È noto che il benessere dell’uomo dipende e impatta sul benessere sia dell’ambiente sia delle specie animali, come ben evidenziato dall'approccio One-Health.
Infatti, numerosi studi confermano le interazioni tra i fenomeni fisici in atmosfera, come eventi estremi, qualità dell’aria e concentrazione di ozono, e salute dell’uomo.
In particolare, il microclima dell’ambiente di vita, inteso come combinazione di temperatura, umidità e velocità dell’aria, influisce sui meccanismi di termoregolazione umana, anche se la risposta di tali meccanismi può essere differente per sottogruppi specifici di popolazione, quali i soggetti “fragili”, identificabili attraverso caratteristiche di vulnerabilità ambientale, clinica e socioeconomica.
In situazioni estreme, come temperature particolarmente elevate ed eventi meteorologici sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico, i possibili effetti sulla salute dell’uomo, in termini sia di morbosità sia di mortalità, possono essere a carico di diversi apparati vitali: sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale.
Date queste premesse, si osserva che in Piemonte l’estate 2025 ha avuto una temperatura media di 19,9°C, con un’anomalia termica positiva di 1,4°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, ed è stata la quinta stagione estiva più calda nella distribuzione storica degli ultimi 68 anni. É risultata invece la quarta estate con le temperature minime più elevate. Dall’ultima decade di maggio le temperature sono state costantemente sopra le medie fino ai primi giorni di luglio, mese in cui i valori sono risultati prossimi alle medie per poi ritornare superiori alla climatologia ad agosto e in alcune giornate vicine a record nella parte centrale del mese; da metà agosto fino a fine settembre si sono alternati periodi leggermente sotto la norma ad altri sopra
L'estate del 2025 ha inoltre visto un numero significativo di ondate di calore, definite come periodi di almeno tre giorni consecutivi di caldo intenso, ovvero giornate in cui la temperatura percepita ha superato almeno il 75° percentile.
Nei capoluoghi piemontesi, queste ondate sono state particolarmente evidenti: si sono verificate cinque ondate di calore a Vercelli, 6 ad Alessandria, Asti, Biella, Verbania e Torino, sette a Cuneo.
Anche la durata degli episodi è stata notevole, come quello osservato a Torino, che si è protratto per ben 17 giorni consecutivi.
La sorveglianza sanitaria, per valutare l’impatto delle temperature anomale negli 8 comuni capoluogo di provincia e attiva tra il 15 maggio ed il 30 settembre 2025, ha fatto registrare 4450 decessi, di cui 3063 (poco più del 69%), sono decessi avvenuti tra i residenti a Torino.
Analizzando separatamente le classi d’età maggiori di 65 e 75 anni, che la letteratura indica come sottopopolazioni di “fragili” e a maggior rischio rispetto al determinante ambientale in studio, si osserva che, rispetto alla mortalità totale, la mortalità nella classe d’età maggiore di 65 anni varia dall’87.6% al 92.8% mentre la mortalità nella classe d’età oltre i 75 anni varia tra 70.5% a 84.5%.
| Città / Mortalità | Tutte le età | 65 anni e più | 75 anni e più |
|---|---|---|---|
| Alessandria | 341 | 310 | 261 |
| Asti | 263 | 243 | 209 |
| Biella | 76 | 68 | 59 |
| Cuneo | 181 | 168 | 148 |
| Novara | 266 | 241 | 216 |
| Verbania | 105 | 92 | 74 |
| Vercelli | 155 | 147 | 131 |
| Torino | 3063 | 2765 | 2420 |
| Totale città | 4450 | 4034 | 3518 |
La valutazione del numero di deceduti deve tenere in considerazione, oltre al determinante ambientale, anche la numerosità della popolazione residente. È infatti necessario sottolineare che la popolazione residente negli otto comuni oggetto di analisi è progressivamente diminuita nel corso degli anni, mentre nel 2025 la percentuale di residenti di età superiore ai 65 anni varia tra il 25.0% e il 32.1%.
Se si considerano i deceduti piemontesi con l'esclusione dei residenti a Torino, i decessi totali osservati nei sette capoluoghi di provincia sono stati 1387, con un valore molto simile a quello osservato negli anni pre-pandemici.
| Città | Frequenza relativa rispetto al totale della popolazione residente | Frequenza relativa rispetto al totale dei deceduti, tutte le età | Frequenza relativa rispetto al totale della popolazione residente, over65 | Frequenza relativa rispetto al totale dei deceduti, over65 |
|---|---|---|---|---|
| Alessandria | 7,12 | 7,66 | 26,30 | 90,91 |
| Asti | 5,65 | 5,91 | 26,99 | 92,40 |
| Biella | 3,32 | 1,71 | 29,47 | 89,47 |
| Cuneo | 4,29 | 4,07 | 32,11 | 92,82 |
| Novara | 7,89 | 5,98 | 24,99 | 90,60 |
| Verbania | 2,30 | 2,36 | 28,26 | 87,62 |
| Vercelli | 3,54 | 3,48 | 26,53 | 94,84 |
| Torino | 65,89 | 68,83 | 25,96 | 90,27 |
| Totale città | 100,00 | 100,00 | 26,42 | 90,65 |
Considerando la variabile “luogo di decesso”, circa il 30% delle morti avviene nella propria abitazione, poco più del 22% in R.S.A., il 2.6% in altri luoghi mentre la quota restante, che costituisce la maggior parte dei decessi (2029 decessi nell’estate 2025 pari al 46% del totale), avviene in ospedali pubblici e/o privati. La distribuzione dei luoghi di decesso risulta diversa tra i due generi, le donne muoiono più frequentemente in RSA, mentre gli uomini prevalentemente in ambito ospedaliero.
Per quanto riguarda l’ultima caratteristica analizzata, ovvero la “data del decesso”, la distribuzione mensile evidenzia un numero maggiore di decessi nel mese di agosto, sia considerando il totale dei decessi, sia limitatamente a quelli avvenuti in RSA. Tra i decessi avvenuti in ospedale e presso la propria abitazione, i mesi con la maggiore prevalenza risultano essere giugno e maggio.
La possibile relazione tra il determinante ambientale e l’esito sanitario è stata indagata separatamente per ciascun capoluogo di provincia. Tuttavia, non è possibile trarre conclusioni sulla forza dell’associazione né sulla distribuzione dei decessi per luogo, poiché tali aspetti dipendono anche da ulteriori variabili non disponibili, quali, ad esempio, la data di ricovero ospedaliero, la durata delle degenze e le condizioni morbose che hanno determinato il decesso.
Analisi della mortalità per capoluogo
Oltre alla diversa numerosità dei dati raccolti è necessario considerare le differenze esistenti tra Torino e gli altri capoluoghi regionali in termini di caratteristiche urbane, numerosità di popolazione e fattori socioeconomici. Tali peculiarità consentono di valutare eventuali incrementi giornalieri dei decessi in relazione alle variazioni di temperatura esclusivamente per la città di Torino, grazie alla maggiore consistenza della popolazione residente e, di conseguenza, al numero più elevato di decessi giornalieri osservati. Per gli altri capoluoghi, che rappresentano realtà urbane di dimensioni più contenute, il numero giornaliero di decessi è generalmente limitato a poche unità; di conseguenza, eventuali incrementi giornalieri risultano difficilmente interpretabili, poiché fortemente influenzati da ampie fluttuazioni casuali, con una conseguente ridotta affidabilità statistica.
Nel complesso, l’andamento della mortalità nei capoluoghi piemontesi risulta coerente con i dati del Sistema di Sorveglianza Nazionale. I dati di mortalità giornaliera utilizzati non includono il dettaglio delle cause specifiche di morte; pertanto, non è possibile stimare con precisione quali incrementi di decessi per specifiche patologie possano essere direttamente associati ai determinanti ambientali oggetto della sorveglianza.
Alessandria
Nel corso dell’estate 2025 sono stati osservati 341 decessi, di cui 310 tra gli ultrasessantacinquenni e 261 tra gli ultrasettantacinquenni. Nei giorni caratterizzati da ondate di calore, tra gli over65, si sono verificati complessivamente 108 decessi, con una media di 1.2 decessi giornalieri. L’analisi del numero medio giornaliero di decessi tra gli over65 suggerisce che un possibile impatto sanitario del determinante ambientale possa essere associato esclusivamente all’ondata di calore di settembre, durante la quale il numero medio giornaliero osservato (3.2) risulta superiore al valore atteso (2.3).
Asti
Tra il 15 maggio e il 30 settembre 2025 sono stati osservati 263 decessi, di cui 243 tra gli ultrasessantacinquenni e 209 tra gli over75. Nei quattro periodi di sorveglianza epidemiologica sono stati osservati complessivamente 101 decessi tra gli over65, pari a una media di circa 2 decessi giornalieri. Il valore medio giornaliero varia da 1.6 nel terzo periodo di sorveglianza epidemiologica (8–20 agosto) a 2.83 nel primo periodo (29 giugno–3 luglio). Il maggior numero cumulato di decessi osservato nel secondo periodo è verosimilmente attribuibile alla maggiore durata dello stesso e non al determinante ambientale in analisi.
Biella
Nell’estate 2025 sono stati registrati 76 decessi, di cui 68 tra gli over65 e 59 tra gli over75. Tra gli ultrasessantacinquenni, l’eccesso cumulato di decessi attesi rispetto agli osservati è pari a 18. Nei periodi di sorveglianza epidemiologica, il numero medio giornaliero di decessi tra gli over65 risulta pari a 0.4, con valori decrescenti nei quattro periodi considerati. In nessun periodo di sorveglianza epidemiologica si osserva un eccesso di mortalità rispetto al riferimento.
Cuneo
Il sistema di sorveglianza ha registrato un totale di 181 decessi, di cui 168 tra gli over65 e 148 tra gli over75. Il numero giornaliero di decessi osservato varia tra 0 e 4. Il secondo periodo di sorveglianza (11 giugno–6 luglio), associato alla seconda e terza ondata di calore, presenta il numero più elevato di decessi cumulati (22), mentre il primo periodo mostra il valore medio giornaliero più alto (1.9). Tuttavia, in tutti i periodi analizzati e nell’intera stagione estiva, il numero di decessi osservati risulta inferiore a quello atteso, indicando l’assenza di un effetto sanitario attribuibile alle temperature nel 2025.
Novara
Nel periodo maggio–settembre 2025 sono stati osservati 266 decessi, di cui 241 tra gli over65 e 216 tra gli over75. Nei quattro periodi di sorveglianza sono stati registrati complessivamente 78 decessi tra gli over65. Il maggior numero cumulato (42 decessi) è associato al secondo periodo di sorveglianza, probabilmente a causa della maggiore durata temporale. Tuttavia, il valore medio giornaliero più elevato (2.0) è osservato durante la prima ondata di calore (29 maggio–3 giugno), senza evidenza di eccessi rispetto al riferimento.
Verbania
Nel periodo estivo 2025 sono stati osservati 105 decessi, di cui 92 tra gli over65 e 74 tra gli over75. Nei periodi di sorveglianza sono stati registrati complessivamente 28 decessi tra gli over65. Il confronto tra decessi osservati e attesi non evidenzia un effetto sanitario attribuibile alle temperature estreme.
Vercelli
Nel corso dell’estate sono stati osservati 155 decessi, di cui 147 tra gli over65 e 131 tra gli over75. Il numero giornaliero di decessi varia tra 0 e 4, in relazione alla ridotta dimensione della popolazione residente. Anche in questo caso, nei periodi di ondata di calore i decessi osservati tra gli over65 risultano inferiori ai valori attesi, indicando l’assenza di un effetto del determinante ambientale nel 2025.
Torino
Nel 2025 sono stati registrati complessivamente 3 063 decessi, in linea con il biennio precedente. Il 90% dei decessi (2 765) ha riguardato residenti over65, mentre il 79% (2 420) residenti over75. La struttura demografica conferma il progressivo invecchiamento della popolazione residente. Nel complesso delle sei ondate di calore, il numero di decessi osservati tra gli over65 risulta lievemente superiore al riferimento (p-value = 0,17). L’analisi delle singole ondate evidenzia che l’effetto è attribuibile a tre episodi specifici (prima, quinta e sesta ondata), con eccessi cumulati rispettivamente pari a 12, 36 e 11 decessi, probabilmente associati a valori più elevati di temperatura apparente minima e massima.
Informazioni e risorse aggiuntive
World Health Organisation One Health https://www.who.int/news-room/questions-and-answers/item/one-health
Istituto Superiore di Sanità One Health https://www.iss.it/one-health
Istituto Superiore di Sanità EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica Il Piano d’azione congiunto One Health (OH JPA) 2022-2026 e le linee guida per la sua implementazione https://www.epicentro.iss.it/globale/ohjpa-2022-2026
Ministero della Salute Ambiente, clima e salute https://www.salute.gov.it/new/it/tema/piano-nazionale-della-prevenzione/ambiente-clima-e-salute/