Redazione RSA

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

Anno
2026

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2021-2027, sostiene gli investimenti per la crescita e l’occupazione, in coerenza con lo scenario delineato dall’Agenda 2030, dal Green New Deal, da Next Generation EU e dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

La Commissione Europea ha individuato i seguenti obiettivi di policy (OP) sui quali sono declinate le priorità del Programma Regionale (PR) FESR della Regione Piemonte:

  • OP1 - un’Europa più competitiva e intelligente, attraverso la promozione di una trasformazione economica intelligente e innovativa;
  • OP2 - un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio, attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della gestione e prevenzione dei rischi;
  • OP3 - un’Europa più connessa, attraverso il rafforzamento della mobilità e della connettività regionale;
  • OP4 - un’Europa più sociale e inclusiva, attraverso l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali;
  • OP5 - un’Europa più vicina ai cittadini, attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e costiere e delle iniziative locali.

Il Programma è quindi articolato in cinque Priorità:

  • Priorità I - RSI, competitività e transizione digitale;
  • Priorità II - Transizione ecologica e resilienza;
  • Priorità III - Mobilità urbana sostenibile;
  • Priorità IV - Infrastrutture per lo sviluppo delle competenze;
  • Priorità V - Coesione e sviluppo territoriale.

Nella sua declinazione regionale, il FESR tiene inoltre conto di due importanti Strategie trasversali:

  • la Smart Specialisation Strategy 2021-2027 (S3), che pone al centro tre componenti trasversali dell’innovazione (trasformazione digitale, transizione ecologica, impatto sociale e territoriale) e orienta le risorse verso sei sistemi prioritari (aerospazio, mobilità, manifattura avanzata, tecnologie, materiali e risorse verdi, food, salute);
  • la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS), che introduce nuove modalità per costruire, orientare e definire le politiche regionali al fine di assicurare il disaccoppiamento tra crescita economica e suo impatto sull’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo delle potenzialità individuali quali presupposti per la crescita.
     
Maggiori informazioni


Il Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027

Le misure attuative del PR FESR 2021-2027

Stato del Documento
Gruppo di Redazione

Partecipazione ai tavoli tematici ISPRA e al progetto Geosciences-IR

La Regione ed Arpa Piemonte partecipano alla Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), una rete di coordinamento tra ISPRA, il Servizio Geologico d’Italia e i Servizi Geologici Regionali, e ad alcuni tavoli tecnici tematici coordinati da ISPRA. 

Nel corso del 2025 si sono mostrati particolarmente attivi i tavoli:

  • "CARG e cartografia geotematica", che ha condiviso le politiche riguardo allo sviluppo della cartografica geologica nazionale, aggiornando il programma per i prossimi tre anni; per la Regione Piemonte è stato avviato il rilevamento dei fogli geologici 134 “Ciriè” e 73 “Verbania”; il tavolo ha approvato la prossima realizzazione dei fogli 207 "Colle della Maddalena" e 208 "Sampeyre".
  • "IFFI", che ha supportato lo sviluppo della "Proposta di potenziamento delle reti di monitoraggio in situ delle frane" relativa al progetto PNRR SIM (vedi nel seguito) promosso dal Ministero dell’Ambiente (MASE); per il territorio piemontese è previsto il potenziamento di 20 siti della rete regionale RERCOMF; il tavolo ha inoltre promosso lo sviluppo dell'attività di fotomonitoraggio prevista dal progetto PNRR Geosciences-IR (vedi nel seguito),  che vede coinvolte anche due aree in frana del territorio piemontese: il fenomeno franoso di Acceglio (CN) loc. Gollone, già parte della rete regionale RERCOMF e il versante orientale del Monte Rosa a Macugnaga (VCO);
  • "COPERNICUS - Servizi di geologia operativa”, che ha organizzato incontri con i partner di GeoSciences-IR impegnati nelle attività di monitoraggio satellitare e in situ e  con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus sui servizi operativi di monitoraggio del territorio in corso di sviluppo da parte del progetto PNRR IRIDE (M1C2);
  • Patrimonio geologico nell’ambito del quale ISPRA, appoggiandosi al progetto PNRR MUR – Geosciences-IR, ha pubblicato il portale nazionale dei geositi a cui si allinea l’omologo Portale regionale dei geositi in Piemonte, pubblicato nel mese di giugno 2026;
  • Tettonica attiva e faglie capaci nell’ambito del quale è stata sviluppata una nuova versione del catalogo “ITHACA-inventario delle faglie capaci” ed è stato implementato il Database degli effetti ambientali dei terremoti “EEE- Earthquake Environmental Effect Catalogue”;
  • Sinkhole e cavità naturali e antropogeniche” nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha firmato una convenzione operativa con ISPRA (luglio 2024) finalizzata a realizzare di un catalogo condiviso dei fenomeni di sinkhole naturali e antropogenici e delle cavità sotterranee nel territorio regionale; tale censimento ha l’obiettivo di contribuire ad individuare, a scala regionale, le aree maggiormente suscettibili ai fenomeni di sprofondamento, anche con finalità di pubblica sicurezza, per l’incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni pubblici. Nel2025, ad inizio anno, Ispra ha consegnato alla Regione la struttura del database da compilare, nonché i dati già raccolti da Ispra sul territorio regionale. Secondo il cronoprogramma allegato alla Convenzione, il Settore Geologico regionale deve provvedere entro giugno 2026 alla verifica di terreno dei dati pervenuti da Ispra, alla raccolta e classificazione dei dati residenti nei propri archivi relativi a cavità in aree urbanizzate e sinkhole. Allo stato attuale, con il supporto dell'Università di Torino, è in corso di completamento la verifica dei dati di Ispra, integrati con alcuni nuovi dati riferiti ai recenti fenomeni registrati sui gessi del Monferrato, in particolare in Comune di Murisengo (AL) e sui carbonati pedemontani alpini, in particolare in Comune di Boves (CN). Nel mese di giugno il data base aggiornato sarà trasmesso ad Ispra per la pubblicazione sulle piattaforme online dedicate;
  • Cartografia idrogeologica nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha seguito le attività riguardanti la costruenda rete nazionale SNPA di monitoraggio idrogeochimico in continuo e in particolare l’individuazione di siti di interesse regionale idonei per l'installazione della strumentazione fornita gratuitamente da SNPA-INGV.

La maggior parte dei tavoli tematici ISPRA hanno inoltre consultato le regioni e le province autonome e le ARPA, in qualità di stakeholder, per la realizzazione del Progetto GeoSciences-IR. Il progetto, attivato nel 2022 e coordinato da ISPRA, si è concluso il 31 marzo 2026 ed ha dato origine ad una Infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici – RISG per:

  • lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze scientifiche dei Servizi Geologici Regionali in relazione alle tematiche geologiche considerate prioritarie, quali la mappatura e la modellazione geologica e geotematica, le frane e sinkhole, il monitoraggio e la gestione dei rischi, il monitoraggio delle georisorse e dei territori;
  • la condivisione di open data e servizi attraverso l’infrastruttura cloud, secondo i principi FAIR e gli standard INSPIRE;
  • la realizzazione di una vera a propria infrastruttura di ricerca in cloud. 

A conclusione del progetto, ISPRA prevede di mantenere l’infrastruttura di ricerca attiva e aggiornata per 10 anni con il contributo degli enti di ricerca che l’hanno realizzata ed in collaborazione con le regioni, le province autonome e le Arpa attraverso i tavoli tematici della RISG.

E’ stato citato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione – SIM, un'infrastruttura digitale per la gestione dei rischi ambientali e climatici in corso di attivazione da parte del MASE. L’infrastruttura si articola su sei ambiti principali: instabilità idrogeologica, agricoltura di precisione, inquinamento marino/costiero, illeciti ambientali, supporto alle emergenze e incendi. Per la Regione Piemonte, nell’ambito dei rischi naturali, sono in corso due canali di intervento: ammodernamento della sensoristica della rete idro-meteo in oltre 200 stazioni di misura e di due radar meteorologici; potenziamento della rete di monitoraggio delle frane attraverso l’installazione di strumenti automatici in oltre 20 siti e la fornitura di strumenti di misura quali Laser scanner e droni elicottero.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione ed Arpa Piemonte partecipano alla Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), una rete di coordinamento tra ISPRA, il Servizio Geologico d’Italia e i Servizi Geologici Regionali, e ad alcuni tavoli tecnici tematici coordinati da ISPRA. 

Nel corso del 2025 si sono mostrati particolarmente attivi i tavoli:

  • "CARG e cartografia geotematica", che ha condiviso le politiche riguardo allo sviluppo della cartografica geologica nazionale, aggiornando il programma per i prossimi tre anni; per la Regione Piemonte è stato avviato il rilevamento dei fogli geologici 134 “Ciriè” e 73 “Verbania”; il tavolo ha approvato la prossima realizzazione dei fogli 207 "Colle della Maddalena" e 208 "Sampeyre".
  • "IFFI", che ha supportato lo sviluppo della "Proposta di potenziamento delle reti di monitoraggio in situ delle frane" relativa al progetto PNRR SIM (vedi nel seguito) promosso dal Ministero dell’Ambiente (MASE); per il territorio piemontese è previsto il potenziamento di 20 siti della rete regionale RERCOMF; il tavolo ha inoltre promosso lo sviluppo dell'attività di fotomonitoraggio prevista dal progetto PNRR Geosciences-IR (vedi nel seguito),  che vede coinvolte anche due aree in frana del territorio piemontese: il fenomeno franoso di Acceglio (CN) loc. Gollone, già parte della rete regionale RERCOMF e il versante orientale del Monte Rosa a Macugnaga (VCO);
  • "COPERNICUS - Servizi di geologia operativa”, che ha organizzato incontri con i partner di GeoSciences-IR impegnati nelle attività di monitoraggio satellitare e in situ e  con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus sui servizi operativi di monitoraggio del territorio in corso di sviluppo da parte del progetto PNRR IRIDE (M1C2);
  • Patrimonio geologico nell’ambito del quale ISPRA, appoggiandosi al progetto PNRR MUR – Geosciences-IR, ha pubblicato il portale nazionale dei geositi a cui si allinea l’omologo Portale regionale dei geositi in Piemonte, pubblicato nel mese di giugno 2026;
  • Tettonica attiva e faglie capaci nell’ambito del quale è stata sviluppata una nuova versione del catalogo “ITHACA-inventario delle faglie capaci” ed è stato implementato il Database degli effetti ambientali dei terremoti “EEE- Earthquake Environmental Effect Catalogue”;
  • Sinkhole e cavità naturali e antropogeniche” nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha firmato una convenzione operativa con ISPRA (luglio 2024) finalizzata a realizzare di un catalogo condiviso dei fenomeni di sinkhole naturali e antropogenici e delle cavità sotterranee nel territorio regionale; tale censimento ha l’obiettivo di contribuire ad individuare, a scala regionale, le aree maggiormente suscettibili ai fenomeni di sprofondamento, anche con finalità di pubblica sicurezza, per l’incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni pubblici. Nel2025, ad inizio anno, Ispra ha consegnato alla Regione la struttura del database da compilare, nonché i dati già raccolti da Ispra sul territorio regionale. Secondo il cronoprogramma allegato alla Convenzione, il Settore Geologico regionale deve provvedere entro giugno 2026 alla verifica di terreno dei dati pervenuti da Ispra, alla raccolta e classificazione dei dati residenti nei propri archivi relativi a cavità in aree urbanizzate e sinkhole. Allo stato attuale, con il supporto dell'Università di Torino, è in corso di completamento la verifica dei dati di Ispra, integrati con alcuni nuovi dati riferiti ai recenti fenomeni registrati sui gessi del Monferrato, in particolare in Comune di Murisengo (AL) e sui carbonati pedemontani alpini, in particolare in Comune di Boves (CN). Nel mese di giugno il data base aggiornato sarà trasmesso ad Ispra per la pubblicazione sulle piattaforme online dedicate;
  • Cartografia idrogeologica nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha seguito le attività riguardanti la costruenda rete nazionale SNPA di monitoraggio idrogeochimico in continuo e in particolare l’individuazione di siti di interesse regionale idonei per l'installazione della strumentazione fornita gratuitamente da SNPA-INGV.

La maggior parte dei tavoli tematici ISPRA hanno inoltre consultato le regioni e le province autonome e le ARPA, in qualità di stakeholder, per la realizzazione del Progetto GeoSciences-IR. Il progetto, attivato nel 2022 e coordinato da ISPRA, si è concluso il 31 marzo 2026 ed ha dato origine ad una Infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici – RISG per:

  • lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze scientifiche dei Servizi Geologici Regionali in relazione alle tematiche geologiche considerate prioritarie, quali la mappatura e la modellazione geologica e geotematica, le frane e sinkhole, il monitoraggio e la gestione dei rischi, il monitoraggio delle georisorse e dei territori;
  • la condivisione di open data e servizi attraverso l’infrastruttura cloud, secondo i principi FAIR e gli standard INSPIRE;
  • la realizzazione di una vera a propria infrastruttura di ricerca in cloud. 

A conclusione del progetto, ISPRA prevede di mantenere l’infrastruttura di ricerca attiva e aggiornata per 10 anni con il contributo degli enti di ricerca che l’hanno realizzata ed in collaborazione con le regioni, le province autonome e le Arpa attraverso i tavoli tematici della RISG.

E’ stato citato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione – SIM, un'infrastruttura digitale per la gestione dei rischi ambientali e climatici in corso di attivazione da parte del MASE. L’infrastruttura si articola su sei ambiti principali: instabilità idrogeologica, agricoltura di precisione, inquinamento marino/costiero, illeciti ambientali, supporto alle emergenze e incendi. Per la Regione Piemonte, nell’ambito dei rischi naturali, sono in corso due canali di intervento: ammodernamento della sensoristica della rete idro-meteo in oltre 200 stazioni di misura e di due radar meteorologici; potenziamento della rete di monitoraggio delle frane attraverso l’installazione di strumenti automatici in oltre 20 siti e la fornitura di strumenti di misura quali Laser scanner e droni elicottero.

Anno
2026

Comunicazione, divulgazione e formazione sui rischi naturali

Attività di formazione e informazione


Nell’ambito delle attività di diffusione della cultura di protezione civile sono state realizzate diverse iniziative presso la Sala Operativa regionale e sul territorio. In particolare, sono state organizzate tre visite con le classi della scuola primaria “Agnelli” di Torino. Con la scuola internazionale “World International School” di Torino si sono svolti due incontri presso la sede regionale e uno presso il Presidio territoriale di Druento - Foto 1; inoltre, presso la loro sede, sono stati realizzati due ulteriori incontri nell’ambito della campagna “Io Non Rischio Scuola”, coinvolgendo quattro classi della scuola primaria (equivalenti alle terze e quarte, due per ciascun livello).

Foto 1: Studenti della scuola media della World International School in visita didattica presso la sede del Settore Protezione Civile e il Presidio territoriale di Druento, durante attività di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’autoprotezione.

Sono state inoltre organizzate due giornate formative rivolte agli studenti dell’Istituto professionale “Arti e mestieri” e dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Galileo Galilei” di Avigliana, oltre a due incontri formativi destinati ai giovani in servizio civile universale operanti presso il Tribunale di Torino. Infine, è stato realizzato un laboratorio sulle buone pratiche di protezione civile, con l’utilizzo di visori 3D, presso la scuola media di Savigliano, in collaborazione con il Comune.

Come ogni anno, nella primavera 2025, il Settore regionale Protezione Civile ha partecipato all’esercitazione organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato Vol.To “2 Laghi 2milaventicinque” per le Associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella Provincia di Torino; è stato allestito uno stand espositivo, sono state realizzate attività per gli allievi delle scuole primarie e secondarie di Avigliana, è stato attivato il supporto logistico mediante le dotazioni campali della CMR per l’allestimento dell’area tendopoli e si è contribuito alle sessioni formative. 

Nel 2025 si è concluso il secondo anno del triennio 2024/2026 di formazione per Sindaci e tecnici comunali, in collaborazione con la società Quesite – Foto 2.

Foto 2: Corso per i Sindaci dei Comuni Montani: un percorso formativo che unisce teoria e pratica, preparando i primi cittadini a gestire efficacemente le emergenze attraverso l'organizzazione e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), secondo il Metodo Augustus. I partecipanti approfondiscono le responsabilità istituzionali e sperimentano scenari operativi reali, rafforzando la capacità di risposta del sistema di protezione civile a livello locale.

Questo progetto prevede complessivamente la realizzazione di 40 edizioni, ciascuna della durata di 6 ore, con l’obiettivo di supportare le attività comunali e di migliorare le competenze degli amministratori. La parte specialistica, nel 2025 affidata alla Regione Piemonte,  ha visto il coinvolgimento continuo in presenza di due referenti d’area e, parte in presenza parte in videoconferenza, dei referenti delle aree tecnico scientifica, sala operativa, antincendi boschivi, nonché la presenza di un rappresentante della scuola di protezione civile gestita dal coordinamento regionale del volontariato di PC. Si sono svolte 19 edizioni con la partecipazione di 227 comuni (inclusi 6 unioni montane), pari al 19,24% dei comuni del Piemonte. Sono stati formati 435 partecipanti di cui 188 sindaci e vicesindaci e 38 funzionari e tecnici prefettizi (28 da Cuneo, 5 da Verbania e 5 da Torino). Le sessioni si sono tenute presso sedi provinciali o COM, spostando l’attività dal centro ai territori locali per facilitare la partecipazione. L’area formazione ha inoltre collaborato con la Prefettura di Cuneo per una campagna di sensibilizzazione sulla protezione civile, che ha previsto 8 incontri in diverse sedi di COM sul territorio provinciale, coinvolgendo direttamente le amministrazioni comunali.

Nel corso del 2025 è inoltre proseguita la collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Piemonte per la realizzazione del Progetto È-Geologica: un progetto volto a favorire la diffusione di un’adeguata cultura geologica nelle scuole della nostra regione, come elemento necessario e primario per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Nel mese di dicembre 2025 il Settore Geologico regionale ha organizzato presso il Palazzo Unico Regionale, una giornata di formazione sui rischi naturali per gli studenti del corso di laurea in Geografia di UNITO.

Divulgazione e comunicazione


Sono state svolte come ogni anno le attività previste per la manutenzione, implementazione e aggiornamento della pagina web di Protezione Civile. Per la sensibilizzazione dei cittadini ai comportamenti di autoprotezione a fronte delle situazioni di rischio si è svolta la campagna di comunicazione “Io non rischio”, gestita interamente dal Settore regionale Protezione Civile con l’impiego del Volontariato, non essendo più direttamente coinvolto il Dipartimento Nazionale. Si sono svolte molteplici attività preparatorie e di promozione della Campagna e di formazione dei nuovi volontari comunicatori, con numerosi incontri in presenza e in videoconferenza. Non essendo più prevista la Giornata Nazionale ma soltanto la Campagna INR 365, per tenere viva l’attività di sensibilizzazione tutto l’anno, sono state realizzate 32 piazze in altrettanti comuni piemontesi in concomitanza con eventi di forte impatto locale. Particolarmente significativi per numero di partecipanti ed attività svolte sono stati i seguenti eventi: Raduno Nazionale delle scuole del Cottolengo (Torino, 10 maggio); Festa di fine anno delle scuole di Moncalieri (Parco delle Vallere-Moncalieri, 24 maggio - Foto 3); Festa per bambini affetti da disabilità (Alessandria, 25 maggio); Alessandria Comics con stand dedicato al fumetto “L’attimo decisivo” (6-7 settembre); Christmas Comics Torino Lingotto con stand dedicato al fumetto “L’attimo decisivo” e area giochi (13-14 dicembre - Foto 4).

Foto 3: Evento Io Non Rischio al Parco delle Vallere – Moncalieri (TO). Volontari comunicatori della campagna “Io Non Rischio” presenti alla festa di fine anno delle scuole di Moncalieri, impegnati in attività di sensibilizzazione sui rischi alluvionale e sismico, attraverso giochi e iniziative educative rivolte a bambini e famiglie.
Foto 4: Stand Io Non Rischio all’evento “Christmas Comics” di Torino. Volontari dell'Associazione CIVESS di Pianezza impegnati in attività di informazione e sensibilizzazione durante l’evento “Christmas Comics” presso il Lingotto Fiere di Torino, a contatto con il pubblico per promuovere la cultura della prevenzione.

Io Non Rischio Scuola: la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale non ha portato i risultati attesi nell’individuazione degli Istituti scolastici interessati al progetto, si è quindi proceduto in autonomia nella ricerca di scuole con le quali attivare una collaborazione. La ricerca ha richiesto più tempo del previsto. Al momento 7 Istituti Comprensivi hanno manifestato interesse alla Campagna con i quali si procederà a calendarizzare gli incontri nell’anno 2026 - Foto 5.

Foto 5: Attività di “Io Non Rischio Scuola” presso l’Istituto Comprensivo “Gaudenzio Ferrari” di Momo (NO). Gli appuntamenti si sono svolti nelle classi quarte e quinte delle scuole primarie di Cressa, Fontaneto e Suno.

In collaborazione con il Dipartimento Nazionale l’area comunicazione ha gestito gli aspetti formali della 15ª edizione dei Campi Scuola di Protezione Civile “Anch’io sono la protezione civile”. Sono stati realizzati 11 campi, da parte di Associazioni regionali, localizzati in vari comuni (Baceno, Candiolo, Carignano, Caselle Torinese, Fossano, Mombercelli, Nichelino, Orbassano, Piobesi Torinese, Stroppiana e Verbania). Questa iniziativa ha coinvolto circa 300 giovani tra i 10 e i 16 anni.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi
Attività di formazione e informazione


Nell’ambito delle attività di diffusione della cultura di protezione civile sono state realizzate diverse iniziative presso la Sala Operativa regionale e sul territorio. In particolare, sono state organizzate tre visite con le classi della scuola primaria “Agnelli” di Torino. Con la scuola internazionale “World International School” di Torino si sono svolti due incontri presso la sede regionale e uno presso il Presidio territoriale di Druento - Foto 1; inoltre, presso la loro sede, sono stati realizzati due ulteriori incontri nell’ambito della campagna “Io Non Rischio Scuola”, coinvolgendo quattro classi della scuola primaria (equivalenti alle terze e quarte, due per ciascun livello).

Foto 1: Studenti della scuola media della World International School in visita didattica presso la sede del Settore Protezione Civile e il Presidio territoriale di Druento, durante attività di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’autoprotezione.

Sono state inoltre organizzate due giornate formative rivolte agli studenti dell’Istituto professionale “Arti e mestieri” e dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Galileo Galilei” di Avigliana, oltre a due incontri formativi destinati ai giovani in servizio civile universale operanti presso il Tribunale di Torino. Infine, è stato realizzato un laboratorio sulle buone pratiche di protezione civile, con l’utilizzo di visori 3D, presso la scuola media di Savigliano, in collaborazione con il Comune.

Come ogni anno, nella primavera 2025, il Settore regionale Protezione Civile ha partecipato all’esercitazione organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato Vol.To “2 Laghi 2milaventicinque” per le Associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella Provincia di Torino; è stato allestito uno stand espositivo, sono state realizzate attività per gli allievi delle scuole primarie e secondarie di Avigliana, è stato attivato il supporto logistico mediante le dotazioni campali della CMR per l’allestimento dell’area tendopoli e si è contribuito alle sessioni formative. 

Nel 2025 si è concluso il secondo anno del triennio 2024/2026 di formazione per Sindaci e tecnici comunali, in collaborazione con la società Quesite – Foto 2.

Foto 2: Corso per i Sindaci dei Comuni Montani: un percorso formativo che unisce teoria e pratica, preparando i primi cittadini a gestire efficacemente le emergenze attraverso l'organizzazione e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), secondo il Metodo Augustus. I partecipanti approfondiscono le responsabilità istituzionali e sperimentano scenari operativi reali, rafforzando la capacità di risposta del sistema di protezione civile a livello locale.

Questo progetto prevede complessivamente la realizzazione di 40 edizioni, ciascuna della durata di 6 ore, con l’obiettivo di supportare le attività comunali e di migliorare le competenze degli amministratori. La parte specialistica, nel 2025 affidata alla Regione Piemonte,  ha visto il coinvolgimento continuo in presenza di due referenti d’area e, parte in presenza parte in videoconferenza, dei referenti delle aree tecnico scientifica, sala operativa, antincendi boschivi, nonché la presenza di un rappresentante della scuola di protezione civile gestita dal coordinamento regionale del volontariato di PC. Si sono svolte 19 edizioni con la partecipazione di 227 comuni (inclusi 6 unioni montane), pari al 19,24% dei comuni del Piemonte. Sono stati formati 435 partecipanti di cui 188 sindaci e vicesindaci e 38 funzionari e tecnici prefettizi (28 da Cuneo, 5 da Verbania e 5 da Torino). Le sessioni si sono tenute presso sedi provinciali o COM, spostando l’attività dal centro ai territori locali per facilitare la partecipazione. L’area formazione ha inoltre collaborato con la Prefettura di Cuneo per una campagna di sensibilizzazione sulla protezione civile, che ha previsto 8 incontri in diverse sedi di COM sul territorio provinciale, coinvolgendo direttamente le amministrazioni comunali.

Nel corso del 2025 è inoltre proseguita la collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Piemonte per la realizzazione del Progetto È-Geologica: un progetto volto a favorire la diffusione di un’adeguata cultura geologica nelle scuole della nostra regione, come elemento necessario e primario per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Nel mese di dicembre 2025 il Settore Geologico regionale ha organizzato presso il Palazzo Unico Regionale, una giornata di formazione sui rischi naturali per gli studenti del corso di laurea in Geografia di UNITO.

Divulgazione e comunicazione


Sono state svolte come ogni anno le attività previste per la manutenzione, implementazione e aggiornamento della pagina web di Protezione Civile. Per la sensibilizzazione dei cittadini ai comportamenti di autoprotezione a fronte delle situazioni di rischio si è svolta la campagna di comunicazione “Io non rischio”, gestita interamente dal Settore regionale Protezione Civile con l’impiego del Volontariato, non essendo più direttamente coinvolto il Dipartimento Nazionale. Si sono svolte molteplici attività preparatorie e di promozione della Campagna e di formazione dei nuovi volontari comunicatori, con numerosi incontri in presenza e in videoconferenza. Non essendo più prevista la Giornata Nazionale ma soltanto la Campagna INR 365, per tenere viva l’attività di sensibilizzazione tutto l’anno, sono state realizzate 32 piazze in altrettanti comuni piemontesi in concomitanza con eventi di forte impatto locale. Particolarmente significativi per numero di partecipanti ed attività svolte sono stati i seguenti eventi: Raduno Nazionale delle scuole del Cottolengo (Torino, 10 maggio); Festa di fine anno delle scuole di Moncalieri (Parco delle Vallere-Moncalieri, 24 maggio - Foto 3); Festa per bambini affetti da disabilità (Alessandria, 25 maggio); Alessandria Comics con stand dedicato al fumetto “L’attimo decisivo” (6-7 settembre); Christmas Comics Torino Lingotto con stand dedicato al fumetto “L’attimo decisivo” e area giochi (13-14 dicembre - Foto 4).

Foto 3: Evento Io Non Rischio al Parco delle Vallere – Moncalieri (TO). Volontari comunicatori della campagna “Io Non Rischio” presenti alla festa di fine anno delle scuole di Moncalieri, impegnati in attività di sensibilizzazione sui rischi alluvionale e sismico, attraverso giochi e iniziative educative rivolte a bambini e famiglie.
Foto 4: Stand Io Non Rischio all’evento “Christmas Comics” di Torino. Volontari dell'Associazione CIVESS di Pianezza impegnati in attività di informazione e sensibilizzazione durante l’evento “Christmas Comics” presso il Lingotto Fiere di Torino, a contatto con il pubblico per promuovere la cultura della prevenzione.

Io Non Rischio Scuola: la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale non ha portato i risultati attesi nell’individuazione degli Istituti scolastici interessati al progetto, si è quindi proceduto in autonomia nella ricerca di scuole con le quali attivare una collaborazione. La ricerca ha richiesto più tempo del previsto. Al momento 7 Istituti Comprensivi hanno manifestato interesse alla Campagna con i quali si procederà a calendarizzare gli incontri nell’anno 2026 - Foto 5.

Foto 5: Attività di “Io Non Rischio Scuola” presso l’Istituto Comprensivo “Gaudenzio Ferrari” di Momo (NO). Gli appuntamenti si sono svolti nelle classi quarte e quinte delle scuole primarie di Cressa, Fontaneto e Suno.

In collaborazione con il Dipartimento Nazionale l’area comunicazione ha gestito gli aspetti formali della 15ª edizione dei Campi Scuola di Protezione Civile “Anch’io sono la protezione civile”. Sono stati realizzati 11 campi, da parte di Associazioni regionali, localizzati in vari comuni (Baceno, Candiolo, Carignano, Caselle Torinese, Fossano, Mombercelli, Nichelino, Orbassano, Piobesi Torinese, Stroppiana e Verbania). Questa iniziativa ha coinvolto circa 300 giovani tra i 10 e i 16 anni.

Anno
2026

Sviluppo del progetto CARG - Cartografia Geologica nazionale 1:50.000

Il progetto CARG prevede la realizzazione, su tutto il territorio nazionale, di fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000. Il progetto sta radicalmente rinnovando le conoscenze derivanti dalle mappe alla scala 1:100.000 realizzate a partire dall’unificazione d’Italia, quando le conoscenze della geologia e le metodologie di indagine erano profondamente differenti rispetto ad oggi.
Avviato alla fine degli anni '80, il progetto ha avuto una fase iniziale di sviluppo tra gli anni '90 e i primi anni 2000 che ha consentito di realizzare una prima generazione di fogli geologici; a partire dal 2020 è stato ripreso attraverso una serie di successivi finanziamenti.

Nell’ambito della Regione Piemonte sono in lavorazione sia dei fogli realizzati direttamente nell’ambito delle convenzioni coinvolgenti la Regione Piemonte sia altri realizzati attraverso il coordinamento delle regioni confinanti.

Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale
Foglio (nome) Ente di ricerca Convenzione (data) Termine previsto (anno) Soggetto attuatore
Novi Ligure CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Pinerolo UNITO-DST Ottobre 2022 2026 Regione Piemonte
Casale Monferrato UNITO-DST Ottobre 2023 2027 Regione Piemonte
Carmagnola UNITO-DST Maggio 2024 2028 Regione Piemonte
Cuneo - Colle di Tenda UNITO-DST Novembre 2024 2029 Regione Piemonte
Monte Rosa Bicocca 2027 Regione Lombardia
Ormea UNIGE-UNIPV 2027 Regione Liguria
Spigno Monferrato UNIGE 2028 Regione Liguria
Varese Uninsubria 2029 Regione Lombardia
Ciriè CNR-IGG Settembre 2025 2030 Regione Piemonte
Verbania UNIPV Ottobre 2025 2030 Regione Piemonte
Verres UNIPV 2030 Regione Lombardia
Sampeyre UNITO-DST in lavorazione 2031 Regione Piemonte
Colle della Maddalena UNITO-DST in lavorazione 2031 Regione Piemonte
Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale

I fogli alla scala 1:50.000 (output finale) prevedono una migliore accuratezza, in quanto sono impostati su rilievi alla scala 1:10.000 e su carte di base alla scala 1:25.000.
È innovativa anche la gestione dei dati, molto più numerosi e di dettaglio rispetto a quanto rappresentabile dalle sole mappe e per questo raccolti e custoditi in uno apposito database. Sono inoltre contemplati approfondimenti tematici, come la modellazione tridimensionale, soprattutto per le aree di pianura e per i fogli del sottosuolo.

L’obiettivo finale è portare a termine, con questa metodologia, il rilievo di tutto il territorio regionale. La disponibilità di un quadro conoscitivo omogeneo, definito sulla base di criteri condivisi a scala nazionale, costituisce un importante patrimonio tecnico e scientifico per cittadini, amministratori e professionisti che, opportunamente impiegato, favorisce la divulgazione della conoscenza orientando a scelte di gestione ed utilizzo consapevole del territorio.

Oggi la cosiddetta “geologia di base” non è difatti una semplice disciplina accademica, appannaggio di un ristretto gruppo di esperti, ma interessa molti aspetti della vita comune, funzionali anche allo sviluppo economico e sociale. Essa supporta ad esempio gli studi di microzonazione sismica e di pericolosità geologica e lo sviluppo di modelli di dissesto su scala regionale. È inoltre un indispensabile supporto per la caratterizzazione idrogeologica, sismica e dei movimenti franosi e per la ricerca e la tutela delle risorse naturali, tra cui le fonti di energia geotermica.

Figura 1. Fogli Geologici 1:50.000 del territorio piemontese

L’amministrazione regionale ha confermato la volontà di proseguire con il progetto attraverso l’adozione della D.G.R. 22 dicembre 2023 n. 9-7999, che definisce il programma dei prossimi fogli da realizzare e ne delinea il quadro amministrativo per la realizzazione; il programma viene annualmente aggiornato; il programma per il 2025 è stato aggiornato con DD 2419/A1819C/2024 del 18/11/2024. 

Alla fine del 2025 è avvenuta la consegna ad ISPRA degli elaborati finali del Foglio Tortona, approvati definitivamente nel marzo 2026 ed ora disponibili:

Per consultare ed effettuare i download dei fogli geologici CARG realizzati e delle relative note illustrative, consultare la pagina IL PROGETTO CARG – Carta Geologica d’Italia 1:50.000.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

Il progetto CARG prevede la realizzazione, su tutto il territorio nazionale, di fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000. Il progetto sta radicalmente rinnovando le conoscenze derivanti dalle mappe alla scala 1:100.000 realizzate a partire dall’unificazione d’Italia, quando le conoscenze della geologia e le metodologie di indagine erano profondamente differenti rispetto ad oggi.
Avviato alla fine degli anni '80, il progetto ha avuto una fase iniziale di sviluppo tra gli anni '90 e i primi anni 2000 che ha consentito di realizzare una prima generazione di fogli geologici; a partire dal 2020 è stato ripreso attraverso una serie di successivi finanziamenti.

Nell’ambito della Regione Piemonte sono in lavorazione sia dei fogli realizzati direttamente nell’ambito delle convenzioni coinvolgenti la Regione Piemonte sia altri realizzati attraverso il coordinamento delle regioni confinanti.

Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale
Foglio (nome) Ente di ricerca Convenzione (data) Termine previsto (anno) Soggetto attuatore
Novi Ligure CNR-IGG Luglio 2021 2025 Regione Piemonte
Pinerolo UNITO-DST Ottobre 2022 2026 Regione Piemonte
Casale Monferrato UNITO-DST Ottobre 2023 2027 Regione Piemonte
Carmagnola UNITO-DST Maggio 2024 2028 Regione Piemonte
Cuneo - Colle di Tenda UNITO-DST Novembre 2024 2029 Regione Piemonte
Monte Rosa Bicocca 2027 Regione Lombardia
Ormea UNIGE-UNIPV 2027 Regione Liguria
Spigno Monferrato UNIGE 2028 Regione Liguria
Varese Uninsubria 2029 Regione Lombardia
Ciriè CNR-IGG Settembre 2025 2030 Regione Piemonte
Verbania UNIPV Ottobre 2025 2030 Regione Piemonte
Verres UNIPV 2030 Regione Lombardia
Sampeyre UNITO-DST in lavorazione 2031 Regione Piemonte
Colle della Maddalena UNITO-DST in lavorazione 2031 Regione Piemonte
Fogli attualmente in lavorazione sul territorio regionale

I fogli alla scala 1:50.000 (output finale) prevedono una migliore accuratezza, in quanto sono impostati su rilievi alla scala 1:10.000 e su carte di base alla scala 1:25.000.
È innovativa anche la gestione dei dati, molto più numerosi e di dettaglio rispetto a quanto rappresentabile dalle sole mappe e per questo raccolti e custoditi in uno apposito database. Sono inoltre contemplati approfondimenti tematici, come la modellazione tridimensionale, soprattutto per le aree di pianura e per i fogli del sottosuolo.

L’obiettivo finale è portare a termine, con questa metodologia, il rilievo di tutto il territorio regionale. La disponibilità di un quadro conoscitivo omogeneo, definito sulla base di criteri condivisi a scala nazionale, costituisce un importante patrimonio tecnico e scientifico per cittadini, amministratori e professionisti che, opportunamente impiegato, favorisce la divulgazione della conoscenza orientando a scelte di gestione ed utilizzo consapevole del territorio.

Oggi la cosiddetta “geologia di base” non è difatti una semplice disciplina accademica, appannaggio di un ristretto gruppo di esperti, ma interessa molti aspetti della vita comune, funzionali anche allo sviluppo economico e sociale. Essa supporta ad esempio gli studi di microzonazione sismica e di pericolosità geologica e lo sviluppo di modelli di dissesto su scala regionale. È inoltre un indispensabile supporto per la caratterizzazione idrogeologica, sismica e dei movimenti franosi e per la ricerca e la tutela delle risorse naturali, tra cui le fonti di energia geotermica.

Figura 1. Fogli Geologici 1:50.000 del territorio piemontese

L’amministrazione regionale ha confermato la volontà di proseguire con il progetto attraverso l’adozione della D.G.R. 22 dicembre 2023 n. 9-7999, che definisce il programma dei prossimi fogli da realizzare e ne delinea il quadro amministrativo per la realizzazione; il programma viene annualmente aggiornato; il programma per il 2025 è stato aggiornato con DD 2419/A1819C/2024 del 18/11/2024. 

Alla fine del 2025 è avvenuta la consegna ad ISPRA degli elaborati finali del Foglio Tortona, approvati definitivamente nel marzo 2026 ed ora disponibili:

Per consultare ed effettuare i download dei fogli geologici CARG realizzati e delle relative note illustrative, consultare la pagina IL PROGETTO CARG – Carta Geologica d’Italia 1:50.000.

Anno
2026

Sistema delle conoscenze per il contrasto al dissesto idrogeologico

Anno
2026

Le iniziative che vengono intraprese a livello regionale per contrastare le condizioni di dissesto idrogeologico, quali le attività di pianificazione, gli interventi di mitigazione, la gestione dell'emergenza, indipendentemente dalla scala a cui operano e dall'approccio che adottano, richiedono in primo luogo un'adeguata conoscenza del territorio.

Uno dei principali problemi nel governo del territorio è infatti l’attuazione di interventi efficaci o azioni compatibili con le condizioni di debolezza e di instabilità potenziale del territorio stesso, in continua evoluzione sia per gli aspetti naturali sia per gli stessi interventi antropici.

Il sistema delle conoscenze per il contrasto al dissesto idrogeologico di cui è dotata la Regione, in stretta collaborazione con Arpa Piemonte, opera quindi su più fronti ed azioni in linea di massima riconducibili all'acquisizione dei dati, allo sviluppo di data base per la loro raccolta e conservazione, alla realizzazione e gestione di servizi per l'analisi, l'elaborazione, la diffusione, la divulgazione e la formazione.

Attraverso i tavoli tematici ISPRA, attivati nell'ambito della Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), il tema della conoscenza per il contrasto al dissesto idrogeologico viene condiviso anche a livello nazionale con le altre regioni.

Stato del Documento
Gruppo di Redazione
Tipo Strumento
Difesa del suolo

Sviluppo Progetto BECCA - Programma Interreg Francia-Italia 2021-2027 ALCOTRA

La Regione Piemonte ed il Politecnico di Torino partecipano al Interreg VI-A Francia-Italia (ALCOTRA 2021-2027) con il Progetto BECCA (Bacini Ecologicamente sostenibili e sicuri, concepiti per l'adattamento ai Cambiamenti ClimAtici). Il progetto ha lo scopo di promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione del rischio di catastrofi e la resilienza, tenendo conto di approcci basati sugli ecosistemi.

Il Settore Difesa del suolo è responsabile del WP 3.4 "Definire ed applicare nei territori transfrontalieri dei criteri per la collocazione di nuovi invasi, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico". In collaborazione con la Regione Valle d'Aosta e con il Politecnico di Torino, sta lavorando al documento che, a partire dall'analisi delle disponibilità idriche (dati storici e scenari futuri) e dei reali fabbisogni idrici misurati, definisce in quali aree sarebbero maggiormente necessari accumuli idrici.

Il Settore Protezione Civile si occupa di sviluppare il WP 5 “Valutazione dei rischi in relazione alla presenza di invasi e adeguamento di piani protezione civile” ed in particolare il sotto punto 5.1 “Misure gestionali per mitigare gli impatti del rischio idraulico”. L’attività, strettamente connessa con lo sviluppo della Piattaforma Piani Comunali, prevede l’implementazione nella piattaforma delle funzionalità necessarie per la corretta gestione del rischio in esame; in particolare si dovranno implementare gli scenari relativi al rischio di rottura diga e al rischio apertura scarichi della diga. Per tali motivi è stato progettato un un web-gis che, partendo dalle attività già svolte nell'ambito dei Piani Comunali, permetta la consultazione dei Piani di Emergenza Diga Sarà, inoltre, necessario garantire il necessario supporto ai tecnici comunali, assistendoli nell’aggiornamento dei piani di protezione civile e nell’utilizzo della nuova piattaforma informatica.

Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione Piemonte ed il Politecnico di Torino partecipano al Interreg VI-A Francia-Italia (ALCOTRA 2021-2027) con il Progetto BECCA (Bacini Ecologicamente sostenibili e sicuri, concepiti per l'adattamento ai Cambiamenti ClimAtici). Il progetto ha lo scopo di promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione del rischio di catastrofi e la resilienza, tenendo conto di approcci basati sugli ecosistemi.

Il Settore Difesa del suolo è responsabile del WP 3.4 "Definire ed applicare nei territori transfrontalieri dei criteri per la collocazione di nuovi invasi, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico". In collaborazione con la Regione Valle d'Aosta e con il Politecnico di Torino, sta lavorando al documento che, a partire dall'analisi delle disponibilità idriche (dati storici e scenari futuri) e dei reali fabbisogni idrici misurati, definisce in quali aree sarebbero maggiormente necessari accumuli idrici.

Il Settore Protezione Civile si occupa di sviluppare il WP 5 “Valutazione dei rischi in relazione alla presenza di invasi e adeguamento di piani protezione civile” ed in particolare il sotto punto 5.1 “Misure gestionali per mitigare gli impatti del rischio idraulico”. L’attività, strettamente connessa con lo sviluppo della Piattaforma Piani Comunali, prevede l’implementazione nella piattaforma delle funzionalità necessarie per la corretta gestione del rischio in esame; in particolare si dovranno implementare gli scenari relativi al rischio di rottura diga e al rischio apertura scarichi della diga. Per tali motivi è stato progettato un un web-gis che, partendo dalle attività già svolte nell'ambito dei Piani Comunali, permetta la consultazione dei Piani di Emergenza Diga Sarà, inoltre, necessario garantire il necessario supporto ai tecnici comunali, assistendoli nell’aggiornamento dei piani di protezione civile e nell’utilizzo della nuova piattaforma informatica.

Anno
2026

Il servizio elicotteristico

La Regione Piemonte stipula appositi Contratti con società elicotteristiche private, per concorrere alle attività di spegnimento aereo degli incendi boschivi, affiancando i grandi velivoli inviati dal Dipartimento nazionale di protezione civile (es. Canadair).

Il servizio elicotteristico regionale, comprende attività di:

  • supporto nello spegnimento e nella bonifica degli incendi boschivi;
  • trasporto di personale operativo e direzionale del Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte connesso alla prevenzione e alla lotta attiva agli incendi boschivi, anche con propria attrezzatura;
  • ricognizione del territorio regionale, compresa l'individuazione e la perimetrazione delle aree percorse da incendi e riprese fotografiche e televisive;
  • trasporto di personale operativo e direzionale connesso alle attività di protezione civile, anche con propria attrezzatura;
  • esercitazione, addestramento e dimostrative del Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi, compreso il trasporto di materiali e di personale;
  • prevenzione e monitoraggio dei rischi naturali.
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
Paragrafi

La Regione Piemonte stipula appositi Contratti con società elicotteristiche private, per concorrere alle attività di spegnimento aereo degli incendi boschivi, affiancando i grandi velivoli inviati dal Dipartimento nazionale di protezione civile (es. Canadair).

Il servizio elicotteristico regionale, comprende attività di:

  • supporto nello spegnimento e nella bonifica degli incendi boschivi;
  • trasporto di personale operativo e direzionale del Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte connesso alla prevenzione e alla lotta attiva agli incendi boschivi, anche con propria attrezzatura;
  • ricognizione del territorio regionale, compresa l'individuazione e la perimetrazione delle aree percorse da incendi e riprese fotografiche e televisive;
  • trasporto di personale operativo e direzionale connesso alle attività di protezione civile, anche con propria attrezzatura;
  • esercitazione, addestramento e dimostrative del Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi, compreso il trasporto di materiali e di personale;
  • prevenzione e monitoraggio dei rischi naturali.
Anno
2026

Convenzione con il Corpo di Volontari Antincendi Boschivi (AIB)

Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte Odv è diffuso capillarmente su tutto il territorio montano e pedemontano piemontese, attraverso le proprie squadre, ed opera sul territorio regionale nell’ambito della Convenzione con la Regione, stipulata in applicazione della Legge 4 ottobre 2018, n. 15.

I Volontari intervengono in tutte le attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

Il modello organizzativo del Corpo Volontari A.I.B. resta unico in tutta Italia per l’originalità, la dimensione e la competenza territoriale; frutto della volontà di superare il modello associativo, coniugando i compiti di tutela e rappresentanza, con una più efficace gestione della linea operativa sul territorio.

Il ruolo dei Volontari A.I.B. viene valorizzato dalla Regione Piemonte attraverso l’individuazione di adeguati strumenti operativi e gestionali, l’innalzamento del livello tecnico e professionale degli operatori con appositi corsi di formazione/addestramento in materia di antincendio boschivo e sicurezza, la fornitura di strumenti di intervento e di protezione individuale, mezzi e materiali specifici.

Il Corpo A.I.B. affianca altresì la Regione Piemonte nell’opera di sensibilizzazione e d’informazione verso l’opinione pubblica sul tema degli incendi boschivi.

Figura 1. Dislocazione delle Squadre di Volontari AIB sul territorio piemontese
Anno
2026
Gruppo di Redazione
Redazione RSA
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Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte Odv è diffuso capillarmente su tutto il territorio montano e pedemontano piemontese, attraverso le proprie squadre, ed opera sul territorio regionale nell’ambito della Convenzione con la Regione, stipulata in applicazione della Legge 4 ottobre 2018, n. 15.

I Volontari intervengono in tutte le attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

Il modello organizzativo del Corpo Volontari A.I.B. resta unico in tutta Italia per l’originalità, la dimensione e la competenza territoriale; frutto della volontà di superare il modello associativo, coniugando i compiti di tutela e rappresentanza, con una più efficace gestione della linea operativa sul territorio.

Il ruolo dei Volontari A.I.B. viene valorizzato dalla Regione Piemonte attraverso l’individuazione di adeguati strumenti operativi e gestionali, l’innalzamento del livello tecnico e professionale degli operatori con appositi corsi di formazione/addestramento in materia di antincendio boschivo e sicurezza, la fornitura di strumenti di intervento e di protezione individuale, mezzi e materiali specifici.

Il Corpo A.I.B. affianca altresì la Regione Piemonte nell’opera di sensibilizzazione e d’informazione verso l’opinione pubblica sul tema degli incendi boschivi.

Figura 1. Dislocazione delle Squadre di Volontari AIB sul territorio piemontese
Anno
2026

Convenzione con i Carabinieri Forestali

La Regione Piemonte, attraverso una specifica Convenzione, si avvale dell’Arma dei Carabinieri per le attività di elevata specializzazione a tutela dell’ambiente e del territorio, attraverso l'impiego delle Unità Carabinieri Forestale, per lo svolgimento di funzioni e compiti nell’ambito delle competenze regionali.

Specificamente per quanto riguarda la materia incendi boschivi, la Convenzione vigente prevede il supporto dell’Arma dei Carabinieri, tra le altre, nelle seguenti attività:

  • perimetrazioni delle superfici percorse dal fuoco,
  • attività di sorveglianza sui territori regionali a rischio di incendio boschivo e di prevenzione dei comportamenti pericolosi.
Figura 1. Caserme dei Carabinieri presenti in Piemonte
Anno
2026
Gruppo di Redazione
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La Regione Piemonte, attraverso una specifica Convenzione, si avvale dell’Arma dei Carabinieri per le attività di elevata specializzazione a tutela dell’ambiente e del territorio, attraverso l'impiego delle Unità Carabinieri Forestale, per lo svolgimento di funzioni e compiti nell’ambito delle competenze regionali.

Specificamente per quanto riguarda la materia incendi boschivi, la Convenzione vigente prevede il supporto dell’Arma dei Carabinieri, tra le altre, nelle seguenti attività:

  • perimetrazioni delle superfici percorse dal fuoco,
  • attività di sorveglianza sui territori regionali a rischio di incendio boschivo e di prevenzione dei comportamenti pericolosi.
Figura 1. Caserme dei Carabinieri presenti in Piemonte
Anno
2026

Accordo con i Vigili del Fuoco

Attraverso uno specifico Accordo, la Regione Piemonte ha affidato ai Vigili del Fuoco, nel quadro del concorso del Corpo Nazionale VV. F. alla lotta attiva agli incendi boschivi, le seguenti attività:

  • la gestione ed il coordinamento tecnico operativo della Sala Operativa Unificata Permanente,
  • la direzione delle operazioni di spegnimento aereo degli incendi boschivi, attraverso l’impiego dei mezzi statali e regionali,
  • effettuata tramite l’impiego di personale DOS VV.F. (Direttori delle operazioni di spegnimento),
  • il coordinamento delle operazioni a terra in accordo con i Coordinatori del Volontariato AIB, secondo il modello DOS-ICS (Incident Command System).
     
Flotta Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

La flotta aerea di Stato per il concorso in attività di spegnimento degli incendi boschivi è dislocata sul territorio nazionale sulla base di una programmazione effettuata dal COAU (Dipartimento nazionale di protezione civile - Centro Operativo Aereo Unificato) ad inizio stagione AIB.

Normalmente i Canadair CL415 che possono operare in Piemonte partono dalle basi permanenti posizionate presso gli aeroporti di Genova, Roma Ciampino e Lamezia Terme.
Nel periodo della campagna AIB invernale, a partire dal 2018 è stato previsto un elicottero Erickson S64F presso l’aeroporto di Cuneo Levaldigi e dal 2019 è stato dislocato un secondo elicottero Erickson S64F presso l’aeroporto di Biella.

In caso di necessità, il COAU può valutare un ulteriore potenziamento del dispositivo di spegnimento con mezzi aerei dello Stato o una sua diversa distribuzione territoriale.

Figura 1. Distaccamenti dei Vigili del Fuoco in Piemonte
Anno
2026
Gruppo di Redazione
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Paragrafi

Attraverso uno specifico Accordo, la Regione Piemonte ha affidato ai Vigili del Fuoco, nel quadro del concorso del Corpo Nazionale VV. F. alla lotta attiva agli incendi boschivi, le seguenti attività:

  • la gestione ed il coordinamento tecnico operativo della Sala Operativa Unificata Permanente,
  • la direzione delle operazioni di spegnimento aereo degli incendi boschivi, attraverso l’impiego dei mezzi statali e regionali,
  • effettuata tramite l’impiego di personale DOS VV.F. (Direttori delle operazioni di spegnimento),
  • il coordinamento delle operazioni a terra in accordo con i Coordinatori del Volontariato AIB, secondo il modello DOS-ICS (Incident Command System).
     
Flotta Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

La flotta aerea di Stato per il concorso in attività di spegnimento degli incendi boschivi è dislocata sul territorio nazionale sulla base di una programmazione effettuata dal COAU (Dipartimento nazionale di protezione civile - Centro Operativo Aereo Unificato) ad inizio stagione AIB.

Normalmente i Canadair CL415 che possono operare in Piemonte partono dalle basi permanenti posizionate presso gli aeroporti di Genova, Roma Ciampino e Lamezia Terme.
Nel periodo della campagna AIB invernale, a partire dal 2018 è stato previsto un elicottero Erickson S64F presso l’aeroporto di Cuneo Levaldigi e dal 2019 è stato dislocato un secondo elicottero Erickson S64F presso l’aeroporto di Biella.

In caso di necessità, il COAU può valutare un ulteriore potenziamento del dispositivo di spegnimento con mezzi aerei dello Stato o una sua diversa distribuzione territoriale.

Figura 1. Distaccamenti dei Vigili del Fuoco in Piemonte
Anno
2026