Mappa di suscettibilità per le colate detritiche del Piemonte
Al fine di contribuire alla caratterizzazione della pericolosità correlata ai fenomeni di colata detritica incanalata che interessano i piccoli bacini alpini, nel 2025 è stata pubblicata sul Geoportale la Mappa di Suscettibilità per le colate detritiche incanalate (debris flow).
Per definizione, la suscettibilità è definita come la propensione o la tendenza che un determinato fenomeno si possa verificare in una specifica area del territorio. A differenza della pericolosità, che include la componente temporale (probabilità che l'evento accada in un certo istante) e contempla l’intensità del fenomeno (la sua magnitudo), la suscettibilità identifica dove è più probabile che un fenomeno si verifichi, in base alle caratteristiche intrinseche del territorio (fattori predisponenti) e alla comparsa delle cause scatenanti (fattori innescanti).
La mappa si basa su uno studio del Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali di Arpa Piemonte, finalizzato alla caratterizzazione di tali fenomeni a partire dalla classificazione dei bacini alpini nei quali possono verificarsi processi di colata detritica (Tiranti et al., 2014).
Nello studio, i bacini alpini sono stati classificati in tre tipologie in funzione della litologia prevalente che costituisce il loro substrato e della relativa capacità di produrre quantità più o meno abbondanti di sedimento fine, con la granulometria delle argille. Tale classificazione, effettuata tramite il Clay Weathering Index (CWI), consente di valutare l'influenza del contenuto di frazione fine sul comportamento dei processi che si sviluppano all'interno dei bacini, distinguendo:
- bacini Excellent Clay Maker (ECM)
- bacini Good Clay Maker (GCM)
- bacini Bad Clay Maker (BCM)
I dettagli della classificazione sono disponibili nella pagina del portale Previsione di innesco delle colate detritiche incanalate.
Inoltre, nello studio successivo di Tiranti (2024), i bacini alpini sono stati ulteriormente distinti in base alla loro capacità di generare o meno colate detritiche. Tale distinzione avviene considerando le caratteristiche morfometriche dei bacini e la percentuale di substrato roccioso affiorante che li caratterizza, individuando dei valori di percentuale di densità di affioramento roccioso.
Dall’intersezione tra la classificazione del Clay Weathering Index e le soglie di densità di affioramento è stata definita una mappa di suscettibilità per le colate detritiche in funzione delle caratteristiche del bacino, secondo lo schema seguente.
La magnitudo delle colate detritiche è generalmente inversamente proporzionale alla loro frequenza di occorrenza all’interno di un dato bacino. infatti, Considerando la pericolosità - che include l’intensità del fenomeno, ovvero la sua magnitudo - le classi di bacino ECM e BCM si invertirebbero di posizione nella scala: i bacini ECM tendono infatti a generare colate detritiche di magnitudo medio-bassa, mentre i bacini BCM sono caratterizzati da colate detritiche di magnitudo alta o molto alta.
Riferimenti bibliografici e informazioni aggiuntive
Tiranti D. (2024) Alpine Catchments’ Hazard Related to Subaerial Sediment Gravity Flows Estimated on Dominant Lithology and Outcropping Bedrock Percentage. GeoHazards, 5(3), 652-682. https://doi.org/10.3390/geohazards5030034
Tiranti D., Cremonini R., Marco F., Gaeta A.R., Barbero S. (2014) The DEFENSE (DEbris Flows triggEred by storms - Nowcasting SystEm): an early warning system for torrential processes by radar storm tracking using a Geographic Information System (GIS). Computers & Geosciences 70: 96-109. https://doi.org/10.1016/j.cageo.2014.05.004
Informativa sul Geoportale
https://webgis.arpa.piemonte.it/portal/apps/storymaps/stories/52488fe53919452b8b5f2044505f68db