Partecipazione ai tavoli tematici ISPRA e al progetto Geosciences-IR

La Regione ed Arpa Piemonte partecipano alla Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG), una rete di coordinamento tra ISPRA, il Servizio Geologico d’Italia e i Servizi Geologici Regionali, e ad alcuni tavoli tecnici tematici coordinati da ISPRA. 

Nel corso del 2025 si sono mostrati particolarmente attivi i tavoli:

  • "CARG e cartografia geotematica", che ha condiviso le politiche riguardo allo sviluppo della cartografica geologica nazionale, aggiornando il programma per i prossimi tre anni; per la Regione Piemonte è stato avviato il rilevamento dei fogli geologici 134 “Ciriè” e 73 “Verbania”; il tavolo ha approvato la prossima realizzazione dei fogli 207 "Colle della Maddalena" e 208 "Sampeyre".
  • "IFFI", che ha supportato lo sviluppo della "Proposta di potenziamento delle reti di monitoraggio in situ delle frane" relativa al progetto PNRR SIM (vedi nel seguito) promosso dal Ministero dell’Ambiente (MASE); per il territorio piemontese è previsto il potenziamento di 20 siti della rete regionale RERCOMF; il tavolo ha inoltre promosso lo sviluppo dell'attività di fotomonitoraggio prevista dal progetto PNRR Geosciences-IR (vedi nel seguito),  che vede coinvolte anche due aree in frana del territorio piemontese: il fenomeno franoso di Acceglio (CN) loc. Gollone, già parte della rete regionale RERCOMF e il versante orientale del Monte Rosa a Macugnaga (VCO);
  • "COPERNICUS - Servizi di geologia operativa”, che ha organizzato incontri con i partner di GeoSciences-IR impegnati nelle attività di monitoraggio satellitare e in situ e  con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus sui servizi operativi di monitoraggio del territorio in corso di sviluppo da parte del progetto PNRR IRIDE (M1C2);
  • Patrimonio geologico nell’ambito del quale ISPRA, appoggiandosi al progetto PNRR MUR – Geosciences-IR, ha pubblicato il portale nazionale dei geositi a cui si allinea l’omologo Portale regionale dei geositi in Piemonte, pubblicato nel mese di giugno 2026;
  • Tettonica attiva e faglie capaci nell’ambito del quale è stata sviluppata una nuova versione del catalogo “ITHACA-inventario delle faglie capaci” ed è stato implementato il Database degli effetti ambientali dei terremoti “EEE- Earthquake Environmental Effect Catalogue”;
  • Sinkhole e cavità naturali e antropogeniche” nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha firmato una convenzione operativa con ISPRA (luglio 2024) finalizzata a realizzare di un catalogo condiviso dei fenomeni di sinkhole naturali e antropogenici e delle cavità sotterranee nel territorio regionale; tale censimento ha l’obiettivo di contribuire ad individuare, a scala regionale, le aree maggiormente suscettibili ai fenomeni di sprofondamento, anche con finalità di pubblica sicurezza, per l’incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni pubblici. Nel2025, ad inizio anno, Ispra ha consegnato alla Regione la struttura del database da compilare, nonché i dati già raccolti da Ispra sul territorio regionale. Secondo il cronoprogramma allegato alla Convenzione, il Settore Geologico regionale deve provvedere entro giugno 2026 alla verifica di terreno dei dati pervenuti da Ispra, alla raccolta e classificazione dei dati residenti nei propri archivi relativi a cavità in aree urbanizzate e sinkhole. Allo stato attuale, con il supporto dell'Università di Torino, è in corso di completamento la verifica dei dati di Ispra, integrati con alcuni nuovi dati riferiti ai recenti fenomeni registrati sui gessi del Monferrato, in particolare in Comune di Murisengo (AL) e sui carbonati pedemontani alpini, in particolare in Comune di Boves (CN). Nel mese di giugno il data base aggiornato sarà trasmesso ad Ispra per la pubblicazione sulle piattaforme online dedicate;
  • Cartografia idrogeologica nell’ambito del quale la Regione Piemonte ha seguito le attività riguardanti la costruenda rete nazionale SNPA di monitoraggio idrogeochimico in continuo e in particolare l’individuazione di siti di interesse regionale idonei per l'installazione della strumentazione fornita gratuitamente da SNPA-INGV.

La maggior parte dei tavoli tematici ISPRA hanno inoltre consultato le regioni e le province autonome e le ARPA, in qualità di stakeholder, per la realizzazione del Progetto GeoSciences-IR. Il progetto, attivato nel 2022 e coordinato da ISPRA, si è concluso il 31 marzo 2026 ed ha dato origine ad una Infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici – RISG per:

  • lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze scientifiche dei Servizi Geologici Regionali in relazione alle tematiche geologiche considerate prioritarie, quali la mappatura e la modellazione geologica e geotematica, le frane e sinkhole, il monitoraggio e la gestione dei rischi, il monitoraggio delle georisorse e dei territori;
  • la condivisione di open data e servizi attraverso l’infrastruttura cloud, secondo i principi FAIR e gli standard INSPIRE;
  • la realizzazione di una vera a propria infrastruttura di ricerca in cloud. 

A conclusione del progetto, ISPRA prevede di mantenere l’infrastruttura di ricerca attiva e aggiornata per 10 anni con il contributo degli enti di ricerca che l’hanno realizzata ed in collaborazione con le regioni, le province autonome e le Arpa attraverso i tavoli tematici della RISG.

E’ stato citato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione – SIM, un'infrastruttura digitale per la gestione dei rischi ambientali e climatici in corso di attivazione da parte del MASE. L’infrastruttura si articola su sei ambiti principali: instabilità idrogeologica, agricoltura di precisione, inquinamento marino/costiero, illeciti ambientali, supporto alle emergenze e incendi. Per la Regione Piemonte, nell’ambito dei rischi naturali, sono in corso due canali di intervento: ammodernamento della sensoristica della rete idro-meteo in oltre 200 stazioni di misura e di due radar meteorologici; potenziamento della rete di monitoraggio delle frane attraverso l’installazione di strumenti automatici in oltre 20 siti e la fornitura di strumenti di misura quali Laser scanner e droni elicottero.