Redazione RSA

Siti UNESCO del Piemonte

Anno
2026

Da decenni l’UNESCO sostiene il ruolo chiave della cultura nelle politiche di sviluppo, facendo di questo tema una delle proprie missioni istituzionali ed impegnandosi per sensibilizzare i decisori internazionali ad intendere le iniziative e gli investimenti in ambito culturale come essenziali per garantire che i processi di globalizzazione siano di beneficio e non vadano a discapito delle comunità locali, e ad integrare gli aspetti culturali nelle politiche pubbliche, dall’educazione alle scienze, all’ambiente, alla pianificazione urbanistica, al turismo. 

L’approccio allo sviluppo incentrato sulla cultura, intesa non come rigido schema di valori a cui aderire o da mantenere, ma come forza dinamica composta da eredità e creatività, è stato assunto in diverse risoluzioni delle Nazioni Unite, fino all’Agenda 2030 nel 2015. Sebbene l’ Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile non abbia individuato per l’ambito culturale un obiettivo specifico, gli conferisce un ruolo trasversale e fondante per il raggiungimento dei vari obiettivi di sostenibilità - dalla dignità del lavoro all’educazione di qualità, dal consumo e dalla produzione responsabile alla pianificazione di città e insediamenti umani sostenibili. 

Un’azione di sviluppo che non tenga conto anche degli aspetti culturali non può dirsi sostenibile; al contrario integrare la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale, promuovere ed incoraggiare il dialogo, la creatività e la diversità culturale, sostenere prodotti e saperi locali, oltre a contribuire in maniera diretta allo sviluppo del settore culturale attraverso il sostegno delle industrie creative e apportando benefici in termini di lotta alla povertà e coesione sociale, favorisce anche una crescita calibrata sul contesto locale. 

Lo sforzo dell’UNESCO nell’assicurare la continuità di tale approccio è garantito da decenni ed ha condotto nel 2019 alla definizione degli Indicatori tematici per la cultura nell’Agenda 2030 (Culture|2030 Indicators), che intendono fornire uno strumento di sensibilizzazione ulteriore, dimostrando in modo misurabile il contributo che la cultura e l’attuazione delle Convenzioni culturali danno all’implementazione degli obiettivi di sostenibilità. 

Esaminando le principali Liste, create in attuazione delle Convenzioni internazionali o dei programmi promossi dall’UNESCO, emerge quanto gli obiettivi di base siano integrabili e come gli strumenti di attuazione consentano di agire a livello locale, ma con valenze che superano i confini territoriali, e di sperimentare modelli di sviluppo che promuovono la diversità culturale e la sostenibilità su ampia scala, considerata la molteplicità di soggetti e valori coinvolti:

  • la Lista del Patrimonio Mondiale (in attuazione della Convenzione sulla protezione del patrimonio Mondiale, culturale e naturale del 1972), da principio incentrata sulla conservazione e la protezione di elementi puntuali, si è più recentemente evoluta verso una lettura attenta alla salvaguardia del contesto e della molteplicità dei valori di un territorio o di un fenomeno, nonché al ruolo centrale delle comunità;
  • la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale del 2003 e la Convenzione sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali del 2005 sono intervenute per sancire la necessità di salvaguardare la diversità culturale, secondo il fine ultimo di creare condizioni propizie allo sviluppo sostenibile, rinnovando altresì l’impegno alla sensibilizzazione ed al coinvolgimento dei cittadini, la cui consapevolezza e partecipazione sono la chiave per garantire il raggiungimento di obiettivi condivisi; in particolare, la Lista del Patrimonio Culturale immateriale è stata creata con l’obiettivo di rappresentare la diversità del patrimonio intangibile dell’umanità e ad aumentare la consapevolezza della sua importanza e del suo valore.
  • nel 2004 è stato avviato il programma della Rete delle Città Creative per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato nell’industria culturale e creativa la chiave per lo sviluppo urbano sostenibile;
  • i programmi UNESCO che conferiscono riconoscimenti nel campo delle scienze promuovono su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente (Riserve del programma Uomo e Biosfera) e la diversità geologica (Geoparchi Mondiali) secondo un approccio olistico, focalizzato sulle comunità, che considera in maniera unitaria conservazione, educazione e sviluppo ed integra diversità naturale e culturale.
     

Con cinque siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale (Residenze Sabaude, Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, Siti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino, Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, Ivrea Città Industriale del XX secolo), quattro elementi nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale (Arte dei suonatori di corno da caccia, Arte della costruzione in pietra a secco, Alpinismo e Cerca e cavatura del tartufo), tre aree riconosciute come Riserve della Biosfera nell’ambito del Programma Uomo e Biosfera (Ticino Val Grande Verbano, Monviso, Collina Po) ed una nella Rete dei Geoparchi Mondiali (Geoparco Sesia Val Grande), tre Città creative (Torino per il Design, Alba per la Gastronomia, Biella per l’Artigianato e l’arte popolare) e numerose candidature in corso, gran parte del territorio e delle comunità piemontesi sono interessate da riconoscimenti connessi all’attuazione delle Convenzioni o dei programmi UNESCO.  

Sul territorio sono anche presenti due Cattedre UNESCO (Sviluppo sostenibile e gestione del territorio presso l’Università degli Studi di Torino e Nuovi paradigmi e strumenti per la gestione del paesaggio bio-culturale presso il Politecnico di Torino). 

La Regione riconosce la valenza strategica delle designazioni conferite dall’UNESCO, impegnandosi nel loro sostegno, in quanto eccellenze da non intendersi come destinazioni per un turismo di consumo, quanto piuttosto come occasioni per costruire modelli di salvaguardia di saperi e risorse culturali e naturali, di fruizione e sviluppo economico integrato, attento al dialogo con le comunità e alle relazioni con tematiche di grande scala, quali il cambiamento climatico e i fenomeni migratori.

Per sviluppare tale potenziale, come previsto dalla legge regionale 1 agosto 2018, n. 11 “Disposizioni coordinate in materia di cultura”, è stato istituito il Tavolo di lavoro Distretto Piemonte UNESCO, di cui fanno parte i rappresentanti di tutti i soggetti che gestiscono i riconoscimenti UNESCO piemontesi, finalizzato a promuovere la partecipazione nell’ambito della programmazione dell’attività regionale, il coordinamento e lo scambio di conoscenze ed informazioni, l'integrazione di progetti, lo sviluppo di attività multidisciplinari e l'ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie, per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Nella stessa ottica, l’amministrazione ha individuato nei riconoscimenti UNESCO un ambito strategico per l’assegnazione e l’impiego di risorse europee di investimento finalizzate al recupero e all’ampliamento della fruizione del patrimonio culturale per la promozione di modelli di crescita sostenibile dei territori. 

Anche la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile identifica i riconoscimenti UNESCO come strumenti di gestione del territorio e delle comunità, veri e propri “laboratori di sostenibilità” e strumenti concreti per la territorializzazione degli obiettivi delle Macro Aree Strategiche di Intervento. In particolare la valorizzazione di tali esperienze concorre agli obiettivi della MAS1 (Accompagnare la transizione del sistema produttivo piemontese verso un modello in grado di coniugare competitività e sostenibilità) e della MAS3 (Curare il patrimonio culturale e ambientale e la resilienza dei territori).

Il riconoscimento conferito dall'UNESCO non si limita pertanto ad uno sterile marchio utilizzato a fini promozionali, ma conferisce un ruolo attivo e specifico di azione e coinvolgimento territoriale, di sensibilizzazione e riflessione, come dimostrano alcune recenti esperienze:

  1. il sito Patrimonio Mondiale di Ivrea Città Industriale ha condotto un adeguamento del Piano di Gestione ai criteri di sostenibilità posti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU e dal documento UNESCO Culture 2030 Indicators. Tale attività si accompagna a un primo bilancio dell’attuazione del Piano di Gestione e all'implementazione del processo di Community Development.
  2. la Riserva della Biosfera Monviso ha avviato la procedura per il mantenimento del riconoscimento UNESCO attraverso la compilazione del report di revisione periodica volto a dimostrare l'adempimento alle funzioni previste per una Riserva della Biosfera, ovvero: trovare un equilibrio che duri nel tempo tra conservazione della biodiversità, promozione di uno sviluppo sostenibile e salvaguardia dei valori culturali connessi; conservare la diversità biologica, delle risorse genetiche, delle specie, degli ecosistemi e dei paesaggi, e la diversità culturale; sviluppare progetti centrati principalmente sulle popolazioni locali, secondo modelli di gestione “sostenibile” del territorio; supportare progetti di dimostrazione, informazione, educazione ambientale, ricerca e monitoraggio collegati ai bisogni di conservazione e sviluppo sostenibile locale, nazionale e globale.
  3. il sito Patrimonio Mondiale Paesaggi vitivinicoli del Piemonte ha avviato la procedura di aggiornamento del Piano di Gestione e del sistema di monitoraggio , la cui ultima stesura risale al periodo di candidatura, ovvero al 2013, attraverso una metodologia partecipata che intende analizzare i diversi parametri coinvolti (agricoltura, paesaggio, turismo sostenibile, energia, acqua, risorse culturali, comunità locali, clima...) per delineare le linee strategiche di azione per il prossimo decennale.
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Bando Progetto Bandiera “Piemonte Hydrogen Valley”

Il Bando Progetto Bandiera "Piemonte Hydrogen Valley" è un'iniziativa volta a finanziare progetti di produzione e utilizzo dell'idrogeno di particolare valenza territoriale strategica (art. 2, c. 2, lett. g) del Decreto DGPIF del 27/11/2024, n. 235), a supporto del percorso di decarbonizzazione energetica, industriale e dei trasporti.

La misura mira a sostenere contestualmente offerta e domanda di idrogeno sul territorio, attraverso investimenti, in linea con i fabbisogni emergenti dal territorio regionale e in coerenza con i target energetico-ambientali europei e nazionali.

Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono prevedere la realizzazione di:

  • uno o più impianti di produzione di idrogeno in aree dismesse e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo;
  • un progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori di particolare valenza territoriale,
  • definita sulla base della domanda di idrogeno derivante dal territorio, riguardante la decarbonizzazione di impianti industriali e/o del sistema della mobilità;
  • un piano di formazione/informazione sui vettori energetici sostenibili.

In via facoltativa, i progetti possono includere attività di sviluppo sperimentale e infrastrutture di rifornimento per il trasporto pubblico e pesante.

Le agevolazioni, erogate sotto forma di contributo a fondo perduto, sono destinate a imprese di ogni dimensione, singole o in partenariato con organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni.

Gli interventi devono essere conclusi entro 36 mesi dal provvedimento di concessione. Le domande possono essere presentate dal 2 marzo al 30 giugno 2026.

La dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro, assegnati alla Regione Piemonte con il Decreto Ministeriale n. 404 del 18 novembre 2024 a valere su fondi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Anno
2025
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Redazione RSA
Paragrafi

Il Bando Progetto Bandiera "Piemonte Hydrogen Valley" è un'iniziativa volta a finanziare progetti di produzione e utilizzo dell'idrogeno di particolare valenza territoriale strategica (art. 2, c. 2, lett. g) del Decreto DGPIF del 27/11/2024, n. 235), a supporto del percorso di decarbonizzazione energetica, industriale e dei trasporti.

La misura mira a sostenere contestualmente offerta e domanda di idrogeno sul territorio, attraverso investimenti, in linea con i fabbisogni emergenti dal territorio regionale e in coerenza con i target energetico-ambientali europei e nazionali.

Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono prevedere la realizzazione di:

  • uno o più impianti di produzione di idrogeno in aree dismesse e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo;
  • un progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori di particolare valenza territoriale,
  • definita sulla base della domanda di idrogeno derivante dal territorio, riguardante la decarbonizzazione di impianti industriali e/o del sistema della mobilità;
  • un piano di formazione/informazione sui vettori energetici sostenibili.

In via facoltativa, i progetti possono includere attività di sviluppo sperimentale e infrastrutture di rifornimento per il trasporto pubblico e pesante.

Le agevolazioni, erogate sotto forma di contributo a fondo perduto, sono destinate a imprese di ogni dimensione, singole o in partenariato con organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni.

Gli interventi devono essere conclusi entro 36 mesi dal provvedimento di concessione. Le domande possono essere presentate dal 2 marzo al 30 giugno 2026.

La dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro, assegnati alla Regione Piemonte con il Decreto Ministeriale n. 404 del 18 novembre 2024 a valere su fondi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Anno
2025

PR FESR 21-27

Anno
2026
Finalità

Il Programma Regionale (PR) FESR Piemonte è il documento di programmazione che definisce Per definire strategie e interventi (le Azioni, da cui discendono le relative Misure attuative) di utilizzo delle risorse assegnate alla Regione Piemonte dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) la Regione Piemonte approva il. documento di programmazione Programma Regionale (PR) FESR Piemonte, di durata settennale.

 

Obiettivi

Fortemente ancorato alla Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027, di cui costituisce l’attuazione assumendone le priorità e le direttrici di sviluppo, il PR FESR Piemonte 2021-2027 - approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2022) 7270 del 7 ottobre 2022 e successivamente modificato, da ultimo con Decisione C (2026) 1663 final del 9 marzo 2026  – destina la quota maggiore (807 milioni di euro) della sua dotazione di quasi 1,5 miliardi di euro alla messa in campo di Misure finalizzate a promuovere la ricerca e l’innovazione green e la transizione in chiave sostenibile del sistema produttivo regionale, supportando quest’ultimo nell'affrontare le grandi sfide per lo sviluppo, coniugando il rilancio della competitività e la crescita sostenibile ed inclusiva.

L'attenzione ad una declinazione sostenibile dello sviluppo attraverso il sostegno del sistema produttivo regionale trova quindi attuazione all’interno della programmazione FESR 21-27 in modo trasversale a tutte le linee programmatiche, in coerenza con la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente S3 2021-2027 - e in particolare con la Componente Trasversale dell’Innovazione “Transizione ecologica” -, ma anche in modo puntuale attraverso l’obiettivo specifico di programmazione “Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi”, che nell’arco del settennio sarà declinato con apposite Misure coerenti. Inoltre tutte le Misure della programmazione prevedono il rispetto del principio DNSH (“do not significant harm", non arrecare un danno significativo all’ambiente) previsto dal quadro legislativo per favorire gli investimenti sostenibili.

 

Informazioni e risorse aggiuntive

Il FESR 21-27 sul sito regionale

Riferimenti normativi

Regolamento UE 2021/1060

Decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 7270 del 7.10.2022

Stato del Documento
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Bando Aree di sosta – FUNT (Fondo Unico Nazionale del Turismo) parte capitale 2023

La legge 30 dicembre 2021, n. 234 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e Bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024", all'articolo 1, comma 368, ha istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero del Turismo, il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) di conto capitale. La Legge 29 dicembre 2022, n. 197 recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025" ha rifinanziato il FUNT di conto capitale, con una dotazione pari a 100.000.000,00 euro per l'anno 2023, 55.000.000,00 euro per l'anno 2024 e 45.000.000,00 euro per l'anno 2025.

L'atto di programmazione adottato dal Ministero del Turismo prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023, ai sensi dell'articolo 5 del Decreto del Ministro del turismo, prot. n. 3462 del 9 marzo 2022 "Ripartizione del fondo di conto capitale", definisce gli indirizzi politico-amministrativi di natura programmatica da attuare per l'individuazione degli interventi e la ripartizione dei fondi stanziati per il triennio 2023-2025 dalla Legge di bilancio n. 197/2022.

  • Nell’ambito dei lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come da documentazione agli atti della Direzione regionale Coordinamento Politiche e Fondi Europei - Turismo e Sport, Settore “Offerta Turistica”, è stata presentata una proposta di riparto delle risorse finanziari messe a disposizione delle Regioni in relazione al FUNT di parte capitale, pari a euro 50.000.000,00, e che tale piano di riparto:
  • suddivide tra le regioni e le Province autonome gli importi disponibili in base ai seguenti criteri:
    • 50% in quota fissa per Regione,
    • 50% in quota variabile per ogni Regione, da calcolare in proporzione alla quota di presenze turistiche regionali sul totale nazionale;
  • prevede che alla Regione Piemonte saranno assegnate, per l'anno 2023, risorse FUNT  pari a euro 2.102.500,00 per le finalità previste dal Fondo stesso e che la Regione Piemonte dovrà cofinanziare per pari importo gli interventi individuati, per un totale complessivo destinato al sostegno di tali progetti pari a euro 4.205.000,00.

In tale contesto, il Settore “Offerta Turistica” ha individuato, in linea con gli obiettivi e le finalità stabilite dal combinato disposto degli articoli 1, 2 e 3 del citato Decreto del Ministro del Turismo, prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023, quale tema portante delle proposte di finanziamento,  "la realizzazione di investimenti per percorsi turistici e infrastrutture con un impatto positivo sul turismo, tali da favorire l'integrazione della filiera e quella territoriale, nonché idonee a rendere strutturale la crescita economica legata al turismo di un territorio".

Con D.G.R. n. 25-7567 del 16/10/2023, sono state  elaborate le proposte degli interventi da finanziare sulle risorse  da destinate alla Regione Piemonte sul FUNT 2023 parte capitale, sinteticamente descritte nelle rispettive schede progettuali  per un costo complessivo totale pari a euro 4.205.000,00.

Tra le varie  linee di intervento rientra l’attivazione di un bando rivolto a tutti i Comuni piemontesi finalizzato a sostenere la creazione di nuove aree di sosta per il turismo itinerante e il miglioramento qualitativo delle aree già esistenti al fine di valorizzare le peculiarità naturalistiche offerte dal territorio regionale, per un totale complessivo di investimento non superiore ad euro 1.900.000,00 di cui ero 950.000,00 di risorse FUNT e la restante quota come cofinanziamento regionale. Tale progetto è volto a favorire un turismo lento e sostenibile a contatto con la natura.

Dopo aver condotto un’analisi tecnica finalizzata alla definizione dei criteri per l’attivazione del bando attuativo dell’intervento, individuando, in particolare:

  • i soggetti beneficiari (Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino, Unioni di Comuni);
  • le tipologie delle aree di sosta (aree attrezzate, aree Camper, punto sosta);
  • i requisiti, le spese ammissibili e la stima del contributo a fondo perduto massimo erogabile;

con D.G.R. n. 30- 8715 del 3/06/2024, così come integrata con la D.G.R. n. 5 - 141 del 6/09/2024, sono stati definiti i criteri e le modalità per l'invio delle candidature da parte degli Enti individuati.

Con D.D. n. 296 del 25/09/2024, così come rettificata con D.D. n. 300 del 30/09/2024, è stato stabilito il termine di apertura per la presentazione delle domande di contributo,  e con DD 351 del 29/10/2024 è stato prorogato il termine per la presentazione delle istanze di contributo da parte degli Enti interessati.

Allo scadere del termine sono pervenute complessivamente n. 174 domande.

Con D.D. n. 52 del 03/03/2025 è stata approvata la graduatoria con l’indicazione delle istanze ammissibili e delle istanze non ammissibili;

Con la legge regionale n. 1/2025 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2025- 2027 (Legge di stabilità regionale 2025)” e con la legge regionale n. 2/2025 “Bilancio di previsione 2025- 2027” sono stati stanziati complessivamente euro 1.785.780,18 per interventi volti alla realizzazione e al miglioramento delle aree di sosta per il turismo itinerante;

A fronte dell’alto numero di domande pervenute e al fine di rendere maggiormente incisiva l’azione intrapresa a supporto dei Comuni che operano, spesso in carenza di disponibilità economiche e di personale, con la D.G.R. n. 5-972 del 14/04/2025 le suddette risorse, pari complessivamente a euro 1.785.780,18, sono state destinate allo scorrimento della graduatoria approvato con DD n. 52 del 03/03/2025;

con D.D. n. 103 del 16/04/2025 è stato definito lo scorrimento della graduatoria delle domande presentate ai sensi del citato “Bando aree di sosta” ed impegnata la relativa spesa, consentendo il finanziamento complessivo di 68 progetti grazie al suddetto aumento dello stanziamento di risorse;

Scorrimento graduatoria

Il decreto del Ministro del Turismo, prot. n. 201334/25 del 2 luglio 2025, recante la programmazione delle risorse relative alle precedenti annualità inerenti al FUNT di conto capitale e non utilizzate dalle Regioni, all’articolo 1, comma 3, dispone che “in relazione alle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di conto capitale per l’annualità 2024, disponibili sul capitolo 7115 in conto residui di lettera f), pari a euro 50.509.770,40, è individuata la quota destinata alle Regioni, di importo pari a euro 40.407.816,32”.

Con nota acquisita al protocollo del Segretariato Generale n. 206846/25 del 9 luglio 2025, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso una proposta formulata in merito all’utilizzo delle suddette risorse, sulla base della quale una parte delle risorse totali, pari a euro 4.000.000,00, sono destinate al rifinanziamento dell’accordo di programma denominato “Viaggio Italiano 2021-2024” in quanto progettualità di interesse comune a tutte le Regioni e gestito direttamente dal Ministero del Turismo, mentre le restanti risorse, pari a euro 36.407.816,32, sono destinate al cofinanziamento di progetti presentati dalle Regioni ai sensi dell’avviso di manifestazione di interesse pubblicato dal Ministero del Turismo stesso, Direzione Generale della Valorizzazione e della Promozione Turistica, prot. n. 0212933/25 del 18 luglio 2025;

Il suddetto avviso prot. n. 0212933/25 del 18 luglio 2025 “Avviso di manifestazione di interesse per la presentazione di richieste di contributo a valere sulle risorse del Fondo unico nazionale per il Turismo (FUNT) di conto capitale, disponibili sul capitolo 7115 in conto residui di lettera f)” ha stabilito i criteri di valutazione delle proposte progettuali ed i relativi punteggi di merito e, al fine dell’ottenimento del finanziamento a valere sulle risorse del FUNT di conto capitale, annualità 2024,

Con DGR 1-1525/2025/XII del 08/09/2025, con riferimento al suddetto avviso prot. 0212933/25, è stato disposto di presentare i progetti individuati idonei e non finanziati di cui al D.D. n. 52/A2011A/2025 del 03/03/2025 ed alla D.D. n.. 103/A2011A/2025 del 16 aprile 2025, relativi al “Bando Arre di sosta” ed approvata la relativa Scheda di Intervento;

Con Decreto del Ministero del Turismo prot. n. 271128 del 4 dicembre 2025 sono state impegnate le risorse a valere sul FUNT di conto capitale 2024 – in conto residui di lettera f) 2024 – di cui all’avviso prot. n. 212933/25 per Euro 1.785.780,58 in favore della Regione Piemonte;

Con D.G.R. n. 50-2086/2025/XII del 22/12/2025 tali risorse sono state iscritte nel Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027 annualità 2026,

Con la DD 752/A2011A/2025 del 24/12/2025 è stato pertanto aggiornato l’elenco delle domande ammesse a contributo con DD n. 52 del 03/03/2025 andando a scorrere la graduatoria, grazie all’ulteriore stanziamento di risorse, dalla posizione 68 alla posizione 108; è stata inoltre accertata e impegnata la relativa somma di euro 1.785.780,58.

Attualmente sono in corso gli interventi che dovrebbero concludersi entro il corrente anno.

Anno
2026
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La legge 30 dicembre 2021, n. 234 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e Bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024", all'articolo 1, comma 368, ha istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero del Turismo, il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) di conto capitale. La Legge 29 dicembre 2022, n. 197 recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025" ha rifinanziato il FUNT di conto capitale, con una dotazione pari a 100.000.000,00 euro per l'anno 2023, 55.000.000,00 euro per l'anno 2024 e 45.000.000,00 euro per l'anno 2025.

L'atto di programmazione adottato dal Ministero del Turismo prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023, ai sensi dell'articolo 5 del Decreto del Ministro del turismo, prot. n. 3462 del 9 marzo 2022 "Ripartizione del fondo di conto capitale", definisce gli indirizzi politico-amministrativi di natura programmatica da attuare per l'individuazione degli interventi e la ripartizione dei fondi stanziati per il triennio 2023-2025 dalla Legge di bilancio n. 197/2022.

  • Nell’ambito dei lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come da documentazione agli atti della Direzione regionale Coordinamento Politiche e Fondi Europei - Turismo e Sport, Settore “Offerta Turistica”, è stata presentata una proposta di riparto delle risorse finanziari messe a disposizione delle Regioni in relazione al FUNT di parte capitale, pari a euro 50.000.000,00, e che tale piano di riparto:
  • suddivide tra le regioni e le Province autonome gli importi disponibili in base ai seguenti criteri:
    • 50% in quota fissa per Regione,
    • 50% in quota variabile per ogni Regione, da calcolare in proporzione alla quota di presenze turistiche regionali sul totale nazionale;
  • prevede che alla Regione Piemonte saranno assegnate, per l'anno 2023, risorse FUNT  pari a euro 2.102.500,00 per le finalità previste dal Fondo stesso e che la Regione Piemonte dovrà cofinanziare per pari importo gli interventi individuati, per un totale complessivo destinato al sostegno di tali progetti pari a euro 4.205.000,00.

In tale contesto, il Settore “Offerta Turistica” ha individuato, in linea con gli obiettivi e le finalità stabilite dal combinato disposto degli articoli 1, 2 e 3 del citato Decreto del Ministro del Turismo, prot. n. 8912/23 del 5 maggio 2023, quale tema portante delle proposte di finanziamento,  "la realizzazione di investimenti per percorsi turistici e infrastrutture con un impatto positivo sul turismo, tali da favorire l'integrazione della filiera e quella territoriale, nonché idonee a rendere strutturale la crescita economica legata al turismo di un territorio".

Con D.G.R. n. 25-7567 del 16/10/2023, sono state  elaborate le proposte degli interventi da finanziare sulle risorse  da destinate alla Regione Piemonte sul FUNT 2023 parte capitale, sinteticamente descritte nelle rispettive schede progettuali  per un costo complessivo totale pari a euro 4.205.000,00.

Tra le varie  linee di intervento rientra l’attivazione di un bando rivolto a tutti i Comuni piemontesi finalizzato a sostenere la creazione di nuove aree di sosta per il turismo itinerante e il miglioramento qualitativo delle aree già esistenti al fine di valorizzare le peculiarità naturalistiche offerte dal territorio regionale, per un totale complessivo di investimento non superiore ad euro 1.900.000,00 di cui ero 950.000,00 di risorse FUNT e la restante quota come cofinanziamento regionale. Tale progetto è volto a favorire un turismo lento e sostenibile a contatto con la natura.

Dopo aver condotto un’analisi tecnica finalizzata alla definizione dei criteri per l’attivazione del bando attuativo dell’intervento, individuando, in particolare:

  • i soggetti beneficiari (Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino, Unioni di Comuni);
  • le tipologie delle aree di sosta (aree attrezzate, aree Camper, punto sosta);
  • i requisiti, le spese ammissibili e la stima del contributo a fondo perduto massimo erogabile;

con D.G.R. n. 30- 8715 del 3/06/2024, così come integrata con la D.G.R. n. 5 - 141 del 6/09/2024, sono stati definiti i criteri e le modalità per l'invio delle candidature da parte degli Enti individuati.

Con D.D. n. 296 del 25/09/2024, così come rettificata con D.D. n. 300 del 30/09/2024, è stato stabilito il termine di apertura per la presentazione delle domande di contributo,  e con DD 351 del 29/10/2024 è stato prorogato il termine per la presentazione delle istanze di contributo da parte degli Enti interessati.

Allo scadere del termine sono pervenute complessivamente n. 174 domande.

Con D.D. n. 52 del 03/03/2025 è stata approvata la graduatoria con l’indicazione delle istanze ammissibili e delle istanze non ammissibili;

Con la legge regionale n. 1/2025 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2025- 2027 (Legge di stabilità regionale 2025)” e con la legge regionale n. 2/2025 “Bilancio di previsione 2025- 2027” sono stati stanziati complessivamente euro 1.785.780,18 per interventi volti alla realizzazione e al miglioramento delle aree di sosta per il turismo itinerante;

A fronte dell’alto numero di domande pervenute e al fine di rendere maggiormente incisiva l’azione intrapresa a supporto dei Comuni che operano, spesso in carenza di disponibilità economiche e di personale, con la D.G.R. n. 5-972 del 14/04/2025 le suddette risorse, pari complessivamente a euro 1.785.780,18, sono state destinate allo scorrimento della graduatoria approvato con DD n. 52 del 03/03/2025;

con D.D. n. 103 del 16/04/2025 è stato definito lo scorrimento della graduatoria delle domande presentate ai sensi del citato “Bando aree di sosta” ed impegnata la relativa spesa, consentendo il finanziamento complessivo di 68 progetti grazie al suddetto aumento dello stanziamento di risorse;

Scorrimento graduatoria

Il decreto del Ministro del Turismo, prot. n. 201334/25 del 2 luglio 2025, recante la programmazione delle risorse relative alle precedenti annualità inerenti al FUNT di conto capitale e non utilizzate dalle Regioni, all’articolo 1, comma 3, dispone che “in relazione alle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di conto capitale per l’annualità 2024, disponibili sul capitolo 7115 in conto residui di lettera f), pari a euro 50.509.770,40, è individuata la quota destinata alle Regioni, di importo pari a euro 40.407.816,32”.

Con nota acquisita al protocollo del Segretariato Generale n. 206846/25 del 9 luglio 2025, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso una proposta formulata in merito all’utilizzo delle suddette risorse, sulla base della quale una parte delle risorse totali, pari a euro 4.000.000,00, sono destinate al rifinanziamento dell’accordo di programma denominato “Viaggio Italiano 2021-2024” in quanto progettualità di interesse comune a tutte le Regioni e gestito direttamente dal Ministero del Turismo, mentre le restanti risorse, pari a euro 36.407.816,32, sono destinate al cofinanziamento di progetti presentati dalle Regioni ai sensi dell’avviso di manifestazione di interesse pubblicato dal Ministero del Turismo stesso, Direzione Generale della Valorizzazione e della Promozione Turistica, prot. n. 0212933/25 del 18 luglio 2025;

Il suddetto avviso prot. n. 0212933/25 del 18 luglio 2025 “Avviso di manifestazione di interesse per la presentazione di richieste di contributo a valere sulle risorse del Fondo unico nazionale per il Turismo (FUNT) di conto capitale, disponibili sul capitolo 7115 in conto residui di lettera f)” ha stabilito i criteri di valutazione delle proposte progettuali ed i relativi punteggi di merito e, al fine dell’ottenimento del finanziamento a valere sulle risorse del FUNT di conto capitale, annualità 2024,

Con DGR 1-1525/2025/XII del 08/09/2025, con riferimento al suddetto avviso prot. 0212933/25, è stato disposto di presentare i progetti individuati idonei e non finanziati di cui al D.D. n. 52/A2011A/2025 del 03/03/2025 ed alla D.D. n.. 103/A2011A/2025 del 16 aprile 2025, relativi al “Bando Arre di sosta” ed approvata la relativa Scheda di Intervento;

Con Decreto del Ministero del Turismo prot. n. 271128 del 4 dicembre 2025 sono state impegnate le risorse a valere sul FUNT di conto capitale 2024 – in conto residui di lettera f) 2024 – di cui all’avviso prot. n. 212933/25 per Euro 1.785.780,58 in favore della Regione Piemonte;

Con D.G.R. n. 50-2086/2025/XII del 22/12/2025 tali risorse sono state iscritte nel Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027 annualità 2026,

Con la DD 752/A2011A/2025 del 24/12/2025 è stato pertanto aggiornato l’elenco delle domande ammesse a contributo con DD n. 52 del 03/03/2025 andando a scorrere la graduatoria, grazie all’ulteriore stanziamento di risorse, dalla posizione 68 alla posizione 108; è stata inoltre accertata e impegnata la relativa somma di euro 1.785.780,58.

Attualmente sono in corso gli interventi che dovrebbero concludersi entro il corrente anno.

Anno
2026

Legge Regionale 18/2022 - Unione Montana Mondolè

La legge regionale 18/2022, ha come finalità, attraverso il riconoscimento di un contributo a fondo perduto, di favorire lo sviluppo, il potenziamento, la qualificazione dell’offerta turistica piemontese e dei servizi offerti, nonché la messa in sicurezza delle strutture ricettive e degli impianti turistici, col fine di consolidare la competitività sul mercato nazionale e internazionale. 

La stessa ha previsto, tra le altre cose, la concessione di un contributo straordinario a favore dell’Unione Montana di Mondolè per un importo pari a 100.00,00 Euro quale contributo per la realizzazione di una pista di sci alpinismo all’interno del comprensorio sciistico di Mondoleski di Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana.

L’intervento consente la messa in sicurezza di un percorso sciistico all’interno del comprensorio: il percorso diventerebbe fruibile anche per lo sci escursionismo, per le ciaspole e, in estate, utilizzabile anche dagli appassionati di mountain-bike.

Tale intervento, rientrante nelle finalità e obiettivi ella Legge regionale 4/2000, conformemente ai principi del turismo sostenibile: promuovere lo sviluppo, la rivitalizzazione ed il miglioramento qualitativo di un territorio già a vocazione turistica ed in ultimo concorrere ad un ulteriore sviluppo economico dello stesso.

Con DGR 47-6251 del 16.12.2022 si è approvato il relativo schema di accordo e collaborazione.

Recepite le relative autorizzazioni, con deliberazione n. 35 del 20/11/2025 dalla Giunta dell'Unione Montana di Mondolè veniva approvato il progetto esecutivo. 
Il progetto veniva trasmesso  in data 25/11/2025 al competente settore regionale.
Il 09/12/2025 veniva sottoscritto il relativo accordo tra la Regione Piemonte e l’Unione Montana di Mondolè.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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La legge regionale 18/2022, ha come finalità, attraverso il riconoscimento di un contributo a fondo perduto, di favorire lo sviluppo, il potenziamento, la qualificazione dell’offerta turistica piemontese e dei servizi offerti, nonché la messa in sicurezza delle strutture ricettive e degli impianti turistici, col fine di consolidare la competitività sul mercato nazionale e internazionale. 

La stessa ha previsto, tra le altre cose, la concessione di un contributo straordinario a favore dell’Unione Montana di Mondolè per un importo pari a 100.00,00 Euro quale contributo per la realizzazione di una pista di sci alpinismo all’interno del comprensorio sciistico di Mondoleski di Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana.

L’intervento consente la messa in sicurezza di un percorso sciistico all’interno del comprensorio: il percorso diventerebbe fruibile anche per lo sci escursionismo, per le ciaspole e, in estate, utilizzabile anche dagli appassionati di mountain-bike.

Tale intervento, rientrante nelle finalità e obiettivi ella Legge regionale 4/2000, conformemente ai principi del turismo sostenibile: promuovere lo sviluppo, la rivitalizzazione ed il miglioramento qualitativo di un territorio già a vocazione turistica ed in ultimo concorrere ad un ulteriore sviluppo economico dello stesso.

Con DGR 47-6251 del 16.12.2022 si è approvato il relativo schema di accordo e collaborazione.

Recepite le relative autorizzazioni, con deliberazione n. 35 del 20/11/2025 dalla Giunta dell'Unione Montana di Mondolè veniva approvato il progetto esecutivo. 
Il progetto veniva trasmesso  in data 25/11/2025 al competente settore regionale.
Il 09/12/2025 veniva sottoscritto il relativo accordo tra la Regione Piemonte e l’Unione Montana di Mondolè.

Anno
2026

Resilienza della rete trasportistica regionale in seno al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti

In relazione alle attività connesse all’attuazione del nuovo Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti e più specificatamente correlate alla vulnerabilità, alla messa in sicurezza e al rafforzamento delle Reti ferroviarie e dei nodi intermodali e/o di interscambio, nonché alla resilienza, la gestione e la accessibilità delle reti stradali e delle infrastrutture di trasporto, il Settore Protezione Civile ha proseguito lo sviluppo delle sinergie con le Strutture Regionali interessate dall’attuazione delle Azioni di Piano, nella prospettata ottica di confronto dinamico e discussione condivisa finalizzate ad integrare le politiche regionali mediante il metodo partecipato. Con riferimento alla Linea strategica di intervento LsA1 – Protezione del contesto di interesse per il Settore, alla Macroazione MA1,1 – Sviluppare una rete sicura e resiliente, le Azioni che vedono la Protezione Civile Regionale direttamente coinvolta sono:

  • Azione 3 - Classificazione tecnico funzionale, valutazione del rischio e risoluzione delle criticità della rete stradale.
  • Azione 4 - Studiare la vulnerabilità e rafforzare la resilienza delle reti.

Il Settore ha proceduto:

  • in riferimento al "Progetto SaRFIIS – Strade a Rischio Frane e Impatto Interruzione Servizio" (conclusosi nel 2025) per la valutazione dell'impatto del rischio franoso sull’infrastruttura stradale, ad interfacciamenti funzionali alla priorizzazione delle infrastrutture di rete in funzione del livello di rilevanza rispetto alla resilienza del sistema trasportistico ed in relazione a differenti tipologie di rischio, in un’ottica di definizione delle polarità del territorio e delle aree di rischio;
  • in riferimento al correlato "Progetto Resilienza rete regionale” (ancora in essere) per l’individuazione di gerarchie, livelli di “indispensabilità” della rete e priorità di intervento, a valutazioni riguardanti l’individuazione di percorsi alternativi funzionalmente alla vicinanza a poli di interesse.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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In relazione alle attività connesse all’attuazione del nuovo Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti e più specificatamente correlate alla vulnerabilità, alla messa in sicurezza e al rafforzamento delle Reti ferroviarie e dei nodi intermodali e/o di interscambio, nonché alla resilienza, la gestione e la accessibilità delle reti stradali e delle infrastrutture di trasporto, il Settore Protezione Civile ha proseguito lo sviluppo delle sinergie con le Strutture Regionali interessate dall’attuazione delle Azioni di Piano, nella prospettata ottica di confronto dinamico e discussione condivisa finalizzate ad integrare le politiche regionali mediante il metodo partecipato. Con riferimento alla Linea strategica di intervento LsA1 – Protezione del contesto di interesse per il Settore, alla Macroazione MA1,1 – Sviluppare una rete sicura e resiliente, le Azioni che vedono la Protezione Civile Regionale direttamente coinvolta sono:

  • Azione 3 - Classificazione tecnico funzionale, valutazione del rischio e risoluzione delle criticità della rete stradale.
  • Azione 4 - Studiare la vulnerabilità e rafforzare la resilienza delle reti.

Il Settore ha proceduto:

  • in riferimento al "Progetto SaRFIIS – Strade a Rischio Frane e Impatto Interruzione Servizio" (conclusosi nel 2025) per la valutazione dell'impatto del rischio franoso sull’infrastruttura stradale, ad interfacciamenti funzionali alla priorizzazione delle infrastrutture di rete in funzione del livello di rilevanza rispetto alla resilienza del sistema trasportistico ed in relazione a differenti tipologie di rischio, in un’ottica di definizione delle polarità del territorio e delle aree di rischio;
  • in riferimento al correlato "Progetto Resilienza rete regionale” (ancora in essere) per l’individuazione di gerarchie, livelli di “indispensabilità” della rete e priorità di intervento, a valutazioni riguardanti l’individuazione di percorsi alternativi funzionalmente alla vicinanza a poli di interesse.
Anno
2026

Regolamento personale tecnico

Regolamento di impiego di personale tecnico per la valutazione speditiva dell’impatto, censimento dei danni e rilievo dell’agibilità post-evento sulle strutture pubbliche e private e sugli edifici di interesse culturale

 

A seguito dell’avvenuta revisione nel 2025, a cinque anni dall’emanazione delle “Indicazioni operative per la formazione dei tecnici della Pubblica Amministrazione, delle Organizzazioni di volontariato e professionisti iscritti agli albi di Ordini e Collegi", il Settore Protezione Civile e il Settore Sismico hanno lavorato per l’approntamento – e successiva condivisione con il Dipartimento della Protezione Civile – della bozza di un  Regolamento attuativo che definisce le modalità operative per l’istituzione, la gestione e l’aggiornamento dell’Elenco regionale “NT-REG PIEMONTE” dei tecnici e del personale della Pubblica Amministrazione, delle Organizzazioni di Volontariato per la valutazione speditiva dell’impatto, censimento dei danni e valutazione dell’agibilità post-evento sulle strutture pubbliche e private e sugli edifici di interesse culturale, per le attività connesse alla gestione tecnica delle emergenze, da intendersi sia come emergenze sismiche sia come emergenze riferibili ad eventi meteo-idro-geologici. Costituito di due differenti sezioni (regionale e nazionale) ed articolato in un Elenco ordinario e in vari Sub-elenchi speciali, l’Elenco NT-REG Piemonte vede nel Direttore della Direzione OO.PP. Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica il suo Responsabile, che si avvale del supporto di Referenti, nominati con apposito atto direttoriale e appartenenti ai Settori Regionali Sismico e Protezione Civile. Il Responsabile dell’Elenco costituisce quindi il punto di contatto per la gestione coordinata a livello nazionale ed è incaricato dei rapporti con il Dipartimento della Protezione Civile, anche in merito al supporto da fornire per l’attivazione dell’Elenco Regionale in caso di emergenza e all’aggiornamento periodico dei dati.

Il Responsabile dell’Elenco, con il supporto dei suddetti Referenti, provvede a gestire le procedure di mobilitazione dei tecnici iscritti nell’Elenco, fornendo liste di tecnici già costituiti in squadre, verificandone la disponibilità e provvedendo a definire turnazioni periodiche fino a copertura delle esigenze, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile. Con particolare riferimento agli iscritti all’Elenco appartenenti ad Organizzazioni di Volontariato, il Settore Regionale Protezione Civile provvede esclusivamente alle attività correlate alla concessione dei benefici normativi propedeutiche all’impiego per il personale volontario e alla successiva rendicontazione delle spese sostenute dalle Organizzazioni attivate, restando in capo al Settore Sismico la tenuta dell’Elenco di tutti i tecnici abilitati e dei relativi sub-elenchi nonché la formazione degli iscritti.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
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Regolamento di impiego di personale tecnico per la valutazione speditiva dell’impatto, censimento dei danni e rilievo dell’agibilità post-evento sulle strutture pubbliche e private e sugli edifici di interesse culturale

 

A seguito dell’avvenuta revisione nel 2025, a cinque anni dall’emanazione delle “Indicazioni operative per la formazione dei tecnici della Pubblica Amministrazione, delle Organizzazioni di volontariato e professionisti iscritti agli albi di Ordini e Collegi", il Settore Protezione Civile e il Settore Sismico hanno lavorato per l’approntamento – e successiva condivisione con il Dipartimento della Protezione Civile – della bozza di un  Regolamento attuativo che definisce le modalità operative per l’istituzione, la gestione e l’aggiornamento dell’Elenco regionale “NT-REG PIEMONTE” dei tecnici e del personale della Pubblica Amministrazione, delle Organizzazioni di Volontariato per la valutazione speditiva dell’impatto, censimento dei danni e valutazione dell’agibilità post-evento sulle strutture pubbliche e private e sugli edifici di interesse culturale, per le attività connesse alla gestione tecnica delle emergenze, da intendersi sia come emergenze sismiche sia come emergenze riferibili ad eventi meteo-idro-geologici. Costituito di due differenti sezioni (regionale e nazionale) ed articolato in un Elenco ordinario e in vari Sub-elenchi speciali, l’Elenco NT-REG Piemonte vede nel Direttore della Direzione OO.PP. Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica il suo Responsabile, che si avvale del supporto di Referenti, nominati con apposito atto direttoriale e appartenenti ai Settori Regionali Sismico e Protezione Civile. Il Responsabile dell’Elenco costituisce quindi il punto di contatto per la gestione coordinata a livello nazionale ed è incaricato dei rapporti con il Dipartimento della Protezione Civile, anche in merito al supporto da fornire per l’attivazione dell’Elenco Regionale in caso di emergenza e all’aggiornamento periodico dei dati.

Il Responsabile dell’Elenco, con il supporto dei suddetti Referenti, provvede a gestire le procedure di mobilitazione dei tecnici iscritti nell’Elenco, fornendo liste di tecnici già costituiti in squadre, verificandone la disponibilità e provvedendo a definire turnazioni periodiche fino a copertura delle esigenze, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile. Con particolare riferimento agli iscritti all’Elenco appartenenti ad Organizzazioni di Volontariato, il Settore Regionale Protezione Civile provvede esclusivamente alle attività correlate alla concessione dei benefici normativi propedeutiche all’impiego per il personale volontario e alla successiva rendicontazione delle spese sostenute dalle Organizzazioni attivate, restando in capo al Settore Sismico la tenuta dell’Elenco di tutti i tecnici abilitati e dei relativi sub-elenchi nonché la formazione degli iscritti.

Anno
2026

Sorveglianza virologica nelle acque reflue

Tema
Tipo
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acqua e provette
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Il Centro Regionale Biologia Ambiente e Salute di ARPA Piemonte svolge diverse attività a supporto dei servizi dell’Agenzia, con particolare riferimento alla fornitura di analisi sulle acque: destinate al consumo umano, superficiali, reflue e per dialisi.

Il laboratorio è stato inaugurato il 02 settembre 2020. La struttura è stata realizzata per dare supporto alle strutture sanitarie per l’analisi di tamponi molecolari per la ricerca di SARS-CoV-2 durante la fase pandemica che persisteva in quel momento. Il personale, che opera in laboratorio, è altamente specializzato in tecniche di indagine con applicazioni di biologia molecolare (come ad es. le analisi in real-time-PCR, sequenziamento NGS), riconoscimento specie polliniche, tecniche colturali per la ricerca di batteri e funghi, colture cellulari e virali.

Il laboratorio ha sviluppato un’attività di sorveglianza virologica nelle acque reflue sia in risposta alle indicazioni della Raccomandazione UE n. 2021/472, della Direttiva Reflui (Direttiva 2024/3019 UE) che su richiesta del Servizio Epidemiologico della Regione Piemonte e dell’ASL della Città di Torino. Questa attività si inserisce nella cosiddetta epidemiologia basata sulle acque reflue (Wastewater Based Epidemiology, WBE) e permette di avere utili indicazioni sulla circolazione dei target virali ricercati e quindi poter intraprendere azioni mirate di prevenzione e preparazione in ambito sanitario e ambientale.
Inizialmente nel 2020 il target ricercato è stato SARS-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19, e le sue varianti. In seguito, dal 2023, sono stati aggiunti altri virus di interesse sanitario, ovvero i virus influenzali (FluA e FluB) e il virus respiratorio sinciziale (RSV).
 

Anno
2026
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Studi di microzonazione sismica a livello comunale e interventi strutturali su edifici pubblici di importanza strategica

Come già evidenziato nelle precedenti edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente, la Regione Piemonte gestisce e coordina i contributi previsti dal Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, avviato in base alle disposizione dell’art. 11 della L. 77 del 24 giugno 2009.

Sono ad oggi in fase completamento le attività relative sia al primo finanziamento (2010-2016) sia al secondo finanziamento (2019-2021), e sono in corso quelle relative al terzo finanziamento (2022-2023).

Per quanto riguarda le azioni non strutturali (Studi di Microzonazione Sismica ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza – CLE), la Regione Piemonte sin dall’avvio del Piano Nazionale contribuisce con un cofinanziamento pari al 25% dei fondi statali.

Nel corso del 2025 gli studi Microzonazione Sismica (MS), relativi ai 13 Comuni finanziati con i contributi delle annualità 2022-2023 ed avviati nel 2024, sono stati completati ed in gran parte validati.

In totale risultano quindi 83 i Comuni in Piemonte con studi di MS di livello 1 ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), oltre ad 1 Comune con studi di MS di livello 2, realizzati secondo gli standard definiti a livello nazionale.

Figura 1. Comuni finanziati per studi di MS e CLE: evidenziati in verde gli studi realizzati e in completamento, in giallo i Comuni potenzialmente interessati dai contributi, in blu quelli in fase di validazione/approvazione.

Nell’ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale è stato affidato all’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra, lo studio per la realizzazione degli abachi regionalizzati per la valutazione delle amplificazioni stratigrafiche, che potranno essere utilizzati per studi di microzonazione sismica di livello 2 sul territorio regionale.

Nel corso del 2025 lo studio è stato ulteriormente approfondito per testare e ottimizzare l’affidabilità dei modelli proposti su base probabilistica, tenendo conto di vincoli derivanti delle osservazioni sperimentali.

I risultati  finali ottenuti sono costituiti da tabelle (abachi) che per i 5 domini lito-morfo-stratigrafici (DLMS) riconosciuti in Piemonte, e per le 3 classi di pericolosità derivate dalla classificazione sismica regionale, individuano, a partire dai valori della velocità media delle onde di taglio e della frequenza propria dei terreni, i fattori di amplificazione FA per ciascuno dei 3 intervalli di periodi di vibrazionestabiliti dalla normativa.

Relativamente alle azioni strutturali (contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale), con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023, sono stati finanziati gli interventi sul Municipio di Vinadio e sulla scuola elementare di Angrogna, a seguito della rinuncia del finanziamento da parte dell’ASL TO 3 per l’Ospedale di Susa. Nel corso del 2025 si è provveduto all’erogazione dell’acconto, pari al 70% delle somme assegnate.

Anno
2026
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Redazione RSA
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Come già evidenziato nelle precedenti edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente, la Regione Piemonte gestisce e coordina i contributi previsti dal Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, avviato in base alle disposizione dell’art. 11 della L. 77 del 24 giugno 2009.

Sono ad oggi in fase completamento le attività relative sia al primo finanziamento (2010-2016) sia al secondo finanziamento (2019-2021), e sono in corso quelle relative al terzo finanziamento (2022-2023).

Per quanto riguarda le azioni non strutturali (Studi di Microzonazione Sismica ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza – CLE), la Regione Piemonte sin dall’avvio del Piano Nazionale contribuisce con un cofinanziamento pari al 25% dei fondi statali.

Nel corso del 2025 gli studi Microzonazione Sismica (MS), relativi ai 13 Comuni finanziati con i contributi delle annualità 2022-2023 ed avviati nel 2024, sono stati completati ed in gran parte validati.

In totale risultano quindi 83 i Comuni in Piemonte con studi di MS di livello 1 ed associata analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), oltre ad 1 Comune con studi di MS di livello 2, realizzati secondo gli standard definiti a livello nazionale.

Figura 1. Comuni finanziati per studi di MS e CLE: evidenziati in verde gli studi realizzati e in completamento, in giallo i Comuni potenzialmente interessati dai contributi, in blu quelli in fase di validazione/approvazione.

Nell’ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale è stato affidato all’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra, lo studio per la realizzazione degli abachi regionalizzati per la valutazione delle amplificazioni stratigrafiche, che potranno essere utilizzati per studi di microzonazione sismica di livello 2 sul territorio regionale.

Nel corso del 2025 lo studio è stato ulteriormente approfondito per testare e ottimizzare l’affidabilità dei modelli proposti su base probabilistica, tenendo conto di vincoli derivanti delle osservazioni sperimentali.

I risultati  finali ottenuti sono costituiti da tabelle (abachi) che per i 5 domini lito-morfo-stratigrafici (DLMS) riconosciuti in Piemonte, e per le 3 classi di pericolosità derivate dalla classificazione sismica regionale, individuano, a partire dai valori della velocità media delle onde di taglio e della frequenza propria dei terreni, i fattori di amplificazione FA per ciascuno dei 3 intervalli di periodi di vibrazionestabiliti dalla normativa.

Relativamente alle azioni strutturali (contributi destinati agli interventi di miglioramento sismico degli edifici strategici sul territorio regionale), con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 978/2023, sono stati finanziati gli interventi sul Municipio di Vinadio e sulla scuola elementare di Angrogna, a seguito della rinuncia del finanziamento da parte dell’ASL TO 3 per l’Ospedale di Susa. Nel corso del 2025 si è provveduto all’erogazione dell’acconto, pari al 70% delle somme assegnate.

Anno
2026

Utilizzo di sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR-Droni)

Regione Piemonte è dotata di un sistema di riprese aeree mediante droni volto all’acquisizione di video e immagini fotografiche per lo svolgimento delle attività istituzionali. Il personale dedicato ha seguito uno specifico percorso formativo riconosciuto dall’ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, ottenendo l’attestato di pilota di SAPR (Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto).

L’utilizzo dei droni è finalizzato ad effettuare il controllo del territorio in aree estese o puntuali, anche a seguito di calamità naturali, evitando così l’impiego di personale in sopralluoghi spesso connotati da un significativo grado di rischio. I velivoli radiocomandati risultano, inoltre, estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree non raggiungibili via terra, o per la verifica di strutture architettoniche colpite da terremoti.

Nello specifico, i droni vengono utilizzati per:

  • effettuare riprese aeree e studi di aree in dissesto, lungo i versanti e i corsi d’acqua;
  • attività ispettive in occasione di eventi calamitosi (frane, alluvioni, terremoti, ecc.);
  • riprendere dall’alto aree di difficile accesso;
  • realizzare la mappatura del territorio;
  • realizzare modelli tridimensionali del terreno dai quali evidenziare discontinuità strutturali, fratture e segnali di movimenti incipienti;
  • supportare le decisioni in merito al transito su vie di comunicazione potenzialmente soggette a dissesti di versante;
  • altre criticità ambientali riguardanti il territorio regionale.
Interventi effettuati

Nel corso del 2025 i droni sono stati utilizzati, su richiesta di Settori regionali o di Enti esterni (comuni, province, enti di ricerca, ecc.), in varie situazioni, principalmente a causa della difficoltà di accesso ai luoghi e/o per la necessità di disporre di un modello tridimensionale del terreno o di riprese video dall’alto. Di seguito vengono elencati alcuni dei rilievi eseguiti:

  • esecuzione di rilievo aereofotogrammetrico su un dissesto franoso a monte della frazione Layetto del Comune di Condove per finalità connesse all’aggiornamento del quadro dissestivo della banca dati SIFRAP (Sistema Informativo Frane in Piemonte) in collaborazione con Arpa Piemonte;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale - Città Metropolitana di Torino, di un rilievo coordinato con il Comune di Borgofranco d’Ivrea su una frana per crollo in località Balmetti che ha interessato un edificio della frazione;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale di Novara e Verbania, di un rilievo lungo un tratto del torrente Pescone nel Comune di Pettenasco (NO) finalizzato a lavori di disalveo e manutenzione di opere idrauliche;
  • esecuzione, ai fini dell’attività istruttoria ai sensi della LR 45/89 (vincolo idrogeologico) della cava Bisdonio in Comune di Alpette, di un rilievo per verificare le attività di estrazione e l’assetto strutturale e geomorfologico degli affioramenti, con particolare riguardo alla parete subverticale che corona il settore di cava;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale di Novara e Verbania, di un rilievo aerofotogrammetrico lungo un tratto del torrente Melezzo Orientale nel Comune di Craveggia (VB) finalizzato a lavori di disalveo e manutenzione di opere idrauliche esistenti;
  • esecuzione, su richiesta del Settore regionale Cave, di un rilievo aerofotogrammetrico presso il Comune di Bagnolo Piemonte (CN) in località Seccarezze. Oggetto di ispezione è stato in particolare un ambito territoriale vegetato e ad elevata acclività, di cui era necessario verificare l’assetto strutturale e geomorfologico degli affioramenti rocciosi.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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Regione Piemonte è dotata di un sistema di riprese aeree mediante droni volto all’acquisizione di video e immagini fotografiche per lo svolgimento delle attività istituzionali. Il personale dedicato ha seguito uno specifico percorso formativo riconosciuto dall’ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, ottenendo l’attestato di pilota di SAPR (Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto).

L’utilizzo dei droni è finalizzato ad effettuare il controllo del territorio in aree estese o puntuali, anche a seguito di calamità naturali, evitando così l’impiego di personale in sopralluoghi spesso connotati da un significativo grado di rischio. I velivoli radiocomandati risultano, inoltre, estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree non raggiungibili via terra, o per la verifica di strutture architettoniche colpite da terremoti.

Nello specifico, i droni vengono utilizzati per:

  • effettuare riprese aeree e studi di aree in dissesto, lungo i versanti e i corsi d’acqua;
  • attività ispettive in occasione di eventi calamitosi (frane, alluvioni, terremoti, ecc.);
  • riprendere dall’alto aree di difficile accesso;
  • realizzare la mappatura del territorio;
  • realizzare modelli tridimensionali del terreno dai quali evidenziare discontinuità strutturali, fratture e segnali di movimenti incipienti;
  • supportare le decisioni in merito al transito su vie di comunicazione potenzialmente soggette a dissesti di versante;
  • altre criticità ambientali riguardanti il territorio regionale.
Interventi effettuati

Nel corso del 2025 i droni sono stati utilizzati, su richiesta di Settori regionali o di Enti esterni (comuni, province, enti di ricerca, ecc.), in varie situazioni, principalmente a causa della difficoltà di accesso ai luoghi e/o per la necessità di disporre di un modello tridimensionale del terreno o di riprese video dall’alto. Di seguito vengono elencati alcuni dei rilievi eseguiti:

  • esecuzione di rilievo aereofotogrammetrico su un dissesto franoso a monte della frazione Layetto del Comune di Condove per finalità connesse all’aggiornamento del quadro dissestivo della banca dati SIFRAP (Sistema Informativo Frane in Piemonte) in collaborazione con Arpa Piemonte;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale - Città Metropolitana di Torino, di un rilievo coordinato con il Comune di Borgofranco d’Ivrea su una frana per crollo in località Balmetti che ha interessato un edificio della frazione;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale di Novara e Verbania, di un rilievo lungo un tratto del torrente Pescone nel Comune di Pettenasco (NO) finalizzato a lavori di disalveo e manutenzione di opere idrauliche;
  • esecuzione, ai fini dell’attività istruttoria ai sensi della LR 45/89 (vincolo idrogeologico) della cava Bisdonio in Comune di Alpette, di un rilievo per verificare le attività di estrazione e l’assetto strutturale e geomorfologico degli affioramenti, con particolare riguardo alla parete subverticale che corona il settore di cava;
  • esecuzione, su richiesta del Settore Tecnico regionale di Novara e Verbania, di un rilievo aerofotogrammetrico lungo un tratto del torrente Melezzo Orientale nel Comune di Craveggia (VB) finalizzato a lavori di disalveo e manutenzione di opere idrauliche esistenti;
  • esecuzione, su richiesta del Settore regionale Cave, di un rilievo aerofotogrammetrico presso il Comune di Bagnolo Piemonte (CN) in località Seccarezze. Oggetto di ispezione è stato in particolare un ambito territoriale vegetato e ad elevata acclività, di cui era necessario verificare l’assetto strutturale e geomorfologico degli affioramenti rocciosi.
Anno
2026