Pubblicabile

Il Reporting approva definitivamente i testi e li rende pubblicabili

I servizi informativi del Geoportale di Arpa Piemonte in tema di territorio

Anno
2026
Amianto antropico e naturale

L’applicazione offre un quadro sintetico ma costantemente aggiornato delle attività svolte da Arpa Piemonte sulla mappatura dell’amianto antropico (coperture degli edifici) e dell’amianto presente in ambiente naturale. 

Descrive inoltre la metodologia seguita per lo svolgimento dell’attività avviata nel 2013 e tuttora in corso. 

I dati sono costantemente aggiornati rispetto all’avanzamento quotidiano dell’attività.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=162

Il portale informativo sull'amianto di Arpa Piemonte
Impianti di Biogas

Localizzazione degli impianti di digestione anaerobica, con particolare attenzione al settore zootecnico e agricolo. Ogni impianto è caratterizzato con i dati di potenza elettrica e termica, oltre all’anno di inizio attività, l'aggiornamento dei dati è annuale.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=134

Servizio informativo di Arpa Piemonte sugli impianti di biogas
Campi Elettromagnetici in Piemonte

Il PORTALE CEM intende fornire un quadro, il più completo possibile, sulla tematica dei campi elettromagnetici, in base alle informazioni acquisite nell'arco di 20 anni sul territorio piemontese nell'ambito delle attività di competenza dell'Agenzia.
Si compone di parti testuali e descrittive, affiancate da mappe, grafici e immagini.

Le informazioni sono in continuo aggiornamento e organizzate in base a sezioni tematiche volte a sistematizzare i diversi argomenti trattati.

Il servizio permette la consultazione interattiva dei dati prodotti dall’Agenzia sull’intero territorio regionale nell’ambito delle attività svolte per la tematica dei campi elettromagnetici. Sono mappati sul territorio gli impianti radio, TV e di telefonia mobile, le aree di influenza degli elettrodotti, la valutazione teorica del campo elettrico e i dati di monitoraggio. 

Le informazioni geografiche sono corredate da schede tecniche che approfondiscono l’informazione. I dati sono aggiornati quotidianamente. 

Da quest’anno l’applicazione consente di distinguere gli impianti dedicati alla telefonia mobile a seconda della tecnologia 2G, 3G, 4G e 5G utilizzata. 

Anche le misure di monitoraggio sono state suddivise tra quelle riferite a campagne precedenti il 2015 e quelle successive.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=140

Portale sui campi elettromagnetici di Arpa Piemonte
Monitoraggio radiologico dei siti nucleari in Piemonte

Punti di campionamento e misure delle reti locali dei siti nucleari di Bosco Marengo (AL), Saluggia (VC) e Trino (VC) e relative misure radiometriche. I dati sono aggiornati annualmente.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=141

Il servizio informativo sul monitoraggio e controllo dei siti nucleari di Arpa Piemonte
Discariche attive e in post gestione

Localizzazione e perimetrazione tecnica delle discariche attive e in post gestione in Piemonte.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=144

Servizio informativo sulle discariche attive e in post gestione di Arpa Piemonte
Carta Geologica del Piemonte

La carta costituisce la prima rappresentazione geologica di sintesi della Regione Piemonte ed è fondata su una banca dati in progressivo aggiornamento, omogenea a scala regionale. 

La gestione, l'aggiornamento dei dati e il mantenimento del servizio sono a cura di ARPA Piemonte (responsabile del servizio) e CNR IGG (responsabile della base dati).

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=308

https://webgis.arpa.piemonte.it/agportal/apps/webappviewer/index.html?id=6ea1e38603d6469298333c2efbc76c72

Dal 2024 è disponibile il modello geologico tridimensionale (3D) per la visualizzazione di sottosuolo dell’area di pianura del territorio comunale di Torino. Tutorial consultabile a questo link.

Portale GeoPiemonte MAP 2021 di Arpa Piemonte
R!skGEST - Geoportale Trasfrontaliero sui Rischi Naturali

Il Geoportale nasce a fine 2009 nell'ambito del progetto strategico ALCOLTRA RISKNAT con l'obiettivo di garantire un punto di accesso e condivisione dell’informazione geografica sui rischi naturali nell’area di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia-Svizzera.

https://webgis.arpa.piemonte.it/riskportal/apps/sites/#/home

Geoportale Trasfrontaliero sui Rischi Naturali di Arpa Piemonte - Enti contributori
Itinerari Geologici

Gli itinerari vengono presentati secondo la modalità del racconto, declinata in un contesto geografico, che offre una narrazione strutturata e dal forte impatto comunicativo di contenuti informativi attraverso strumenti digitali. 

Nello caso specifico sono state allestite mappe e cartografie, corredate di testi, immagini e filmati, che conducono l'utente passo passo alla scoperta di alcuni importanti siti che offrono uno spaccato dell'evoluzione geologica antica e recente del Piemonte.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=319

Portale Itinerari geologici di Arpa Piemonte
Il Portale del consumo suolo

A partire dal 2019 Arpa Piemonte in collaborazione con ISPRA ha sviluppato il nuovo Portale nazionale sul consumo di Suolo in Italia.

Il portale mette a disposizione dati, cartografie, indicatori a scala nazionale, regionale e per singolo comune riferiti al periodo di osservazione 2012 - 2019.

Nello stesso portale sono inoltre presentati in forma semplificata e divulgativa i principali aspetti ambientali connessi al suolo, ai fenomeni di trasformazione e consumo, ai servizi ecosistemici ad esso correlati. 

Il portale realizzato con la tecnica e gli strumenti del racconto guida l’utente nella scoperta e comprensione della materia attraverso un percorso organizzato in sezioni che integrano testi, immagini, video, mappe e animazioni.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=280

Portale sul consumo di suolo di Arpa Piemonte e ISPRA
Piani di classificazione acustica

Il servizio rende fruibile a tutti i soggetti interessati la consultazione dei Piani di classificazione acustica redatti dai Comuni delle province di Torino, Novara e Asti. 

Si tratta di un dato di rilevante importanza sia per la regolamentazione dell’inquinamento acustico che per la pianificazione del territorio. 

Attraverso l’applicazione è possibile consultare i limiti massimi del rumore consentito nell’ambiente esterno e di conseguenza i vincoli imposti per lo sviluppo e la trasformazione del territorio in modo acusticamente sostenibile. 

L’applicazione è nata con un primo nucleo di piani del territorio della provincia di Torino per poi estendersi a quello della provincia di Novara, cuneo e Asti, con la prospettiva di coprire l'intero territorio regionale.

https://relazione.ambiente.piemonte.it/fif/webapp.php?id=148

Servizio informativo di Arpa Piemonte sui piani di zonizzazione acustica
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Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Il Sistema Protezione Civile

Anno
2026

La protezione civile è un sistema che ha lo scopo di tutelare l’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti, degli animali e dell’ambiente dalle conseguenze degli eventi calamitosi, mediante azioni di previsione, prevenzione, gestione dell’emergenza e superamento dell’emergenza.

Il Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 definisce il "Servizio Nazionale della Protezione Civile" come struttura articolata in diversi livelli amministrativi (comunale, provinciale, regionale e nazionale); tale servizio si basa anche sulla partecipazione della cittadinanza, che deve necessariamente conoscere i rischi ai quali il proprio territorio è soggetto e adottare, conseguentemente, comportamenti adeguati di salvaguardia.

L’Italia è tra i Paesi al mondo maggiormente esposti ai rischi naturali e derivanti dalle attività dell’uomo. Ciò rende necessario un sistema di protezione civile che assicuri la presenza di risorse umane, conoscenze, mezzi, capacità operative, organizzative e decisionali in grado di intervenire in tempi brevissimi e in modo coordinato in caso di emergenza, ma anche di operare con continuità per prevenire e, per quanto possibile, prevedere, eventuali disastri. Per questo motivo in Italia la protezione civile non è un compito assegnato a una singola amministrazione ma è una funzione attribuita a un sistema integrato.

La protezione civile opera secondo il principio di sussidiarietà per cui qualora le criticità determinate da un evento calamitoso non possano essere fronteggiate da un’amministrazione perché eccedono la sua capacità di risposta, questa si rivolge al livello amministrativo sovraordinato per ricevere supporto nella gestione dell’emergenza; quindi, quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune si mobilitano la Provincia, la Prefettura e la Regione, fino al coinvolgimento dello Stato in caso di emergenza nazionale.

Ai fini dello svolgimento delle attività di protezione civile gli eventi emergenziali si distinguono in:

  • emergenze connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;
  • emergenze connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell'uomo che per loro natura o estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni e debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo;
  • emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell'uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d'intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi.
Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Territorio

Dose efficace all’individuo rappresentativo della popolazione

Anno
2026

La dose da radiazioni ionizzanti per la popolazione calcolata per il 2025 è stata in linea con quella degli anni scorsi.

La radioattività naturale si mantiene costante e la radioattività artificiale non ha subito grossi cambiamenti negli ultimi anni. 

La popolazione è quindi sottoposta a livelli costanti di radioattività negli anni. Con il termine dose efficace si intende la dose rapportata al corpo intero, anche se ricevuta da un singolo organo bersaglio. 

La dose efficace all’individuo rappresentativo della popolazione deriva da diverse fonti di esposizione e può avvenire per irraggiamento, inalazione ed ingestione.

Le dosi per l’individuo rappresentativo della popolazione adulta piemontese maggiore di 17 anni, comprensiva dei vari contributi è illustrata di seguito.

Il contributo della radioattività artificiale risulta molto piccolo. 

I valori di dose efficace sono largamente dominati dal radon indoor.

I dati forniti da Arpa Piemonte sono stati calcolati sulla base degli esiti dei monitoraggi svolti sul territorio piemontese.

Dose efficace annuale all’individuo rappresentativo della popolazione piemontese adulta per l’anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Il limite di 1 mSv/anno fissato dalla normativa si riferisce solamente alle fonti di esposizione artificiali, escludendo le fonti naturali e la diagnostica medica, riportata nel grafico ma non considerata nella dose totale

La dose efficace alla popolazione adulta piemontese si è attestata su livelli stabili ormai da parecchi anni. 

Ciò è dovuto al fatto che le fonti di esposizione di origine naturale sono costanti e che la radioattività artificiale, depositatasi sulla nostra regione con l’incidente di Chernobyl, si è stabilizzata su concentrazioni tendenzialmente costanti, la cui leggera diminuzione per decadimento naturale è percepibile solo nell’arco di più anni. 

Informazioni e risorse aggiuntive

Becquerel - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Becquerel

Sievert - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Sievert

Dosimetria - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dosimetria

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Gruppo di Redazione
Radiazioni ionizzanti

Piani di sicurezza dell’acqua

Tema
Tipo
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icona piano acqua risposte
Paragrafi
Obiettivi

I Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA o WSP, Water Safety Plans) costituiscono un sistema integrato di prevenzione e controllo basato sull’analisi di rischio sito-specifica estesa all’intera filiera idro-potabile, che, formulato dall’OMS nel 2004 e trasposto in seguito sul piano normativo, segna un passo fondamentale per rafforzare la qualità delle acque a tutela della salute umana.

L’introduzione dei PSA, secondo le linee guida dell’ISS-Ministero della Salute, persegue importanti obiettivi tra cui:

  • prevenire efficacemente emergenze idro-potabili dovute a parametri non oggetto di ordinario monitoraggio, considerando ogni plausibile evento pericoloso nelle sorgenti, nelle captazioni e nell’intera filiera idro-potabile, proiettato nello scenario dei cambiamenti ambientali e climatici in atto;
  • aumentare la capacità di intercettare precocemente eventi di contaminazioni grazie a sistemi on-line e early-warning;
  • ridefinire le zone di protezione delle aree di captazione delle acque;
  • potenziare la condivisione di informazioni e dati, come espressione della dovuta diligenza, tra le istituzioni che in diversi ambiti di competenza, operano monitoraggi e protezione del territorio e della salute;
  • consentire una partecipazione dei cittadini più consapevole e attiva, migliorando la comunicazione in situazioni ordinarie e critiche.
Chi se ne occupa

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è in prima linea per identificare e promuovere adeguate strategie per prevenire il rischio d’insorgenza di malattie dovute a fattori ambientali e per trasferire le evidenze scientifiche nei programmi e nelle politiche di sanità pubblica.

Le attività condotte in questo ambito riguardano la qualità dell’acqua, del suolo, dell’aria e degli ambienti indoor, la gestione dei rifiuti, gli effetti di inquinanti emergenti e dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, l’esposizione umana ad agenti ambientali e i loro meccanismi di tossicità, gli effetti sulla salute dell’esposizione a fattori di rischio ambientali.

Le attività di ricerca convergono verso un approccio valutativo integrato che comprende l’ambiente fisico, sociale, economico, ecologico e culturale del contesto territoriale al fine di promuovere la salute umana e la sostenibilità ambientale secondo gli obiettivi integrati dell’Agenda 2030.

Cosa sono

Le linee guida dell'Organizzazione Mondiale per la Salute per la qualità dell'acqua potabile raccomandano i piani di sicurezza dell'acqua come il mezzo più efficace per garantire in modo coerente la sicurezza e l'accettabilità di una fornitura di acqua potabile.

I WSP richiedono una valutazione del rischio che comprenda tutte le fasi dell'approvvigionamento idrico, dalla captazione al consumatore, seguita dall'attuazione e dal monitoraggio delle misure di controllo della gestione del rischio, con particolare attenzione ai rischi ad alta priorità. Laddove i rischi non possono essere affrontati immediatamente, l'approccio WSP consente di attuare sistematicamente miglioramenti incrementali nel corso del tempo. 
I WSP devono essere attuati in un contesto di salute pubblica, rispondendo a obiettivi chiari basati sulla salute e controllando la qualità attraverso una sorveglianza indipendente.

I WSP sono adattabili a tutti i tipi e dimensioni di approvvigionamento idrico e possono essere applicati efficacemente in tutti i contesti socioeconomici. L'approccio alla pianificazione della sicurezza idrica è sempre più adottato a livello globale come migliore pratica per la fornitura di acqua potabile sicura.

Formazione

Sul sito della Organizzazione Mondiale per la Salute, sono disponibili due serie di corsi di formazione sulla pianificazione della sicurezza dell'acqua:

  1. Pianificazione della sicurezza idrica: introduzione ai principi e alle fasi della WSP.
    Fornisce una rapida panoramica della pianificazione della sicurezza dell'acqua, compreso l'utilizzo del quadro WSP per sostenere l'equità e la resilienza climatica (circa 2 ore).
  2. Formazione sull'audit del piano di sicurezza dell'acqua. 
    Copre il "cosa, perché, chi, quando" dell'audit, compreso come individuare e utilizzare i vari strumenti disponibili per supportare il processo di audit del WSP (circa 4,5 ore in totale).

Queste formazioni, condotte in collaborazione tra la sede centrale dell'OMS e gli uffici regionali del Sud-Est asiatico e del Pacifico occidentale per un evento, sono state concepite in modo tale che la comunità WSP globale possa trarre beneficio dalla visione di questi corsi.

Informazioni e risorse aggiuntive

ECOSCIENZA Numero 6 • Anno 2016 26 ACQUE WSP, DAL PIEMONTE UN POSSIBILE MODELLO NAZIONALE https://relazione.ambiente.piemonte.it/2024/sites/default/files/doc/WSP, DAL PIEMONTE UN possibile modello nazionale 2016.pdf

Ministero della Salute I Piani di Sicurezza dell'Acqua https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4529&area=acque_potabili&menu=controlli

Rapporto ISTISAN 21/27 - Piano di sicurezza dell’acqua del sistema acquedottistico della Città di Torino (Aree 2, 7 e 10). https://www.iss.it/rapporti-istisan/-/asset_publisher/Ga8fOpve0fNN/content/rapporto-istisan-21-27-piano-di-sicurezza-dell-acqua-del-sistema-acquedottistico-della-citt%C3%A0-di-torino-aree-2-7-e-10-.-luca-lucentini-camilla-marchiafava-daniela-mattei-mario-cerroni-valentina-fuscoletti-enrico-veschetti-camilla-burdizzo-sara-steffen

Istituto Superiore di Sanità Linee guida nazionali per l’implementazione dei Piani di sicurezza dell’Acqua, Rapporto ISTISAN 22/33 https://www.iss.it/-/rapporto-istisan-22/33-linee-guida-nazionali-per-l-implementazione-dei-piani-di-sicurezza-dell-acqua.-gruppo-nazionale-di-lavoro-per-la-redazione-delle-linee-guida-nazionali-per-l-implementazione-dei-psa

Istituto Superiore di Sanità Linee guida per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano secondo il modello dei Water Safety Plan (Piani di Sicurezza dell’Acqua - PSA) Rapporto ISTISAN 14/21 https://www.iss.it/documents/20126/45616/14_21_web.pdf

International Water Association https://iwa-network.org 

6th International Conference for Water Safety, https://watersafety2024.org/welcome/ 

Organizzazione Mondiale per la Salute https://www.who.int/

WHO Water safety planning training videos https://www.who.int/teams/environment-climate-change-and-health/water-sanitation-and-health/water-safety-and-quality/water-safety-planning/water-safety-planning-training-videos 

Anno
2026
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

OpeNoise, una app per la misurazione del rumore con dispositivi mobili

Capitolo
Rumore, risposte
Anno
2026

L'app OpeNoise è stata sviluppata da Arpa Piemonte per la misurazione del rumore attraverso i dispositivi mobili. Negli ultimi due anni sono state introdotte una serie di nuove funzionalità che ne hanno migliorato l'esperienza di utilizzo. 

Queste innovazioni rispondono alle esigenze degli utenti e contribuiscono a rendere OpeNoise Meter uno strumento più potente per lo studio e il monitoraggio dell'inquinamento acustico.

L’applicazione consente la misurazione del livello sonoro e la sua composizione in frequenza

Le funzioni attive sono le seguenti:

  • misurazione del livello sonoro istantaneo (1 sec), medio, minimo, massimo
  • acquisizione dello spettro di frequenza (terzi di ottava e FFT);
  • acquisizione dello spettrogramma;
  • memorizzazione dei dati di misura;
  • inserimento dei metadati della misura (novità rispetto alla versione precedente);
  • marcatura delle porzioni di misura (novità rispetto alla versione precedente);
  • visualizzazione delle misure su mappa (novità rispetto alla versione precedente);
  • condivisione delle misure con la comunità (novità rispetto alla versione precedente).

Tra le nuove funzionalità di OpeNoise vi è anche la possibilità di integrare direttamente nel file di misura metadati quali la posizione, l’orario, le sorgenti sonore predominanti e le condizioni meteorologiche.

Sono state inoltre inserite alcune domande volte a rilevare la percezione del paesaggio sonoro durante la misura.

OpeNoise - Screenshot: pagina inserimento metadati - Fonte Arpa Piemonte

Una innovazione introdotta è la possibilità di evidenziare specifici intervalli di una misura. Grazie ad un apposito tasto, gli utenti possono evidenziare eventi o fenomeni di particolare interesse, come picchi di rumore, suoni specifici o altre osservazioni rilevanti. 

OpenNoise Screenshot: pagina di misura con marcature - Fonte Arpa Piemonte

OpeNoise ora consente di visualizzare le misure acustiche su una mappa interattiva. Questa caratteristica permette agli utenti di contestualizzare geograficamente i dati raccolti, facilitando l'identificazione di aree critiche o di particolari pattern di inquinamento acustico. 

La visualizzazione su mappa rappresenta uno strumento utile per gli studi di mappatura del rumore e per la pianificazione di interventi mirati.

OpeNoise Screenshot: pagine di visualizzazione misure su mappa - Fonte Arpa Piemonte

Questa funzionalità consente l'accesso a un database condiviso, ampliando le informazioni disponibili e favorendo la collaborazione tra ricercatori, autorità locali e cittadini interessati al monitoraggio dell'inquinamento acustico. 

Per migliorare la qualità e l'affidabilità delle informazioni condivise, è inoltre prevista, prima dell’invio dei dati, un’autovalutazione del grado di competenza dell'utente nel settore dell’acustica.

Oltre alla condivisione delle misure è prevista la possibilità di inviare il valore di calibrazione del dispositivo al fine di creare un database di riferimento dei differenti modelli di smartphone.

OpeNoise Screenshot: pagina elenco misure e invio dati - Fonte Arpa Piemonte

L’attendibilità di OpeNoise è stata verificata attraverso numerosi test in laboratorio e sul campo condotti su diversi dispositivi, confrontando i risultati con fonometri professionali. Pur con alcune differenze, tutti gli apparecchi analizzati hanno fornito una buona risposta nella gamma di livelli sonori tipica dei rumori ambientali (45 - 100 dBA) e nel range di frequenza 200-5000 Hz.

Si invita però a prestare attenzione: prima di considerare attendibili i livelli sonori misurati con l’applicazione è indispensabile effettuare una calibrazione del dispositivo utilizzato, attraverso un confronto con livelli noti, poiché ogni apparecchio ha una propria risposta al rumore.

Ad oggi sono stati raccolti oltre 400 rilievi effettuati in Piemonte e più di 1000 in tutto il mondo.
I dati così acquisiti verranno utilizzati, dopo una fase di analisi e validazione, per migliorare il quadro della conoscenza sul rumore ambientale e sulla sua percezione da parte degli utenti.

Esempio di rappresentazione su mappa dei rilievi acustici effettuati dalla comunità con l’applicazione OpeNoise
Informazioni e risorse aggiuntive

L'app OpeNoise è stata sviluppata da Arpa Piemonte e dall'Istituto Superiore Mario Boella https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/openoise-lapp-per-misurare-rumore

https://relazione.ambiente.piemonte.it/2024/sites/default/files/doc/MPX/OpeNoise_Extended_AIA-2024_CC-BY-1-8-2.pdf

OpeNoise scaricabile gratuitamente dal Canale di Arpa Piemonte di Google Play è sviluppata per piattaforma Android.

Il codice è open-source con licenza GNU v.2 o superiore, disponibile su GitHub: https://github.com/Arpapiemonte/openoise-meter

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Gruppo di Redazione
Rumore

Impatto acustico dell'aeroporto di Malpensa

Anno
2026

Arpa Piemonte gestisce una rete fissa di monitoraggio dell’impatto acustico connesso all’aeroporto di Malpensa sul territorio del Piemonte, costituita da quattro postazioni.
Oltre ai dati puntuali rilevati, nel 2024 Arpa ha completato la mappatura dell’impatto acustico prodotto dai sorvoli aerei sui territori della provincia di Novara interessati dalle rotte di decollo e atterraggio. 

Gli esiti dello studio, attraverso la produzione di mappe basate su diversi indicatori acustici, hanno consentito di individuare le aree maggiormente critiche, stimando un potenziale superamento dei limiti di rumore fissati dai Piani comunali di Zonizzazione Acustica su una superficie complessiva di circa 720 ettari nel periodo diurno e 2700 ettari nel periodo notturno.

I risultati indicano inoltre che circa 600 abitanti sono esposti, nel periodo diurno, a livelli di rumore superiori ai limiti normativi, con superamenti compresi tra 1 e 5 dB(A). Nel periodo notturno, la popolazione esposta risulta significativamente più ampia, con circa 4.100 abitanti interessati: di questi, circa 3.500 presentano superamenti entro i 5 dB(A), mentre i restanti 600 registrano superamenti compresi tra 5 e 10 dB(A).
Le rappresentazioni delle mappe di rumore sono consultabili sulla pagina dedicata del geoportale di Arpa Piemonte 

Estratto mappatura acustica aeroporto Milano Malpensa - Fonte Arpa Piemonte
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Rumore

Controlli e monitoraggi del rumore

Capitolo
Rumore, risposte
Anno
2026

L’attività istituzionale di Arpa viene svolta di norma su richiesta degli enti competenti (Province/Città Metropolitana, Comuni, Autorità Giudiziaria, ecc.) e prevede il controllo e il monitoraggio dell'inquinamento acustico, oltre al rilascio di pareri tecnici previsionali.

Il controllo del rumore è finalizzato alla verifica della conformità normativa di sorgenti puntuali (attività produttive, professionali e commerciali) all’interno e all'esterno degli ambienti abitativi. 

Il monitoraggio viene realizzato in ambiente esterno ed è riferito generalmente alla valutazione del rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto o alla determinazione del clima acustico presente in un’area. 

I pareri tecnici preventivi sono rilasciati nell’ambito delle procedure autorizzative legate a nuovi insediamenti produttivi e/o infrastrutture di trasporto (Valutazione Previsionale di Impatto Acustico) e a nuovi ricettori sensibili al rumore, quali scuole, ospedali, case di cura o di riposo (Valutazione Previsionale di Clima Acustico).

Inoltre, Arpa esegue studi, analisi e attività di ricerca applicata finalizzati alla sperimentazione di nuove tecnologie di rilievo e caratterizzazione del rumore ambientale, allo sviluppo di soluzioni di mitigazione acustica e alla messa a punto di modelli previsionali di calcolo.

Controlli e monitoraggi 

Nel 2025, ARPA Piemonte ha sottoposto a monitoraggio e controllo un totale di 196 attività e infrastrutture.

A fronte dei controlli effettuati, sono state riscontrate 41 non conformità e sono stati contestati 29 illeciti amministrativi. Circa il 43% degli interventi riguarda il territorio della provincia di Torino, escludendo i controlli su locali pubblici e esercizi commerciali nel comune capoluogo, che sono gestiti direttamente dalla Polizia Municipale nell'ambito di un protocollo di intesa tra la Città di Torino e Arpa. 
Le principali richieste di intervento riguardano attività commerciali e locali pubblici; seguono le attività produttive e, in misura più contenuta, le altre tipologie di sorgenti.

Numero di esposti e numero di attività o infrastrutture controllate per rumore da Arpa Piemonte nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Valutazioni e pareri tecnici

Un’ulteriore attività che impegna quotidianamente ARPA Piemonte riguarda la valutazione preventiva del potenziale impatto acustico di nuovi insediamenti produttivi o infrastrutture di trasporto (Valutazione Previsionale di Impatto Acustico), nonché la verifica delle condizioni acustiche in presenza di nuovi ricettori sensibili al rumore, come scuole, ospedali e strutture socio-sanitarie (Valutazione Previsionale di Clima Acustico).
In entrambi i casi, l’Agenzia è chiamata a fornire pareri tecnici su richiesta delle autorità competenti, nell’ambito delle procedure per il rilascio di titoli autorizzativi edilizi e/o per o svolgimento delle relative attività.

Il numero di pareri rilasciati ha raggiunto il valore massimo nel 2010, con 963 valutazioni, per poi registrare una progressiva e contenuta diminuzione fino ai 651 pareri del 2020. Negli anni successivi si è osservata una nuova crescita, con 900 pareri emessi nel 2023 e un successivo assestamento a 799 nel 2025.

 

Numero di pareri relativi a rumore rilasciati da Arpa Piemonte nel periodo dal 2004 al 2025 - Fonte Arpa Piemonte

Analizzando la distribuzione territoriale, circa il 37% dei pareri si concentra nell’area nord-orientale del Piemonte, che comprende le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

Numero di pareri per rumore rilasciati da Arpa Piemonte suddivisi per dipartimento territoriale, Anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte

La maggior parte delle richieste (circa il 79%) riguarda la Valutazione Previsionale di Impatto Acustico, obbligatoria per la realizzazione, modifica o potenziamento di attività produttive, commerciali e artigianali, nonché di infrastrutture di trasporto e locali pubblici dotati di impianti elettroacustici, tra gli altri. Seguono, con una quota pari a circa il 10%, i pareri relativi ad attività temporanee, quali cantieri o manifestazioni.
Le valutazioni di clima acustico per nuovi insediamenti sensibili (come residenze, scuole, case di cura) risultano invece estremamente limitate, rappresentando meno dell’1% del totale. 

Nel grafico sottostante è riportato un focus sui pareri rilasciati da Arpa Piemonte, dettagliati per tipologia, con l'esclusione delle valutazioni previsionali di impatto acustico. 

Numero di pareri relativi al rumore rilasciati da Arpa Piemonte per tipologia nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte
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Rumore

Rumore, risposte

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Tipo
Paragrafi
Politiche europee

La Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale, introduce un approccio comune europeo finalizzato a evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell'esposizione ambientale al rumore, compreso il fastidio. La normativa europea fornisce inoltre una base di riferimento per lo sviluppo di misure comunitarie di contenimento del rumore generato dalle principali sorgenti, in particolare traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e industriale.

Ai sensi della Direttiva, sono progressivamente attuate le seguenti azioni:

  • la determinazione dell'esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica, realizzata sulla base di metodi comuni;
  • l'informazione del pubblico sul rumore ambientale e sui relativi effetti;
  • l'adozione, da parte degli Stati membri, di piani d'azione basati sui risultati della mappatura acustica, finalizzati a evitare e ridurre il rumore ambientale laddove necessario, oltre a preservare la qualità acustica nelle aree in cui risulta già buona.

Nel 2021 la Commissione europea ha adottato un piano d'azione "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo" nell'ambito del Green Deal europeo.

Dato l'impatto negativo del rumore sulla salute umana e l'elevato numero di persone colpite, la riduzione del rumore ambientale è un obiettivo chiave nell'ambito del piano d'azione per l'inquinamento zero. In particolare, l'obiettivo è quello di ridurre entro il 2030 del 30% rispetto al 2017 il numero di persone cronicamente disturbate dal rumore dei trasporti. Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione europea ha individuato le seguenti azioni principali:

  • monitorare i progressi compiuti verso una riduzione del 30% del numero di persone cronicamente disturbate dal rumore entro il 2030;
  • migliorare il quadro normativo sul rumore relativo a pneumatici, veicoli stradali, ferrovie e aeromobili, si a livello dell'UE sia internazionale;
  • valutare i progressi compiuti nel 2022 e verificare l'opportunità di introdurre obiettivi di riduzione del rumore a livello dell'UE nella direttiva sul rumore ambientale (END);
  • migliorare l'integrazione dei piani d'azione per il rumore con i piani di mobilità urbana sostenibile, grazie anche all'stensione del trasporto pubblico pulito e della mobilità attiva.
Politiche nazionali

Gli obiettivi e i principi definiti a livello europeo si affiancano a quelli già individuati dal legislatore nazionale con la Legge 447/95 (Legge quadro sull'inquinamento acustico), sintetizzabili nei seguenti punti principali:

  • regolamentare e disciplinare direttamente la materia dell’inquinamento acustico;
  • definire competenze e funzioni per la gestione dell’inquinamento acustico, nell'ambito di un processo di decentramento amministrativo;
  • affrontare l’inquinamento acustico con un approccio preventivo;
  • riconoscere il rumore tra le cause di degrado ambientale;
  • mettere in relazione l'inquinamento acustico con la tutela della salute;
  • stabilire limiti massimi di  esposizione al rumore, sia nell’ambiente esterno sia negli ambienti abitativi, in funzione delle diverse sorgenti sonore;
  • introdurre un sistema sanzionatorio;
  • stabilire le procedure per il risanamento acustico.

La normativa nazionale è stata successivamente armonizzata con quella comunitaria attraverso l’adozione del Decreto Legislativo 42/2017.

Politiche regionali

L’attuazione della Legge 447/95 è demandata ad un insieme di regolamenti statali e disposizioni di livello regionale.

In Piemonte, con la Legge Regionale 52/00 (Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico), corredata da specifiche delibere della Giunta Regionale, sono stati definiti gli strumenti operativi per la gestione della materia, con i seguenti obiettivi principali:

  • precisare le competenze di regione, province/città metropolitana e comuni;
  • stabilire i criteri tecnici per la predisposizione dei piani di classificazione acustica dei comuni e le relative procedure di approvazione;
  • definire i criteri tecnici per la predisposizione della documentazione previsionale di impatto e clima acustico, necessaria per il rilascio dei titoli autorizzativi per attività potenzialmente rumorose e per insediamenti sensibili;
  • individuare i criteri per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni in deroga ai limiti acustici.    
Informazioni e risorse aggiuntive

Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale http://data.europa.eu/eli/dir/2002/49/oj

Legge 447/95 - Legge quadro sull'inquinamento acustico http://www.normattiva.it/eli/id/1995/10/30/095G0477/CONSOLIDATED/20170404

 Decreto Legislativo 42/2017 http://www.normattiva.it/eli/id/2017/04/04/17G00055/CONSOLIDATED/20181231

Legge Regionale 52/00 - Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2000;52

Anno
2026
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Rumore

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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato il rumore ambientale come il secondo peggior fattore di stress ambientale in Europa, dietro solo all'inquinamento atmosferico causato dal particolato fine (OMS – Linee Guida sul Rumore Ambientale per la Regione Europea (2018)).
Secondo le Linee guida sul rumore ambientale per la Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che, nell’Europa occidentale, il rumore ambientale sia responsabile di una perdita complessiva di anni di buona salute pari a 61.000 DALY’s (Disability-Adjusted Life Years - anni di vita corretti per disabilità) per patologie cardiache, 45.000 per la riduzione delle capacità cognitive nei bambini e ben 903.000 per disturbi del sonno.

L’impatto del rumore risulta ulteriormente aggravato quando si combina con altri fattori di stress ambientale, come l’inquinamento atmosferico o l’esposizione a sostanze chimiche, una situazione particolarmente ricorrente nelle aree urbane.

Il traffico stradale è la principale fonte di inquinamento acustico.
Secondo il rapporto Noise in Europe – 2020, pubblicato dalla Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), si stima che 113 milioni di persone siano esposte a livelli di rumore da traffico, nell’arco delle 24 ore, di almeno 55 dB(A). Nella maggior parte dei paesi, oltre il 50% degli abitanti nelle aree urbane è esposto a livelli di rumore stradale superiori a tale soglia.
In relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, la protezione dal rumore concorre al raggiungimento del Goal 3 - Salute e benessere.
Il tema del rumore è inoltre correlato al Goal 9 - Industria, innovazione e infrastrutture, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie che, abbinato all’incremento dei servizi di trasmissione e gestione di grandi moli di dati, rende sempre più concreta la possibilità di realizzare reti diffuse di monitoraggio.
Il contenimento dell’inquinamento acustico è infine un tema connesso al Goal 11 - Città e comunità sostenibili, in quanto la progressiva espansione della popolazione negli agglomerati urbani determina un inevitabile incremento della domanda di mobilità ed un aumento delle attività sociali e di intrattenimento potenzialmente causa di disturbo.
 

Informazioni e risorse aggiuntive

 

OMS – Linee Guida sul Rumore Ambientale per la Regione Europea (2018) https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289053563

Agenzia Europea per l'Ambiente Noise in Europe – 2025 https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/environmental-noise-in-europe-2025

Agenzia Europea per l'Ambiente Italy noise fact sheet 2021 https://tableau-public.discomap.eea.europa.eu/views/Clean_Noise_Tableau_2021_parameter/Introduction

Anno
2026
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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Anno
2026

Il PNRR - in Italia - illustra gli investimenti e le riforme che il Paese intende mettere in campo con il sostegno del Dispositivo di Ripresa e Resilienza, strutturati in un pacchetto completo e coerente di misure che si sviluppa intorno a tre assi strategici - digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale - e si declina in sei Missioni:

  • Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  • Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Missione 4 – Istruzione e ricerca;
  • Missione 5 – Coesione e inclusione;
  • Missione 6 – Salute.

Le sei Missioni condividono tre Priorità trasversali: il contrasto alle discriminazioni di genere, l’accrescimento delle competenze, delle capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani ed il riequilibrio territoriale e lo sviluppo del Mezzogiorno. Ogni Missione si articola ulteriormente in Componenti, ciascuna delle quali aggrega riforme ed investimenti riconducibili al medesimo settore d’intervento, costituendo un pacchetto coerente di misure complementari.

L’Italia si colloca tra gli Stati membri che più beneficeranno del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, con un finanziamento di 191,5 miliardi di euro, tra sovvenzioni e prestiti.

Regione Piemonte esercita diretta competenza su centinaia di progetti come soggetto attuatore o con ruolo di coordinamento e verifica in sede di rendicontazione dei progetti.

Sul web è disponibile un    portale aggiornato dedicato allo stato di avanzamento del PNRR in Piemonte.

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