particolare rilevanza e intensità, che coinvolga significativamente il territorio arrecando danno al patrimonio pubblico, privato, produttivo e agricolo, si attiva per produrre un rapporto di evento utile a preservare memoria storica dell'evento e necessario a supportare le procedure per la richiesta dello Stato di Emergenza al Dipartimento nazionale di Protezione Civile ai sensi dell’art.24 del d.lgs. 1/2018.

Nello specifico i rapporti di evento vengono prodotti al fine di:

  • fornire alla Giunta Regionale una descrizione di quanto accaduto ed un quadro delle risorse necessarie per i ripristini;
  • fornire ai cittadini un’informativa corretta di quanto accaduto;
  • raccogliere organicamente le informazioni relative all'evento;
  • fornire ai competenti soggetti statali (Governo, Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell'Ambiente) un quadro dell'accaduto anche ai fini dell'emanazione, da parte del Governo, dello Stato di Emergenza, una misura che permette di procedere con i primi necessari interventi.

In generale, i rapporti d'evento sono redatti sulla base dei sopralluoghi effettuati dai funzionari tecnici regionali (subito dopo l’evento) e sono integrati con informazioni provenienti da altri soggetti che operano sul territorio (uffici tecnici comunali, Province, AIPO, ARPA, etc).

Sul sito della Regione Piemonte sono disponibili tutti i rapporti di evento alluvionale redatti dalla Regione o da altri soggetti (Arpa, Province, CNR-Irpi, ecc.) dal 1978 al 2025 nonché altra documentazione descrittiva dei medesimi eventi.

Nel corso del 2024 sono stati redatti i seguenti rapporti:

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione, al verificarsi di un evento calamitoso di origine naturale (alluvioni, frane, valanghe, eventi sismici, deficit idrici e incendi boschivi) di particolare rilevanza e intensità, che coinvolga significativamente il territorio arrecando danno al patrimonio pubblico, privato, produttivo e agricolo, si attiva per produrre un rapporto di evento utile a preservare memoria storica dell'evento e necessario a supportare le procedure per la richiesta dello Stato di Emergenza al Dipartimento nazionale di Protezione Civile ai sensi dell’art.24 del d.lgs. 1/2018.

Nello specifico i rapporti di evento vengono prodotti al fine di:

  • fornire alla Giunta Regionale una descrizione di quanto accaduto ed un quadro delle risorse necessarie per i ripristini;
  • fornire ai cittadini un’informativa corretta di quanto accaduto;
  • raccogliere organicamente le informazioni relative all'evento;
  • fornire ai competenti soggetti statali (Governo, Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell'Ambiente) un quadro dell'accaduto anche ai fini dell'emanazione, da parte del Governo, dello Stato di Emergenza, una misura che permette di procedere con i primi necessari interventi.

In generale, i rapporti d'evento sono redatti sulla base dei sopralluoghi effettuati dai funzionari tecnici regionali (subito dopo l’evento) e sono integrati con informazioni provenienti da altri soggetti che operano sul territorio (uffici tecnici comunali, Province, AIPO, ARPA, etc).

Sul sito della Regione Piemonte sono disponibili tutti i rapporti di evento alluvionale redatti dalla Regione o da altri soggetti (Arpa, Province, CNR-Irpi, ecc.) dal 1978 al 2025 nonché altra documentazione descrittiva dei medesimi eventi.

Nel corso del 2024 sono stati redatti i seguenti rapporti:

Anno
2025

Il progetto CARG - Cartografia Geologica nazionale 1:50.000

Il progetto CARG prevede la realizzazione, su tutto il territorio nazionale, di fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000. Il progetto rinnoverà radicalmente le conoscenze derivanti dalle mappe alla scala 1:100.000 realizzate a partire dall’unificazione d’Italia, quando le conoscenze della geologia e le metodologie di indagine erano profondamente differenti rispetto ad oggi.
Avviato alla fine degli anni '80, il progetto ha avuto una fase iniziale di sviluppo tra gli anni '90 e i primi anni 2000 che ha consentito di realizzare una prima generazione di fogli geologici; a partire dal 2020 è stato ripreso attraverso una serie di successivi finanziamenti.

Nell’ambito della Regione Piemonte sono in lavorazione sia dei fogli realizzati direttamente nell’ambito delle convenzioni coinvolgenti la Regione Piemonte che altri realizzati attraverso il coordinamento delle regioni confinanti.

Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale
Foglio (nome) Ente di ricerca Convenzione (data) Termine previsto (anno) Soggetto attuatore
Novi Ligure CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Tortona CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Pinerolo UNITO-DST Ottobre 2022 2026 Regione Piemonte
Casale Monferrato UNITO-DST Ottobre 2023 2027 Regione Piemonte
Carmagnola UNITO-DST Maggio 2024 2028 Regione Piemonte
Cuneo - Colle di Tenda UNITO-DST Novembre 2024 2029 Regione Piemonte
Monte Rosa Bicocca 2027 Regione Lombardia
Ormea UNIGE-UNIPV 2027 Regione Liguria
Spigno Monferrato UNIGE 2028 Regione Liguria
Varese Uninsubria 2029 Regione Lombardia
Ciriè CNR-IGG In lavorazione 2030 Regione Piemonte
Verbania UNIPV In lavorazione 2030 Regione Piemonte
Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale

I fogli alla scala 1:50000 (output finale) prevedono una migliore accuratezza, in quanto sono impostati su rilievi alla scala 1:10000 e su carte di base alla scala 1:25000.
È innovativa anche la gestione dei dati, molto più numerosi e di dettaglio rispetto a quanto rappresentabile dalle sole mappe e per questo raccolti e custoditi in uno apposito database. Sono inoltre contemplati approfondimenti tematici, come la modellazione tridimensionale, soprattutto per le aree di pianura e per i fogli del sottosuolo.

L’obiettivo finale è portare a termine, con questa metodologia, il rilievo di tutto il territorio regionale. La disponibilità di un quadro conoscitivo omogeneo, definito sulla base di criteri condivisi a scala nazionale, costituisce un importante patrimonio tecnico e scientifico per cittadini, amministratori e professionisti che, opportunamente impiegato, favorisce la divulgazione della conoscenza orientando a scelte di gestione ed utilizzo consapevole del territorio.

Oggi la cosiddetta “geologia di base” non è difatti una semplice disciplina accademica, appannaggio di un ristretto gruppo di esperti, ma interessa molti aspetti della vita comune, funzionali anche allo sviluppo economico e sociale. Essa supporta ad esempio gli studi di microzonazione sismica e di pericolosità geologica e lo sviluppo di modelli di dissesto su scala regionale. È inoltre un indispensabile supporto per la caratterizzazione idrogeologica, sismica e dei movimenti franosi e per la ricerca e la tutela delle risorse naturali, tra cui le fonti di energia geotermica.

Figura 1. Fogli Geologici 1:50.000 del territorio piemontese

L’amministrazione regionale ha confermato la volontà di proseguire con il progetto attraverso l’adozione della D.G.R. 22 dicembre 2023 n. 9-7999, che definisce il programma dei prossimi fogli da realizzare e ne delinea il quadro amministrativo per la realizzazione.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il progetto CARG prevede la realizzazione, su tutto il territorio nazionale, di fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000. Il progetto rinnoverà radicalmente le conoscenze derivanti dalle mappe alla scala 1:100.000 realizzate a partire dall’unificazione d’Italia, quando le conoscenze della geologia e le metodologie di indagine erano profondamente differenti rispetto ad oggi.
Avviato alla fine degli anni '80, il progetto ha avuto una fase iniziale di sviluppo tra gli anni '90 e i primi anni 2000 che ha consentito di realizzare una prima generazione di fogli geologici; a partire dal 2020 è stato ripreso attraverso una serie di successivi finanziamenti.

Nell’ambito della Regione Piemonte sono in lavorazione sia dei fogli realizzati direttamente nell’ambito delle convenzioni coinvolgenti la Regione Piemonte che altri realizzati attraverso il coordinamento delle regioni confinanti.

Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale
Foglio (nome) Ente di ricerca Convenzione (data) Termine previsto (anno) Soggetto attuatore
Novi Ligure CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Tortona CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Pinerolo UNITO-DST Ottobre 2022 2026 Regione Piemonte
Casale Monferrato UNITO-DST Ottobre 2023 2027 Regione Piemonte
Carmagnola UNITO-DST Maggio 2024 2028 Regione Piemonte
Cuneo - Colle di Tenda UNITO-DST Novembre 2024 2029 Regione Piemonte
Monte Rosa Bicocca 2027 Regione Lombardia
Ormea UNIGE-UNIPV 2027 Regione Liguria
Spigno Monferrato UNIGE 2028 Regione Liguria
Varese Uninsubria 2029 Regione Lombardia
Ciriè CNR-IGG In lavorazione 2030 Regione Piemonte
Verbania UNIPV In lavorazione 2030 Regione Piemonte
Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale

I fogli alla scala 1:50000 (output finale) prevedono una migliore accuratezza, in quanto sono impostati su rilievi alla scala 1:10000 e su carte di base alla scala 1:25000.
È innovativa anche la gestione dei dati, molto più numerosi e di dettaglio rispetto a quanto rappresentabile dalle sole mappe e per questo raccolti e custoditi in uno apposito database. Sono inoltre contemplati approfondimenti tematici, come la modellazione tridimensionale, soprattutto per le aree di pianura e per i fogli del sottosuolo.

L’obiettivo finale è portare a termine, con questa metodologia, il rilievo di tutto il territorio regionale. La disponibilità di un quadro conoscitivo omogeneo, definito sulla base di criteri condivisi a scala nazionale, costituisce un importante patrimonio tecnico e scientifico per cittadini, amministratori e professionisti che, opportunamente impiegato, favorisce la divulgazione della conoscenza orientando a scelte di gestione ed utilizzo consapevole del territorio.

Oggi la cosiddetta “geologia di base” non è difatti una semplice disciplina accademica, appannaggio di un ristretto gruppo di esperti, ma interessa molti aspetti della vita comune, funzionali anche allo sviluppo economico e sociale. Essa supporta ad esempio gli studi di microzonazione sismica e di pericolosità geologica e lo sviluppo di modelli di dissesto su scala regionale. È inoltre un indispensabile supporto per la caratterizzazione idrogeologica, sismica e dei movimenti franosi e per la ricerca e la tutela delle risorse naturali, tra cui le fonti di energia geotermica.

Figura 1. Fogli Geologici 1:50.000 del territorio piemontese

L’amministrazione regionale ha confermato la volontà di proseguire con il progetto attraverso l’adozione della D.G.R. 22 dicembre 2023 n. 9-7999, che definisce il programma dei prossimi fogli da realizzare e ne delinea il quadro amministrativo per la realizzazione.

Anno
2025