Rumore

Zone Silenziose in Aperta Campagna

Capitolo
Rumore, risposte
Anno
2026

Su incarico e a supporto della Regione, a fine 2024 Arpa ha avviato un progetto per l’individuazione delle potenziali Zone Silenziose in Aperta Campagna (ZSAC) in Piemonte aggiornato successivamente nel settembre 2025.

Le ZSAC sono aree geografiche in cui i livelli sonori derivanti da attività umane (antropofonia) sono contenuti, e i paesaggi acustici sono dominati principalmente da suoni naturali, come quelli prodotti da organismi viventi (biofonia) e da fenomeni ambientali (geofonia). Queste zone svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della biodiversità e nella promozione del benessere umano. L'individuazione di tali aree è regolamentata dal decreto direttoriale del MITE 16/2022 "Definizione delle modalità per l'individuazione e la gestione delle zone silenziose di un agglomerato e delle zone silenziose in aperta campagna", attuativo del D.lgs 194/2005 e della Direttiva Europea 2002/49/CE. 

La Direttiva Europea 2002/49/CE definisce “zona silenziosa in aperta campagna” una zona - delimitata dalla competente autorità, che non risente del rumore del traffico, di attività industriali o di attività ricreative.

Il D.lgs 194/2005 definisce come zona silenziosa in aperta campagna un'area situata al di fuori degli agglomerati urbani, individuata dalla Regione territorialmente competente su proposta dell’autorità comunale, che non è interessata dal rumore proveniente da infrastrutture di trasporto, attività industriali o ricreative.

Il Decreto direttoriale MITE n. 16/2022 stabilisce, nello specifico, le funzioni dei Comuni e delle Regioni. In particolare, le Regione devono: 

  • promuovere l’individuazione, da parte dei Comuni, delle ZSAC;
  • fornire i dati necessari alle amministrazioni comunali per l’individuazione delle ZSAC, secondo le modalità riportare nell’Allegato A dello stesso Decreto;

  • individuare le potenziali ZSAC in alternativa alla fornitura dei dati o nel caso di mancata proposta da parte dei Comuni;

  • identificare la delimitazione finale delle ZSAC, anche attraverso l’aggregazione di zone silenziose che ricadono su più amministrazioni comunali, sulla base delle proposte formulate dai Comuni.

I risultati del lavoro svolto hanno evidenziato 63 potenziali zone silenziose tra loro disgiunte, distribuite su 324 comuni, pari a circa il 27% dei 1.180 comuni dell’intero territorio regionale. 
La superficie complessiva delle aree individuate è pari a 5.000 km², corrispondenti al 21% circa dell’estensione territoriale totale della regione, con una distribuzione che risulta concentrata prevalentemente lungo l’arco alpino
I sentieri escursionistici che attraversano queste aree presentano uno sviluppo di 3.600 chilometri, pari al 26% dell’intera rete escursionistica regionale.

Carta tematica della distribuzione delle potenziali ZSAC in Piemonte
Percentuale di estensione territoriale delle potenziali ZSAC per provincia e complessivamente in Piemonte

Per valutare l'efficacia della metodologia adottata, è stato effettuato un confronto con il Quietness Suitability Index (QSI), un indice sviluppato a livello europeo per identificare le aree potenzialmente silenziose basato su criteri di distanza dalle sorgenti sonore e su un Land Cover adattato a fini naturalistici. I dati, disponibili in formato raster TIF con una risoluzione di 100 metri e valori su una scala da 0 a 100 (dove 100 indica la massima idoneità alla quiete), sono resi pubblici per l’intero territorio europeo dall’Agenzia Europea per l’Ambiente. 

Tramite l'utilizzo di strumenti di analisi spaziale, l’indice QSI per le diverse zone del Piemonte è stato confrontato con le proposte di aree ZSAC individuate. Nelle ZSAC il valore medio del QSI è di 70,9, con una variazione contenuta (deviazione standard di 6,4), a conferma dell’efficacia del metodo usato per identificare queste zone di quiete.
 

Box plot e distribuzione dell’indice QSI medio all’interno delle potenziali ZSAC in Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

Direttiva Europea 2002/49/CE - Determinazione e gestione del rumore ambientale https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2002/49/oj

Decreto Legislativo 194/2005 - Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale  https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005;194

 Decreto direttoriale MITE n. 16/2022 - Definizione delle modalità per l'individuazione e la gestione delle zone silenziose di un agglomerato e delle zone silenziose in aperta campagna https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/05/23/22A03002/sg

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OpeNoise, una app per la misurazione del rumore con dispositivi mobili

Capitolo
Rumore, risposte
Anno
2026

L'app OpeNoise è stata sviluppata da Arpa Piemonte per la misurazione del rumore attraverso i dispositivi mobili. Negli ultimi due anni sono state introdotte una serie di nuove funzionalità che ne hanno migliorato l'esperienza di utilizzo. 

Queste innovazioni rispondono alle esigenze degli utenti e contribuiscono a rendere OpeNoise Meter uno strumento più potente per lo studio e il monitoraggio dell'inquinamento acustico.

L’applicazione consente la misurazione del livello sonoro e la sua composizione in frequenza

Le funzioni attive sono le seguenti:

  • misurazione del livello sonoro istantaneo (1 sec), medio, minimo, massimo
  • acquisizione dello spettro di frequenza (terzi di ottava e FFT);
  • acquisizione dello spettrogramma;
  • memorizzazione dei dati di misura;
  • inserimento dei metadati della misura (novità rispetto alla versione precedente);
  • marcatura delle porzioni di misura (novità rispetto alla versione precedente);
  • visualizzazione delle misure su mappa (novità rispetto alla versione precedente);
  • condivisione delle misure con la comunità (novità rispetto alla versione precedente).

Tra le nuove funzionalità di OpeNoise vi è anche la possibilità di integrare direttamente nel file di misura metadati quali la posizione, l’orario, le sorgenti sonore predominanti e le condizioni meteorologiche.

Sono state inoltre inserite alcune domande volte a rilevare la percezione del paesaggio sonoro durante la misura.

OpeNoise - Screenshot: pagina inserimento metadati - Fonte Arpa Piemonte

Una innovazione introdotta è la possibilità di evidenziare specifici intervalli di una misura. Grazie ad un apposito tasto, gli utenti possono evidenziare eventi o fenomeni di particolare interesse, come picchi di rumore, suoni specifici o altre osservazioni rilevanti. 

OpenNoise Screenshot: pagina di misura con marcature - Fonte Arpa Piemonte

OpeNoise ora consente di visualizzare le misure acustiche su una mappa interattiva. Questa caratteristica permette agli utenti di contestualizzare geograficamente i dati raccolti, facilitando l'identificazione di aree critiche o di particolari pattern di inquinamento acustico. 

La visualizzazione su mappa rappresenta uno strumento utile per gli studi di mappatura del rumore e per la pianificazione di interventi mirati.

OpeNoise Screenshot: pagine di visualizzazione misure su mappa - Fonte Arpa Piemonte

Questa funzionalità consente l'accesso a un database condiviso, ampliando le informazioni disponibili e favorendo la collaborazione tra ricercatori, autorità locali e cittadini interessati al monitoraggio dell'inquinamento acustico. 

Per migliorare la qualità e l'affidabilità delle informazioni condivise, è inoltre prevista, prima dell’invio dei dati, un’autovalutazione del grado di competenza dell'utente nel settore dell’acustica.

Oltre alla condivisione delle misure è prevista la possibilità di inviare il valore di calibrazione del dispositivo al fine di creare un database di riferimento dei differenti modelli di smartphone.

OpeNoise Screenshot: pagina elenco misure e invio dati - Fonte Arpa Piemonte

L’attendibilità di OpeNoise è stata verificata attraverso numerosi test in laboratorio e sul campo condotti su diversi dispositivi, confrontando i risultati con fonometri professionali. Pur con alcune differenze, tutti gli apparecchi analizzati hanno fornito una buona risposta nella gamma di livelli sonori tipica dei rumori ambientali (45 - 100 dBA) e nel range di frequenza 200-5000 Hz.

Si invita però a prestare attenzione: prima di considerare attendibili i livelli sonori misurati con l’applicazione è indispensabile effettuare una calibrazione del dispositivo utilizzato, attraverso un confronto con livelli noti, poiché ogni apparecchio ha una propria risposta al rumore.

Ad oggi sono stati raccolti oltre 400 rilievi effettuati in Piemonte e più di 1000 in tutto il mondo.
I dati così acquisiti verranno utilizzati, dopo una fase di analisi e validazione, per migliorare il quadro della conoscenza sul rumore ambientale e sulla sua percezione da parte degli utenti.

Esempio di rappresentazione su mappa dei rilievi acustici effettuati dalla comunità con l’applicazione OpeNoise
Informazioni e risorse aggiuntive

L'app OpeNoise è stata sviluppata da Arpa Piemonte e dall'Istituto Superiore Mario Boella https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/openoise-lapp-per-misurare-rumore

https://relazione.ambiente.piemonte.it/2024/sites/default/files/doc/MPX/OpeNoise_Extended_AIA-2024_CC-BY-1-8-2.pdf

OpeNoise scaricabile gratuitamente dal Canale di Arpa Piemonte di Google Play è sviluppata per piattaforma Android.

Il codice è open-source con licenza GNU v.2 o superiore, disponibile su GitHub: https://github.com/Arpapiemonte/openoise-meter

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Impatto acustico dell'aeroporto di Malpensa

Anno
2026

Arpa Piemonte gestisce una rete fissa di monitoraggio dell’impatto acustico connesso all’aeroporto di Malpensa sul territorio del Piemonte, costituita da quattro postazioni.
Oltre ai dati puntuali rilevati, nel 2024 Arpa ha completato la mappatura dell’impatto acustico prodotto dai sorvoli aerei sui territori della provincia di Novara interessati dalle rotte di decollo e atterraggio. 

Gli esiti dello studio, attraverso la produzione di mappe basate su diversi indicatori acustici, hanno consentito di individuare le aree maggiormente critiche, stimando un potenziale superamento dei limiti di rumore fissati dai Piani comunali di Zonizzazione Acustica su una superficie complessiva di circa 720 ettari nel periodo diurno e 2700 ettari nel periodo notturno.

I risultati indicano inoltre che circa 600 abitanti sono esposti, nel periodo diurno, a livelli di rumore superiori ai limiti normativi, con superamenti compresi tra 1 e 5 dB(A). Nel periodo notturno, la popolazione esposta risulta significativamente più ampia, con circa 4.100 abitanti interessati: di questi, circa 3.500 presentano superamenti entro i 5 dB(A), mentre i restanti 600 registrano superamenti compresi tra 5 e 10 dB(A).
Le rappresentazioni delle mappe di rumore sono consultabili sulla pagina dedicata del geoportale di Arpa Piemonte 

Estratto mappatura acustica aeroporto Milano Malpensa - Fonte Arpa Piemonte
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Controlli e monitoraggi del rumore

Capitolo
Rumore, risposte
Anno
2026

L’attività istituzionale di Arpa viene svolta di norma su richiesta degli enti competenti (Province/Città Metropolitana, Comuni, Autorità Giudiziaria, ecc.) e prevede il controllo e il monitoraggio dell'inquinamento acustico, oltre al rilascio di pareri tecnici previsionali.

Il controllo del rumore è finalizzato alla verifica della conformità normativa di sorgenti puntuali (attività produttive, professionali e commerciali) all’interno e all'esterno degli ambienti abitativi. 

Il monitoraggio viene realizzato in ambiente esterno ed è riferito generalmente alla valutazione del rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto o alla determinazione del clima acustico presente in un’area. 

I pareri tecnici preventivi sono rilasciati nell’ambito delle procedure autorizzative legate a nuovi insediamenti produttivi e/o infrastrutture di trasporto (Valutazione Previsionale di Impatto Acustico) e a nuovi ricettori sensibili al rumore, quali scuole, ospedali, case di cura o di riposo (Valutazione Previsionale di Clima Acustico).

Inoltre, Arpa esegue studi, analisi e attività di ricerca applicata finalizzati alla sperimentazione di nuove tecnologie di rilievo e caratterizzazione del rumore ambientale, allo sviluppo di soluzioni di mitigazione acustica e alla messa a punto di modelli previsionali di calcolo.

Controlli e monitoraggi 

Nel 2025, ARPA Piemonte ha sottoposto a monitoraggio e controllo un totale di 196 attività e infrastrutture.

A fronte dei controlli effettuati, sono state riscontrate 41 non conformità e sono stati contestati 29 illeciti amministrativi. Circa il 43% degli interventi riguarda il territorio della provincia di Torino, escludendo i controlli su locali pubblici e esercizi commerciali nel comune capoluogo, che sono gestiti direttamente dalla Polizia Municipale nell'ambito di un protocollo di intesa tra la Città di Torino e Arpa. 
Le principali richieste di intervento riguardano attività commerciali e locali pubblici; seguono le attività produttive e, in misura più contenuta, le altre tipologie di sorgenti.

Numero di esposti e numero di attività o infrastrutture controllate per rumore da Arpa Piemonte nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Valutazioni e pareri tecnici

Un’ulteriore attività che impegna quotidianamente ARPA Piemonte riguarda la valutazione preventiva del potenziale impatto acustico di nuovi insediamenti produttivi o infrastrutture di trasporto (Valutazione Previsionale di Impatto Acustico), nonché la verifica delle condizioni acustiche in presenza di nuovi ricettori sensibili al rumore, come scuole, ospedali e strutture socio-sanitarie (Valutazione Previsionale di Clima Acustico).
In entrambi i casi, l’Agenzia è chiamata a fornire pareri tecnici su richiesta delle autorità competenti, nell’ambito delle procedure per il rilascio di titoli autorizzativi edilizi e/o per o svolgimento delle relative attività.

Il numero di pareri rilasciati ha raggiunto il valore massimo nel 2010, con 963 valutazioni, per poi registrare una progressiva e contenuta diminuzione fino ai 651 pareri del 2020. Negli anni successivi si è osservata una nuova crescita, con 900 pareri emessi nel 2023 e un successivo assestamento a 799 nel 2025.

 

Numero di pareri relativi a rumore rilasciati da Arpa Piemonte nel periodo dal 2004 al 2025 - Fonte Arpa Piemonte

Analizzando la distribuzione territoriale, circa il 37% dei pareri si concentra nell’area nord-orientale del Piemonte, che comprende le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

Numero di pareri per rumore rilasciati da Arpa Piemonte suddivisi per dipartimento territoriale, Anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte

La maggior parte delle richieste (circa il 79%) riguarda la Valutazione Previsionale di Impatto Acustico, obbligatoria per la realizzazione, modifica o potenziamento di attività produttive, commerciali e artigianali, nonché di infrastrutture di trasporto e locali pubblici dotati di impianti elettroacustici, tra gli altri. Seguono, con una quota pari a circa il 10%, i pareri relativi ad attività temporanee, quali cantieri o manifestazioni.
Le valutazioni di clima acustico per nuovi insediamenti sensibili (come residenze, scuole, case di cura) risultano invece estremamente limitate, rappresentando meno dell’1% del totale. 

Nel grafico sottostante è riportato un focus sui pareri rilasciati da Arpa Piemonte, dettagliati per tipologia, con l'esclusione delle valutazioni previsionali di impatto acustico. 

Numero di pareri relativi al rumore rilasciati da Arpa Piemonte per tipologia nel 2025 - Fonte Arpa Piemonte
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Politiche europee

La Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale, introduce un approccio comune europeo finalizzato a evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell'esposizione ambientale al rumore, compreso il fastidio. La normativa europea fornisce inoltre una base di riferimento per lo sviluppo di misure comunitarie di contenimento del rumore generato dalle principali sorgenti, in particolare traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e industriale.

Ai sensi della Direttiva, sono progressivamente attuate le seguenti azioni:

  • la determinazione dell'esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica, realizzata sulla base di metodi comuni;
  • l'informazione del pubblico sul rumore ambientale e sui relativi effetti;
  • l'adozione, da parte degli Stati membri, di piani d'azione basati sui risultati della mappatura acustica, finalizzati a evitare e ridurre il rumore ambientale laddove necessario, oltre a preservare la qualità acustica nelle aree in cui risulta già buona.

Nel 2021 la Commissione europea ha adottato un piano d'azione "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo" nell'ambito del Green Deal europeo.

Dato l'impatto negativo del rumore sulla salute umana e l'elevato numero di persone colpite, la riduzione del rumore ambientale è un obiettivo chiave nell'ambito del piano d'azione per l'inquinamento zero. In particolare, l'obiettivo è quello di ridurre entro il 2030 del 30% rispetto al 2017 il numero di persone cronicamente disturbate dal rumore dei trasporti. Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione europea ha individuato le seguenti azioni principali:

  • monitorare i progressi compiuti verso una riduzione del 30% del numero di persone cronicamente disturbate dal rumore entro il 2030;
  • migliorare il quadro normativo sul rumore relativo a pneumatici, veicoli stradali, ferrovie e aeromobili, si a livello dell'UE sia internazionale;
  • valutare i progressi compiuti nel 2022 e verificare l'opportunità di introdurre obiettivi di riduzione del rumore a livello dell'UE nella direttiva sul rumore ambientale (END);
  • migliorare l'integrazione dei piani d'azione per il rumore con i piani di mobilità urbana sostenibile, grazie anche all'stensione del trasporto pubblico pulito e della mobilità attiva.
Politiche nazionali

Gli obiettivi e i principi definiti a livello europeo si affiancano a quelli già individuati dal legislatore nazionale con la Legge 447/95 (Legge quadro sull'inquinamento acustico), sintetizzabili nei seguenti punti principali:

  • regolamentare e disciplinare direttamente la materia dell’inquinamento acustico;
  • definire competenze e funzioni per la gestione dell’inquinamento acustico, nell'ambito di un processo di decentramento amministrativo;
  • affrontare l’inquinamento acustico con un approccio preventivo;
  • riconoscere il rumore tra le cause di degrado ambientale;
  • mettere in relazione l'inquinamento acustico con la tutela della salute;
  • stabilire limiti massimi di  esposizione al rumore, sia nell’ambiente esterno sia negli ambienti abitativi, in funzione delle diverse sorgenti sonore;
  • introdurre un sistema sanzionatorio;
  • stabilire le procedure per il risanamento acustico.

La normativa nazionale è stata successivamente armonizzata con quella comunitaria attraverso l’adozione del Decreto Legislativo 42/2017.

Politiche regionali

L’attuazione della Legge 447/95 è demandata ad un insieme di regolamenti statali e disposizioni di livello regionale.

In Piemonte, con la Legge Regionale 52/00 (Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico), corredata da specifiche delibere della Giunta Regionale, sono stati definiti gli strumenti operativi per la gestione della materia, con i seguenti obiettivi principali:

  • precisare le competenze di regione, province/città metropolitana e comuni;
  • stabilire i criteri tecnici per la predisposizione dei piani di classificazione acustica dei comuni e le relative procedure di approvazione;
  • definire i criteri tecnici per la predisposizione della documentazione previsionale di impatto e clima acustico, necessaria per il rilascio dei titoli autorizzativi per attività potenzialmente rumorose e per insediamenti sensibili;
  • individuare i criteri per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni in deroga ai limiti acustici.    
Informazioni e risorse aggiuntive

Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale http://data.europa.eu/eli/dir/2002/49/oj

Legge 447/95 - Legge quadro sull'inquinamento acustico http://www.normattiva.it/eli/id/1995/10/30/095G0477/CONSOLIDATED/20170404

 Decreto Legislativo 42/2017 http://www.normattiva.it/eli/id/2017/04/04/17G00055/CONSOLIDATED/20181231

Legge Regionale 52/00 - Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2000;52

Anno
2026
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato il rumore ambientale come il secondo peggior fattore di stress ambientale in Europa, dietro solo all'inquinamento atmosferico causato dal particolato fine (OMS – Linee Guida sul Rumore Ambientale per la Regione Europea (2018)).
Secondo le Linee guida sul rumore ambientale per la Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che, nell’Europa occidentale, il rumore ambientale sia responsabile di una perdita complessiva di anni di buona salute pari a 61.000 DALY’s (Disability-Adjusted Life Years - anni di vita corretti per disabilità) per patologie cardiache, 45.000 per la riduzione delle capacità cognitive nei bambini e ben 903.000 per disturbi del sonno.

L’impatto del rumore risulta ulteriormente aggravato quando si combina con altri fattori di stress ambientale, come l’inquinamento atmosferico o l’esposizione a sostanze chimiche, una situazione particolarmente ricorrente nelle aree urbane.

Il traffico stradale è la principale fonte di inquinamento acustico.
Secondo il rapporto Noise in Europe – 2020, pubblicato dalla Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), si stima che 113 milioni di persone siano esposte a livelli di rumore da traffico, nell’arco delle 24 ore, di almeno 55 dB(A). Nella maggior parte dei paesi, oltre il 50% degli abitanti nelle aree urbane è esposto a livelli di rumore stradale superiori a tale soglia.
In relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, la protezione dal rumore concorre al raggiungimento del Goal 3 - Salute e benessere.
Il tema del rumore è inoltre correlato al Goal 9 - Industria, innovazione e infrastrutture, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie che, abbinato all’incremento dei servizi di trasmissione e gestione di grandi moli di dati, rende sempre più concreta la possibilità di realizzare reti diffuse di monitoraggio.
Il contenimento dell’inquinamento acustico è infine un tema connesso al Goal 11 - Città e comunità sostenibili, in quanto la progressiva espansione della popolazione negli agglomerati urbani determina un inevitabile incremento della domanda di mobilità ed un aumento delle attività sociali e di intrattenimento potenzialmente causa di disturbo.
 

Informazioni e risorse aggiuntive

 

OMS – Linee Guida sul Rumore Ambientale per la Regione Europea (2018) https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289053563

Agenzia Europea per l'Ambiente Noise in Europe – 2025 https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/environmental-noise-in-europe-2025

Agenzia Europea per l'Ambiente Italy noise fact sheet 2021 https://tableau-public.discomap.eea.europa.eu/views/Clean_Noise_Tableau_2021_parameter/Introduction

Anno
2026
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Rumore, impatti

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Tipo
Paragrafi

Un indicatore utile per rappresentare l’impatto percepito dalla popolazione rispetto al rumore ambientale, indipendentemente dalla sua origine, è costituito dagli esposti e dalle segnalazioni presentati agli enti preposti al controllo.

Nel 2025, gli esposti complessivamente pervenuti ad Arpa Piemonte sono stati 374,  in aumento rispetto ai due anni precedenti (2023 e 2024).

Circa il 44% delle segnalazioni ricevute (164) riguarda il territorio della provincia di Torino, escludendo gli esposti relativi ai locali pubblici e agli esercizi commerciali del capoluogo, gestiti direttamente dalla Polizia Municipale nell'ambito di un protocollo d’intesa tra la Città di Torino e Arpa Piemonte.
Le principali motivazioni delle richieste di intervento sono riconducibili ad attività commerciali, compresi i locali pubblici, e ad attività produttive.

Numero di esposti relativi a rumore pervenuti a tutti i dipartimenti di Arpa Piemonte dal 2004 al 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Numero di esposti relativi a rumore pervenuti ai dipartimenti territoriali di Arpa Piemonte, anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Numero di esposti relativi a rumore pervenuti ad Arpa Piemonte suddivisi per fonte, anno 2025 - Fonte Arpa Piemonte
Anno
2026
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