Il Sistema regionale delle aree protette piemontesi, componente fondamentale della Rete ecologica regionale, è costituito dai parchi nazionali e dalle riserve naturali statali (per la parte ricadente sul territorio regionale), nonché dalle aree protette a gestione regionale, provinciale e locale.
I Piani d’area attualmente vigenti, presentano notevoli differenze di impostazione e risultano in molti casi datati poiché riferiti a una disciplina pianificatoria risalente agli anni ‘90, in attuazione della prima legislazione regionale (l.r. 12/1990), antecedente alla riforma della legge del 2009.
La Regione Piemonte con DGR n. 3-8364 del 29 marzo 2024 ha approvato le “Linee guida per la redazione dei Piani d'area dei Parchi naturali piemontesi”, al fine di promuovere una pianificazione conforme alla vigente normativa, garantendo una maggiore omogeneità tra i piani, nonché di supportare i soggetti gestori delle aree protette nella redazione o aggiornamento di tali strumenti di pianificazione.
I Parchi naturali a gestione regionale privi (o parzialmente privi) di piano d’area sono attualmente nove; mentre quelli dotati di piano di area sono attualmente tredici, di cui nove con piano d’area approvato antecedentemente all’entrata in vigore della legge regionale 19/2009.
Nel corso del 2024, con DGR 4-8365 del 29 marzo 2024, è stata approvata la variante al Piano d'Area del Parco naturale Monte Fenera che modifica il vigente piano d’area approvato con DCR n. 487-16130, dell'1 Dicembre 1992.
Inoltre con Deliberazione del Consiglio dell'Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali n.8 del 22/03/2024 è stata adottata la variante del Parco regionale La Mandria (approvato con DCR n. 441-6439 del 28 luglio 1983 e modificato con DCR n.206-10497 del 10 luglio 1986, con DCR n.999-2216 del 16 febbraio 1989 e con DCR n.620-3606, del 28 febbraio). Il piano è stato oggetto della fase di valutazione della procedura di Valutazione Ambientale strategica con espressione del parere motivato di cui all’articolo 15,comma 1, del d.lgs. 152/2006. (DD 526/A1605B/2024 del 03/07/2024).
Nel corso del 2024 sono stati assegnati contributi previsti dall’art. 64 ter della l.r. 19/2009 all’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie (per la variante al Piano d’area del Parco naturale della Val Troncea) e all’Ente di gestione delle aree protette del Parco del PO e della collina torinese (per la variante del piano d’area del Parco Naturale del Po piemontese). Nel 2025 è proseguita la redazione dei suddetti Piani da parte dei Soggetti gestori dei Parchi con la collaborazione della Regione Piemonte.
Disciplina delle Aree Contigue
A livello nazionale, le Aree Contigue sono previste dalla Legge quadro sulle aree protette (l. 394/1991) che, all’articolo 32, le definisce quali aree adiacenti ad aree naturali protette, volte ad assicurare la conservazione dei valori delle aree protette stesse attraverso la messa in atto di piani, programmi e eventuali misure di disciplina della caccia, della pesca, delle attività estrattive e per la tutela dell'ambiente, d’intesa con gli enti locali interessati e con i soggetti gestori.
L’articolo 6 della legge regionale 19/2009 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”, prevede la possibilità per la Giunta regionale di disciplinare, all’interno delle Aree Contigue, la gestione della caccia e della pesca, delle attività estrattive e la tutela dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso la predisposizione di idonei piani e programmi, d'intesa con gli enti locali interessati e con i soggetti gestori.
In attuazione dell'art. 6 della L.R. 19/2009, la Regione Piemonte ha approvato con DGR n. 4-2212 del 9 febbraio 2026 il documento intitolato "Criteri per la disciplina delle Aree Contigue alle aree naturali protette", corredato dalle Schede relative a ciascuna delle dieci Aree Contigue del Piemonte.