In Piemonte, come in Italia e in gran parte dell’Europa, non esistono foreste vergini, ma esistono limitate aree in cui sono presenti tutte le fasi di crescita del bosco, dalla rinnovazione agli alberi di grandi dimensioni, vivi e morti in piedi, e non soggette a interventi selvicolturali da molte decine di anni. Questi alcuni dei requisiti dei boschi vetusti, come definiti dall’art. 3, comma 2, lettera s -bis e dall’art. 7, comma 13 -bis ) del D.lgs. 34/2018 (il cosiddetto TUFF) e dettagliati dalle Linee guida per l’identificazione delle aree definibili come boschi vetusti, approvate con Decreto MiPAAF del 18 novembre 2021.
A seguito del trasferimento di fondi dallo Stato (Fondo nazionale Foreste), a fine 2022 è stato approvato un progetto per l’individuazione di boschi vetusti (BV) in Piemonte, affidato all’IPLA con il supporto del DISAFA Università di Torino.
Nel 2025 sono proseguite le attività di studio relativamente ai 13 boschi risultati di interesse e ad un nuovo popolamento candidabile all’inserimento nell’elenco dei boschi vetusti d’Italia.
A seguito delle valutazioni e delle attività in campo sono stati individuati 14 candidati a boschi vetusti:
- Abetina dell’Alpe Cusogna - Valle San Nicolao (BI),
- Abetina delle Terme di Valdieri - Valdieri (CN),
- Faggeta di Palanfrè di Vernante (CN),
- Pineta di pino silvestre di Pietraporzio (fraz. Castello - CN),
- Cembreta dell’Alevè di Pontechianale – Casteldelfino (CN),
- Abetina del Buscaiè di Chiusa Pesio (CN),
- Abetina di Fondo a Traversella (TO),
- Pineta di pino montano della Valle Thuras di Cesana (TO),
- Cembreta di Oultiaire/Sette Bacias - Usseaux (TO),
- Querco-carpineto di Pino Torinese (TO),
- Lariceto dell’Alpe Devero di Baceno (VB),
- Lariceto dell’Alpe Veglia di Varzo (VB),
- Pecceta di Formazza (fraz. Fondovalle - VB),
- Abieti-Pecceta del Poggio Lagone - Campertogno (VC).
Per i boschi vetusti candidati è stata compilata ed inserita nel portale SIAN dedicato la scheda di censimento con descrizione del popolamento, effettuata l’analisi degli obiettivi e degli interventi contenuti nei diversi piani di gestione (Piani forestali, di gestione, area ecc.), e indicata una prima proposta di gestione.
Nel corso del 2025, con fondi dell’Assistenza tecnica al CSR resi disponibili dall’Autorità di Gestione dello sviluppo rurale (Direzione regionale Agricoltura), l’IPLA ha svolto approfondimenti di carattere vegetazionale, faunistico (avifauna, insetti saproxilici), pedologico e dendrometrico (comprensivo dei rilievi sulla necromassa) su 5 dei popolamenti candidati. I boschi vetusti possono infatti essere considerati l’ambito forestale più naturale e meno soggetto a disturbo antropico, da mettere a confronto con i popolamenti interessati da finanziamenti CSR (investimenti per miglioramenti forestali e premi silvoambientali o indennità Natura 2000) e ai boschi interessati da gestione attiva sulla base del Regolamento forestale regionale.
Il Settore nel corso dell’anno ha inoltre partecipato con propri funzionari al Tavolo di Coordinamento Boschi Vetusti finalizzato a condividere gli aspetti di ordine tecnico-amministrativo relativamente al riconoscimento dello status di “Bosco Vetusto” e l’inserimento nel sistema informativo “Rete Nazionale dei Boschi Vetusti” e al Tavolo di Coordinamento Alberi Monumentali d’Italia (AMI), finalizzato a condividere gli aspetti di ordine tecnico-amministrativo in merito all’aggiornamento normativo e alle criticità relative alle attività di censimento, di gestione e di valorizzazione degli alberi monumentali d’Italia.
Dalla primavera 2025 il Settore è stato coinvolto nel progetto Interreg Europe “Old-Growth forests and Veteran Trees for Biodiversity and Resilient Landscapes – RESILIENTREES” Coordinato dal CNR, Istituto per la BioEconomia (S. Michele all’Adige – TN),cofinanziato dal FESR per un budget totale pari a € 1.4 31.340,00.Il budget assegnato alla Regione Piemonte per l’attuazione del Progetto ammonta ad euro 126.575,00; la durata è di 36 mesi a partire dal 1° maggio 2025, oltre ai 12 mesi riservati al monitoraggio.
L’obiettivo del progetto “RESILIENT TREES” è quello di agevolare l’attivazione di un processo di cooperazione interregionale, attraverso visite tecniche, scambi di conoscenze e formazione specialistica, con lo scopo di migliorare lo stato di conservazione delle foreste vetuste e degli alberi monumentali, attraverso la definizione di buone pratiche di gestione.
Durante il primo semestre di attività si sono tenuti incontri di coordinamento on line tra i partner per l’avvio del progetto, un primo incontro informativo per gli stakeholder individuati (30/05/2025 presso IPLA), il kick-off meeting di avvio e presentazione del punto di partenza di ogni regione in termini di politiche e necessità territoriali, presso la sede del Partner di Praga - Università Ceca di Scienze della Vita (CULS) (17-20/06/2025). Successivamente si sono tenuti incontri on line finalizzati alla definizione di un documento di analisi congiunta (Joint Analysis) e il primo incontro tra gli stakeholder individuati nel progetto per avviare la Partnership Multi-Stakeholder (18/09/2025).
Il risultato dell'analisi congiunta è stato un rapporto nel quale tutti i partner di progetto e stakeholder hanno definito la terminologia chiave e raccolto informazioni rilevanti dai sei paesi coinvolti nel progetto, al fine di condividere le proposte che saranno utilizzate per supportare il processo decisionale e, infine, il miglioramento delle politiche.
Per garantire l'efficacia della comunicazione del progetto, è stata creata un’apposita pagina sul sito internet istituzionale del progetto Resilient Trees e le principali notizie sono rimandate sulle pagine dedicate su Linkedin, Instagram e Facebook.
Per maggiori approfondimenti consulta le seguenti guide selvicolturali:
Questo argomento è stato sviluppato anche nelle diverse edizioni del Rapporto Stato Ambiente, in particolare:
Consulta l'argomento Specie invasive in Territorio Fattori.
Gli alberi monumentali
La L. 10/2013 art. 7 ha stabilito una definizione di albero monumentale e criteri di valutazione omogenei per tutta Italia, sanzioni per i danneggiamenti e l’effettuazione del censimento nazionale finalizzato alla realizzazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali D’Italia.
A seguito delle disposizioni attuative ministeriali, approvate con decreto del 23 ottobre 2014, nel 2015 è stato avviato il censimento: in Piemonte le segnalazioni pervenute dai Comuni sono state integrate con indagini di iniziativa della Regione, col supporto tecnico dell’IPLA per i sopralluoghi di verifica e la compilazione delle schede di identificazione. A dicembre 2015 è stato approvato il primo Elenco regionale, con 82 nuovi alberi monumentali, poi integrato a giugno 2016 con 36 degli alberi già classificati ai sensi della L.r. 50/95.
A partire dal 2016 la Regione ha effettuato ulteriori indagini, sempre tramite l'IPLA e con la collaborazione degli Enti di gestione delle Aree protette, mentre i Carabinieri Forestali hanno verificato in primo luogo gli alberi già individuati nel corso del censimento nazionale del 1982. Grazie alle ulteriori segnalazioni, alle verifiche tecniche e alle istruttorie effettuate dal Gruppo di lavoro, l’Elenco regionale è stato progressivamente integrato, fino all’attuale numero di 378 alberi o gruppi di alberi monumentali, esito delle riunioni istruttorie di novembre 2024 (Gruppo di lavoro con le Soprintendenze), formalizzato con D.D. 67 del 28 gennaio 2025.
I 378 alberi monumentali, singoli o "insiemi omogenei", sono localizzati in 216 Comuni e appartengono a ben 95 specie: 47 autoctone del Piemonte, 3 naturalizzate da molti secoli (i due gelsi e il noce comune), 6 non autoctone del Piemonte ma parte della flora italiana (Cipresso comune, Corbezzolo, Pino domestico e Pino nero, Sughera e Tamerice), 39 esotiche.
Infine negli anni 2022-2025, grazie al trasferimento dal MiPAAF di fondi finalizzati alla tutela e valorizzazione degli alberi monumentali, si è provveduto:
- alla realizzazione e posa dei cartelli descrittivi relativi ai circa 250 alberi censiti negli anni precedenti;
- in parallelo sono proseguite le attività per la predisposizione dei testi e dell’allestimento grafico per i leggii degli alberi oggetto di più recente inserimento in Elenco (76 inseriti nel 2022 e 63 ad inizio anno).
- all’attuazione di un Bando per l’erogazione di contributi relativi alle spese sostenute per il monitoraggio (valutazioni fitosanitarie e di stabilità) e la cura (potature, consolidamenti, deimpermeabilizzazione delle aree di protezione, ecc.) degli alberi censiti ed inseriti nell’elenco regionale. Nel corso del 2025 sono pertantoproseguite le attività istruttorie per la verifica delle rendicontazioni e la liquidazione dei contributi relativi alle spese sostenute da proprietari e gestori degli alberi censiti dalla Regione Piemonte, per gli ammessi a finanziamento delle quattro finestre di apertura del Bando del 2023 e 2024.
Nel corso dell’anno, inoltre, sono proseguite le attività di verifica relative ad alberi con problemi di malattie, rotture di branche, possibile instabilità, a seguito di segnalazioni da parte dei Comuni o di altri proprietari. Sono stati svolti sopralluoghi su esemplari singoli o insiemi omogenei, già inseriti in elenco, per la verifica, su richiesta formale da parte dei proprietari o dei gestori, dello stato fitosanitario a seguito di eventi meteorici intensi o per il peggiorare delle condizioni vegetative.
È stata avviata infine l’istruttoria delle nuove segnalazioni pervenute al fine dell’aggiornamento dell’elenco dei nuovi alberi, singoli o insiemi omogenei, ammessi a far parte dell’Elenco regionale degli Alberi monumentali ai sensi dell’art. 7 della L. 10/2013. A seguito della selezione preliminare sono risultati ammissibili alla fase istruttoria 43 nuovi soggetti su 86. Successivamente sono stati pertanto effettuati i sopralluoghi in campo e compilate le schede di identificazione propedeutiche alla successiva istruttoria.
Da maggio il settore è anche coinvolto in un progetto Interreg Europe il cui focus principale è il censimento, cura e tutela degli Alberi Monumentali e Boschi Vetusti (vedi paragrafo Boschi Vetusti)
Informazioni sul sito web regionale.