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Il PSR 2014-2022 e il CSR 2023-2027 per l'adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico

Le principali misure del PSR 2014-2022 della Regione Piemonte volte a promuovere l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima (priorità 5 dello sviluppo rurale) sono state quelle previste nell'ambito dei tipi di operazione:

  • 8.1.1 – Imboschimenti di terreni agricoli e non agricoli
  • 10.1.4 – Sistemi colturali ecocompatibili
  • 4.1.3 – Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera
  • 10.1.5 – Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera.

La dotazione finanziaria nel PSR per tali tipi di interventi ammontava a circa 100 milioni di euro.

Esistevano, inoltre, nel PSR una serie di sottomisure destinate alla gestione dei rischi nel settore agricolo, ma di fatto anch’esse riconducibili alla prevenzione e all’adattamento agli effetti del cambiamento climatico: 

5.1 (Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici)

5.2 (Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici)

Questi interventi, declinati sia nella prevenzione e nel ripristino dei danni di tipo biotico (flavescenza dorata della vite, sharka delle drupacee, batteriosi dell'actinidia e danni da organismi nocivi di nuova introduzione notificati ai sensi della direttiva 2000/29/CE) sia nella prevenzione dei danni di tipo abiotico (grandine, tempesta, pioggia forte), sono stati di fatto finalizzati a fronteggiare eventi la cui intensità, frequenza e durata risultano collegate in una certa misura al cambiamento climatico. 

Le risorse stanziate nel PSR per tali tipi di interventi ammontavano a circa 36 milioni di euro.

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Anche nella programmazione CSR 2023-2027 sono previsti interventi che sostengono azioni finalizzare all’adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico, attraverso la conversione da colture più vulnerabili ad altre più resilienti, l’aumento della biomassa, l’installazioni di reti antigrandine etc. 

I principali interventi del CSR che contribuiscono all’adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico, sono i seguenti:

  • SRA03 - Tecniche lavorazione ridotta dei suoli;
  • SRA05 - Inerbimento colture arboree;
  • SRA06 - Cover crops
  • SRA08 - Gestione di prati e pascoli permanenti
  • SRA10 - Gestione attiva di infrastrutture ecologiche
  • SRA12 - Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche per il contributo

per il loro contributo all’aumento della fissazione di carbonio nel suolo;

  • SRA27 - Impianti silvoambientali e in materia di clima;
  • SRA28 - Sostegno per mantenimento della forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali;
  • SRD05 - Impianti forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali su terreni agricoli.

per il sostegno a colture più resistenti ai cambiamenti climatici e più performanti nella fissazione della CO2 e nell’aumento del sequestro di carbonio in suolo e biomassa:

  • SRA13 - impegni specifici gestione effluenti zootecnici;
  • SRD02 - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale.

con particolare riferimento alla riduzione dell’incidenza della crisi climatica sull’atmosfera.

La dotazione finanziaria nel CSR per tali tipi di interventi ammonta a circa 78 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 1) si riporta la sintesi del numero di beneficiari e degli ettari interessati per ognuno degli interventi sopra descritti che hanno visto l’apertura di bandi fino al 2025:

Codice Intervento N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha)
SRA03 – Minima lavorazione 117 7.599
SRA05 - Inerbimento 348 2.654
SRA06 – Cover crops 224 8.506
SRA08 – Prati e pascoli permanenti 565 56.372
SRA10 – Infrastrutture ecologiche 18 41
SRA12 – Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche 13 81
SRA13 – Riduzione delle emissioni 316 17.925
SRA27– Impegni silvoambientali e in materia di clima 4 277
SRA28– Forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali 3 31
Tab. 1 - Numero di beneficiari e degli ettari interessati dagli interventi del CSR

Per quanto riguarda il crescente rischio climatico e meteorologico e l’insorgenza di problemi sanitari come fitopatie e epizoozie che mettono a repentaglio le produzioni agricole e zootecniche il CSR continua, analogamente al PSR, a disporre misure di prevenzione o mitigazione dei danni che ne conseguono. La mitigazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici è perseguita attraverso investimenti per proteggere le colture dagli eventi atmosferici, principalmente impianti antigrandine, attraverso l’intervento SRD06 - Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo

Ultimamente, a causa dei mutamenti climatici e del presentarsi di fenomeni atmosferici di maggiore entità e frequenza, l’agricoltura è soggetta a crisi e rischi dovuti a fattori ambientali sui quali gli agricoltori non possono esercitare nessun genere di controllo. L’intervento è volto ad incentivare sistemi di prevenzione attivi, che consentano l’ottenimento di adeguati livelli produttivi, con particolare riferimento alle produzioni maggiormente esposte a danni biotici e ad avversità climatiche. 

Al 2025 sono stati aperti 6 bandi sull’intervento SRD06 per un totale di circa 12 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 2) si riporta una sintesi dei bandi attivati nell’ambito dell’intervento SRD06.

Anno di emanazione del bando Intervento N. domande presentate N. domande approvate Contributo ammesso (euro)
2023 SRD06 – Reti antigrandine 337 201 1.798.201,64
2023 SRD06 - Prevenzione danni per avversità atmosferiche (gelo) 64 38 953.699,61
2024 SRD06 – Reti antigrandine 417 329 3.305.659,30
2024 SRD06 - Prevenzione danni per avversità atmosferiche (gelo) 60 57 1.467.266,22
2024 SRD06 - Prevenzione di danni di tipo biotico 55 48 1.232.290,25
2025 SRD06 - Prevenzione di danni di tipo biotico 49 Istruttorie in corso Istruttorie in corso
Tab. 2 - Sintesi dei bandi attivati nell’ambito dell’intervento SRD06 (Fonte: Reportistica SIAP)

A seguire (Fig. 1) viene illustrata la distribuzione geografica degli interventi di prevenzione e mitigazione (SRD06) sul territorio della Regione Piemonte in funzione del contributo ammesso a finanziamento.

Fig. 1 - Distribuzione geografica degli interventi di prevenzione e mitigazione (SRD06) sul territorio della Regione Piemonte

Le risorse finanziare erogate nell’ambito del CSR al 2025 per le tipologie di intervento sopra descritte ammontano a circa 12 milioni di euro.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Le principali misure del PSR 2014-2022 della Regione Piemonte volte a promuovere l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima (priorità 5 dello sviluppo rurale) sono state quelle previste nell'ambito dei tipi di operazione:

  • 8.1.1 – Imboschimenti di terreni agricoli e non agricoli
  • 10.1.4 – Sistemi colturali ecocompatibili
  • 4.1.3 – Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera
  • 10.1.5 – Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera.

La dotazione finanziaria nel PSR per tali tipi di interventi ammontava a circa 100 milioni di euro.

Esistevano, inoltre, nel PSR una serie di sottomisure destinate alla gestione dei rischi nel settore agricolo, ma di fatto anch’esse riconducibili alla prevenzione e all’adattamento agli effetti del cambiamento climatico: 

5.1 (Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici)

5.2 (Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici)

Questi interventi, declinati sia nella prevenzione e nel ripristino dei danni di tipo biotico (flavescenza dorata della vite, sharka delle drupacee, batteriosi dell'actinidia e danni da organismi nocivi di nuova introduzione notificati ai sensi della direttiva 2000/29/CE) sia nella prevenzione dei danni di tipo abiotico (grandine, tempesta, pioggia forte), sono stati di fatto finalizzati a fronteggiare eventi la cui intensità, frequenza e durata risultano collegate in una certa misura al cambiamento climatico. 

Le risorse stanziate nel PSR per tali tipi di interventi ammontavano a circa 36 milioni di euro.

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Anche nella programmazione CSR 2023-2027 sono previsti interventi che sostengono azioni finalizzare all’adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico, attraverso la conversione da colture più vulnerabili ad altre più resilienti, l’aumento della biomassa, l’installazioni di reti antigrandine etc. 

I principali interventi del CSR che contribuiscono all’adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico, sono i seguenti:

  • SRA03 - Tecniche lavorazione ridotta dei suoli;
  • SRA05 - Inerbimento colture arboree;
  • SRA06 - Cover crops
  • SRA08 - Gestione di prati e pascoli permanenti
  • SRA10 - Gestione attiva di infrastrutture ecologiche
  • SRA12 - Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche per il contributo

per il loro contributo all’aumento della fissazione di carbonio nel suolo;

  • SRA27 - Impianti silvoambientali e in materia di clima;
  • SRA28 - Sostegno per mantenimento della forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali;
  • SRD05 - Impianti forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali su terreni agricoli.

per il sostegno a colture più resistenti ai cambiamenti climatici e più performanti nella fissazione della CO2 e nell’aumento del sequestro di carbonio in suolo e biomassa:

  • SRA13 - impegni specifici gestione effluenti zootecnici;
  • SRD02 - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale.

con particolare riferimento alla riduzione dell’incidenza della crisi climatica sull’atmosfera.

La dotazione finanziaria nel CSR per tali tipi di interventi ammonta a circa 78 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 1) si riporta la sintesi del numero di beneficiari e degli ettari interessati per ognuno degli interventi sopra descritti che hanno visto l’apertura di bandi fino al 2025:

Codice Intervento N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha)
SRA03 – Minima lavorazione 117 7.599
SRA05 - Inerbimento 348 2.654
SRA06 – Cover crops 224 8.506
SRA08 – Prati e pascoli permanenti 565 56.372
SRA10 – Infrastrutture ecologiche 18 41
SRA12 – Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche 13 81
SRA13 – Riduzione delle emissioni 316 17.925
SRA27– Impegni silvoambientali e in materia di clima 4 277
SRA28– Forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali 3 31
Tab. 1 - Numero di beneficiari e degli ettari interessati dagli interventi del CSR

Per quanto riguarda il crescente rischio climatico e meteorologico e l’insorgenza di problemi sanitari come fitopatie e epizoozie che mettono a repentaglio le produzioni agricole e zootecniche il CSR continua, analogamente al PSR, a disporre misure di prevenzione o mitigazione dei danni che ne conseguono. La mitigazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici è perseguita attraverso investimenti per proteggere le colture dagli eventi atmosferici, principalmente impianti antigrandine, attraverso l’intervento SRD06 - Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo

Ultimamente, a causa dei mutamenti climatici e del presentarsi di fenomeni atmosferici di maggiore entità e frequenza, l’agricoltura è soggetta a crisi e rischi dovuti a fattori ambientali sui quali gli agricoltori non possono esercitare nessun genere di controllo. L’intervento è volto ad incentivare sistemi di prevenzione attivi, che consentano l’ottenimento di adeguati livelli produttivi, con particolare riferimento alle produzioni maggiormente esposte a danni biotici e ad avversità climatiche. 

Al 2025 sono stati aperti 6 bandi sull’intervento SRD06 per un totale di circa 12 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 2) si riporta una sintesi dei bandi attivati nell’ambito dell’intervento SRD06.

Anno di emanazione del bando Intervento N. domande presentate N. domande approvate Contributo ammesso (euro)
2023 SRD06 – Reti antigrandine 337 201 1.798.201,64
2023 SRD06 - Prevenzione danni per avversità atmosferiche (gelo) 64 38 953.699,61
2024 SRD06 – Reti antigrandine 417 329 3.305.659,30
2024 SRD06 - Prevenzione danni per avversità atmosferiche (gelo) 60 57 1.467.266,22
2024 SRD06 - Prevenzione di danni di tipo biotico 55 48 1.232.290,25
2025 SRD06 - Prevenzione di danni di tipo biotico 49 Istruttorie in corso Istruttorie in corso
Tab. 2 - Sintesi dei bandi attivati nell’ambito dell’intervento SRD06 (Fonte: Reportistica SIAP)

A seguire (Fig. 1) viene illustrata la distribuzione geografica degli interventi di prevenzione e mitigazione (SRD06) sul territorio della Regione Piemonte in funzione del contributo ammesso a finanziamento.

Fig. 1 - Distribuzione geografica degli interventi di prevenzione e mitigazione (SRD06) sul territorio della Regione Piemonte

Le risorse finanziare erogate nell’ambito del CSR al 2025 per le tipologie di intervento sopra descritte ammontano a circa 12 milioni di euro.

Anno
2026

Il PSR 2014-2022 e CSR 2023-2027 per la preservazione, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi connessi all'agricoltura

Il Programma di sviluppo rurale della Regione Piemonte, nell’ambito delle azioni volte a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura, prevede il sostegno all’adesione ai metodi dell’agricoltura biologica da parte delle aziende agricole. Il sostegno, recato dalla misura 11 (“Agricoltura biologica”), può riguardare sia la conversione agli impegni dell’agricoltura biologica (sotto-misura 11.1) che il mantenimento degli impegni (sotto-misura 11.2).

L’entità economica del sostegno è stabilita in modo da coprire i maggiori costi sostenuti dalle aziende per l'applicazione dei metodi dell’agricoltura biologica sanciti dal regolamento UE 2018/848 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e dal regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli e alle altre attività ufficiali che garantiscono l’applicazione delle norme sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Gli impegni devono essere assunti sull’intera SAU aziendale, con la possibile eccezione di corpi aziendali separati da cui si ricavano produzioni distinguibili (per tipo di coltura) rispetto alle altre e aventi magazzino distinto dei fattori produttivi (concimi, fitofarmaci, ecc.).

Il sostegno consiste in premi annui per ettaro di superficie agricola modulati in funzione del tipo di produzione vegetale, atti a compensare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti o mantenuti rispetto alle pratiche ordinarie e agli obblighi di “baseline” (cioè derivanti dalla normativa ambientale dell’Unione europea) e a quelli derivanti dal “greening” della politica agricola comune. Viene erogato, ove richiesto, il pagamento relativo alla superficie delle colture coltivate con metodo biologico che sono destinate all’alimentazione del bestiame allevato con metodo biologico.

Il PSR della Regione Piemonte 2014-2022 prevede uno stanziamento di 72 milioni di euro a favore della misura di sostegno all’agricoltura biologica, di cui 31 milioni per la conversione e 41 per il mantenimento, con l’obiettivo di sostenere il metodo di produzione biologica su 34.600 ettari di superficie agricola.

Di seguito (Tab. 1) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Tab.1 - Impegni agro-ambientali per l'Operazione 11
11.1 CONVERSIONE 11.2 MANTENIMENTO TOTALE
anno-campagna superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento Superficie TOTALE TOTALE di beneficiari ammessi
2016 10830 669 8521 458 19351 1127
2017 10678 593 8623 456 19300 1049
2018 12154 594 10732 605 22887 1199
2019 12341 585 10446 576 22787 1161
2020 12150 559 10039 538 22189 1097
2021 4244 226 24672 1274 28915 1500
2022 9094 472 24152 1231 33246 1703
2023 6673 340 22044 1097 28718 1437
2024 4375 201 - - - -
Tab.1 - Impegni agro-ambientali per l'Operazione 11 "Agricoltura biologica", suddivisi per anno -campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Oltre al sostegno dell’agricoltura biologica, il PSR prevede altri tipi di operazioni volti a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura. I principali sono i seguenti:

  • tipo di operazione  4.4.1 - Elementi naturaliformi dell’agroecosistema, consistente nel sostegno alla realizzazione di formazioni arbustive e/o arboree, aree umide, strutture per la fauna selvatica e strutture per la fruizione ecocompatibile di aree di pregio ambientale o paesaggistico (dotazione finanziaria di quasi 2,6 milioni di euro). Il PSR prevedeva, inoltre, un tipo di operazione associato (10.1.7 - Gestione di elementi naturaliformi dell'agroecosistema), a sostegno della manutenzione di formazioni vegetali e aree umide, della realizzazione di colture a perdere per l'alimentazione della fauna selvatica e di fasce inerbite ai margini delle coltivazioni (dotazione di 2 milioni di euro);
     
  • tipo di operazione 10.1.2 - Interventi a favore della biodiversità nelle risaie, consistente nel sostegno alla creazione di condizioni più favorevoli alla biodiversità rispetto alla pratica ordinaria, ottenibili mediante il mantenimento di una riserva d'acqua anche durante le asciutte e l'inerbimento di un argine di risaia (dotazione di 16,66 milioni di euro);
     
anno-campagna superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 7207 136
2017 7049 130
2018 11678 214
2019 9102 167
2020 9314 171
2021 13851 231
2022 13917 229
2023 13768 224
Tab. 2 - Operazione 10.1.2 "Interventi a favore della biodiversità nelle risaie", suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari
  • tipo di operazione 10.1.8 - Allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono, che compensava mediante un premio annuo i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti dagli allevatori per 5 anni, per tutti gli animali appartenenti alle razze autoctone minacciate di abbandono; la compensazione è stata mediamente del 49% rispetto ai maggiori costi e ai minori ricavi rispetto alle razze ordinariamente allevate nel territorio regionale (dotazione di 40,8 milioni di euro).

    Le razze ammissibili al sostegno erano:

    - bovini: Pezzata Rossa d’Oropa, Varzese o Tortonese, Valdostana Pezzata Nera, Barà-Pustertaler, Bruna linea carne;
    - ovini: Sambucana, Garessina, Frabosana, Saltasassi, Tacola, Delle Langhe, Savoiarda
    - caprini: Sempione, Vallesana, Roccaverano, Grigia delle Valli di Lanzo.
N. capi finanziati
Anno Bovini da allevamento Bovini da carne Caprini Ovini
2016 7.048 84 1.589 14.716
2017 7.784 173 1.923 20.322
2018 8.367 226 1.878 19.083
2019 8.817 263 1.974 20.311
2020 8.853 238 1.987 19.864
2021 9.102 332 1.858 22.557
2022 10.145 383 1.862 23.518
2023 9.782 371 1.767 20.710
2024 10.877 643 1.903 22.865
Tab. 3 - Operazione 10.1.8 "Allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono" - n. capi finanziati

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Analogamente al PSR, anche la nuova programmazione CSR 2023-2027 include interventi finalizzati alla preservazione, al ripristino e alla valorizzazione degli ecosistemi connessi all'agricoltura.

Al 2025 sono stati attivati i seguenti interventi, di cui si riporta una breve descrizione e una sintesi dello stato di avanzamento:

  • SRA12 - Colture a perdere corridoi ecologici fasce ecologiche: pagamento annuale per ettaro a favore dei beneficiari che destinano una quota della superficie aziendale alla semina di colture a perdere o alla costituzione di corridoi o fasce ecologiche che esplicano un benefico effetto sulla biodiversità e mirano in particolare a creare o ripristinare condizioni favorevoli per la sussistenza, lo sviluppo e l’attività riproduttiva della fauna selvatica, incrementando il grado di connettività tra gli elementi naturali del territorio e limitando le azioni di disturbo derivanti dalle attività agricole, così da creare un ambiente più idoneo anche per specie di interesse conservazionistico. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 500.000 euro.
     
Anno campagna N. beneficiari Superficie a Premio richiesta (ha)
2024 13 81
2025 11 85,7
Tab. 4 - SRA12 - Colture a perdere corridoi ecologici fasce ecologiche
  • SRA14 – Allevatori custodi agro-biodiversità: Sostegno ad Unità di Bestiame Adulto (UBA) a favore di beneficiari che si impegnano nella conservazione delle risorse genetiche di interesse locale soggette a rischio di estinzione genetica, meno produttive rispetto ad altre razze e destinate ad essere abbandonate se non viene garantito un adeguato livello di reddito e il mantenimento di un modello di agricoltura sostenibile. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 15 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari UBA a premio richiesto (n.) Di cui Bovini Di cui Caprini Di cui Ovini
2023 85 804 632 12 160
2024 77 791 631 8 152
2025 413 9.533 8.197 204 1.132
Tab. 5 - SRA14 – Allevatori custodi agro-biodiversità
  • SRA18 – Impegni per l’apicoltura: Pagamento annuale a favore di beneficiari che praticano l'attività apistica in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico L’intervento, mira sia a contrastare il declino degli impollinatori, sia a supportare pratiche di apicoltura volte alla tutela della biodiversità. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 8 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari Alveari a Premio richiesti (n.)
2023 429 72.348
2024 411 70.214
2025 392 66.847
Tab. 6 - SRA18 – Impegni per l’apicoltura
  • SRA22 – Impegni specifici risaie: pagamento annuale per ettaro di SAU a favore dei beneficiari che aderiscono volontariamente agli impegni previsti mediante la compensazione dei minori ricavi e/o maggiori costi sostenuti. La risaia costituisce un habitat assai ricco di biodiversità, in particolare per la presenza di significative popolazioni di uccelli quali ardeidi, limicoli, anatidi e rallidi, che lo frequentano per la sosta e l’alimentazione. L’intervento si pone l’obiettivo di mitigare le conseguenze negative della pratica dell'asciutta sulla biodiversità della risaia e favorire la dotazione ecologica delle risaie per soddisfare le necessità biologiche delle specie faunistiche tipiche di questi ambienti. Inoltre, promuove la realizzazione, nell’ambito delle camere di risaia, durante il ciclo colturale del riso, di una riserva d'acqua tale da consentire agli organismi acquatici di sopravvivere anche durante le asciutte. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 20 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari Superficie a Premio richiesta (ha)
2024 401 32.117
2025 395 33.471
Tab. 7 - SRA22 – Impegni specifici risaie
  • SRA29 – Produzione biologica: Pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori che si impegnano, per 5 anni, a convertire la produzione in produzione biologica e a mantenerla dopo la conversione oppure solo a mantenere la produzione biologica se già adottata prima dell'adesione all'intervento. L’agricoltura biologica contribuisce pertanto a ridurre il rischio di inquinamento e degrado delle matrici ambientali connesso all’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti e a promuovere la salvaguardia della risorsa acqua, la tutela della risorsa suolo, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, del paesaggio agrario e il miglioramento della qualità dell’aria. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 53 milioni di euro.
Az. 1 - Conversione Az. 2 - Mantenimento Totale
Anno campagna N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha) N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha) N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha)
2023 199 3448 280 5072 479 8520
2024 231 4140 1254 26153 1485 30293
2025 177 2134 1434 29856 1611 31990
Tab. 8 - SRA29 – Produzione biologica
  • SRD04.B - Elementi naturaliformi dell'agroecosistema: intervento finalizzato alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli con una chiara e diretta caratterizzazione ambientale. Nello specifico, lo scopo del sotto-intervento B è stimolare le aziende agricole alla tutela della biodiversità attraverso: la realizzazione di formazioni arbustive e arboree a tutela della biodiversità (es. siepi, filari arborei e/o arbustivi etc), la realizzazione e/o ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all’acqua (es. laghetti, stagni, aree umide), l’installazione di strutture atte a favorire la riproduzione, il rifugio, il riposo e l'alimentazione di specie di interesse conservazionistico e di strutture finalizzate alla fruizione ecocompatibile degli ambienti naturali (es. capanni di osservazione e pannelli informativi e didattici etc). La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
Anno bando N. domande presentate Valore domanda N. domande ammesse Contributo concesso (Euro)
2024 21 1.120.377,23 15 725.450,41
Tab. 9 - SRD04.B - Elementi naturaliformi dell'agroecosistema

Al 2025 sono stati erogati contributi pari a circa 18,9Milioni di euro per gli interventi sopra elencati che contribuiscono a valorizzazione gli ecosistemi connessi all'agricoltura.

Dai monitoraggi ambientali del CSR 2023-2027 eseguiti da IPLA (Istituto per le piante legno e l’ambiente) nel corso nel 2025 è emerso chel’Agricoltura Biologica (SRA29) è la misura più incisiva: le superfici a premio coprono il 3,7% della SAU regionale (1,0% per introduzione e 2,7% per mantenimento).

Infine, il successo a lungo termine delle politiche ambientali è supportato da indicatori indiretti positivi, come, a titolo di esempio:

  • le certificazioni (SRG03): il 95,2% delle certificazioni ottenute dalle aziende ha anche unavalenza ambientale;
  • la consulenza e la formazione (SRH01): il 76% dei progetti di formazione per i consulenti è orientato alla tutela ambientale.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il Programma di sviluppo rurale della Regione Piemonte, nell’ambito delle azioni volte a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura, prevede il sostegno all’adesione ai metodi dell’agricoltura biologica da parte delle aziende agricole. Il sostegno, recato dalla misura 11 (“Agricoltura biologica”), può riguardare sia la conversione agli impegni dell’agricoltura biologica (sotto-misura 11.1) che il mantenimento degli impegni (sotto-misura 11.2).

L’entità economica del sostegno è stabilita in modo da coprire i maggiori costi sostenuti dalle aziende per l'applicazione dei metodi dell’agricoltura biologica sanciti dal regolamento UE 2018/848 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e dal regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli e alle altre attività ufficiali che garantiscono l’applicazione delle norme sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Gli impegni devono essere assunti sull’intera SAU aziendale, con la possibile eccezione di corpi aziendali separati da cui si ricavano produzioni distinguibili (per tipo di coltura) rispetto alle altre e aventi magazzino distinto dei fattori produttivi (concimi, fitofarmaci, ecc.).

Il sostegno consiste in premi annui per ettaro di superficie agricola modulati in funzione del tipo di produzione vegetale, atti a compensare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti o mantenuti rispetto alle pratiche ordinarie e agli obblighi di “baseline” (cioè derivanti dalla normativa ambientale dell’Unione europea) e a quelli derivanti dal “greening” della politica agricola comune. Viene erogato, ove richiesto, il pagamento relativo alla superficie delle colture coltivate con metodo biologico che sono destinate all’alimentazione del bestiame allevato con metodo biologico.

Il PSR della Regione Piemonte 2014-2022 prevede uno stanziamento di 72 milioni di euro a favore della misura di sostegno all’agricoltura biologica, di cui 31 milioni per la conversione e 41 per il mantenimento, con l’obiettivo di sostenere il metodo di produzione biologica su 34.600 ettari di superficie agricola.

Di seguito (Tab. 1) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Tab.1 - Impegni agro-ambientali per l'Operazione 11
11.1 CONVERSIONE 11.2 MANTENIMENTO TOTALE
anno-campagna superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento Superficie TOTALE TOTALE di beneficiari ammessi
2016 10830 669 8521 458 19351 1127
2017 10678 593 8623 456 19300 1049
2018 12154 594 10732 605 22887 1199
2019 12341 585 10446 576 22787 1161
2020 12150 559 10039 538 22189 1097
2021 4244 226 24672 1274 28915 1500
2022 9094 472 24152 1231 33246 1703
2023 6673 340 22044 1097 28718 1437
2024 4375 201 - - - -
Tab.1 - Impegni agro-ambientali per l'Operazione 11 "Agricoltura biologica", suddivisi per anno -campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Oltre al sostegno dell’agricoltura biologica, il PSR prevede altri tipi di operazioni volti a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura. I principali sono i seguenti:

  • tipo di operazione  4.4.1 - Elementi naturaliformi dell’agroecosistema, consistente nel sostegno alla realizzazione di formazioni arbustive e/o arboree, aree umide, strutture per la fauna selvatica e strutture per la fruizione ecocompatibile di aree di pregio ambientale o paesaggistico (dotazione finanziaria di quasi 2,6 milioni di euro). Il PSR prevedeva, inoltre, un tipo di operazione associato (10.1.7 - Gestione di elementi naturaliformi dell'agroecosistema), a sostegno della manutenzione di formazioni vegetali e aree umide, della realizzazione di colture a perdere per l'alimentazione della fauna selvatica e di fasce inerbite ai margini delle coltivazioni (dotazione di 2 milioni di euro);
     
  • tipo di operazione 10.1.2 - Interventi a favore della biodiversità nelle risaie, consistente nel sostegno alla creazione di condizioni più favorevoli alla biodiversità rispetto alla pratica ordinaria, ottenibili mediante il mantenimento di una riserva d'acqua anche durante le asciutte e l'inerbimento di un argine di risaia (dotazione di 16,66 milioni di euro);
     
anno-campagna superficie a premio (ettari) numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 7207 136
2017 7049 130
2018 11678 214
2019 9102 167
2020 9314 171
2021 13851 231
2022 13917 229
2023 13768 224
Tab. 2 - Operazione 10.1.2 "Interventi a favore della biodiversità nelle risaie", suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari
  • tipo di operazione 10.1.8 - Allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono, che compensava mediante un premio annuo i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dagli impegni assunti dagli allevatori per 5 anni, per tutti gli animali appartenenti alle razze autoctone minacciate di abbandono; la compensazione è stata mediamente del 49% rispetto ai maggiori costi e ai minori ricavi rispetto alle razze ordinariamente allevate nel territorio regionale (dotazione di 40,8 milioni di euro).

    Le razze ammissibili al sostegno erano:

    - bovini: Pezzata Rossa d’Oropa, Varzese o Tortonese, Valdostana Pezzata Nera, Barà-Pustertaler, Bruna linea carne;
    - ovini: Sambucana, Garessina, Frabosana, Saltasassi, Tacola, Delle Langhe, Savoiarda
    - caprini: Sempione, Vallesana, Roccaverano, Grigia delle Valli di Lanzo.
N. capi finanziati
Anno Bovini da allevamento Bovini da carne Caprini Ovini
2016 7.048 84 1.589 14.716
2017 7.784 173 1.923 20.322
2018 8.367 226 1.878 19.083
2019 8.817 263 1.974 20.311
2020 8.853 238 1.987 19.864
2021 9.102 332 1.858 22.557
2022 10.145 383 1.862 23.518
2023 9.782 371 1.767 20.710
2024 10.877 643 1.903 22.865
Tab. 3 - Operazione 10.1.8 "Allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono" - n. capi finanziati

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Analogamente al PSR, anche la nuova programmazione CSR 2023-2027 include interventi finalizzati alla preservazione, al ripristino e alla valorizzazione degli ecosistemi connessi all'agricoltura.

Al 2025 sono stati attivati i seguenti interventi, di cui si riporta una breve descrizione e una sintesi dello stato di avanzamento:

  • SRA12 - Colture a perdere corridoi ecologici fasce ecologiche: pagamento annuale per ettaro a favore dei beneficiari che destinano una quota della superficie aziendale alla semina di colture a perdere o alla costituzione di corridoi o fasce ecologiche che esplicano un benefico effetto sulla biodiversità e mirano in particolare a creare o ripristinare condizioni favorevoli per la sussistenza, lo sviluppo e l’attività riproduttiva della fauna selvatica, incrementando il grado di connettività tra gli elementi naturali del territorio e limitando le azioni di disturbo derivanti dalle attività agricole, così da creare un ambiente più idoneo anche per specie di interesse conservazionistico. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 500.000 euro.
     
Anno campagna N. beneficiari Superficie a Premio richiesta (ha)
2024 13 81
2025 11 85,7
Tab. 4 - SRA12 - Colture a perdere corridoi ecologici fasce ecologiche
  • SRA14 – Allevatori custodi agro-biodiversità: Sostegno ad Unità di Bestiame Adulto (UBA) a favore di beneficiari che si impegnano nella conservazione delle risorse genetiche di interesse locale soggette a rischio di estinzione genetica, meno produttive rispetto ad altre razze e destinate ad essere abbandonate se non viene garantito un adeguato livello di reddito e il mantenimento di un modello di agricoltura sostenibile. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 15 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari UBA a premio richiesto (n.) Di cui Bovini Di cui Caprini Di cui Ovini
2023 85 804 632 12 160
2024 77 791 631 8 152
2025 413 9.533 8.197 204 1.132
Tab. 5 - SRA14 – Allevatori custodi agro-biodiversità
  • SRA18 – Impegni per l’apicoltura: Pagamento annuale a favore di beneficiari che praticano l'attività apistica in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico L’intervento, mira sia a contrastare il declino degli impollinatori, sia a supportare pratiche di apicoltura volte alla tutela della biodiversità. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 8 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari Alveari a Premio richiesti (n.)
2023 429 72.348
2024 411 70.214
2025 392 66.847
Tab. 6 - SRA18 – Impegni per l’apicoltura
  • SRA22 – Impegni specifici risaie: pagamento annuale per ettaro di SAU a favore dei beneficiari che aderiscono volontariamente agli impegni previsti mediante la compensazione dei minori ricavi e/o maggiori costi sostenuti. La risaia costituisce un habitat assai ricco di biodiversità, in particolare per la presenza di significative popolazioni di uccelli quali ardeidi, limicoli, anatidi e rallidi, che lo frequentano per la sosta e l’alimentazione. L’intervento si pone l’obiettivo di mitigare le conseguenze negative della pratica dell'asciutta sulla biodiversità della risaia e favorire la dotazione ecologica delle risaie per soddisfare le necessità biologiche delle specie faunistiche tipiche di questi ambienti. Inoltre, promuove la realizzazione, nell’ambito delle camere di risaia, durante il ciclo colturale del riso, di una riserva d'acqua tale da consentire agli organismi acquatici di sopravvivere anche durante le asciutte. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 20 milioni di euro.
Anno campagna N. beneficiari Superficie a Premio richiesta (ha)
2024 401 32.117
2025 395 33.471
Tab. 7 - SRA22 – Impegni specifici risaie
  • SRA29 – Produzione biologica: Pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori che si impegnano, per 5 anni, a convertire la produzione in produzione biologica e a mantenerla dopo la conversione oppure solo a mantenere la produzione biologica se già adottata prima dell'adesione all'intervento. L’agricoltura biologica contribuisce pertanto a ridurre il rischio di inquinamento e degrado delle matrici ambientali connesso all’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti e a promuovere la salvaguardia della risorsa acqua, la tutela della risorsa suolo, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, del paesaggio agrario e il miglioramento della qualità dell’aria. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 53 milioni di euro.
Az. 1 - Conversione Az. 2 - Mantenimento Totale
Anno campagna N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha) N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha) N. beneficiari Superficie a premio richiesta (ha)
2023 199 3448 280 5072 479 8520
2024 231 4140 1254 26153 1485 30293
2025 177 2134 1434 29856 1611 31990
Tab. 8 - SRA29 – Produzione biologica
  • SRD04.B - Elementi naturaliformi dell'agroecosistema: intervento finalizzato alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli con una chiara e diretta caratterizzazione ambientale. Nello specifico, lo scopo del sotto-intervento B è stimolare le aziende agricole alla tutela della biodiversità attraverso: la realizzazione di formazioni arbustive e arboree a tutela della biodiversità (es. siepi, filari arborei e/o arbustivi etc), la realizzazione e/o ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all’acqua (es. laghetti, stagni, aree umide), l’installazione di strutture atte a favorire la riproduzione, il rifugio, il riposo e l'alimentazione di specie di interesse conservazionistico e di strutture finalizzate alla fruizione ecocompatibile degli ambienti naturali (es. capanni di osservazione e pannelli informativi e didattici etc). La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
Anno bando N. domande presentate Valore domanda N. domande ammesse Contributo concesso (Euro)
2024 21 1.120.377,23 15 725.450,41
Tab. 9 - SRD04.B - Elementi naturaliformi dell'agroecosistema

Al 2025 sono stati erogati contributi pari a circa 18,9Milioni di euro per gli interventi sopra elencati che contribuiscono a valorizzazione gli ecosistemi connessi all'agricoltura.

Dai monitoraggi ambientali del CSR 2023-2027 eseguiti da IPLA (Istituto per le piante legno e l’ambiente) nel corso nel 2025 è emerso chel’Agricoltura Biologica (SRA29) è la misura più incisiva: le superfici a premio coprono il 3,7% della SAU regionale (1,0% per introduzione e 2,7% per mantenimento).

Infine, il successo a lungo termine delle politiche ambientali è supportato da indicatori indiretti positivi, come, a titolo di esempio:

  • le certificazioni (SRG03): il 95,2% delle certificazioni ottenute dalle aziende ha anche unavalenza ambientale;
  • la consulenza e la formazione (SRH01): il 76% dei progetti di formazione per i consulenti è orientato alla tutela ambientale.
Anno
2026

Il PSR 2014-2022 e il CSR 2023-2027 per migliorare la gestione del suolo agrario

Nell’ambito del PSR 2014-2022 alcuni tipi di operazione sostengono le aziende agricole nell’adozione di tecniche e sistemi di produzione orientati alla prevenzione dell'erosione dei suoli e alla migliore gestione degli stessi e alla promozione della conservazione e del sequestro del carbonio. I principali tipi di operazione sono i seguenti.
 

10.1.3 - Tecniche di agricoltura conservativa


Sostiene le aziende agricole che adottano tecniche agronomiche volte a contrastare la perdita di sostanza organica dei terreni agricoli, quali la riduzione delle lavorazioni del suolo e la parziale sostituzione della concimazione minerale con l’apporto di matrici organiche, sia zootecniche che vegetali, disponibili sul territorio.

Il sostegno, variabile tra 180 e 300 €/ettaro all’anno in funzione della tecnica adottata, viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a quasi 33 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 1) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero delle aziende agricole beneficiarie.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 8.918 168
2017 8.702 160
2018 12.198 280
2019 11.510 255
2020 11.630 252
2021 16.459 402
2022 15.591 336
2023 11.091 244
2024 11.024 268
Tab 1. Operazione 10.1.43 - Impegni agroambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)
10.1.4 - Sistemi colturali eco-compatibili
 

Il tipo di operazione 10.1.4 “Sistemi colturali eco-compatibili” sostiene le aziende agricole nell’adozione di tecniche agronomiche volte a migliorare la struttura del suolo e a contrastarne l'erosione, quali la conversione a prato permanente dei terreni a seminativo, la diversificazione colturale nelle aziende maidicole specializzate e gli inerbimenti multifunzionali ai bordi di seminativi in grado di associare alla funzione di sequestro del carbonio l’azione di contrasto al trasferimento di inquinanti ai corpi idrici superficiali, l’incremento della biodiversità, l’azzeramento degli apporti chimici su superfici altrimenti coltivate e la tutela del suolo dall’erosione. 
Il sostegno, variabile tra 435 e 450 €/ettaro all’anno in funzione dell’intervento previsto (incrementato a 1.250 euro/ha nel caso degli inerbimenti multifunzionali), viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a 24 milioni di euro.
Di seguito (Tab. 2) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 5.347,12 737
2017 7.390 982
2018 9.554 1.316
2019 10.639 1.541
2020 9.694 1386
2021 9.353 1.437
2022 8.116 1.276
2023 1.338 278
2024 642 98
Tab. 2. Operazione 10.1.4 - Impegni agro-ambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)
10.1.9 - Gestione eco-sostenibile dei pascoli


Sostiene le aziende zootecniche nell’adozione di tecniche di pascolamento razionali che esaltino la funzione anti-erosiva del cotico erboso. Il sostegno, erogato annualmente in funzione della localizzazione del pascolo (110 euro/ha in montagna, 120 euro/ha in collina e 450 euro/ha in pianura), viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a 41 milioni di euro
Di seguito (Tab. 3) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 26.654 311
2017 27.096 303
2018 53.247 565
2019 43.461 457
2020 43.816 454
2021 59.016 600
2022 62.059 636
2023 45.088 463
2024 48.024 481
Tab. 3. Operazione 10.1.9 - Impegni agro-ambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Interventi attivati con il CSR 2023-2027


Analogamente al PSR, anche la nuova programmazione CSR 2023-2027 sostiene, attraverso diversi interventi agro-climatico-ambientali, azioni finalizzate alla tutela del suolo agrario e del territorio in generale. Si tratta di interventi che riducono l’impatto di inquinanti nel suolo, che mantengono e incrementano la dotazione di sostanza organica - con tutte le connessioni esistenti con la mitigazione dei cambiamenti climatici - e che vanno a diminuire l’impatto dei fenomeni erosivi che in Piemonte rappresentano una delle minacce importanti.

Nello specifico, nel 2025 sono stati attivati i seguenti interventi:

  • SRA01 – Produzione integrata: sostegno per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a favore di beneficiari che in modo volontario si impegnano ad adottare le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) stabiliti per la fase di coltivazione, aderendo al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), per uno dei seguenti tipi di coltura: Colture erbacee, Fruttiferi, Vite. Tali disposizioni tecniche introducono pratiche agronomiche e strategie di difesa delle colture dalle avversità, migliorative rispetto alle pratiche ordinarie e alle norme di condizionalità, in particolare nella gestione del suolo, nella fertilizzazione, nell’uso dell’acqua per irrigazione e nella difesa fitosanitaria delle colture. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 87 milioni di euro.
     
  • SRA03 – Tecniche di ridotta lavorazione del suolo: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano volontariamente ad adottare, sulle superfici condotte a seminativo con colture annuali, tecniche di Semina su sodo / No Tillage (NT) e/o tecniche di Minima Lavorazione / Minimum Tillage (MT) e/o di tecniche di Lavorazione a bande / Strip Tillage.  La dotazione finanziaria complessiva è di circa 7,5 milioni di euro.
     
  • SRA04Apporto di sostanza organica nei suoli: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano a migliorare le caratteristiche strutturali e chimico-fisiche dei suoli agrari mediante l’apporto e il mantenimento diretto di sostanza organica. L’intervento favorisce la conservazione e il ripristino della fertilità, struttura e qualità del suolo, riducendo al contempo i rischi di degrado, erosione e compattamento, aumentando la capacità di sequestro del carbonio e favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 9 milioni di euro
     
  • SRA05 – Inerbimento colture arboree: sostegno per i beneficiari che adottano tecniche di inerbimento sulle superfici destinate a colture arboree permanenti (esclusi piccoli frutti e nocciolo), al fine di mantenere il terreno in buone condizioni strutturali prevenendone l’erosione e conservando e migliorando il contenuto in sostanza organica. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 4 milioni di euro.
     
  • SRA06 – Cover crops: pagamento per ettaro a favore di beneficiari che si impegnano a seminare colture di copertura delle superfici a seminativo, al fine di ridurre la lisciviazione dei nitrati nelle acque e il migliorare la struttura e fertilità del suolo nonché aumentare il sequestro di carbonio organico nel suolo. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 10 milioni di euro.
     
  • SRA08 – Gestione prati e pascoli permanenti: pagamento annuale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a favore dei beneficiari che, per un periodo di 5 anni, rispettano gli impegni volti a favorire la "Gestione sostenibile dei pascoli permanenti, incluse le pratiche locali tradizionali (PLT)", quali: il mantenimento sulla superficie oggetto di impegno di un carico zootecnico pascolante minimo; il contenimento meccanico e/o manuale della flora invasiva; il rispetto dei criteri di gestione di pascoli che consentano l’utilizzazione più favorevole del cotico erboso naturale; il divieto di utilizzo dei fertilizzanti chimici di sintesi, di fanghi in agricoltura, di diserbanti e di prodotti fitosanitari; il divieto di aratura nelle aree di collina e montagna; il mantenimento e l'eventuale creazione di punti acqua e sale (o punti di abbeverata). La dotazione finanziaria complessiva è di circa 25,5 milioni di euro.
     
  • SRA10 – Gestione attiva infrastrutture ecologiche: pagamento annuale per ettaro per la gestione di infrastrutture realizzate con il sostegno dell'intervento SRD04 (Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale) o di analoghe misure dei precedenti PSR, al fine di favorire lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
     
  • SRA12 - Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche: Pagamento annuale per ettaro a favore dei beneficiari che destinano una quota della superficie aziendale alla semina di colture a perdere o alla costituzione di corridoi o fasce ecologiche. L’intervento contribuisce a preservare la fertilità dei suoli favorendo l’apporto di sostanza organica stabile e riduce il rischio di erosione diminuendo l’esposizione del suolo all’azione degli agenti atmosferici (effetto battente delle piogge) e contrastando i fenomeni di ruscellamento superficiale. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 500.000 euro.
     
  • SRA13 – Impegni specifici per la riduzione delle emissioni di ammoniaca di origine zootecnica: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare tecniche agronomiche di concimazione a bassa emissività, volta a salvaguardare le acque sotteranee e superficiali dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola, contribuendo a migliorare la qualità e il biota del suolo. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 10,5 milioni di euro.
     
  • SRA24 – Pratiche di agricoltura di precisione: sostegno annuale per ettaro a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare almeno una pratica di agricoltura di precisione (fertilizzazione, irrigazione e trattamenti fitosanitari). La finalità dell’intervento è di ridurre quantitativamente gli input chimici e idrici utilizzati per le produzioni agricole attraverso l’adozione di pratiche di agricoltura di precisione, sistema di produzione sostenibile che consente agli imprenditori un maggior rispetto degli agroecosistemi. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
     
  • SRA29 – Produzione biologica: pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori che si impegnano, per 5 anni, a convertire la produzione in produzione biologica e a mantenerla dopo la conversione oppure solo a mantenere la produzione biologica se già adottata prima dell'adesione all'intervento. L’agricoltura biologica contribuisce pertanto a ridurre il rischio di inquinamento e degrado delle matrici ambientali connesso all’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti e a promuovere la salvaguardia della risorsa acqua, la tutela della risorsa suolo, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, del paesaggio agrario e il miglioramento della qualità dell’aria. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 54 milioni di euro.
     

Di seguito (Tab. 4) si riporta la sintesi del numero di beneficiari e degli ettari interessati per ognuno degli interventi sopra descritti che hanno visto l’apertura di bandi fino al 2025:

Codice Intervento N. beneficiari Suoerficie a premio richiesta (ha)
SRA01 – Produzione integrata 2.783 100.683
SRA03 – Minima lavorazione 105 7.039
SRA04 – Apporto di sostanza organica 165 7.763
SRA05 - Inerbimento 348 2.654
SRA06 – Cover crops 224 8.506
SRA08 – Prati e pascoli permanenti 565 56.372
SRA10 – Infrastrutture ecologiche 18 41
SRA12 – Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche 13 81
SRA13 – Riduzione delle emissioni 316 17.925
SRA24 – Agricoltura di precisione 95 1.198
SRA29 – Agricoltura biologica 1.733 34.404
Tab. 4. Sintesi numero di beneficiari ed ettari interessati dagli interventi CSR 2023-2027 fino al 2025 (Fonte: Reportistica SIAP)
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Nell’ambito del PSR 2014-2022 alcuni tipi di operazione sostengono le aziende agricole nell’adozione di tecniche e sistemi di produzione orientati alla prevenzione dell'erosione dei suoli e alla migliore gestione degli stessi e alla promozione della conservazione e del sequestro del carbonio. I principali tipi di operazione sono i seguenti.
 

10.1.3 - Tecniche di agricoltura conservativa


Sostiene le aziende agricole che adottano tecniche agronomiche volte a contrastare la perdita di sostanza organica dei terreni agricoli, quali la riduzione delle lavorazioni del suolo e la parziale sostituzione della concimazione minerale con l’apporto di matrici organiche, sia zootecniche che vegetali, disponibili sul territorio.

Il sostegno, variabile tra 180 e 300 €/ettaro all’anno in funzione della tecnica adottata, viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a quasi 33 milioni di euro.

Di seguito (Tab. 1) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero delle aziende agricole beneficiarie.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 8.918 168
2017 8.702 160
2018 12.198 280
2019 11.510 255
2020 11.630 252
2021 16.459 402
2022 15.591 336
2023 11.091 244
2024 11.024 268
Tab 1. Operazione 10.1.43 - Impegni agroambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)
10.1.4 - Sistemi colturali eco-compatibili
 

Il tipo di operazione 10.1.4 “Sistemi colturali eco-compatibili” sostiene le aziende agricole nell’adozione di tecniche agronomiche volte a migliorare la struttura del suolo e a contrastarne l'erosione, quali la conversione a prato permanente dei terreni a seminativo, la diversificazione colturale nelle aziende maidicole specializzate e gli inerbimenti multifunzionali ai bordi di seminativi in grado di associare alla funzione di sequestro del carbonio l’azione di contrasto al trasferimento di inquinanti ai corpi idrici superficiali, l’incremento della biodiversità, l’azzeramento degli apporti chimici su superfici altrimenti coltivate e la tutela del suolo dall’erosione. 
Il sostegno, variabile tra 435 e 450 €/ettaro all’anno in funzione dell’intervento previsto (incrementato a 1.250 euro/ha nel caso degli inerbimenti multifunzionali), viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a 24 milioni di euro.
Di seguito (Tab. 2) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 5.347,12 737
2017 7.390 982
2018 9.554 1.316
2019 10.639 1.541
2020 9.694 1386
2021 9.353 1.437
2022 8.116 1.276
2023 1.338 278
2024 642 98
Tab. 2. Operazione 10.1.4 - Impegni agro-ambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)
10.1.9 - Gestione eco-sostenibile dei pascoli


Sostiene le aziende zootecniche nell’adozione di tecniche di pascolamento razionali che esaltino la funzione anti-erosiva del cotico erboso. Il sostegno, erogato annualmente in funzione della localizzazione del pascolo (110 euro/ha in montagna, 120 euro/ha in collina e 450 euro/ha in pianura), viene corrisposto per 5 anni; la dotazione finanziaria complessiva dell’operazione è pari a 41 milioni di euro
Di seguito (Tab. 3) è riportato il dettaglio degli impegni agro-ambientali di durata quinquennale attivati, suddivisi per anno-campagna e con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari.

Anno campagna Superficie a premio (ha) Numero di beneficiari ammessi a finanziamento
2016 26.654 311
2017 27.096 303
2018 53.247 565
2019 43.461 457
2020 43.816 454
2021 59.016 600
2022 62.059 636
2023 45.088 463
2024 48.024 481
Tab. 3. Operazione 10.1.9 - Impegni agro-ambientali attivati, suddivisi per anno-campagna, con l’indicazione delle superfici interessate e del numero dei beneficiari. (Fonte: DW PSR 2014-2020)

Il 31/12/2025 si è conclusa la programmazione del PSR 2014-2022.

Interventi attivati con il CSR 2023-2027


Analogamente al PSR, anche la nuova programmazione CSR 2023-2027 sostiene, attraverso diversi interventi agro-climatico-ambientali, azioni finalizzate alla tutela del suolo agrario e del territorio in generale. Si tratta di interventi che riducono l’impatto di inquinanti nel suolo, che mantengono e incrementano la dotazione di sostanza organica - con tutte le connessioni esistenti con la mitigazione dei cambiamenti climatici - e che vanno a diminuire l’impatto dei fenomeni erosivi che in Piemonte rappresentano una delle minacce importanti.

Nello specifico, nel 2025 sono stati attivati i seguenti interventi:

  • SRA01 – Produzione integrata: sostegno per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a favore di beneficiari che in modo volontario si impegnano ad adottare le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) stabiliti per la fase di coltivazione, aderendo al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), per uno dei seguenti tipi di coltura: Colture erbacee, Fruttiferi, Vite. Tali disposizioni tecniche introducono pratiche agronomiche e strategie di difesa delle colture dalle avversità, migliorative rispetto alle pratiche ordinarie e alle norme di condizionalità, in particolare nella gestione del suolo, nella fertilizzazione, nell’uso dell’acqua per irrigazione e nella difesa fitosanitaria delle colture. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 87 milioni di euro.
     
  • SRA03 – Tecniche di ridotta lavorazione del suolo: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano volontariamente ad adottare, sulle superfici condotte a seminativo con colture annuali, tecniche di Semina su sodo / No Tillage (NT) e/o tecniche di Minima Lavorazione / Minimum Tillage (MT) e/o di tecniche di Lavorazione a bande / Strip Tillage.  La dotazione finanziaria complessiva è di circa 7,5 milioni di euro.
     
  • SRA04Apporto di sostanza organica nei suoli: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano a migliorare le caratteristiche strutturali e chimico-fisiche dei suoli agrari mediante l’apporto e il mantenimento diretto di sostanza organica. L’intervento favorisce la conservazione e il ripristino della fertilità, struttura e qualità del suolo, riducendo al contempo i rischi di degrado, erosione e compattamento, aumentando la capacità di sequestro del carbonio e favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 9 milioni di euro
     
  • SRA05 – Inerbimento colture arboree: sostegno per i beneficiari che adottano tecniche di inerbimento sulle superfici destinate a colture arboree permanenti (esclusi piccoli frutti e nocciolo), al fine di mantenere il terreno in buone condizioni strutturali prevenendone l’erosione e conservando e migliorando il contenuto in sostanza organica. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 4 milioni di euro.
     
  • SRA06 – Cover crops: pagamento per ettaro a favore di beneficiari che si impegnano a seminare colture di copertura delle superfici a seminativo, al fine di ridurre la lisciviazione dei nitrati nelle acque e il migliorare la struttura e fertilità del suolo nonché aumentare il sequestro di carbonio organico nel suolo. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 10 milioni di euro.
     
  • SRA08 – Gestione prati e pascoli permanenti: pagamento annuale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a favore dei beneficiari che, per un periodo di 5 anni, rispettano gli impegni volti a favorire la "Gestione sostenibile dei pascoli permanenti, incluse le pratiche locali tradizionali (PLT)", quali: il mantenimento sulla superficie oggetto di impegno di un carico zootecnico pascolante minimo; il contenimento meccanico e/o manuale della flora invasiva; il rispetto dei criteri di gestione di pascoli che consentano l’utilizzazione più favorevole del cotico erboso naturale; il divieto di utilizzo dei fertilizzanti chimici di sintesi, di fanghi in agricoltura, di diserbanti e di prodotti fitosanitari; il divieto di aratura nelle aree di collina e montagna; il mantenimento e l'eventuale creazione di punti acqua e sale (o punti di abbeverata). La dotazione finanziaria complessiva è di circa 25,5 milioni di euro.
     
  • SRA10 – Gestione attiva infrastrutture ecologiche: pagamento annuale per ettaro per la gestione di infrastrutture realizzate con il sostegno dell'intervento SRD04 (Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale) o di analoghe misure dei precedenti PSR, al fine di favorire lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
     
  • SRA12 - Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche: Pagamento annuale per ettaro a favore dei beneficiari che destinano una quota della superficie aziendale alla semina di colture a perdere o alla costituzione di corridoi o fasce ecologiche. L’intervento contribuisce a preservare la fertilità dei suoli favorendo l’apporto di sostanza organica stabile e riduce il rischio di erosione diminuendo l’esposizione del suolo all’azione degli agenti atmosferici (effetto battente delle piogge) e contrastando i fenomeni di ruscellamento superficiale. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 500.000 euro.
     
  • SRA13 – Impegni specifici per la riduzione delle emissioni di ammoniaca di origine zootecnica: pagamento a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare tecniche agronomiche di concimazione a bassa emissività, volta a salvaguardare le acque sotteranee e superficiali dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola, contribuendo a migliorare la qualità e il biota del suolo. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 10,5 milioni di euro.
     
  • SRA24 – Pratiche di agricoltura di precisione: sostegno annuale per ettaro a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare almeno una pratica di agricoltura di precisione (fertilizzazione, irrigazione e trattamenti fitosanitari). La finalità dell’intervento è di ridurre quantitativamente gli input chimici e idrici utilizzati per le produzioni agricole attraverso l’adozione di pratiche di agricoltura di precisione, sistema di produzione sostenibile che consente agli imprenditori un maggior rispetto degli agroecosistemi. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 2 milioni di euro.
     
  • SRA29 – Produzione biologica: pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori che si impegnano, per 5 anni, a convertire la produzione in produzione biologica e a mantenerla dopo la conversione oppure solo a mantenere la produzione biologica se già adottata prima dell'adesione all'intervento. L’agricoltura biologica contribuisce pertanto a ridurre il rischio di inquinamento e degrado delle matrici ambientali connesso all’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti e a promuovere la salvaguardia della risorsa acqua, la tutela della risorsa suolo, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, del paesaggio agrario e il miglioramento della qualità dell’aria. La dotazione finanziaria complessiva è di circa 54 milioni di euro.
     

Di seguito (Tab. 4) si riporta la sintesi del numero di beneficiari e degli ettari interessati per ognuno degli interventi sopra descritti che hanno visto l’apertura di bandi fino al 2025:

Codice Intervento N. beneficiari Suoerficie a premio richiesta (ha)
SRA01 – Produzione integrata 2.783 100.683
SRA03 – Minima lavorazione 105 7.039
SRA04 – Apporto di sostanza organica 165 7.763
SRA05 - Inerbimento 348 2.654
SRA06 – Cover crops 224 8.506
SRA08 – Prati e pascoli permanenti 565 56.372
SRA10 – Infrastrutture ecologiche 18 41
SRA12 – Colture a perdere, corridoi ecologici, fasce ecologiche 13 81
SRA13 – Riduzione delle emissioni 316 17.925
SRA24 – Agricoltura di precisione 95 1.198
SRA29 – Agricoltura biologica 1.733 34.404
Tab. 4. Sintesi numero di beneficiari ed ettari interessati dagli interventi CSR 2023-2027 fino al 2025 (Fonte: Reportistica SIAP)
Anno
2026

Servizio Idrico Integrato (SII)

Anno
2026

La gestione integrata del ciclo delle acque concorre agli Obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare all'Obiettivo 6 "Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie" ed in riferimento alla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS), concorre in particolare agli obiettivi previsti nella macro-area strategica MAS 3 (Priorità 3.A e 3.D), ponendosi i seguenti obiettivi:

  • Estensione, potenziamento ed adeguamento funzionale dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione in funzione di una loro maggiore efficienza, efficacia ed economicità.
  • Aumento della resilienza dei suddetti servizi agli effetti dei cambiamenti climatici, soprattutto in termini di sicurezza dell’approvvigionamento potabile.
  • Aggregazione delle gestioni del Servizio Idrico Integrato (SII) in funzione di una gestione unica a scala di ogni singolo Ambito Territoriale Ottimale (ATO).
  • Riorganizzazione e potenziamento della filiera di riutilizzo e smaltimento dei fanghi di depurazione nonché aggiornamento della pianificazione regionale in materia.
  • Tutela del territorio montano e delle sue risorse naturali attraverso una quota della tariffa del SII che annualmente viene a tal fine destinata dagli Enti di governo d’Ambito.
     

La gestione del Servizio idrico integrato è affidata agli Enti di governo di Ambito Territoriale Ottimale (EgATO) - strutture dotate di personalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del servizio. In Piemonte la LR 13/1997 ha istituito tali organismi (originariamente denominati Autorità d’Ambito Territoriale ottimale A.ATO) in numero di sei, per la gestione dell’insieme dei servizi di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di raccolta, collettamento e di depurazione delle acque in altrettante aree (Ambiti Territoriali Ottimali) valutate in base a criteri di continuità del bacino idrografico e del sistema infrastrutturale nonché di adeguata dimensione in termini di bacino di utenza.

 

Tabella 1 - Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) in Piemonte
Gestioni N° comuni gestiti Abitanti
Gestori Servizio Idrico Integrato 1.137 4.234.032
ECONOMIA (ex comma 5, art. 148, D.lgs. 152/2006) 31 10.986
Comune in ECONOMIA 12 6.333
Totale 1.180 4.251.351
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Strumento Associato
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Acqua

Esposizione della popolazione

Tema
Tipo
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persone multietà
Paragrafi

La stima della popolazione esposta nel corso del 2024 ai differenti livelli di concentrazione dei principali inquinanti atmosferici è stata calcolata a partire dai risultati della Valutazione annuale della Qualità dell’Aria effettuata, in ottemperanza a quanto previsto dal DLgs 155/2010 e dalla Decisione 2011/850/CE, da ARPA Piemonte con il proprio sistema modellistico di qualità dell’aria, uno degli strumenti conoscitivi previsti dal Programma di Valutazione della Regione Piemonte (Deliberazione della Giunta Regionale 30 dicembre 2019, n. 24-903).

Il sistema si basa un modello di chimica e trasporto in grado di riprodurre i fenomeni fisico-chimici che avvengono in atmosfera e simulare le concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici – primari e secondari – su tutto il territorio regionale con elevato dettaglio spaziale. I campi di concentrazione prodotti dal sistema modellistico sono integrati con i dati di qualità dell’aria misurati dalle stazioni del Sistema Regionale di Rilevamento per la qualità dell’aria. 

L’introduzione dei dati di qualità dell’aria nei campi di concentrazione viene effettuata utilizzando una particolare tecnica di interpolazione statistica allo stato dell’arte: si ottiene in tal modo una versione del sistema modellistico corretta con le osservazioni, che minimizza l’errore di simulazione e rappresenta la migliore stima spaziale dello stato di qualità dell’aria sul territorio piemontese. 

I campi di concentrazione così ottenuti vengono dapprima aggregati temporalmente per calcolare tutti gli indicatori di legge (medie annuali, medie e massimi giornaliere, ecc.) e successivamente aggregati spazialmente per ottenere un livello di concentrazione, per ogni inquinante e per ogni aggregazione, unico su ciascun comune piemontese. Le concentrazioni sono assegnate ai singoli comuni tenendo in considerazione il loro grado di urbanizzazione . La popolazione esposta è infine calcolata ipotizzando, in modo conservativo, che tutta la popolazione residente in un determinato comune sia esposta ai livelli medi di concentrazione sul comune ottenuti come descritto in precedenza.  I risultati sono riportati nella successiva tabella. 

Gli indicatori per i quali si ha una percentuale non nulla della popolazione residente sopra la soglia di legge sono la media giornaliera del particolato PM10, la media annuale del biossido di azoto (ma solo per la città di Torino) ed il valore obiettivo dell’ozono. In tutti gli altri casi tutta la popolazione residente è soggetta a delle concentrazioni inferiori ai limiti stabiliti dal D.Lgs 155/2010.

La stima della popolazione esposta
Inquinante Indicatore Soglia % popolazione residente sopra la soglia % popolazione residente sotto la soglia
PM10 media annua 40 µg/m3 0 100
PM10 media giornaliera 50 µg/m3 da non superare per piщ di 35 volte per anno civile 35 65
PM25 media annua (Stage 1) 25 µg/m3 0 100
PM25 media annua (Stage 2) 20 µg/m3 0 100
NO2 media annua 40 µg/m3 20 80
NO2 media oraria 200 µg/m3 da non superare per più di 18 volte per anno civile 0 100
O3 Massimo giornaliero della media mobile su otto ore 120 µg/m3 da non superare piщ di 25 volte nell’anno civile come media su tre anni 95 5
B(a)P in PM10 media annua 1 ng/m3 0 100
Cd in PM10 media annua 5 ng/m3 0 100
Ni in PM10 media annua 20 ng/m3 0 100
As in PM10 media annua 6 ng/m3 0 100
Pb in PM10 media annua 5 µg/m3 0 100
Benzene medie annua 5 µg/m3 0 100
CO Massimo giornaliero della media mobile su otto ore 10 mg/m3 0 100
SO2 media giornaliera 125 µg/m3 0 100
SO2 media oraria 350 µg/m3 da non superare per più di 24 volte per anno civile 0 100
Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

D.Lgs 155/2010 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa, https://www.normattiva.it/eli/id/2010/09/15/010G0177/CONSOLIDATED

Decisione dell'Unione Europea 2011/850/CE recante disposizioni di attuazione delle direttive 2004/107/CE e 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda lo scambio reciproco e la comunicazione di informazioni sulla qualità dell’aria ambiente, https://eur-lex.europa.eu/eli/dec_impl/2011/850/oj

Deliberazione della Giunta Regionale 30 dicembre 2019, n. 24-903 per la aggiornamento della zonizzazione e della classificazione del territorio regionale piemontese, https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2020/03/siste/00000074.htm

Articolo scientifico in merito alla zonizzazione funzionale per la qualità dell'aria, https://www.semanticscholar.org/paper/Functional-zoning-for-air-quality-Ignaccolo-Ghigo/29b1f8a458360761600d666cc7eac531fa9f70b6

Anno
2026
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Gruppo di Redazione

Priorità 5.C - Educazione permanente alla sostenibilità, promuovere stili di vita sani e l’attività fisica

Anno
2026

La SRSvS pone al centro di questa priorità il tema dell’accesso, della quantità e della qualità della conoscenza quale elemento discriminante per:

  • l’esercizio attivo dei diritti di cittadinanza;
  • la diffusione dei diritti individuali e collettivi;
  • lo sviluppo individuale e collettivo.
     

Un fattore chiave di successo per garantire che gli adulti siano in grado di dedicarsi al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione professionale nelle fasi successive della vita è acquisire una solida dotazione di competenze di base e trasversali nel corso dell’istruzione e della formazione iniziali, in particolare tra i gruppi svantaggiati.

Nel 2019 il 10,2% dei giovani ha abbandonato il percorso scolastico o formativo con un livello massimo di istruzione secondaria inferiore e non ha più partecipato ad attività di istruzione e formazione. Queste cifre rischiano di peggiorare a causa dell’attuale crisi. Occorre pertanto intensificare gli sforzi per aumentare la partecipazione degli adulti alla formazione e migliorare i livelli di conseguimento di risultati nel corso delle attività di istruzione e formazione iniziali.

L’Europa pone come obiettivi al 2030 che almeno l’80% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni posseggano competenze digitali di base, condizione preliminare per l’inclusione e la partecipazione al mercato del lavoro e alla società in un’Europa digitalmente trasformata, e che l’abbandono scolastico precoce venga ulteriormente ridotto e la partecipazione all’istruzione
secondaria superiore venga incrementata.

In relazione a questi obiettivi la conoscenza deve essere considerata bene comune, la cui salvaguardia richiede di sviluppare una responsabilità collettiva e un processo che consenta di arrivare a nuove rappresentazioni comprensibili e comprensive di questioni rilevanti per un nuovo paradigma dello sviluppo e consenta agli individui di esserne partecipi.

In questa prospettiva, la dimensione educativa riguarda l’adozione di stili di vita sani (attività motoria e sportiva, cultura alimentare) e la partecipazione e il perseguimento delle pari opportunità di accesso al sistema culturale regionale, nonché la sua salvaguardia.

La sfida è dunque promuovere un’idea di apprendimento diffuso, come pratica sociale, come processo attivo che avviene all’interno di un framework partecipativo.

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5c
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Priorità 2.B - Promuovere le energie rinnovabili e sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti a livello locale

Anno
2026

Le energie rinnovabili hanno un ruolo fondamentale per affrontare le sfide, sempre più pressanti, connesse alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale.
Le politiche energetiche connesse allo sviluppo delle fonti rinnovabili sono un’occasione di sviluppo sostenibile a livello economico, sociale ed ambientale offrendo opportunità di sviluppo tecnologico, di creazione di nuove figure professionali e conseguente miglioramento della competitività delle imprese.

L’obiettivo di crescita delle rinnovabili definito in sede comunitaria al 2030 rappresenta sia a livello nazionale, sia regionale, un’occasione per incrementarne l’utilizzo e limitare la storica dipendenza del sistema energetico da paesi esteri, nonché per ridurre le emissioni in atmosfera, per favorire lo sviluppo tecnologico e per la creazione di nuovi posti di lavoro, oltre che per generare nuove culture nei consumi e nelle economie cooperative che, proprio in relazione all’energia e nei territori, si possono sviluppare.

La promozione delle fonti energetiche rinnovabili in un’ottica di sostenibilità richiede un’attenta analisi delle ricadute:

  1. sulle emissioni in atmosfera;
  2. sugli impatti architettonici e sull’impatto paesaggistico;
  3. sull’utilizzo dei suoli agricoli, con particolare riferimento alla competizione tra il tradizionale uso agronomico dei terreni e quello legato allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (sia in termini di installazioni su terreni agricoli, sia di produzioni agricole destinate alla produzione energetica);
  4. sulla salvaguardia delle risorse idriche;
  5. sulle comunità locali.

L’auspicato sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili è, pertanto, strettamente correlato a questioni di carattere economico, sociale e ambientale esistenti, oltre che ad una attenta valutazione della disponibilità fisica delle risorse endogene e della realistica possibilità di un loro utilizzo nei territori (a tale proposito, la Proposta di Piano integrato per l’energia e il clima prevede l’individuazione di “aree a vocazione energetica”).

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2b
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Strategia Regionale per l'Idrogeno

Anno
2026

La Strategia Regionale per l’Idrogeno del Piemonte si pone come un quadro di riferimento per le azioni e le politiche regionali sull’idrogeno, identificando le priorità di policy e d’investimento nell'ambito.
 

Obiettivi della Strategia

La Strategia promuove lo sviluppo di un’economia dell’idrogeno, nel più ampio contesto del percorso di decarbonizzazione energetica e industriale, coerentemente con i principali strumenti programmatici europei, favorendo gli investimenti sul territorio e valorizzando le competenze dell’ecosistema regionale; tale approccio integrato si può sintetizzare nel concetto di hydrogen valley, che mira a creare, in un dato territorio, un sistema organizzato di produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno.

Il documento è articolato in 4 aree di intervento:

  • Diversificazione produttiva, Ricerca, Sviluppo e Innovazione;
  • Mobilità e trasporti;
  • Produzione, distribuzione e uso energetico dell’idrogeno;
  • Aree Trasversali.

A ciascuna delle aree di intervento corrispondono obiettivi specifici e Azioni per realizzarli, con riferimento all’intera catena del valore dell’idrogeno.

La governance e l’attuazione della Strategia sono affidate a un apposito “Team Idrogeno”, che è anche responsabile del  dialogo con gli stakeholders del sistema regionale che ha caratterizzato la fase di definizione della Strategia.

Informazioni e risorse aggiuntive


La Strategia Regionale per l'Idrogeno

Riferimenti normativi:

DGR del 26 febbraio 2021, n. 10-2917

DGR del 1 luglio 2022, n. 12-5285

Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Smart Specialization Strategy (S3) 2021-2027

Anno
2026

Per definire le priorità e gli ambiti di specializzazione su cui concentrare gli investimenti dei fondi strutturali in materia di ricerca e innovazione come vettori di competitività, dal 2014 la Regione si è dotata del documento strategico Strategia di Specializzazione Intelligente (Smart Specialization Strategy – S3), di durata settennale.
 

Obiettivi della strategia


Costruita a partire dai vantaggi competitivi propri del Piemonte, la S3 2021-2027 della Regione Piemonte (approvata con DGR n. 43-4315 del 10/12/2021) punta a rafforzare la ricerca e l’innovazione come strumenti per accompagnare il processo di trasformazione degli assetti produttivi e di riconfigurazione tecnologica e organizzativa del sistema delle imprese piemontesi verso modelli in grado di coniugare competitività e sostenibilità, e a tal fine si fonda su due pilastri:

  • i Sistemi Prioritari dell’innovazione (SPI), ovvero i campi di specializzazione settoriale su cui far convergere il sostegno dei fondi strutturali in tema di Ricerca e Innovazione nel settennio di programmazione 2021-2027: Aerospazio; Mobilità Sostenibile; Manifattura avanzata; Tecnologie, risorse e materiali verdi; Food; Salute;
  • le Componenti Trasversali dell’Innovazione (CTI), ovvero grandi direttrici di trasformazione trasversali a tutti i Sistemi Prioritari: 

    1) la transizione digitale;
    2) la transizione ecologica;
    3) l’innovazione a impatto sociale e territoriale;

    a queste, si aggiunge una quarta componente, “capacità e competenze”, quale criterio qualitativo di indirizzo o premiale degli interventi.
     

Componenti Trasversali dell’Innovazione e Sistemi Prioritari sono strettamente interconnessi: infatti i SPI delineano i campi settoriali a cui devono afferire i progetti che vengono presentati nell’ambito dei bandi che la Regione attiva nel corso della programmazione 2021-2027, ma al loro interno vengono sostenuti esclusivamente quei progetti, programmi, soluzioni connessi ad almeno una delle CTI, secondo un approccio trasversale e integrato.

Da questa architettura emerge l’importanza che la S3 2021-2027 assegna alla capacità di coniugare innovazione e uso efficiente e sostenibile delle risorse, capacità che, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalla normativa e dagli accordi internazionali, sempre più si pone come potente fattore di competitività.
La S3 persegue questo obiettivo sia sostenendo - in un’ottica trasversale e inclusiva, attraverso la CTI “Transizione ecologica” - la riconversione e l’innovazione in chiave sostenibile dei sistemi produttivi esistenti con la crescita dell’offerta di beni e servizi di positivo impatto ambientale, sia individuando campi di applicazione dei singoli SPI direttamente connessi allo sviluppo di prodotti/processi e tecnologie green.

In particolare, il tema della transizione eco-sostenibile assume un ruolo rilevante nei seguenti SPI:

  • “Tecnologie, risorse, materiali verdi” - include attività che forniscono i beni intermedi e gli input per la transizione ecologica. All’interno di questa sono compresi la produzione di energia pulita e in generale il settore delle utilities, ma anche l’industria dei materiali nelle sue diverse componenti, con riferimento particolare ai materiali per l’edilizia sostenibile e per i lavori infrastrutturali, e all’industria tessile, con l’obiettivo di posizionare il sistema industriale piemontese all’avanguardia del processo di decarbonizzazione, sviluppare nuove filiere legate a materiali e vettori energetici verdi e rilanciarne altre in chiave sostenibile;
  • “Aerospazio” - qui le sfide della trasformazione e della transizione ecologica assumono una rilevanza dirimente per rendere i velivoli maggiormente sostenibili ed efficienti, anche alla luce dell’evoluzione normativa;
  • “Mobilità” - i campi di applicazione individuati dalla S3 riguardano, tra gli altri, il riposizionamento del sistema della componentistica nel paradigma della mobilità digitale e sostenibile e la progettazione e implementazione di sistemi di trasporto e di mobilità a basso impatto;
  • “Manifattura avanzata” - le sfide poste dalla S3 includono il rinnovamento strategico delle imprese di alcuni settori di specializzazione (tessile-abbigliamento, gioielli, prodotti in metallo) in chiave green e digitale.
     
Tavoli tematici


In attuazione della Strategia regionale di Specializzazione Intelligente 2021-2027 sono stati avviati alcuni Tavoli tematici: luoghi di confronto istituzionale tra i diversi attori del sistema dell’innovazione regionale e organizzati sulla base dei Sistemi Prioritari dell’Innovazione con l’obiettivo di mantenere un presidio permanente che permetta di monitorare l’evoluzione dei Sistemi Prioritari e delle Componenti Trasversali dell’Innovazione (attori, competenze, traiettorie in atto); tra questi, si segnala il Tavolo dedicato alle tecnologie, materiali e risorse verdi. 

 

Informazioni e risorse aggiuntive


Strategia di Specializzazione Intelligente (S3)

Riferimenti normativi:

Regolamento UE 2021/1060

Deliberazione della Giunta Regionale 10 dicembre 2021, n. 43-4315

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Disturbo olfattivo – segnalazioni dei cittadini

Anno
2026

Per dare un’idea della dimensione del fenomeno “disturbo olfattivo”, la seguente figura rappresenta i dati riferiti al numero di contatti raccolti su tutto il Piemonte da Arpa attraverso l’Ufficio per le relazioni con il pubblico (URP); i dati comprendono segnalazioni, esposti, richieste di informazioni, richieste di accesso agli atti ed informazioni sullo stato di avanzamento di una pratica. I dati sono riportati dal 2012, anno in cui per monitorare meglio le tipologie di richieste e segnalazioni, l’URP ha inserito all’interno della voce “aria” la sottovoce “puzze”. Dall’analisi dei dati raccolti nel 2024 emerge un numero contatti totali sul tema odori pari a 406, su 783 relativi alla tematica aria, con un totale di 4944 relativi alle diverse matrici ambientali.  

Numero di contatti per differenti problematiche ambientali raccolti su tutto il Piemonte da Arpa attraverso l’Ufficio per le relazioni con il pubblico (URP) nel periodo 2012-2024 - Fonte Arpa Piemonte

A livello regionale, le problematiche legate ai disturbi olfattivi non sono riconducibili unicamente agli impianti tradizionalmente associati a tali fenomeni, come quelli per il trattamento dei rifiuti, dei sottoprodotti di origine animale, gli allevamenti e i depuratori di acque reflue urbane. Anche altre tipologie di impianti possono contribuire in modo significativo, tra cui quelli per la lavorazione dei bitumi, le industrie farmaceutiche, la produzione di manufatti in gomma o materiali plastici, le fonderie e le aziende del settore metalmeccanico o automobilistico.

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Aria