L'evoluzione dell'ambiente glaciale nelle Alpi piemontesi

Le fluttuazioni dei ghiacciai rappresentano un'integrazione dell’andamento del bilancio energetico e sono ampiamente riconosciute come indicatori ad alta affidabilità del cambiamento climatico (Bojinski et al., 2014). I parametri dimensionali dei ghiacciai (lunghezza, area, volume e massa) sono oggetto di misurazione da decenni (anche oltre un secolo, nel caso di alcune serie di variazioni frontali) e numerosi studi ne hanno dimostrato un trend negativo sia a livello locale sia globale (Glambie Team, 2025; IPCC reports). 
Vicino a noi, le Alpi stanno sperimentando una rapida deglaciazione come effetto diretto del riscaldamento che interessa in modo peculiare i mesi estivi, limitando la capacità della neve di conservarsi da un anno all’altro, se non a quote sempre più alte.

In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti ambientali, Arpa Piemonte monitora lo stato della criosfera regionale attraverso i rilievi eseguiti nell’ambito delle campagne glaciologiche e di controllo del permafrost

Il lago glaciale sul fianco del ghiacciaio di Noaschetta, Parco Nazionale del Gran Paradiso, il 16 settembre 2025. Fonte Arpa Piemonte

L’evoluzione dello stato della criosfera è rappresentata nel portale degli indicatori ambientali - tematica Neve e ghiacciai , in cui si trovano le informazioni sulle campagne di monitoraggio sui ghiacciai piemontesi. Nello specifico, i parametri illustrati comprendono la misura delle dimensioni dei ghiacciai (area e posizione della fronte) e del bilancio tra accumuli di neve e perdite per fusione (bilancio di massa).

L’estensione areale dei ghiacciai è controllata dal bilancio tra apporti nevosi invernali-primaverili e fusione estiva, rappresentando sul medio-lungo periodo un indicatore affidabile dello stato del ghiacciaio. L’esposizione, la morfologia, la dimensione e lo sviluppo in quota condizionano i tempi di risposta della forma del ghiacciaio al mutare delle condizioni climatiche: i ghiacciai di piccole dimensioni rispondono rapidamente, mentre i grandi ghiacciai che si originano alle alte quote tendono a rispondere con tempi più lunghi. 
La fronte glaciale, ossia la porzione del ghiacciaio situala alla quota più bassa, è l’area in cui si registra la massima variazione della sua estensione; per questo motivo, la sua misura è considerata uno dei parametri più diretti per monitorare gli effetti del cambiamento climatico in alta montagna, soprattutto nel medio-lungo periodo.
Dal punto di vista energetico, il bilancio di massa rappresenta il parametro più strettamente correlato all’andamento climatico a scala annuale: viene calcolato sommando algebricamente la massa di neve accumulata e la massa di neve più ghiaccio persa per fusione, nel corso di un singolo anno. Un accumulo di neve maggiore delle perdite genera un bilancio positivo, determinando quindi l’aumento di dimensioni del ghiacciaio; al contrario, un bilancio negativo indica invece la perdita di volume di ghiaccio e quindi la contrazione, l’arretramento.

Monitoraggio della posizione frontale del ghiacciaio della Ciamarella, settembre 2025. Fonte Arpa Piemonte

I dati raccolti nelle recenti campagne annuali confermano il trend negativo di deglacializzazione delle Alpi, con particolare effetto per i ghiacciai (o le parti di questi) poste sotto i 3100/3200 m di quota.

Nel 2025, la superficie glacializzata complessiva in Piemonte è scesa a 21.8 km2, segnando un nuovo minimo nella serie storica. In riferimento alla precedente campagna (dati 2022-2024), la riduzione areale coinvolge il 67% dei ghiacciai: 108 ghiacciai risultano in contrazione, con una perdita complessiva di 0.59 km2; tra questi, 13 ghiacciai hanno subito una riduzione areale di almeno un ettaro mentre la maggiore perdita è stata registrata dal ghiacciaio Meridionale del Sabbione (0.16 km2 persi nel 2025, pari all'11.5% della sua superficie). 

Alcuni corpi glaciali hanno perso una percentuale significativa della propria superficie (Blindenhorn Inferiore: -33%; Castelfranco: -28%), si tratta di piccoli glacionevati in fase di disfacimento, prossimi alla scomparsa. La perdita media, per ghiacciaio, tra le due campagne di misura è pari a quasi 5500 m2. Per 31 ghiacciai (19% del totale) si riconosce una sostanziale stabilità, in gran parte dovuta al fatto che i loro limiti sono coperti da neve o detrito per cui è difficile riconoscerne variazioni annuali. In particolare, 17 ghiacciai sono risultati completamente coperti da neve residua, prevalentemente dell’annata 2023-2024, particolarmente nevosa. Per 21 ghiacciai non è stato possibile fornire indicazioni sulle loro variazioni in quanto non rilevati (11 ghiacciai, 7% del totale) oppure perché oggetto di revisione dei limiti (10 ghiacciai, 6% del totale).

La variazione delle fronti glaciali, aggiornata al 2024, presenta per il terzo anno consecutivo la totalità dei ghiacciai misurati in arretramento, a conferma del trend di ritiro riconosciuto a scala globale.

In Piemonte Il bilancio di massa è eseguito sul solo ghiacciaio di Ciardoney (Valle Soana) dal personale della Società Meteorologica Italiana (SMI). La stagione idrologica 2024-2025 è stata caratterizzata da un innevamento eccezionale con il secondo valore più elevato di accumulo di neve (espresso in acqua equivalente) dall’inizio delle misure nel 1992. Tuttavia, le intense ondate di caldo di giugno e di agosto 2025, hanno determinato la fusione pressoché completa del manto nevoso, intaccando anche il ghiaccio sottostante. Il bilancio risulta quindi negativo, pari a -1,36 m di acqua equivalente persa, in linea con la sfavorevole media del periodo di osservazione dal 1992 (-1.4 metri di acqua equivalente).

Stato dei ghiacciai a termine della campagna 2025 ed in riferimento alla precedente campagna (rilievi 2022-2024). Fonte Arpa Piemonte
Superficie glacializzata in Piemonte. Fonte Arpa Piemonte
Comportamento dei ghiacciai la cui posizione della fronte è stata misurata rispetto all’anno precedente. Fonte Arpa Piemonte
Entità delle variazioni medie delle fronti glaciali in Piemonte rispetto all'anno precedente. Fonte Arpa Piemonte
Bilancio di massa del ghiacciaio Ciardoney (TO). Fonte Arpa Piemonte

Nel contesto del cambiamento climatico, la ripetizione annuale delle campagne glaciologiche fornisce solide basi per lo studio della criosfera piemontese, migliorando la conoscenza delle dinamiche geomorfologiche in rapida evoluzione, anche in ambienti difficilmente accessibili e su tutto il territorio piemontese. 

A conferma delle trasformazioni in atto, nel corso del 2025 è stata documentata la presenza di laghi glaciali di recente formazione (Collerin d’Arnas, Breuil, Noaschetta) e di soggetti a rapida trasformazione (Cervandone). Inoltre, a seguito delle piene torrentizie che hanno interessato il versante orientale del Monte Rosa tra il 2023 e il 2024, i torrenti del Piccolo Fillar e di Castelfranco sono ora assorbiti all’interno del ghiacciaio del Belvedere. Qui, nel 2025, si è formato un grande inghiottitoio glaciale la cui evoluzione determinerà importanti trasformazioni della lingua principale del ghiacciaio. 

Le osservazioni aggiornano il quadro di dissesto emerso nelle campagne di rilievo precedenti; le situazioni di instabilità individuate saranno oggetto di specifici approfondimenti di indagine nel corso del 2026, allo scopo di mantenere sotto stretta osservazione le trasformazioni in atto nella criosfera alpina.

Inghiottitoio glaciale che convoglia le acque dei torrenti di Castelfranco e Piccolo Fillar all’interno del ghiacciaio del Belvedere (Macugnaga, VB. Foto M. Giardino, agosto 2025). Fonte Arpa Piemonte

Infine, la disponibilità di modelli digitali del terreno multitemporali consente di quantificare i cambiamenti nella topografia delle aree glacializzate. Confrontando il modello del 2025, rilevato da Arpa Piemonte, con quello del 2011, rilevato da Regione Piemonte, è stato possibile analizzare le variazioni di quota dei ghiacciai del Monte Rosa. 

L’analisi evidenzia un abbassamento delle superfici dei ghiacciai con valori che aumentano progressivamente alle quote più basse, fino a raggiungere perdite di circa 70 metri sulla superficie del ghiacciaio del Belvedere al di sotto dei 2000 metri di quota. 

L’integrazione di queste variazioni ha inoltre permesso di stimare il volume complessivo di ghiaccio perso nel periodo considerato, pari a circa 56 milioni di metri cubi. Convertendo questo dato in volume di acqua equivalente e rapportandolo alla media annua, si stima una perdita di circa 4 milioni di metri cubi di riserva di acqua dolce all’anno, dovuta alla riduzione della massa glaciale.

Alta Valle Anzasca, versante orientale del Monte Rosa, perdite medie annue di volume e altezza di acqua equivalente nel periodo 2011-2025 per diminuzione della massa glaciale. Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

Bojinski, S., Verstraete, M., Peterson, T. C., Richter, C., Simmons, A., & Zemp, M. (2014). The concept of essential climate variables in support of climate research, applications, and policy. Bulletin of the American Meteorological Society, 95(9), 1431-1443. https://doi.org/10.1175/BAMS-D-13-00047.1

IPCC: https://www.ipcc.ch/synthesis-report/, in particolare IPCC, 2019: IPCC Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate [H.-O. Pörtner, D.C. Roberts, V. Masson-Delmotte, P. Zhai, M. Tignor, E. Poloczanska, K. Mintenbeck, A. Alegría, M. Nicolai, A. Okem, J. Petzold, B. Rama, N.M. Weyer (eds.)] https://www.ipcc.ch/srocc/ 

World Glacier Monitoring Service (WGMS): https://wgms.ch/

The GlaMBIE team. Community estimate of global glacier mass changes from 2000 to 2023. Nature. 19 February 2025. DOI: https://www.nature.com/articles/s41586-024-08545-z

Notizia - La giornata mondiale dei ghiacciai https://www.arpa.piemonte.it/notizia/21-marzo-2026-giornata-mondiale-dei-ghiacciai

Notizia sul Geoportale https://webgis.arpa.piemonte.it/portal/apps/storymaps/stories/61992a4d888848bb84248594336285d7

Report campagna glaciologica 2025  https://www.arpa.piemonte.it/pubblicazione/relazione-glaciologica-2025

Report campagna glaciologica 2024 https://www.arpa.piemonte.it/pubblicazione/relazione-glaciologica-2024

Video campagna glaciologica 2024 https://www.youtube.com/watch?v=-o-EmwTYL0M

Report campagna glaciologica 2023 https://www.arpa.piemonte.it/pubblicazione/relazione-glaciologica-2023

Video campagna glaciologica 2023 https://youtu.be/sbyWalH0Kws

Report campagna glaciologica 2022 https://www.arpa.piemonte.it/pubblicazione/relazione-preliminare-dellanalisi-dei-principali-ghiacciai-delle-alpi-piemontesi

Geoportale Arpa Piemonte, livello ghiacciai: https://geoportale.arpa.piemonte.it/app/public/?pg=mappa&ids=6880d779243e4bfbaf6f6fbfba525c67

Comitato Glaciologico Italiano: http://www.glaciologia.it/

Società Meteorologica Italiana: http://www.nimbus.it

Il settore del Rifugio Gastaldi e del ghiacciaio della Bessanese è sito di studio e di valorizzazione, per maggiori informazioni https://geoclimalp.irpi.cnr.it/bacino-della-bessanese/.

Gruppo di ricerca GeoClimAlp (Geomorphological impacts of Climate change in the Alps):  https://geoclimalp.irpi.cnr.it