Andamento delle concentrazioni dei pollini allergenici nel 2025 e confronto con le serie storiche
Le concentrazioni polliniche medie settimanali rilevate nel 2025 dalle stazioni attive sono state confrontate con le medie settimanali del decennio precedente, (2015-2024). Fa eccezione la stazione di monitoraggio di La Loggia, attivata alla fine del 2024, per la quale non è ancora disponibile una serie storica sufficientemente estesa per effettuare un confronto significativo.
In particolare, si presenta di seguito il confronto tra i dati di due stazioni, Novara e Omegna (VCO), selezionate in quanto, nell’anno in corso, dispongono di serie complete con una percentuale di dati mancanti inferiori al 10%. Le famiglie polliniche considerate nel 2025 sono: Oleaceae e Pinaceae, rappresentative delle famiglie arboree) e Urticaceae, a rappresentare le famiglie erbacee.
Di seguito sono riportate le elaborazioni grafiche che sintetizzano i principali risultati emersi da questo confronto.
Oleaceae
Famiglia di piante prevalentemente legnose, diffuse soprattutto nelle regioni subtropicali o temperato-calde. La famiglia delle Oleaceae è ben rappresentata in Piemonte, sia con specie autoctone sia con specie coltivate per il loro valore economico e ornamentale. La famiglia comprende generi di rilevanza alimentare, come l’Olea, di interesse industriale, come il Fraxinus, e ornamentale come il Ligustrum.
Il polline delle Oleaceae può comparire già nel mese di gennaio con la fioritura del frassino e persistere per tutta la primavera e l’estate con l’olivo e il ligustro. Il contributo del polline di questa famiglia al carico allergenico primaverile è notevole: il frassino, infatti, è ampiamente utilizzato come specie ornamentale e per alberature stradali in ambito urbano, raggiungendo durante la fioritura concentrazioni polliniche elevate. Inoltre, gli inverni più miti e la ridotta frequenza di gelate intense hanno favorito la diffusione dell’olivo anche alle nostre latitudini, sia per scopi economici sia ornamentali.
Nel 2025, l’andamento delle Oleaceae nelle stazioni piemontesi monitorate rispecchia il tipico andamento stagionale sopra descritto, seppur con valori medi settimanali sensibilmente superiori rispetto alle medie storiche disponibili.
Pinaceae
Famiglia di conifere, prevalentemente diffuse nell’emisfero boreale, comprendente piante di alto fusto, resinose e molto sfruttate per il loro legname. Le pinacee costituiscono una componente essenziale dei boschi piemontesi, in particolare nelle aree alpine e subalpine, ma sono presenti anche in ambito collinare e di pianura grazie all’introduzione di alcune specie, sia autoctone sia alloctone, per interventi di rimboschimento o per finalità ornamentali.
Le conifere producono enormi quantità di polline, spesso visibile in primavera come una polvere giallastra che si deposita superfici di auto, balconi e specchi d'acqua. I granuli pollinici, generalmente di grandi dimensioni - comprese tra 50 e 100 µm, sono frequentemente dotati di sacche aerifere (soprattutto nei pini) e vengono dispersi anche su lunghe distanze per effetto del vento. Il periodo di massima emissione è la primavera, quando compaiono i pollini di pino e larice, per proseguire in estate con la fioritura dell’abete fino all'autunno inoltrato con i pollini del cedro del Libano.
La famiglia delle Pinaceae presenta un basso grado di allergenicità, dovuto in parte alle grandi dimensioni del polline che ne limitano la penetrazione nelle vie respiratorie più profonde. Tuttavia, l’accumulo elevato di polline nell’aria può causare irritazioni alle mucose con sintomi quali congestione nasale, prurito e bruciore agli occhi.
Nel 2025, le concentrazioni polliniche delle Pinaceae confermano il tipico andamento stagionale, con i due picchi principali, in primavera-estate e in autunno. Nel Verbano i valori restano in linea con la serie storica, mentre nelle stazioni di Novara, Cuneo e Alessandria si osservano medie settimanali più elevate rispetto ai valori di riferimento.
Urticaceae
Famiglia di piante erbacee, arbustive e arboree, diffuse prevalentemente nelle regioni tropicali. In Piemonte questa famiglia è rappresentata dai generi Parietaria e Urtica, specie erbacee spontanee, comuni e spesso infestanti, tipiche di ambienti ricchi di azoto. Le urticacee sono piante ubiquitarie, crescono in zone ruderali e ai margini dei boschi, e risultano diffuse anche nei centri urbani e periurbani. Il loro polline è piccolo (10–20 µm), leggero, prodotto in grandi quantità e facilmente inalabile, in grado di penetrare nelle vie aeree anche in profondità.
Il periodo di pollinazione esteso (da febbraio/marzo ad ottobre con picchi primaverili ed estivi) crea pollinosi persistenti con sintomi presenti quasi tutto l’anno. La loro ampia diffusione negli ambienti antropizzati, dove si concentra la popolazione, conferisce a questa famiglia un rilevante interesse dal punto di vista allergologico.
Nel 2025 le concentrazione polliniche seguono il tipico andamento stagionale, ma con valori medi settimanali generalmente superiori rispetto alle medie storiche disponibili. I due picchi estivi sono riconoscibili, con intensità variabile a seconda della stazione di monitoraggio.
Informazioni e risorse aggiuntive
Bollettino settimanale pollini Arpa Piemonte https://www.arpa.piemonte.it/bollettino/pollini-allergenici
Wikipedia famiglia delle Oleaceae https://it.wikipedia.org/wiki/Oleaceae
Wikipedia famiglia delle Pinaceae https://it.wikipedia.org/wiki/Pinaceae
Wikipedia genere Urticaceae https://it.wikipedia.org/wiki/Urticaceae
Il monitoraggio aerobiologico. Tra patrimonio naturale e intelligenza artificiale https://pollnet.isprambiente.it/2025/03/20/giornata-nazionale-del-polline-2025/
21 marzo 2025, Giornata nazionale del polline: la situazione dei pollini allergenici in Italia https://www.snpambiente.it/snpa/21-marzo-2025-giornata-nazionale-del-polline-la-situazione-dei-pollini-allergenici-in-italia/