L’analisi dell’andamento giornaliero nel corso dell’anno evidenzia come i fenomeni precipitativi annuali si siano concentrati prevalentemente ad aprile, che è stato il mese più piovoso dell’anno, con un accumulo di 227 mm di precipitazioni, e anche quello che ha mostrato la maggiore anomalia positiva: circa il 110% in più rispetto alla media. All’estremo opposto troviamo febbraio, che è risultato il mese più secco, con appena 30.1 mm.
Nel bimestre ottobre‑novembre il deficit precipitativo è stato compreso tra il 60% e il 70%.
Nonostante ciò, complessivamente 7 mesi su 12 hanno registrato precipitazioni superiori alla norma, consentendo di chiudere l’anno con un lieve surplus pluviometrico.
Il giorno più piovoso è stato il 16 aprile, con una media di 73.1 mm sul territorio piemontese.
I valori della precipitazione cumulata giornaliera media sono riferiti ad un punto medio posto a 900 m di quota. La riga verde scuro rappresenta la precipitazione media cumulata del 2025, mentre la riga verde chiaro quella del periodo 1991-2020.
I temporali più intensi si sono verificati tra il 21 e il 22 settembre, colpendo in particolare l’Appennino alessandrino, ove sono stati registrati i picchi pluviometrici annuali su quasi tutti gli intervalli orari ad eccezione di quello in 24 ore stabilito tra il 16 e il 17 aprile a Boccioleto (VC).
Considerando la precipitazione totale nell’anno 2025 in Piemonte, le zone che hanno ricevuto la maggiore quantità di pioggia annua sono il Verbano, con valori intorno ai 2000 mm, i settori settentrionali delle province di Biella, Novara e Vercelli, il Canavese e l’Appennino alessandrino con cumulate di 1500 m circa, mentre la Val Chisone, le Colline del Po e il Monferrato hanno registrato i valori cumulati più bassi di precipitazione, intorno agli 800 mm.
Inverno 2025/2026
Le precipitazioni cumulate totali dell’inverno 2025/2026 in Piemonte ammontano a 248.4 mm, con un surplus precipitativo di 101.8 mm (pari al 69%) rispetto alla climatologia del periodo 1991-2020 ed è risultato il decimo inverno più piovoso nella distribuzione storica degli ultimi 69 anni. Tutti i tre mesi invernali hanno avuto un’anomalia pluviometrica positiva; dicembre 2025 è stato il mese più ricco di precipitazione della stagione mentre gennaio 2026 è risultato quello più secco.
I valori precipitativi più elevati sono stati registrati nella provincia di Cuneo e nelle aree di confine con la Liguria, anche se sono state abbondanti in tutto il territorio. In quasi tutta la totalità della regione sono state registrate anomalie pluviometriche positive, più marcata nella provincia di Cuneo (+200 mm), meno marcate e con piccole aree con anomalia negativa soltanto nel nord del Piemonte, soprattutto nella provincia di Verbania.
Le nevicate di metà novembre, di fine dicembre e del periodo compreso tra metà gennaio e metà febbraio sono state particolarmente abbondanti in Val Vermenagna e nelle Valli del Monregalese (CN) dove localmente sono stati raggiunti spessori prossimi a 2.5 m di neve al suolo anche a 1500-1800 m.
Primavera 2025
La primavera 2025 è stata la sesta più piovosa degli ultimi 68 anni in Piemonte con 464.4 mm medi e un surplus di 169.7 mm (+ 57.6 %) rispetto alla norma degli anni 1991-2020.
Il contributo più rilevante all’anomalia pluviometrica positiva è stato dato dal mese di aprile con un’anomalia pari al +110%, in questo mese si sono inoltre registrati record pluviometrici in poco meno della metà dei pluviometri della rete di Arpa. Maggio al contrario ha registrato una leggera anomalia negativa (-7.7%).
Massimo picco orario di precipitazione a Paruzzaro (NO) con 73 mm/h registrato il 26 maggio, i picchi negli altri intervalli orari sono stati tutti registrati tra il 16 e il 17 aprile a Sambughetto (VB) e Boccioleto (VC).
Estate 2025
In Piemonte nell’estate 2025 le precipitazioni sono state leggermente inferiori alla media degli anni 1991-2020, con 219 mm medi e un lieve deficit di 18.1 mm (pari al -7.6 % circa), posizionandosi come 29° estate meno piovosa nella distribuzione storica.
Giugno è stato il mese meno piovoso e l’unico del trimestre estivo con un’anomalia negativa quasi del 50%. Al contrario il mese più piovoso è stato agosto con 99.8 mm di pioggia medi, mese che ha registrato la percentuale maggiore di record pluviometrici in 24 ore stabiliti nella rete Arpa Piemonte (4%).
Tutti i picchi pluviometrici stagionali sono stati registrati il 28 di agosto, e vanno da 83.2 mm/ 1h a 253.4/24 h e, a parte il primo che è stato registrato ad Acqui terme (AL) sono avvenuti tutti nella provincia di Verbania.
Per quanto riguarda l’anomalia di precipitazione rispetto alla norma del periodo 1991-2020, complessivamente le precipitazioni estive si sono rilevate comunque con valori prossimi alla climatologia sulla maggior parte del territorio della regione, con anomalie negative nel Torinese e Cuneese, e positive nel Verbano, dove si sono verificati gli eventi precipitativi di maggiore rilevanza.
Autunno 2025
Nell’autunno 2025 in Piemonte le precipitazioni sono state inferiori alla media degli anni 1991-2020, con 212.8 mm medi ed un deficit di 137.6 mm (pari al 65%); pertanto l’autunno 2025 si posiziona al 18° posto tra le stagioni autunnali meno piovose dal 1958.
Il 61% della precipitazione cumulata stagionale si è concentrata nel mese di settembre, mentre a ottobre e novembre sono caduti circa 40 mm.
I primati di precipitazione stagionale in 24 ore si sono verificati in un solo pluviometro della rete Arpa Piemonte, a Pareto (AL) nel giorno 22 settembre.
Informazioni e risorse aggiuntive
Arpa Piemonte Rapporti di analisi climatica https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/rapporti-analisi-climatica