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Il tema Green nell'Alta Formazione

La filiera dell'alta formazione comprende corsi di specializzazione post diploma annuali (IFTS) e biennali (Its-Academy), nei quali la componente di formazione on the job è fondamentale e i docenti provengono in buona parte dal mondo del lavoro. La finalità è quella di migliorare l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione e favorire il passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro, anche mediante meccanismi di anticipazione delle competenze, l'adeguamento dei curricula e l'introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro, l’alternanza e l’apprendistato.

In particolare gli Its-Academy sono fondazioni di partecipazione che comprendono scuole, enti di formazione, imprese, università, enti locali e centri di ricerca e formano professionisti di alto livello nelle aree tecnologiche, strategiche per lo sviluppo economico e la competitività.

Direttamente riconducibile al tema della sostenibilità è la Fondazione ITS GreenTech Academy Piemonte che si propone di contribuire a modificare i modelli costruttivi degli edifici, di produzione degli impianti, di produzione, consumo e risparmio energetico, affiancando le imprese e gli enti locali nell’affrontare nodi complessi che insistono su diversi settori economici e sociali del paese: dalle fonti energetiche alternative all’edilizia sostenibile, dal risparmio energetico alla costruzione e manutenzione di impianti.

È possibile reperire maggiori informazioni direttamente sul sito della Fondazione all’indirizzo: https://its-greentech.it/

Regione Piemonte, nell’ottica di continuare ad offrire il proprio contributo al miglioramento dell’inclusione giovanile nel mondo del lavoro, ha scelto di prorogare l’Avviso pubblico dedicato al finanziamento dei progetti di apprendistato in Alta formazione e ricerca proposti dalle istituzioni universitarie o post-diploma già inserite nella Vetrina regionale dell’offerta formativa pubblica.

L’Avviso è attivo sino al 31 dicembre di quest’anno, essendo stato prorogato dalla sua validità iniziale 2022-2024.

I progetti consistono nell’assunzione con contratto di apprendistato, da parte delle imprese interessate, di giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni, inseriti in uno dei percorsi proposti da istituti universitari/formativi. Tramite uno specifico piano formativo individuale redatto in accordo fra l’impresa che assume e l’istituzione formativa, l’apprendista completa il suo percorso svolgendo parte della formazione in azienda e in parte presso l’istituto, compiendo così attività di ricerca o conseguendo infine un titolo di studio terziario.

Già nei primi quattro anni di validità dell’Avviso si è potuta constatare una sensibilità non trascurabile nei confronti dei principi di sostenibilità ambientale, con la proposta da parte degli istituti e la successiva approvazione da parte di Regione Piemonte di diversi progetti che hanno sviluppato una formazione su questo tema, specifica o implicita.

Questo andamento viene ampiamente confermato nell’ultimo anno, che ha visto l’avvio di un numero ancora maggiore di percorsi rispetto all’ultimo rapporto (che considerava lo stesso lasso di tempo), tanto dagli atenei quanto dall’Istituto tecnico superiore torinese per la Mobilità sostenibile, che già a partire dal nome testimonia l’impronta dedicata a questa materia.

 

ELENCO PERCORSI FINANZIATI ANNI 2025-2026 AVVISO PUBBLICO 2022-26 APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA
DENOMINAZIONE OPERATORE SEDE CORSO DENOMINAZIONE CORSO TIPOLOGIA DURATA CORSO N. APPRENDISTI
Universitа degli Studi di Torino Torino (TO) Master universitario di I livello - IT FULL STACK DESIGN AND DEVELOPMENT - III EDIZIONE Master universitario di I livello 1 anno 10
Universitа degli Studi di Torino Torino (TO) Sviluppo e caratterizzazione e valutazione dell'efficacia di biostimolanti Dottorato 1 anno 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Electrification of Agricultural Tractor Vehicles Dottorato 3 anni 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Studio di veicoli elettrici a guida autonoma per applicazioni AGRITECH Dottorato 3 anni 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Design & Operational Management: l’eccellenza operativa nell’epoca della digitalizzazione Industry 5.0 Master universitario di II livello 1 anno 30
Politecnico di Torino Torino (TO) Smart Commercial Vehicles for Sustainable Mobility Master universitario di II livello 1 anno 14
Politecnico di Torino Torino (TO) Metodologie di progettazione per pompe criogeniche innovative Dottorato 1 anno 1
Fondazione ITS per la Mobilitа sostenibile Aerospazio\meccatronica Torino (TO) Diploma di Istruzione Tecnica Superiore - ITS - E Mobility - MEET03 Istituto Tecnico Superiore 1 anno 15
Fondazione ITS per la Mobilitа sostenibile Aerospazio\meccatronica Torino (TO) Diploma di Istruzione Tecnica Superiore - ITS - Export e Smart Sustainable Mobility - MOBT01 Istituto Tecnico Superiore 1 anno 5
ELENCO PERCORSI FINANZIATI ANNI 2025-2026
AVVISO PUBBLICO 2022-26 APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La filiera dell'alta formazione comprende corsi di specializzazione post diploma annuali (IFTS) e biennali (Its-Academy), nei quali la componente di formazione on the job è fondamentale e i docenti provengono in buona parte dal mondo del lavoro. La finalità è quella di migliorare l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione e favorire il passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro, anche mediante meccanismi di anticipazione delle competenze, l'adeguamento dei curricula e l'introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro, l’alternanza e l’apprendistato.

In particolare gli Its-Academy sono fondazioni di partecipazione che comprendono scuole, enti di formazione, imprese, università, enti locali e centri di ricerca e formano professionisti di alto livello nelle aree tecnologiche, strategiche per lo sviluppo economico e la competitività.

Direttamente riconducibile al tema della sostenibilità è la Fondazione ITS GreenTech Academy Piemonte che si propone di contribuire a modificare i modelli costruttivi degli edifici, di produzione degli impianti, di produzione, consumo e risparmio energetico, affiancando le imprese e gli enti locali nell’affrontare nodi complessi che insistono su diversi settori economici e sociali del paese: dalle fonti energetiche alternative all’edilizia sostenibile, dal risparmio energetico alla costruzione e manutenzione di impianti.

È possibile reperire maggiori informazioni direttamente sul sito della Fondazione all’indirizzo: https://its-greentech.it/

Regione Piemonte, nell’ottica di continuare ad offrire il proprio contributo al miglioramento dell’inclusione giovanile nel mondo del lavoro, ha scelto di prorogare l’Avviso pubblico dedicato al finanziamento dei progetti di apprendistato in Alta formazione e ricerca proposti dalle istituzioni universitarie o post-diploma già inserite nella Vetrina regionale dell’offerta formativa pubblica.

L’Avviso è attivo sino al 31 dicembre di quest’anno, essendo stato prorogato dalla sua validità iniziale 2022-2024.

I progetti consistono nell’assunzione con contratto di apprendistato, da parte delle imprese interessate, di giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni, inseriti in uno dei percorsi proposti da istituti universitari/formativi. Tramite uno specifico piano formativo individuale redatto in accordo fra l’impresa che assume e l’istituzione formativa, l’apprendista completa il suo percorso svolgendo parte della formazione in azienda e in parte presso l’istituto, compiendo così attività di ricerca o conseguendo infine un titolo di studio terziario.

Già nei primi quattro anni di validità dell’Avviso si è potuta constatare una sensibilità non trascurabile nei confronti dei principi di sostenibilità ambientale, con la proposta da parte degli istituti e la successiva approvazione da parte di Regione Piemonte di diversi progetti che hanno sviluppato una formazione su questo tema, specifica o implicita.

Questo andamento viene ampiamente confermato nell’ultimo anno, che ha visto l’avvio di un numero ancora maggiore di percorsi rispetto all’ultimo rapporto (che considerava lo stesso lasso di tempo), tanto dagli atenei quanto dall’Istituto tecnico superiore torinese per la Mobilità sostenibile, che già a partire dal nome testimonia l’impronta dedicata a questa materia.

 

ELENCO PERCORSI FINANZIATI ANNI 2025-2026 AVVISO PUBBLICO 2022-26 APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA
DENOMINAZIONE OPERATORE SEDE CORSO DENOMINAZIONE CORSO TIPOLOGIA DURATA CORSO N. APPRENDISTI
Universitа degli Studi di Torino Torino (TO) Master universitario di I livello - IT FULL STACK DESIGN AND DEVELOPMENT - III EDIZIONE Master universitario di I livello 1 anno 10
Universitа degli Studi di Torino Torino (TO) Sviluppo e caratterizzazione e valutazione dell'efficacia di biostimolanti Dottorato 1 anno 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Electrification of Agricultural Tractor Vehicles Dottorato 3 anni 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Studio di veicoli elettrici a guida autonoma per applicazioni AGRITECH Dottorato 3 anni 1
Politecnico di Torino Torino (TO) Design & Operational Management: l’eccellenza operativa nell’epoca della digitalizzazione Industry 5.0 Master universitario di II livello 1 anno 30
Politecnico di Torino Torino (TO) Smart Commercial Vehicles for Sustainable Mobility Master universitario di II livello 1 anno 14
Politecnico di Torino Torino (TO) Metodologie di progettazione per pompe criogeniche innovative Dottorato 1 anno 1
Fondazione ITS per la Mobilitа sostenibile Aerospazio\meccatronica Torino (TO) Diploma di Istruzione Tecnica Superiore - ITS - E Mobility - MEET03 Istituto Tecnico Superiore 1 anno 15
Fondazione ITS per la Mobilitа sostenibile Aerospazio\meccatronica Torino (TO) Diploma di Istruzione Tecnica Superiore - ITS - Export e Smart Sustainable Mobility - MOBT01 Istituto Tecnico Superiore 1 anno 5
ELENCO PERCORSI FINANZIATI ANNI 2025-2026
AVVISO PUBBLICO 2022-26 APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA
Anno
2026

Il repertorio degli standard formativi

All’interno del repertorio degli standard formativi della Regione Piemonte sono presenti diversi profili regionali e nazionali attinenti all’ambito green:

  • 20 profili professionali regionali distribuiti in ambito agricolo, forestale e legno, energetico ed edilizio;
  • 5 profili IeFP (percorsi finalizzati ad assolvere l’obbligo d’istruzione e formazione), di cui 1 qualifica con 5 indirizzi regionali e 1 diploma professionale
  • 3 figure IFTS  (percorsi di specializzazione post diploma)
  • 13  figure ITS (figure professionali nazionali per percorsi post-diploma di alta formazione come da attuazione della legge n.99/2022)
  • 3 obiettivi (insieme di competenze trasversali disponibili per la progettazione dei percorsi formativi).

Attualmente, il settore standard Formativi e orientamento permanente, ha terminato la revisione dei profili e degli obiettivi che sono inseriti nel Repertorio delle qualificazioni e degli standard formativi della Regione Piemonte e prosegue l’implementazione del Repertorio con profili/obiettivi nuovi e la manutenzione dei profili già pubblicati. Nell’ambito dell’attività il tema dello sviluppo sostenibile ha rappresentato e resta tutt’ora una costante nello sviluppo e aggiornamento delle competenze professionalizzanti dei profili nonché come obiettivo di apprendimento trasversale da perseguire nei percorsi formativi per adulti e ragazzi dell’obbligo.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

All’interno del repertorio degli standard formativi della Regione Piemonte sono presenti diversi profili regionali e nazionali attinenti all’ambito green:

  • 20 profili professionali regionali distribuiti in ambito agricolo, forestale e legno, energetico ed edilizio;
  • 5 profili IeFP (percorsi finalizzati ad assolvere l’obbligo d’istruzione e formazione), di cui 1 qualifica con 5 indirizzi regionali e 1 diploma professionale
  • 3 figure IFTS  (percorsi di specializzazione post diploma)
  • 13  figure ITS (figure professionali nazionali per percorsi post-diploma di alta formazione come da attuazione della legge n.99/2022)
  • 3 obiettivi (insieme di competenze trasversali disponibili per la progettazione dei percorsi formativi).

Attualmente, il settore standard Formativi e orientamento permanente, ha terminato la revisione dei profili e degli obiettivi che sono inseriti nel Repertorio delle qualificazioni e degli standard formativi della Regione Piemonte e prosegue l’implementazione del Repertorio con profili/obiettivi nuovi e la manutenzione dei profili già pubblicati. Nell’ambito dell’attività il tema dello sviluppo sostenibile ha rappresentato e resta tutt’ora una costante nello sviluppo e aggiornamento delle competenze professionalizzanti dei profili nonché come obiettivo di apprendimento trasversale da perseguire nei percorsi formativi per adulti e ragazzi dell’obbligo.

Anno
2026

Monitoraggio Direttive Habitat e Uccelli

Anno
2026

Secondo quanto previsto dall'art. 11 della Direttiva Habitat (Direttiva92/43/CEE), gli Stati Membri sono tenuti a garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat e delle specie (elencate negli Allegati I, II, IV e V) di interesse comunitario su tutto il territorio nazionale.

I risultati del monitoraggio devono essere trasmessi alla Commissione Europea in accordo con l’ex articolo 17 della Direttiva Habitat, che prevede ogni sei anni l'elaborazione di un Rapporto Nazionale sullo stato di attuazione delle disposizioni della Direttiva. Analogamente, il monitoraggio dello stato di conservazione è un'attività indispensabile anche per valutare il raggiungimento di quanto previsto all' ex articolo 12 della Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE), ovvero il conseguimento per tutte le specie di avifauna di un livello adeguato di conservazione.

Dall’entrata in vigore della Direttiva Habitat sono già stati prodotti dagli Stati Membri cinque National Report, di cui l’ultimo si riferisce al periodo 2019-2024 e i cui risultati sono già stati trasmessi alla Commissione Europea nel luglio 2025  e attualmente in fase di pubblicazione sul sito https://reportingdirettivahabitat.isprambiente.it/ con le valutazioni dello stato di conservazione delle specie e degli habitat.

Il V Report è stato predisposto con il coordinamento nazionale della Direzione Generale Tutela della Biodiversità e del Mare  del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il supporto tecnico di ISPRA e la collaborazione delle principali Società scientifiche nazionali; le attività di monitoraggio e di rendicontazione sono state effettuate dalle Regioni e Province Autonome.  Il Network Nazionale della Biodiversità (NNB) è stato utilizzato come piattaforma tecnica per integrare, organizzare e gestire i flussi informativi dei diversi attori coinvolti.  È stato quindi possibile raccogliere, elaborare, revisionare e validare una enorme mole di dati e definire le valutazioni sullo stato di conservazione necessarie alla compilazione dei format predisposti dalla Commissione Europea.

In Regione Piemonte l'attività di raccolta e analisi dati è stata svolta in collaborazione con l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA) e l’Università degli Studi di Torino e ha visto il forte coinvolgimento dei soggetti gestori dei siti Natura 2000 (Ente di gestione delle aree protette e Province). I dati trasmessi al Ministero dell’Ambiente e all’ISPRA rappresentano un aggiornamento rispetto al IV Report in quanto sono il risultato delle più recenti attività di rilievo su campo e di analisi dei dati dei monitoraggi condotti dai Soggetti gestori dei siti Natura 2000 e da IPLA.

In seguito alla conclusione del V Report, è proseguita l’attività di formazione del personale dei Soggetti gestori e di monitoraggio in campo delle specie e degli habitat per il nuovo ciclo di Reporting 2025-2030 con il coordinamento regionale delle attività.

Oltre a rispondere agli obblighi europei, i reporting 2019-2024 forniscono informazioni fondamentali per:

  • Valutazione dell’efficacia delle politiche: permettono di misurare i risultati delle misure di conservazione adottate negli ultimi sei anni, evidenziando sia i successi sia gli aspetti da migliorare. Forniscono inoltre elementi essenziali per monitorare il progresso rispetto agli obiettivi fissati dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità.
  • Nature Restoration Law: costituiscono la "linea di riferimento" scientifica per gli obiettivi della nuova legge europea sul ripristino della natura.
  • Programmazione Finanziaria: orientano l’allocazione delle risorse economiche verso le aree e le specie dove le emergenze di conservazione sono più critiche.
  • Trasparenza e Partecipazione: la pubblicazione integrale della banca dati Excel e dei dataset geografici permette a ricercatori, stakeholder e cittadini di accedere liberamente alle informazioni, promuovendo una gestione del territorio consapevole e partecipata.
     
Informazioni e risorse aggiuntive 

Direttiva Habitat:
https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1992L0043:20070101:IT:PDF
Direttiva Uccelli:
https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/conservation-of-wild-birds.html
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Progetti di mobilità transnazionale

Nell’ambito dell’Atto di indirizzo Mobilità Transnazionale 2025-2028, l’Avviso regionale Progetti di Mobilità Transnazionale (PMT) 2025-2028 finanzia tirocini extracurricolari, corsi di formazione transnazionale e visite di studio realizzate nei Paesi aderenti al Programma ERASMUS 21-27, Questi interventi  mirano a rafforzare la qualità dell’apprendimento, a migliorare le competenze professionali delle persone, in particolare dei giovani, ad aumentarne l’occupabilità, a potenziare le competenze interculturali, lo sviluppo personale, la creatività e la cittadinanza attiva dei giovani in formazione, delle persone in cerca di occupazione e del personale di enti pubblici e privati.

I tirocini e corsi di formazione transnazionale sono destinati ai giovani disponibili sul mercato del lavoro domiciliati in Piemonte, le visite di studio sono destinate agli operatori della formazione e istruzione, dei servizi al lavoro, dei servizi sociali e al personale della P.A, nonché proveniente dal mondo  delle imprese/enti e delle associazioni di categoria, localizzati in Piemonte.

Gli interventi  sono gestiti da Agenzie Formative e Soggetti accreditati per i servizi al lavoro che operano in collaborazione con partner esteri localizzati nel Paese di realizzazione degli interventi.

Nell’ambito dell’Avviso PMT 25-28 sono valorizzati mediante uno specifico punteggio in sede di valutazione i progetti che prevedono nella realizzazione degli interventi la presenza di elementi legati alle tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile, delineate dal Documento di Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare nell’ambito della Macro Area Strategica 4 Sostenere la formazione e la qualificazione professionale e favorire le nuove professionalità per la green economy e lo sviluppo sostenibile, tra gli obiettivi che la Regione Piemonte intende perseguire nel quadro definito dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e in coerenza e attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. A titolo esemplificativo può essere valorizzato un progetto che prevede uno o più interventi in un settore in cui si producono beni o servizi eco-sostenibili.

A novembre 2025 sono stati autorizzati 19 progetti di mobilità Transnazionale di cui 3 prevedono  nella realizzazione degli interventi la presenza di elementi legati alle tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile.

Le attività  dei PMT  sono in fase di realizzazione e termineranno a maggio 2027.

A novembre 2026 verrà aperto un secondo sportello per la presentazione di nuovi progetti.

Nell’ambito della atto di indirizzo relativo alla Mobilità Transnazionale 2025-2028 a marzo 2026 è stato emanato anche l’Avviso regionale Attività Integrative di Mobilità Transnazionale (AIMT) 2026-2028.

L’Avviso offre ai soggetti titolari di corsi autorizzati ai sensi di specifici Atti di indirizzo regionali Formazione per il Lavoro e Sistema di Formazione Tecnica Superiore (Its Academy e IFTS), l’opportunità di far effettuare ai propri allievi i tirocini curriculari totalmente o parzialmente all’estero, nei paesi aderenti al programma Erasmus +, con l’obiettivo di incrementarne le competenze professionali e le opportunità occupazionali.

L’avviso finanzia servizi aggiuntivi quali supporto individuale e viaggio legati alla realizzazione all’estero dei suddetti tirocini.

Nell’ambito dell’Avviso AIMT 26-28 sono valorizzate, attraverso l’attribuzione di uno specifico punteggio, le attività integrative che prevedono la realizzazione all’estero di tirocini curriculari riferiti a corsi inerenti le tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile.

Lo sportello di presentazione delle attività si è aperto a marzo 2026.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Nell’ambito dell’Atto di indirizzo Mobilità Transnazionale 2025-2028, l’Avviso regionale Progetti di Mobilità Transnazionale (PMT) 2025-2028 finanzia tirocini extracurricolari, corsi di formazione transnazionale e visite di studio realizzate nei Paesi aderenti al Programma ERASMUS 21-27, Questi interventi  mirano a rafforzare la qualità dell’apprendimento, a migliorare le competenze professionali delle persone, in particolare dei giovani, ad aumentarne l’occupabilità, a potenziare le competenze interculturali, lo sviluppo personale, la creatività e la cittadinanza attiva dei giovani in formazione, delle persone in cerca di occupazione e del personale di enti pubblici e privati.

I tirocini e corsi di formazione transnazionale sono destinati ai giovani disponibili sul mercato del lavoro domiciliati in Piemonte, le visite di studio sono destinate agli operatori della formazione e istruzione, dei servizi al lavoro, dei servizi sociali e al personale della P.A, nonché proveniente dal mondo  delle imprese/enti e delle associazioni di categoria, localizzati in Piemonte.

Gli interventi  sono gestiti da Agenzie Formative e Soggetti accreditati per i servizi al lavoro che operano in collaborazione con partner esteri localizzati nel Paese di realizzazione degli interventi.

Nell’ambito dell’Avviso PMT 25-28 sono valorizzati mediante uno specifico punteggio in sede di valutazione i progetti che prevedono nella realizzazione degli interventi la presenza di elementi legati alle tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile, delineate dal Documento di Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare nell’ambito della Macro Area Strategica 4 Sostenere la formazione e la qualificazione professionale e favorire le nuove professionalità per la green economy e lo sviluppo sostenibile, tra gli obiettivi che la Regione Piemonte intende perseguire nel quadro definito dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e in coerenza e attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. A titolo esemplificativo può essere valorizzato un progetto che prevede uno o più interventi in un settore in cui si producono beni o servizi eco-sostenibili.

A novembre 2025 sono stati autorizzati 19 progetti di mobilità Transnazionale di cui 3 prevedono  nella realizzazione degli interventi la presenza di elementi legati alle tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile.

Le attività  dei PMT  sono in fase di realizzazione e termineranno a maggio 2027.

A novembre 2026 verrà aperto un secondo sportello per la presentazione di nuovi progetti.

Nell’ambito della atto di indirizzo relativo alla Mobilità Transnazionale 2025-2028 a marzo 2026 è stato emanato anche l’Avviso regionale Attività Integrative di Mobilità Transnazionale (AIMT) 2026-2028.

L’Avviso offre ai soggetti titolari di corsi autorizzati ai sensi di specifici Atti di indirizzo regionali Formazione per il Lavoro e Sistema di Formazione Tecnica Superiore (Its Academy e IFTS), l’opportunità di far effettuare ai propri allievi i tirocini curriculari totalmente o parzialmente all’estero, nei paesi aderenti al programma Erasmus +, con l’obiettivo di incrementarne le competenze professionali e le opportunità occupazionali.

L’avviso finanzia servizi aggiuntivi quali supporto individuale e viaggio legati alla realizzazione all’estero dei suddetti tirocini.

Nell’ambito dell’Avviso AIMT 26-28 sono valorizzate, attraverso l’attribuzione di uno specifico punteggio, le attività integrative che prevedono la realizzazione all’estero di tirocini curriculari riferiti a corsi inerenti le tematiche della green economy e dello sviluppo sostenibile.

Lo sportello di presentazione delle attività si è aperto a marzo 2026.

Anno
2026

Incentivazione per rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi

Il Bando contributi per rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi 2025 ha l’obiettivo di velocizzare il rinnovo del parco veicolare piemontese circolante più obsoleto e inquinante a partire dai veicoli di proprietà delle MPMI.

Il rinnovo del parco veicolare inquinante, unitamente al cofinanziamento dei mezzi di spostamento più ecosostenibili è infatti una misura tra le più efficaci per conseguire rapidi risultati di riduzione delle emissioni derivanti dal settore traffico.

L’azione, che mira a velocizzare la sostituzione dei mezzi obsoleti e inquinanti, in linea con il Piano di qualità dell'aria regionale si sviluppa in tre linee principali:

  • Linea 1 – Acquisto di veicoli a basso impatto ambientale con rottamazione (dotazione finanziaria 5,5 milioni di euro)
     Questa linea supporta l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basso impatto ambientale, con la contestuale rottamazione di veicoli più inquinanti.
  • Linea 2 – Noleggio a lungo termine o leasing di veicoli commerciali con rottamazione (dotazione finanziaria 8 milioni di euro)
     Questa linea è dedicata a supportare il noleggio o leasing di veicoli commerciali con motorizzazioni elettriche o Euro 6 D, anche in questo caso con rottamazione di veicoli obsoleti.
  • Linea 3 – Conversione dei veicoli commerciali (dotazione finanziaria 460.000 euro)
     Questa linea sostiene la conversione di veicoli diesel Euro 3/3, 4/4 e 5/5 in veicoli a trazione alternativa (elettrica, ibrida, metano, idrogeno).

 Il Bando, che aveva naturale scadenza al 30 aprile 2026, nel corso del 2025 è stato prorogato nell’apertura del suo sportello al 30 aprile 2027.

Nei primi 8 mesi di apertura, da aprile a dicembre 2025, il bando non ha visto la presentazione di alcuna domanda sulla linea di finanziamento 3, mentre hanno riscosso interesse le prima due linee.
 

Informazioni e risorse aggiuntive

Bando contributi per rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi 2025:
https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando-contributi-rinnovo-flotte-imprese-piemontesi-2025

 


 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il Bando contributi per rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi 2025 ha l’obiettivo di velocizzare il rinnovo del parco veicolare piemontese circolante più obsoleto e inquinante a partire dai veicoli di proprietà delle MPMI.

Il rinnovo del parco veicolare inquinante, unitamente al cofinanziamento dei mezzi di spostamento più ecosostenibili è infatti una misura tra le più efficaci per conseguire rapidi risultati di riduzione delle emissioni derivanti dal settore traffico.

L’azione, che mira a velocizzare la sostituzione dei mezzi obsoleti e inquinanti, in linea con il Piano di qualità dell'aria regionale si sviluppa in tre linee principali:

  • Linea 1 – Acquisto di veicoli a basso impatto ambientale con rottamazione (dotazione finanziaria 5,5 milioni di euro)
     Questa linea supporta l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basso impatto ambientale, con la contestuale rottamazione di veicoli più inquinanti.
  • Linea 2 – Noleggio a lungo termine o leasing di veicoli commerciali con rottamazione (dotazione finanziaria 8 milioni di euro)
     Questa linea è dedicata a supportare il noleggio o leasing di veicoli commerciali con motorizzazioni elettriche o Euro 6 D, anche in questo caso con rottamazione di veicoli obsoleti.
  • Linea 3 – Conversione dei veicoli commerciali (dotazione finanziaria 460.000 euro)
     Questa linea sostiene la conversione di veicoli diesel Euro 3/3, 4/4 e 5/5 in veicoli a trazione alternativa (elettrica, ibrida, metano, idrogeno).

 Il Bando, che aveva naturale scadenza al 30 aprile 2026, nel corso del 2025 è stato prorogato nell’apertura del suo sportello al 30 aprile 2027.

Nei primi 8 mesi di apertura, da aprile a dicembre 2025, il bando non ha visto la presentazione di alcuna domanda sulla linea di finanziamento 3, mentre hanno riscosso interesse le prima due linee.
 

Informazioni e risorse aggiuntive

Bando contributi per rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi 2025:
https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando-contributi-rinnovo-flotte-imprese-piemontesi-2025

 


 

Anno
2026

Verifiche impiantistiche

Anno
2026

La normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, disciplina in più articoli gli obblighi del datore di lavoro quale garante della sicurezza, salute, incolumità dei propri dipendenti. 

Tra questi obblighi vi è quello di predisporre ambienti di lavoro e attrezzature adeguate ai rischi connessi all’attività dell’Azienda; in particolare vi è obbligo di sottoporre gli impianti e i dispositivi di sicurezza a regolare manutenzione e controllo di funzionamento con verifiche periodiche (annuale, biennale, triennale, quinquennale e decennale) da parte pubblica, secondo la tipologia delle attrezzature e il tipo di verifica (funzionalità o integrità).

Le verifiche periodiche condotte da Arpa Piemonte su tutto il territorio regionale accertano, in particolare: 

  • la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso ed alla normativa tecnica applicabile;
  • lo stato di manutenzione e conservazione;
  • il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifiche dell’attrezzatura di lavoro;
  • l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.

L'attività di verifica di conformità di prodotto e di impianti riguarda le seguenti attrezzature:

  • verifiche periodiche e controlli sui generatori di vapore fissi e semifissi inseriti in impianti di processo;
  • verifiche periodiche e controlli di recipienti a pressione di vapore o di gas recipienti di liquidi surriscaldati e forni per oli minerali;
  • verifiche periodiche e controlli di apparecchi di sollevamento, scale aeree, ponti sviluppabili, ponti sospesi, idroestrattori, gru, autogrù, argani e paranchi;

L’attività di verifica di impianti elettrici prevede:

  • verifiche periodiche e controlli di impianti di terra;
  • verifiche periodiche e controlli dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • verifiche periodiche e omologazione in impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione (ATEX).

Arpa Piemonte, su specifica richiesta dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie territorialmente competenti, offre supporto tecnico per altre attività di tipo impiantistico nei luoghi di lavoro, o a seguito di esposti inoltrati ad Arpa Piemonte dalle amministrazioni competenti o dalle Procure presso i tribunali.

Arpa Piemonte partecipa alla commissione istituita e convocata dal Comune competente per il collaudo quindicennale degli impianti di distribuzione carburanti per autotrazione (benzina, gasolio, GPL, metano). 

Nell’ambito di tale collaudo, consistente nella verifica dell’idoneità tecnica dell’impianto ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale, compete ad Arpa Piemonte l’accertamento dell’idoneità degli impianti sotto il profilo della sicurezza, oltre ai controlli relativi agli aspetti ambientali.

Infine, Arpa Piemonte svolge attività di verifica periodica dei generatori di calore per impianti di riscaldamento.

Attività svolte nel 2024 da Arpa Piemonte in materia di verifiche impiantistiche
Tipologie di verifiche effettuate n° apparecchi verificati / attività prestate
Verifiche attrezzature in pressione 104 apparecchi
Verifiche Apparecchi di sollevamento 497 apparecchi
Omologazioni impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione 11 impianti
Supporto tecnico su richiesta dei Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie ed esposti inoltrati ad ARPA dalle amministrazioni competenti e dalle Procure presso i tribunali 39 attività di supporto tecnico
Collaudo quindicennale impianti di carburante per autotrazione. 34 impianti collaudati
Attività svolte nel 2024 da Arpa Piemonte in materia di verifiche impiantistiche
Informazioni e risorse aggiuntive

Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. https://www.normattiva.it/eli/id/2008/04/30/008G0104/CONSOLIDATED/20250609

Linee guida per la definizione dei rapporti tra i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie e l’Agenzia per la Protezione Ambientale del Piemonte

Deliberazione della Giunta Regionale del 3 ottobre 2016, n° 7-4000 https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2016/41/attach/dgr_04000_860_03102016.pdf

Omologazione di impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione

Direttiva 2014/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva ATEX (ATmosphere EXplosive) 1999/92/CEhttp://data.europa.eu/eli/dir/2014/34/oj

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 marzo 1998, n. 126 Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. https://www.normattiva.it/eli/id/1998/05/04/098G0170/CONSOLIDATED

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 ottobre 2001, n. 462 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2002/01/08/001G0521/sg

DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2016, n. 85 Attuazione della direttiva 2014/34/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. https://www.normattiva.it/eli/id/2016/05/25/16G00094/ORIGINAL

Verifica periodica di impianti elettrici in luogo con pericolo di esplosione, impianti di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. https://www.normattiva.it/eli/id/2008/04/30/008G0104/CONSOLIDATED/20250609

Verifica e riqualificazione periodica di attrezzature ed insiemi a pressione

DECRETO LEGISLATIVO 25 febbraio 2000, n. 93 Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione e della direttiva 2014/68/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (rifusione), che ne dispone l'abrogazione. https://www.normattiva.it/eli/id/2000/04/18/000G0137/CONSOLIDATED

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE DECRETO 1 dicembre 2004, n. 329 Regolamento recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93. https://www.normattiva.it/eli/id/2005/01/28/005G0017/ORIGINAL

Decreto ministeriale 01-12-1975 Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione https://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/foglio_ordinario2/2/pdfPaginato?dataPubblicazioneGazzetta=19760206&numeroGazzetta=33&tipoSerie=FO&tipoSupplemento=SO&numeroSupplemento=0&progressivo=0&numPagina=1&edizione=0&rangeAnni=

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 11 aprile 2011 Disciplina delle modalita' di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonche' i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.  https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-04-29&atto.codiceRedazionale=11A05462&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario&action=select-all

Verifica periodica apparecchi di sollevamento

D.Lgs. 9 aprile 2008 n° 81 All. VII

Collaudo quindicennale degli impianti di distribuzione carburanti per autotrazione

Legge regionale 31 maggio 2004, n. 14. Norme di indirizzo programmatico regionale per la razionalizzazione e l'ammodernamento della rete distributiva dei carburanti. http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/leggi/l2004014.html

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Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Il collettore mediano - Idropolitana di Torino

La nuova infrastruttura, denominata “Idropolitana” prevede la realizzazione di un Collettore fognario costituito da un tunnel di diametro esterno di circa 4 metri e scavato ad una profondità di oltre 20 metri, e da opere di minori dimensioni che si sviluppano lungo un percorso di circa 14 km sul territorio della Città di Torino.

Oltre ad interessare la Città di Torino il nuovo Collettore è a servizio di 20 comuni metropolitani della zona Sud della Città: Beinasco, Bruino, Cambiano, Candiolo, Chieri Pessione, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva di Chieri, Rivalta di Torino, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Villastellone e Vinovo.

Si tratta di un’opera strategica che, rappresentando il raddoppio del Collettore intercomunale esistente in funzione da oltre 40 anni, consentirà a quest’ultimo di essere temporaneamente messo fuori esercizio per le necessarie attività di manutenzione straordinaria.

Grazie alla sua funzione di laminazione delle portate di pioggia, il nuovo Collettore mediano risulta inoltre decisivo nella gestione degli eventi meteorologici estremi e nell’azione di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Permettendo nel tempo una migliore distribuzione del carico idraulico in ingresso al depuratore di Castiglione T.se, contribuirà significativamente anche al miglioramento del rendimento e dell’efficienza dei processi di depurazione.

Il progetto, i cui lavori sono stati consegnati a fine settembre 2023 con termine delle attività previsto in 4 anni, sarà realizzato con un investimento di oltre 146.000.000,00 di euro, di cui 7.655.980 euro per gli oneri legati alla sicurezza.

La realizzazione dell’opera è strutturata in due fasi distinte ed interconnesse. La prima fase, nel tratto dal Parco Colonnetti a Piazzale Ceirano, con relativo collegamento all’infrastruttura esistente, prevede che la condotta, con un diametro di 1.600 mm ed una lunghezza di circa 2,5 km, sia realizzata con la tecnica del microtunneling. Nella seconda fase, nel tratto da Piazzale Ceirano al Parco dell’Arrivore, la condotta è realizzata con la tecnica dello scavo meccanizzato TBM (Tunnel Boring Machine), ad una profondità di circa 20 m, con un diametro netto di 3.200 mm ed una lunghezza di circa 9,5 km.

Tutte le aree interessate dalla realizzazione delle opere puntuali sono state oggetto di bonifica bellica preventiva.

L’idropolitana è un’infrastruttura fondamentale per le future generazioni, in grado di salvaguardare l’ambiente e la qualità della risorsa idrica.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La nuova infrastruttura, denominata “Idropolitana” prevede la realizzazione di un Collettore fognario costituito da un tunnel di diametro esterno di circa 4 metri e scavato ad una profondità di oltre 20 metri, e da opere di minori dimensioni che si sviluppano lungo un percorso di circa 14 km sul territorio della Città di Torino.

Oltre ad interessare la Città di Torino il nuovo Collettore è a servizio di 20 comuni metropolitani della zona Sud della Città: Beinasco, Bruino, Cambiano, Candiolo, Chieri Pessione, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva di Chieri, Rivalta di Torino, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Villastellone e Vinovo.

Si tratta di un’opera strategica che, rappresentando il raddoppio del Collettore intercomunale esistente in funzione da oltre 40 anni, consentirà a quest’ultimo di essere temporaneamente messo fuori esercizio per le necessarie attività di manutenzione straordinaria.

Grazie alla sua funzione di laminazione delle portate di pioggia, il nuovo Collettore mediano risulta inoltre decisivo nella gestione degli eventi meteorologici estremi e nell’azione di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Permettendo nel tempo una migliore distribuzione del carico idraulico in ingresso al depuratore di Castiglione T.se, contribuirà significativamente anche al miglioramento del rendimento e dell’efficienza dei processi di depurazione.

Il progetto, i cui lavori sono stati consegnati a fine settembre 2023 con termine delle attività previsto in 4 anni, sarà realizzato con un investimento di oltre 146.000.000,00 di euro, di cui 7.655.980 euro per gli oneri legati alla sicurezza.

La realizzazione dell’opera è strutturata in due fasi distinte ed interconnesse. La prima fase, nel tratto dal Parco Colonnetti a Piazzale Ceirano, con relativo collegamento all’infrastruttura esistente, prevede che la condotta, con un diametro di 1.600 mm ed una lunghezza di circa 2,5 km, sia realizzata con la tecnica del microtunneling. Nella seconda fase, nel tratto da Piazzale Ceirano al Parco dell’Arrivore, la condotta è realizzata con la tecnica dello scavo meccanizzato TBM (Tunnel Boring Machine), ad una profondità di circa 20 m, con un diametro netto di 3.200 mm ed una lunghezza di circa 9,5 km.

Tutte le aree interessate dalla realizzazione delle opere puntuali sono state oggetto di bonifica bellica preventiva.

L’idropolitana è un’infrastruttura fondamentale per le future generazioni, in grado di salvaguardare l’ambiente e la qualità della risorsa idrica.

Anno
2026

Il centro ricerche SMAT

Le recenti crisi globali, da quella climatica a quella energetica passando per quella pandemica, ci costringono ad affrontare un cammino di resilienza ed evoluzione in cui la ricerca gioca un ruolo sempre più prezioso, soprattutto nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Il Centro Ricerche SMAT, situato in uno spazio di oltre 2.200 metri quadrati all’interno del comprensorio dei grandi impianti di potabilizzazione del fiume Po, si colloca fra le maggiori realtà italiane ed internazionali nel campo della ricerca applicata e nel controllo e trattamento delle acque potabili e reflue, attività per la quale si avvale dei propri laboratori chimico e biologico.

In un’ottica di sviluppo sostenibile, all’interno del Centro Ricerche SMAT vengono definiti e sviluppati progetti innovativi che mirano alla tutela della risorsa idrica e dell’ambiente e, in attuazione con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rispondono alle necessità del servizio e del territorio.

Il valore che SMAT riserva alla Ricerca e all’Innovazione come fulcro di miglioramento costante della qualità del servizio idrico trova riscontro nel Piano Industriale approvato nel 2020, che sottolinea la centralità dell’attività svolta dal Centro Ricerche per lo sviluppo aziendale: dall’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, ai piani di abbattimento delle emissioni climalteranti, agli studi sugli inquinanti emergenti fino agli impatti dei cambiamenti climatici sulla risorsa idrica.

 

Informazioni e risorse aggiuntive
 

Centro Ricerche SMAT:
https://www.smatorino.it/centro-ricerche-smat/

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Le recenti crisi globali, da quella climatica a quella energetica passando per quella pandemica, ci costringono ad affrontare un cammino di resilienza ed evoluzione in cui la ricerca gioca un ruolo sempre più prezioso, soprattutto nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Il Centro Ricerche SMAT, situato in uno spazio di oltre 2.200 metri quadrati all’interno del comprensorio dei grandi impianti di potabilizzazione del fiume Po, si colloca fra le maggiori realtà italiane ed internazionali nel campo della ricerca applicata e nel controllo e trattamento delle acque potabili e reflue, attività per la quale si avvale dei propri laboratori chimico e biologico.

In un’ottica di sviluppo sostenibile, all’interno del Centro Ricerche SMAT vengono definiti e sviluppati progetti innovativi che mirano alla tutela della risorsa idrica e dell’ambiente e, in attuazione con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rispondono alle necessità del servizio e del territorio.

Il valore che SMAT riserva alla Ricerca e all’Innovazione come fulcro di miglioramento costante della qualità del servizio idrico trova riscontro nel Piano Industriale approvato nel 2020, che sottolinea la centralità dell’attività svolta dal Centro Ricerche per lo sviluppo aziendale: dall’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, ai piani di abbattimento delle emissioni climalteranti, agli studi sugli inquinanti emergenti fino agli impatti dei cambiamenti climatici sulla risorsa idrica.

 

Informazioni e risorse aggiuntive
 

Centro Ricerche SMAT:
https://www.smatorino.it/centro-ricerche-smat/

Anno
2026

Il Gruppo SMAT

Anno
2026

Il Gruppo SMAT è leader nel campo del servizio idrico integrato dove opera attraverso la progettazione, la realizzazione e la gestione di:

  • fonti diversificate di approvvigionamento idrico
  • impianti di potabilizzazione tecnologicamente avanzati
  • impianti di depurazione e riuso delle acque reflue urbane
  • reti di raccolta, depurazione e riuso
  • impianti di cogenerazione e recuperi energetici


Il Gruppo garantisce sempre la qualità e la continuità del servizio in tutto il territorio servito, anche in caso di emergenza e assicura la costante salvaguardia delle risorse idriche e dell’ambiente grazie ad un sistema produttivo e gestionale tra i più avanzati e moderni in Europa e nel Mondo.

Attraverso il miglioramento continuo e la valorizzazione delle proprie risorse, SMAT opera come un sistema flessibile e finalizzato a mantenere ed elevare costantemente i già eccellenti standard di qualità dell’acqua e di servizio alla clientela servita.


Sul fronte della cooperazione internazionale Il Gruppo SMAT partecipa a iniziative internazionali finalizzate a promuovere l’accesso all’acqua e a fornire assistenza tecnica specialistica per la realizzazione di infrastrutture e impianti idrici.

Il Gruppo è impegnato anche in attività di formazione in collaborazione con Hydroaid, Scuola Internazionale dell’Acqua per lo Sviluppo, di cui è socio sostenitore.

 

Servizi idrici integrati


La SMAT gestisce reti idriche e impianti di trattamento di acque potabili e acque reflue fra i più grandi ed avanzati in Europa.

SMAT produce annualmente oltre 300 milioni di metri cubi di acqua potabile di buona e costante qualità, rispondenti alla normativa vigente e verificati ogni anno da circa 740.000 analisi di laboratorio.

L’approvvigionamento idrico dei Comuni costituenti l’Ambito Territoriale Torinese avviene tramite il prelievo diretto da risorse idriche superficiali e da sorgenti e pozzi posti su tutto il territorio.

La maggior parte dell’acqua prelevata dall’ambiente è di origine sotterranea (complessivamente circa l’82%), meno di un quinto è di origine superficiale. Oltre il 71% dell’acqua distribuita proviene infatti da pozzi, che attingono ad una o più falde acquifere sotterranee, mentre il restante il 11% viene prelevato dalle sorgenti del Pian della Mussa e di Sangano.

SMAT, prima in Italia ad aver utilizzato acqua di origine superficiale, ha realizzato un impianto che consente di potabilizzare fino a 2500 litri al secondo di acque prelevate dal fiume Po, pari al 18% dell’acqua immessa in rete. Mediante una rete di distribuzione di 12.483 km la SMAT eroga una portata media giornaliera di 6.137 litri, nel giorno di massimo consumo, per il fabbisogno. SMAT provvede alla raccolta delle acque reflue urbane attraverso 9.526 km di reti fognarie ed effettua il controllo degli scarichi industriali in pubblica fognatura utilizzando anche sistemi di videoispezione, con robot campionatori automatici in rete.

Nel 2018 sono stati trattati 358 milioni di metri cubi di acque reflue attraverso 413 impianti di depurazione di piccole, medie e grandi dimensioni.

L’impianto di raccolta centralizzato realizzato e gestito da SMAT a Castiglione Torinese è il più grande impianto di trattamento chimico-fisico-biologico presente in Italia e rappresenta un punto di riferimento tecnologico per gli elevati standards di qualità raggiunti.

Stato del Documento
Strumento Associato
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Acqua

Sperimentazione di servizi di Sharing mobility sul territorio regionale per il triennio 2022-2024 (D. I. MIT-MEF n. 417 del 28.12.2022)

Il Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 417 del 28.12.2022 ha finanziato la sperimentazione di servizi di Sharing mobility sostenibile (elettrica o muscolare) nel triennio 2022-2024, con oltre 30 milioni di euro a livello nazionale.

In Piemonte, sono stati stanziati € 4.489.009,02 per promuovere veicoli condivisi (station-based/free-floating), carpooling e trasporto a chiamata, integrati con il TPL.

ANNO STANZIAMENTO
2023 € 1.466.849,29
2023 € 1.496.336,34
2024 € 1.525.823,39
TOTALE € 4.489.009,02

Le aziende di trasporto TPL regionali hanno attivato progetti di sperimentazione con oggetto esclusivamente servizi di Sharing mobility, prevalentemente ad alimentazione elettrica o muscolare, complementari ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale ed in particolare l’attuazione e la promozione, la messa a disposizione, il rafforzamento e il potenziamento di:

  • servizi di vehicle sharing, sia con modello operativo station-based che free- floating, compresa l’estensione geografica e/o oraria dell’area di copertura di servizi di vehicle sharing già attivati;
  • servizi di carpooling quale misura di mobility management aziendale o di ente;
  • servizi di Demand Responsive Transport (DRT);
  • altri servizi complementari e incentivanti rispetto ai servizi di mobilità condivisa e innovativa.

Gli utenti del servizio di trasporto TPL hanno potuto beneficiare di scontistiche o altre forme di agevolazione per l’acquisto di servizi di Sharing mobility, sulla base di una convenzione tra il soggetto incaricato della gestione dei sevizi di trasporto pubblico locale ed uno o più fornitori di servizi di Sharing mobility selezionati con modalità aperte e non discriminatorie.

La distribuzione delle risorse è avvenuta in base alle iniziative progettuali attivate dalle aziende di trasporto TPL nei singoli bacini della Regione Piemonte:

Bacino Azienda Contratto Importo ammesso da RP Risorse impegnate (al 31.12 2025)
Sud Est AMAG Urbano di Alessandria 324.313,06 € - €
SCAT Extraurbano di Alessandria 324.313,06 € 162.156,53 €
ASP Urbano di Asti 325.000,00 € 243.750,00 €
COAS Extraurbano di Asti 324.878,51 € 162.439,00 €
Sud Grandabus Extraurbano + urbano Cuneo 648.000,00 € 648.000,00 €
Nord Est ATAP Biella Extraurbano + urbano Biella 448.626,13 € 358.900,90 €
ATAP Vercelli Urbano di Vercelli 548.626,13 € 150.000,00 €
SUN Urbano di Novara 548.000,00 € 53.519,40 €
VCO Trasporti Extraurbano VCO 448.626,00 € 444.138,75 €
Metropolitano GTT Urbano e suburbano di Torino 548.626,13 € 430.926,83 €
4.489.009,02 € 2.653.832,41 €

L’andamento dell’utilizzo delle risorse (% rendicontazione):

% rend. al 31/12/2024 % rend. al 31/12/2025 Presunta % rend. al 30/06/2026
PIEMONTE 24% 59% 77%

Le iniziative hanno avuto una durata triennale sino al 31 dicembre 2025 e dovranno presentare la rendicontazione economica entro il 30 giugno 2026, termine ultimo stabilito grazie alla proroga concessa dal MIT.

link “Sperimentazione dei servizi di Sharing mobility”:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/mobilita-trasporti/sperimentazione-dei-servizi-sharing-mobility-sul-territorio-regionale

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 417 del 28.12.2022 ha finanziato la sperimentazione di servizi di Sharing mobility sostenibile (elettrica o muscolare) nel triennio 2022-2024, con oltre 30 milioni di euro a livello nazionale.

In Piemonte, sono stati stanziati € 4.489.009,02 per promuovere veicoli condivisi (station-based/free-floating), carpooling e trasporto a chiamata, integrati con il TPL.

ANNO STANZIAMENTO
2023 € 1.466.849,29
2023 € 1.496.336,34
2024 € 1.525.823,39
TOTALE € 4.489.009,02

Le aziende di trasporto TPL regionali hanno attivato progetti di sperimentazione con oggetto esclusivamente servizi di Sharing mobility, prevalentemente ad alimentazione elettrica o muscolare, complementari ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale ed in particolare l’attuazione e la promozione, la messa a disposizione, il rafforzamento e il potenziamento di:

  • servizi di vehicle sharing, sia con modello operativo station-based che free- floating, compresa l’estensione geografica e/o oraria dell’area di copertura di servizi di vehicle sharing già attivati;
  • servizi di carpooling quale misura di mobility management aziendale o di ente;
  • servizi di Demand Responsive Transport (DRT);
  • altri servizi complementari e incentivanti rispetto ai servizi di mobilità condivisa e innovativa.

Gli utenti del servizio di trasporto TPL hanno potuto beneficiare di scontistiche o altre forme di agevolazione per l’acquisto di servizi di Sharing mobility, sulla base di una convenzione tra il soggetto incaricato della gestione dei sevizi di trasporto pubblico locale ed uno o più fornitori di servizi di Sharing mobility selezionati con modalità aperte e non discriminatorie.

La distribuzione delle risorse è avvenuta in base alle iniziative progettuali attivate dalle aziende di trasporto TPL nei singoli bacini della Regione Piemonte:

Bacino Azienda Contratto Importo ammesso da RP Risorse impegnate (al 31.12 2025)
Sud Est AMAG Urbano di Alessandria 324.313,06 € - €
SCAT Extraurbano di Alessandria 324.313,06 € 162.156,53 €
ASP Urbano di Asti 325.000,00 € 243.750,00 €
COAS Extraurbano di Asti 324.878,51 € 162.439,00 €
Sud Grandabus Extraurbano + urbano Cuneo 648.000,00 € 648.000,00 €
Nord Est ATAP Biella Extraurbano + urbano Biella 448.626,13 € 358.900,90 €
ATAP Vercelli Urbano di Vercelli 548.626,13 € 150.000,00 €
SUN Urbano di Novara 548.000,00 € 53.519,40 €
VCO Trasporti Extraurbano VCO 448.626,00 € 444.138,75 €
Metropolitano GTT Urbano e suburbano di Torino 548.626,13 € 430.926,83 €
4.489.009,02 € 2.653.832,41 €

L’andamento dell’utilizzo delle risorse (% rendicontazione):

% rend. al 31/12/2024 % rend. al 31/12/2025 Presunta % rend. al 30/06/2026
PIEMONTE 24% 59% 77%

Le iniziative hanno avuto una durata triennale sino al 31 dicembre 2025 e dovranno presentare la rendicontazione economica entro il 30 giugno 2026, termine ultimo stabilito grazie alla proroga concessa dal MIT.

link “Sperimentazione dei servizi di Sharing mobility”:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/mobilita-trasporti/sperimentazione-dei-servizi-sharing-mobility-sul-territorio-regionale

Anno
2026