Pubblicabile

Il Reporting approva definitivamente i testi e li rende pubblicabili

I servizi informativi del Geoportale di Arpa Piemonte in tema di territorio

Anno
2025
Amianto antropico e naturale

L’applicazione offre un quadro sintetico ma costantemente aggiornato delle attività svolte da Arpa Piemonte sulla mappatura dell’amianto antropico (coperture degli edifici) e dell’amianto presente in ambiente naturale. 

Descrive inoltre la metodologia seguita per lo svolgimento dell’attività avviata nel 2013 e tuttora in corso. 

I dati sono costantemente aggiornati rispetto all’avanzamento quotidiano dell’attività.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=162

Il portale informativo sull'amianto di Arpa Piemonte
Impianti di Biogas

Localizzazione degli impianti di digestione anaerobica, con particolare attenzione al settore zootecnico e agricolo. Ogni impianto è caratterizzato con i dati di potenza elettrica e termica, oltre all’anno di inizio attività, l'aggiornamento dei dati è annuale.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=134

Servizio informativo di Arpa Piemonte sugli impianti di biogas
Campi Elettromagnetici in Piemonte

Il PORTALE CEM intende fornire un quadro, il più completo possibile, sulla tematica dei campi elettromagnetici, in base alle informazioni acquisite nell'arco di 20 anni sul territorio piemontese nell'ambito delle attività di competenza dell'Agenzia.
Si compone di parti testuali e descrittive, affiancate da mappe, grafici e immagini.

Le informazioni sono in continuo aggiornamento e organizzate in base a sezioni tematiche volte a sistematizzare i diversi argomenti trattati.

Il servizio permette la consultazione interattiva dei dati prodotti dall’Agenzia sull’intero territorio regionale nell’ambito delle attività svolte per la tematica dei campi elettromagnetici. Sono mappati sul territorio gli impianti radio, TV e di telefonia mobile, le aree di influenza degli elettrodotti, la valutazione teorica del campo elettrico e i dati di monitoraggio. 

Le informazioni geografiche sono corredate da schede tecniche che approfondiscono l’informazione. I dati sono aggiornati quotidianamente. 

Da quest’anno l’applicazione consente di distinguere gli impianti dedicati alla telefonia mobile a seconda della tecnologia 2G, 3G, 4G e 5G utilizzata. 

Anche le misure di monitoraggio sono state suddivise tra quelle riferite a campagne precedenti il 2015 e quelle successive.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=140

Portale sui campi elettromagnetici di Arpa Piemonte
Monitoraggio radiologico dei siti nucleari in Piemonte

Punti di campionamento e misure delle reti locali dei siti nucleari di Bosco Marengo (AL), Saluggia (VC) e Trino (VC) e relative misure radiometriche. I dati sono aggiornati annualmente.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=141

Il servizio informativo sul monitoraggio e controllo dei siti nucleari di Arpa Piemonte
Discariche attive e in post gestione

Localizzazione e perimetrazione tecnica delle discariche attive e in post gestione in Piemonte.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=144

Servizio informativo sulle discariche attive e in post gestione di Arpa Piemonte
Carta Geologica del Piemonte

La carta costituisce la prima rappresentazione geologica di sintesi della Regione Piemonte ed è fondata su una banca dati in progressivo aggiornamento, omogenea a scala regionale. 

La gestione, l'aggiornamento dei dati e il mantenimento del servizio sono a cura di ARPA Piemonte (responsabile del servizio) e CNR IGG (responsabile della base dati).

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=308

https://webgis.arpa.piemonte.it/agportal/apps/webappviewer/index.html?id=6ea1e38603d6469298333c2efbc76c72

Portale GeoPiemonte MAP 2021 di Arpa Piemonte
R!skGEST - Geoportale Trasfrontaliero sui Rischi Naturali

Il Geoportale nasce a fine 2009 nell'ambito del progetto strategico ALCOLTRA RISKNAT con l'obiettivo di garantire un punto di accesso e condivisione dell’informazione geografica sui rischi naturali nell’area di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia-Svizzera.

https://webgis.arpa.piemonte.it/riskportal/apps/sites/#/home

Geoportale Trasfrontaliero sui Rischi Naturali di Arpa Piemonte - Enti contributori
Itinerari Geologici

Gli itinerari vengono presentati secondo la modalità del racconto, declinata in un contesto geografico, che offre una narrazione strutturata e dal forte impatto comunicativo di contenuti informativi attraverso strumenti digitali. 

Nello caso specifico sono state allestite mappe e cartografie, corredate di testi, immagini e filmati, che conducono l'utente passo passo alla scoperta di alcuni importanti siti che offrono uno spaccato dell'evoluzione geologica antica e recente del Piemonte.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=319

Portale Itinerari geologici di Arpa Piemonte
Il Portale del consumo suolo

A partire dal 2019 Arpa Piemonte in collaborazione con ISPRA ha sviluppato il nuovo Portale nazionale sul consumo di Suolo in Italia.

Il portale mette a disposizione dati, cartografie, indicatori a scala nazionale, regionale e per singolo comune riferiti al periodo di osservazione 2012 - 2019.

Nello stesso portale sono inoltre presentati in forma semplificata e divulgativa i principali aspetti ambientali connessi al suolo, ai fenomeni di trasformazione e consumo, ai servizi ecosistemici ad esso correlati. 

Il portale realizzato con la tecnica e gli strumenti del racconto guida l’utente nella scoperta e comprensione della materia attraverso un percorso organizzato in sezioni che integrano testi, immagini, video, mappe e animazioni.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=280

Portale sul consumo di suolo di Arpa Piemonte e ISPRA
Piani di classificazione acustica

Il servizio rende fruibile a tutti i soggetti interessati la consultazione dei Piani di classificazione acustica redatti dai Comuni delle province di Torino, Novara e Asti. 

Si tratta di un dato di rilevante importanza sia per la regolamentazione dell’inquinamento acustico che per la pianificazione del territorio. 

Attraverso l’applicazione è possibile consultare i limiti massimi del rumore consentito nell’ambiente esterno e di conseguenza i vincoli imposti per lo sviluppo e la trasformazione del territorio in modo acusticamente sostenibile. 

L’applicazione è nata con un primo nucleo di piani del territorio della provincia di Torino per poi estendersi a quello della provincia di Novara, cuneo e Asti, con la prospettiva di coprire l'intero territorio regionale.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=148

Servizio informativo di Arpa Piemonte sui piani di zonizzazione acustica
Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Legge Regionale di Protezione civile – Avanzamento dei lavori

A distanza di ormai quasi 20 anni dall'approvazione della legge regionale di protezione civile (l.r. 7/2003) e alla luce delle nuove disposizioni statali in materia, introdotte dal Codice della protezione civile (d.lgs. 1/2018), si è reso necessario aggiornare e adeguare la normativa regionale vigente, anche in virtù dell'approvazione della Dir.PCM 30 aprile 2021, che presuppone il disegno di una nuova “governance” regionale - l’obiettivo di revisione della Legge ha un’orizzonte temporale pluriennale.

Sulla base della condivisione nel 2023 di una prima proposta di Disegno di Legge regionale, le Province piemontesi e la Città Metropolitana di Torino hanno a loro volta presentato, il 15 marzo 2024, un documento unitario contenente osservazioni sotto forma di specifici emendamenti alla proposta di legge regionale. Tali osservazioni che riguardano il ruolo degli uffici provinciali, con particolare riferimento alle forme di compartecipazione in attività di pianificazione e di gestione dell’emergenza, richiedono una nuova fase di approfondimento e confronto in sede politica in quanto gli emendamenti proposti, oltre ad incidere sul sistema di “governance” del territorio delineato nel testo regionale, pongono il tema impegnativo delle risorse finanziarie.

Parallelamente alla discussione su alcuni aspetti del documento in esame, si è avviata la redazione dei regolamenti attuativi della futura legge regionale, dei quali è stata predisposta, alla fine del 2024, una prima versione in bozza.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

A distanza di ormai quasi 20 anni dall'approvazione della legge regionale di protezione civile (l.r. 7/2003) e alla luce delle nuove disposizioni statali in materia, introdotte dal Codice della protezione civile (d.lgs. 1/2018), si è reso necessario aggiornare e adeguare la normativa regionale vigente, anche in virtù dell'approvazione della Dir.PCM 30 aprile 2021, che presuppone il disegno di una nuova “governance” regionale - l’obiettivo di revisione della Legge ha un’orizzonte temporale pluriennale.

Sulla base della condivisione nel 2023 di una prima proposta di Disegno di Legge regionale, le Province piemontesi e la Città Metropolitana di Torino hanno a loro volta presentato, il 15 marzo 2024, un documento unitario contenente osservazioni sotto forma di specifici emendamenti alla proposta di legge regionale. Tali osservazioni che riguardano il ruolo degli uffici provinciali, con particolare riferimento alle forme di compartecipazione in attività di pianificazione e di gestione dell’emergenza, richiedono una nuova fase di approfondimento e confronto in sede politica in quanto gli emendamenti proposti, oltre ad incidere sul sistema di “governance” del territorio delineato nel testo regionale, pongono il tema impegnativo delle risorse finanziarie.

Parallelamente alla discussione su alcuni aspetti del documento in esame, si è avviata la redazione dei regolamenti attuativi della futura legge regionale, dei quali è stata predisposta, alla fine del 2024, una prima versione in bozza.

Anno
2025

Attività della Sala Operativa Regionale (SOR)

Ai fini del mantenimento in efficienza dello Strumento di gestione della Sala Operativa in emergenza, sono state ottimizzare alcune prestazioni dell’applicativo per renderlo interoperabile con altri strumenti e risolvere alcuni malfunzionamenti. E’ stato perseguito un sempre più affinato sistema di interoperabilità tra gli applicativi in uso presso la Sala Operativa Regionale (SOR).

È continuata l’attività formativa che ha portato all’iscrizione al Bot di Faster di oltre 1000 operatori del volontariato piemontese e un centinaio di dipendenti degli uffici tecnici regionali e provinciali. Gli strumenti presenti in SOR sono stati testati nell’esercitazione di Rochemolles tenutasi nelle giornate del 2-3 ottobre 2024. E’ proseguita l’attività di coinvolgimento delle amministrazioni locali per l’utilizzo dell’applicazione “Piemonte-Fop” con la quale è possibile per un’amministrazione dichiarare la propria operatività nel corso di eventi calamitosi. Alla fine del 2024 risultavano 526 i comuni che hanno aderito all’iniziativa.

Nel quadro delle operazioni di gestione della Sala Operativa, si sono regolarmente svolte le prove di collegamento radio in collaborazione con Enti istituzionali, attività queste, dirette a verificare l'efficienza e la funzionalità della rete radio regionale EMERCOM.NET (strumento fondamentale per le operazioni in emergenza), con il coinvolgimento del Volontariato di Protezione Civile. Le Sale Operative Provinciali e la Sala Operativa Regionale hanno beneficiato, nel corso del 2024, di un importante sviluppo del sistema di ascolto e gestione delle comunicazioni radio (dispatcher radio).

Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha stabilito nel corso del mese di dicembre 2024 le modalità con le quali utilizzare IT-Alert, sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica, tramite tecnologia Cell Broadcast, messaggi sulle precipitazioni intense. È stata avviata una sperimentazione, articolata in quattro fasi, con la quale permettere l’uso in condizioni standard dello strumento entro febbraio 2026.

Sempre nell’ambito del sistema di allarme pubblico IT-Alert, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale il 22 gennaio 2024 ha organizzato, insieme alle Regioni italiane, ciascuna impegnata sul proprio territorio, un test generale di funzionamento del sistema con la diramazione, in aree campione, di un messaggio alla popolazione. Veniva richiesto in quella occasione di seguire, dalla SOR, la campagna di comunicazione massiva IT-Alert sul rischio nucleare e ai cittadini che ricevevano il messaggio di compilare un questionario per dare riscontro sull’esperienza vissuta. Analoga sperimentazione, ma questa volta sul rischio di collasso diga, è stata fatta in occasione dell’Esercitazione di Rochemolles, il 3 ottobre 2024.

Nell'ambito dei rapporti di collaborazione con altre amministrazioni o enti sono stati organizzati momenti di confronto con visite alla SOR e illustrate le attività che vengono svolte dal Settore Protezione Civile della Regione Piemonte in emergenza e in ordinario.

Durante l’anno si è dato corso all’utilizzo della procedura di allerta diga per le tipologie “rischio diga” e “rischio idraulico a valle”, a partire dalla fase di Allerta/Vigilanza Rinforzata, che prevede, fra l’altro, la definizione di un modello di gruppo di spedizione contenente i destinatari delle allerte quale canone da replicare per ciascuna diga e tipologia di rischio, l’aggiornamento del modulo regionale che accompagna, nelle comunicazioni di allerta, quello del Gestore della diga e la ridefinizione parziale del ruolo del Settore Difesa del Suolo quale componente esperto nella verifica delle condizioni di rischio. Parte delle attività legate allo sviluppo della procedura diga ha richiesto un confronto con il Settore Difesa del Suolo e con i gestori degli invasi.

Relativamente alla piattaforma di diramazione delle allerta (“WCM”), è continuata l’attività di razionalizzazione dei contatti e dei gruppi di spedizione secondo criteri di omogeneità (omogenizzazione della sintassi, eliminazione di contatti non più in uso, loro sostituzione ed aggiornamento); particolare attenzione in tal senso è stata data ai destinatari degli avvisi da inoltrare in caso di comunicazioni per “emergenze diga”. Si è provveduto a rivolgere alcune giornate di formazione ai funzionari delle società di gestione degli invasi in merito all’utilizzo della piattaforma “WCM”. Nel corso dell’anno si è provveduto a migrare la rubrica utilizzata nel servizio di reperibilità da ambiente “Gmail” ad ambiente “Zimbra”. 

Figura 1. Attività nella Sala Operativa Regionale (SOR)
Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Ai fini del mantenimento in efficienza dello Strumento di gestione della Sala Operativa in emergenza, sono state ottimizzare alcune prestazioni dell’applicativo per renderlo interoperabile con altri strumenti e risolvere alcuni malfunzionamenti. E’ stato perseguito un sempre più affinato sistema di interoperabilità tra gli applicativi in uso presso la Sala Operativa Regionale (SOR).

È continuata l’attività formativa che ha portato all’iscrizione al Bot di Faster di oltre 1000 operatori del volontariato piemontese e un centinaio di dipendenti degli uffici tecnici regionali e provinciali. Gli strumenti presenti in SOR sono stati testati nell’esercitazione di Rochemolles tenutasi nelle giornate del 2-3 ottobre 2024. E’ proseguita l’attività di coinvolgimento delle amministrazioni locali per l’utilizzo dell’applicazione “Piemonte-Fop” con la quale è possibile per un’amministrazione dichiarare la propria operatività nel corso di eventi calamitosi. Alla fine del 2024 risultavano 526 i comuni che hanno aderito all’iniziativa.

Nel quadro delle operazioni di gestione della Sala Operativa, si sono regolarmente svolte le prove di collegamento radio in collaborazione con Enti istituzionali, attività queste, dirette a verificare l'efficienza e la funzionalità della rete radio regionale EMERCOM.NET (strumento fondamentale per le operazioni in emergenza), con il coinvolgimento del Volontariato di Protezione Civile. Le Sale Operative Provinciali e la Sala Operativa Regionale hanno beneficiato, nel corso del 2024, di un importante sviluppo del sistema di ascolto e gestione delle comunicazioni radio (dispatcher radio).

Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha stabilito nel corso del mese di dicembre 2024 le modalità con le quali utilizzare IT-Alert, sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica, tramite tecnologia Cell Broadcast, messaggi sulle precipitazioni intense. È stata avviata una sperimentazione, articolata in quattro fasi, con la quale permettere l’uso in condizioni standard dello strumento entro febbraio 2026.

Sempre nell’ambito del sistema di allarme pubblico IT-Alert, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale il 22 gennaio 2024 ha organizzato, insieme alle Regioni italiane, ciascuna impegnata sul proprio territorio, un test generale di funzionamento del sistema con la diramazione, in aree campione, di un messaggio alla popolazione. Veniva richiesto in quella occasione di seguire, dalla SOR, la campagna di comunicazione massiva IT-Alert sul rischio nucleare e ai cittadini che ricevevano il messaggio di compilare un questionario per dare riscontro sull’esperienza vissuta. Analoga sperimentazione, ma questa volta sul rischio di collasso diga, è stata fatta in occasione dell’Esercitazione di Rochemolles, il 3 ottobre 2024.

Nell'ambito dei rapporti di collaborazione con altre amministrazioni o enti sono stati organizzati momenti di confronto con visite alla SOR e illustrate le attività che vengono svolte dal Settore Protezione Civile della Regione Piemonte in emergenza e in ordinario.

Durante l’anno si è dato corso all’utilizzo della procedura di allerta diga per le tipologie “rischio diga” e “rischio idraulico a valle”, a partire dalla fase di Allerta/Vigilanza Rinforzata, che prevede, fra l’altro, la definizione di un modello di gruppo di spedizione contenente i destinatari delle allerte quale canone da replicare per ciascuna diga e tipologia di rischio, l’aggiornamento del modulo regionale che accompagna, nelle comunicazioni di allerta, quello del Gestore della diga e la ridefinizione parziale del ruolo del Settore Difesa del Suolo quale componente esperto nella verifica delle condizioni di rischio. Parte delle attività legate allo sviluppo della procedura diga ha richiesto un confronto con il Settore Difesa del Suolo e con i gestori degli invasi.

Relativamente alla piattaforma di diramazione delle allerta (“WCM”), è continuata l’attività di razionalizzazione dei contatti e dei gruppi di spedizione secondo criteri di omogeneità (omogenizzazione della sintassi, eliminazione di contatti non più in uso, loro sostituzione ed aggiornamento); particolare attenzione in tal senso è stata data ai destinatari degli avvisi da inoltrare in caso di comunicazioni per “emergenze diga”. Si è provveduto a rivolgere alcune giornate di formazione ai funzionari delle società di gestione degli invasi in merito all’utilizzo della piattaforma “WCM”. Nel corso dell’anno si è provveduto a migrare la rubrica utilizzata nel servizio di reperibilità da ambiente “Gmail” ad ambiente “Zimbra”. 

Figura 1. Attività nella Sala Operativa Regionale (SOR)
Anno
2025

Esercitazione di Rochemolles

Nel corso dell’evento, organizzato a partire dalla necessità di verificare le comunicazioni delle fasi di allerta per rischio diga e rischio idraulico di valle del gestore Enel Green Power della diga di Rochemolles, sono state esercitate alcune attività che la Direzione Regionale “Opere Pubbliche” svolge in occasione dell’occorrenza di eventi calamitosi. Tali attività, principalmente dedicate alla gestione della fase previsionale, emergenziale e post emergenziale sono state:

  • Dichiarazione della Fase Operativa in corso d’evento da parte delle amministrazioni comunali, come richiesto nel “Sistema di Allertamento e la risposta del sistema regionale di protezione civile”. L’attività ha coinvolto 28 comuni della Val di Susa e ha previsto l’impiego dello strumento “Piemonte Fop”.
  • Utilizzo di “Faster” (bot di Telegram) per la comunicazione tra la Sala Operativa insediata presso il Comune di Bardonecchia e le squadre di volontari in campo.
  • Verifica delle Aree di Emergenza contenute nei Piani Comunali di Protezione Civile.
  • Rilevamento dei danni con scheda “AeDEI” (Agibilità e Danno nell’Emergenza Idrogeologica) ad opera di Funzionari della Regione Piemonte, Ingegneri Volontari e Volontari del Coordinamento Regionale.
  • Impiego di Aeromobili del Volontariato di Protezione Civile in attività di sorveglianza aerea pre-evento, rilievo aereo post-evento e gestione dello streaming video proveniente dalle squadre droni verso la Sala Operativa.

L’esercitazione ha coinvolto 267 persone in totale tra partecipanti appartenenti a Regione Piemonte, Comuni della Val di Susa, Volontariato di Protezione Civile, altri Enti ed organizzatori.

Figura 1. Sala operativa allestita a Bardonecchia (TO).
Figura 2. Campo base allestito presso la Diga di Rochemolles a Bardonecchia (TO).
Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Nel corso dell’evento, organizzato a partire dalla necessità di verificare le comunicazioni delle fasi di allerta per rischio diga e rischio idraulico di valle del gestore Enel Green Power della diga di Rochemolles, sono state esercitate alcune attività che la Direzione Regionale “Opere Pubbliche” svolge in occasione dell’occorrenza di eventi calamitosi. Tali attività, principalmente dedicate alla gestione della fase previsionale, emergenziale e post emergenziale sono state:

  • Dichiarazione della Fase Operativa in corso d’evento da parte delle amministrazioni comunali, come richiesto nel “Sistema di Allertamento e la risposta del sistema regionale di protezione civile”. L’attività ha coinvolto 28 comuni della Val di Susa e ha previsto l’impiego dello strumento “Piemonte Fop”.
  • Utilizzo di “Faster” (bot di Telegram) per la comunicazione tra la Sala Operativa insediata presso il Comune di Bardonecchia e le squadre di volontari in campo.
  • Verifica delle Aree di Emergenza contenute nei Piani Comunali di Protezione Civile.
  • Rilevamento dei danni con scheda “AeDEI” (Agibilità e Danno nell’Emergenza Idrogeologica) ad opera di Funzionari della Regione Piemonte, Ingegneri Volontari e Volontari del Coordinamento Regionale.
  • Impiego di Aeromobili del Volontariato di Protezione Civile in attività di sorveglianza aerea pre-evento, rilievo aereo post-evento e gestione dello streaming video proveniente dalle squadre droni verso la Sala Operativa.

L’esercitazione ha coinvolto 267 persone in totale tra partecipanti appartenenti a Regione Piemonte, Comuni della Val di Susa, Volontariato di Protezione Civile, altri Enti ed organizzatori.

Figura 1. Sala operativa allestita a Bardonecchia (TO).
Figura 2. Campo base allestito presso la Diga di Rochemolles a Bardonecchia (TO).
Anno
2025

Gestione degli eventi metereologici avversi

Evento del 3-4 marzo 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

A fronte di intense precipitazioni si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale, principalmente delle province di Torino, Biella e Cuneo.

Tra le situazioni più rilevanti segnalate in Sala Operativa Regionale si citano:

  • il completo isolamento del Comune di Usseglio (TO) per interruzione stradale e delle comunicazioni telefoniche;
  • la condizione di pericolo che ha reso necessaria l’evacuazione cautelativa di circa 70 persone a Venaus (TO) a causa delle nevicate abbondanti e del rischio valanghe;
  • il crollo di un masso sulla S.P. 299 a Piode (VC).

 

Evento del 9-10 marzo 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

In generale, a fronte delle precipitazioni, si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale. Pochi e localizzati fenomeni franosi, perlopiù superficiali, hanno coinvolto il settore montano prossimo alla pianura delle province di Torino, Vercelli e del Verbano Cusio-Ossola e quello collinare alessandrino, interrompendo in alcuni punti la viabilità della rete stradale secondaria, ed in alcuni casi, quella principale.

Tra le situazioni più rilevanti segnalate in Sala Operativa Regionale si citano:

  • una valanga nella zona dei Bagni di Vinadio (CN) che ha coinvolto domenica 10 marzo, senza fare vittime, un gruppo di escursionisti;
  • la chiusura stradale in Valle Orco a monte di Noasca per nevicata intensa e valanga.

 

Figura 1. Allagamento a Nichelino (TO) nell’evento del 3-4 marzo 2024.
Evento del 30 marzo - 1 aprile 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

In generale, in seguito alle intense precipitazioni, si sono determinate situazioni che hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative quali la parziale interruzione del traffico veicolare sulle strade principali e secondarie ed evacuazioni preventive. In particolare è stata segnalata una frana che ha richiesto l’evacuazione di oltre 400 abitanti nel Comune di Valstrona (VCO), una colata superficiale in località Molini di Calasca Castiglione (VCO) che ha parzialmente interrotto la viabilità principale della Valle Anzasca (statale 549) e una seconda colata che si è sviluppata nella mattina di lunedì 1 aprile nel Comune di Valstrona (VCO), determinando il temporaneo isolamento di 450 persone.

 

Evento del 5 settembre 2024 nel Cuneese e Torinese

In generale, a fronte delle precipitazioni, si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale. Pochi e localizzati fenomeni franosi, perlopiù superficiali, hanno coinvolto il settore montano prossimo alla pianura delle provincia di Torino, interrompendo in alcuni punti la viabilità secondaria, ed in alcuni casi quella principale.

A Mattie, il rio Gerardo ha provocato il crollo di un ponte pedonale a Giordani Alto e di un ponte carrabile in Borgata Combe. A Bussoleno l'ex statale 24 ha subito ingenti danni ed è stata chiusa per un tratto di circa 600 metri.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi
Evento del 3-4 marzo 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

A fronte di intense precipitazioni si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale, principalmente delle province di Torino, Biella e Cuneo.

Tra le situazioni più rilevanti segnalate in Sala Operativa Regionale si citano:

  • il completo isolamento del Comune di Usseglio (TO) per interruzione stradale e delle comunicazioni telefoniche;
  • la condizione di pericolo che ha reso necessaria l’evacuazione cautelativa di circa 70 persone a Venaus (TO) a causa delle nevicate abbondanti e del rischio valanghe;
  • il crollo di un masso sulla S.P. 299 a Piode (VC).

 

Evento del 9-10 marzo 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

In generale, a fronte delle precipitazioni, si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale. Pochi e localizzati fenomeni franosi, perlopiù superficiali, hanno coinvolto il settore montano prossimo alla pianura delle province di Torino, Vercelli e del Verbano Cusio-Ossola e quello collinare alessandrino, interrompendo in alcuni punti la viabilità della rete stradale secondaria, ed in alcuni casi, quella principale.

Tra le situazioni più rilevanti segnalate in Sala Operativa Regionale si citano:

  • una valanga nella zona dei Bagni di Vinadio (CN) che ha coinvolto domenica 10 marzo, senza fare vittime, un gruppo di escursionisti;
  • la chiusura stradale in Valle Orco a monte di Noasca per nevicata intensa e valanga.

 

Figura 1. Allagamento a Nichelino (TO) nell’evento del 3-4 marzo 2024.
Evento del 30 marzo - 1 aprile 2024 nel Cuneese, Torinese e Ossola

In generale, in seguito alle intense precipitazioni, si sono determinate situazioni che hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative quali la parziale interruzione del traffico veicolare sulle strade principali e secondarie ed evacuazioni preventive. In particolare è stata segnalata una frana che ha richiesto l’evacuazione di oltre 400 abitanti nel Comune di Valstrona (VCO), una colata superficiale in località Molini di Calasca Castiglione (VCO) che ha parzialmente interrotto la viabilità principale della Valle Anzasca (statale 549) e una seconda colata che si è sviluppata nella mattina di lunedì 1 aprile nel Comune di Valstrona (VCO), determinando il temporaneo isolamento di 450 persone.

 

Evento del 5 settembre 2024 nel Cuneese e Torinese

In generale, a fronte delle precipitazioni, si sono generati fenomeni di allagamento ad opera della rete idrografica secondaria che hanno coinvolto i territori limitrofi ai corsi d’acqua e che, dove hanno interagito con i centri abitati e le infrastrutture viarie, hanno richiesto, in via preventiva, l’adozione di misure cautelative e talvolta determinato, con i loro effetti, interruzioni della viabilità secondaria e, marginalmente, di quella principale. Pochi e localizzati fenomeni franosi, perlopiù superficiali, hanno coinvolto il settore montano prossimo alla pianura delle provincia di Torino, interrompendo in alcuni punti la viabilità secondaria, ed in alcuni casi quella principale.

A Mattie, il rio Gerardo ha provocato il crollo di un ponte pedonale a Giordani Alto e di un ponte carrabile in Borgata Combe. A Bussoleno l'ex statale 24 ha subito ingenti danni ed è stata chiusa per un tratto di circa 600 metri.

Capitolo
Eventi estremi
Anno
2025

Presidi territoriali idraulici

In riferimento allo stato di attuazione dei presidi territoriali idraulici di cui alla Dir.PCM 24 febbraio 2004, sono proseguiti i momenti di confronto tra uffici regionali in merito all'organizzazione delle attività a supporto del servizio di piena e di pronto intervento idraulico sui corsi d'acqua di competenza regionale.

Tale confronto ha riguardato, in particolare, il supporto logistico con coinvolgimento del volontariato, a beneficio degli Enti Locali e dei Settori Tecnici regionali.

Sui “punti critici” afferenti ai Presidi sono iniziate attività territoriali mediante l’effettuazione di rilievi con drone in disponibilità al Settore Regionale di Protezione Civile.

Figura 1. Proposta di Governance
Figura 2. Procedure operative

L’attività continuerà nel 2025, in collaborazione con i Settori Tecnici regionali al fine di migliorare le fasi di monitoraggio e sorveglianza in occasione del preannuncio di eventi meteoidrologici avversi, che possono mettere a rischio aree già critiche del territorio.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

In riferimento allo stato di attuazione dei presidi territoriali idraulici di cui alla Dir.PCM 24 febbraio 2004, sono proseguiti i momenti di confronto tra uffici regionali in merito all'organizzazione delle attività a supporto del servizio di piena e di pronto intervento idraulico sui corsi d'acqua di competenza regionale.

Tale confronto ha riguardato, in particolare, il supporto logistico con coinvolgimento del volontariato, a beneficio degli Enti Locali e dei Settori Tecnici regionali.

Sui “punti critici” afferenti ai Presidi sono iniziate attività territoriali mediante l’effettuazione di rilievi con drone in disponibilità al Settore Regionale di Protezione Civile.

Figura 1. Proposta di Governance
Figura 2. Procedure operative

L’attività continuerà nel 2025, in collaborazione con i Settori Tecnici regionali al fine di migliorare le fasi di monitoraggio e sorveglianza in occasione del preannuncio di eventi meteoidrologici avversi, che possono mettere a rischio aree già critiche del territorio.

Anno
2025

Dose efficace all’individuo rappresentativo della popolazione

Anno
2025

La dose da radiazioni ionizzanti per la popolazione calcolata per il 2024 è stata in linea con quella degli anni scorsi.

La radioattività naturale, infatti, si mantiene costante e la radioattività artificiale non ha subito grossi cambiamenti negli ultimi anni. 

La popolazione è quindi sottoposta a livelli costanti di radioattività negli anni. Con il termine dose efficace si intende la dose rapportata al corpo intero, anche se ricevuta da un singolo organo bersaglio. 

La dose efficace all’individuo rappresentativo della popolazione deriva da diverse fonti di esposizione e può avvenire per irraggiamento, inalazione ed ingestione.

Le dosi per l’individuo rappresentativo della popolazione adulta piemontese maggiore di 17 anni, comprensiva dei vari contributi è illustrata di seguito.

Il contributo della radioattività artificiale risulta molto piccolo. 

I valori di dose efficace sono largamente dominati dal radon indoor.

I dati forniti da Arpa Piemonte sono stati calcolati sulla base degli esiti dei monitoraggi svolti sul territorio piemontese.

Dose efficace annuale all’individuo rappresentativo della popolazione piemontese adulta per l’anno 2024 - Fonte Arpa Piemonte
Il limite di 1 mSv/anno fissato dalla normativa si riferisce solamente alle fonti di esposizione artificiali, escludendo le fonti naturali e la diagnostica medica, riportata nel grafico ma non considerata nella dose totale

La dose efficace alla popolazione adulta piemontese si è attestata su livelli stabili ormai da parecchi anni. 

Ciò è dovuto al fatto che le fonti di esposizione di origine naturale sono costanti e che la radioattività artificiale, depositatasi sulla nostra regione con l’incidente di Chernobyl, si è stabilizzata su concentrazioni tendenzialmente costanti, la cui leggera diminuzione per decadimento naturale è percepibile solo nell’arco di più anni. 

Informazioni e risorse aggiuntive

Becquerel - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Becquerel

Sievert - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Sievert

Dosimetria - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dosimetria

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Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Attività condotte nelle fasi emergenziali post-sisma e a supporto della ricostruzione nei territori colpiti

Implementazione del sistema Erikus-ric

Su richiesta dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei comuni dell'isola d'Ischia colpiti dall’evento sismico del 2017, finalizzato allo sviluppo di specifiche funzionalità necessarie per la gestione della delicata fase di ricostruzione (per approfondimenti si rimanda al video Erikus–ric), a seguito della frana del novembre 2022 che ha colpito l’isola di Ischia la Regione e Arpa Piemonte hanno collaborato con il Dipartimento di Protezione Civile e la Struttura Commissariale per l’organizzazione della compagna rilevamento danni con la scheda Aedei (Scheda di valutazione speditiva dell’impatto e rilevamento del Danno per edifici ordinari in emergenza Meteo-Idro-Geo). In particolare è stato adattato il sistema Erikus per l’archiviazione di tutti i dati della scheda Aedei, ed è stato predisposto un web gis per la compilazione online della scheda Aedei.
 

Archiviazione dei dati relativi agli edifici sottoposti a tutela

Nel sistema Erikus sono stati archiviati i dati relativi agli edifici soggetti a tutela per valenza culturale ricadenti nei comuni piemontesi della zona sismica 3S e 3, come prosecuzione delle attività informative e formative avviate nel 2019, in collaborazione con il Segretariato regionale del Mibact di Piemonte e Lombardia. Questa attività, condotta anche nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto Buniva di Pinerolo, ha comportato una raccolta di dati sui beni culturali nella zona sismica 3, utilizzando la app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.

 

Attività formative ed esercitative

Il sistema Erikus è stato utilizzato anche come strumento didattico innovativo, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra gli Istituti scolastici e gli Uffici della Regione Piemonte, che ha portato all’ulteriore acquisizione di dati geometrici e costruttivi dell’edificato in specifiche aree. La collaborazione, già sperimentata con vari istituti superiori a partire dall’anno scolastico 2017-2018, è proseguita negli anni successivi con il coinvolgimento complessivo di oltre 550 studenti.

Nel corso del 2024, la Regione ha organizzato alcune esercitazioni per la raccolta dati sull’edificato svolte in Piemonte con i rilevatori Aedes, sia sul campo che da remoto.

Il 7 settembre 2024 la Regione ha collaborato con il Comune di Dogliani nell’organizzazione di un’esercitazione relativa ad uno scenario alluvionale in cui è stata attivata la funzione censimento danni all’interno del COC (Centro Operativo Comunale) ed è stato utilizzato il sistema Erikus per la gestione delle segnalazioni di danni sugli edifici.

Nei giorni del 2 e 3 ottobre 2024 la Regione Piemonte ha organizzato l’esercitazione Rochemolles 2024 relativa alla simulazione del collasso della diga di Rochemolles. Il Sistema Erikus è stato utilizzato per la gestione della funzione censimento danni del COC e dai rilevatori per la compilazione delle schede Aedei. Durante l’esercitazione si è testato lo scambio dati con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la collaborazione con i volontari che hanno fatto delle riprese con i droni sulle aree interessate per una migliore definizione dei danni.

Il 9 ottobre 2024 la Regione Piemonte ha collaborato con la Provincia autonoma di Trento per l’organizzazione di un’esercitazione di protezione civile dove i rilevatori Aedes hanno utilizzato il sistema Erikus per la compilazione delle schede Aedes.

Tutte le attività si sono svolte con la collaborazione del gruppo Erikus dei volontari del Coordinamento Regionale ed utilizzando l’app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi
Implementazione del sistema Erikus-ric

Su richiesta dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei comuni dell'isola d'Ischia colpiti dall’evento sismico del 2017, finalizzato allo sviluppo di specifiche funzionalità necessarie per la gestione della delicata fase di ricostruzione (per approfondimenti si rimanda al video Erikus–ric), a seguito della frana del novembre 2022 che ha colpito l’isola di Ischia la Regione e Arpa Piemonte hanno collaborato con il Dipartimento di Protezione Civile e la Struttura Commissariale per l’organizzazione della compagna rilevamento danni con la scheda Aedei (Scheda di valutazione speditiva dell’impatto e rilevamento del Danno per edifici ordinari in emergenza Meteo-Idro-Geo). In particolare è stato adattato il sistema Erikus per l’archiviazione di tutti i dati della scheda Aedei, ed è stato predisposto un web gis per la compilazione online della scheda Aedei.
 

Archiviazione dei dati relativi agli edifici sottoposti a tutela

Nel sistema Erikus sono stati archiviati i dati relativi agli edifici soggetti a tutela per valenza culturale ricadenti nei comuni piemontesi della zona sismica 3S e 3, come prosecuzione delle attività informative e formative avviate nel 2019, in collaborazione con il Segretariato regionale del Mibact di Piemonte e Lombardia. Questa attività, condotta anche nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto Buniva di Pinerolo, ha comportato una raccolta di dati sui beni culturali nella zona sismica 3, utilizzando la app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.

 

Attività formative ed esercitative

Il sistema Erikus è stato utilizzato anche come strumento didattico innovativo, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra gli Istituti scolastici e gli Uffici della Regione Piemonte, che ha portato all’ulteriore acquisizione di dati geometrici e costruttivi dell’edificato in specifiche aree. La collaborazione, già sperimentata con vari istituti superiori a partire dall’anno scolastico 2017-2018, è proseguita negli anni successivi con il coinvolgimento complessivo di oltre 550 studenti.

Nel corso del 2024, la Regione ha organizzato alcune esercitazioni per la raccolta dati sull’edificato svolte in Piemonte con i rilevatori Aedes, sia sul campo che da remoto.

Il 7 settembre 2024 la Regione ha collaborato con il Comune di Dogliani nell’organizzazione di un’esercitazione relativa ad uno scenario alluvionale in cui è stata attivata la funzione censimento danni all’interno del COC (Centro Operativo Comunale) ed è stato utilizzato il sistema Erikus per la gestione delle segnalazioni di danni sugli edifici.

Nei giorni del 2 e 3 ottobre 2024 la Regione Piemonte ha organizzato l’esercitazione Rochemolles 2024 relativa alla simulazione del collasso della diga di Rochemolles. Il Sistema Erikus è stato utilizzato per la gestione della funzione censimento danni del COC e dai rilevatori per la compilazione delle schede Aedei. Durante l’esercitazione si è testato lo scambio dati con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la collaborazione con i volontari che hanno fatto delle riprese con i droni sulle aree interessate per una migliore definizione dei danni.

Il 9 ottobre 2024 la Regione Piemonte ha collaborato con la Provincia autonoma di Trento per l’organizzazione di un’esercitazione di protezione civile dove i rilevatori Aedes hanno utilizzato il sistema Erikus per la compilazione delle schede Aedes.

Tutte le attività si sono svolte con la collaborazione del gruppo Erikus dei volontari del Coordinamento Regionale ed utilizzando l’app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.

Anno
2025

Studi di microzonazione sismica a livello comunale e interventi strutturali su edifici pubblici di importanza strategica

Come già evidenziato nelle precedenti edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente, la Regione Piemonte gestisce e coordina i contributi previsti dal Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, avviato in base alle disposizione dell’art. 11 della L. 77 del 24 giugno 2009.

Sono ad oggi in fase completamento le attività relative sia al primo finanziamento (2010-2016) sia al secondo finanziamento (2019-2021), e sono in corso quelle relative al terzo finanziamento (2022-2023).

Per quanto riguarda le azioni non strutturali (Studi di Microzonazione Sismica ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza – CLE), la Regione Piemonte sin dall’avvio del Piano Nazionale contribuisce con un cofinanziamento pari al 25% dei fondi statali.

Nel corso del 2023 e del 2024 gli studi Microzonazione Sismica (MS), finanziati con i  contributi delle annualità 2019-2021 e relativi a 11 Comuni, sono stati completati.
In totale risultano quindi 70 i Comuni in Piemonte con studi di MS di livello 1 ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), oltre ad 1 Comune con studi di MS di livello 2, realizzati secondo gli standard definiti a livello nazionale.
Nel 2023 è stato avviato il terzo finanziamento del Piano relativo alle annualità 2022-2023 e sono state approvate e nel 2024 sono state assegnate le risorse per la realizzazione delle azioni previste.

Per quanto riguarda gli studi di MS le risorse sono state assegnate a 13 Comuni.

Relativamente ai contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale, con l’Ordinanza del Capo di Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023 è stato finanziato l’Ospedale di Susa.

Figura 1. Comuni finanziati per studi di MS e CLE: evidenziati in verde gli studi realizzati e in completamento, in giallo i Comuni potenzialmente interessati dai contributi, in rosso quelli in corso.

Nell’ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale è stato affidato all’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra, lo studio per la realizzazione degli abachi regionalizzati per la valutazione delle amplificazioni stratigrafiche, attualmente in fase di conclusione, che potranno essere utilizzati per studi di microzonazione sismica di livello 2 sul territorio regionale.

Relativamente ai contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale, con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023 sono stati finanziati gli interventi sul Municipio di Vinadio e sulla scuola elementare di Angrogna, a seguito della rinuncia del finanziamento da parte dell’ASL TO 3 per l’Ospedale di Susa.

Anno
2025
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Come già evidenziato nelle precedenti edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente, la Regione Piemonte gestisce e coordina i contributi previsti dal Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, avviato in base alle disposizione dell’art. 11 della L. 77 del 24 giugno 2009.

Sono ad oggi in fase completamento le attività relative sia al primo finanziamento (2010-2016) sia al secondo finanziamento (2019-2021), e sono in corso quelle relative al terzo finanziamento (2022-2023).

Per quanto riguarda le azioni non strutturali (Studi di Microzonazione Sismica ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza – CLE), la Regione Piemonte sin dall’avvio del Piano Nazionale contribuisce con un cofinanziamento pari al 25% dei fondi statali.

Nel corso del 2023 e del 2024 gli studi Microzonazione Sismica (MS), finanziati con i  contributi delle annualità 2019-2021 e relativi a 11 Comuni, sono stati completati.
In totale risultano quindi 70 i Comuni in Piemonte con studi di MS di livello 1 ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), oltre ad 1 Comune con studi di MS di livello 2, realizzati secondo gli standard definiti a livello nazionale.
Nel 2023 è stato avviato il terzo finanziamento del Piano relativo alle annualità 2022-2023 e sono state approvate e nel 2024 sono state assegnate le risorse per la realizzazione delle azioni previste.

Per quanto riguarda gli studi di MS le risorse sono state assegnate a 13 Comuni.

Relativamente ai contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale, con l’Ordinanza del Capo di Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023 è stato finanziato l’Ospedale di Susa.

Figura 1. Comuni finanziati per studi di MS e CLE: evidenziati in verde gli studi realizzati e in completamento, in giallo i Comuni potenzialmente interessati dai contributi, in rosso quelli in corso.

Nell’ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale è stato affidato all’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra, lo studio per la realizzazione degli abachi regionalizzati per la valutazione delle amplificazioni stratigrafiche, attualmente in fase di conclusione, che potranno essere utilizzati per studi di microzonazione sismica di livello 2 sul territorio regionale.

Relativamente ai contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale, con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023 sono stati finanziati gli interventi sul Municipio di Vinadio e sulla scuola elementare di Angrogna, a seguito della rinuncia del finanziamento da parte dell’ASL TO 3 per l’Ospedale di Susa.

Anno
2025

Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico

Anno
2025

A seguito del terremoto dell’Aquila del 2009, insieme alla ricostruzione, è stato avviato un Piano nazionale per la Prevenzione del rischio sismico attraverso il finanziamento di azioni e interventi solo marginalmente sviluppati negli anni precedenti quali: studi di microzonazione sismica (MS) per la scelta dei luoghi idonei dove costruire ed interventi per il miglioramento sismico di edifici, in modo particolare gli edifici pubblici di importanza strategica.

Per meglio integrare le conoscenze sulla pericolosità sismica locale con il sistema di gestione della protezione civile a scala comunale, oltre alla microzonazione sismica viene richiesta anche una analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) dell’insediamento urbano finalizzata a valutare, in condizioni critiche di evento simico di particolare intensità, l’operatività delle funzioni strategiche essenziali per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale.

Il Piano, coordinato dal Dipartimento di Protezione Civile, prevede contributi destinati ai territori caratterizzati da maggior pericolosità sismica, stabilita da studi a carattere nazionale, e viene attuato per singole annualità attraverso specifiche Ordinanze che regolano le modalità di gestione delle attività. 
Le Regioni partecipano all’attuazione del Piano attraverso tavoli di coordinamento permanenti e gestiscono a scala locale la distribuzione delle risorse, che vengono assegnate a ciascuna regione in relazione al rischio sismico atteso, determinato a partire dalla pericolosità sismica di base e da parametri rappresentativi del danno atteso, ed in particolare dalla popolazione esposta.

Secondo quanto stabilito dalle Ordinanze i Comuni del Piemonte che possono usufruire dei contributi sono 140 e risultano concentrati in massima parte nella Provincia di Cuneo e nell’area della Città metropolitana di Torino e, subordinatamente, nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

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