Risposte: la sorveglianza
DENGUE, CHIKUNGUNYA, ZIKA Sorveglianza dei casi umani
Nel 2025, nella nostra regione, sono stati segnalati 21 casi di dengue, di cui 17 confermati e 4 classificati come probabili. Tra i casi confermati, 12 sono stati diagnosticati nel periodo di maggiore attività del vettore, compreso tra maggio e novembre (Grafico 1). Nel corso del 2025, i casi di dengue confermati hanno interessato viaggiatori residenti nella maggior parte delle province piemontesi, con l’eccezione di Biella, di Vercelli e del Verbano-Cusio-Ossola. Tutti i casi segnalati risultano importati e sono stati associati a viaggi all’estero effettuati in Paesi dove la dengue è endemica o dove, nel corso dell’anno, si sono verificate epidemie. Nel dettaglio, i Paesi di esposizione sono stati: Asia (11 casi); America centro-meridionale (5 casi) e Africa centrale (1 caso). Anche nel 2025, non sono stati rilevati casi autoctoni, né casi secondari legati a casi indice importati.
Nel 2025, l’età mediana alla diagnosi dei pazienti con dengue è risultata pari a 45 anni; il paziente più giovane aveva 12 anni, mentre il più anziano 76 anni. I sintomi riscontrati sono stati: febbre (15 casi), artralgie (10 casi), astenia (9 casi) e rash cutaneo generalizzato (4 casi). Nessun paziente ha sviluppato la forma grave della malattia (dengue emorragica), ma in 6 casi è stato necessario il ricovero in ospedale. Non sono stati registrati decessi. Nel corso del 2025, sono stati segnalati 11 casi di chikungunya, di cui 7 confermati. Tra i casi confermati, 5 sono stati diagnosticati nel periodo di maggiore attività del vettore, compreso tra maggio e novembre. I pazienti, di età compresa tra i 21 e i 71 anni, avevano viaggiato in agosto e settembre a Cuba (5 casi), nello Sri Lanka (1 caso) e a Singapore (1 caso). Al rientro hanno manifestato febbre, artralgie e astenia. In 2 dei 7 casi confermati è stato necessario il ricovero ospedaliero.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza dei casi umani
Nel corso del 2025, nella nostra regione sono stati segnalati complessivamente 55 casi di infezione da WNV, di cui 44 confermati e 11 classificati come probabili. Sul totale dei casi confermati, 41 sono risultati con acquisizione dell’infezione in Piemonte, mentre 3 sono attribuibili a esposizione avvenuta in un’altra regione italiana (Lombardia e Liguria).
Tutte le diagnosi sono state registrate nel periodo di massima attività del vettore (maggio–novembre) tranne che per 1 caso, segnalato nel mese di marzo 2025. Si tratta di una malattia neuro-invasiva da West Nile diagnosticata in un settantacinquenne residente in provincia di Novara che ha determinato il decesso del paziente. La positività per WNV è stata confermata dal Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli Arbovirus dell’Istituto Superiore di Sanità. L’infezione è classificabile come criptica, in quanto i sopralluoghi che sono seguiti alla segnalazione non hanno evidenziato la presenza di attività del vettore.
Nel 2025, le notifiche di infezione da virus West Nile hanno interessato residenti di tutte le province del Piemonte, ad eccezione del Verbano-Cusio-Ossola. Oltre il 50% dei casi complessivi è stato segnalato nelle sole province di Alessandria e Novara (24 casi); di questi, 12 sono stati segnalati in provincia di Novara, di cui 8 nel solo comune di Novara.
Le persone risultate positive al virus West Nile presentavano un’età compresa tra i 29 e i 92 anni, con una maggiore concentrazione dei casi nelle fasce di età più avanzate (età media 69 anni; età mediana 72 anni). In 31 casi (21 forme neuro-invasive e 10 febbri) si è reso necessario il ricovero ospedaliero Le forme cliniche più frequentemente osservate sono risultate quelle di malattia neuro-invasiva da virus West Nile, con 21 casi segnalati. Nel corso della stagione di sorveglianza sono stati registrati 7 decessi associati a forme neuro-invasive. I pazienti deceduti, di età compresa tra i 75 e i 92 anni, non presentavano accertate patologie croniche concomitanti in 3 casi su 7.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza entomologica
Nel 2025, sono stati analizzati complessivamente 1.446 pool di zanzare, per un totale di 53.870 zanzare. Di questi, 3 pool sono risultati positivi al WNV, con campioni provenienti da trappole posizionate in provincia di Torino e Novara. La prima positività è stata riscontrata il 24 giugno e l'ultima il 15 luglio.
WESTNILE e USUTU Sorveglianza veterinaria
Durante il 2025, sono stati segnalati 4 cavalli positivi al WNV (2 positività in seguito a sintomatologia e 2 successive a controlli in sede di focolaio) a fronte di 83 animali testati in Piemonte.
Nell’ambito delle attività di sorveglianza sull’avifauna sono stati individuati complessivamente 22 esemplari positivi al WNV, di cui 10 rilevati attraverso la sorveglianza attiva e 12 tramite la sorveglianza passiva. Non sono state invece riscontrate positività per il virus Usutu. Le analisi sono state condotte su 322 campioni provenienti da esemplari conferiti nell’ambito della sorveglianza passiva e su 706 campioni analizzati nell’ambito della sorveglianza attiva. Le positività nell’avifauna sono state rilevate nel periodo compreso tra il 27 luglio 2025 e il 12 ottobre 2025.
ALTRE ARBOVIROSI
Tra agosto e settembre 2025, sono stati accertati 3 casi di malattie neuro-invasiva da Toscana virus in pazienti di età compresa tra i 22 e i 74 anni. In 2 casi non è stato effettuato sopralluogo in Piemonte, poiché l’esposizione a flebotomi è avvenuta fuori regione. Nel terzo caso, non essendo stato possibile definire con certezza il luogo di esposizione, è stato attivato un monitoraggio entomologico esteso all’intera frazione dove ha soggiornato il paziente. Il sopralluogo ha incluso aspirazioni e il posizionamento di trappole adesive e attrattive, che hanno consentito la cattura di un solo flebotomo maschio, non idoneo alla trasmissione del TOSV.
Le condizioni stagionali e termiche (T min 9 °C, T max 18 °C) risultavano non particolarmente favorevoli alla circolazione attiva del vettore. Alla luce dei risultati, non sono stati ritenuti necessari interventi insetticidi né ulteriori attività di follow-up.