Pronto per la revisione

Testi pronti per la revisione del Reporting

I numeri delle imprese

Anno
2026

In base ai dati del Registro imprese delle Camere di commercio, emerge come nel 2025 siano nate 22.782 aziende in Piemonte, 104 unità in meno rispetto a quanto rilevato per il 2024, mentre 21.548 imprese hanno cessato la propria attività (1.720 in meno rispetto al 2024, pari a -7,4%). Il saldo è lievemente positivo per 1.234 unità.

Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2025 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi ammonta così a 417.011 unità, confermando il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, incidendo per il 7,1% sull’intero tessuto imprenditoriale italiano. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del +0,29%, evidenziando un sensibile miglioramento rispetto alla flessione registrata dal tessuto imprenditoriale regionale nel 2024 (-0,09%).

A livello di forma giuridica si continua ad osservare una costante espansione della base di società di capitale che hanno la propria sede legale in Piemonte, a fronte di una progressiva contrazione delle altre tipologie giuridiche. Le oltre 94mila società di capitale costituiscono il 22,6% del totale delle imprese con sede in Piemonte, a fronte del 16,3% registrato a fine 2015.

La debole espansione che ha caratterizzato il tessuto imprenditoriale regionale è il risultato di dinamiche settoriali marcatamente differenziate. I comparti degli altri servizi, del turismo e delle costruzioni hanno evidenziato una dinamica di sviluppo sostenuta, facendo registrare un tasso di variazione della propria base imprenditoriale pari rispettivamente al +1,96%, +0,54% e +0,23%. Il contributo positivo fornito da questi settori alla dinamica complessiva è stato parzialmente smorzato dalle contrazioni che hanno interessato i restanti comparti (industria in senso stretto, commercio e agricoltura)

Il quadro regionale complessivo scaturisce da un’articolazione territoriale profondamente diversificata, che vede contrapporsi aree di dinamismo imprenditoriale a realtà in fase di ridimensionamento. A sostenere la debole espansione sono state in particolare le province di Novara (+0,66%), Torino (+0,60%) e Cuneo (+0,11%).

 

Le imprese femminili

Dal Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi risulta che le imprese femminili registrate in Piemonte a fine 2025 sono 93.489 unità, il 22,4% del totale del tessuto produttivo regionale, in diminuzione di 416 unità rispetto a quanto registrato nel 2024. 

Le oltre 93mila imprese femminili registrate in Piemonte rappresentano il 7,2% delle realtà imprenditoriali guidate da donne presenti in Italia. Il Piemonte si conferma, anche nel 2025, la sesta regione per numerosità assoluta di aziende “in rosa”.

Il profilo dell’imprenditoria femminile piemontese nel 2025 evidenzia una maggiore incidenza sia della componente straniera - che guida il 13,8% delle imprese femminili a fronte del 13,1% di quelle non femminili - sia di quella giovanile, con il 10,2% di titolari under 35 (contro l’8,3% della componente non femminile). Sotto il profilo strutturale si registra una minore presenza di realtà artigiane (21%) e anche la dimensione media delle aziende guidate da donne è più contenuta: il 96,9% delle aziende ha meno di 10 addetti. 

Il settore prevalente si conferma quello dei servizi (73,8%).

L’analisi per forma giuridica, rispetto al totale del tessuto produttivo regionale, evidenzia una prevalenza di ditte individuali, che rappresentano il 66% delle realtà guidate da donne. Risulta invece minore la presenza di società di persone e di capitale, che costituiscono rispettivamente il 15,7% e il 16,7% dell’universo piemontese di imprese femminili.

I dati confermano un progressivo orientamento verso modelli aziendali più strutturati: le società di capitale a guida femminile hanno registrato una crescita dell’1,7% nell’ultimo anno.

L’analisi territoriale rivela come l’incidenza dell’imprenditoria femminile risulti superiore ai 23 punti percentuali nelle province di Alessandria (23,4%), Verbano C.O. (23,4%) e Novara (23,1%), mentre Torino (22,2%), Cuneo (22,1%) e Biella (21,6%) mostrano i tassi di femminilizzazione più contenuti.
 

Le esportazioni

Nel 2025 il valore delle esportazioni di merci piemontesi si è attestato a 61,8 miliardi di euro, registrando un aumento del 2,7% rispetto al 2024, come risulta dal Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi.

Nel 2025 il Piemonte sigla la migliore performance nazionale subito dopo la Toscana, regione che ha offerto il contributo più rilevante alla crescita dell’export nazionale nel 2025.

Il Piemonte, registrando un aumento di oltre 1,6 miliardi del valore delle merci esportate nel 2025 rispetto al 2024, si attesta in quinta posizione, con una quota dell’export nazionale del 9,6%.

I mezzi di trasporto, nonostante una flessione del 2,6%, si confermano il primo settore di specializzazione delle esportazioni piemontesi con una quota del 20,4% sul totale delle vendite estere.

Al secondo posto si colloca il comparto della meccanica, che incide per il 17,2% pur registrando una contrazione del 4,2% rispetto al 2024. In netta ascesa è l’alimentare, che ha superato i 9,6 miliardi di euro di merci esportate e ha consolidato la terza posizione. La filiera del tessile e abbigliamento mostra una tenuta sostanziale con una crescita del 1,1%, mentre la chimica rimane stabile (+0,6%). La gomma plastica subisce una lieve battuta d’arresto (-1,4%). Il settore dei metalli inverte la tendenza negativa degli anni passati segnando un balzo del 14,5%.

Analizzando il comparto dei mezzi di trasporto, il dato più critico riguarda l’export di autoveicoli, che subisce una contrazione dell’11,2%; tuttavia il sistema tiene grazie alla componentistica autoveicolare, che segna un incoraggiante +4,9%, dimostrando la capacità dei fornitori locali di diversificare. Segnali positivi arrivano anche dall’aerospaziale, che cresce del 2,4%, mentre prosegue il momento difficile per la nautica (-5,0%) e il settore ferrotranviario (-5,9%), entrambi in negativo.

La principale area di destinazione delle vendite piemontesi all’estero è, anche nel 2025, quella comunitaria: tra gennaio e dicembre le vendite verso i Paesi dell’UE-27 hanno raggiunto i 37,3 miliardi di euro, incidendo per il 60,3% sul valore complessivo dell’export, a fronte del 39,7% assorbito dai mercati extra Ue. 

Nel dettaglio dei singoli Paesi, Francia e Germania si confermano perni strategici per le merci piemontesi, coprendo congiuntamente oltre un quarto del valore esportato (28,1%). Gli Stati Uniti restano il terzo mercato di sbocco globale, con una quota del 7,3% (pur scontando una contrazione dell’11,1% rispetto all’anno precedente).

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Redazione RSA

La pianificazione dei parchi

Anno
2026

I parchi naturali sono governati da più strumenti di pianificazione/gestione specificamente riferiti al territorio protetto, ciascuno incentrato su specifici aspetti, e più o meno collegato alla pianificazione ordinaria del rispettivo contesto territoriale. Il capo VIII del Titolo II della l.r. 19/2009 è dedicato alla disciplina specifica della pianificazione e prevede i seguenti strumenti:

  • il Piano d'area (art. 26);
  • il Piano naturalistico delle aree naturali protette (art. 27);
  • il Piano pluriennale economico-sociale (art. 25).

Relativamente alle aree protette nazionali, si fa riferimento al piano di cui alla Legge quadro sulle aree protette (Legge 6 dicembre 1991, n. 394).
 

Il Piano d’area dei parchi naturali regionali


Il Piano d'Area dei parchi naturali regionali ha valore di piano territoriale regionale e sostituisce le norme difformi dei piani territoriali o urbanistici di qualsiasi livello, fatta eccezione per il Piano paesaggistico regionale, di cui all' articolo 135 del decreto legislativo del 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio); dalla pubblicazione sul BUR entra in vigore e ha efficacia a tempo indeterminato nei confronti di tutti i soggetti pubblici e privati, nei limiti previsti dalla legislazione.

Il Piano d'area è predisposto tenendo conto delle finalità di cui all’art. 7 della l.r. 19/2009 e delle relazioni ecosistemiche, socioeconomiche, paesaggistiche, culturali e turistiche che legano l’area al contesto territoriale.

Il Piano d'area nello specifico contiene:

  • l’analisi del contesto territoriale, con la descrizione della posizione geografica del parco, la sua estensione, i suoi confini e le caratteristiche dei territori circostanti;
  • l’analisi dei caratteri fisici distintivi del parco stesso, come ad esempio i sentieri, i punti di accesso, le aree di sosta, le strutture ricettive, le aree pic-nic, le attrezzature per le attività sportive e ricreative, ecc.;
  • la mappatura dei Servizi ecosistemici dell’ambito, indicando quelli prioritari per la pianificazione;
  • l’analisi degli usi del suolo, con l’individuazione dello stato attuale all’interno del parco, ma anche nella sua zona di influenza, nonché i cambiamenti intercorsi nel tempo;
  • l’individuazione degli obiettivi per la conservazione dell’ecosistema del parco e per la gestione delle attività umane al suo interno.

A marzo 2024 la Giunta regionale ha approvato le “Linee guida per la redazione dei piani d’area dei Parchi naturali” quale riferimento per le istituzioni locali e regionali nella realizzazione di piani, programmi e progetti con l’obiettivo di favorire l’implementazione di politiche e strategie volte alla salvaguardia del capitale naturale e allo sviluppo sostenibile e durevole dei sistemi socio-ecologici e territoriali piemontesi.

Al fine di incentivare e sostenere la formazione di piani d’area redatti secondo le linee guida, è stato previsto di assegnare agli Enti Parco regionali un contributo per la redazione, revisione o adeguamento dei Piani d’area dei Parchi naturali a gestione regionale. È stata quindi prevista una dotazione finanziaria per il 2024 e il 2025 pari a 300.000,00 € per ciascuna annualità, approvando ad aprile 2024 i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi. Nel corso del 2024 sono stati finanziati i Piani d’area del Parco naturale Val Troncea e del Parco della Fascia fluviale del Po piemontese.

 

Criteri di finanziamento dei Piani d'area

Nel 2023 è stata approvata la modifica al Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità (l’art. 64, commi 2bis e 2ter, della L.r. 19/2009) – che prevede di assegnare agli Enti Parco regionali un contributo per la redazione, revisione o adeguamento dei Piani d’area dei Parchi naturali a gestione regionale.

A seguito di tale modifica normativa, la Regione Piemonte ha stabilito i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi. La dotazione finanziaria per il 2024 e il 2025 è pari a 300.000,00 € per ciascuna annualità.

Con DGR n. 2-8390 dell’8 aprile 2024 sono stati approvati i “Criteri di finanziamento dei Piani d'area dei parchi naturali”, pubblicati sul BUR n. 15 del 11/4/2024, con l’obiettivo di incentivare e sostenere la formazione di piani d’area redatti secondo le “Linee guida per la redazione dei Piani d’area dei Parchi naturali”. 

 
Informazioni e risorse aggiuntive


Pianificazione Aree Protette sul sito regionale.

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Tipo Strumento
Biodiversità/Foreste

La comunicazione del paesaggio e del Piano paesaggistico regionale

Si è proseguito nell’aggiornamento costante del sito internet Paesaggiopiemonte (11 articoli e 9 pubblicazioni nel 2025) e nell’invio della newsletter collegata, che conta attualmente circa 1.800 iscritti. Si è consolidata la partecipazione di funzionari del Settore alle attività redazionali, tramite segnalazioni di eventi e/o stesura di articoli di taglio divulgativo e di immediatezza d’uso da parte del pubblico (es. itinerari storico-turistico-paesaggistici, report di seminari/convegni di particolare rilievo a seguito della partecipazione).

Si è preso parte a circa 10 appuntamenti seminariali (sia via web, sia in presenza) organizzati da altre Istituzioni in tutta Italia, provvedendo alla predisposizione di materiali informativi e didattici.

Si è tenuta una lezione universitaria presso il corso di Urbanistica del Politecnico di Torino sulla pianificazione territoriale e paesaggistica.

Si è organizzato il convegno “Oltre lo sguardo. La percezione del paesaggio tra storia, pianificazione e progetto”, che ha visto la partecipazione di 6 relatori e di circa 80 spettatori; l'appuntamento si è svolto in collaborazione con gli Ordini degli Architetti PPC, ai quali ha permesso il conseguimento di crediti formativi professionali.

Si è organizzato, insieme all’Istituto Nazionale di Urbanistica, il convegno “Utilità della pianificazione e leggi regionali per il governo del territorio”, presso il Palazzo Unico della Regione Piemonte, per approfondire i temi dell’urbanistica e della pianificazione.

Si è preso parte al convegno “Approcci e itinerari di pianificazione territoriale regionale”, nell’ambito della 22a edizione di Urbanpromo a Firenze, con un intervento finalizzato a illustrare le novità rappresentate dall’aggiornamento del Piano territoriale regionale piemontese.

Anno
2026
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Redazione RSA
Paragrafi

Si è proseguito nell’aggiornamento costante del sito internet Paesaggiopiemonte (11 articoli e 9 pubblicazioni nel 2025) e nell’invio della newsletter collegata, che conta attualmente circa 1.800 iscritti. Si è consolidata la partecipazione di funzionari del Settore alle attività redazionali, tramite segnalazioni di eventi e/o stesura di articoli di taglio divulgativo e di immediatezza d’uso da parte del pubblico (es. itinerari storico-turistico-paesaggistici, report di seminari/convegni di particolare rilievo a seguito della partecipazione).

Si è preso parte a circa 10 appuntamenti seminariali (sia via web, sia in presenza) organizzati da altre Istituzioni in tutta Italia, provvedendo alla predisposizione di materiali informativi e didattici.

Si è tenuta una lezione universitaria presso il corso di Urbanistica del Politecnico di Torino sulla pianificazione territoriale e paesaggistica.

Si è organizzato il convegno “Oltre lo sguardo. La percezione del paesaggio tra storia, pianificazione e progetto”, che ha visto la partecipazione di 6 relatori e di circa 80 spettatori; l'appuntamento si è svolto in collaborazione con gli Ordini degli Architetti PPC, ai quali ha permesso il conseguimento di crediti formativi professionali.

Si è organizzato, insieme all’Istituto Nazionale di Urbanistica, il convegno “Utilità della pianificazione e leggi regionali per il governo del territorio”, presso il Palazzo Unico della Regione Piemonte, per approfondire i temi dell’urbanistica e della pianificazione.

Si è preso parte al convegno “Approcci e itinerari di pianificazione territoriale regionale”, nell’ambito della 22a edizione di Urbanpromo a Firenze, con un intervento finalizzato a illustrare le novità rappresentate dall’aggiornamento del Piano territoriale regionale piemontese.

Anno
2026

Adeguamento degli strumenti di pianificazione al Ppr

Secondo quanto previsto dall'articolo 46 delle Norme di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, entro due anni dalla sua approvazione, le Province, la Città metropolitana, i Comuni e gli Enti gestori delle aree protette devono conformare i propri strumenti alle disposizioni del Piano regionale, predisponendo a tal fine apposita variante generale.

Tale adeguamento comporta la condivisione, da parte dei Piani territoriali e urbanistici alle diverse scale, degli obiettivi di tutela del Ppr, l'orientamento delle azioni di pianificazione in modo che siano coerenti con gli indirizzi dettati dal Ppr stesso, l'osservanza delle direttive, nonché il rispetto delle prescrizioni e delle specifiche prescrizioni d'uso.

I processi di adeguamento degli strumenti di pianificazione sono gestiti congiuntamente da Regione Piemonte e Ministero della Cultura; le modalità istruttorie e gli elaborati che le amministrazioni comunali devono predisporre per consentire la verifica della conformità delle varianti di adeguamento sono dettagliati nell'allegato A del Regolamento n. 4/R "Attuazione del piano paesaggistico regionale del Piemonte (Ppr)", approvato con DPGR del 22 marzo 2019.

Ai Comuni è richiesto di tradurre e specificare alla scala locale gli elementi conoscitivi individuati dal Ppr, con particolare riferimento alle Tavole P2 "Beni paesaggistici", P4 "Componenti paesaggistiche" e P5 "Rete di connessione paesaggistica", dando contestualmente attuazione alla relativa normativa di tutela.

Con puntuale riferimento all’attuazione del Ppr, nel 2025 è proseguita l’attività di verifica dell’adeguamento al Ppr delle varianti allo strumento urbanistico. Nel complesso, nel corso del 2025 sono stati circa 60 i tavoli tecnici, gli incontri e le conferenze di copianificazione ex art. 15bis della l.r. 56/77, effettuati dalla Regione con il Ministero della Cultura e/o con le amministrazioni comunali.

Anno
2026
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Redazione RSA
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Secondo quanto previsto dall'articolo 46 delle Norme di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, entro due anni dalla sua approvazione, le Province, la Città metropolitana, i Comuni e gli Enti gestori delle aree protette devono conformare i propri strumenti alle disposizioni del Piano regionale, predisponendo a tal fine apposita variante generale.

Tale adeguamento comporta la condivisione, da parte dei Piani territoriali e urbanistici alle diverse scale, degli obiettivi di tutela del Ppr, l'orientamento delle azioni di pianificazione in modo che siano coerenti con gli indirizzi dettati dal Ppr stesso, l'osservanza delle direttive, nonché il rispetto delle prescrizioni e delle specifiche prescrizioni d'uso.

I processi di adeguamento degli strumenti di pianificazione sono gestiti congiuntamente da Regione Piemonte e Ministero della Cultura; le modalità istruttorie e gli elaborati che le amministrazioni comunali devono predisporre per consentire la verifica della conformità delle varianti di adeguamento sono dettagliati nell'allegato A del Regolamento n. 4/R "Attuazione del piano paesaggistico regionale del Piemonte (Ppr)", approvato con DPGR del 22 marzo 2019.

Ai Comuni è richiesto di tradurre e specificare alla scala locale gli elementi conoscitivi individuati dal Ppr, con particolare riferimento alle Tavole P2 "Beni paesaggistici", P4 "Componenti paesaggistiche" e P5 "Rete di connessione paesaggistica", dando contestualmente attuazione alla relativa normativa di tutela.

Con puntuale riferimento all’attuazione del Ppr, nel 2025 è proseguita l’attività di verifica dell’adeguamento al Ppr delle varianti allo strumento urbanistico. Nel complesso, nel corso del 2025 sono stati circa 60 i tavoli tecnici, gli incontri e le conferenze di copianificazione ex art. 15bis della l.r. 56/77, effettuati dalla Regione con il Ministero della Cultura e/o con le amministrazioni comunali.

Anno
2026

Unità locali nelle imprese attive

Tema
Tipo
Paragrafi

I dati Istat attribuiscono al Piemonte per il 2023 un numero di Unità locali delle imprese attive pari a 83.365 unità, considerando le categorie Ateco B (Estrazioni di minerali), C (Attività manifatturiere), D (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata), E (Fornitura di acqua reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento) ed F (Costruzioni).

Nell’ambito di queste categorie, la maggior presenza di unità locali risulta a carico delle Costruzioni (49.123), seguita dalle Attività Manifatturiere (31.413).

Nel periodo 2014-2023 nel complesso il numero è diminuito del 2,6% con Estrazioni di minerali e Attività manifatturiere le categorie più colpite (-20,7% e -11,4% rispettivamente). In controtendenza le altre categorie.

Fonte ISTAT

Il trend del medesimo periodo a livello provinciale mostra che tutte le province sono state interessate da una costante diminuzione fino al 2019 e da una ripresa iniziata a partire dal 2020.

Fonte ISTAT
Anno
2026
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Progetti interregionali di ECG

La Regione Piemonte nel corso del 2025 ha proseguito e finalizzato la realizzazione delle attività promosse con finanziamenti europei e nazionali.

Tali progettualità hanno permesso di promuovere e di consolidare l’Educazione alla Cittadinanza Globale sui territori coinvolti e coinvolgere, attivare cittadini e giovani delle regioni partner in azioni, riflessioni e campagne di comunicazione su Cambiamenti climatici e migrazioni.

In specifico si richiamano i seguenti progetti:

 
Progetto interregionale R-EDUC: Le Regioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale

La Regione Piemonte ha partecipato come partner al progetto interregionale R-EDUC – “Le Regioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale: Modelli di governance e buone pratichee" promosso e coordinato dalla Regione Emilia Romagna.

Il progetto interregionale, che riunisce 7 Regioni italiane, è stato finanziato dall‘Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) attraverso il Bando 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale proposte da Enti Territoriali e Organizzazioni della Società Civile e soggetti senza finalità di lucro. 

Il progetto, che è stato avviato nel 2023 e si è concluso nel 2025, è volto a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento del concetto di “cittadinanza” come appartenenza alla comunità globale e il cambiamento in termini di consapevolezza e comportamento individuale e collettivo verso un mondo più sostenibile e giusto. 

L’iniziativa ha accompagnato la conoscenza e l’integrazione dell’ECG negli strumenti strategici e di programmazione delle Regioni e dei loro stakeholder, attraverso la definizione di modelli di coordinamento territoriale, la condivisione di buone pratiche fra territori, la formazione di decisori e funzionari pubblici, la sperimentazione di sinergie territoriali nella diffusione di strumenti e modi innovativi di attivazione e ingaggio in contesti informali. 

R-EDUC ha operato su 3 macro-azioni principali:

  • Pratiche di coordinamento interregionale, con la creazione di un tavolo interregionale per la definizione di raccomandazioni per l’elaborazione di Piani d’azione territoriale ECG declinati sul livello regionale (PAT).
  • Sviluppo di competenze di governance su ECG, attraverso lo sviluppo di un nuovo curriculum formativo su ECG per potenziare le conoscenze e le competenze dei decisori politici e funzionari degli enti pubblici territoriali regionali in un’azione di capacity building in materia di ECG.
  • Modello di governance ECG emiliano-romagnolo che prevede l’istituzione di una Cabina di Regia ECG regionale e l’identificazione delle Linee guida per il Piano di Azione Territoriale ECG dell’Emilia-Romagna.

Per il raggiungimento dei risultati previsti, il progetto R-EDUC conta sull’esperienza della Regione Emilia-Romagna (capofila), sul coinvolgimento attivo di altre 6 regioni: Piemonte, Marche, Lazio, Liguria, Sardegna e Calabria); sulle competenze scientifico-didattiche dell’Università di Bologna con la Cattedra UNESCO in Educazione alla Cittadinanza Globale e sull’esperienza pluriennale sul territorio dell’associazionismo portata da WeWorld-GVC (che nel progetto rappresenta anche le altre ONG associate al Coordinamento ONG Emilia-Romagna – COONGER) e dalla rete nazionale Concord Italia Onlus.

Tra le attività più significative si richiamano:

  • 4 Forum interregionali e 3 workshop di approfondimento su tematiche specifiche condotte dai differenti territori e Regioni.
  • 1 Corso di Alta formazione sul potenziamento delle conoscenze e delle competenze dei decisori politici e dei funzionari degli enti pubblici territoriali regionali in materia di Educazione alla Cittadinanza Globale come strumento di promozione dell’Agenda 2030 . 

Il Corso di Alta Formazione in "Sviluppo di competenze di governance sull’Educazione alla Cittadinanza Globale" presso l'Università di Bologna. Coordinato dalla cattedra Unesco in "Global Citizenship Education in Higher Education" ha coinvolto 32 funzionari/e e collaboratori delle 7 Regioni partner.

La proposta formativa si è articolata in moduli online e in presenza ha affrontato e approfondito temi quali:

  • introduzione all’Educazione alla Cittadinanza Globale;
  • intercultura e educazione civica a scuola;
  • civic engagement globale;
  • migrazioni globali;
  • giustizia climatica e diritti umani;
  • strumenti per indagare le politiche di ECG;
  • analisi dei documenti strategici e di programmazione delle Regioni partner e dei loro stakeholder rispetto al tema dell’ECG: quasi 200 documenti sono stati consultati dai team di esperti e funzionari delle 7 Regioni partner per identificare dove, in che misura, e con quali applicazioni concrete appaiono riferimenti all'ECG;
  • raccomandazioni per lo sviluppo di Piani d’Azione Territoriale ECG nelle Regioni partner di progetto: documento di sintesi con indicazioni trasferibili e generali utili alla redazione di Piani d’Azione Territoriali per l’ECG (priorità tematiche, tavoli intersettoriali di concertazione, individuazione e coinvolgimento degli stakeholder territoriali, comunicazione col territorio, coordinamento, monitoraggio e valutazione delle attività, visual identity univoca) e raccomandazioni specifiche per ciascuna delle Regioni partner di progetto.

Il progetto è stata un’esperienza fortemente innovativa per le Regioni e nel corso del Forum finale del Progetto R-Educ svoltosi ad aprile 2025 a Frascati (RM) i partecipanti ne hanno sottolineato l’importanza e  ripercorso il lavoro svolto per tradurre in azioni concrete la Strategia e il Piano d’azione nazionali sull’educazione alla cittadinanza globale nei territori.

Le Regioni partner hanno così potuto declinare l’introduzione dell’ECG nelle proprie strategie con Documenti programmatori e Piani ECG di livello regionale, adattando gli approcci ai contesti specifici e instaurando o approfondendo dinamiche di collaborazione intersettoriali, tavoli di coordinamento e cabine di regia.

 

Progetto Connect for Global Change

Progetto Connect for Global Change è un programma europeo DEAR implementato da un consorzio composto da undici piattaforme di organizzazioni che lavorano nel campo dell’educazione alla cittadinanza globale e della cooperazione internazionale. Il programma finanzia e fornisce supporto a organizzazioni di piccole e medie dimensioni in 11 Paesi europei per coinvolgere  la cittadinanza europea, in particolare i giovani e coloro che sono nuovi alle sfide globali, nella creazione di un mondo inclusivo, giusto e sostenibile.

Connect for Global Change nel suo complesso intende  perseguire tre obiettivi specifici:

  • aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini europei, soprattutto dei giovani e dei gruppi meno informati, nelle sfide globali come la sostenibilità, la giustizia sociale, l’uguaglianza di genere e l’inclusione;
  • rafforzare il ruolo delle piccole e medie organizzazioni della società civile e dei movimenti giovanili nel raggiungere e coinvolgere questi gruppi, promuovendo azioni concrete a livello locale e globale;
  • potenziare il ruolo delle donne e promuovere l’uguaglianza di genere attraverso iniziative che coinvolgano i giovani e che adottino un approccio intersezionale, tenendo conto delle diverse identità e della loro intersezionalità (genere, etnia, classe sociale, ecc.).

Nell’ambito di Connect for Global Change sono previsti una serie di Bandi pubblici per consentire a organizzazioni della società civile di piccole e medie dimensioni di richiedere finanziamenti per realizzare azioni creative e di grande impatto. Le organizzazioni selezionate non sono supportate solo con risorse finanziarie, ma anche con percorsi di formazione, di rafforzamento delle capacità e di creazione di reti. Il programma sostiene iniziative creative, spesso rivolte a giovani (15-30 anni), con bandi che offrono contributi tra 10.000€ e 20.000€, promuovendo il coinvolgimento su tematiche di sostenibilità e giustizia globale.

La Regione Piemonte ha partecipato a sostegno di queste attività attività realizzate sul proprio territorio e coordinate dal Consorzio delle ONG piemontesi – COP.

Un primo Bando Connect for Global Change è stato lanciato nel 2024 e ha permesso di finanziare in Piemonte 10 progetti  realizzati nel corso del 2025:  

  • 3 progettualità sul Lotto 1 dedicato al “raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le donne e le ragazze”
  • 7 progettualità sul Lotto 2 dedicato alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della cittadinanza, in particolare dei giovani, sulle tematiche dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Le 10 proposte progettuali approvate, presentate da altrettante organizzazioni capofila, vedono il coinvolgimento di 21 organizzazioni co-proponenti e altri 34 enti associati tra cui organizzazioni della società civile (22), Autorità Locali piemontesi (7) e istituzioni scolastiche, università, società private e ASL (5).

Le 10 proposte hanno un valore complessivo di 338.563,40 Euro, di cui 298.704,36 Euro richiesti come contributo (fondi UE e Regione Piemonte) e  39.859,04 di cofinanziamento da parte degli enti proponenti e co-proponenti.

Un secondo Bando è stato aperto nel 2025, sono pervenute 26 candidature con valore complessivo delle proposte ammonta a 839.660 euro, con una richiesta di contributo totale di 738.032 euro, a fronte dei 300.000 euro disponibili.

Tali proposte sono state presentate da altrettante organizzazioni capofila, che hanno saputo coinvolgere:

  • 33 organizzazioni co-proponenti;
  • 78 enti associati, tra cui:
    • 41 Organizzazioni della Società Civile,
    • 24 Autorità Locali piemontesi,
    • 13 tra istituzioni scolastiche, Università, società private e ASL.

Sono stati selezionati infine 11 progetti, attualmente in fase di avvio e di realizzazione.

 

Informazioni e risorse aggiuntive

 

Cooperazione internazionale in Regione Piemonte.

Portale della Cooperazione Internazionale Piemontese.

Connect for Global Change: progetti finanziati in Piemonte.

Anno
2026
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Redazione RSA
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La Regione Piemonte nel corso del 2025 ha proseguito e finalizzato la realizzazione delle attività promosse con finanziamenti europei e nazionali.

Tali progettualità hanno permesso di promuovere e di consolidare l’Educazione alla Cittadinanza Globale sui territori coinvolti e coinvolgere, attivare cittadini e giovani delle regioni partner in azioni, riflessioni e campagne di comunicazione su Cambiamenti climatici e migrazioni.

In specifico si richiamano i seguenti progetti:

 
Progetto interregionale R-EDUC: Le Regioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale

La Regione Piemonte ha partecipato come partner al progetto interregionale R-EDUC – “Le Regioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale: Modelli di governance e buone pratichee" promosso e coordinato dalla Regione Emilia Romagna.

Il progetto interregionale, che riunisce 7 Regioni italiane, è stato finanziato dall‘Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) attraverso il Bando 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale proposte da Enti Territoriali e Organizzazioni della Società Civile e soggetti senza finalità di lucro. 

Il progetto, che è stato avviato nel 2023 e si è concluso nel 2025, è volto a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento del concetto di “cittadinanza” come appartenenza alla comunità globale e il cambiamento in termini di consapevolezza e comportamento individuale e collettivo verso un mondo più sostenibile e giusto. 

L’iniziativa ha accompagnato la conoscenza e l’integrazione dell’ECG negli strumenti strategici e di programmazione delle Regioni e dei loro stakeholder, attraverso la definizione di modelli di coordinamento territoriale, la condivisione di buone pratiche fra territori, la formazione di decisori e funzionari pubblici, la sperimentazione di sinergie territoriali nella diffusione di strumenti e modi innovativi di attivazione e ingaggio in contesti informali. 

R-EDUC ha operato su 3 macro-azioni principali:

  • Pratiche di coordinamento interregionale, con la creazione di un tavolo interregionale per la definizione di raccomandazioni per l’elaborazione di Piani d’azione territoriale ECG declinati sul livello regionale (PAT).
  • Sviluppo di competenze di governance su ECG, attraverso lo sviluppo di un nuovo curriculum formativo su ECG per potenziare le conoscenze e le competenze dei decisori politici e funzionari degli enti pubblici territoriali regionali in un’azione di capacity building in materia di ECG.
  • Modello di governance ECG emiliano-romagnolo che prevede l’istituzione di una Cabina di Regia ECG regionale e l’identificazione delle Linee guida per il Piano di Azione Territoriale ECG dell’Emilia-Romagna.

Per il raggiungimento dei risultati previsti, il progetto R-EDUC conta sull’esperienza della Regione Emilia-Romagna (capofila), sul coinvolgimento attivo di altre 6 regioni: Piemonte, Marche, Lazio, Liguria, Sardegna e Calabria); sulle competenze scientifico-didattiche dell’Università di Bologna con la Cattedra UNESCO in Educazione alla Cittadinanza Globale e sull’esperienza pluriennale sul territorio dell’associazionismo portata da WeWorld-GVC (che nel progetto rappresenta anche le altre ONG associate al Coordinamento ONG Emilia-Romagna – COONGER) e dalla rete nazionale Concord Italia Onlus.

Tra le attività più significative si richiamano:

  • 4 Forum interregionali e 3 workshop di approfondimento su tematiche specifiche condotte dai differenti territori e Regioni.
  • 1 Corso di Alta formazione sul potenziamento delle conoscenze e delle competenze dei decisori politici e dei funzionari degli enti pubblici territoriali regionali in materia di Educazione alla Cittadinanza Globale come strumento di promozione dell’Agenda 2030 . 

Il Corso di Alta Formazione in "Sviluppo di competenze di governance sull’Educazione alla Cittadinanza Globale" presso l'Università di Bologna. Coordinato dalla cattedra Unesco in "Global Citizenship Education in Higher Education" ha coinvolto 32 funzionari/e e collaboratori delle 7 Regioni partner.

La proposta formativa si è articolata in moduli online e in presenza ha affrontato e approfondito temi quali:

  • introduzione all’Educazione alla Cittadinanza Globale;
  • intercultura e educazione civica a scuola;
  • civic engagement globale;
  • migrazioni globali;
  • giustizia climatica e diritti umani;
  • strumenti per indagare le politiche di ECG;
  • analisi dei documenti strategici e di programmazione delle Regioni partner e dei loro stakeholder rispetto al tema dell’ECG: quasi 200 documenti sono stati consultati dai team di esperti e funzionari delle 7 Regioni partner per identificare dove, in che misura, e con quali applicazioni concrete appaiono riferimenti all'ECG;
  • raccomandazioni per lo sviluppo di Piani d’Azione Territoriale ECG nelle Regioni partner di progetto: documento di sintesi con indicazioni trasferibili e generali utili alla redazione di Piani d’Azione Territoriali per l’ECG (priorità tematiche, tavoli intersettoriali di concertazione, individuazione e coinvolgimento degli stakeholder territoriali, comunicazione col territorio, coordinamento, monitoraggio e valutazione delle attività, visual identity univoca) e raccomandazioni specifiche per ciascuna delle Regioni partner di progetto.

Il progetto è stata un’esperienza fortemente innovativa per le Regioni e nel corso del Forum finale del Progetto R-Educ svoltosi ad aprile 2025 a Frascati (RM) i partecipanti ne hanno sottolineato l’importanza e  ripercorso il lavoro svolto per tradurre in azioni concrete la Strategia e il Piano d’azione nazionali sull’educazione alla cittadinanza globale nei territori.

Le Regioni partner hanno così potuto declinare l’introduzione dell’ECG nelle proprie strategie con Documenti programmatori e Piani ECG di livello regionale, adattando gli approcci ai contesti specifici e instaurando o approfondendo dinamiche di collaborazione intersettoriali, tavoli di coordinamento e cabine di regia.

 

Progetto Connect for Global Change

Progetto Connect for Global Change è un programma europeo DEAR implementato da un consorzio composto da undici piattaforme di organizzazioni che lavorano nel campo dell’educazione alla cittadinanza globale e della cooperazione internazionale. Il programma finanzia e fornisce supporto a organizzazioni di piccole e medie dimensioni in 11 Paesi europei per coinvolgere  la cittadinanza europea, in particolare i giovani e coloro che sono nuovi alle sfide globali, nella creazione di un mondo inclusivo, giusto e sostenibile.

Connect for Global Change nel suo complesso intende  perseguire tre obiettivi specifici:

  • aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini europei, soprattutto dei giovani e dei gruppi meno informati, nelle sfide globali come la sostenibilità, la giustizia sociale, l’uguaglianza di genere e l’inclusione;
  • rafforzare il ruolo delle piccole e medie organizzazioni della società civile e dei movimenti giovanili nel raggiungere e coinvolgere questi gruppi, promuovendo azioni concrete a livello locale e globale;
  • potenziare il ruolo delle donne e promuovere l’uguaglianza di genere attraverso iniziative che coinvolgano i giovani e che adottino un approccio intersezionale, tenendo conto delle diverse identità e della loro intersezionalità (genere, etnia, classe sociale, ecc.).

Nell’ambito di Connect for Global Change sono previsti una serie di Bandi pubblici per consentire a organizzazioni della società civile di piccole e medie dimensioni di richiedere finanziamenti per realizzare azioni creative e di grande impatto. Le organizzazioni selezionate non sono supportate solo con risorse finanziarie, ma anche con percorsi di formazione, di rafforzamento delle capacità e di creazione di reti. Il programma sostiene iniziative creative, spesso rivolte a giovani (15-30 anni), con bandi che offrono contributi tra 10.000€ e 20.000€, promuovendo il coinvolgimento su tematiche di sostenibilità e giustizia globale.

La Regione Piemonte ha partecipato a sostegno di queste attività attività realizzate sul proprio territorio e coordinate dal Consorzio delle ONG piemontesi – COP.

Un primo Bando Connect for Global Change è stato lanciato nel 2024 e ha permesso di finanziare in Piemonte 10 progetti  realizzati nel corso del 2025:  

  • 3 progettualità sul Lotto 1 dedicato al “raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le donne e le ragazze”
  • 7 progettualità sul Lotto 2 dedicato alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della cittadinanza, in particolare dei giovani, sulle tematiche dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Le 10 proposte progettuali approvate, presentate da altrettante organizzazioni capofila, vedono il coinvolgimento di 21 organizzazioni co-proponenti e altri 34 enti associati tra cui organizzazioni della società civile (22), Autorità Locali piemontesi (7) e istituzioni scolastiche, università, società private e ASL (5).

Le 10 proposte hanno un valore complessivo di 338.563,40 Euro, di cui 298.704,36 Euro richiesti come contributo (fondi UE e Regione Piemonte) e  39.859,04 di cofinanziamento da parte degli enti proponenti e co-proponenti.

Un secondo Bando è stato aperto nel 2025, sono pervenute 26 candidature con valore complessivo delle proposte ammonta a 839.660 euro, con una richiesta di contributo totale di 738.032 euro, a fronte dei 300.000 euro disponibili.

Tali proposte sono state presentate da altrettante organizzazioni capofila, che hanno saputo coinvolgere:

  • 33 organizzazioni co-proponenti;
  • 78 enti associati, tra cui:
    • 41 Organizzazioni della Società Civile,
    • 24 Autorità Locali piemontesi,
    • 13 tra istituzioni scolastiche, Università, società private e ASL.

Sono stati selezionati infine 11 progetti, attualmente in fase di avvio e di realizzazione.

 

Informazioni e risorse aggiuntive

 

Cooperazione internazionale in Regione Piemonte.

Portale della Cooperazione Internazionale Piemontese.

Connect for Global Change: progetti finanziati in Piemonte.

Anno
2026

La partecipazione dei giovani: strumenti di analisi

Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030


Incoraggiare le Organizzazioni della Società Civile (OSC) e le Autorità Locali (AL) a collaborare più strettamente con i giovani per mobilitarli come agenti attivi di cambiamento a livello locale e internazionale, in particolare su temi chiave come la giustizia climatica, i cambiamenti climatici e le migrazioni, era uno dei temi qualificanti del progetto Mindchangers - Regions and Youth for Planet and People.

Si è pertanto operato all’elaborazione di strumenti di analisi e di contenuti volti alla partecipazione e al protagonismo  giovanile, in specifico è possibile consultare e scaricare:

  • Guida Pratica “Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030”
    È stata condotta una ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Craiova con un gruppo di lavoro di ricercatori e ricercatrici di 6 Paesi europei, tra cui il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Sono stati coinvolti i partner del progetto in tutte le regioni coinvolte al fine di comprendere meglio il coinvolgimento dei giovani e formulare raccomandazioni per le AL e le OSC su come cooperare con i giovani riguardo ai temi dell'Agenda 2030.
    La Guida pratica identifica e riconosce una serie di ostacoli al coinvolgimento che i giovani vivono in tutta Europa e delinea pertanto delle soluzioni per le future iniziative progettuali che li vedono protagonisti. 
    È stata prodotta in 6 lingue , tra cui in Italiano, ed è scaricabile al seguente link

     
  • Dichiarazione dei Giovani Mindchangers
    In occasione dell’incontro internazionale dei giovani di Mindchangers tenutosi a Stoccarda , i giovani partecipanti sfruttando le loro esperienze internazionali e l’esperienza maturata nelle regioni coinvolte nel progetto: Piemonte (IT), Baden-Württemberg (DE), Auvergne-Rhône-Alpes (FR), La Rioja (ES), Fédération Wallonie-Bruxelles (BE) e Dolj County (RO) hanno elaborato delle proposte concrete per affrontare gli ostacoli al coinvolgimento giovanile.
    In questo contesto, è stata adottata la Dichiarazione dei Giovani Mindchangers che avanza delle richieste e delle raccomandazioni da parte della gioventù europea e funge da impulso e raccolta di misure utili alle autorità e alle istituzioni locali, nazionali e internazionali, ai rappresentanti della società civile e alle reti di soggetti nei settori pubblico e privato.

     

Informazioni e risorse aggiuntive

 

Guida Pratica “Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030”.
Dichiarazione dei Giovani Mindchangers.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi
Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030


Incoraggiare le Organizzazioni della Società Civile (OSC) e le Autorità Locali (AL) a collaborare più strettamente con i giovani per mobilitarli come agenti attivi di cambiamento a livello locale e internazionale, in particolare su temi chiave come la giustizia climatica, i cambiamenti climatici e le migrazioni, era uno dei temi qualificanti del progetto Mindchangers - Regions and Youth for Planet and People.

Si è pertanto operato all’elaborazione di strumenti di analisi e di contenuti volti alla partecipazione e al protagonismo  giovanile, in specifico è possibile consultare e scaricare:

  • Guida Pratica “Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030”
    È stata condotta una ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Craiova con un gruppo di lavoro di ricercatori e ricercatrici di 6 Paesi europei, tra cui il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Sono stati coinvolti i partner del progetto in tutte le regioni coinvolte al fine di comprendere meglio il coinvolgimento dei giovani e formulare raccomandazioni per le AL e le OSC su come cooperare con i giovani riguardo ai temi dell'Agenda 2030.
    La Guida pratica identifica e riconosce una serie di ostacoli al coinvolgimento che i giovani vivono in tutta Europa e delinea pertanto delle soluzioni per le future iniziative progettuali che li vedono protagonisti. 
    È stata prodotta in 6 lingue , tra cui in Italiano, ed è scaricabile al seguente link

     
  • Dichiarazione dei Giovani Mindchangers
    In occasione dell’incontro internazionale dei giovani di Mindchangers tenutosi a Stoccarda , i giovani partecipanti sfruttando le loro esperienze internazionali e l’esperienza maturata nelle regioni coinvolte nel progetto: Piemonte (IT), Baden-Württemberg (DE), Auvergne-Rhône-Alpes (FR), La Rioja (ES), Fédération Wallonie-Bruxelles (BE) e Dolj County (RO) hanno elaborato delle proposte concrete per affrontare gli ostacoli al coinvolgimento giovanile.
    In questo contesto, è stata adottata la Dichiarazione dei Giovani Mindchangers che avanza delle richieste e delle raccomandazioni da parte della gioventù europea e funge da impulso e raccolta di misure utili alle autorità e alle istituzioni locali, nazionali e internazionali, ai rappresentanti della società civile e alle reti di soggetti nei settori pubblico e privato.

     

Informazioni e risorse aggiuntive

 

Guida Pratica “Come passare dalla consapevolezza al coinvolgimento attivo sull'Agenda 2030”.
Dichiarazione dei Giovani Mindchangers.

Anno
2026

Toolbox - Materiali di ECG per Autorità locali

Il ToolBox è una Cassetta degli attrezzi e una raccolta di materiali pensato per le Autorità Locali che desiderano rafforzare le politiche territoriali e sviluppare azioni e attività concrete di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), un supporto pratico per guidare la creazione e l’implementazione di piani di educazione globale nelle comunità.

È stato sviluppato nell’ambito del progetto “Regione 4.7. – Territori per l’educazione alla cittadinanza globale” (progetto coordinato e promosso dalla Regione Piemonte con finanziamento dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo - AICS) grazie a un percorso e un lavoro molto partecipato e condiviso che ha visto la regia di ANCI Piemonte, del Coordinamento Comuni per la Pace – Co.Co.Pa., della Città Metropolitana di Torino, il sostegno operativo del Consorzio delle ONG Piemontesi- COP e delle sue organizzazione socie, l’accompagnamento dell’ Università di Torino – Dipartimento di Psicologia. 

Il ToolBox si alimenta delle esperienze che hanno direttamente e attivamente coinvolto 15 Comuni piemontesi nella sperimentazione di percorsi educativi sui propri territori e nell’attivazione di reti e attori a livello locale. I percorsi sono stato indirizzati a integrare azioni di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e Educazione alla Sostenibilità Sostenibile (ESS) nelle comunità territoriali, promuovendo la costruzione di politiche locali partecipate.

La Cassetta degli attrezzi si compone di diverse sezioni che fungono da percorsi guida per gli enti locali, utili a integrare l’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) nelle politiche locali, predisporre un Documento di Programmazione e fornire esempi pratici delle esperienze già realizzate dai comuni che hanno partecipato al progetto. Tra le risorse disponibili:

  • una raccolta di documenti utili all’approfondimento,
  • schede e materiali per avviare un percorso di partecipazione e predisporre documento di programmazione locale sull’Educazione alla Cittadinanza globale (ECG),
  • esempi ed esperienze di Comuni piemontesi con atti amministrativi, seminari e attività, documenti programmatori.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il ToolBox è una Cassetta degli attrezzi e una raccolta di materiali pensato per le Autorità Locali che desiderano rafforzare le politiche territoriali e sviluppare azioni e attività concrete di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), un supporto pratico per guidare la creazione e l’implementazione di piani di educazione globale nelle comunità.

È stato sviluppato nell’ambito del progetto “Regione 4.7. – Territori per l’educazione alla cittadinanza globale” (progetto coordinato e promosso dalla Regione Piemonte con finanziamento dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo - AICS) grazie a un percorso e un lavoro molto partecipato e condiviso che ha visto la regia di ANCI Piemonte, del Coordinamento Comuni per la Pace – Co.Co.Pa., della Città Metropolitana di Torino, il sostegno operativo del Consorzio delle ONG Piemontesi- COP e delle sue organizzazione socie, l’accompagnamento dell’ Università di Torino – Dipartimento di Psicologia. 

Il ToolBox si alimenta delle esperienze che hanno direttamente e attivamente coinvolto 15 Comuni piemontesi nella sperimentazione di percorsi educativi sui propri territori e nell’attivazione di reti e attori a livello locale. I percorsi sono stato indirizzati a integrare azioni di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e Educazione alla Sostenibilità Sostenibile (ESS) nelle comunità territoriali, promuovendo la costruzione di politiche locali partecipate.

La Cassetta degli attrezzi si compone di diverse sezioni che fungono da percorsi guida per gli enti locali, utili a integrare l’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) nelle politiche locali, predisporre un Documento di Programmazione e fornire esempi pratici delle esperienze già realizzate dai comuni che hanno partecipato al progetto. Tra le risorse disponibili:

  • una raccolta di documenti utili all’approfondimento,
  • schede e materiali per avviare un percorso di partecipazione e predisporre documento di programmazione locale sull’Educazione alla Cittadinanza globale (ECG),
  • esempi ed esperienze di Comuni piemontesi con atti amministrativi, seminari e attività, documenti programmatori.
Anno
2026

Progetto Regione 4.7 : Territori per l’Educazione alla Cittadinanza Globale

Anno
2026

La Regione Piemonte è capofila del progetto "Regione 4.7 - Territori per L'Educazione alla Cittadinanza Globale" finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS (Bando 2021).

Un progetto che interviene in modo privilegiato sul territorio regionale e promuove la diffusione e l’integrazione dell’Educazione alla Cittadinanza Globale nella programmazione e nelle strategie locali sul territorio della Regione Piemonte entro il 2025, per contribuire a rafforzare e ampliare il concetto di cittadinanza intesa come appartenenza alla comunità globale ed espressione della solidarietà internazionale.

È iniziato il 1° febbraio 2023 e terminato il 30 luglio 2025.

Il progetto ha un costo complessivo di 706.000,00 Euro di cui un contributo AICS di 600.000,00 Euro.

L’iniziativa, che si inserisce in un contesto a livello nazionale rinnovato con la Strategia nazionale per l’ECG, opera su tre ambiti di intervento contribuendo a valorizzare competenze, ruoli ed esperienze di tutti i soggetti del partenariato con una logica di partecipazione, raccordo e sperimentazione, in particolare: 

  • Istituzione e implementazione di un sistema di governance regionale che declini e sperimenti a livello locale la strategia nazionale ECG integrandola con gli strumenti e le strategie regionali di cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile e Agenda 2030.
  • Sperimentazione sul territorio regionale, nell’ambito del sistema di educazione formale, di pratiche efficaci di ECG in grado di sviluppare nell’organizzazione scolastica strumenti per lo sviluppo di competenze chiave cognitive, socio-emotive e comportamentali di insegnanti e studenti.
  • Integrazione dell’ ECG nelle azioni delle comunità educanti territoriali, in ambito scolastico ed extrascolastico, per consolidare il loro ruolo nel costruire una visione comune per la sostenibilità e la solidarietà internazionale, e attualizzare a livello locale strumenti e strategie in accordo con le istituzioni locali. 
Ambiti di intervento e attività

I principali gruppi target coinvolti sono: Istituzioni scolastiche, OSC, Autorità Locali, funzionari pubblici, insegnanti, studenti e studentesse e complessivamente cittadini/e dei territori coinvolti.

Il partenariato piemontese coinvolto nelle attività è molto articolato e numeroso, con partner sia istituzionali che della società civile e dell'associazionismo.

“Regione 4.7” nasce dall’esigenza di dare continuità e di valorizzare i risultati già raggiunti, gli strumenti sperimentati e le relazioni avviate grazie ai progetti realizzati negli anni passati ma rinnovandone i contenuti e gli strumenti adattandoli alle nuove sfide e agli Obiettivi dell’Agenda 2030 e nello specifico contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi:

  • OSS 4 - Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti - Target 4.7: garantire entro il 2030 che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile;
  • OSS 12 - Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili. Target 12.8 : Entro il 2030, accertarsi che tutte le persone, in ogni parte del mondo, abbiano le informazioni rilevanti e la giusta consapevolezza dello sviluppo sostenibile e di uno stile di vita in armonia con la natura.

Si riportano in sintesi le principali attività e i risultati realizzati declinati nei tre ambiti di intervento. 

 

Risultato 1. Governance

Tra gli aspetti qualificanti del progetto si sottolinea il percorso di strutturazione del Sistema di governance per la promozione dell’ECG sul territorio piemontese. Tale obiettivo nasce dall’esigenza di una maggiore implicazione del livello locale e regionale nell’attuazione della Strategia nazionale per l’ECG, valorizzando ruoli e competenze locali.

Per raggiungere tale obiettivo si è operato attraverso la strutturazione di un Tavolo multi-attoriale regionale per l'Educazione alla Cittadinanza Globale che ha elaborato contenuti, metodologie e strumenti per l'attuazione e l'integrazione delle strategie di Educazione alla Cittadinanza Mondiale e di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. 

Il percorso del Tavolo attraverso attività incontri, focus group, interviste e questionari ha permesso di :

  • Coinvolgere 92 enti di cui 48 Enti pubblici (36 Autorità Locali, 12 Istituzioni Pubbliche (Direzioni regionali, Dipartimenti dell’Università, ecc), 2 Fondazioni, 41 OSC e 1 impresa;
  • avviare un’ analisi condivisa e comparata dei ruoli dei vari soggetti per l'attuazione e l'integrazione delle strategie di ECG ed ESS e raccolto in un primo documento di sintesi i contenuti, le indicazioni e le proposte e un’ipotesi di Cabina di regia multi attore e multi livello .

Una attività di ricerca condotta da IRES Piemonte e dalla Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino su 5 Comuni piemontesi rappresentativi ha completato e supportato il percorso offrendo un documento di Analisi comparata delle forme di governance locale, delle Reti territoriali e della Governance multi-livello, inoltre a elaborato strumenti , ipotesi e spunti per la definizione di una governance territoriale per l’ECG che sono stati temi al centro dell’ultima fase di analisi ed elaborazione del progetto.

La Regione Piemonte , in relazione a quanto avviato e approfondito con l’attività progettuale, ha dato operatività e concretezza alle riflessioni raccolte , in specifico:

  • il Documento programmatico triennale della Regione Piemonte in particolare per i paragrafi relativi all’ECG: “Direttive di carattere programmatico per gli anni 2024-2026 in materia di educazione di pace, cooperazione e solidarietà internazionale, ai sensi della legge regionale 17 agosto 1995, n. 67” (approvate con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 326-7217 del 19 marzo 2024) è stato arricchito dei contenuti e delle riflessione dei partner e degli stakeholder implicati;
  • le relazioni tra alcune Direzioni della Regione Piemonte sono state rafforzate sul tema dell’ECG anche in vista della costituzione della Cabina di regia ECG multi attore e multilivello;
  • il Piano annuale 2024 ha dato operatività al percorso attraverso una prima sperimentazione del Bando "Educazione alla Cittadinanza Globale per la sostenibilità e la solidarietà internazionale" (d.d. n. 380 del 07/11/23 della Regione Piemonte), finanziato con fondi regionali, permettendo l’avvio di ulteriori 14 progetti di ECG a livello piemontese condotti dalle OSC nelle scuole e sui territori;
  • il Piano annuale 2025 relativo alla Legge regionale 67/1995 "Interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace, per la cooperazione e la solidarietà internazionale" (Deliberazione della Giunta regionale n. 32-1084 del 6 maggio 2025) ha dato operatività al percorso attraverso una seconda edizione del Bando per sostenere iniziative di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) sul territorio piemontese - 2025 promosso e finanziato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Tale iniziativa ha permesso l’avvio di ulteriori 20 progetti di ECG a livello piemontese condotti dalle OSC in collaborazione con i Comuni da realizzarsi con le scuole e con i territori;
  • 1 Atto di costituzione della Cabina di Regia Permanente per l’ECG - D.D. n. 199 del 31/07/2025: “L.R. 67/95. Attivazione della Cabina di regia per la promozione e attuazione delle linee strategiche regionali di intervento in tema di Educazione alla Cittadinanza Globale”.
Gli apprendimenti e le prospettive future
Risultato 2. Formazione

Il progetto in ambito formativo ha sperimentato sul territorio regionale pratiche efficaci di Educazione alla Cittadinanza Globale per lo sviluppo di competenze chiave cognitive, socio-emotive e comportamentali, relativamente alla comprensione delle questioni connesse alla cittadinanza globale e alla sostenibilità, con riferimento all’Indicatore 4.7.4 UNESCO, indirizzate a insegnanti e giovani.

Sono stati coinvolti prioritariamente l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, il Consorzio e delle ONG Piemontesi con le associazioni socie, il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Linea di intervento 2 - Formazione

Per i raggiungimento degli obiettivi e dei risultati sono state predisposte ed organizzate le seguenti attività principali:

  • Corso di formazione sull’insegnamento e la valutazione dell’ECG ed ESS
     Il corso dedicato agli insegnanti e operatori/trici delle organizzazioni della società civile è stato organizzato e condotto, in collaborazione con i partner del progetto, dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e ha permesso l’ottenimento dell'Open badge "Referenti dell’educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile". I materiali e i video del corso sono ora a disposizione on line.
  • Co-progettazione tra insegnanti e operatori/trici delle OSC, di circa 200 percorsi di ECG indirizzati agli studenti/e e realizzazione dei percorsi co-progettati in un totale di 48 autonomie scolastiche con il coinvolgimento oltre 4.000 studenti/e e con la supervisione dell’Università.
  • Strutturazione di un ToolKit o Cassetta degli attrezzi (digitale, fruibili online disponibile sulla piattaforma di UniTo) per gli insegnanti con strumenti didattici divisi per tematiche e livelli scolastici utili a svolgere attività di ECG nell’ambito del loro insegnamento.
  • Definizione di un sistema e di uno strumento di valutazione delle competenze acquisite relativo alle competenze iniziali e finali dagli studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto rappresentato da un Documento finale di analisi dei dati e della baseline iniziale.

Nel suo complesso le attività del Risultato 2 hanno coinvolto:

  • oltre 4000 studenti/esse di istituti di primo e secondo grado che hanno partecipato ai percorsi didattici,
  • 290 docenti e operatori partecipanti al corso di formazione,
  • 48 istituzioni scolastiche,
  • 11 associazioni del Consorzio delle ONG Piemontesi.

 

Risultato 3 - Territorio
Linea di intervento 3 - Territorio

Il progetto ha operato per aumentare le occasioni di sinergia e di integrazione tra le azioni di ECG delle comunità territoriali in ambito scolastico ed extra-scolastico con ii processi di costruzione della strategia regionale di sviluppo sostenibile. 

Per dare attuazione a questo risultato si è collaborato con il Coordinamento Comuni per la Pace e ANCI Piemonte, il Consorzio delle ONG Piemontesi oltre che la Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. la Commissione Territorio del progetto e altri partner.

Sono stati organizzati incontri, seminari , attività di accompagnamento a 15 Comuni piemontesi coinvolti dal progetto per promuovere l’ECG sul territorio piemontese e favorire il radicamento a livello locale degli obiettivi dell’Agenda 2030 e dei principi dello sviluppo sostenibile.

Queste attività hanno aggregato e coinvolto cittadini ed organizzazioni del territorio creando nuove sinergie e proposte.

I Comuni coinvolti hanno mappato i progetti di educazione alla cittadinanza già presenti, individuato i bisogni di spazi, servizi, figure educative, raccordandosi con i percorsi educativi e formativi, assistito la comunità nell’individuare priorità e azioni e si sono coordinati con quanto viene realizzato nei territori in cui sono in corso progetti di cooperazione decentrata allo sviluppo promossi dalla Regione Piemonte.

I percorsi e processi di dialogo e confronto sono stati supportati dal Dipartimento di Psicologia che attraverso una ricerca su 5 dei Comuni coinvolti ha analizzato le reti presenti, gli attori e fornito una rappresentazione delle Comunità educanti territoriali. 

Nell’ottica del lavoro di psicologia di comunità, la ricerca si è svolta in modo partecipativo, coinvolgendo la Regione, le Amministrazioni comunali, gli Enti partner quali ANCI e COCOPA e gli attori sociali interessati, con l’obiettivo di indagare il livello di consapevolezza rispetto al tema, alle attività legate all’ECG già presenti sul territorio e alla rete tra associazioni ed enti (istituzionali e non), la quale si potrà ampliare e rafforzare. 

Un documento che raccoglie l’analisi, le riflessioni e i suggerimenti utili per tutti i territori è stata condivisa in incontri di diffusione e sensibilizzazione e resa fruibile on line.

Tutta questa attività ha portato all’elaborazione di un primo indice ragionato per la stesura del “Documento di programmazione locale sull’educazione alla cittadinanza globale”, poi elaborato e approvato dai 14 Comuni coinvolti.

Infine è stato predisposto un ToolBox o cassetta degli attrezzi (fruibile on line) come strumento utile alle Autorità Locali che desiderano rafforzare le politiche territoriali e sviluppare azioni e attività concrete di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG). Lo strumento raccoglie esperienze, percorsi, schede e atti che possono essere un utile e pratico supporto per guidare altri Comuni interessati alla creazione e all’implementazione di piani operativi di educazione globale nelle comunità.

La fase di diffusione e ampliamento del progetto infine ha permesso di approvare il Documento di programmazione locale sull‘ECG sviluppato da Anci e Cocopa, integrando ufficialmente l’ECG nelle linee di lavoro delle 2 reti (n. 38 comuni aderenti al Cocopa e n. 39 Comuni che hanno aderito alla Consulta Progetti UE e Cooperazione internazionale di Anci Piemonte) e ampliando in tal modo il numero di comuni piemontesi sensibili e interessati al tema.

 

Informazioni e risorse aggiuntive 

Progetto Regione 4.7.

Volume Educazione alla Cittadinanza Globale - Autori vari Edizione Pensa (Materiale Open Source).

Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Toolkit - Materiali didattici ed formativi sull’ECG per insegnanti e operatori

Sono disponibili due strumenti operativi per insegnanti e operatori di ECG:

 

Tool kit didattico per insegnanti e operatori di ECG

 

Lo strumento è stato realizzato nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 grazie al progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale”. 

Hanno collaborato oltre 250 insegnanti di 50 scuole piemontesi, di ogni ordine e grado, insieme ad operatori e operatrici di 11 associazioni del Consorzio delle Ong Piemontesi ETS con l’accompagnamento scientifico del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e con la supervisione dell’Ufficio Scolastico regionale del Piemonte e della Regione Piemonte.

È uno strumento rivolto principalmente a docenti ed educatori delle Istituzioni scolastiche, statali e paritarie, che intendano realizzare laboratori di Educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile partendo dalle proposte e dai materiali didattici elaborati da esperienze realmente sperimentate dalle classi delle scuole piemontesi. 

L’attività ha coinvolto oltre 4000 studenti e studentesse con percorsi didattici progettati con la partecipazione di operatori ed esperti esterni all’ambito scolastico e ha previsto una attività di valutazione di ingresso e di uscita basato su un modello elaborato dal gruppo di ricerca dell’Università di Torino che sintetizza le componenti stimolate da ECG e ESS nel seguente prospetto: 

Tool kit didattico per insegnanti e operatori di ECG

L’analisi e la pubblicazione dei risultati , delle riflessioni e delle analisi è stata finalizzata e disponibile a richiesta agli uffici regionali competenti.

Il ToolKit Didattico è organizzato in nove aree tematiche che riprendono i temi principali degli obiettivi e target dell’Agenda 2030:

  1. Migrazioni, diritti umani, diritto alla mobilità e nuove narrazioni.
  2. Inclusione e inter-cultura, antirazzismo e  valorizzazione delle diversità.
  3. Tolleranza, pace, non violenza, lotta ai discorsi d’odio e alle fake news.
  4. Parità di genere, contrasto alle discriminazioni, agli stereotipi e ai pregiudizi.
  5. Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
  6. Salute Globale, Benessere e Prevenzione per le popolazioni del mondo.
  7. Cambiamenti climatici e Sostenibilità ambientale, agroecologia, lotta agli sprechi, consumo consapevole e agricoltura urbana.
  8. Sistemi di produzione sostenibili, filiere e rispetto dei diritti dei lavoratori (caporalato).
  9. Povertà e Alimentazione in una prospettiva locale e globale.

Le nove aree, impostate in modo da inserire i contenuti proposti nella programmazione curricolare, presentano molte interconnessioni disciplinari che intendono favorire una modalità di apprendimento aperta e fluida.

Per ognuna delle nove aree il Kit fornisce Schede Didattiche, approfondimenti teorici e strumenti didattici che guidano le attività passo-passo in un tempo di lavoro da adattare alla programmazione prevista per la propria classe.


 

Corso di Formazione per docenti e operatori

 

Il corso di Formazione su Educazione alla Cittadinanza Globale e Sviluppo Sostenibile dell’ Università di Torino è disponibile e fruibili online con materiali e interventi di esperti e operatori del settore.

Il percorso di formazione è stato strutturato ed organizzato nell’ambito del progetto Regione 4.7 a cui hanno partecipato oltre 250 docenti ed operatori.

Visita la pagina dedicata per accedere alle risorse disponibili (materiali, documenti, video).

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Sono disponibili due strumenti operativi per insegnanti e operatori di ECG:

 

Tool kit didattico per insegnanti e operatori di ECG

 

Lo strumento è stato realizzato nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 grazie al progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale”. 

Hanno collaborato oltre 250 insegnanti di 50 scuole piemontesi, di ogni ordine e grado, insieme ad operatori e operatrici di 11 associazioni del Consorzio delle Ong Piemontesi ETS con l’accompagnamento scientifico del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e con la supervisione dell’Ufficio Scolastico regionale del Piemonte e della Regione Piemonte.

È uno strumento rivolto principalmente a docenti ed educatori delle Istituzioni scolastiche, statali e paritarie, che intendano realizzare laboratori di Educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile partendo dalle proposte e dai materiali didattici elaborati da esperienze realmente sperimentate dalle classi delle scuole piemontesi. 

L’attività ha coinvolto oltre 4000 studenti e studentesse con percorsi didattici progettati con la partecipazione di operatori ed esperti esterni all’ambito scolastico e ha previsto una attività di valutazione di ingresso e di uscita basato su un modello elaborato dal gruppo di ricerca dell’Università di Torino che sintetizza le componenti stimolate da ECG e ESS nel seguente prospetto: 

Tool kit didattico per insegnanti e operatori di ECG

L’analisi e la pubblicazione dei risultati , delle riflessioni e delle analisi è stata finalizzata e disponibile a richiesta agli uffici regionali competenti.

Il ToolKit Didattico è organizzato in nove aree tematiche che riprendono i temi principali degli obiettivi e target dell’Agenda 2030:

  1. Migrazioni, diritti umani, diritto alla mobilità e nuove narrazioni.
  2. Inclusione e inter-cultura, antirazzismo e  valorizzazione delle diversità.
  3. Tolleranza, pace, non violenza, lotta ai discorsi d’odio e alle fake news.
  4. Parità di genere, contrasto alle discriminazioni, agli stereotipi e ai pregiudizi.
  5. Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
  6. Salute Globale, Benessere e Prevenzione per le popolazioni del mondo.
  7. Cambiamenti climatici e Sostenibilità ambientale, agroecologia, lotta agli sprechi, consumo consapevole e agricoltura urbana.
  8. Sistemi di produzione sostenibili, filiere e rispetto dei diritti dei lavoratori (caporalato).
  9. Povertà e Alimentazione in una prospettiva locale e globale.

Le nove aree, impostate in modo da inserire i contenuti proposti nella programmazione curricolare, presentano molte interconnessioni disciplinari che intendono favorire una modalità di apprendimento aperta e fluida.

Per ognuna delle nove aree il Kit fornisce Schede Didattiche, approfondimenti teorici e strumenti didattici che guidano le attività passo-passo in un tempo di lavoro da adattare alla programmazione prevista per la propria classe.


 

Corso di Formazione per docenti e operatori

 

Il corso di Formazione su Educazione alla Cittadinanza Globale e Sviluppo Sostenibile dell’ Università di Torino è disponibile e fruibili online con materiali e interventi di esperti e operatori del settore.

Il percorso di formazione è stato strutturato ed organizzato nell’ambito del progetto Regione 4.7 a cui hanno partecipato oltre 250 docenti ed operatori.

Visita la pagina dedicata per accedere alle risorse disponibili (materiali, documenti, video).

Anno
2026