Redazione RSA

Piano di Tutela delle Acque (PTA)

Anno
2026

Il PTA è il documento di pianificazione regionale di tutela dei corsi d’acqua, laghi e acque sotterranee, attuativo e integrativo della pianificazione distrettuale, che persegue la protezione e la valorizzazione del sistema idrico piemontese, in attuazione delle disposizioni della Direttiva quadro acque e con riferimento agli obiettivi strategici dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Piano di Tutela delle Acque vigente è stato approvato nel 2021 da Consiglio Regionale del Piemonte (D.C.R. n. 179 - 18293 2 novembre 2021).

Ha il ruolo di integrare e specificare a scala regionale gli indirizzi ed i contenuti del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, che affronta i problemi di gestione delle acque a livello sovra regionale, cioè con riferimento all'intero bacino padano.

Nel PTA vengono declinate le azioni di tutela per ciascuno dei 634 corpi idrici superficiali (torrenti, fiumi, laghi) e dei 34 corpi idrici sotterranei (falde superficiali e falde profonde) presenti sul territorio piemontese per il raggiungimento dell’obiettivo di “buono stato” previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (DQA).

Questione prioritaria nella revisione del PTA, è stata una maggiore attenzione verso le problematiche ambientali legate alle alterazioni idrologiche e morfologiche significative degli ecosistemi, correlate all’impatto dei prelievi idrici, all’artificializzazione dei fiumi e dei laghi ed ai fenomeni sempre sempre più pressanti di criticità idrica e siccità. Nel piano sono state, pertanto, rafforzate le disposizioni normative e le azioni regolamentari e strutturali di riequilibrio del bilancio idrico, di risparmio della risorsa idrica e le azioni di riqualificazione e rinaturalizzazione degli ecosistemi. In tale ottica il Piano di tutela delle acque costituisce strumento fondamentale per rafforzare la resilienza degli ambienti acquatici e degli ecosistemi connessi e per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto.

La documentazione completa del PTA 2021 è disponibile sul sito della Regione Piemonte.
 

Informazioni e risorse aggiuntive


Aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque.

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Acqua

Autorità Ambientale Regionale per Fondi Europei

Priorità
Anno
2026

L'Unione Europea, per mezzo delle Regioni eroga, in un arco temporale di sette anni (Ciclo di programmazione), risorse finanziarie finalizzate al raggiungimento di specifici obiettivi comuni, declinati secondo le peculiarità territoriali delle aree interessate. Il documento che definisce gli obiettivi comuni è il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 che promuove, fra altri “obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente, come stabilito all’articolo 11 e all’articolo 191, paragrafo 1, TFUE, tenendo conto del principio «chi inquina paga», degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dell’accordo di Parigi adottato ai sensi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.”. Inoltre la disciplina dei fondi europei dell’attuale ciclo di programmazione è sottoposta al rispetto principio DNSH, ovvero il principio secondo cui qualunque finanziamento di derivazione UE non può arrecare danno significativo all’ambiente e le opere finanziate, che abbiano una durata superiore ai 5 anni, devono essere progettate in modo da garantirne la resistenza agli eventi climatici estremi.

Già nei precedenti cicli di programmazione era stato introdotto il ruolo di Autorità Ambientale con lo scopo di orientare e assicurare l’integrazione della componente ambientale in tutti i programmi regionali e di cooperazione, secondo quanto previsto dai singoli programmi operativi. Nell’attuale ciclo di programmazione, l’autorità ambientale, oltre a garantire in tutte le fasi della programmazione l’applicazione del principio generale dello sviluppo sostenibile, la coerenza con la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, collabora con l’Autorità di Gestione nella stesura degli strumenti attuativi dei programmi, affinché sia garantita anche la coerenza col principio DNSH e la resilienza agli effetti del clima, la così detta “immunizzazione climatica”.

In Regione Piemonte, l’Autorità Ambientale collabora costantemente con l’Autorità di gestione dei Programmi finanziati con i Fondi Europei per la politica di coesione 2021-2027 in modo tale da garantire che tutti i bandi, accordi di programma ed iniziative, includano i principi sopraenunciati e che tale inclusione sia monitorabile e misurabile. 

 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Il monitoraggio ambientale del Piano territoriale Regionale (PTR)

La Regione Piemonte sta portando avanti un lavoro di revisione del Piano Territoriale Regionale (PTR) al fine di adeguarne i contenuti alla luce del mutato quadro socio-economico e delle sopravvenute variazioni delle politiche comunitarie, nazionali e regionali, anche in risposta alle istanze sempre più ineludibili in termini di sviluppo sostenibile e di contrasto ai cambiamenti climatici.
Nell'ambito di tale revisione, con il contributo di Arpa Piemonte e Ires Piemonte, sono stati svolti specifici approfondimenti e raccolti i dati necessari per l’aggiornamento sia del quadro strategico e strutturale del PTR, sia del Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) previsto dalla VAS. 
Nello specifico l’impostazione del monitoraggio si è fondata sugli esiti del monitoraggio ambientale del PTR vigente effettuato da Arpa Piemonte, nonché sul lavoro di ridefinizione degli indicatori del piano di monitoraggio attuale in collaborazione con Arpa Piemonte e con i settori regionali competenti nelle specifiche materie ambientali, al fine di popolarli a livello di Ambiti di Integrazione Territoriale (AIT) e di garantirne, anche sulla base delle banche dati Istat, la coerenza con gli indicatori del piano di monitoraggio della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS) e della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (SRSvS). 
Il Documento programmatico per la revisione del PTR vigente e il relativo Rapporto preliminare di VAS sono stati adottati con d.g.r. n. 1-6558 del 06.03.2023, pubblicata sul BUR n. 10 del 09.03.2023. E' stata effettuata in seguito la fase di consultazione prevista dalla procedura di VAS e sono stati elaborati i documenti di Piano, comprensivi del Rapporto ambientale, del Piano di monitoraggio e della Sintesi non tecnica, attualmente in attesa di adozione da parte della Giunta regionale.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione Piemonte sta portando avanti un lavoro di revisione del Piano Territoriale Regionale (PTR) al fine di adeguarne i contenuti alla luce del mutato quadro socio-economico e delle sopravvenute variazioni delle politiche comunitarie, nazionali e regionali, anche in risposta alle istanze sempre più ineludibili in termini di sviluppo sostenibile e di contrasto ai cambiamenti climatici.
Nell'ambito di tale revisione, con il contributo di Arpa Piemonte e Ires Piemonte, sono stati svolti specifici approfondimenti e raccolti i dati necessari per l’aggiornamento sia del quadro strategico e strutturale del PTR, sia del Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) previsto dalla VAS. 
Nello specifico l’impostazione del monitoraggio si è fondata sugli esiti del monitoraggio ambientale del PTR vigente effettuato da Arpa Piemonte, nonché sul lavoro di ridefinizione degli indicatori del piano di monitoraggio attuale in collaborazione con Arpa Piemonte e con i settori regionali competenti nelle specifiche materie ambientali, al fine di popolarli a livello di Ambiti di Integrazione Territoriale (AIT) e di garantirne, anche sulla base delle banche dati Istat, la coerenza con gli indicatori del piano di monitoraggio della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS) e della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (SRSvS). 
Il Documento programmatico per la revisione del PTR vigente e il relativo Rapporto preliminare di VAS sono stati adottati con d.g.r. n. 1-6558 del 06.03.2023, pubblicata sul BUR n. 10 del 09.03.2023. E' stata effettuata in seguito la fase di consultazione prevista dalla procedura di VAS e sono stati elaborati i documenti di Piano, comprensivi del Rapporto ambientale, del Piano di monitoraggio e della Sintesi non tecnica, attualmente in attesa di adozione da parte della Giunta regionale.

Priorità
V4 - Valutazioni
Anno
2026

Procedure integrate alla VIA

Contestualmente alla VIA possono intervenire altre procedure di valutazione più settoriali, quali ad esempio:

  • la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS): elaborato predisposto dal proponente sulla base delle linee guida adottate con decreto del Ministro della salute, che si avvale dell'Istituto superiore di sanità, al fine di stimare gli impatti complessivi, diretti e indiretti, che la realizzazione e l'esercizio del progetto può procurare sulla salute della popolazione; il d.lgs. 152/2006 prevede di svolgere una VIS per i nuovi impianti che rientrano in una specifica categoria (es. grandi impianti di combustione, raffinerie);
  • la Valutazione di Incidenza (VI): procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o su un'area geografica proposta come sito della rete Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso;
  • L’AIA (autorizzazione integrata ambientale) è il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto industriale (impianto rientrante fra quelli dell’Allegato VIII della parte seconda del d. lgs. 152/2006) a condizione che sia conforme ai requisiti stabiliti dalla norma e integra in un unico atto tutte le autorizzazioni necessarie.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Contestualmente alla VIA possono intervenire altre procedure di valutazione più settoriali, quali ad esempio:

  • la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS): elaborato predisposto dal proponente sulla base delle linee guida adottate con decreto del Ministro della salute, che si avvale dell'Istituto superiore di sanità, al fine di stimare gli impatti complessivi, diretti e indiretti, che la realizzazione e l'esercizio del progetto può procurare sulla salute della popolazione; il d.lgs. 152/2006 prevede di svolgere una VIS per i nuovi impianti che rientrano in una specifica categoria (es. grandi impianti di combustione, raffinerie);
  • la Valutazione di Incidenza (VI): procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o su un'area geografica proposta come sito della rete Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso;
  • L’AIA (autorizzazione integrata ambientale) è il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto industriale (impianto rientrante fra quelli dell’Allegato VIII della parte seconda del d. lgs. 152/2006) a condizione che sia conforme ai requisiti stabiliti dalla norma e integra in un unico atto tutte le autorizzazioni necessarie.
Priorità
V4 - Valutazioni
Anno
2026

Mobility as a Service – MaaS

Mobility as a Service (MaaS) è un concetto globale di mobilità che prevede l'integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato accessibili grazie ad un unico canale digitale; gli utenti, grazie al MaaS, possono viaggiare sfruttando l'intermodalità. Il suo effettivo impatto ambientale positivo dipende da diversi fattori, tra cui le specifiche modalità di trasporto integrate nella piattaforma, gli incentivi offerti agli utenti e le politiche di mobilità urbana implementate dalle autorità locali. Un MaaS ben progettato e implementato, che dia priorità alle opzioni di trasporto pubblico e condiviso, ha un grande potenziale per contribuire a città più vivibili e sostenibili.

La Regione ha aderito al “Mobility as a Service for Italy”, iniziativa che rientra nella più ampia strategia “Italia digitale 2026” e include 3 linee di intervento:

  • sperimentare il MaaS nei territori;
  • creare una piattaforma aperta per i dati di mobilità;
  • potenziare la dimensione digitale del trasporto pubblico locale.

Il progetto nazionale è finanziato dal PNRR (Misura 1.4.6. “Mobility As A Service For Italy" – Maas4italy) e prevede 3 fasi: la prima finanzia la sperimentazione in 3 città pilota, la seconda fase ha esteso ad altre 3 città metropolitane e la terza ha previsto la selezione di 7 territori, tra i quali figura il Piemonte.

Durante la sperimentazione, che ha prodotto al 31 marzo 2025 il rapporto sperimentale e che si è conclusa il 31 marzo 2026, si è andato a creare una sorta di “MaaS Ecosystem” comprendente tutti gli attori coinvolti, dalle amministrazioni pubbliche alle aziende di trasporto pubblico locale, dalle università agli operatori privati.

Il lavoro svolto con MaaS for Piemonte ha permesso di sperimentare non solo strumenti di incentivo quali il “cashback” e il “welcome bonus”, utili ad incoraggiare l’uso del mezzo pubblico al posto dell’auto privata, ma anche diversi tipi di approcci al MaaS. Il progetto ha infatti proposto due casi d’uso specifici:

  • il “MaaS turistico”, dedicato a favorire l'adozione e l'utilizzo del Mobility as a Service (MaaS) a favore dei turisti alla scoperta del territorio regionale e delle sue ricchezze artistico-culturali ed eno-gastronomiche, promuovendo soluzioni di mobilità integrate e sostenibili;
  • la disponibilità dell’acquisto degli abbonamenti, usandol’evoluzione tecnologica delle aziende di trasporto e la loro maturazione per ampliare l’incentivazione anche a titoli di viaggio diversi dalla corsa semplice per verificare la risposta di un utente “fidelizzato” in relazione a informazioni in tempo reale sulle proprie corse, e al suo comportamento in relazione alla pianificazione di viaggi occasionali, cioè fuori dal proprio abbonamento, avendo già a disposizione uno strumento come quello offerto dal MaaS.

Inoltre si è riusciti, a partire da Dicembre 2025, ad unire la sperimentazione piemontese a quella parallela del Comune di Torino (MaaS TOMove), permettendo di fornire all’utente una continuità di servizi da e verso il capoluogo di regione.

I risultati raccolti dal progetto saranno importanti non solo per il futuro del MaaS e iniziative ad esso dedicate, ma anche per lo sviluppo della piattaforma regionale di bigliettazione elettronica SmartBIP, che includerà modelli di tariffazione come il “pay-per-use” e la “best fare”

 

Informazioni e risorse aggiuntive
 

Progetto MaaS regionale - MaaS4Piemonte


 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Mobility as a Service (MaaS) è un concetto globale di mobilità che prevede l'integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato accessibili grazie ad un unico canale digitale; gli utenti, grazie al MaaS, possono viaggiare sfruttando l'intermodalità. Il suo effettivo impatto ambientale positivo dipende da diversi fattori, tra cui le specifiche modalità di trasporto integrate nella piattaforma, gli incentivi offerti agli utenti e le politiche di mobilità urbana implementate dalle autorità locali. Un MaaS ben progettato e implementato, che dia priorità alle opzioni di trasporto pubblico e condiviso, ha un grande potenziale per contribuire a città più vivibili e sostenibili.

La Regione ha aderito al “Mobility as a Service for Italy”, iniziativa che rientra nella più ampia strategia “Italia digitale 2026” e include 3 linee di intervento:

  • sperimentare il MaaS nei territori;
  • creare una piattaforma aperta per i dati di mobilità;
  • potenziare la dimensione digitale del trasporto pubblico locale.

Il progetto nazionale è finanziato dal PNRR (Misura 1.4.6. “Mobility As A Service For Italy" – Maas4italy) e prevede 3 fasi: la prima finanzia la sperimentazione in 3 città pilota, la seconda fase ha esteso ad altre 3 città metropolitane e la terza ha previsto la selezione di 7 territori, tra i quali figura il Piemonte.

Durante la sperimentazione, che ha prodotto al 31 marzo 2025 il rapporto sperimentale e che si è conclusa il 31 marzo 2026, si è andato a creare una sorta di “MaaS Ecosystem” comprendente tutti gli attori coinvolti, dalle amministrazioni pubbliche alle aziende di trasporto pubblico locale, dalle università agli operatori privati.

Il lavoro svolto con MaaS for Piemonte ha permesso di sperimentare non solo strumenti di incentivo quali il “cashback” e il “welcome bonus”, utili ad incoraggiare l’uso del mezzo pubblico al posto dell’auto privata, ma anche diversi tipi di approcci al MaaS. Il progetto ha infatti proposto due casi d’uso specifici:

  • il “MaaS turistico”, dedicato a favorire l'adozione e l'utilizzo del Mobility as a Service (MaaS) a favore dei turisti alla scoperta del territorio regionale e delle sue ricchezze artistico-culturali ed eno-gastronomiche, promuovendo soluzioni di mobilità integrate e sostenibili;
  • la disponibilità dell’acquisto degli abbonamenti, usandol’evoluzione tecnologica delle aziende di trasporto e la loro maturazione per ampliare l’incentivazione anche a titoli di viaggio diversi dalla corsa semplice per verificare la risposta di un utente “fidelizzato” in relazione a informazioni in tempo reale sulle proprie corse, e al suo comportamento in relazione alla pianificazione di viaggi occasionali, cioè fuori dal proprio abbonamento, avendo già a disposizione uno strumento come quello offerto dal MaaS.

Inoltre si è riusciti, a partire da Dicembre 2025, ad unire la sperimentazione piemontese a quella parallela del Comune di Torino (MaaS TOMove), permettendo di fornire all’utente una continuità di servizi da e verso il capoluogo di regione.

I risultati raccolti dal progetto saranno importanti non solo per il futuro del MaaS e iniziative ad esso dedicate, ma anche per lo sviluppo della piattaforma regionale di bigliettazione elettronica SmartBIP, che includerà modelli di tariffazione come il “pay-per-use” e la “best fare”

 

Informazioni e risorse aggiuntive
 

Progetto MaaS regionale - MaaS4Piemonte


 

Anno
2026

Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC)

Anno
2026

Il Piano regionale della mobilità ciclistica (PRMC) è stato adottato in attuazione delle disposizioni nazionali per lo sviluppo della mobilità ciclistica (l.n. 2/2018) per orientare lo sviluppo di una mobilità ciclistica diffusa nel territorio piemontese, sia per le esigenze quotidiane che turistiche e ricreative. Il PRMC costituisce parte integrante del Piano regionale della Logistica (PrLog) e Piano regionale della Mobilità delle Persone (PrMoP), approvato con D.G.R. n. 6-7459 del 25.09.2023. 

Con questo Piano la Regione intende tracciare la via per un Piemonte più sostenibile ed efficiente: un Piemonte in rete, in cui la bicicletta sia una scelta sicura, piacevole e vantaggiosa per sempre più persone, al pari degli altri mezzi. Lo fa attraverso un piano d’azione innovativo, ispirato alle eccellenze in Europa, fondato sui bisogni specifici di un territorio straordinario per varietà e opportunità. L’evoluzione auspicata dal PRMC chiede infrastrutture, ma anche uno scatto culturale: il piano vede la bici come un’esperienza comune di benessere quotidiano in città e tra città, nella natura, per turismo. 

Riconoscendo nella bici, normale mezzo di tutti i giorni, una grande opportunità di sviluppo locale per il Piemonte, il PRMC, anche per promuovere un maggiore coordinamento dell’azione locale, individua le proprie strategie ed azioni facendo riferimento a tre dimensioni principali:

  • Infrastrutture, per rendere la bicicletta la scelta più conveniente per spostarsi;
  • Cultura, per favorire un cambio di comportamenti e abitudini;
  • Governance, per facilitare i processi decisionali e uniformare gli interventi.

Sul canale YouTube regionale sono disponibili videolezioni per la progettazione tecnica 

I percorsi ciclabili sono disponibili in formato geografico nel Geoportale Piemonte. Inoltre sulla pagina istituzionale sono forniti dei Focus dedicati al tema.

 

Informazioni e risorse aggiuntive


Mobilità Ciclistica sul sito di Regione Piemonte


 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Mobilità

Piano regionale per la Mobilità delle Persone (PrMoP) e Piano regionale della Logistica (PrLog)

Anno
2026

"Il Piano regionale della Mobilità delle Persone (PrMoP) e Piano regionale della Logistica (PrLog). Le Azioni al 2030" è stato approvato con la D.G.R. n. 6-7459 del 25.09.2023 in attuazione del Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (D.C.R. n. 256-2458 del 16.01.2018) per definire le politiche di medio termine funzionali al raggiungimento dei suoi obiettivi al 2030. Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, previsto dalle disposizioni nazionali per lo sviluppo della mobilità ciclistica (l.n. 2/2018), è parte integrante di due piani.

Il PrMoP e PrLog, nell’intento di coordinare in modo esaustivo le politiche regionali che influenzano la mobilità e i trasporti, si compone di un quadro strutturato di:

  • 7 Linee strategiche d’intervento (Ls) che indirizzano l’attuazione e individuano le criticità sulle quali occorre intervenire affrontando la materia della mobilità e dei trasporti da punti di vista differenti;
  • 30 Macroazioni (M) che rappresentano gli obiettivi da conseguire per garantire l’efficacia e l’efficienza di reti, nodi e servizi, agendo anche sul coordinamento delle politiche pubbliche regionali e per modificare il comportamento delle persone;
  • 83 Azioni che discendono dalle Macroazioni e rappresentano le risposte a quanto emerso in fase di analisi e segnalato in fase di consultazione indirizzando la programmazione verso gli obiettivi di piano.

Le azioni del PrMoP e del PrLog operano in modo sinergico, tra loro e con le altre politiche regionali, e a scale diverse in una logica di pianificazione gerarchica e integrata che tiene conto del comune assetto infrastrutturale e degli sviluppi dell’innovazione tecnologica, delle politiche per la mobilità sostenibile e per la sicurezza stradale.

Il Piano adotta come riferimento per la mobilità sostenibile la Strategia ASI (Avoid – Shift – Improve) in coerenza con il Piano regionale per la Qualità dell’Aria e il Piano Energetico Ambientale Regionale. 

La strategia ASI promuove misure che, pur preservando l’accessibilità delle persone a beni e servizi, riducano la necessità di spostarsi (Avoid) con mezzi motorizzati privilegiando scelte di mobilità sostenibili (Shift) dal punto di vista della salute, della salvaguardia ambientale ed economica del territorio. Le azioni riguardano anche l’efficienza del sistema attuale (Improve) per renderlo “carbone-neutrale” con il rinnovo dei mezzi e l’efficientamento dei sistemi di ricarica e alimentazione.

 

Informazioni e risorse aggiuntive


Versione integrale del PrMoP e PrLog con i suoi Allegati.

 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Mobilità

Progetto Aria outdoor e Salute

Il progetto “Aria Outdoor e Salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” avviato a fine 2022 e con durata 48 mesi aveva l’obiettivo generale di rendere esigibile in ogni regione partecipante la capacità di valutare l'impatto dell'inquinamento dell'aria sulla salute per informare i processi decisionali, soprattutto in aree ad alto rischio di infrazione, attraverso la messa a punto di un modello esportabile a tutte le regioni italiane. Il nodo centrale del progetto, che ha coinvolto 8 Regioni, era la costruzione dell'atlante e della struttura di governance delle informazioni disponibili, come generazione, elaborazione, interpretazione e fruizione. 

L'atlante contiene un set minimo di informazioni su qualità dell'aria ed esiti di salute potenzialmente correlati. Inoltre un obiettivo specifico era dedicato alle Valutazioni d'impatto per quantificare gli effetti sulla salute dell'inquinamento in ogni area geografica e per differenti esiti. Il sistema permette anche di valutare scenari controfattuali per stimare le conseguenze di possibili interventi di riduzione dell'inquinamento o di mitigazione degli effetti. 

Informazioni e contenuti aggiuntivi:

Salute e ambiente https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/salute-ambiente-clima

https://www.atlanteariasalute.it/

 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il progetto “Aria Outdoor e Salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” avviato a fine 2022 e con durata 48 mesi aveva l’obiettivo generale di rendere esigibile in ogni regione partecipante la capacità di valutare l'impatto dell'inquinamento dell'aria sulla salute per informare i processi decisionali, soprattutto in aree ad alto rischio di infrazione, attraverso la messa a punto di un modello esportabile a tutte le regioni italiane. Il nodo centrale del progetto, che ha coinvolto 8 Regioni, era la costruzione dell'atlante e della struttura di governance delle informazioni disponibili, come generazione, elaborazione, interpretazione e fruizione. 

L'atlante contiene un set minimo di informazioni su qualità dell'aria ed esiti di salute potenzialmente correlati. Inoltre un obiettivo specifico era dedicato alle Valutazioni d'impatto per quantificare gli effetti sulla salute dell'inquinamento in ogni area geografica e per differenti esiti. Il sistema permette anche di valutare scenari controfattuali per stimare le conseguenze di possibili interventi di riduzione dell'inquinamento o di mitigazione degli effetti. 

Informazioni e contenuti aggiuntivi:

Salute e ambiente https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/salute-ambiente-clima

https://www.atlanteariasalute.it/

 

Anno
2026

Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR)

Anno
2026

Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) approvato nel marzo 2022, assolve tra gli altri, a due obiettivi fondamentali: da un lato orientare le politiche regionali a quelle del pacchetto Clima Energia e del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), dall'altro sostenere e promuovere un’intera filiera industriale e di ricerca che ha grandi opportunità di crescita.

La programmazione strategica che trova riscontro nel Piano è finalizzata a ridurre ulteriormente le emissioni dannose per la salute e ad incrementare la quota di consumi energetici coperta da fonti rinnovabili, riducendo così i consumi facendo meno ricorso alle fonti fossili. In Piemonte si potrà così diminuire del 30 per cento il consumo di energia entro il 2030, ma soprattutto raggiungere una quota vicino al 50 per cento di produzione di energia elettrica regionale proveniente da fonti energetiche rinnovabili.

Il Piano assume una valenza strategica proiettata nel prossimo decennio, perché dota il nostro territorio non solo di uno strumento di pianificazione in ambito energetico e ambientale, i cui indirizzi ci porteranno a raggiungere gli obiettivi discendenti dal cosiddetto Pacchetto Energia pulita in un’ottica di sostenibilità ambientale, competitività e sviluppo durevole ma anche perché, potenziando energia e calore da fonti energetiche rinnovabili come sole, acqua, biomassa, vento, mette la nostra regione nelle condizioni di essere meno dipendente dall'approvvigionamento di gas e petrolio e renderla il più possibile autonoma, per salvaguardare la produzione industriale e l’uso elettrico civile.

Il PEAR inoltre contiene un Allegato specifico (All. 4) specificatamente dedicato al tema cambiamento climatico ed energia in cui viene evidenziato non solo il contributo della politica energetica alla mitigazione del fenomeno, ma anche come il comparto debba individuare specifiche misure di adattamento in relazione agli scenari climatici sul nostro territorio. Inoltre, con l'Allegato 5 si forniscono indicazioni sull'evoluzione delle emissioni di CO2 in Piemonte anche in funzione delle politiche individuate dal Piano.

A tale proposito si evidenzia come la Regione Piemonte, proprio con le proprie politiche energetiche, sia già instradata per raggiungere gli obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra e siano stati fatti significativi miglioramenti nell'intensità di carbonio del consumo finale di energia, soprattutto per ciò che concerne la generazione elettrica. L’azione strategica volta a promuovere sia il passaggio a combustibili con minore intensità di carbonio, sia l’efficienza energetica, sia l’introduzione delle fonti rinnovabili di energia sta dando già interessanti risultati.

Inoltre, il nuovo Allegato 6 “Rapporto statistico sull’energia in Piemonte”, che fornisce un quadro aggiornato al 2017-2018 dei dati energetici regionali. Il rapporto conferma l’attualità della traiettoria (2015-2030) stimata dal PEAR ai fini del conseguimento degli obiettivi strategici di sviluppo delle FER e di riduzione dei consumi energetici al 2030.
 

Informazioni e risorse aggiuntive


Piano Energetico Ambientale Regionale.

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Clima/Energia

Incentivazione dell’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale (TPL)

La Regione Piemonte ha introdotto il Bonus TPL - Bonus Trasporto Pubblico Locale, in attuazione del Piano Regionale di Qualità dell’Aria, al fine di promuovere l'uso del trasporto pubblico e della mobilità collettiva e ridurre le emissioni degli inquinanti in atmosfera (principalmente polveri sottili e ossidi di azoto).

L’incentivo è destinato ai residenti in Regione Piemonte possessori di auto diesel euro 3, 4, 5 e, a partire da agosto 2025 anche diesel euro 6.

Sarà possibile utilizzare il bonus, pari a 100 euro, per l’acquisto o per il rimborso di un abbonamento "annuale" o "plurimensile studenti" per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma (autobus, tram, metropolitana e treni) e in acque interne (navigazione del Lago Maggiore). Ad agosto 2025, parimenti, il valore del bonus è passato da 100,00 euro a 150,00 euro.La misura ha durata pluriennale, con conclusione nel 2026, e ha l'obiettivo di incentivare lo spostamento di utenti dal mezzo individuale al trasporto collettivo anche al fine della riduzione delle percorrenze dei veicoli privati e, pertanto, delle relative emissioni inquinanti. 

Il bando rientra nell’ambito delle misure previste dal PRQA ed è in linea con l’accordo di programma sottoscritto dalla Regione Piemonte e dalle regioni del Bacino Padano, per contrastare le emissioni legate al settore dei trasporti su strada.

La misura aveva previsione di chiusura al 30 aprile 2026 ma è stata chiusa anticipatamente in novembre 2025 per esaurimento risorse.

Nell’arco del 2025, a tale misura, si è affiancata una analoga agevolazione, destinata agli studenti Under 26 con età compresa tra 19 e 26 anni e Isee inferiore a 85.000,00 euro, tramite cui possono ottenere l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico urbano della città di residenza o di sede universitaria.

La misura ha durata triennale, sino alla primavera 2028.

 
Informazioni e risorse aggiuntive

 

Bonus Trasporto pubblico Locale:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/aria/bonus-trasporto-pubblico-locale-tpl

 

 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione Piemonte ha introdotto il Bonus TPL - Bonus Trasporto Pubblico Locale, in attuazione del Piano Regionale di Qualità dell’Aria, al fine di promuovere l'uso del trasporto pubblico e della mobilità collettiva e ridurre le emissioni degli inquinanti in atmosfera (principalmente polveri sottili e ossidi di azoto).

L’incentivo è destinato ai residenti in Regione Piemonte possessori di auto diesel euro 3, 4, 5 e, a partire da agosto 2025 anche diesel euro 6.

Sarà possibile utilizzare il bonus, pari a 100 euro, per l’acquisto o per il rimborso di un abbonamento "annuale" o "plurimensile studenti" per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma (autobus, tram, metropolitana e treni) e in acque interne (navigazione del Lago Maggiore). Ad agosto 2025, parimenti, il valore del bonus è passato da 100,00 euro a 150,00 euro.La misura ha durata pluriennale, con conclusione nel 2026, e ha l'obiettivo di incentivare lo spostamento di utenti dal mezzo individuale al trasporto collettivo anche al fine della riduzione delle percorrenze dei veicoli privati e, pertanto, delle relative emissioni inquinanti. 

Il bando rientra nell’ambito delle misure previste dal PRQA ed è in linea con l’accordo di programma sottoscritto dalla Regione Piemonte e dalle regioni del Bacino Padano, per contrastare le emissioni legate al settore dei trasporti su strada.

La misura aveva previsione di chiusura al 30 aprile 2026 ma è stata chiusa anticipatamente in novembre 2025 per esaurimento risorse.

Nell’arco del 2025, a tale misura, si è affiancata una analoga agevolazione, destinata agli studenti Under 26 con età compresa tra 19 e 26 anni e Isee inferiore a 85.000,00 euro, tramite cui possono ottenere l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico urbano della città di residenza o di sede universitaria.

La misura ha durata triennale, sino alla primavera 2028.

 
Informazioni e risorse aggiuntive

 

Bonus Trasporto pubblico Locale:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/aria/bonus-trasporto-pubblico-locale-tpl

 

 

Anno
2026