Politiche europee
La Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale, introduce un approccio comune europeo finalizzato a evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell'esposizione ambientale al rumore, compreso il fastidio. La normativa europea fornisce inoltre una base di riferimento per lo sviluppo di misure comunitarie di contenimento del rumore generato dalle principali sorgenti, in particolare traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e industriale.
Ai sensi della Direttiva, sono progressivamente attuate le seguenti azioni:
- la determinazione dell'esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica, realizzata sulla base di metodi comuni;
- l'informazione del pubblico sul rumore ambientale e sui relativi effetti;
- l'adozione, da parte degli Stati membri, di piani d'azione basati sui risultati della mappatura acustica, finalizzati a evitare e ridurre il rumore ambientale laddove necessario, oltre a preservare la qualità acustica nelle aree in cui risulta già buona.
Nel 2021 la Commissione europea ha adottato un piano d'azione "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo" nell'ambito del Green Deal europeo.
Dato l'impatto negativo del rumore sulla salute umana e l'elevato numero di persone colpite, la riduzione del rumore ambientale è un obiettivo chiave nell'ambito del piano d'azione per l'inquinamento zero. In particolare, l'obiettivo è quello di ridurre entro il 2030 del 30% rispetto al 2017 il numero di persone cronicamente disturbate dal rumore dei trasporti. Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione europea ha individuato le seguenti azioni principali:
- monitorare i progressi compiuti verso una riduzione del 30% del numero di persone cronicamente disturbate dal rumore entro il 2030;
- migliorare il quadro normativo sul rumore relativo a pneumatici, veicoli stradali, ferrovie e aeromobili, si a livello dell'UE sia internazionale;
- valutare i progressi compiuti nel 2022 e verificare l'opportunità di introdurre obiettivi di riduzione del rumore a livello dell'UE nella direttiva sul rumore ambientale (END);
- migliorare l'integrazione dei piani d'azione per il rumore con i piani di mobilità urbana sostenibile, grazie anche all'stensione del trasporto pubblico pulito e della mobilità attiva.
Politiche nazionali
Gli obiettivi e i principi definiti a livello europeo si affiancano a quelli già individuati dal legislatore nazionale con la Legge 447/95 (Legge quadro sull'inquinamento acustico), sintetizzabili nei seguenti punti principali:
- regolamentare e disciplinare direttamente la materia dell’inquinamento acustico;
- definire competenze e funzioni per la gestione dell’inquinamento acustico, nell'ambito di un processo di decentramento amministrativo;
- affrontare l’inquinamento acustico con un approccio preventivo;
- riconoscere il rumore tra le cause di degrado ambientale;
- mettere in relazione l'inquinamento acustico con la tutela della salute;
- stabilire limiti massimi di esposizione al rumore, sia nell’ambiente esterno sia negli ambienti abitativi, in funzione delle diverse sorgenti sonore;
- introdurre un sistema sanzionatorio;
- stabilire le procedure per il risanamento acustico.
La normativa nazionale è stata successivamente armonizzata con quella comunitaria attraverso l’adozione del Decreto Legislativo 42/2017.
Politiche regionali
L’attuazione della Legge 447/95 è demandata ad un insieme di regolamenti statali e disposizioni di livello regionale.
In Piemonte, con la Legge Regionale 52/00 (Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico), corredata da specifiche delibere della Giunta Regionale, sono stati definiti gli strumenti operativi per la gestione della materia, con i seguenti obiettivi principali:
- precisare le competenze di regione, province/città metropolitana e comuni;
- stabilire i criteri tecnici per la predisposizione dei piani di classificazione acustica dei comuni e le relative procedure di approvazione;
- definire i criteri tecnici per la predisposizione della documentazione previsionale di impatto e clima acustico, necessaria per il rilascio dei titoli autorizzativi per attività potenzialmente rumorose e per insediamenti sensibili;
- individuare i criteri per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni in deroga ai limiti acustici.
Informazioni e risorse aggiuntive
Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e la gestione del rumore ambientale http://data.europa.eu/eli/dir/2002/49/oj
Legge 447/95 - Legge quadro sull'inquinamento acustico http://www.normattiva.it/eli/id/1995/10/30/095G0477/CONSOLIDATED/20170404
Decreto Legislativo 42/2017 http://www.normattiva.it/eli/id/2017/04/04/17G00055/CONSOLIDATED/20181231
Legge Regionale 52/00 - Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2000;52