Redazione RSA

Attività condotte nelle fasi emergenziali post-sisma e a supporto della ricostruzione nei territori colpiti

Implementazione del sistema Erikus-ric

Su richiesta dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei comuni dell'isola d'Ischia colpiti dall’evento sismico del 2017, al fine di sviluppare specifiche funzionalità necessarie per la gestione della delicata fase di ricostruzione (per approfondimenti si rimanda al video Erikus–ric), a seguito della frana del novembre 2022 che ha colpito l’isola, la Regione e Arpa Piemonte hanno collaborato con il Dipartimento di Protezione Civile e la Struttura Commissariale per l’organizzazione della campagna di rilevamento danni con la scheda AeDEI (Scheda di valutazione speditiva dell’impatto e rilevamento del Danno per edifici ordinari in emergenza Meteo-Idro-Geo). In particolare è stato adattato il sistema Erikus per l’archiviazione di tutti i dati della scheda AeDEI, ed è stato predisposto un web gis per la compilazione online della scheda stessa.
 

Archiviazione dei dati relativi agli edifici sottoposti a tutela

Nel sistema Erikus sono stati archiviati i dati relativi agli edifici soggetti a tutela per valenza culturale ricadenti nei comuni piemontesi della zona sismica 3S e 3, come prosecuzione delle attività informative e formative avviate nel 2019, in collaborazione con il Segretariato regionale del Mibact di Piemonte e Lombardia. Questa attività, condotta anche nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro con il Liceo Norberto Rosa di Bussoleno, ha comportato una raccolta di dati sull'edificato nella zona sismica 3, utilizzando la app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.
 

Attività formative ed esercitative

Il sistema Erikus è stato utilizzato anche come strumento didattico innovativo, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra gli Istituti scolastici e gli Uffici della Regione Piemonte, ha portato all’ulteriore acquisizione di dati geometrici e costruttivi dell’edificato in specifiche aree. La collaborazione, già sperimentata con vari istituti superiori a partire dall’anno scolastico 2017-2018, è proseguita negli anni successivi con il coinvolgimento complessivo di oltre 550 studenti.

Nel corso del 2025, la Regione ha organizzato alcune esercitazioni per la raccolta dati sull’edificato svolte in Piemonte con i rilevatori AeDES, sia sul campo che da remoto.

Nei giorni 17 e 18 ottobre 2025 la Regione ha collaborato con l’associazione di volontariato degli Ingegneri di Torino nell’organizzazione dell’esercitazione AeDEI Alpignano 2025 sul rischio idrogeologico. Il sistema Erikus è stato utilizzato per la gestione della funzione censimento danni del COC (Centro Operativo Comunale) e dai rilevatori per la compilazione delle schede AeDEI.

Sempre nel mese di ottobre 2025 è stato organizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e le Regioni Liguria e Lombardia il primo corso 4b - Personale a supporto della funzione AGI, nell’ambito del quale è stato utilizzato anche il sistema Erikus per la gestione della Funzione Censimento Danni.

Tutte le attività si sono svolte con la collaborazione del gruppo Erikus dei volontari del Coordinamento Regionale ed utilizzando l’app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suites.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi
Implementazione del sistema Erikus-ric

Su richiesta dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei comuni dell'isola d'Ischia colpiti dall’evento sismico del 2017, al fine di sviluppare specifiche funzionalità necessarie per la gestione della delicata fase di ricostruzione (per approfondimenti si rimanda al video Erikus–ric), a seguito della frana del novembre 2022 che ha colpito l’isola, la Regione e Arpa Piemonte hanno collaborato con il Dipartimento di Protezione Civile e la Struttura Commissariale per l’organizzazione della campagna di rilevamento danni con la scheda AeDEI (Scheda di valutazione speditiva dell’impatto e rilevamento del Danno per edifici ordinari in emergenza Meteo-Idro-Geo). In particolare è stato adattato il sistema Erikus per l’archiviazione di tutti i dati della scheda AeDEI, ed è stato predisposto un web gis per la compilazione online della scheda stessa.
 

Archiviazione dei dati relativi agli edifici sottoposti a tutela

Nel sistema Erikus sono stati archiviati i dati relativi agli edifici soggetti a tutela per valenza culturale ricadenti nei comuni piemontesi della zona sismica 3S e 3, come prosecuzione delle attività informative e formative avviate nel 2019, in collaborazione con il Segretariato regionale del Mibact di Piemonte e Lombardia. Questa attività, condotta anche nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro con il Liceo Norberto Rosa di Bussoleno, ha comportato una raccolta di dati sull'edificato nella zona sismica 3, utilizzando la app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suite.
 

Attività formative ed esercitative

Il sistema Erikus è stato utilizzato anche come strumento didattico innovativo, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra gli Istituti scolastici e gli Uffici della Regione Piemonte, ha portato all’ulteriore acquisizione di dati geometrici e costruttivi dell’edificato in specifiche aree. La collaborazione, già sperimentata con vari istituti superiori a partire dall’anno scolastico 2017-2018, è proseguita negli anni successivi con il coinvolgimento complessivo di oltre 550 studenti.

Nel corso del 2025, la Regione ha organizzato alcune esercitazioni per la raccolta dati sull’edificato svolte in Piemonte con i rilevatori AeDES, sia sul campo che da remoto.

Nei giorni 17 e 18 ottobre 2025 la Regione ha collaborato con l’associazione di volontariato degli Ingegneri di Torino nell’organizzazione dell’esercitazione AeDEI Alpignano 2025 sul rischio idrogeologico. Il sistema Erikus è stato utilizzato per la gestione della funzione censimento danni del COC (Centro Operativo Comunale) e dai rilevatori per la compilazione delle schede AeDEI.

Sempre nel mese di ottobre 2025 è stato organizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e le Regioni Liguria e Lombardia il primo corso 4b - Personale a supporto della funzione AGI, nell’ambito del quale è stato utilizzato anche il sistema Erikus per la gestione della Funzione Censimento Danni.

Tutte le attività si sono svolte con la collaborazione del gruppo Erikus dei volontari del Coordinamento Regionale ed utilizzando l’app predisposta da Arpa Piemonte su G3W-Suites.

Anno
2026

FESR 21-27 - Promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse

Un finanziamento programmato, riguarda il PR FESR 2021-2027 - Obiettivo RSO2.6 del Programma regionale FESR 2021-2027: Promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Due le azioni individuate, che avranno una dotazione finanziaria pari a euro 20.000.000 ciascuna.

Nel corso del primo semestre dell’anno si proseguito il lavoro sulle prime proposte di scheda di Misura, oggetto di confronto con gli stakeholders (associazioni di categoria delle PMI). Nel mese di maggio si è svolta la consultazione del partenariato sulla proposta delle seguenti scheda di Misura:

  • Prevenzione della produzione dei rifiuti, promozione simbiosi industriale (beneficiari PMI e Terzo Settore iscritto al REA)
  • Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio (beneficiari PMI e Terzo Settore iscritto al REA)

A seguito delle osservazioni pervenute si sono predisposte le schede di misura che sono state approvare con deliberazione della Giunta regionale 8 settembre 2025, n. 10-1534 “Programma Regionale FESR 2021/2027. Priorità II. Obiettivo specifico RSO2.6 “Promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse”. Approvazione delle schede tecniche di Misura denominate “Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale”, relativa all’Azione II.2vi.1, con dotazione finanziaria di euro 8.850.000,00 e “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” relativa all’Azione II.2vi.2, con dotazione finanziaria di euro 9.000.000,00”.

La suddetta deliberazione è stata poi successivamente rettificata per un mero errore materiale con la deliberazione della Giunta regionale 20 ottobre 2025, n. 15-1704.

Gli obiettivi della scheda di misura “Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” sono i seguenti:

  • lo sviluppo di reti del riutilizzo nonché la realizzazione di centri del riuso;
  • la riduzione degli scarti nei processi produttivi in un’ottica di simbiosi industriale;
  • la promozione di interventi, anche a livello industriale, di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni;
  • la promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare in tutti i punti della filiera;
  • la creazione di una filiera di produzione/utilizzo dei sottoprodotti;
  • la riduzione della pericolosità dei rifiuti prodotti.

Per quanto riguarda la scheda di misura  “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” gli obiettivi sono i seguenti:

  • trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con un focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e in linea generale di tutte le filiere inerentialla raccolta differenziata;
  • riciclaggio di rifiuti speciali, tra i quali ad esempio plastiche miste (plasmix), pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili anche con attenzione al recupero di materie prime critiche;
  • preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
  • trattamento preliminare dei RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;
  • riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
  • riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “blackmass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).

Dopo l’approvazione delle due schede di misura si è proceduto:

  • all’approvazione del Bando “PRE.SI. - Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” per una dotazione di euro 8.850.000,00; il bando è stato aperto in data 15 dicembre 2025 (https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/presi-prevenzione-della-produzione-dei-rifiuti-simbiosi-industriale);
  • all’approvazione del bando “RI.TECH - Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” per una dotazione di euro 9.000.000,00 - il bando è stato aperto in data 2 febbraio 2026 (https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ritech-applicazione-e-diffusione-di-tecnologie-di-riciclaggio)

Contemporaneamente con quanto riportato sopra, nel secondo semestre dell’anno si sono intensificate le attività relative alle altre proposte di schede di misura rivolte ai soggetti pubblici ed ETS non inscritti a REA con due consultazioni del partanariato

Nel corso della secondo semestre 2026 è prevista  l’apertura  dei bandi relativi ai soggetti 

 

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Un finanziamento programmato, riguarda il PR FESR 2021-2027 - Obiettivo RSO2.6 del Programma regionale FESR 2021-2027: Promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Due le azioni individuate, che avranno una dotazione finanziaria pari a euro 20.000.000 ciascuna.

Nel corso del primo semestre dell’anno si proseguito il lavoro sulle prime proposte di scheda di Misura, oggetto di confronto con gli stakeholders (associazioni di categoria delle PMI). Nel mese di maggio si è svolta la consultazione del partenariato sulla proposta delle seguenti scheda di Misura:

  • Prevenzione della produzione dei rifiuti, promozione simbiosi industriale (beneficiari PMI e Terzo Settore iscritto al REA)
  • Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio (beneficiari PMI e Terzo Settore iscritto al REA)

A seguito delle osservazioni pervenute si sono predisposte le schede di misura che sono state approvare con deliberazione della Giunta regionale 8 settembre 2025, n. 10-1534 “Programma Regionale FESR 2021/2027. Priorità II. Obiettivo specifico RSO2.6 “Promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse”. Approvazione delle schede tecniche di Misura denominate “Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale”, relativa all’Azione II.2vi.1, con dotazione finanziaria di euro 8.850.000,00 e “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” relativa all’Azione II.2vi.2, con dotazione finanziaria di euro 9.000.000,00”.

La suddetta deliberazione è stata poi successivamente rettificata per un mero errore materiale con la deliberazione della Giunta regionale 20 ottobre 2025, n. 15-1704.

Gli obiettivi della scheda di misura “Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” sono i seguenti:

  • lo sviluppo di reti del riutilizzo nonché la realizzazione di centri del riuso;
  • la riduzione degli scarti nei processi produttivi in un’ottica di simbiosi industriale;
  • la promozione di interventi, anche a livello industriale, di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni;
  • la promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare in tutti i punti della filiera;
  • la creazione di una filiera di produzione/utilizzo dei sottoprodotti;
  • la riduzione della pericolosità dei rifiuti prodotti.

Per quanto riguarda la scheda di misura  “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” gli obiettivi sono i seguenti:

  • trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con un focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e in linea generale di tutte le filiere inerentialla raccolta differenziata;
  • riciclaggio di rifiuti speciali, tra i quali ad esempio plastiche miste (plasmix), pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili anche con attenzione al recupero di materie prime critiche;
  • preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
  • trattamento preliminare dei RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;
  • riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
  • riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “blackmass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).

Dopo l’approvazione delle due schede di misura si è proceduto:

  • all’approvazione del Bando “PRE.SI. - Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” per una dotazione di euro 8.850.000,00; il bando è stato aperto in data 15 dicembre 2025 (https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/presi-prevenzione-della-produzione-dei-rifiuti-simbiosi-industriale);
  • all’approvazione del bando “RI.TECH - Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” per una dotazione di euro 9.000.000,00 - il bando è stato aperto in data 2 febbraio 2026 (https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ritech-applicazione-e-diffusione-di-tecnologie-di-riciclaggio)

Contemporaneamente con quanto riportato sopra, nel secondo semestre dell’anno si sono intensificate le attività relative alle altre proposte di schede di misura rivolte ai soggetti pubblici ed ETS non inscritti a REA con due consultazioni del partanariato

Nel corso della secondo semestre 2026 è prevista  l’apertura  dei bandi relativi ai soggetti 

 

Anno
2026

Piano Regionale di gestione dei Rifiuti Speciali (PRRS)

Anno
2026

Nel corso del 2025 il Consiglio regionale ha invece approvato il Piano di gestione dei rifiuti speciali (PRRS), completando così l’aggiornamento della pianificazione regionale sui rifiuti.

La pianificazione della Regione Piemonte in materia di rifiuti attualmente vigente è quindi costituita da:

  • il Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI) costituito dal Titolo 1 “Gestione dei rifiuti urbani” e dal Titolo 2 “Bonifica delle aree inquinate” approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 277-11379 del 9 maggio 2023;
  • Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRRS) approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 71-9117 del 15 aprile 2025.

La pianificazione relativa ai rifiuti speciali non reca interventi o progetti puntuali: in tale ambito il sistema normativo nazionale attribuisce alle Regioni competenze limitate, tali per cui il Piano regionale non può avere una connotazione vincolante rispetto alla volontà di un soggetto privato di realizzare un impianto di gestione dei rifiuti speciali. Il Piano regionale rappresenta comunque un significativo elemento di impulso per tutti gli Enti e i soggetti che concorrono al conseguimento degli obiettivi che il Piano stesso si prefigge a partire dall’analisi dello stato di fatto e dei fabbisogni evidenziati.

La materia, per la sua complessità, prevede un’analisi dettagliata delle diverse filiere di rifiuti e, per ciascuna di esse, determinati obiettivi specifici. Tra le filiere prese in esame spicca per importanza quella dei rifiuti da costruzione e demolizione, dato l’ingente quantitativo prodotto (52% del totale dei rifiuti speciali), le altre filiere esaminate sono quelle di:

  • veicoli fuori uso,
  • pneumatici fuori uso,
  • rifiuti costituiti da oli minerali usati,
  • rifiuti sanitari,
  • rifiuti contenenti amianto,
  • RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche),
  • pile e accumulatori,
  • rifiuti da imballaggio,
  • rifiuti contenenti PCB.

Il Piano conferma sostanzialmente gli obiettivi del precedente piano del 2018, individuando dei target coerenti con un arco temporale al 2030. I target individuati risultano essere:

  • ridurre, rispetto alle previsioni al 2030, almeno del 5% la produzione dei rifiuti speciali non pericolosi per unità di PIL e almeno del 10% la produzione dei rifiuti speciali pericolosi per unità di PIL (< 12.750 kt NP, < 1.156 kt P);
  • garantire un conferimento in discarica di rifiuti speciali non superiore al 5% del totale in peso dei rifiuti speciali prodotti.

Le principali novità introdotte rispetto alla precedente pianificazione, riguardano:

  • l’introduzione di un capitolo relativo alla programmazione sulla gestione dei fanghi di depurazione e più precisamente sui fanghi di depurazione delle acque reflue urbane (codice EER 190805);
  • un approfondimento dedicato alla riduzione delle produzione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi con specifiche azione da mettere in campo per i prossimi anni;
  • una stima sulla necessità di trattamento dei rifiuti speciali al 2030 con una valutazione, puramente indicativa, sul fabbisogno di valorizzazione energetica e di smaltimento in discarica per i prossimi anni.
     
Informazioni e risorse aggiuntive


Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRRS) - Deliberazione del Consiglio Regionale n. 71-9117 del 15 aprile 2025:
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2025/18/suppo1/00000001.htm

 

 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Rifiuti/Bonifiche

Promozione dell’utilizzo dei sottoprodotti

I Sottoprodotti sono i residui/scarti di produzione che, se soddisfano determinate condizioni, possono essere gestiti come beni - e non come rifiuti - ed essere riutilizzati all'interno della stessa filiera o di una filiera produttiva diversa.

La disciplina di sottoprodotto è di fondamentale importanza per la transizione circolare dell'economia, poiché favorisce l'utilizzo attento e razionale delle risorse naturali anche tramite l’incentivazione delle pratiche di simbiosi industriale, dove l’output di un’azienda può essere utilizzato come input da un’azienda terza nel proprio processo di produzione.

Nel corso del 2024 è proseguita l’attività del Gruppo di Lavoro sui sottoprodotti (GDL sottoprodotti) iniziata nel 2023. 

Il Gruppo è costituito dai seguenti membri:

  • Regione Piemonte
  • Arpa Piemonte
  • Unioncamere Piemonte e Camere di commercio di Alessandria Asti, Cuneo e Monte Rosa Laghi Alto Piemonte
  • Confindustria Piemonte
  • Confapi Piemonte
  • Confartigianato Imprese Piemonte
  • CNA Piemonte
  • Casartigiani Piemonte
  • Ance Piemonte - Valle d’Aosta
  • Confagricoltura Piemonte
  • Coldiretti Piemonte.

Il Gruppo di Lavoro Sottoprodotti nasce per approfondire i residui di produzione e le loro filiere, che presentano potenziali elementi di criticità rispetto alla gestione come sottoprodotto, e per elaborare delle schede di supporto per gli operatori, contenenti indicazioni tecniche gestionali.

Nel corso del 2025 è proseguita l’attività di approfondimento sui residui di produzione e loro filiere che presentano potenziali elementi di criticità rispetto alla gestione come sottoprodotto e di elaborazione delle schede con indicazioni tecniche gestionali al fine di supportare gli operatori nell’applicazione della disciplina dei sottoprodotti.

Ad oggi le schede approvate sono:

Per maggiori dettagli sui sottoprodotti e sulle attività del Gruppo di Lavoro, si rimanda alla pagina dedicata presente sul sito di Regione Piemonte.

 

Riferimenti normativi

Schede tecniche sottoprodotti:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/rifiuti/gruppo-lavoro-sui-sottoprodotti

Normativa sui sottoprodotti:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/rifiuti/normativa-sottoprodotti

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

I Sottoprodotti sono i residui/scarti di produzione che, se soddisfano determinate condizioni, possono essere gestiti come beni - e non come rifiuti - ed essere riutilizzati all'interno della stessa filiera o di una filiera produttiva diversa.

La disciplina di sottoprodotto è di fondamentale importanza per la transizione circolare dell'economia, poiché favorisce l'utilizzo attento e razionale delle risorse naturali anche tramite l’incentivazione delle pratiche di simbiosi industriale, dove l’output di un’azienda può essere utilizzato come input da un’azienda terza nel proprio processo di produzione.

Nel corso del 2024 è proseguita l’attività del Gruppo di Lavoro sui sottoprodotti (GDL sottoprodotti) iniziata nel 2023. 

Il Gruppo è costituito dai seguenti membri:

  • Regione Piemonte
  • Arpa Piemonte
  • Unioncamere Piemonte e Camere di commercio di Alessandria Asti, Cuneo e Monte Rosa Laghi Alto Piemonte
  • Confindustria Piemonte
  • Confapi Piemonte
  • Confartigianato Imprese Piemonte
  • CNA Piemonte
  • Casartigiani Piemonte
  • Ance Piemonte - Valle d’Aosta
  • Confagricoltura Piemonte
  • Coldiretti Piemonte.

Il Gruppo di Lavoro Sottoprodotti nasce per approfondire i residui di produzione e le loro filiere, che presentano potenziali elementi di criticità rispetto alla gestione come sottoprodotto, e per elaborare delle schede di supporto per gli operatori, contenenti indicazioni tecniche gestionali.

Nel corso del 2025 è proseguita l’attività di approfondimento sui residui di produzione e loro filiere che presentano potenziali elementi di criticità rispetto alla gestione come sottoprodotto e di elaborazione delle schede con indicazioni tecniche gestionali al fine di supportare gli operatori nell’applicazione della disciplina dei sottoprodotti.

Ad oggi le schede approvate sono:

Per maggiori dettagli sui sottoprodotti e sulle attività del Gruppo di Lavoro, si rimanda alla pagina dedicata presente sul sito di Regione Piemonte.

 

Riferimenti normativi

Schede tecniche sottoprodotti:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/rifiuti/gruppo-lavoro-sui-sottoprodotti

Normativa sui sottoprodotti:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ambiente/rifiuti/normativa-sottoprodotti

Anno
2026

Riduzione della produzione di rifiuti alimentari e di rifiuti di imballaggio

Tra le azioni previste dal Programma di prevenzione della produzione di rifiuti (cap. 11 del PRUBAI), quelle riferite alla riduzione dei rifiuti alimentari e dei rifiuti di imballaggio trovano attuazione nell’ambito del Tavolo interdirezionale sulle Politiche del cibo, istituito nel 2023.

Il tavolo nasce con lo scopo di coinvolgere Settori provenienti da diverse Direzioni regionali e attivi, ognuno secondo le proprie competenze e tematiche di riferimento, nell'ambito dell'educazione al cibo e dell'orientamento al consumo consapevole.

Nel corso del 2025 il tavolo interdirezionale si è riunito in plenaria nel mese di Febbraio con lo scopo di presentare le attività in essere dei diversi Settori regionali nell’ambito delle politiche del cibo, ciascuno per le proprie competenze.

In merito all’attuazione di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti di imballaggio il Settore partecipa in qualità di stakeholder alla Cabina di regia del progetto La Spesa Sballata Fossano della Fondazione NoiAltri Onlus. Il progetto della durata di 12 mesi prevede la possibilità per i consumatori di fare acquisti di prodotti alimentari utilizzando propri contenitori anzichè quelli monouso solitamente offerti dai commercianti.

Le finalità del progetto sono molteplici:

  • ambientali perché si riduce la produzione di rifiuti, in particolare di quelli in plastica monouso
  • sanitarie perché si riduce la contaminazione da plastica/microplastica
  • promozione del commercio di prossimità, della vendita di prodotti locali e attenzione alla qualità degli alimenti.

La partecipazione in qualità di stakeholder è finalizzata al monitoraggio dei risultati e a fornire un supporto di programmazione e normativo, in considerazione della recente approvazione del Regolamento UE 1040/2025 relativo agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio che prevede, per i prossimi anni, specifici obblighi in merito al riutilizzo degli imballaggi e alla vendita di prodotti sfusi.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Tra le azioni previste dal Programma di prevenzione della produzione di rifiuti (cap. 11 del PRUBAI), quelle riferite alla riduzione dei rifiuti alimentari e dei rifiuti di imballaggio trovano attuazione nell’ambito del Tavolo interdirezionale sulle Politiche del cibo, istituito nel 2023.

Il tavolo nasce con lo scopo di coinvolgere Settori provenienti da diverse Direzioni regionali e attivi, ognuno secondo le proprie competenze e tematiche di riferimento, nell'ambito dell'educazione al cibo e dell'orientamento al consumo consapevole.

Nel corso del 2025 il tavolo interdirezionale si è riunito in plenaria nel mese di Febbraio con lo scopo di presentare le attività in essere dei diversi Settori regionali nell’ambito delle politiche del cibo, ciascuno per le proprie competenze.

In merito all’attuazione di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti di imballaggio il Settore partecipa in qualità di stakeholder alla Cabina di regia del progetto La Spesa Sballata Fossano della Fondazione NoiAltri Onlus. Il progetto della durata di 12 mesi prevede la possibilità per i consumatori di fare acquisti di prodotti alimentari utilizzando propri contenitori anzichè quelli monouso solitamente offerti dai commercianti.

Le finalità del progetto sono molteplici:

  • ambientali perché si riduce la produzione di rifiuti, in particolare di quelli in plastica monouso
  • sanitarie perché si riduce la contaminazione da plastica/microplastica
  • promozione del commercio di prossimità, della vendita di prodotti locali e attenzione alla qualità degli alimenti.

La partecipazione in qualità di stakeholder è finalizzata al monitoraggio dei risultati e a fornire un supporto di programmazione e normativo, in considerazione della recente approvazione del Regolamento UE 1040/2025 relativo agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio che prevede, per i prossimi anni, specifici obblighi in merito al riutilizzo degli imballaggi e alla vendita di prodotti sfusi.

Anno
2026

PRUBAI - Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025

Quale prima azione regionale per l’attuazione di quanto previsto dal nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani, con deliberazione n. 27-7845 del 04/12/2023 è stato avviato un nuovo Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025 che prevede la concessione di contributi a fondo perduto ai Consorzi di area vasta per spese di investimento finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti.

Le risorse a disposizione, pari a 3,453 mln di euro – suddivise tra primo bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 1090/A1603B del 28/12/2023 e secondo bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 911/A1603B del 21/11/2024 - , derivano dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti (capitolo 11315) e sono destinate a sostegno di interventi per il miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani nei Comuni montani (Linea 1), per la riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare internalizzata per almeno 15.000 abitanti residenti serviti (Linea 2) e interventi per la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato in comuni già serviti da raccolta domiciliare tramite misurazione puntuale almeno del RUR per l’applicazione della tariffa puntuale o raccolta del rifiuto indifferenziato tramite “sacco conforme” o “sacco prepagato” (Linea 3).

Lo sportello del bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 911/A1603B del 21/11/2024 è stato chiuso in data 31 Maggio 2025, a fronte della proroga di cui alla determinazione dirigenziale n. 290/A1603B/2025 del 17/04/2025 emessa a fronte di motivata richiesta da parte di alcuni CAV; sono pervenute dai CAV altre 5 istanze oltre a quella già pervenuta nel mese di Dicembre 2024.

Nell’ambito dell’intero Programma di finanziamento sono stati finanziati e sono in corso di realizzazione:

  • n. 3 progetti relativi alla riorganizzazione dei servizi di raccolta nei comuni montani che coinvolgono complessivamente 38 comuni (beneficiari: Consorzi CISA, CADOS, CRVCO);
  • n. 1 progetto relativo alla riorganizzazione della raccolta con modalità domiciliare in alcuni quartieri della Città di Torino per complessivi 21.000 abitanti, 10.840 utenze domestiche e 4.700 utenze non domestiche (beneficiario: CAV Torino);
  • n. 4 progetti relativi alla misurazione puntuale almeno del rifiuto indifferenziato per l’applicazione della tariffa puntuale che coinvolgono complessivamente 21 comuni, 138.000 abitanti e 67.700 utenze domestiche e 7.280 utenze non domestiche (beneficiari: CISA, CRVCO, CB16, COVAR14).

Tutti gli interventi finanziati consentiranno ai territori coinvolti di raggiungere in anticipo gli obiettivi di raccolta differenziata e di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato previsti dal PRUBAI (> 70% RD e <126 kg/ab a partire dal 2026) o, per i comuni montani, dai rispettivi Piani d’ambito.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Quale prima azione regionale per l’attuazione di quanto previsto dal nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani, con deliberazione n. 27-7845 del 04/12/2023 è stato avviato un nuovo Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025 che prevede la concessione di contributi a fondo perduto ai Consorzi di area vasta per spese di investimento finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti.

Le risorse a disposizione, pari a 3,453 mln di euro – suddivise tra primo bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 1090/A1603B del 28/12/2023 e secondo bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 911/A1603B del 21/11/2024 - , derivano dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti (capitolo 11315) e sono destinate a sostegno di interventi per il miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani nei Comuni montani (Linea 1), per la riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare internalizzata per almeno 15.000 abitanti residenti serviti (Linea 2) e interventi per la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato in comuni già serviti da raccolta domiciliare tramite misurazione puntuale almeno del RUR per l’applicazione della tariffa puntuale o raccolta del rifiuto indifferenziato tramite “sacco conforme” o “sacco prepagato” (Linea 3).

Lo sportello del bando di cui alla determinazione dirigenziale n. 911/A1603B del 21/11/2024 è stato chiuso in data 31 Maggio 2025, a fronte della proroga di cui alla determinazione dirigenziale n. 290/A1603B/2025 del 17/04/2025 emessa a fronte di motivata richiesta da parte di alcuni CAV; sono pervenute dai CAV altre 5 istanze oltre a quella già pervenuta nel mese di Dicembre 2024.

Nell’ambito dell’intero Programma di finanziamento sono stati finanziati e sono in corso di realizzazione:

  • n. 3 progetti relativi alla riorganizzazione dei servizi di raccolta nei comuni montani che coinvolgono complessivamente 38 comuni (beneficiari: Consorzi CISA, CADOS, CRVCO);
  • n. 1 progetto relativo alla riorganizzazione della raccolta con modalità domiciliare in alcuni quartieri della Città di Torino per complessivi 21.000 abitanti, 10.840 utenze domestiche e 4.700 utenze non domestiche (beneficiario: CAV Torino);
  • n. 4 progetti relativi alla misurazione puntuale almeno del rifiuto indifferenziato per l’applicazione della tariffa puntuale che coinvolgono complessivamente 21 comuni, 138.000 abitanti e 67.700 utenze domestiche e 7.280 utenze non domestiche (beneficiari: CISA, CRVCO, CB16, COVAR14).

Tutti gli interventi finanziati consentiranno ai territori coinvolti di raggiungere in anticipo gli obiettivi di raccolta differenziata e di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato previsti dal PRUBAI (> 70% RD e <126 kg/ab a partire dal 2026) o, per i comuni montani, dai rispettivi Piani d’ambito.

Anno
2026

L.R. 1/2018 - Governance del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani

Anno
2026

La Legge regionale 10 gennaio 2018 n. 1 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e modifiche alle leggi regionali 2000, n. 44 e 24 maggio 2012, n. 7”,  e s.m.i. disciplina:

  • gli strumenti di pianificazione regionale;
  • l’’organizzazione del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani;
  • l’organizzazione della gestione dei rifiuti speciali;
  • il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti;
  • il sistema sanzionatorio e/o di penalità in materia di produzione dei rifiuti e di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti.

Nel corso del 2025 la legge è stata oggetto di un intervento di modifica  effettuato con Legge regionale n. 9 del 08 luglio 2025 - “Legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale. Anno 2025”.

Le modifiche, in particolare, ai commi 4 e 5 dell’articolo 7 della L.r. 1/2018,  ridefiniscono e meglio perimetrano le competenze della Conferenza d’ambito regionale in riferimento al rifiuto organico e al rifiuto ingombrante. A seguito della costituzione della A.R. Piemonte, ente di governo dell’ambito regionale in materia di gestione dei rifiuti, avvenuta a fine 2023, gli approfondimenti condotti ed i primi risultati sulla ricognizione dei contratti in essere relativi ai servizi di trattamento/smaltimento dei RUR (rifiuto urbano residuale) e dei servizi di trattamento del rifiuto organico e degli ingombranti, hanno evidenziato la necessità di rivedere le competenze della Conferenza d’Ambito, definite dalla legge regionale, in merito alla gestione di queste due tipologie di rifiuti.

Un’ulteriore modifica normativa ha provveduto a specificare l’inquadramento del livello della Conferenza d’Ambito e parallelamente l’inquadramento dello stato giuridico ed economico del relativo personale.

Sono, inoltre, proseguite le attività inerenti l’applicazione dei capi III, V, VI, VIII della legge in oggetto. 

In particolare  per quanto riguarda il capo VI - Sistema sanzionatorio e Penalità, ai fini dell’applicazione della penalità prevista dall’art. 18 bis commi 2 e 4 della L.r. 1/2018 per il mancato raggiungimento dei CAV degli obiettivi di riduzione di cui all’art. 2 comma 4 lett. b, e comma 5 lett. a, è stata predisposta la D.G.R. n. 10-1505 del 25 agosto 2025 con cui sono stati definite le modalità e dei termini con cui i Consorzi di Area Vasta utilizzano le risorse corrispondenti alla penalità. 

Successivamente, sono state individuate le penalità a carico dei CAV in relazione al mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione rifiuti relativi al 2022 ed è stato quantificato l'importo complessivo delle penalità per gli anni 2022 e 2023. Le penalità relative all’anno di produzione 2023 e 2024 sono state individuate contestualmente all’approvazione dei dati di produzione. I CAV soggetti a penalità per gli anni di produzione 2022-2023 hanno presentato i progetti ed a seguito della verifica della coerenza con la sopra richiamata D.G.R. sono state richieste integrazioni.
 

Informazioni e risorse aggiuntive


Legge Regionale del 10 gennaio 2018, n. 1:
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2016;23@2022-8-25

D.G.R. del 16 dicembre 2024, n. 25-530:
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2024/51/attach/dgr_00530_1050_16122024.pdf

 

 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Rifiuti/Bonifiche

Autorità Rifiuti Piemonte e Piani d'Ambito

Il 3 luglio 2023, in attuazione della Legge Regionale 1/2018, è stato approvato il documento recante le "Disposizioni per la costituzione della Conferenza d'Ambito territoriale regionale per l'esercizio delle funzioni di ambito regionale", che fornisce indicazioni operative per il subentro della Conferenza nelle Associazioni di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e per l'effettivo esercizio delle funzioni di ambito regionale.

Nel mese di settembre del 2023 è nata l’Autorità Rifiuti Piemonte, l’ente che esercita le funzioni di ambito regionale: la convenzione è stata siglata dai Consorzi di area vasta, da Città metropolitana di Torino e dalle Province piemontesi. Il nuovo organismo rappresenta l’ultimo tassello mancante per la completa attuazione della riforma della governance del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a livello territoriale, avviata proprio con la LR 1/2018.

L’Autorità Rifiuti Piemonte ha personalità giuridica di diritto pubblico, a cui sono attribuite l’organizzazione e il controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - assicurando il rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e sostenibilità - e di separazione delle funzioni amministrative di organizzazione e controllo da quelle di erogazione dei servizi.
 

Nell’anno 2025 l’Autorità Rifiuti Piemonte ha approvato 21 delibere tra cui una a dicembre inerente la programmazione dei flussi e della tariffe per l'anno 2026 in anticipazione del piano d'Ambito Regionale.

Figura 1. L.r. 1/2018 - Pianificazione e organizzazione

Nel 2024 sono stati esaminati per la verifica di coerenza con le disposizioni del PRUBAI i Piani d’ambito approvati da alcuni consorzi di area vasta, secondo quanto indicato all’art. 9 della L.R. 1/2018 e seguendo la procedura riportata all’art 8 della L.R. 7/2012.

I Consorzi che hanno inviato il piano d’ambito per la verifica di coerenza sono stati COSRAB, CADOS e CISA. A seguito della lettura della documentazione pervenuta e delle eventuali richieste da parte degli uffici tecnici di integrazioni o chiarimenti, in data 31/12/2024 risultano coerenti con la programmazione regionale i piani d’ambito di CISA eCOSRAB. L’attività è proseguita nei mesi successivi del 2025 per cui a fine anno 2025 risultano approvati anche i piani di CADOS e CB16 e COVAR 14 per un totale di 5 Piani di area vasta su 21 previsti (25% in termini di residenti).

Come indicato in tabella, i Piani d’ambito di area vasta finora approvati rappresentano il 25% della popolazione piemontese.

Quattro di questi appartengono come area geografica alla Città Metropolitana di Torino e uno alla provincia di Biella.

Figura 2. Piani d’ambito di area vasta – Situazione verifica di coerenza
Informazioni e risorse aggiuntive


Legge Regionale del 10 gennaio 2018, n. 1:
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/02/suppo3/index.htm#LEGGI_E_REGOLAMENTI

DGR 3 luglio 2023, n. 16-7151 "Legge regionale 10 gennaio 2018, n. 1. DGR n. 10-3952 del 22 ottobre 2021. Disposizioni per la costituzione della Conferenza d'Ambito territoriale regionale per l'esercizio delle funzioni di ambito regionale":
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2023/27/attach/dgr_07151_1050_03072023.pdf

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il 3 luglio 2023, in attuazione della Legge Regionale 1/2018, è stato approvato il documento recante le "Disposizioni per la costituzione della Conferenza d'Ambito territoriale regionale per l'esercizio delle funzioni di ambito regionale", che fornisce indicazioni operative per il subentro della Conferenza nelle Associazioni di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e per l'effettivo esercizio delle funzioni di ambito regionale.

Nel mese di settembre del 2023 è nata l’Autorità Rifiuti Piemonte, l’ente che esercita le funzioni di ambito regionale: la convenzione è stata siglata dai Consorzi di area vasta, da Città metropolitana di Torino e dalle Province piemontesi. Il nuovo organismo rappresenta l’ultimo tassello mancante per la completa attuazione della riforma della governance del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a livello territoriale, avviata proprio con la LR 1/2018.

L’Autorità Rifiuti Piemonte ha personalità giuridica di diritto pubblico, a cui sono attribuite l’organizzazione e il controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - assicurando il rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e sostenibilità - e di separazione delle funzioni amministrative di organizzazione e controllo da quelle di erogazione dei servizi.
 

Nell’anno 2025 l’Autorità Rifiuti Piemonte ha approvato 21 delibere tra cui una a dicembre inerente la programmazione dei flussi e della tariffe per l'anno 2026 in anticipazione del piano d'Ambito Regionale.

Figura 1. L.r. 1/2018 - Pianificazione e organizzazione

Nel 2024 sono stati esaminati per la verifica di coerenza con le disposizioni del PRUBAI i Piani d’ambito approvati da alcuni consorzi di area vasta, secondo quanto indicato all’art. 9 della L.R. 1/2018 e seguendo la procedura riportata all’art 8 della L.R. 7/2012.

I Consorzi che hanno inviato il piano d’ambito per la verifica di coerenza sono stati COSRAB, CADOS e CISA. A seguito della lettura della documentazione pervenuta e delle eventuali richieste da parte degli uffici tecnici di integrazioni o chiarimenti, in data 31/12/2024 risultano coerenti con la programmazione regionale i piani d’ambito di CISA eCOSRAB. L’attività è proseguita nei mesi successivi del 2025 per cui a fine anno 2025 risultano approvati anche i piani di CADOS e CB16 e COVAR 14 per un totale di 5 Piani di area vasta su 21 previsti (25% in termini di residenti).

Come indicato in tabella, i Piani d’ambito di area vasta finora approvati rappresentano il 25% della popolazione piemontese.

Quattro di questi appartengono come area geografica alla Città Metropolitana di Torino e uno alla provincia di Biella.

Figura 2. Piani d’ambito di area vasta – Situazione verifica di coerenza
Informazioni e risorse aggiuntive


Legge Regionale del 10 gennaio 2018, n. 1:
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/02/suppo3/index.htm#LEGGI_E_REGOLAMENTI

DGR 3 luglio 2023, n. 16-7151 "Legge regionale 10 gennaio 2018, n. 1. DGR n. 10-3952 del 22 ottobre 2021. Disposizioni per la costituzione della Conferenza d'Ambito territoriale regionale per l'esercizio delle funzioni di ambito regionale":
https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2023/27/attach/dgr_07151_1050_03072023.pdf

Anno
2026

Valutazioni Ambientali - VAS e VIA

Priorità
Anno
2026

Le Valutazioni Ambientali (VAS e VIA) sono strumenti finalizzati a garantire che piani, programmi e progetti siano realizzati nel rispetto dei principi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile. 

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si applica ai piani e ai programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente, mentre la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) si applica ai progetti.

Con le Valutazioni ambientali la Regione Piemonte si prefigge l’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e adozione di piani, programmi e progetti, che possono avere effetti significativi sull’ambiente. La valutazione ambientale deve porre a confronto le possibili ragionevoli alternative del piano, programma o progetto, prevede una consultazione pubblica e il monitoraggio ambientale del piano, programma o progetto.

La normativa di riferimento è rappresentata dal d.lgs. 152/2006 e dalla legge regionale n. 13/2023 “Nuove disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica, valutazione di impatto ambientale e autorizzazione ambientale integrata” (la legge è entrata in vigore il 4 agosto 2023 e ha abrogato la l.r. n. 40/1998).

Sul sito web istituzionale  è possibile accedere: 

I dati e le informazioni ambientali utili alla predisposizione degli elaborati tecnici relativi ai procedimenti di VAS e VIA sono disponibili sul GeoPortale Piemonte e su Sistema Piemonte.
Nell’ambito delle Valutazioni Ambientali è fondamentale favorire l’integrazione anche degli aspetti del cambiamento climatico, sia per garantire la mitigazione degli effetti dell'attuazione di piani e programmi e della realizzazione di opere, sia per individuare adeguate misure di adattamento.

A tal proposito, la Strategia regionale sul Cambiamento climatico prevede una sezione dedicata al tema delle valutazioni ambientali nell’ambito degli “strumenti utili per indirizzare le azioni”.

Informazioni utili per l'integrazione del tema del cambiamento climatico nelle valutazioni ambientali sono disponibili nel "Portale sul Clima in Piemonte" di Arpa Piemonte 

 

Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Investimenti per la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII)

Le norme in materia di Servizio Idrico Integrato (SII) sono mirate alla organizzazione del servizio secondo principi di efficienza, di efficacia e di economicità, e traguardano l'obiettivo di una graduale aggregazione e industrializzazione dei soggetti gestori del servizio finalizzata al miglioramento dei livelli qualitativi del servizio erogato nonché al miglioramento delle prestazioni ambientali e di soddisfazione dell’utenza delle fasi di captazione, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile, di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane.

L'azione della Regione è finalizzata, nel perimetro delle proprie competenze, ad incentivare l’attuazione della riforma del servizio dal punto di vista dell’organizzazione, al raggiungimento di una più robusta condizione di ottemperanza alle normative comunitarie in materia di acque potabili e trattamento delle acque reflue, all’erogazione di un servizio di qualità e resiliente agli effetti del cambiamento climatico.

I Piani d’Ambito costituiscono lo strumento fondamentale di pianificazione e programmazione per la gestione del Servizio Idrico Integrato. Essi sono predisposti dall’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) e definiscono l’organizzazione, lo sviluppo e il miglioramento del servizio su base territoriale.

Essi hanno una funzione strategica e operativa, in quanto individuano gli obiettivi di qualità del servizio (continuità, efficienza, sostenibilità), il quadro delle infrastrutture esistenti e delle criticità, il programma degli interventi, ossia l’insieme delle opere da realizzare, il piano economico-finanziario (PEF), che garantisce la copertura dei costi e degli investimenti attraverso le tariffe e altre fonti di finanziamento.

Di seguito viene riportata una stima degli investimenti operati nel Servizio Idrico Integrato attraverso i Piani di Ambito:

Tabella 1. Investimenti realizzati da inizio programmazione per ogni ATO
ATO Importo complessivo al 31/12/2024 (Mln €)
1 – VCO, Novarese 346,12
2 – Biellese, Vercellese, Casalese 230
3 - Torinese 2006,59
4 - Cuneese 546,4
5 – Astigiano, Monferrato 249,22
6 - Alessandrino 286,16
Totale 3664,49
Tabella 1. Investimenti realizzati da inizio programmazione per ogni ATO

La competenza regionale si concentra sull’attività di coordinamento e di monitoraggio attuativo dei programmi di ricostruzione delle opere del servizio idrico integrato a seguito di eventi alluvionali, del programma di interventi urgenti per contrastare la crisi idrica che dal 2017, con differente intensità di anno in anno, ha diffusamente colpito il territorio regionale nonché dei programmi di finanziamento a valere su risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Sono particolarmente rilevanti le tre misure del PNRR che riguardano:

  • le infrastrutture idriche primarie, come l’acquedotto della Valle Orco del valore complessivo di 186 milioni di euro e finanziato per il 50% dal PNRR;
  • le perdite idriche, per le quali al momento sono stati ammessi e finanziati 3 importanti interventi, per circa 80 milioni di euro, che riguardano la digitalizzazione, informatizzazione e compartimentazione delle reti per garantire un migliore controllo e monitoraggio delle perdite e mirare al meglio gli interventi di riduzione delle perdite stesse;
  • il capitolo fognatura e depurazione che vede 12 interventi in Piemonte, per un totale di quasi 60 milioni di euro di cui 46 finanziati dal PNRR, finalizzati a sanare e prevenire carenze nel settore fognario depurativo, anche in considerazione delle procedure di infrazione in essere.

Gli interventi risultano in corso, seppur a diversi livelli di progettazione e realizzazione. Per alcuni di essi è sorta la necessità di modifiche progettuali, aventi o meno ricadute sul quadro economico dell’intervento ed è stato necessario ripetere le procedure di verifica di compatibilità ambientale già espletate sul progetto originario ammesso a finanziamento.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Le norme in materia di Servizio Idrico Integrato (SII) sono mirate alla organizzazione del servizio secondo principi di efficienza, di efficacia e di economicità, e traguardano l'obiettivo di una graduale aggregazione e industrializzazione dei soggetti gestori del servizio finalizzata al miglioramento dei livelli qualitativi del servizio erogato nonché al miglioramento delle prestazioni ambientali e di soddisfazione dell’utenza delle fasi di captazione, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile, di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane.

L'azione della Regione è finalizzata, nel perimetro delle proprie competenze, ad incentivare l’attuazione della riforma del servizio dal punto di vista dell’organizzazione, al raggiungimento di una più robusta condizione di ottemperanza alle normative comunitarie in materia di acque potabili e trattamento delle acque reflue, all’erogazione di un servizio di qualità e resiliente agli effetti del cambiamento climatico.

I Piani d’Ambito costituiscono lo strumento fondamentale di pianificazione e programmazione per la gestione del Servizio Idrico Integrato. Essi sono predisposti dall’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) e definiscono l’organizzazione, lo sviluppo e il miglioramento del servizio su base territoriale.

Essi hanno una funzione strategica e operativa, in quanto individuano gli obiettivi di qualità del servizio (continuità, efficienza, sostenibilità), il quadro delle infrastrutture esistenti e delle criticità, il programma degli interventi, ossia l’insieme delle opere da realizzare, il piano economico-finanziario (PEF), che garantisce la copertura dei costi e degli investimenti attraverso le tariffe e altre fonti di finanziamento.

Di seguito viene riportata una stima degli investimenti operati nel Servizio Idrico Integrato attraverso i Piani di Ambito:

Tabella 1. Investimenti realizzati da inizio programmazione per ogni ATO
ATO Importo complessivo al 31/12/2024 (Mln €)
1 – VCO, Novarese 346,12
2 – Biellese, Vercellese, Casalese 230
3 - Torinese 2006,59
4 - Cuneese 546,4
5 – Astigiano, Monferrato 249,22
6 - Alessandrino 286,16
Totale 3664,49
Tabella 1. Investimenti realizzati da inizio programmazione per ogni ATO

La competenza regionale si concentra sull’attività di coordinamento e di monitoraggio attuativo dei programmi di ricostruzione delle opere del servizio idrico integrato a seguito di eventi alluvionali, del programma di interventi urgenti per contrastare la crisi idrica che dal 2017, con differente intensità di anno in anno, ha diffusamente colpito il territorio regionale nonché dei programmi di finanziamento a valere su risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Sono particolarmente rilevanti le tre misure del PNRR che riguardano:

  • le infrastrutture idriche primarie, come l’acquedotto della Valle Orco del valore complessivo di 186 milioni di euro e finanziato per il 50% dal PNRR;
  • le perdite idriche, per le quali al momento sono stati ammessi e finanziati 3 importanti interventi, per circa 80 milioni di euro, che riguardano la digitalizzazione, informatizzazione e compartimentazione delle reti per garantire un migliore controllo e monitoraggio delle perdite e mirare al meglio gli interventi di riduzione delle perdite stesse;
  • il capitolo fognatura e depurazione che vede 12 interventi in Piemonte, per un totale di quasi 60 milioni di euro di cui 46 finanziati dal PNRR, finalizzati a sanare e prevenire carenze nel settore fognario depurativo, anche in considerazione delle procedure di infrazione in essere.

Gli interventi risultano in corso, seppur a diversi livelli di progettazione e realizzazione. Per alcuni di essi è sorta la necessità di modifiche progettuali, aventi o meno ricadute sul quadro economico dell’intervento ed è stato necessario ripetere le procedure di verifica di compatibilità ambientale già espletate sul progetto originario ammesso a finanziamento.

Anno
2026