Pubblicabile

Il Reporting approva definitivamente i testi e li rende pubblicabili

Monitoraggi e controlli sul territorio

Tema
Tipo
Paragrafi

Le attività di monitoraggio e controllo sul territorio coinvolgono tutte le matrici ambientali e molte attività antropiche sulla base delle diverse normative; sono ordinariamente condotte secondo una pianificazione pluriennale e alimentano la base di conoscenza del territorio.

In caso di emergenze ambientali, Arpa Piemonte interviene per raccogliere le informazioni strutturate e significative utili alla protezione della incolumità e salute della popolazione e dell'ambiente a supporto degli Enti responsabili della risposta in emergenza.

Anno
2025
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Radiazioni ionizzanti, impatti sul territorio

Tema
Tipo
Paragrafi

La valutazione dei possibili effetti delle radiazioni misurate è fatta in via indiretta stimando la dose di radiazioni assorbita da un individuo rappresentativo della esposizione della popolazione in un determinato territorio.

Si valuta quindi la dose efficace che non è una grandezza direttamente misurabile ma una grandezza ricavata, calcolata a partire dai risultati analitici che forniscono i valori di concentrazione di attività, tramite opportuni fattori di ponderazione che tengono conto della via di esposizione, del tipo e della qualità della radiazione nonché dell’organo o tessuto colpito ed è comunque rapportata al corpo intero, anche se ricevuta da un singolo organo bersaglio

La dose efficace all’individuo rappresentativo della popolazione tiene conto delle diverse fonti di esposizione e può avvenire per irraggiamento, inalazione ed ingestione, il suo calcolo tiene conto delle abitudini alimentari e di vita ed è una grandezza proporzionale al rischio indotto dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

La radioattività naturale contenuta nella crosta terrestre e i raggi cosmici costituiscono la principale fonte di irraggiamento. 

L’irraggiamento dal Cs-137, radionuclide artificiale presente nel suolo piemontese principalmente a seguito dell’incidente di Chernobyl, è almeno di un ordine di grandezza inferiore di quello dovuto alla radioattività naturale. 

La dose da inalazione è dovuta quasi esclusivamente all’esposizione indoor al radon, un gas radioattivo naturale prodotto nella crosta terrestre dal decadimento dell’uranio. 

Anche la dose da ingestione è dominata dal contributo dei radionuclidi naturali: quella dovuta agli alimenti contaminati da Cs-137, e in minima parte da Sr-90, è inferiore a quella dovuto ai radionuclidi naturali di circa due ordini di grandezza.

Il limite di dose efficace fissato dalla normativa è di 1 mSv/anno e si riferisce solo ai radionuclidi artificiali e alle radiazioni prodotte artificialmente.

Inoltre, in conformità ai criteri di base enunciati dalla norma, una pratica si può considerare priva di rilevanza radiologica quando, in tutte le possibili situazioni realisticamente ipotizzabili, la dose efficace a cui si prevede sia esposta una qualsiasi persona del pubblico, a causa di detta pratica, sia pari o inferiore a 10 μSv all’anno.

La dose dovuta alla radioattività naturale non deve quindi essere computata per la valutazione del rispetto di questo limite; sono escluse anche le dosi ricevute a scopo medico, in quanto si suppone che l’utilizzo della radioattività in medicina sia pienamente giustificabile e che i benefici superino eventuali danni se si rispetta il principio di ottimizzazione della dose, che deve sempre essere mantenuta al livello più basso possibile.

Informazioni e risorse aggiuntive

Rapporti sulla radioattività ambientale di Arpa Piemonte https://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/radioattivita/reti-monitoraggio/documentazione

DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2020, n. 101 Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117. https://www.normattiva.it/eli/id/2020/08/12/20G00121/CONSOLIDATED/20240530

Cesio 137 - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Cesio-137

Stronzio 90 - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Stronzio-90

Becquerel - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Becquerel

Sievert - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Sievert

Dosimetria - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dosimetria

In questo sito Dose gamma in aria

Anno
2025
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Progetto 'Campi elettromagnetici e salute: studi di valutazione dell'esposizione e approfondimento sui possibili rischi delle esposizioni a lungo termine’

Anno
2025

Nell'ambito del Programma di promozione di attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica, nonché di coordinamento dell'attività di raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati al fine di approfondire i rischi connessi all'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a bassa e alta frequenza del Ministero per la Transizione Ecologica, Arpa Piemonte ha lavorato nel 2023, in coordinamento con le altre Agenzie partecipanti, a diverse linee di ricerca:

  • Elaborazione di una metodologia di determinazione di indicatori sintetici di esposizione basata sui dati delle sorgenti di campo elettromagnetico, in particolare stazioni radiobase;
  • Dosimetria ed esposizione personale: messa a punto di un protocollo e realizzazione di campagne di misura con esposimetri indossabili; realizzazione di una app per il monitoraggio su smartphone dei parametri che determinano l’esposizione personale e campagne di acquisizione dei dati tramite citizen science;
  • Indagine Epidemiologica sulle modalità di esposizione in relazione all’uso di cellulare in una coorte di ragazzi della scuola secondaria di primo grado e valutazione della prevalenza di alcuni disturbi del sonno e del comportamento.

Il progetto ha preso avvio a fine 2022, e si protrarrà fino a marzo 2026. Trattandosi di un programma di ricerca molto ampio, sono state attivate collaborazioni con altre Agenzie ambientali regionali – Lazio ed Emilia-Romagna – e con l’Università degli Studi di Torino.
Nel 2023 sono state avviate le attività, acquisiti gli strumenti previsti per le diverse tipologie di rilevazioni, stipulate le convenzioni, ed è stata svolta una tesi di laurea sul tema degli indicatori sintetici di esposizione.

Trattandosi di un progetto a cui partecipano molte Agenzie sul territorio nazionale, con il coordinamento di Ispra, i risultati delle diverse linee di attività costituiranno un utile strumento per fotografare l’esposizione della popolazione italiana alle varie sorgenti di campo elettromagnetico presenti in ambiente di vita, e per poterla correlare agli eventuali effetti a lungo termine sulla salute.

Il progetto prevede anche una fase di diffusione degli esiti delle ricerche, in modo da creare maggiore consapevolezza sul tema nella popolazione e nei decisori politici.

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Radiazioni non ionizzanti, risposte sul territorio

Tema
Tipo
Paragrafi

Ogni nuova installazione di elettrodotti o di impianti per le telecomunicazioni è valutata preventivamente per verificare il rispetto delle soglie ammesse sia per le caratteristiche dell’impianto che cumulativamente agli altri impianti esistenti; analoghe valutazioni vengono fatte in caso di modifiche tecniche sostanziali, ammodernamenti e potenziamenti.

Si tratta di un’azione di controllo preventivo molto importante, anche perché permette contemporaneamente l’acquisizione, validazione e inserimento in un catasto dei dati tecnici sulle sorgenti di campo elettromagnetico. 

Oltre, quindi, ad una azione finalizzata al contenimento degli impatti nella fase di progetto degli impianti, l’aggiornamento del catasto permette di seguire con precisione gli andamenti relativi all’esposizione della popolazione su tutta la regione e di facilitare le verifiche, basate su rilevazioni strumentali, controllando la rispondenza tra le autorizzazioni e quanto effettivamente installato.

Il 2024 è stato caratterizzato da un consistente incremento nelle pratiche di modifica degli impianti per telefonia, e conseguente attività di valutazione di Arpa con emissione di pareri, a seguito delle modifiche del valore di attenzione e degli iter autorizzativi degli impianti stessi.

Per quanto riguarda invece le misure in campo, nel 2024 il numero di interventi si è mantenuto costante rispetto agli anni precedenti. 

Il mantenimento di un tale numero di interventi è per l’Agenzia sempre più oneroso, in quanto la rilevazione dei segnali dei nuovo standard per telecomunicazioni richiede un continuo aggiornamento sia di formazione degli operatori che sia strumentale, e le situazioni di maggiore pressione, soprattutto in ambito urbano, richiedono valutazioni più approfondite e misure per tempi prolungati.

Infine, in ragione di esposti di cittadini o di richieste degli Enti territoriali, vengono eseguite misure di controllo del rispetto dei limiti da parte degli impianti, misure che diventano sempre più onerose con l'adozione di nuove tecnologie di trasmissione e con il moltiplicarsi degli impianti in ambiti complessi come quelli urbani.

Informazioni e risorse aggiuntive

DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche. https://www.normattiva.it/eli/stato/DECRETO_LEGISLATIVO/2003/08/01/259/CONSOLIDATED

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 luglio 2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/08/28/03A09711/sg

Legge regionale n. 19 del 03 agosto 2004 "Nuova disciplina regionale sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici" http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2004;19

Legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale. Anno 2022 http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2023;3

Programma di attività di ricerca CEM MASE https://www.mase.gov.it/pagina/programma-di-attivita-di-ricerca-cem

Portale sui campi elettromagnetici in Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/portale_cem/

Anno
2025
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Popolazione esposta ai campi elettrici da impianti di telecomunicazione

Anno
2025

Nel corso del 2024 è terminato il lavoro di messa a punto di un metodo per il popolamento di un indicatore di esposizione aggiornato e condiviso a livello nazionale.

Tale metodo prevede di stimare l’esposizione della popolazione residente nelle aree urbane al campo elettrico generato dalle stazioni radiobase per telefonia cellulare. fattore di interesse in relazione sia alla definizione dell’effettivo impatto di tali sorgenti sul territorio, sia ai possibili effetti sulla salute, da indagare anche tramite studi epidemiologici.

La stima dell’esposizione tramite misure ha una significatività limitata nel tempo e nello spazio, per cui non costituisce un metodo ottimale in relazione alle finalità degli studi epidemiologici, che richiedono di poter caratterizzare i livelli di esposizione in aree ampie e per periodi prolungati (anche indietro nel tempo rispetto a quando gli effetti sulla salute vengono registrati). 

Per i motivi sopra illustrati, un indicatore basato sul calcolo dell’esposizione a partire dai dati tecnici delle sorgenti (contenuti in un catasto), costituisce uno strumento più flessibile e adattabile a differenti obiettivi.

Distribuzione della popolazione della città di Torino esposta a campo elettrico da stazioni radiobase prima e dopo l’incremento dei limiti - Fonte Arpa Piemonte

Il calcolo teorico delle emissioni di sorgenti per telecomunicazioni costituisce quindi un’utile sorgente di informazione sui livelli di emissione, da sovrapporre poi ai dati sulla popolazione possibilmente esposta nelle aree di interesse.

L’indicatore ottenuto in questo modo, rappresentando la percentuale di popolazione esposta a determinati valori di campo elettrico, è in grado di fornire un’informazione sintetica, utile per tutti gli obiettivi sopra descritti.

Il lavoro portato avanti nel 2024 è stato orientato all’analisi dei fattori che, nella procedura per il popolamento dell’indicatore, possono influire sulla rappresentatività del dato ottenuto rispetto alle reali condizioni di esposizione. 

Il primo popolamento è stato quello effettuato per la città di Torino, per la quale nella figura seguente sono rappresentate le distribuzioni della percentuale di popolazione esposta prima e dopo le modifiche normative sui limiti di esposizione avvenute nella primavera del 2024. 

Il dato riportato è quello dei massimi valori di esposizione potenzialmente raggiungibili.

In termini di variazione del valore più probabile dei livelli di campo elettrico a cui la popolazione può essere esposta, si può vedere come questo sia passato dall’intervallo 2-3 V/m a quello 3-4 V/m.

Percentuale di popolazione delle diverse circoscrizioni della città di Torino esposta a intervalli di valori di campo elettrico - Fonte Arpa Piemonte

L’indicatore è poi stato calcolato anche per le città di Novara e Cuneo. 

I risultati, a confronto tra le 3 aree urbane, sono riportati nell’immagine seguente, in termini di numero di persone esposte. 

I dati riportati si riferiscono al secondo semestre 2024/inizio 2025, e pertanto fotografano la situazione di esposizione potenziale a seguito dell'incremento dei limiti di esposizione. 

Le distribuzioni sono simili, seppure con numeri molto diversi, nelle aree di Torino e Novara, mentre la situazione della città di Cuneo è caratterizzata dall'assenza di una classe prevalente di esposizione.

Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

In questo sito: Risultati delle attività di controllo e monitoraggio delle potenze degli impianti di telefonia 5G

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 luglio 2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/08/28/03A09711/sg

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Popolazione esposta ai campi magnetici da elettrodotti ad alta e altissima tensione

Anno
2025

La percentuale di popolazione esposta al campo magnetico generato da elettrodotti nel 2024 è stata determinata tramite valutazione e calcolo su base statistica a partire dai dati degli elettrodotti. 

l dato sui livelli di campo magnetico è poi stato intersecato con le informazioni ISTAT sulla popolazione.

il risultato viene fornito in termini di intervallo di valori di campo in cui il valore effettivo di esposizione è ricompreso con una certa probabilità.

Le classi di esposizione prese in considerazione sono le seguenti: non significativa (<0.5µT), limitata (0.5 – 3µT), media (3 – 10µT), elevata (>10µT).

L’informazione circa il numero di persone esposte, nelle classi sopra indicate, è disponibile a scala comunale sul   Portale CEM  di Arpa Piemonte.

Dalla mappa del geoportale è possibile vedere come, oltre ai comuni dell’area urbana di Torino e ai capoluoghi di provincia, siano presenti anche piccoli comuni con un numero significativo di persone esposte, in particolare in corrispondenza di alcune valli montane, dove la caratteristica orografica ha forzato la coesistenza dei corridoi di passaggio di linee ad alta tensione (sovente linee di importazione dell’energia dall’estero) con le aree abitate. 

Un’altra zona del Piemonte dove si concentra un numero di persone esposte maggiore rispetto alle altre aree è il Novarese, al confine con la Lombardia: qui transitano effettivamente molte direttrici di alimentazione energetica di una regione fortemente produttiva.

La mappa del geoportale è interrogabile cliccando sul comune, e l’informazione ottenuta è quella relativa al numero di persone esposte a determinati livelli di campo magnetico.

Immagine tratta dal Geoportale di Arpa Piemonte, con il risultato dell’interrogazione relativa all’esposizione della popolazione residente nel Comune di Settimo Torinese al campo magnetico generato da linee ad alta tensione - Fonte Arpa Piemonte

Si può osservare come la maggior parte della popolazione residente nelle aree in prossimità degli elettrodotti sia collocabile nella classe di esposizione limitata oppure tra i non esposti.

Esistono però nella nostra regione alcuni casi di criticità, legati alla specificità del territorio, tali che oltre il 7% della popolazione è residente in aree di classe di esposizione media ed elevata dovute al fatto che, a differenza di altre regioni italiane, il Piemonte è caratterizzato da flussi di importazione di energia dall’estero e di transito verso altre regioni concentrati in pochi corridoi di passaggio di molte linee ad alta tensione. 

Classificazione del livello di esposizione della popolazione residente nelle sezioni di censimento intersecate da linee ad alta e altissima tensione – Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

  Portale CEM di Arpa Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/portale_cem/

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Radiazioni non ionizzanti, impatti sul territorio

Tema
Tipo
Paragrafi

L’impatto delle sorgenti di campo elettromagnetico sulla popolazione residente in Piemonte viene valutato in termini di livelli di esposizione e numero di persone esposte. 

Tali informazioni vengono ricavate a partire dai dati ottenuti tramite campagne di misura e monitoraggio nel tempo dei livelli di campo elettromagnetico sul territorio regionale, ma anche sulla base di stime dell’intensità di campo emessa dalle sorgenti a partire dalle caratteristiche delle medesime, che vengono registrate nel catasto regionale.

I dati così analizzati mostrano un impatto mediamente limitato da parte di queste sorgenti, pur evidenziandosi nella nostra Regione alcune specifiche situazioni in aree limitate con maggiore impatto in termini di esposizione della popolazione.

Tale esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici non è peraltro unicamente determinata dalle sorgenti fisse (impianti per telecomunicazioni ed elettrodotti), ma anche da dispositivi mobili di uso personale, quali gli smartphone, a cui viene dedicato un approfondimento.

Nell’ambito delle radiazioni non ionizzanti, un fattore di possibile rischio per la salute è poi determinato dall’esposizione alla radiazione ultravioletta, sia solare sia artificiale (in particolare prodotta dalle lampade abbronzanti, che in molti casi non rispettano i limiti fissati per la tutela della salute).

Anno
2025
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Rumore, impatti

Tema
Tipo
Paragrafi

Una informazione che possa dare conto dell’impatto percepito dalla popolazione per il rumore ambientale, quale che ne sia la fonte, sono gli esposti e le segnalazioni ricevute dagli enti preposti al controllo. 

Il numero complessivo di esposti pervenuti ad Arpa Piemonte nel 2024 è stato pari a 320, valore coerente con quelli relativi ai due anni precedenti (2022 e 2023).

Circa il 43% delle segnalazioni ricevute (139) riguarda il territorio della provincia di Torino, escludendo gli esposti relativi ai locali pubblici e agli esercizi commerciali del capoluogo, gestiti direttamente dalla Polizia Municipale in base a un protocollo d’intesa tra la Città di Torino e Arpa.
Le principali motivazioni delle richieste di intervento sono riconducibili ad attività commerciali, compresi i locali pubblici, e ad attività produttive.

Numero di esposti relativi a rumore pervenuti a tutti i dipartimenti di Arpa Piemonte dal 2004 al 2024 - Fonte Arpa Piemonte
Numero di esposti relativi a rumore pervenuti ai dipartimenti territoriali di Arpa Piemonte, anno 2024 - Fonte Arpa Piemonte
Numero di esposti relativi a rumore pervenuti ad Arpa Piemonte suddivisi per fonte, anno 2024 - Fonte Arpa Piemonte
Anno
2025
Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Sito di Balangero

Anno
2025
Sito di interesse nazionale ex sito estrattivo di Balangero e Corio

L’ex miniera di amianto di Balangero e Corio è un Sito di Interesse Nazionale ubicato 30 km a nord-ovest di Torino; all’interno di esso è stata effettuata l’estrazione di amianto di serpentino a partire dagli anni ’20 fino al 1990, anno del fallimento della Società Amiantifera di Balangero S.p.A.

Il territorio occupato dal sito minerario comprende un’area montuosa di superficie pari a circa 310 ettari e un complesso industriale esteso su circa 40 mila metri quadrati.
La storia industriale del sito si è sviluppata a cavallo dei due conflitti mondiali per divenire, negli anni ’70, una delle più moderne realtà industriali del settore, con una produzione media annua compresa tra 130.000 e 160.000 tonnellate di amianto, venduto per oltre il 60% sul mercato estero.

La superficie perimetrata del sito comprende la zona di estrazione, gli stabilimenti per la lavorazione dell’amianto, due discariche di materiale lapideo e le vasche di decantazione fanghi.

Attualmente sul sito vi sono attività che competono a soggetti privati e alla società R.S.A. S.r.l., società a totale capitale pubblico.

Il progetto di massima, risalente al 1993, prevede due fasi di intervento, la prima, di redazione dei progetti esecutivi e messa in sicurezza di emergenza delle aree, la seconda, di bonifica dell'intera area, attraverso opere di sistemazione idrogeologica e idraulica del sito, messa in sicurezza permanente delle discariche lapidee mediante, oltre ad altre opere previste, interventi di rivegetazione dei versanti, interventi di messa in sicurezza delle vasche di decantazione, demolizione degli ex stabilimenti e un piano di misure e controlli.

Il lago artificiale che ha riempito parte della cava della miniera S. Vittore di Balangero - Fonte Arpa Piemonte
Statodi avanzamento della bonifica

Nel 2021 si è concluso l’iter amministrativo di competenza della Città Metropolitana di Torino per la realizzazione di un “Volume confinato”, nel quale saranno conferiti i rifiuti prodotti durante l’esecuzione delle opere di bonifica previste all’interno del SIN.

Sul versante di discarica rivolto al centro abitato di Balangero gli importanti interventi di risanamento ambientale finora eseguiti sono stati finalizzati principalmente alla regimazione idraulica delle acque meteoriche di scorrimento e alla stabilizzazione degli accumuli di materiale sterile residuo di lavorazione ed interventi di manutenzione delle opere eseguite.
Il versante di discarica sul lato nord, rivolto verso il centro abitato di Corio, presenta una peculiarità specifica in quanto i detriti dell’attività mineraria risultano accumulati in maggiore quantità, con un unico ammasso, che si sviluppa per un’estensione lineare di circa 1 km, con un dislivello medio di 500 m, e pendenze intorno a 35 gradi, che localmente raggiungono valori di 40.

Gli interventi finora condotti hanno previsto la messa in sicurezza della porzione sommitale dell’accumulo, mediante la riprofilatura dello stesso con la formazione di gradoni, aventi lo scopo di consentire una corretta regimazione delle acque di versante e di creare superfici idonee per la rivegetazione boschiva. Al piede del versante, sul lato est, è stato realizzato un rilevato di contenimento per la prevenzione di fenomeni franosi. Sono stati inoltre effettuati interventi di manutenzione delle opere eseguite.

Nell’area degli ex stabilimenti di produzione sono tutt’ora in corso le attività di progettazione della bonifica degli edifici, che prevedono sia la demolizione delle strutture, per la maggior parte costituite da coperture e tamponamenti in cemento-amianto, che la rimozione degli impianti esistenti e la bonifica dei rottami ferrosi ivi presenti. Nel corso del 2022 sono stati effettuati degli approfondimenti scientifici sul possibile recupero dei rottami ferrosi.
Nel corso degli anni 2019 e 2020 sono stati approvati dal Ministero due importanti progetti di intervento relativi alle aree del sito lato Comune di Balangero e lato Comune di Corio e sono in corso di predisposizione, da parte di RSA, tutte le attività necessaria alla realizzazione degli interventi approvati. Per le aree del lato Balangero sono in corso le attività di cantierizzazione per l’esecuzione delle opere.

L’esecuzione delle attività di bonifica e/o messa in sicurezza permanente è sottoposta a uno specifico piano di monitoraggio ambientale per la valutazione delle fibre di amianto presenti nelle matrici ambientali, aria ed acqua, eseguito da R.S.A. S.r.l. e concordato con gli enti territoriali competenti. In particolare, tale piano prevede l’esecuzione di campionamenti ambientali per il controllo dell’amianto aerodisperso, quotidiani, presso i centri abitati limitrofi al sito e presso le aree di cantiere, al fine di porre in essere le necessarie procedure di salvaguardia ambientale in presenza di situazioni di rischio.

Per assicurare la tempestività dei risultati delle analisi, RSA ha allestito un laboratorio in sito per le analisi dei campioni in microscopia ottica a contrasto di fase (MOCF) e in microscopia elettronica a scansione (SEM), certificato (ISO 17025) e qualificato presso il Ministero della Salute per le analisi sull’amianto.

Monitoraggio e controllo

Arpa Piemonte, attraverso la struttura Centro Regionale Amianto ambientale (CRAa), effettua monitoraggi ambientali, svolge attività di valutazione tecnica di progetti e piani di lavoro, sopralluoghi finalizzati al controllo delle attività relative al SIN e di certificazione di fine lavori.

Le attività di Monitoraggio ambientale svolte dal CRAa consistono in:

  • campionamenti autonomi delle matrici acqua e aria per lo più a cadenza mensile, nei centri abitati di Balangero e Corio e nel sito minerario, al fine di verificare l’impatto delle attività in corso presso il SIN;
  • esecuzione di una campagna annuale di monitoraggio dell’amianto aerodisperso, nei comuni di Corio e Balangero;
  • visionare settimanalmente i dati prodotti da RSA attraverso anche l’analisi del 10% dei campioni.

Nel 2023 sono stati effettuati 3 accessi e prelevati ed analizzati 7 campioni di aerodispersi, oltre a 69 campioni di aerodispersi analizzati da ARPA su prelievi effettuati da RSA.

Per la matrice aria, dalle concentrazioni fino ad oggi misurate, sia sui campioni oggetto di validazione sia sui campioni del monitoraggio ambientale annuale, non sono stati osservati superamenti della concentrazione di 1 fibra/litro, soglia di allarme assunta come riferimento per i siti di interesse nazionale di Balangero e Casale Monferrato.

Sito 25/07/2022 26/07/2022 27/07/2022 28/07/2022 29/07/2022 19/09/2023 22/09/2023 27/09/2023 29/09/2023 03/10/2023
Corio - Case Vergon 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3
Corio - Scuola Materna 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3
Balangero - Scuola Media 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3
Ex miniera - Ingresso Piazzale 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3
Risorse e informazioni aggiuntive

Linee Guida Generali da adottare per la corretta gestione delle attività di bonifica da amianto nei Siti di Interesse Nazionale - ISPESL -03/11/2010 https://www.inail.it/cs/internet/docs/decalogo_bonifiche_amianto_2010-pdf.pdf?section=attivita

La legislazione nazionale in materia di bonifica dei siti contaminati è dettata dal D.Lgs. 152/06, Parte IV, Titolo V. http://www.normattiva.it/eli/id/2006/04/14/006G0171/CONSOLIDATED

La legislazione nazionale in tema di Amianto https://www.normattiva.it/eli/stato/LEGGE/1992/03/27/257/CONSOLIDATED

Portale Amianto di Arpa Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/portale_amianto/home

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA

Amianto da attività antropica

Capitolo
Amianto
Anno
2025

L'inizio dello sfruttamento industriale dell'amianto può essere collocato nell'ultimo decennio del XIX secolo. La produzione di amianto, a livello mondiale, ha subito un incremento significativo a partire dalla seconda guerra mondiale, in Italia è terminata nel 1992.

Innumerevoli le applicazioni tecnologiche degli amianti. In letteratura si citano da 3000 a 5000 diverse possibilità d'impiego. Tra i settori si riportano quello edile, industriale, navale e ferroviario, nonché nella produzione di beni di consumo. L'amianto è stato uno dei minerali maggiormente impiegati dall'industria; nel 1977, nel mondo, ne venivano estratti più di 5.000.000 di tonnellate.

Si riportano di seguito alcune significative tipologie di utilizzo: isolante termoacustico, ritardante di fiamma, materiale antifrizione, rinforzante di manufatti cementizi, materiale per la produzione di guarnizioni antiacido, carica inerte nella produzione di svariati materiali (es.: sigillanti, isolanti elettrici, plastica), ecc . E' inoltre nota la commercializzazione di indumenti di protezione, tra cui si evidenziano guanti, tute, grembiuli, cappucci, pantaloni, giacche.

L’amianto rappresenta un pericolo quando esiste la possibilità che le fibre di cui è costituito siano inalate a seguito della manipolazione, lavorazione o degrado dei manufatti che lo contengono. Il rischio d’inalazione è strettamente legato alla friabilità del materiale, pertanto, i manufatti contenenti amianto vengono classificati in friabili e compatti.

La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. 

Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto. 

Se invece il materiale viene danneggiato per interventi di manutenzione o per vandalismo, si verifica un rilascio di fibre che costituisce un rischio potenziale. 

Analogamente se il materiale è in cattive condizioni, o se è altamente friabile, le vibrazioni dell'edificio, i movimenti di persone o macchine, le correnti d'aria possono causare il distacco di fibre legate debolmente al resto del materiale. 

 

Copertura in cemento amianto - Fonte Arpa Piemonte
Informazioni e risorse aggiuntive

Quaderno di Arpa Piemonte relativo all'amianto negli edifici https://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/amianto/documentazione-e-dati/lamianto-negli-edifici/opuscolo-amianto2022.pdf

 

Stato del Documento
Pubblicabile
Gruppo di Redazione
Redazione RSA