Concentrazioni polliniche e serie storica - Ambrosia artemisiifolia

L'Ambrosia artemisiifolia è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae ed è maggiormente presente nel periodo tardo estivo, a partire dal mese di agosto fino a ottobre.

Si tratta di una specie esotica di particolare interesse dal punto di vista sanitario, in quanto responsabile di reazioni allergiche importanti.

L’andamento storico di questa pianta è illustrato attraverso i valori annuali di concentrazione, noti come integrale pollinico, aggiornati fino al 2025 per le stazioni di Novara e Alessandria. L'analisi della serie evidenzia 3 picchi: Il primo si osserva tra il 2011 e il 2012, quando si è raggiunto il valore massimo di integrale pollinico annuale (nel 2011 a Novara e nel 2012 ad Alessandria); il secondo nel 2019, il terzo nel 2024, rilevato per la stazione di Novara.

Per quest’ultima si osserva un andamento decrescente dei tre massimi nel tempo. Diversamente, ad Alessandria, i dati più recenti sembrano indicare un incremento delle concentrazioni negli ultimi due anni. Il monitoraggio futuro permetterà di effettuare una valutazione più completa dell'evoluzione del fenomeno.

Fonte Arpa Piemonte

L’Ambrosia, originaria del Sud America, si è diffusa in Europa da circa 20 anni, risultando oggi ampiamente presente e di difficile eradicazione. Un importante antagonista naturale di questa specie è l’insetto Ophraella communa, un coleottero che si nutre quasi esclusivamente di foglie e fiori di piante appartenenti alle composite, con una particolare predilezione per Ambrosia artemisiifolia

Ophraella communa svolge la maggior parte del proprio ciclo vitale sulla parte aerea della pianta ospite. Larve e adulti si alimentano principalmente delle foglie, sulle quali vengono deposte anche le uova, senza tuttavia trascurare i fiori. In condizioni di infestazione elevata, questo insetto può causare su Ambrosia artemisiifolia gravi fenomeni di defogliazione e un generale deperimento delle piante, che appaiono fortemente compromesse. In alcuni casi, l’effetto osservato in campo risulta paragonabile a quello di un diserbo selettivo.

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